F1 – Gp d’Italia: IL PUNTO… di Gian Carlo Minardi

Monza è stato un fine settimana sicuramente “faticoso” per la Ferrari e per Fernando Alonso. Dopo la gufata dei 23 gp corsi senza problemi hanno vissuto sette giorni travagliati tra GP di Spa, prove libere, qualifica e gara di Monza.

E’ chiaro che di fronte alle difficoltà è emerso il campione che sa sfruttare ogni occasione portando a casa il risultato. Nei primi giri Fernando ha dimostrato il reale potenziale della Ferrari. Ottima partenza accompagnata da importanti sorpassi, mettendo subito in chiaro che il risultato di sabato era dovuto solamente ad un infortunio tecnico. Sabato la macchina era da pole e in gara avrebbe potuto puntare al gradino più alto del podio. I 37 punti di vantaggio su Hamilton possono sembrare pochi, ma al tempo stesso dimostrano la lucidità e l’ottima prestazione del team. In tutto il week end anche Massa ha portato a termine un ottimo lavoro. Ha sofferto lo strapotere di Fernando, ma ora si è fatto una ragione della sua posizione nel mondiale. Si è reso autore di una bella partenza e di una positiva gestione della gara. E’ stato un ottimo supporto al team e seconda guida. Ha conquistato parecchi punti in suo favore in un momento in cui il Cavallino non ho ancora preso una decisione sul futuro.

Al di là del problema in qualifica la “rossa” ha dimostrato una maggiore affidabilità rispetto alla concorrenza. Anche questo può essere letto come un piccolo vantaggio. La Red Bull ha grossi problemi a segnare la sua supremazia come faceva invece in passato mentre l’errore ai box di Button al 23mo giro e il ritiro al 32mo passaggio dimostrano che anche questa McLaren ha il suo punto debole. Proprio Alonso ha sempre individuato in Hamilton il suo avversario principale. Nonostante questo bisogna continuare a lavorare cercando di attaccare con nuove soluzioni.

Mi sarei aspettato qualcosa di più dalla “formichina Raikkonen” che comunque è riuscito a portare a casa punti importanti che lo lanciano al terzo posto in classifica, ad un solo punto da Hamilton. Questo suo modo di lavorare potrà regalargli un grande risultato. Stiamo vivendo il mondiale più bello della storia, dove ci possono essere sorprese importanti anche dai team non in lotta per il mondiale, come il risultato di Perez. Ci sono diversi outsider (Sauber, Force India, Williams e Mercedes) che potranno essere gli arbitri. Ottima strategia del team di Peter Sauber supportato da una buonissima macchina, come in altre occasioni. E’ chiaro che partendo per non vincere puoi rischiare certe strategie che possono ripagare con un bel podio. Perez ha esaltato al massimo la strategia, le gomme e la macchina. Ora il team svizzero si trova in lotta con la Mercedes per il quinto posto nel mondiale costruttore. Un grandissimo risultato per una scuderia a dimensione d’uomo, in cui mi identifico particolarmente. La Mercedes è un po’ la delusione 2012. Schumacher e Rosberg hanno ottimizzato il potenziale anche se ad inizio anno ci si aspettava qualcosa in più. Sono costantemente in lotta per la quinta-settima posizione.

Ora si vola a Singapore, circuito cittadino in cui cambieranno le mescole. Entriamo nella parte in discesa della stagione. Ci lasciamo alle spalle un bel gran premio d’Italia, ricco di sorpassi dovuti anche alle strategie. Per quanto riguarda il duello Vellel-Alonso mi trovo d’accordo con la decisione del commissari. Il tedesco è stato estremamente duro con lo spagnolo. Vorrei sottolineare l’operato di Pirro e la severità usata per l’episodio. Da quindici giorni a questa parte la FIA ha cambiato registro imponendo un severo controllo sugli errori. Bisogna essere coerenti e Pirro è un ottimo esecutore e collaboratore dei commissari sportivi. Tengo a sottolineare l’importanza di avere un’uniformità di veduta, attraverso un unico staff che prenda le decisioni. Pirro è un ottimo interprete. Ha corso in tutte le categorie ed è un pilota che conosce le ultime tecnologie applicate alla F1. In alcuni casi invece la FIA si è affidata a piloti troppo veterani, da troppo tempo lontani dalla F1 e dalle corse.

