F1 | Minardi “A bordo pista serve la sabbia”

Il Gran Premio del Giappone è andato in archivio con la nuova doppietta Mercedes e il quinto e sesto posto della Ferrari. In mezzo le due vetture Red Bull di Max Verstappen e Daniel Ricciardo. Non sono mancati gli strascichi e i colpi di scena, vedi il contatto tra Verstappen-Raikkonen, Verstappen-Vettel e Magnussen-Leclerc con il […]

F1 ! Gp Giappone, MINARDI “La Ferrari non può più sbagliare”

Mancano cinque appuntamenti alla conclusione del Mondiale di Formula 1 che questo fine settimana approda in Giappone, sullo storico tracciato di Suzuka. Dopo la vittoria di Lewis Hamilton e la doppietta della Mercedes il distacco di Sebastian Vettel e della Ferrari è salito a 50 e 55 punti rispettivamente nella classifica piloti e costruttori. In […]

F1 | Gp Russia, MINARDI “Non condanno il gesto Mercedes”

Il gioco di squadra messo in atto dalla Mercedes al venticinquesimo giro del Gran Premio di Russia, con cui Valtteri Bottas ha consegnato – su un piatto d’argento – la vittoria a Lewis Hamilton ha fatto molto discutere. Sebastian Vettel, terzo al traguardo, non condanna però l’azione “Credo che abbiano fatto un ottimo lavoro di […]

F1 | Giovinazzi in Sauber a fianco di Raikkonen. MINARDI “Coppia perfetta”

Dopo sette lunghi anni, l’Italia avrà nuovamente il suo alfiere nel Campionato del Mondo di F1. La lunga attesa sarà interrotta da Antonio Giovinazzi che dalla prossima stagione difenderà a tempo pieno i colori del team Alfa Romeo-Sauber a fianco di Kimi Raikkonen.

Il ventiquattrenne pilota pugliese prenderà il sedile lasciato libero da Leclerc (promosso in Ferrari a fianco di Vettel), tornando nel team che lo ha fatto debuttare nel 2017 disputando i Gran Premi di Australia e Cina in sostituzione dell’infortunato di Wehrlein.

Abbiamo raggiunto telefonicamente Gian Carlo Minardi, impegnato a Roma “Felicissimo per Antonio e per tutto il Motorsport italiano che dopo sette anni ritrova un suo alfiere in F1 a tempo pieno. Si tratta di uno step molto importante del progetto portato avanti da ACI Sport, le cui radici partono dal karting per passare alle formule propedeutiche” commenta soddisfatto il manager faentino “L’accoppiata Raikkonen-Giovinazzi è azzeccatissima perché il team potrà contare sull’esperienza di un maestro come il finlandese dando la possibilità al giovane di imparare e crescere. Mi auguro che l’allievo possa superare velocemente il maestro” conclude Minardi

Ad Hinwil, Giovinazzi ritroverà non solamente Raikkonen, ma anche Simone Resta, la cui carriera è iniziata nel 1998 da Faenza nelle fila del Minardi Team, nella veste di Direttore Tecnico che curerà il progetto della C38

F1 | Gp Russia, Minardi “Per Ferrari solo un risultato possibile”

Siamo giunti agli ultimi sei appuntamenti in calendario e questo fine settimana, a Sochi, la Ferrari ha solamente un risultato possibile: la doppietta. Gli uomini di Maurizio Arrivabene devono provare a mettere in difficoltà Hamilton e la Mercedes, che naturalmente partono coi favori del pronostico.

In questo momento la Mercedes ha la tranquillità che manca a Maranello e la consapevolezza di poter gestire un buon vantaggio in entrambe le classifiche. L’anno scorso Vettel e Raikkonen riuscirono a conquistare l’intera prima fila, ma la gara andò ad appannaggio di Bottas. Quest’anno bisognerà evitarlo.

