F1 – Minardi “I titoli non si vincono a caso. Bravi Hamilton e Vettel”

Il Leitmotiv del Gran Premio d’Inghilterra, corso nel tempio del Motosport di Silverstone, è una Mercedes che ancora una volta ha voluto giocare al “gatto e al topo” con gli avversari. Riguardando le partenze sono convinto che, in funzione dei problemi accusati da Hamilton in Austria e da Rosberg durante i test, gli uomini di Toto Wolff abbiano usato una mappatura della Power-unit più conservativa (basso regime di giri) rispetto alle due Williams e alla Force India di Nico Hulkenberg, autori di uno start a razzo.

Hanno lasciato “tranquille” le Williams fino alla prima sosta. A quel punto Hamilton è stato perfetto, così come quando decide di aprire le danze. La ciliegina sulla torta è arrivata nelle fasi finali, con l’ingresso in corsia box per passare alle Intermedie nel momento più propizio. Proprio in queste circostanze sono i piloti che hanno la migliore visuale della gara e sono queste decisioni che fanno la differenza tra un Campione e un buon pilota. Lo stesso discorso vale per Sebastian Vettel. I due Campioni del Mondo più titolati in pista hanno azzeccato il momento esatto per il cambio gomma; l’uno ha vinto e l’altro ha regalato un podio fino a quel momento insperato. E’ la dimostrazione che i titoli non si vincono a caso.

Due cose mi hanno lasciato perplesso: la poca incisività di Nico Rosberg, una spiegazione potrebbe ricercarsi nell’aerodinamica della Williams. Avendo una basso carico-aerodinamico, forse disturba maggiormente chi la segue.

Gp Inghilterra – PAGELLE

Andiamo a dare i voti ai protagonisti di un gran premio reso frizzante dalla bellissima partenza delle Williams e dalla Force India di Nico Hulkenberg e dalla pioggia, che ha rimescolate le carte sul finale

Lewis Hamilton – 10 nonostante abbia tra le mani un’astronave questo fine settimana nessuno può negargli il massimo dei voti. E’ stato ineccepibile in tutto il week end, a differenza del suo compagno

Felipe Massa – 9 protagonista del fine settimana inglese. E’ stato l’unico a migliorarsi nel secondo stint della Q3 e autore di una partenza mozzafiato che lo ha lanciato subito al comando della gara. Purtroppo la strategia e una macchina non competitiva sul bagnato/umido gli ha negato la soddisfazione del podio.

Sebastian Vettel – 8,5 grazie alla pioggia ha raddrizzato un week end che si stava chiudendo lontano dai primi regalando un podio insperato alla Rossa. Bravissimo a sfruttare la strategia e nell’intuizione di entrare a cambiare le gomme nel momento migliore, a differenza di Raikkonen.

Daniil Kvyat – 8 continua a macinare chilometri con una macchina che soffre, oscurando la stella di Ricciardo. Buon sesto posto finale per lui e la Red Bull

Nico Hulkenberg – 8 nonostante una macchina non competitiva ha dimostrato di essere un pilota finora sottovalutato. Bellissima anche la sua partenza. Senza la pioggia avrebbe potuto attaccare anche Vettel per il quinto posto finale.

Carlos Sainz – 7 autore di una solida prestazione fino al momento del ritiro. Ancora una volta la Toro Rosso è stata costretta a rinunciare a dei punti sicuri per colpa della power-unit transalpina.

Nico Rosberg – 7 con la corrazzata che si trova tra le mani deve fare di più, soprattutto per la qualifica e la prima parte di gara. Ha agguantato un secondo posto grazie alla strategia del suo box e per gli errori del muretto Williams. Non l’ho visto con la fame che ci vorrebbe in queste circostanze. In condizioni umide stava recuperando molto bene su Hamilton, il quale però ha indovinato il momento esatto per entrare ai box.