Per chiudere vorrei fare un plauso al pubblico italiano e a Monza. Nonostante il momento poco felice tantissima gente non ha voluto perdersi questo appuntamento.

Gian Carlo Minardi

F1 – Gp Belgio: IL PUNTO…. di Gian Carlo Minardi

Il gran premio di Spa purtroppo è stato falsato dall’incidente di Grosjean che dopo pochi metri dal via ha tolto gli attori principali. Non è la prima volta che Spa ci regala questo spettacolo, così come il pilota svizzero francese. Credo che la penalizzazione sia giusta in quanto non si possono commettere sette errori su dodici partenze. Si sarebbe dovuto intervenire addirittura prima.

Ho letto delle polemiche sui giovani che andrebbero maggiormente controllati. Come Scuola Federale e ACI Sport stiamo lavorando anche in questa direzione, ma i frutti si potranno vedere solamente tra qualche anno.

Tornando alla corsa di domenica, il contatto del pilota Lotus ci ha privato di un gp interessante anche per i tifosi della Ferrari, soprattutto vedendo le performance di Felipe Massa. Fernando forse avrebbe potuto conquistare una prestazione buona portando a casa punti preziosi in ottica mondiale. Dopo ventitré risultati positivi, per la legge dei grandi numeri, c’era da aspettarsi uno stop che ha fatto avvicinare i pretendenti. Ad oggi comunque il ferrarista può contare ancora su un buon margine.

Con il famoso gioco delle gomme Jenson Button è tornato competitivo, così come era successo negli altri gp con le medesime mescole. Il pilota inglese riesce ad interpretarle bene, supportato anche da una McLaren in crescita e lo stesso Fernando vede in Hamilton il pericolo numero 1, anche se io non sottovaluterei la Lotus e Raikkonen. Anche in questo week end hanno ricoperto il ruolo di primi attori dimostrandosi costanti in tutte le condizioni.

Il finlandese sta rosicchiando punti dopo punti diminuendo il divario con i primi. Se riusciranno a mantenere il passo dei top nello sviluppo, potranno contare su un’ottima macchina anche se gli manca la vittoria. Questa competitività potrà essere un aiuto indiretto in più per Alonso. Ad oggi abbiamo quattro pretendenti al titolo, quattro piloti che sono pronti a rubarsi punti. Se poi ci aggiungiamo anche Button, allora il risultato finale diventa ancora più incerto.

Tra pochi giorni la Formula 1 farà tappa a Monza, circuito velocissimo dove la Ferrari potrebbe soffrire, anche se sono in programma aggiornamenti aerodinamici. Non è sicuramente un circuito facile anche se il risultato di Massa potrebbe far ben sperare. Avremo le stesse mescole di Spa e per questo mi aspetto una bella battaglia tra Lotus e McLaren, anche se bisognerà fare attenzione alla prima curva.

Gian Carlo Minardi

F1 – GP di Budapest: IL PUNTO… di Gian Carlo Minardi

hamilton.jpg'Per la prima volta dall’inizio dell’anno abbiamo vissuto un gran premio poco entusiasmante e già programmato, con solo due-tre sorpassi determinanti, come quello di Alonso su Raikkonen a inizio gara che potrebbe essere costato la vittoria al finlandese e quello di Maldonado, prontamente punito. Credo si stia esagerando. Pretendiamo i sorpassi ma al minimo contatto scattano le ammonizioni e sanzioni. Ho visto un eccesso da parte della FIA.
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F1 – GP Germania: IL PUNTO ….di Gian Carlo Minardi

Hockenheim ha saputo regalarci un gran premio eccezionale con un grandissimo Fernando Alonso, soprattutto negli ultimi 20 giri dove ha fatto un vero capolavoro sfiancando gli avversari.
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F1 – Silverstone: IL PUNTO… di Gian Carlo Minardi

Ancora un week end in favore della Ferrari, anche se la Red Bull ha dimostrato di avere la macchina migliore. In questo momento il ferrarista ha portato punti importanti per la sua classifica e la qualifica credo che sia il suo ennesimo capolavoro, che gli ha permesso di fare una corsa in testa e di gestire una classifica che gara dopo gara diventa sempre più interessante.