Bisogna fare una considerazione. Mi sembra di rivivere quanto giù visto l’anno scorso con un prima parte di campionato a favore della Ferrari e una Mercedes in crescita e in rimonta. Esattamente come sta succedendo ora. E’ da capire se siamo di fronte ad una Mercedes attendista, oppure ad una Ferrari che commette troppi errori, vanificando il vantaggio. Certamente piloti e squadra non sono esenti da colpe.

Sul fronte delle mescole la Pirelli porterà la Soft come mescola più dura per arrivare alle hypersoft. Mi auguro di vedere una maggiore differenza di prestazione tra una mescola e l’altra, poiché è uno degli elementi che è venuto a mancare quest’anno. Per il 2019 la Pirelli vorrebbe diminuire la gamma di pneumatici, ma l’obiettivo dovrebbe essere aumentare il divario di prestazione tra le mescole.

Gian Carlo Minardi

F1 | Raikkonen-Sauber, Minardi “Mi riporta in mente la storia di Alboreto”

Per Leclerc e Raikkonen, il Gran Premio di Abu Dhabi del prossimo 25 novembre sarà l’ultimo rispettivamente al volante della Sauber e Ferrari. Dal 2019 si scambieranno gli abitacoli col monegasco (21 anni) che si trasferirà a Maranello a fianco di Sebastian Vettel e il finlandese (38 anni) che tornerà a Hinwil con in mano un contratto biennale. I rumors delle settimane precedenti sono stati confermati e altri due tasselli hanno trovato posto nel puzzle che ci consegnerà una griglia di partenza rimaneggiata.

In Sauber Raikkonen ritroverà Simone Resta nelle veste di Direttore Tecnico, dopo il suo trasferimento da Maranello a fine maggio.

“Sportivamente parlando quella di Raikkonen è una bella favola, tornare nel team con cui debuttò in F1 all’età di 39 anni. Sarà interessante capire chi sarà il suo compagno” commenta Gian Carlo Minardi “Naturalmente faccio il tifo per Antonio Giovinazzi che avrebbe la possibilità di imparare molto dal finlandese, che metterebbe anche a disposizione del team la sua esperienza per sviluppare la vettura” prosegue il manager. “Se così fosse vedrei in modo positivo l’operazione.”

“Questo mi ricorda il percorso di Michele Alboreto nel mondo delle Formule. Debuttò col Minardi Team nel 1981 in Formula 2 per chiudere la sua carriere sempre con noi nel 1994, questa volta in Formula 1” ricorda Minardi

F1 | Minardi “SI alla terza vettura, NO alle vetture-clone”

I rumors delle settimane scorse hanno trovato conferma con un mercato-piloti 2018 che continua a stupirci. Questa mattina la Ferrari ha ufficializzato l’addio di Kimi Raikkonen a fine stagione, annunciando successivamente l’arrivo di Charles Leclerc. La vera sorpresa è la conferma del ritorno del finlandese alla Sauber, che nel 2001 lo lanciò nel mondiale di Formula 1, prendendo il posto proprio del monegasco.

Raikkonen ha firmato un contratto biennale col team svizzero che avrà quindi la possibilità di concludere la sua carriera nel mondiale proprio da dove la iniziò, oltre che ritrovare Simone Resta che qualche mese fa è passato sotto le vesti del team di Hinwil assumendone il ruolo di Direttore Tecnico. Resta l’incognita su chi sarà il suo compagno di box. Un ulteriore tassello trova il suo posto.

Nei giorni scorsi Toto Wolff aveva usato parole dure minacciando di voler chiudere il programma giovani piloti Mercedes qualora Esteban Ocon non riuscisse a trovare un volante, aprendo però ad una possibilità che già qualche anno fa Gian Carlo Minardi aveva lanciato, ossia la terza vettura per un pilota debuttante

“Da tempo sono favorevole a questa opzione, così come da anni chiedo il ritorno dei venerdì mattina aperti ai rookie” commenta il manager faentino “Bisogna dare una possibilità a chi investe nei giovani fin dalle formule propedeutiche, partendo già dal karting. Ad oggi invece la strada è sempre più difficile e l’imbuto sempre più stretto. Se non si mette in moto qualche nuova iniziativa ci troveremo di fronte ad una crisi estremamente grave” prosegue lanciando un campanello d’allarme.