Fernando Alonso – 7 di incoraggiamento perché ha lottato con le unghie e i denti per agguantare questo punticino nonostante una vettura paurosamente non competitiva

Valtteri Bottas  – 6 ha subito in tutto il week-end il “vecchietto”. Considerando che è un papabile per il posto di Raikkonen in Ferrari, queste performance dovrebbero far meditare. Troppo arrendevole anche nei confronti di Hamilton. Stando così le cose, non lo vedo come un pilota da Ferrari.

Ora ci aspettano tre settimana di relax, in cui tutti saranno chiamati a fare gli straordinari.

MyBestItaly.com per conoscere le tradizioni dell’Emilia Romagna

MyBestItaly.com il portale che ha unito  la passione per lo sport con le eccellenze dei paesaggi e la tradizione culinaria dell’Emilia Romagna.

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Da sempre nel mio DNA ci sono evidenti tracce di benzina e passione per la mia Emilia Romagna. Con grande piacere ho accolto l’invito dell’amico Giorgio Erbacci per partecipare allo studio di nuove iniziative volte a valorizzare i caratteri unici delle nostre terre. Collaborando coi ragazzi di mybestitaly.com sono nate una serie di proposte turistiche che raccolgono e rappresentano l’essenza di questo splendido territorio, che con grande passione ho portato in giro nel mondo per 21 anni attraverso il mio team di F1.” Racconta Gian Carlo Minardi. C’è ne veramente per tutti i gustiDalla storia del “Mutor”, alle bellissime colline da affrontare in bicicletta, al territorio da apprezzare per l’ospitalità e la gastronomia. Vi consiglio di entrare nel portare di MyBestItaly.com per scoprire tutte le offerte

#ARuotaLibera – Gp Inghilterra

Dopo il tradizionale appuntamento con “Road to….arriva puntuale la nuova video clip di “A Ruota libera” a firma di Gian Carlo Minardi, in collaborazione con SkySportHD, dedicato al Gran Premio d’Inghilterra”E’ un mondiale che non ha più niente da dire sul fronte dei campioni, occhio alla Williams” analizza il manager faentino all’interno dello splendido Relais Villa Abbondanzi a Faenza.

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F1 – Gian Carlo Minardi “Mi piacerebbe rivedere la Formula 1 a Imola”

I giorni passano e i rumors intorno al futuro del Gran Premio d’Italia si fanno sempre più insistenti. L’ultima iniziativa porta il nome del Presidente della regione Lombardia, Roberto Maroni, che attraverso una raccolta delle firme “Scendi in pista con la Lombardia. Firma anche tu per il Gp di Monza” vuole sensibilizzare e convincere Bernie Ecclestone.

Come sappiamo il contratto tra l’Autodromo di Monza e la FOA scadrà nel 2016. Intanto nelle settimane scorse si è fatto avanti l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari che, attraverso una delegazione capeggiata dal sindaco di Imola Daniele Manca, ha incontrato proprio Bernie EcclestoneSi può fare. I buoni propositi ci sono e le basi pure. Imola è stata una bella esperienza che potrebbe rivivere a partire dal 2017. Io voglio che l’Italia resti a ogni costo nel calendario della Formula 1. Ma mentre Imola mi ha contattato, di Monza non so niente da un mese. La voglia di salvare il GP d’Italia c’è, ma mancano i soldi

Una possibile alternanza con Monza, non è vista male anche dal faentino Gian Carlo Minardi che ai microfoni di www.minardi.it commentava così “In questi giorni ho letto che Imola vorrebbe usurpare il Gran Premio d’Italia a Monza. La mia chiave di lettura è diversa e non lo vedo come un aspetta negativo. Grazie ad una nuova e solida società, Imola si è proposta ad Ecclestone affinché l’Italia non vada a perdere la sua tappa mondiale. Il Gran Premio d’Italia è Monza, ma qualora ci fossero dei problemi Imola potrebbe subentrare per ospitare il Circus. L’alternanza potrebbe anche essere una soluzione fattibile” conclude il manager faentino “ma qui si aprono discussioni, anche di carattere politico, che vanno fuori dalla mia portata

F1 – Gian Carlo Minardi “Questi regolamenti vanno cambiati”

Il Gran Premio d’Austria sarà ricordato non tanto per l’ennesima doppietta targata Mercedes, bensì per le penalizzazioni inflitte in casa McLaren, Toro Rosso e Red Bull per aver superato il numero massimo consentito di Power Unit (quattro a stagione per macchina). Sommate tutte insieme si è toccata la cifra record di 70 posti di penalità in griglia. Addirittura Jenson Button avrebbe dovuto indietreggiare la bellezza di 25 posizioni (in uno schieramento però che conta massimo 20 machine). Un po’ meglio è andata ai suoi colleghi.

