La Formula 1 del domani

L’attuale griglia di partenza dei Gran Premi di Formula 1 parla di: quattro fornitori di motori (Mercedes, Ferrari, Renault, Honda), tre case costruttrici (Ferrari, Mercedes, McLaren) e  sette team privati (Williams, Force India, Red Bull, Toro Rosso, Sauber, Lotus, Manor).

Lo scenario però potrebbero cambiare presto. Ecco come e perché.

Renault: nei giorni successivi al Gran Premio di Spagna, in programma il week-end del 10 maggio, ci sarà un Consiglio di Amministrazione Straordinario indetto direttamente dal Chairman and CEO Renault, Carlos Ghosn, che tratterà proprio della situazione Renault in F1. A questo punto si possono aprire tre strade: lasciare il Circus, entrare in prima persona acquistando un team o rilanciare tecnicamente una Power-Unit che al momento non è all’altezza della concorrenza

Audi: il gruppo è davanti ad un passaggio epocale. Ferdinand Piech, Presidente nonché maggiore azionista del gruppo, ha dato le dimissioni per contrasti interni. Questo significa che ci potrebbero essere delle lotte interne che hanno messo  Piech in forte discussione. Mr. Ferdinand non era contro Bernie Ecclestone, come è stato dipinto in questi mesi, ma non gli andava a genio l’attuale F1. Quali saranno le nuove strategie? Sarà interessata all’acquisto della Red Bull Racing?

BMW: a metà maggio la casa tedesca avrà un nuovo AD nella persona dell’Ing. Kruger. Tecnico con una forte storia nel motor-sport. Un segnale per far risorgere il marchio in un mondo come la F1 che, nonostante sia molto chiacchierato e denigrato, ha una grande attrazione facendo lievitare il brand.

La Formula 1 nelle prossime settimane potrebbe cambiare volto sia tecnicamente che politicamente. Il Circus in questo periodo sembra in letargo. Ma sarà proprio così? Bernie Ecclestone e Dietrich Mateschitz sanno qualcosa in più? Da diversi mesi si parla di un Mr. Red Bull altamente interessato all’acquisto di azioni della CVC. Se fosse così sarebbe costretto a lasciar andare i due team (RBR e TR). E’ un caso che proprio in questo momento vengano fuori queste voci? Mateschitz ha sempre dichiarato che per lui la F1 è business, essendo lui uomo di marketing. Uno scenario molto interessante. Una ventata nuova. Abbiamo un esempio pratico. Dopo aver acquistato  il vecchio circuito di Zeltweg, è stato in grado di ristrutturarlo e rilanciarlo. L’anno scorso il Red Bull Ring ha vissuto uno dei gran premi più belli della stagione con prati e gradinate stracolme e numerose iniziative. Quest’anno potrebbe essere ancora meglio.

Insomma, forse siamo davanti ad un grande cambiamento.

F1, Minardi “Macchine più semplici e duelli, altro che 1000 cv”

Dall’analisi dei primi quattro gran premi della stagione (leggi qui) è emerso un forte rimescolamento delle forze in campo rispetto solamente a dodici mesi fa: + 55 punti in casa Ferrari – passata da quarta a seconda forza del Mondiale, i  +19 Sauber e +12 Lotus compensano i segni negativi in casa McLaren (- 43 punti), Red Bull (-34) e Force India (-43), dettati dalla crisi tecnica di due costruttori come Renault e Honda, ma non solo come nel caso del team di Vijay Mallya.

Nonostante la conferma della line-up e del fornitore della power-unit (Mercedes) sono scivolati all’ottavo posto con solamente undici punti all’attivo. La colpa è da ricercare nella crisi economica che però sta toccando gran parte dello schieramento di partenza “Ad oggi si salvano finanziariamente solamente cinque  team e questo non può e non deve passare inosservato. E’ veramente inutile e ridicolo parlare di propulsori con 1000 cv o reintrodurre i rifornimenti di benzina, che complicherebbero solamente di più la lettura della gara oltre ad aumentare nuovamente i costi. Per uscire da questa crisi servono programmi ben definiti che intervengono sui regolamenti tecnici e sportivianalizza Gian Carlo Minardi ai microfoni del portale www.Minardi.it

Accetto, anche se non condivido, l’utilizzo di queste complicate e costose Power-unit nella Formula 1, poiché credo che lo scenario più corretto sia il Mondiale Endurance WEC. Fare un passo indietro verso i propulsori aspirati lo vedo complicato poiché il futuro delle auto di serie, a partire dal 2020, sarà rivolto verso l’ibrido, il recupero di energia, motorizzazioni turbo sempre meno inquinanti. Quello che non funziona sono gli elevatissimi costi che i team privati devo sostenere. Una PU assorbe praticamente 1/3 dell’intero budget per la maggioranza dei Team. Un sistema veramente insostenibile, che oggi stiamo toccando con mano” prosegue il manager faentino, la cui ricetta per curare il Circus è rivolta verso macchine con un’aerodinamica più semplice che metta in risalto le qualità del pilota, senza troppi aiuti