“Bisogna considerare che non tutti i team hanno la forza economica per costruire e gestire in pista contemperamento tre vetture. Pertanto bisognerebbe rivedere l’intero sistema di punteggio creando una classe dedicata ai giovani esordienti  – come succede nelle categorie GT – per dare la possibilità anche ai team miniri di lottare per la zona punti che, diversamente, sarebbe off-limits avendo in pista tre Ferrari e altrettante Mercedes, Red Bull e Renault” propone Minardi

“Così facendo si escluderebbe la possibilità di avere quatro top team e altrettanti cloni, una strada che non mi affascina e che potrebbe snaturare il DNA del Campionato. Siamo davanti ad un cambiamento importante di una F1 che è in mano a quattro grandi costruttori come Ferrari, Mercedes, Renault e Honda. Speriamo che abbiano l’intelligenza, la capacità e, soprattutto, la volontà di gestire la situazione al meglio” conclude Minardi

F1 | Minardi “Ocon merita di restare in F1”

Siamo alle porte del Gran Premio di Singapore, quindicesimo appuntamento (di ventuno) del mondiale e intorno al mercato piloti aleggia ancora una forte incertezza. Da diversi anni non assistevamo a così tanti scambi di casacca o annunci (vedi il ritiro di Fernando Alonso, il passaggio di Daniel Ricciardo da Red Bull a Renault o il cambio di proprietà della Force India che si è vista l’azzeramento del punteggio in occasione del Gp di Belgio), ma soprattutto ci sono ancora dei tasselli che devono trovare il loro posto.

In questo momento l’ago della bilancia è in mano alla Ferrari, con l’incognita legata al futuro di Kimi Raikkonen. Nonostante le numerose voci, non arriva nessuna smentita o ufficializzazione da parte di Maranello, anche se è eclatante quanto successo sull’account ufficiale di Garage Italia che fa capo a Lapo Elkann in cui ha annunciato l’arrivo di Charles Leclerc al fianco di Vettel, salvo poi modificare il testo del post.

Fin tanto che non verrà fatta chiarezza su questo punto, sarà difficile vedere ulteriori movimenti poiché la Ferrari condiziona due team (Haas gode di una maggiore autonomia rispetto alla Sauber sul fronte piloti).

In questo gioco di scambi, purtroppo, potrebbe farne le spese Esteban Ocon, soprattutto dopo l’arrivo di Lawrence Stroll a capo della cordata che ha salvato la Force India (ribattezzata Racing Point Force India) che con grande probabilità porterà all’interno del team il figlio Lance (liberando un posto in Williams).

A farne le spese dovrebbe essere proprio il transalpino. Mi auguro e spero che un abile manager come Toto Wolff non permetta questo scempio poiché, a mio modesto parere, stiamo parlando di uno dei piloti emergenti più interessanti che merita di restare nel Circus. Sarebbe demenziale se non facesse parte dei venti piloti in griglia nel 2019.

Attualmente Ocon occupa la decima posizione nella classifica piloti con 45 punti, uno in meno di Sergio Perez.

Gian Carlo Minardi

DZ Engineering e Fondazione Dino Zoli protagonisti nel weekend del Singapore Gp

La DZ Engineering, società di Dino Zoli Group di Forlì amministrata da Monica Zoli, sarà ancora una volta protagonista a Singapore, in occasione del Gran Premio di Formula 1. Oltre alla realizzazione degli impianti di illuminazione e di comunicazione di pista sul circuito di Marina Bay, la DZ Engineering si occuperà anche dell’illuminazione artistica di alcuni edifici storici di Singapore, promuovendo, congiuntamente alla Fondazione Dino Zoli, una spettacolare installazione di Edoardo Tresoldi, uno dei giovani artisti più influenti d’Europa (da “Forbes”, 2017).