Fernando Alonso e Jenson Button saranno costretti a cambiare nuovamente il propulsore in vista del Gp di Silverstone. Ecco che arriveranno altre 20 posizioni di retrocessione a cui si aggiungerà un’ulteriore penalty in gara (drive through o stop and go) qualora non dovessero riuscire a scontarle tutte sullo schieramento di partenza “Di questo passo la McLaren finirà di scontare le penalizzazioni nella prossima stagione. E’ un regolamento veramente pazzesco e troppo complicatocommenta Gian Carlo MinardiGli appassionati non ci stanno più capendo niente e questo porta ad un allontanamento pericoloso. Non parliamo poi di come spiegare ai fans perché le gomme si degradano maggiormente quando si è in scia ad un’altra vettura. Questi regolamenti vanno riscritti e rivisti. Guardate quanto è successo a Maldonado. Ha perso il controllo della sua Lotus in rettilineo uscendo di scia.” Sulla stessa linea anche Alain ProstQuesto aspetto del regolamento va cambiato. Il pilota è già stato penalizzato perché non ha potuto concludere la gara o la qualifica. In più deve subire un’ulteriore penaltyJean AlesiChi ha scritto questi regolamenti vuole la rovina della Formula 1. Basta parlare coi semplici appassionati per capire  quanto il pubblico si stia allontanando. Per conoscere le norme ci vuole una laurea in ingegneria…” e Carlos Sainz al seguito del figlio “La gente ormai non capisce più quali sono i criteri per determinare lo schieramento. Le norme della Formula 1 sono troppo complicate

F1, Gp Austria – LE PAGELLE

Nico Rosberg – 9 come il compagno di box, in qualifica ha commesso un errore che con molta probabilità gli è costata la pole position. Si è rifatto decisamente in gara con il sorpasso ai danni di Hamilton in partenza, volando poi verso la vittoria segnando anche il giro più veloce della gara

Lewis Hamilton – 7,5 purtroppo i tre errori (in Q3, alla partenza e all’uscita box) giocano contro di lui, considerando il potenziale tecnico a disposizione. Forse proprio questa supremazia della Mercedes è la causa delle distrazioni. Porta i due piloti ad eccedere e a cadere in errori. Il campionato si giocherà certamente tra loro due e sui rispettivi errori

Felipe Massa – 8,5 ottima gara riuscendo a difendere la con la sua esperienza il terzo posto, annullando la differenza tecnica con la Ferrari che era riuscito a recuperare il distacco

Sebastian Vettel – 8,5 quanto successo ai box non è certamente colpa sua. Autore di un week end perfetto, ma penalizzato da un problema di costruzione che già aveva rallentato Raikkonen a inizio stagione. Dopo aver recuperato su Massa, non è riuscito a passarlo, causa anche la superiorità della PU Mercedes

Nico Hulkenberg – 7,5 un bel week end e una bella gara conclusa con il sesto posto e punti importanti per la Force India che aumenta il suo vantaggio nei confronti della concorrenza

Pastor Maldonado – 7,5 ancora una volta ci ha regalato un bel momento di show, perdendo il controllo della macchina sul dritto, per poi recuperarla. Ha avuto la meglio su Verstappen.

Max Verstappen – 7 ha perso il confronto con Maldonado , ma ha portato altri punti alla Toro Rosso. Belli i suoi sorpassi, senza commettere errori. Si dimostra all’altezza di questa F1 nonostante la giovane età

Valtteri  Bottas, Sergio Perez e Daniel Ricciardo – 7 hanno lottato portando a casa punti importanti per i loro team. Sergio Perez ha chiuso un’importante rimonta con due punti, che completano il week end positivo della Force India. Daniel Ricciardo, fanalino di coda della top-10, nonostante una Red Bull in difficoltà sui rettilinei causa Renault.