Il DRS è inutile poiché è una tecnologia che non troverà mai uno sbocco nelle auto di serie. Vogliamo poi parlare di quanto siano diventate complicate e onerose le ali? Oltre 100.000€ per una sola ala anteriore non è un costo spropositato? Sarebbe meglio avere un’aerodinamica più semplice che permetta sorpassi in pista, e non solamente attraverso le strategie dei box o l’uso delle due mescole obbligatorie. Se ora reintroduciamo anche la variabile del rifornimento, siamo veramente a posto… Oggi ci troviamo a guardare macchine che “soffrono” quando si avvicinano troppo a chi gli sta davanti. Non è normale”.

E’ giunto il momento di correre al riparo con soluzioni serie e veloci. Bisogna far innamorare gli appassionati, attirandoli con gare ricche di sorpassi e controsorpassi senza inventare chissà quali diavolerie tecnologiche. Bisogna trovare i nuovi marchi di fabbrica. Oggi tutti rimpiangono duelli alla Villeneuve-Arnoux oppure, andando più avanti nel tempo, al duello Schumacher-Hakkinen di Spa-Francorchamps. La F1 deve tornare ad essere la macchina da gara dei sogni, magari attraverso gomme più larghe, aerodinamica che permetta di sfruttare la scia e perché no, anche usando meno meccanici durante il pit stop. Una sola persona per gomma potrebbe creare più suspense.

Invece di sentir parlare solamente di strategie e gomme, non sarebbe meglio raccontare i duelli facendo stare il tifoso con il cuore in gola? “Si deve correre ai ripari. Non dimentichiamoci che i problemi di casa Renault stanno toccando due team finanziariamente solidi, come Red Bull e Toro Rosso. Non oso pensare come sarà il futuro per quei Team che già oggi sono in debito di ossigeno..” E ci siamo lasciati solamente alle spalle quattro dei diciannove appuntamenti… Una atmosfera quasi alla Alfred Hitchcock!

F1, Aspettando l’Europa – Promossi e rimandati

Con il Gran Premio del Bahrain la Formula 1 ha cavalcato il primo quinto di stagione. I primi quattro appuntamenti in calendario, dall’Australia al Bahrain passando per Malesia e Cina, sono volati via e il Circus si prepara a firmare il suo debutto nel Vecchio Continente col GP di Spagna in programma il week-end del 10 maggio. Tre settimane in cui i team lavoreranno acremente per portare quegli sviluppi già programmati da tempo.

Rispetto a dodici mesi fa, abbiamo però notato che la classifica Mondiale Costruttori si è rimescolata non poco e, pertanto, abbiamo voluto fare un raffronto tra i primi quattro appuntamenti 2014 e 2015 che si sono corsi sugli stessi tracciati, con una sola lieve differenza: Shanghai e Sakir si sono invertiti i week-end.

PROMOSSI
Mercedes: per chi è al top non è mai facile trovare gli stimoli per mantenersi al comando, ma in questo momento i Campioni del Mondo hanno più punti dello scorso anno (159 contro i 154), dimostrazione che nonostante gli errori di strategia restano la macchina da battere.

Ferrari: un inizio di stagione al di sopra di qualsiasi aspettativa. E’ fuori discussione, un rullino di marcia di questo tipo era impensabile dopo un 2014 a dir poco disastroso: sempre a podio con una vittoria in Malesia. Risultati ottenuti anche per la mancanza di due attori come McLaren e Red Bull che solamente un anno fa occupavano saldamente la zona punti. Comunque è certamente il team che ha fatto il maggior salto di qualità, anche se il gap con la Mercedes resta significativo.

Williams: forse ci si aspettava qualcosa in più, ma ha portato comunque a casa quasi il doppio dei punti rispetto al 2014 (61 contro i 36). Quest’anno Felipe Massa non è stato coinvolto in incidenti che l’anno passato avevano condizionato l’inizio stagione.

Sauber: hanno cambiato completamente la line–up dopo il pasticcio con Van Der Garde e complici le negatività di RB e McLaren, sta portando tanta “legna nella cambusa”. Dopo aver chiuso la passata stagione con uno “zero” in classifica, già ai primi 4 gp può contare su un bottino di 19 punti che vale, per il momento, il quinto posto tra i costruttori alle spalle della Red Bull.