Con il secondo posto ha aumentato il suo vantaggio su Vettel ed Hamilton, i favoriti di inizio stagione, anche se in questo momento la posizione dell’australiano sta diventando scomoda in casa RB. Con il secondo successo diventa il terzo pretendente al titolo. Ancora una volta abbiamo assistito ad una vittoria non così scontata dopo le qualifiche.

La Ferrari sa di dover lavorare ancora molto e prima del mese sabatico ci saranno due gare fondamentali in Germania e Ungheria. Successivamente inizierà un tour de force incredibile. Per questo è estremamente importante poter consolidare la leadership e conquistare punti. Con Silverstone la Scuderia di Maranello ha autografato la seconda posizione nel mondiale, grazie anche al risveglio di Felipe Massa che ha firmato il suo migliore piazzamento stagionale, dando segni importanti.

Sono dell’idea che si debba guardare con un occhio di riguardo la Lotus, che ha nuovamente dimostrato di poter contare su una macchina competitiva. Purtroppo ancora una volta non sono riusciti a monetizzare il potenziale. Gli errori di Grosjean si pagano pesantemente, mentre il ritorno di Kimi Raikkonen è sicuramente positivo anche se devo togliere un po’ di ruggine. Hanno una buona affidabilità e costanza media sul tempo del giro. Lavorando anche sulla strategia non potranno tardare l’appuntamento con la vittoria.

Inspiegabile invece la difficoltà della McLaren. Ad inizio stagione erano i favoriti mentre ora hanno un Button disperso ed un Hamilton che fatica a conquistare punti. In vista di Hockenheim è previsto uno step evolutivo molto importante. Forse anche loro hanno individuato l’area nera della macchina. Via via hanno perso punti importanti e, in questo momento, possono contare sul solo Hamilton. In casa Mercedes Schumacher e Rosberg hanno portato a casa il massimo. Purtroppo continuano a soffrire l’eccessivo degrado delle gomme in gara, mentre in qualifica riescono a difendersi.

Per chiudere due parole sull’incidente tra Maldonado e Perez. Spesso e volentieri il venezuelano è stato tra i primi e anche in questa occasione era li a giocarsela. L’irruenza e l’inesperienza si paga. E’ un peccato perché la Williams meriterebbe sicuramente di più.

Gian Carlo Minardi

F1 – GP Valencia: IL PUNTO … di Gian Carlo Minardi

Contrariamente alle stagioni passate Valencia ci ha regalato un gran premio fantastico con un Fernando Alonso superlativo in tutti i sensi, sia per i sorpassi sia per la sicurezza dimostrata.
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F.1 – GP Canada: IL PUNTO … di Gian Carlo Minardi

Benvenuti al “Pirelli World Championship”. È un campionato deciso dalle gomme e da chi riesce ad interpretarle meglio nel corso del week end. Oggi ci troviamo davanti al settimo vincitore diverso in altrettanti gran premi e diventa sempre più difficile interpretare queste corse. Quello che salta all’occhio sono le grandi differenze all’interno dello stesso team.

Prendiamo Hamilton e Button. La differenza è enorme. Quasi inspiegabile. C’è qualcosa che non torna e diventa difficile fare una valutazione. Ci possono essere dei problemi tecnici o mentali. Certamente non sta attraversando un periodo favorevole. Dal lato tecnico, negli ultimi tre gran premi sono state usate le mescole più morbide, mentre lui si è esaltato con le mescole dure, quelle più difficili da portare in temperature. La classifica di Montreal è un esempio in questo senso. Nelle prime cinque posizioni abbiamo cinque macchine diverse. Passano i gran premi ma continuano le differenze di prestazioni tra i due piloti dello stesso team, anche se Felipe Massa si sta avvicinando ad Alonso.