Kimi Raikkonen – 4 come già in Canada, gli è scappata di nuovo via la macchina, dopo l’eliminazione in qualifica che lo ha costretto a partire dalla retrovie

Veramente difficile la situazione in casa McLaren-Honda. Per il team non sarà facile convincere nuovi sponsor, mentre non so per quanto la Honda possa supportare economicamente la McLaren. Ad oggi non si vedono miglioramenti. Dal lato opposto i motorizzati Mercedes hanno ripreso ossigeno. In top-10 troviamo ben sette team con la PU tedesca e solamente una Ferrari, una Toro Rosso e una Red Bull

 

F1, Legends Parade – Pierluigi Martini “Il tempo è come se si fosse fermato”

Le Legends Parade è un appuntamento che sta entrando nel cuore di tutti gli appassionati che si affacciano a vivere il Gran Premio d’Austria di Formula 1.

Dopo l’appuntamento inaugurale dell’anno passato, con il ritorno del Circus nel cuore verde della Stiria grazie alla Red Bull e al suo proprietario, anche quest’anno l’evento legato al passato ha attirato su di se tutta l’attenzione dei fans grazie alla presenza delle monoposto turbo targate anni ’80 e dei piloti che hanno fatto grande questo sport. Insieme a Ferrari, McLaren, Renault e Lotus coi protagonisti assoluti di quel tempo (Niki Lauda, Alain Prost and Nelson Piquet, Riccardo Patrese, Gerhard Berger, Christian Danner  e Jean Alesi), non potevano mancare i colori del Minardi Team. Pierluigi Martini,  al volante della Minardi M186 del collezionista Frits van Eerd, ha ridato vita ad un binomio storico coi colori del team fondato da Gian Carlo Minardi e durato per oltre 100 Gp “E’ stato un evento fantastico e fin dai primi passi ho avuto una sensazione bellissima. Una volta entrato nell’abitacolo è come se il tempo si fosse fermato. Mi sono sentito nuovamente giovanecommenta entusiasta Pierluigi MartiniMi sono sentito subito a mio agio. Peccato non averla potuta mettere alla frusta visto che dopo pochi chilometri abbiamo regalato uno spettacolo pirotecnico con l’esplosione del nostro propulsore turbosorride PierluigiE’ stato anche molto bello tornare a ridere e scherzare con tutti gli altri piloti rievocando episodi del passato. Anche la risposta del pubblico è stata fantastica. Un’esperienza da ripetere più spesso. Sono iniziative che il pubblico e i fans apprezzano

Ancora una volta devo fare i complimenti alla Red Bull per l’organizzazione e per la riuscita di questo evento che sta entrando di prepotenza nel cuore degli appassionaticommenta Gian Carlo Minardi, di ritorno dall’AustriaHo avuto la possibilità di rivivere momenti stupendi del mio passato, rivedendo alcune vetture che hanno colorato gli anni ’80 coi loro  piloti, insieme a quei personaggi che hanno fatto la storia dell’automobilismo come la Sig.ra  Brenda, Segretaria del Commendatore Enzo Ferrari, o Paul Roche, il “babbo” dei motori BMW. Un grazie particolare lo voglio rivolgere all’amico e collezionista Frits van Eerd per aver messo a disposizione di Piero e di tutti gli appassionati la sua Minardi M186conclude il manager faentino

#ARuotaLibera – Gp Austria

Dopo il tradizionale appuntamento con “Road to….arriva puntuale la nuova video clip di “A Ruota libera” a firma di Gian Carlo Minardi, in collaborazione con SkySportHD, dedicato al Gran Premio d’Austria e alle sue numerose insidie “Una pista che richiede un buon motore e non sarà facile lottare contro le Power-Unit Mercedes” analizza il manager faentino all’interno dell’officina dello splendido Relais Villa Abbondanzi a Faenza. Un week end che vedrà tornare in pista la Minardi M186 con alla guida Pierluigi Martini durante la Legends Parade

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F1 – Focus Ring

Con la conferenza stampa dei piloti si accendono i riflettori sul Gran Premio d’Austria. Da quando il titolare della Red Bull, Dietrich Mateschitz, ha voluto fortemente riportare l’anno scorso il Circus nella regione della Stiria, l’Austria è tornata ad essere un appuntamento importante per il Mondiale.