La ricerca di Edoardo Tresoldi si caratterizza per l’uso della rete metallica. A differenza dell’architettura convenzionale, che racchiude lo spazio restituendo un paesaggio modificato dall’uomo, la sua struttura essenziale abbraccia il contesto e accoglie la presenza umana dando vita a un’inedita realtà esperienziale. Una dimensione eterea in costante dialogo con il paesaggio, inteso come contaminazione di linguaggi culturali, sociali e identitari, le cui dinamiche diventano parti costituenti dell’opera.

Dal 13 al 16 settembre 2018, presso la sede di Cargo 39 (39 Keppel Road #03-03, Tanjong Pagar Distripark), l’artista presenterà “Cube Temple. An ethereal creation of wire mesh in Singapore”, a cura di Nadia Stefanel, un’installazione temporanea ideata per un evento reale ad Abu Dhabi e rimodulata per garantire il dialogo con il luogo che la ospita. Uno spazio dinamico e iridescente, in cui diventa possibile sperimentare una dimensione eterea, mentre la luce – studiata dai tecnici di DZ Engineering – favorisce un’interpretazione dell’opera soggetta a diversi stati d’animo.

«Abbiamo conosciuto Edoardo – spiega Roberto Grilli, General Manager di DZ Engineering – nel 2016, illuminando il suo primo capolavoro: la Basilica paleocristiana di Siponto. Siamo orgogliosi di portare questa eccellenza italiana a Singapore, con un’installazione di grande importanza artistica e culturale».

«È dal momento dell’incontro a Siponto con Edoardo Tresoldi e la sua straordinaria opera – dichiara Monica Zoli, Amministratore Unico di DZ Engineering – che sogno un progetto congiunto. Ora ne realizzeremo addirittura due: dopo l’esperienza di Singapore, città unica e luogo strategico per l’attività della DZ Engineering, avremo modo di ospitare Tresoldi anche in Italia, all’interno della Fondazione Dino Zoli, con una mostra che rappresenterà per la prima volta il racconto del lavoro di questo incredibile artista».

L’esposizione, realizzata in collaborazione con Ambasciata d’Italia a Singapore, ICCS e Regione Emilia-Romagna, sarà aperta al pubblico con orario 10.00-22.00. Ingresso libero. Per informazioni: DZ Engineering (tel. +39 0543 1917350, info@dz-e.com, www.dz-e.com); Fondazione Dino Zoli (tel. +39 0543 755770, info@fondazionedinozoli.com, www.fondazionedinozoli.com).

Edoardo Tresoldi gioca con la trasparenza della rete metallica e con i materiali industriali per trascendere la dimensione spazio-temporale e narrare un dialogo tra Arte e Mondo, una sintesi visiva che si rivela nella dissolvenza dei limiti fisici. La fusione del linguaggio classico e di quello modernista ne genera un terzo, marcatamente contemporaneo. Nato nel 1987, cresce a Milano dove, all’età di 9 anni, inizia a sperimentare tecniche e linguaggi artistici differenti sotto la guida del pittore Mario Straforini. Nel 2009 si trasferisce a Roma e inizia a lavorare in diversi ambiti. Cinema, musica, scenografia e scultura gli forniscono una visione eterogenea delle arti e diventano una piattaforma per la sperimentazione. Dal 2013 realizza interventi nello spazio pubblico, focalizzando la sua ricerca sul genius loci e lo studio degli elementi del paesaggio. Le sue opere sono state inserite in spazi pubblici, contesti archeologici, festival di arte contemporanea, festival musicali e mostre collettive. Nel 2016 realizza, in collaborazione con il MIBACT, il restauro della Basilica paleocristiana Santa Maria di Siponto (FG), una convergenza unica tra arte contemporanea e archeologia. Nel 2017 viene incluso da “Forbes” tra i 30 artisti under 30 più influenti d’Europa. Nel 2018 partecipa al Coachella Valley Music and Arts Festival di Indio, California, dove realizza “Etherea”, installazione temporanea a carattere monumentale.