Lotus: stessa line-up ma una PU Mercedes. Come il team di Peter Sauber sta provando a conquistare più punti possibili sfruttando il momento negativo di team più blasonati l. Anche Lotus aveva chiuso il 2014 senza punti, mentre al momento Grosjean ha già portato a casa 12 punti.

Toro Rosso: l’attuale classifica parla di un +4 rispetto a dodici mesi fa (12 contro 8 punti), nonostante i ritiri dovuti alla PU francese. Il doppio ritiro di Sakhir e l’out a tre giri dalla fine di Verstappen in Cina pesano veramente. Per il momento l’obiettivo del quinto posto, a loro portata e dichiarato a inizio stagione, potrebbe essere a rischio per la fragilità della PU.

RIMANDATI
McLaren: è senza alcun dubbio il “gambero 2015”. Il passivo è di 43 punti! Gara dopo gara sta facendo degli importanti passi in avanti, ma il divario è di quelli importanti. Il problema numero 1 è la PU Honda, ma sono certo che i giapponesi non staranno a guardare. Attenzione, nella seconda parte di stagione potrebbero risorgere.

Red Bull: certamente ha fatto un bel passo indietro. L’anno scorso erano la seconda forza del mondiale con la bellezza di 57 punti, mentre ora la coppia Ricciardo- Kvyat si deve accontentare di 23 punti e del quarto posto. Un gap di ben 34 punti in meno! La PU transalpina fa certamente la sua parte, come i ritiri dimostrano, ma a mio avviso non è il solo problema, manca l’equilibrio dell’intera vettura, punto di forza del passato.

Force India: stessa line-up e stessa motorizzazione 2014, ma all’appello mancano la bellezza di 43 punti! Ha certamente dei problemi interni economici che condizionano i risultati in pista. La macchina nuova ha debuttato solo negli ultimi giorni dei test invernali e questo ritardo lo stanno pagando. L’anno scorso in Bahrain, Sergio Perez festeggiava il terzo posto, mentre quest’anno il risultato migliore del duo Hulkenberg-Perez è un settimo posto firmato dal tedesco nella gara inaugura a Melbourne. Troppo poco.

Siamo solamente ad un quinto della stagione e tutto può essere ovviamente rivoluzionato. Ci sono tre settimane di stop e conosciamo molto bene quanti miglioramenti si possono fare in un lasso di tempo come questo. Basti pensare a cosa succede tra la fine dei test invernali e la prima gara. Siamo di fronte ad una classifica che vede al comando la Mercedes, davanti a Ferrari, Williams e Red Bull. Alle loro spalle è in corso la lotta per il quinto/sesto posto tra Toro Rosso, Sauber e Lotus.

Classifica team dopo 4 Gran Premi 2014
Classifica team dopo 4 Gran Premi 2015
1
Mercedes
154
1
Mercedes
159
2
Red Bull
57
2
Ferrari
107
3
Force India
54
3
Williams
61
4
Ferrari
52
4
Red Bull
23
5
McLaren
43
5
Sauber
19
6
Williams
36
6
Toro Rosso
12
7
Toro Rosso
8
7
Lotus
12
8
Lotus
0
8
Force India
11
9
Sauber
0
9
McLaren
0
10
Marussia
0
10
Manor
0
11
Caterham
0

Sul fronte piloti abbiamo invece un Lewis Hamilton da 10, non ha sbagliato niente. Ha vinto tre dei quattro gp corsi fino ad ora. Quando la vittoria non è arrivata, la colpa è da ricercarsi nelle strategie del team. Più sofferente invece Nico Rosberg. A questo punto della stagione l’anno scorso era in vetta al mondiale con 79 punti, mentre oggi insegue con un bottino di 66. Sta soffrendo in modo eccessivo i risultati positivi del compagno di box. In casa Ferrari Kimi Raikkonen si sta riabilitando dopo un 2014 disastroso. Si è risvegliato in lui il pilota che ha vinto un Mondiale. I risultati positivi sono uno stimolo importante per continuare a spingere e ridurre il gap che ancora esiste nei confronti della Mercedes. I risultati di Vettel stanno avvalorando la mia teoria su di lui: quando va tutto bene è un fenomeno, davanti al primo errore va in “confusione”, come è successo a Sakhir. Una fragilità che dovrà essere tenuta sotto controllo dal Team Manager.

Riprenderemo le nostre considerazioni sul Circus partendo da questa rivoluzione di forze in campo, più dettata dalle P.U. e da fattori economici che da vere modifiche progettuali,… ma questa è un’altra storia che vi racconteremo nei prossimi giorni.

F1 – Minardi “Bernie riuscirà a far cambiare rotta a questa F1?”