Lewis Hamilton ha fatto un week end stratosferico, insieme ad una McLaren che ha individuato meglio assetto e gomme, che non hanno sofferto i cambiamenti climatici. Ottima prestazione anche per la Lotus che nel rapporto telaio/gomme è la più costante. Hanno ottimizzato il risultato. Grosjean ha commesso errori importanti nei gran premi precendenti ma in una gara difficile come quella canadese è riuscito a portare a casa un risultato molto valido. All’appuntamento con la vittoria mancano solo più loro. Anche Perez ha alternato errori di gioventù, ma si è dimostrato essere un pilota estremamente veloce. Insieme al team ha privilegiato una strategia forte, supportati anche da una buona macchina. Sul giro secco non sono ancora veloci ma la costanza gli permette di portare a casa risultati importanti. Stanno facendo un campionato avvincente e interessante. E’ un outsider che potrà fersi un bel regalo.

A mio avviso la Ferrari ha fatto bene: ha giocato d’azzarto per cercare di conquistare la vittoria, a fronte di ottenere solamente un piazzamento a punti. Forse sono stati sottovalutati i team di seconda fascia. Hanno fatto la corsa su Sebastian Vettel mentre poi sono emersi Romain Grosjean e Sergio Perez. Ha ragione Fernando quando afferma “di aver preso solamente una posizione” (su Vettel). Ormai bisogna avere una visuale a 360° su tutti i team. In pochi secondi abbiamo 8 macchine i primi 14 piloti hanno chiuso a pieni giri. Basta un nulla per stravolgere la classifica. Per le prossime strategie bisogna tenere conto anche di questo. Oggi abbiamo tanti aspetti che possono stravolgere il risultato di una gara. In qualifica Maldonado stava facendo un capolavoro che gli avrebbe permesso di partire in prima fila. Probabilmente sarebbe cambiato anche il volto della gara.

Ora ci apprestiamo a tornare in Europa e, dopo Valencia, arriveranno i circuiti storici, dove la variabilità atmosferica e le gomme subiranno minori sollecitazioni. I team dovranno delineare le prime guide e potremmo vedere chi sarà il primo pilota a firmare una doppietta.

Gian Carlo Minardi

F1 – GP Monaco: IL PUNTO … di Gian Carlo Minardi

MONTECARLO – Abbiamo assistito ad un gran premio spettacolare. Dopo 78 giri sei macchine sono passate sotto la bandiera a scacchi racchiuse in appena sei secondi. Stiamo assistendo ad un dei campionati più intensi e competitivi della storia della F.1 che si giocherà fino all’ultimo, dove saranno decisivi i piazzamenti. Dopo sei appuntamenti (vinti da sei piloti diversi) non abbiamo ancora un leader.

Sono state portate a termine 78 tornate senza commettere errori, anche in condizioni non facile e con strategie differenti come per Sebastian Vettel che ha deciso di prendere il via con le soft, andando in controtendenza a tutto il gruppo. Partenza abbastanza sconsiderata per Grosjean. Qualcuno dovrà iniziare a dargli una registrata perché sta commettendo troppi errori. Peccato per la Lotus che ha una macchina abbastanza performante, anche se dovranno rivedere le strategie. Le gomme stanno rendendo difficile l’interpretazione e il lavoro degli ingegneri di pista. Stiamo notando anche delle differenze tra monoposto dello stesso team.

Bravi comunque Webber, Rosberg e Alonso che con questo terzo posto si porta al comando della classifica. Massa è riuscito a rientrare in Q3 e in gara è stato attaccato al gruppo. Credo che questo risultato possa essere una bella iniezione di fiducia. Podrà dare ancora il suo contributo alla Ferarri, per aiutarla ad entrare nei primi tre in campionato. Ora ci aspettano due gare che dovrebbero essere favorevoli alla Ferrari. La chiave di volta del gran premio è stata il trentesimo passaggio quando Alonso, prima di rientrare per la sosta, ha fatto segnare i due migliori intertempi della gara, rientrando poi in pista davanti ad Hamilton. Bravi i meccanici che hanno fatto il lavoro in 3.7 sec e bravo a Fernando che ha fatto la differenza nel momento decisivo.