La DZ Engineering, società di Dino Zoli Group, progetta e realizza sistemi integrati di illuminazione, telecomunicazioni e audiovisivi, sia in Italia che all’estero. Propone soluzioni di altissima qualità ed elevato contenuto tecnologico, frutto di trent’anni di esperienza maturata in tutto il mondo dagli ingegneri e dai tecnici che la compongono. Opera sia in ambito pubblico che privato, spaziando dalle cattedrali ai palazzi storici, dai siti archeologici ai centri antichi, dagli stadi di calcio agli autodromi internazionali, dalle aree portuali alle piattaforme offshore. È presente a Singapore dal 2011 con l’incarico per la realizzazione degli impianti di illuminazione e di comunicazione di pista sul circuito di Marina Bay, dove ogni anno viene disputato il Gran Premio di Formula 1. A giugno 2018, DZ Engineering si è assicurata il servizio fino al 2021 grazie alla vittoria delle gare d’appalto internazionali.

F1 | Gp Italia, PRESENTAZIONE

La prova di forza di Spa-Francorchamps da parte della Ferrari può essere di buon auspicio su un tracciato veloce come quello di Monza che questo fine settimana ospiterà l’89esima edizione del Gran Premio d’Italia. Si prospetta un’altra entusiasmante sfida tra i due pretendenti al trono, Ferrari e Mercedes, ma soprattutto tra Sebastian Vettel e Lewis Hamilton.

Come abbiamo già visto la scorsa settimana in Belgio il meteo avrà un ruolo importante e potrebbe mescolare le carte: con pista asciutta il binomio Ferrari-Vettel si è dimostrato più competitivo dei diretti avversari, mentre con la pioggia Hamilton e la Mercedes si sono dimostrati superiori. Per la giornata di venerdì sono attesi temporali così come anche per il sabato anche se le qualifiche dovrebbero essere asciutte. Cielo coperto invece per la gara.

Arriviamo su una pista caratterizzata da lunghissimi rettilinei con solamente undici curve dove il motore resta a pieni regimi per il 75% del giro. Un bello sforzo per le power-unit. Dopo quanto successo allo start lo scorso fine settimana (la penalizzazione inflitta ad Hulkenberg e’ corretta anche se i commissari continuano a non utilizzare lo stesso metro di giudizio con tutti i piloti) bisognerà fare attenzione alla prima staccata che si trova a circa 700 metri dalla linea di partenza. Si arriverà con velocità ben più alte rispetto a Spa.

In casa Ferrari inizierà la vera era del post-Marchionne e il dietro le quinte sarà teatro di numerose riunioni, che potrebbero aprire a svariati movimenti. Resta da sciogliere il nodo sul futuro di Kimi Raikkonen che a Spa ha vissuto un fine settimana poco fortuna condizionato dal contatto ad inizio gara, costringendolo poi al ritiro.

Se per la Red Bull si prospetta un fine settimana non facile a causa dell’handicap del propulsore Renault (Ricciardo partirà ultimo ma sarà equipaggiato con l’ultima versione della PU) sarà da seguire la sfida tra Renault e Haas per il quarto posto tra i costruttori oltre alla rincorsa da parte della Racing Point Force India, che in Belgio è stata la terza scuderia a conquistare il maggior punteggio (18), dopo Ferrari e Mercedes. L’ingresso del nuovo consorzio guidato da Lawrence Stroll avrà restituito fiducia al team (oltre a nuova linfa).

Gian Carlo Minardi

F1 | Spa-Francorchamps, finalmente si riparte!

Concluse le tre settimane di pausa estiva, il Mondiale di Formula 1 questo fine settimana è pronto a riaccendere i propulsori con team e piloti impegnati in un doppio impegno su due tracciati tosti come Spa-Francorchamps e Monza, che faranno da apripista ad un finale di stagione infuocato.

La Ferrari e Sebastian Vettel avranno il compito più difficile in quanto non potranno commettere il minimo errore. Sono chiamati a nove gran premi perfetti se vorranno eliminare il gap di 24 punti che separa il tedesco da Lewis Hamilton. Pesa come un macinio l’errore di Hockenheim.