Leggo l’intervista di Pino Allievi a Bernie Ecclestone sulla Gazzetta dello Sport. Sono i temi che ho già affrontato più volte poichè questa Formula 1 fa riflettere e preoccupa. Concordo con Bernie. E’ arrivato il momento di rivedere le regole tecniche e tornare a motori “più semplici” e meno costosi, lasciando alle case costruttrici che partecipano al Campionato WEC l’onere di realizzare vetture di nuova generazione. Non è sostenibile un sistema in cui il costo di una Power-Unit rappresenta 1/3 o 1/4 dell’intero budget di un team. Ma non solo. Per gestire e inserire progettualmente sulla vettura queste Power Unit vi è un aggravio di costi notevole sulle restanti voci.

Se non si pone un rimedio in tempi brevi, i rischi sono quelli di un ritorno agli anni settanta quando c’era solo un motore – Ferrari – contro tutti i motorizzati Cosworth. Oggi, il rischio è di avere solamente una sfida Ferrari vs Mercedes.

Le difficoltà economiche di alcuni Team, i costi alle stelle e l’esigenza di mettere mano alle regole non sono le sole nubi all’orizzonte. Dopo quanto successo a Shanghai in casa Renault, fonti attendibili ci anticipano che prima del Gran Premio di Spagna si terrà un Consiglio di Amministrazione Straordinario indetto direttamente dal Chairman and CEO Renault, Carlos Ghosn, che tratterà proprio della situazione Renault in Formula 1. Non è certamente un buon segno. Un Consiglio di Amministrazione finalizzato può aprire a due scenari: l’impegno diretto con un proprio team (ne abbiamo già parlato) o ad altre “situazioni” più drastiche. E’ vero che ci sono dei contratti fino al 2016 con Red Bull e Toro Rosso, ma non sarebbe la prima volta che un costruttore prende strade negative per il nostro sport, dando anche il giusto alibi ai Team (fra i pochi solidi e ben finanziati!) che motorizza per ritirarsi senza incorrere in penali contrattuali. Uno scenario simile sarebbe veramente traumatico. Che griglia di partenza resterebbe? Non voglio neanche pensarci!

In Bahrein inizia un weekend caldo sotto i punti di vista. Ai Team Principal il compito di mettere sul tavolo nuove soluzioni e a Mr. E valutare anche new-entry nel Circus sul fronte motori. Ci sono case che stanno a guardare – alcune avendo già pronti i motori – frenate solamente dalla mancanza di strategie a lungo termine. Una su tutte è la BMW, che proprio a metà maggio avrà un nuovo AD nella persona dell’Ing. Kruger, uomo che del Motor Sport ha fatto parte della sua esperienza professionale. E’ il momento di metter in campo tutte le energie necessarie per salvaguardare quello che per me, e non solo, è ancora il più bello spettacolo sportivo del mondo.

F1, #ARuotaLibera – Bahrain

Gian Carlo Minardi, attraverso la nuova video-clip di “A Ruota Libera” realizzata in collaborazione con SkySportHD, nella splendida location del Relais Villa Abbondanzi di Faenza, ci presenta il prossimo appuntamento del Mondiale di F1 sul tracciato di Sakhir in Bahrain. E’ la quarta tappa del campionato. Un quinto della stagione è già passata.

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F1, Gp Cina – PAGELLE

Lewis Hamilton – 10 assolutamente perfetto in tutto il week-end. Disarmante per tutti gli avversari quando al 30esimo passaggio (il 16esimo giro con le gomme Soft) segna il miglior crono in 1’42”208 contro un 1’42”565 di Rosberg  e in 1’43”018 di Vettel ( segnato al 15esimo passaggio, con gomme Soft fresche)

Sebastian Vettel – 8 non ha commesso errore sfruttando al meglio la sua Ferrari, confermandosi seconda forza del mondiale

Nico Rosberg – 8 il tentativo di strappare la pole al compagno (sfuggita per soli 42 millesimi di secondo) gli valgono il voto. Per il resto sembra rassegnato dallo strapotere di Lewis.

Kimi Raikkonen – 8 bellissima la partenza con un primo giro da vero Campione del Mondo che fa dimenticare una qualifica, ancora una volta, sotto le sue possibilità. Si è sbarazzato subito delle due Williams, contribuendo col quarto posto a consolidare la seconda posizione tra i Costruttori della Ferrari.

Felipe Massa – 8 continua ad impensierire il suo compagno di team difendendosi con una vettura che, per il momento, non è all’altezza del 2014. Ottimo il suo quarto posto in qualifica

Max Verstappen – 8 bella gara e avrebbe meritato quei punti sfuggiti, per un problema tecnico, negli ultimi km. Ci ha regalato dei bei sorpassi da veterano, e non da un ragazzo di 17 anni al debutto in un mondiale di F1 e su una pista come quella di Shanghai.