Purtroppo sono venuti a mancare due protagonisti che avrebbero potuto rendere ancora più caldo e infiammato il GP: Maldonado e Schumacher. Viste le prestazioni e il suo feeling con il tracciato cittadino il venezuelano poteva essere protagonista di una bella rimonta, mentre il tedesco è tornato a fare la pole dopo tanto tempo, dimostrando di non demordere. Nel giro secco ha fatto un capolavoro.

Dispiace per Vergne che ha pagato a caro prezzo la scelta di cambiare le gomme al 18 passaggio. Vedendo le difficoltà del suo pilota il team ha pensato di giocare d’azzardo sperando nella pioggia, non è arrivata così copiosa come si poteva sperare. Negli ultimi 14 giri gli è venuta a mancare la gomma e anche senza la sosta sarebbe uscito dalla top 10, considerando anche il gruppo molto compatto. Stava facendo una bella gara, così come il suo compagno. E’ uno di quei giovani piloti da tenere sott’occhio nel proseguo della stagione. Gira su tempi interessanti crescendo gara dopo gara. Anche lui soffre delle strategie e degli errori che il team può commettere oppure per i giochi che vengono fatti per sopperire alle mancanze meccaniche.

Gian Carlo Minardi

F1 – Gp Spagna: IL PUNTO … di Gian Carlo Minardi

BARCELLONA – Bellissimo questo avvicendamento al comando con cinque vincitori diversi in altrettanti gran premi. E’ apprezzabile che un pilota come Maldonado, spesso sottovalutato, sia riuscito a conquistare questo risultato così importante sia per lui che per il suo team. Continua a leggere

F1 – GP Bahrein: IL PUNTO… di Gian Carlo Minardi

Con il gran premio di domenica abbiamo avuto l’ennesima conferma di quanto competitiva sia quest’anno la Formula 1. Quattro gran premi, altrettanti diversi vincitori e ben otto piloti diversi sul podio. Si tratta anche di un campionato condizionato dalle gomme. Una sola settimana fa Raikkonen perdeva un secondo posto a due giri dalla fine, mentre in Bahrein è andato tutto per il meglio.

Abbiamo assistito a un bel gran premio con tanti sorpassi e bisogna fare certamente un plauso ai piloti della Lotus. Kimi è tornato sul podio ed è la dimostrazione che anche partendo dalle retrovie si possa ambire al podio, mentre Grosjean ha saputo rimboccarsi le maniche portando a termine una bella prestazione. Ha ripagato la fiducia del suo team e la vittoria in GP2 gli sta dando ragione. Aprendo una parentesi sulla serie cadetta voglio fare i miei complimenti a Davide Valsecchi che proprio in Bahrein ha messo a segno un ottimo 1-2 nelle due manches. Chi fa bene in questo campionato può ambire certamente alla F1 e se continuerà di questo passo non passerà inosservato tra i team.

Ad una sola settimana dalla Cina sono cambiate le carte in gioco. Con il cambiamento delle temperature tra gara e qualifiche anche le forze in campo si sono spostate. Proprio per questo è fondamentale la gestione dei pneumatici da parte del pilota. Dopo quattro gare abbiamo 6 piloti racchiusi in 10 punti e nella classifica costruttori la RB è tornata al vertice mentre la Lotus ha sopravanzato la Ferrari. Stanno cambiando le gerarchie in campo. Dopo il sigillo di una sette giorni fa la Mercedes sembra essere tornata quella dei primi 2 appuntamento anche se il quinto posto la lascia in scia nelle posizioni di vertice.

In casa McLaren credo ci sia qualche problema con la posteriore sinistra in quanto già a Shanghay erano stati rallentati dal pit stop. Purtroppo dalle riprese non si è capito se si tratta di un difetto tecnico, oppure un errore del meccanico.

Saranno interessanti vedere i test collettivi di inizio maggio sulla pista toscana del Mugello, in attesa della prima tappa europea in Spagna, dove tradizionalmente si vedono importanti novità. Ma auguro che la Ferrari abbia trovato l’area in cui intervenire per risolvere i problemi, perché anche nel tempo sul giro sono stati troppo lontani dai primi.