Si comincia dal tracciato delle Ardenne, pista tanto storica quanto difficile in cui meteo e safety car fanno praticamente gli onori di casa. Dopo averlo testato su Sauber e Haas, la Ferrari sarà dotata dell’ultima evoluzione della Power Unit, così come dovrebbe fare anche la Mercedes.

Sul fronte gomme, la Pirelli porterà sia in Belgio che in Italia le mescole Medie, Soft e SuperSoft. Arriviamo a questi appuntamenti con ancora alcune incognite sul fronte mercato piloti, dove resta in sospeso soprattutto il futuro di Kimi Raikkonen. Abbiamo vissuto in mese di Agosto molto caldo (non solamente per le elevate temperature) che ridisegneranno la griglia 2019. Daniel Ricciardo saluterà la Red Bull per vestire i colori Renault insieme ad Hulkenberg, con Sainz che prenderà il sedile lasciato libero da Fernando Alonso che ha annunciato il suo ritiro dalla F1 dopo 17 stagioni. In Red Bull sarà promosso Gasly a fianco di Verstappen, mentre restano ancora vacanti i posti in Toro Rosso. La Force India, entrata in amministrazione controllata, è stata salvata da una cordata di imprenditori guidata da Lawrence Stroll, il cui figlio libererà un posto in Williams.

Ci aspettano settimane molto intense. Questo fine settimana si parte con Spa, dove il meteo promette pioggia, ma poi vi aspetto numerosi a Monza.

Gian Carlo Minardi

F1 | Mercato-piloti: dall’autogol di Alonso ai prossimi movimenti. Minardi “In attesa del nodo Raikkonen”

I rinnovi di Lewis Hamilton e Valtteri Bottas in casa Mercedes avrebbero potuto consegnarci un mercato-piloti senza emozioni e colpi di scena, ma per fortuna ci ha pensato Daniel Ricciardo a smuovere le acque innescare un eclatante domino col l’annuncio di non voler proseguire il progetto con la Red Bull. A ruota sono arrivati gli annunci di Sainz in McLaren al posto di Fernando Alonso che ha annunciato il suo ritiro dalla Formula 1 a fine dell’attuale stagione, ma le sorprese non sono ancora finite.

Daniel Ricciardo in Renault, Carlos Sainz in McLaren: due piloti Red Bull che hanno deciso di seguire nuove strade, lontano da Milton Keynes. Una situazione frutto di una politica in cui Max Verstappen è al centro dell’intero progetto, condizionandone anche le scelte future. Daniel Ricciardo ha preferito scommettere sulla Renault, attuale quarta forza del mondiale, piuttosto che essere la seconda guida a fianco dell’olandese. Carlos Sainz, dopo esser stato parcheggiato in Renault, ha optato per la sfida in McLaren. Trovo che sia abbastanza surreale che siano i piloti a scegliere il compagno di box, piuttosto che il team principal. In Red Bull dovrebbero cercare di gestire meglio i propri piloti piuttosto che emettere sentenze verso piloti con cui non hanno mai lavora (vedi il caso di Fernando Alonso).

L’autogol di Fernando Alonso: il suo ritiro era nell’aria, ma l’annuncio ufficiale è arrivato alla vigilia di Ferragosto. Le ultime voci hanno fatto terra bruciata intorno allo spagnolo che non aveva altre opzioni che proseguire con la McLaren o provare nuove sfide. Sinceramente non condivido le polemiche nei suoi confronti, ma neanche le dichiarazioni di Nando con cui ha voluto giustificare la sua uscita dalla F1. E’ stata un’uscita poco elegante, sportiva e incoerente poiché questo weekend correrà in un campionato in cui non ha avversari. E’ l’ennesima dimostrazione che dal punto di vista manageriale la sua carriera negli ultimi anni è stata gestita malamente. Sarebbe dovuto toccare al suo entourage commentare senza innescare inutili polemiche, salvaguardando l’immagine dello spagnolo.

Il nodo Raikkonen: oltre all’incognita in Red Bull, tra i top team bisogna ancora sciogliere il nodo sul futuro di Kimi Raikkonen. Anche in questo caso ho l’impressione che sia Sebastian Vettel a tenere le redini del mercato e a dettare le sua condizioni sul prossimo compagno di box. Probabilmente a Monza sarà svelato il nome.