Romain Grosjean – 7 come incoraggiamento per aver portato punti alla Lotus che dovrà lavorare molto per  tornare ai livelli del 2013.

Fernando Alonso – 6.5 per la tenacia che sta mettendo in questo inizio di stagione. Certamente non se lo aspettava così duro

Mercedes – 10 ha voluto dimenticare fin da subito gli errori commessi a Sepang legittimando in pista il suo vantaggio tecnico.

Ferrari – 8 tutto perfetto sul fronte delle strategie e affidabilità. Attualmente sono la seconda forza del campionato, ma il lavoro non manca

Williams – 7 hanno voluto stravolgere un progetto nato bene come quello del 2014, facendo così un passo indietro

Sauber – 7 quarta forza del mondiale portando a casa punti importantissimi, in attesa del risveglio di Red Bull e McLaren

Toro Rosso – 7 bravi, peccato per i problemi tecnici alla PU Renault che hanno vanificato gli sforzi.

Red Bull – 5 hanno perso la stella polare. Strano per un team quattro volte campione del Mondo e con un potenziale tecnico ed economico fantastico. I problemi non arrivano solo dalla PU transalpina. Forse occorre più tranquillità e freddezza

Renault – 4 cercando la competitività stanno sacrificando l’affidabilità. Verstappen e Kvyiat saranno obbligati ad usare giù il terzo motore. E dobbiamo  assistere ancora il quarto gran premio stagionale

 

F1, #ARuotaLibera – GP Cina

30 anni fa, esattamente il 7 aprile 1985, partiva l’avventura del Minardi Team nel Mondiale di Formula 1, per concludersi 340 Gp dopo in Cina.

Gian Carlo Minardi, attraverso la nuova video-clip di “A Ruota Libera” realizzata in collaborazione con SkySportHD, nella splendida location del Relais Villa Abbondanzi di Faenza, ci  presenta il Gran Premio di Cina

Arriviamo a questo appuntamento dopo il successo di Sebastian Vettel e della Ferrari

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F1, Minardi “Il Gp d’Italia come Olimpiadi, Mondiali di Calcio e Nuoto. E’ un evento nazionale”

Sono giorni difficili per il Motor-sport nel Vecchio Continente. I Paesi emergenti – il nuovo – si stanno facendo strada velocemente e così, dopo aver perso negli ultimi anni la Francia, quest’anno è arrivato il turno della Germania che  non avrà il suo gran Premio di Formula 1. Hockenheim e Nurburgring si sono fatti da parte “Parliamo di circuiti facenti parte di una nazione all’apice dell’automobilismo, non solo sportivamente parlando. Nonostante questo non avranno un Gran Premio. Questo deve far riflettere” commenta Gian Carlo Minardi

Purtroppo anche sul nostro Bel Paese pende la spada di Damocle. Nel 2016 scadrà il contratto tra la FOA e Monza. Il Gran Premio d’Italia è fortemente a rischio. In questo momento il tracciato brianzolo, Tempio delle Velocità, è chiamato ad uno sforzo su due fronti: rinnovamento delle proprie strutture per adeguarsi alle necessità sportive delle due e quattro ruote, e trovare le risorse necessarie (22-24 milioni di euro) per prolungare il contratto con Mr. Ecclestone. “Fino ad oggi Monza ha goduto di un trattamento privilegiato rispetto alla media delle realtà europee ed extra-europee” prosegue il manager faentino. Con gli attuali contratti, l’unica fonte di guadagno per l’organizzatore dell’evento deriva dalla vendita dei biglietti “I diritti pubblicitari e la logistica fanno capo alla FOA. Troppo poco per la sopravvivenza e per rientrare delle spese.” Minardi pone però l’attenzione su un aspetto importante “In sette-dieci giorni un Gran Premio di Formula 1 muove, nelle zone in cui si svolge, un volume di affari pari a 100-120 milioni di dollari, raggiungendo centinaia di milioni di persone ad evento attraverso televisioni e giornali di tutto il mondo.” Numeri da capogiro “che solo le Olimpiadi e i vari Campionati del Mondo raggiungono, però con cadenza quadriennale. La Formula 1 rappresenta quindi un vero vantaggio economico anche per le casse dello Stato. Proprio per questo motivo deve ricevere lo stesso trattamento dei Mondiali di Nuoto, delle Olimpiadi o dei Campioni del Mondo di Calcio, manifestazioni per le quali  non interviene solamente la Federazione Sportiva, ma anche il Governo. Non dimentichiamoci che l’Italia ha il patrimonio culturale Numero Uno al mondo, invidiato da tutti. Pertanto bisognerebbe utilizzare la Formula 1 come calamita per attirare turisti studiando pacchetti, Pre e Post-Gp, coi Tour Operator mondiali. Oltretutto parliamo di una città facilmente raggiungibile con gli aerei e coi treni ad alta velocità”