Gian Carlo Minardi

F1 – Giovanni Minardi “ I top team non posso permettersi passi falsi”

FAENZA – La stagione sportiva è entrare nel vivo. Dopo la Formula 1 anche i campionati italiani di Formula ACI CSAI Abarth e Formula 3 hanno alzato il sipario con il primo appuntamento sulla pista di Valencia.

In attesa del GP del Bahrain e della tappa in Ungheria per le serie tricolori del prossimo 6 maggio, abbiamo raggiunto il manager faentino Giovanni Minardi impegnato a seguire il giovanissimo italo-canadese Nicholas Latifi nell’Italian Formula 3 European Series e il talento Davide Rigon, che a Monza ha firmato il suo ritorno nelle competizioni dopo un anno segnato dal terribile incidente di Istambul “Prima di tutto sono contento che sia tornato a correre dopo un anno molto sofferto e sono molto soddisfatto di quello che ha fatto in tutto il week end a Monza. Non ha perso il suo smalto e in qualifica è stato solamente sfortunato in quanto ha trovato ben due volte le bandiere rosse in pista e, nell’unico giro buono, dopo aver ottenuto i due migliori intertempi, è stato rallentato nell’ultimo settore da alcune vetture più lente. La domenica, nonostante non avesse mai guidato questa vettura sotto l’acqua, è stato il più veloce in pista. Direi che ha fatto un ottimo debutto in cui è mancato solamente il podio. Il team dovrà lavorare sui pit stop. Credo che anche in questo campionato potrà essere un grande protagonista

Con le tappe in Australia, Malesia e Cina è partito il mondiale di Formula1. Qual è il tuo bilancio sui top team?
Il mondiale di Formula 1 si è alzato molto di livello, nel senso che non abbiamo il dominio di un team solo. Nelle prime tre gare abbiamo avuto tre vincitori diversi. La Mercedes, dopo aver dimostrato una grande competitività in qualifica e qualche problema in gara, in Cina ha dimostrato di aver risolto l’handicap del consumo delle gomme. Da qui alla fine della stagione assisteremo ad una bella bagarre. A breve anche la Red Bull si unirà alla lotta per il primo posto, così come la Ferrari che dalle prime gare in Europa si presenterà con una vettura B.

Con i primi tre gran premi si è notato un compattamento delle prestazioni. Quanto potrà incidere questo fattore sulla lotta per il titolo?
Inciderà sicuramente in quanto abbiamo più team che possono ambire alla zona punti. Saranno senza alcun dubbio l’ago della bilancia. In Malesia l’abbiamo visto con il secondo posto di Perez su Sauber e in Cina con la Williams che ha piazzato due macchine in top 10. Poi non dobbiamo dimenticare Lotus, Force Indie e Toro Rosso. Da metà stagione in poi potremmo vedere delle distinzioni tra i big e gli altri, anche se comunque potranno sempre inseririsi nello lotta per la zona punti. Certamente i top team non si possono permettere passi falsi.

Il “gene” Minardi ti ha portato spesso a lavorare con piloti giovani e italiani. Come ti spieghi l’assenza dei nostri in F1?
Purtroppo è un discorso prettamente economico. In Italia abbiamo piloti veloci e meritevoli della Formula 1, ma oggi conta più la valigia del talento. Purtroppo in Italia aziende, team e case automobilistiche non investono sui nostri ragazzi. Abbiamo una Ferrari che ha attivato il programma FDA, i cui risultati arriveranno solamente tra qualche anno.

Quest’anno la tua Minardi Management si è rinnovata, puntando anche sulla consulenza sportiva. Cosa ti ha spinto in questa direzione?
Il mercato. I budgets richiesti per correre sono molto elevati e oggigiorno è molto difficile reperire le risorse sul mercato. Pertanto potersi appoggiare ad una figura che conosce l’ambiente e che possa dei consigli credo sia molto importante sia per i genitori (che sono i primi sponsor) sia per il pilota, soprattutto se si arriva dal kart. Si tratta quindi di una collaborazione occasionale.

Proprio con il canadese Nicholas Latifi hai inaugurato il nuovo corso. Che tipo di pilota è Nicholas e cosa ti aspetti da lui.
E’ alla sua prima stagione nelle formule, dopo due anni e mezzo nei kart. Pertanto mi aspetto che cresca nell’arco di tutta la stagione. Le doti non mancano, come ho potuto vedere fin dai primi test.