Red Bull, probabile coppia Verstappen-Gasly: con Daniel Ricciardo in Renault e Carlos Sainz in McLaren, la Red Bull potrebbe decidere di promuove Pierre Gasly, protagonista di una stagione importante con la Toro Rosso che si troverebbe senza piloti per il 2019. E’ infatti improbabile il rinnovo di Hartley. Ad oggi l’accademia Red Bull non ha piloti pronti per la F1 e, per la prima volta, dovrà ricorrere a fonti esterne.

Force India, probabile la coppia Stroll-Perez: con l’acquisizione del team da parte della cordata imprenditoriale guidata da Lawrence Stroll, Lance lascerà la Williams per arrivare nella sede di Silverstone dove troverà con molta probabilità Sergio Perez. Il messicano, prima di innescare l’azione che ha portato all’amministrazione controllata della scuderia che nelle ultime due stagione si è imposta come quarta forza del mondiale, avrà avuto le sue garanzie.

Esteban Ocon predestinato Mercedes: con l’arrivo di Lance Stroll in Force India, Esteban Ocon potrebbe essere “parcheggiato” dalla Mercedes in Williams prendendo proprio il posto lasciato libero dal canadese, prima di un suo approdo nella casa di Stoccarda. La Williams è in una situazione economica non facile e deve trovare la forza e l’abilità di ricostruire il team.

Gian Carlo Minardi

Le Regole della vittoria, il corto dedicato alla sicurezza stradale firmato ACI e Giffoni Experience

La coinvolgente storia di un bambino che sogna di diventare un grande pilota di Formula 1: questa la trama dello short movie frutto della collaborazione tra Giffoni Experience e Automobile Club d’Italia, con l’obiettivo di diffondere tra i giovani, e quindi anche tra i giffoners, le preziose e fondamentali regole della sicurezza stradale.

Il corto, dal titolo “Le regole della vittoria”, è stato presentato fuori concorso al Festival il  26 luglio, ed è stato girato in varie location d’Italia: dal Foro Italico di Roma, nella sede del CONI, al circuito internazionale di Napoli e al kartodromo di Battipaglia, fino agli spazi di Giffoni Valle Piana e alla pista di Fiorano.

L’obiettivo è quello di lanciare un messaggio ben chiaro ai ragazzi: per diventare dei veri campioni, dentro e fuori la pista, bisogna unire alla passione e al talento anche la disciplina e il rispetto delle regole. E lo sport è un ottimo alleato per insegnare ai giovani ad avvicinarsi alla sana competizione e al rispetto delle norme che disciplinano la sicurezza stradale per crescere come piloti, ma anche e soprattutto come cittadini, diventando guidatori consapevoli e messaggeri della sicurezza prima di tutto con la propria famiglia e i propri amici.

Il protagonista de “Le regole della vittoria” è Andrea, un bambino di 11 anni che, dopo essersi seduto al posto di guida di una fiammante auto da corsa, ne resta folgorato, decidendo di dedicare tutti i suoi sforzi futuri per realizzare il proprio sogno: diventare un grande pilota. Ma il suo temperamento esuberante fa sì che l’impulsività abbia sempre la meglio sul raziocinio, per cui le regole di sicurezza stradale passano in secondo piano. Questo fino a quando i suoi stessi mentori e compagni di corse, tra cui Gabriele, non gli insegneranno l’importanza del rispetto delle regole stradali senza le quali non si può mai veramente vincere.

Protagonisti del corto due giovani promesse del mondo dei motori che piloti di kart lo sono nella realtà, Andrea Filaferro e Gabriele Minì: il primo pilota ufficiale della Scuderia Birel Art – Sezione Junior, il secondo pilota ufficiale della Scuderia Parolin. Ospiti d’eccezione delle riprese Giovanni Malagò, Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, e Antonio Giovinazzi, terzo pilota della Scuderia Ferrari, che hanno prestato il volto al cortometraggio per un cameo.