La politica messa in atto dalle nazioni emergenti come Malesia, Qatar, Abu Dhabi, Singapore, Russia ecc è andata proprio in questa direzione “Hanno puntato sulla Formula 1 per far crescere il settore turistico-commerciale-industriale. Malesia e Kuala Lumpur sono stati i primi, tra le new entry degli ultimi anni. La stessa Petronas ha sfruttato l’immagine del Motor-Sport per diventare un colosso mondiale. Il medesimo discorso vale anche per città come Imola o, tornando indietro di diversi anni, per Adelaide. Prima della F1 chi le conosceva?”

Non dimentichiamoci che il Motor-sport non è solo “Sport d’élite” Alle spalle di ogni vettura ci sono milioni di posti di lavoro nel mondo e certamente centinaia di migliaia nel nostro Paese. Un indotto che genera un volume d’affari non indifferente. “Proprio per questo voglio fare un grande in bocca al lupo al Presidente dell’Automobile Club Milano, Ivan Capelli, per l’inizio delle trattative con Bernie Ecclestone e al nostro Presidente dell’ACI Sticchi Damiani, che ha a cuore l’esistenza del Gran Premio d’Italia e la salvaguardia di Monza. Farà di tutto per trovare i giusti finanziamenti e accordi.” Conclude Gian Carlo Minardi “Monza, insieme a Silverstone e Montecarlo, è la Formula 1

F1, Gp Malesia – PAGELLE

Dopo la bella vittoria di Sebastian Vettel e della Ferrari davanti al duo-Mercedes, diamo i voti la Gran Premio della Malesia

Sebastian Vettel – 10 prevedere la sua vittoria non era cosa facile, anzi. Tutti ci aspettavamo nuovamente due frecce d’argento imprendibili e invece è saltato fuori lui con la sua Ferrari #5. Veramente bravo, così come il muretto che non ha sbagliato nulla nelle strategie, fin dalle qualifiche. Costantemente all’attacco senza commettere il minimo errore. Molto bello il sorpasso ai datti del Campione del Mondo Hamilton
K

imi Raikkonen – 8 Errore di valutazione non da Campione del Mondo in qualifica, che gli è costato l’accesso in Q3, e un partenza al rallentato con il risultato di finire in mezzo al gruppetto e trovarsi con una gomma forata. E’ riuscito però a recuperare fino al quarto posto finale

Lewis Hamilton – 8 bella la pole position, ma penalizzato da una Mercedes in difficoltà con le gomme su questa pista. Buono il suo 1’43”161 al 41mo giro,  contro 1’43”782 di Vettel al 40esimo passaggio

Nico Rosberg – 7 ha portato a termine il suo compitino, guidando senza cattiveria, salvo segnare sul finale un tempo incredibile di 1’42’062, ovvero 1” più veloce del miglior giro in gara dell’anno scorso. Mi piacerebbe avere qualche spiegazione.

Felipe Massa e Valtteri Bottas – 6,5 dopo l’Australia ci si aspettava certamente di più, ma anche l’anno scorso la Williams si era trovata in difficoltà. Forse la macchina non si adatta al tracciato di Sepang o al forte caldo. Stando all’attuale classifica sono diventati la terza forza.

Molto belle le lotte in casa Red Bull, tra Daniil Kvyat (7.5) e Daniel Ricciardo (7), e Toro Rosso. I due giovanissimi Max Verstappen e Carlos Sainz Jr.  non stanno tradendo le attese. Per loro un bell’8 in pagella.

Pastor Maldonado – 5 la FIA gli toglie pure 3 punti dalla patente per eccesso velocità in regime di safety-car. Ormai ha diversi gran premi alle spalle.

