F1 – GP Bahrain: Il punto di Gian Carlo Minardi
Con il Gran Premio del Bahrein si è alzato il sipario sulla nuova stagione del Mondiale di Formula 1: dopo i test invernali Ferrari e Red Bull si sono confermate al vertice, dividendosi pole position e vittoria.
Continua a leggere



Il circus della Formula 1 sta affilando le armi in vista dell’ormai imminente Mondiale, girando sulla pista di Jerez de La Frontera, prima di trasferirsi al Montmelò per l’ultima prova generale prima del debutto in Bahrain.
Quello che si è appena concluso sul nuovissimo circuito di Abu Dhabi è stato sicuramente un campionato strano, vinto da una Brawn GP che ha saputo interpretare a suo favore il nuovo regolamento, con una Red Bull costantemente veloce, sia senza che con il famoso estrattore “della discordia”, ma meno affidabile soprattutto con Sebastian Vettel che ha vissuto due weekend disastrosi a metà stagione.
Prima di iniziare a commentare il Gran Premio del Brasile bisogna certamente fare una premessa, ovvero che il primo giro e la partenza hanno condizionato parecchio le sorti della corsa: infatti gli incidenti hanno favorito in parte il neo-campione del mondo Jenson Button, anche se il tutto, a mio avviso, è stato falsato dal risultato delle qualifiche di sabato.
Il gran premio di Suzuka non ci ha regalato grani emozioni, a differenze delle qualifiche dove abbiamo potuto vedere diversi errori. E’ un circuito su cui non si correva da un po’, con guard rail molto vicini che non perdonano.
Fin dall’inizio del week end la McLaren Mercedes si è presentata al pubblico di Singapore in grande spolvero e in questo momento è la scuderia che dispone della migliore vettura nelle diverse condizioni – sia con mescole dure sia con quelle morbide -, anche se stiamo parlando di un circuito molto scenografico, ma povero sul lato tecnico.
Anche quest’anno il Gran Premio d’Italia (80° edizione) è andato in archivio. Monza non ha tradito le attese e anche sul “nostro” autodromo abbiamo avuto la grande conferma della competitività di questo Mondiale. Abbiamo avuto 16 vetture racchiuse in pochi decimi con una Brawn GP che ha fatto un lavoro eccezionale, sia dal punto di vista tecnico che di strategia.
Spa-Francorchampas ha saputo regalarci un intero week end ricco di emozioni: in un circuito di 7.004 Km come quello delle Ardenne era praticamente impossibile immaginare una qualifica così combattuta con una classifica così ristretta. Nella prima parte di qualifica con 8 dec di distacco dal primo si rimaneva fuori dalla fase successiva, mentre la Q2 ci ha regalato un Trulli favoloso, con un Q3 da fine del mondo. Prima fila tutto tricolore, firmata da due piloti che sono proprio partiti con la Minardi.