La pista di Spielberg è lunga 4.326 mt e si trova a 677 s.l.m presentando notevoli dislivelli essendo posizionata sul versante collinare, nel cuore verde della Stiria.

Il Red Bull Ring ha quattro tratti in cui il motore è molto importante, con tre curve lente e un bel tratto guidato. Richiede un carico aerodinamico medio/alto e l’asfalto è poco abrasivo. Le gomme morbide sono la scelta migliore per ottenere la massima aderenza. Ecco che la Pirelli, per il terzo gran premio consecutivo, porta le Soft e Supersoft.

Il punto di maggiore criticità è il raffreddamento del motore, causa l’altitudine del tracciato, insieme ai freni poiché ci sono staccate che mettono a dura prova l’impianto. Occhio ai consumi di carburante: sulla carta occorrono tutti i 100 kg/h permessi dal regolamento (quando il motore supera i 10.500 giri di rotazione).

I NUMERI DEL RED BULL RING
Circuito Red Bull Ring
Località Spielberg
Giri 71 giri
Lunghezza 4.326
Altitudine 677-736 m s.l.m

F1 – Antonio Fuoco debutta sulla SF-15T nei test austriaci

Nella sessione di test che avrà luogo sul circuito di Spielberg la settimana successiva al Gran Premio d’Austria, il pilota della Ferrari Driver Academy Antonio Fuoco firmerà il suo debutto al volante della Ferrari SF-15T. Per il 19enno calabrese, impegnato in GP3 col team Carlin, si tratterà del debutto assoluto in un test ufficiale di Formula 1.

Antonio si calerà nell’abitacolo martedì 23, per poi cedere il volante al terzo pilota della Scuderia Ferrari, Esteban Gutiérrez, il giorno successivo “Sono molto contento di questa notizia. Il programma FDA è molto ambizioso. Sono convinto che il prossimo compagno di Vettel arriverà proprio dall’Academycommentava Gian Carlo Minardi qualche settimana fa durante l’intervista rilasciata al sito www.minardi.it Sarebbe interessante appoggiarsi ad un giovane da far crescere, che non richiede grandi investimenti, dirottando questi ultimi sullo  sviluppo di tutto il complesso tecnico“.

Da tempo il manager faentino auspica un ritorno ai test aperti ai giovani piloti, magari durante il venerdì dei gran premi stessi, proprio come succedeva qualche anno “Non dimentichiamoci che dalle prove libere del venerdì mattina aperte ai rookie sono emersi piloti del calibro di Sebastian Vettel – quattro volte campione del mondo – e Robert Kubica, solo per citarne due. E’ la dimostrazione che quando le regole sono proposte da persone che conoscono l’ambiente F1, qualcosa di buono viene fatto. Per questo insisto sul fatto che all’interno della Federazione debbano intervenire tecnici competenti non coinvolti nei team.  La Formula 1 deve essere gestita dalla FIA, per la stesura dei regolamenti sportivi e tecnici, e dalla FOA, per quanto riguarda la comunicazione e la promozione. Oggi invece abbiamo uno Strategy-Group composto direttamente dai team di F1 dove ognuno, giustamente, tira l’acqua al suo mulino”.

 

F1 – In Austria torna a rombare la Minardi M186 con Martini

Arriva il Gran Premio d’Austria e torna la Legends Parade a fare da contorno all’ottavo appuntamento stagionale. L’anno scorso i protagonisti sono stati i nove piloti austriaci con un passato nel Mondiale, tra i quali anche Patrick Friesacher al volante della Minardi PS04B del 2005. Quest’anno il filo conduttore saranno le monoposto motorizzate turbo degli anni ’80 e, ancora una volta, i colori Minardi saranno presenti in pista sia con una vettura che con un pilota.