Nico Hulkenberg 5 Sergio Perez 4 Week end da dimenticare per la Force India e i suoi piloti che chiudono rispettivamente in 14ma e 13ma posizione (su 15 macchine classificate) In più perdono 2 punti sulla patente per i contati ai danni di Kvyat e Grosjean

McLaren – NC ancora troppo lontane dal gruppo e dalle posizioni che contano, nonostante un miglioramento rispetto a quindici giorni fa.  C’è ancora molto lavoro da fare

F1, #ARuotaLibera – Gp Malesia

Con le due sessioni di prove libere il Gran Premio di Malesia, secondo appuntamento stagionale del Mondiale di Formula 1 2015, è entrato nel vivo. Con un giorno di ritardo sulla normale tabella di marcia arriva la seconda puntata di “A Ruota Libera” la rubrica di Gian Carlo Minardi in collaborazione con SkySportHD girata nella splendida location del Relais Villa Abbondanzi di Faenza

Si arriva a questo appuntamento dopo l’annuncio dell’uscita dal calendario 2015 del Gran Premio di Germania. In pista però le novità non sono mancate col ritorno di Alonso e Bottas e il debutto di Raffaele Marciello al volante della Sauber

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F1, Minardi “Un quarto del budgets per motore-cambio? Non ci siamo”

Il Gran Premio d’Australia, gara di apertura del Mondiale di F1, insieme ad una Mercedes pronta a dominare nuovamente la scena ci ha consegnato diversi team in forte difficoltà economica che stanno già chiedendo gli anticipi sui premi 2014.

Negli anni passati questi scenari si presentavano molto più in avanti, verso fine stagione. Oggi siamo in attesa solamente della seconda gara. Abbiamo avuto una Force India (sesta forza del mondiale nel 2014) costretta a girare con la vettura vecchia per la maggior parte dei test, una Manor che ad oggi non ha percorso neanche un giro di pista oltre ad aver perso la Caterham “E’ un aspetto molto serio che deve far meditare. Continuo a sostenere che il male principale sia il costo esagerato dei motori,” analizza Gian Carlo Minardi alle colonne di www.minardi.it “20-22 milioni di dollari sono una cifra da capogiro. La voce motore-cambio non può occupare un quarto del bilancio di un team. Parliamo sempre di circa dodici motori a stagione per scuderia. Quattro a macchina, più altri quattro per i test,” prosegue il manager faentino “Solamente le case costruttrici possono permettersi certe spese, ma al momento sono solo quattro (Mercedes, Ferrari, Honda e Renault), troppo poche per garantire lo spettacolo della F1. Per i team clienti è pazzesco. La Mercedes dichiara un fatturato di 440 milioni di dollari… Non può funzionare una competizione di questo genere. E’ troppo selettiva. A questi livelli di Budget l’attuale F1 rende difficile un adeguato ritorno economico per gli sponsor commerciali, come succedeva invece una volta che non siano le stesse Case Automobilistiche”.

Un famoso detto dice “Non tirare troppo la corda…perché prima o poi si spezza” Ed è un po’ quello che sta succedendo in questa Formula 1 “Bisogna rivedere i regolamenti. Si era partiti nel modo corretto bloccando il costo dei motori a 5 milioni. Si sarebbe dovuto proseguire su quella strada per stabilizzare i fatturati dei team”.

Altri segnali sgomentano: il dietrofront del Nurburgring è un altro segnale altamente negativo “La rinuncia degli organizzatori dello storico GP di Germania – da sempre in F1 – fa tremare i polsi e preoccupa per il futuro anche di casa nostra. Il 2016 si avvicina velocemente e a breve bisognerà dare le garanzie necessarie per il rinnovo del contratto del Gran Premio d’Italia. Il vecchio continente rischia di scomparire dal mondiale di Formula 1. Insieme a Silverstone e Monaco parliamo dei circuiti che hanno fatto la storia di questo sport” Al loro posto sono pronti a subentrare i nuovi attori come Qatar. “Saranno sufficienti per mantenere in vita il Circus? La F1 deve correre ai ripari per rimpossessarsi dei suoi tifosi, avvicinarli, trovare nuove risorse e studiare nuove strategie per ridurre i costi di gestione

F1, DZ Engineering, dopo il Gran Premio di Singapore, conquista Sepang

La DZ Engineering, società del Gruppo Zoli di Forlì è l’azienda italiana responsabile della gestione degli impianti di illuminazione, TVCC, amplificazione e radiocomunicazione del circuito cittadino di Singapore per l’evento di Formula 1 che giunge quest’anno alla sua ottava edizione.

DZ Engineering nei giorni scorsi si è aggiudicata, grazie al know-how ed alla esperienza,  l’installazione e il collaudo del sistema di telecamere HD a circuito chiuso (TVCC) e relativa centrale operativa dell’autodromo di Sepang in Malesia.

Il nuovo impianto, che sarà operativo per la prima volta durante l’evento di Formula 1 in programma il prossimo 29 marzo, è stato allestito in tempi record grazie all’esperienza dei tre tecnici italiani in campo capitanati da Marco Scaioli, forlivese di origini e, da poco, singaporese di adozione. “Il sistema di telecamere a circuito chiuso di Sepang risale alla prima edizione del Gran Premio, nel 1999. Da allora la tecnologia ha fatto davvero progressi incredibili e, con l’introduzione dei sistemi HD, si va ad incrementare ulteriormente la sicurezza, un passo importante per la protezione dei piloti e di tutti gli addetti ai lavori” dice Scaioli “Siamo orgogliosi di essere tra i primi a dotare un circuito importante come quello di Sepang di un sistema così innovativo e, viste le richieste della FIA, presto anche gli altri autodromi si dovranno allineare.”  