E’ un ragazzo che è passato dal kart alla formula 3. Su cosa deve lavorare e quali sono le difficoltà che potrà incontrare?
Il salto è importante e innanzitutto deve cercare di viaggiare il meno possibile per non arrivare troppo stanco agli appuntamenti importati. Poi deve lavorare sia sulla preparazione mentale e fisica sia con i suoi ingegneri per imparare ad analizzare ogni centimetro della pista. Il tempo a disposizione è poco e il lavoro è tanto.

A Valencia sono partiti i campionati italiani di Formula Abarth e Formula 3 con 11 monoposto per serie. Colpa della crisi oppure ci sono altri fattori?
La parte da leone lo fa il momento poco felice. Anche in queste serie mancano i piloti italiani e torniamo al discorso di prima. Purtroppo il nostro paese sta soffrendo più di altri. Poi si può sempre fare meglio, da parte delle Federazione, dai team e da noi stessi che non siamo riusciti a portare più giovani.

… inoltre in Europa ci sono tantissime (forse troppe) serie propedeutiche. Quanto è importante per un giovane fare la scelta giusta?
Anche le altre serie stanno soffrendo. La scelta del campionato è fondamentale perché per correre sono richieste somme importanti e buttare via i soldi non va mai bene. La scelta del campionato, e di conseguenza del team, è la base di partenza per arrivare nel miglior modo e nel minor tempo alla Formula 1, soprattutto oggi in cui l’età si è abbassata. Diventa però importante arrivare anche pronti al grande salto perché è difficile avere una seconda chance.

… quindi è fondamentale conoscere l’ambiente. Quali sono gli aspetti da tenere in considerazione prima di fare una qualsiasi scelta?
Per il campionato, bisogna prima capire da dove si arriva. E’ importante non avere fretta e fare un passo alla volta senza crearsi delle visioni e programmare tutto il percorso con anticipo. Bisogna vedere come si comporta il ragazzo nell’arco di tutta la stazione e non avere la paura di ripetere lo stesso campionato. Passare di categorie con lacune tecniche non è di aiuto a nessuno. Sulla scelta del team bisogna conoscere, oltre al palmares, anche lo staff. E’ importante avere un’ampia conoscenza di tutte le persone (ingegneri e meccanici) che lavorano nelle varie scuderie.

F1 – GP CINA: Il punto … di Gian Carlo Minardi

SHANGHAI – Il Gran premio di Cina ha evidenziato una variabile interessante legata alle mescole, in cui in una forbice di 3-4°C la prestazioni possono cambiare notevolmente rendendo il campionato ancora più elettrizzante.

Detto questo bisogna fare i complimenti a Nico Rosberg, uno dei migliori piloti della griglia e autore di un week end perfetto: dalla pole position alla vittoria. Mi fa piacere che sia stato il tedesco della Mercedes a rompere l’egemonia dei campioni del mondo. Dopo Button e Alonso, Rosberg.

Alle sue spalle abbiamo visto 6-7 macchine che hanno dato vita ad una bella bagarre. In queste condizioni è molto facile incorrere in un errore. Una piccola sbavatura viene pagata pesantemente, come abbiamo visto sia con Raikkonen sia con Alonso. Il finlandese a pochi giri dalla fine occupava la seconda posizioni e dopo essere uscito dalla traiettoria si è trovato fuori dalla top ten.

Tre vincitori diversi per altrettanti gran premi con un bel compattamento delle forze in campo. Abbiamo distacchi minimi tra le monoposto con una McLaren che si è dimostrata la vettura più preparata e completa, come lo dimostra la classifica con Hamilton al vertice. Non dobbiamo certamente sottovalutare Red Bull, Mercedes, Lotus e la stessa Ferrari.