Insieme alle McLaren ’84 e’85, Ferrari F1-87/88C, Renault RE50-03 e Lotus 98T sfilerà anche la Minardi M186 motorizzata Motori Moderni di Andrea de Cesaris e Alessandro Nannini. Per l’occasione si calerà nell’abitacolo Pierluigi Maritini che con il team di Gian Carlo Minardi ha coperto oltre 100 Gran Premi  in otto stagioni (dall’esordio nel 1985 al 1995) “Sono onorato che ancora una volta sia stata scelta una vettura del Minardi Team per la parata e devo ringraziare anche l’amico Frits van Eerd per aver messo a disposizione la vettura. Sarà bello rivedere anche l’accoppiata Minardi-Martini. Per me tutti i piloti sono stati importanti poichè hanno contribuito a scrivere la storia del Minardi Team, ma certamente “Piero” ha un posto particolare avendo corso con me oltre 100 gpcommenta Gian Carlo Minardi.

Per Pierluigi Martini sarà un ritorno nell’abitacolo di una monoposto dopo l’esperienza targata 2006 nella Gp Masters. Ci piace ricordare che nel palmares del campione romagnolo spicca anche la vittoria nella 24 Ore di Le Mans (1999) al volante della BMW V12 LMR “Non so veramente cosa aspettarmi. Sarà senza alcun dubbio una bellissima esperienza potermi calare nuovamente in quelle vetture. E’ dal 2006 che non guido una vettura a ruote scoperte. Sarà l’occasione per capire quanto fossi folle a correre in quegli annicommenta un sorridente Pierluigi Martini.

Pierluigi ci ha promesso che ci racconterà tutte le sensazioni ad esibizione conclusa. Appuntamento quindi dopo il Gran Premio d’Austria.

F1 – Vendita in calo per il Gp Austria “Biglietti troppo cari”

Siamo entrati nella settimana che ci consegnerà il Gran Premio d’Austria, ottava prova del mondiale. Tornato l’anno scorso nel calendario, la F1 visse in Stiria uno dei gran premi con la migliore organizzazione ripagata con gradinate e prati gremiti di pubblico, grazie anche alla presenza di nove austriaci in pista per la Legends Parade. Anche quest’anno l’iniziativa sarà riproposta, ed il filo conduttore saranno le monoposto motorizzate Turbo degli anni ‘80

Nelle settimane precedenti però Helmut Marko, braccio destro di Mr. Red Bull, aveva lanciato l’allarme sul forte calo nella vendita dei biglietti nonostante le numerose iniziative messe in atto, puntando il dito verso il momento particolarmente difficile che sta vivendo la Formula 1 “Oltre alla mancanza del sound tradizionale dei motori, le macchine sono troppo facili da guidaredichiarava Marko portando la stoccata finale verso quelle Power-Unit che stanno creando tanti problemi alla Red Bull “Tutto è iniziato con l’introduzione delle power-unit. Non sono sostenibili per questa Formula 1, e tanto complesse da non poter essere introdotte nelle auto di serie

Capisco la difficoltà di confermare il successo di vendita 2014 anche perché, a quanto pare, Berni Ecclestone ha imposto di mantenere i medesimi prezzi degli altri circuiti” commenta Gian Carlo MinardiSinceramente lo trovo veramente assurdo poiché in qualità di organizzatore dovrei decidere come organizzare il Gp e quanto rimetterci, soprattutto se ho versato la somma richiesta per la corsa. Evidentemente il caro biglietti imposto sta incidendo sulla prevendita, considerato anche il momento economico poco felice dell’Europa. L’anno scorso è stato uno dei gran premi meglio organizzati, grazie anche alle numerose iniziative di contorno come la Legends Parade, confermata anche per questo week-end. Auspico che la vendita dei biglietti possa riprendersi con l’avvicinarsi dell’eventoconclude il manager faentino che sarà presente a Spielberg

Un segnale in più che qualcosa deve cambiare in questa Formula 1, e anche velocemente.