La realizzazione delle opere è avvenuta in modo veramente rapido, pur dopo un lungo processo decisionale “Il primo contatto con i responsabili del circuito malese è avvenuto ben oltre un anno fa, durante il Professional Motorsport World Expo di Colonia a novembre 2013” riferisce Roberto Grilli, responsabile della divisione Motorsport Systems della DZ Engineering. “Da allora abbiamo avuto frequenti contatti con i manager di Sepang anche grazie alla nostra presenza a Singapore durante il Gran Premio di Formula 1 e al nostro coinvolgimento nella direzione lavori di un altro evento motoristico sul territorio, il Gran Premio di Formula E a Putrajaya, città a pochi chilometri dal Circuito Internazionale di Sepang” prosegue Grilli “Il progetto si è concretizzato , a pochi giorni dall’approdo del Circus in Malesia (per il secondo appuntamento 2015 ndr) ed il nostro team  sceso in campo solamente ai primi di marzo realizzando l’installazione e il collaudo in soli dieci giorni!” continua Grilli che conclude “Del resto, siamo specializzati in questo tipo di sfide”.

F1, Gian Carlo Minardi “L’art. 23.12 del regolamento va modificato”

Tra poco più di una settimana (28-29 marzo) il tracciato malese di Sepang ospiterà il secondo appuntamento stagionale del Mondiale di F1. Sarà la diciassettesima edizione del Gran Premio di Malesia, la cui “prima” risale al 1999 con vittoria di Eddie Irvine su Ferrari davanti a Michael Schumacher.

Certamente tutti i team avranno avuto modo di analizzare e studiare maniacalmente i dati raccolti durante il fine settimana inaugurale in Australia, con l’intento di apportare le dovute correzioni per migliorare le prestazioni delle monoposto e ottenere il miglior risultato sia in qualifica che in gara. Sotto la lente d’ingrandimento finiscono anche strategie e il lavoro al pit-stop. In casa Ferrari sarà stato oggetto di riunioni scrupolose per determinare la causa del problema alla ruota posteriore sinistra che ha portato al ritiro di Raikkonen al 40esimo giro.

La Ferrari e il pilota sono stati sollevati da eventuali penalizzazioni (da scontare nel prossimo gran premio) poichè il DS Massimo Rivola ha dimostrato che l’origine del problema derivava da un’errata manovra nel rilascio della frizione da parte di Kimi. Si è creato un contraccolpo sulla ruota, mentre il meccanico era in azione sulla gomma, provocando il grippaggio del filetto del porta-mozzo ed impedendo la sostituzione della gomma vecchia. Di fatto la vettura non era più conforme al regolamento sportivo. Corretta quindi la decisione di fermare subito Kimi. Le immagini televisive si sono soffermate a lungo all’interno del box riprendendo il DS Rivola, il meccanico Ferrari e il Commissario FIA Kristensen, intenti a discutere su quanto accaduto. C’è da supporre che la spiegazione di Rivola, ottimo conoscitore dei regolamenti che già in altre occasioni ha evitato penalità alla Ferrari,  sia stata determinante a far cadere la possibile “responsabilità del Concorrente” per motivi tecnici, che avrebbe penalizzato il finlandese in Malesia.

A tal proposito rammento cosa dice il regolamento e il rischio di penalità a cui è stato sottratto il pilota.
ART. 23.12
a) Sarà responsabilità del concorrente lasciare ripartire la propria vettura dal proprio garage o postazione pit stop solo qualora ciò possa avvenire in sicurezza. Il concorrente dovrà, inoltre, dare modo di stabilire chiaramente, dalla vista frontale della vettura, quando la vettura in questione sia stata rilasciata.
b) laddove si ritenga che una vettura e’ stata rilasciata in assenza di sicurezza durante una qualsiasi  sessione di prova, i commissari potranno far retrocedere il relativo pilota di tante posizioni in griglia  quante riterranno appropriate.

Personalmente non ho mai condiviso questo punto del regolamento poiché non tiene conto dei due campionati: Piloti e Costruttori. Non vedo perché, per un eventuale errore del team, debba essere penalizzato anche il driver che ha già pagato in pista le conseguenza. Avrebbe più senso infliggere una giusta penalità solamente sulla classifica “Costruttori”