Ci avviamo a vivere una stagione ricca di sorprese. Gli outsider sono pronti a sfruttare ogni occasione lasciata libera dai top team. Oggi la Williams ha portato via punti importanti piazzando due macchine in top ten, ieri era stata la Sauber con Perez.. Un minimo errore viene pagato pesantemente in termini di posizioni. Lo abbiamo visto anche oggi con due errori importanti ai box da parte di Mercedes e McLaren. I pit stop sono determinanti e i decimi guadagnati nel cambio gomma sono importanti. Questo aumenta la tensione. La Mercedes oggi avrebbe potuto mettere due piloti sul podio. Occasioni come questo sono da sfruttare.

Tra solo una settimana si andrà in Bahrain, pista difficile dove bisognerà vedere se le gomme saranno ancora determinanti. Avremmo temperature più alte e mescole diverse. Sarà interessante vedere se anche le due compound saranno sensibili ai cambiamenti di temperatura.

Gian Carlo Minardi

Lettera aperta di Gian Carlo Minardi

Con l’appuntamento di Valencia si è acceso il semaforo verde sui campionati italiani di Formula ACI CSAI Abarth e Formula 3 Italia. Le due serie ci hanno regalato un bellissimo week end sia per la coreografia del tracciato sia per la partecipazione in termini di pubblico.

Purtroppo rimane il rammarico per la difficoltà che stiamo trovando nel far decollare questi due campionati, dal livello qualitativo alto. Dall’altra parte la soddisfazione più grande è data da un lotto di ragazzi giovani estremamente vicini sul tempo del giro che potranno creare tensioni ai compagni più esperti. Proprio in gara-3 della Formula Abarh abbiamo assistito ad un bel ribaltone. Ci aspetta una stagione aperta. Personalmente credo molto in questa serie che non è certamente seconda a nessuna per prestazioni, qualità e costi. Purtroppo le critiche che continuano ad apparire non sono di aiuto a nessuno. E’ un peccato mortale che non venga presa in considerazione dai genitori e piloti come primo step dell’automobilismo, nonostante i risultati siano dalla nostra parte. I piloti che si sono cimentati al volante della Tatuus Formula ACI CSAI Abarth hanno primeggiato e fatto podi fin da subito in Formula 3 e si sono messi in evidenza nei primi test della GP3. Questo significa che stiamo parlando di un campionato addestrativo ed estremamente competitivo, che prepara i piloti del domani.

Invito tutti i genitori, che sono i primi sponsor dei ragazzi, a venirci a trovare per porci delle domande. Credo che una delle strade per crescere sia proprio la F. Abarth. Il podio della gara sprint della Formula 3, formato dagli ex “Abartisti” Niederhauser, Sirotkin e Barrabeig è un altro esempio.

Con l’arrivo in Italia le macchine comunque dovrebbero salire a 17-18. E’ il nostro obiettivo. I genitori sono rimasti soddisfatti dal calendario che va incontro alle esigenze scolastiche dei figli. Non dobbiamo infatti dimenticarci che stiamo parlando di ragazzi che sono impegnati nella scuola dell’obbligo. Pertanto stiamo tenendo in considerazione questo aspetto.

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Discorso diverso per la Formula 3 Italia, campionato competitivo che saprà far divertire. Devo fare i miei complimenti alla Prema Powerteam per l’en-plain nelle qualifiche e nelle prime due gare, mentre nella sprint-race abbiamo assistito ad un bel ribaltone grazie anche alle strategie di BVM-Target ed Euronova che, risparmiando un set di gomme nuove, hanno portato sul podio i loro piloti. Anche in questa serie abbiamo piloti esordienti che sono già in grado di competere con i compagni più esperti.

Con tre gare per week end e lo stesso numero di pneumatici della passata stagione sarà importante saper andare forte senza strapazzarle. Team e piloti dovranno gestire al meglio gli pneumatici. Anche questo aspetto aiuta i piloti a crescere e a prepararsi per i passi successivi. Oggi abbiamo una Formula 1 dove la gestione delle gomme Pirelli è fondamentale in quanto hanno un degrado improvviso ed importante.

Stiamo lavorando in ottica presente e futuro per migliorare questi due campionato per migliorare l’avvicinamento dei giovanissimi. Inoltre siamo in attesa delle decisioni che sono al vaglio della FIA sulla F.3 del domani, per poterci adeguare ed essere sempre più competitivi.

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Gian Carlo M.