Gp Bahrein – PAGELLE

Prima di passare ai voti dei protagonisti di Sakhir voglio fare una premessa legata all’incidente che ha visto coinvolto l’incolpevole pilota della Sauber Gutierrez, colpito pesantemente da Pastor Maldonado alla prima curva. Come sappiamo i commissari hanno penalizzato il venezuelano della Lotus con 3 punti sulla Superlicenza e 5 posizioni nel Gp della Cina, oltre allo Stop&Go già effettuato in gara. Ancora una volta resto sconcertato nel vedere come vengano usati due pesi e due misure per affrontare il discorso delle penalità. Se paragoniamo le penalità subite da Magnussen – contatto millimetrico al Gran Premio d’Australia con Raikkonen – o dall’incolpevole Ricciardo a Sepang, l’errore di Pastor è molto più grave. Magnussen ha perso 2 punti sulla Superlicenza mentre Ricciardo ha pagato con Stop&Go e 10 posizioni sulla griglia in Bahrein. Posizioni che sono costate al pilota Red Bull il podio in Bahrein. Continuiamo ad avere regole non chiare e valutazioni troppo soggettive. Voglio proprio vedere come farà un team a sostituire un pilota penalizzato con un altro driver non allenato….

Ma ora passiamo ai voti:

Lewis Hamilton – 9 Bella battaglia con il compagno tenendo alto lo spettacolo. Bravo in partenza a bruciare il suo compagno in pole.

Nico Rosberg – 8,5 Per la seconda volta ha dormito allo start. Dovrà stare attento perché le partenze potrebbero essere determinanti per il risultato finale, considerando l’enorme vantaggio della Mercedes.

Daniel Ricciardo – 8.5 Gara stupenda dimostrando di non aver alcun timore nei confronti del compagno quattro volte campione del mondo. Nonostante tutte le penalità subite, ha reagito alla grande ed è la più bella sorpresa di questo inizio di stagione.

Sergio Perez – 8 Ha conquistato sul campo il terzo gradino del podio lottando e riscattando un avvio di stagione poco felice.

Felipe Massa, Valtteri Bottas – 7 Hanno portato al traguardo entrambe le macchine, regalando alla Williams punti preziosi che faranno cassa.

Daniil Kvyat – 7 Anche se è rimasto subito fuori dalla zona punti sta portando in alto la Toro Rosso, mettendo in ombra il compagno nonostante una giovanissima età.

Nico Hulkenberg – 6 Un po’ in ombra in tutto il week end. Non è riuscito a controbattere al suo compagno.

Sebastian Vettel – 6 Ha portato a termine il suo compito, ma non è stato impeccabile e un po’ nervoso. Dopo quattro stagioni al top può capitare. Con Massa è stato al limite del regolamento e della correttezza.

Fernando Alonso e Kimi Raikkonen – 6 Voto di incoraggiamento, perché più di così non potevano fare.

Formula 1 – 8 Ci ha regalato un bellissimo gran premio con due Mercedes che hanno voluto giocare tra di loro. Hanno voluto infuocare la gara, ma secondo me sapevano benissimo che avrebbe vinto Hamilton. Come già capitato in altre stagioni, anche quest’anno si viaggia per team. Il traguardo di domenica parla di 2 Mercedes, 2 Force India con in mezzo tra loro 2 Red Bull, 2 Williams e 2 Ferrari. La lotta sarà prima di tutto contro i proprio compagni di box.

A Ruota Libera – In onda la terza clip

Dalla Malesia al Bahrein per il terzo Gran Premio di Formula 1. In occasione del terzo week end motoristico arriva puntuale, come ogni giovedì pre-gran premio, sul canale Sky.it la rubrica “A ruota libera” a firma di Gian Carlo Minardi.

Il fondatore del Minardi Team, nonché scopritore di numerosi talenti, e oggi Presidente della Commissione Velocità ACI-CSAI, ci racconta nel suo video-clip ci porta verso il GP del Bahrain: “La Malesia ha dato indicazioni molto chiare sulla Mercedes, per il prossimo appuntamento non prevedo grandi cambiamenti. Forse qualcosa sull’elettronica. Mancano i grandi duelli, la Fia ripensi alle regole”.

La terza puntata è già in onda sul portale ufficiale di SkySportF1HD e sui nostri Social-Network FaceBook e Twitter

Nei giorni scorsi, tramite il nostro portale www.minardi.it Gian Carlo Minardi ha voluto sottolineare quali siano i veri problemi di questa F1 targata 2014  “Il male della Formula 1 non è il poco rumore

Buona visione e buona lettura!

Foto: Gettyimages

Gian Carlo Minardi: “Il male della Formula 1 non è il poco rumore”

Ci siamo lasciati alle spalle solamente due dei diciannove Gran Premi che animeranno la stagione di questa Formula 1, contraddistinta da un cambiamento epocale, e ci apprestiamo a vivere il terzo week end sul tracciato del Bahrein.

In questo inizio di stagione abbiamo sentito e letto molte – e troppe – critiche verso questa nuova F1 che avrebbe allontanato i tifosi, con un conseguente forte calo dell’audience, puntando il dito contro i nuovi propulsori troppo silenziosi e i regolamenti tecnici.

Gian Carlo Minardi è convinto invece che i problemi derivino principalmente da altri settori. “La F1 ha preso una strada difficile e in salita e, forse, sono state messe insieme e velocemente troppe novità, ma sono certo che presto saprà regalarci numerose soddisfazioni. Nei primi due appuntamenti abbiamo visto un compattamento delle prestazioni con ben 12-13 vetture racchiuse in 1”. Questo è estremamente positivo dal lato tecnico, soprattutto se pensiamo che solamente nei test in Bahrein i team avevano accusato tantissimi problemi”, commenta il manager faentino al sito www.minardi.it. “Nel giro di qualche gran premio, quello che oggi viene definito come ‘noia’ sarà ribaltato in gare entusiasmanti”.

Non dimentichiamoci che da sempre la Formula 1 è la massima espressione motoristica le cui tecnologie trovano velocemente dimora nelle auto di serie. “Il mondo va verso una direzione e l’inquinamento acustico, il risparmio energetico e i consumi sono  temi attuali. Grazie alle risorse messe a disposizione dal Circus si potranno trovare velocemente delle soluzioni. In Italia, ad esempio, tutti gli autodromi devono lottare contro le leggi sull’inquinamento acustico che ne limita l’attività in pista”, prosegue Minardi. “In questi giorni ho sentito che gli appassionati scapperebbero dalla F1 perché le macchine non fanno più rumore. Ma siamo sicuri che il problema principale sia proprio il rombo dei V6 Turbo? Su milioni di spettatori che la domenica guardano il gran premio in tutto il mondo gli unici, eventualmente con diritto di lamentela, sarebbero i fans presenti all’Albert Park e a Sepang. Tutti gli altri hanno assistito alle gare seduti davanti ad un televisore”.

Dall’alto della sua esperienza Minardi ha le idee ben chiare. “Invece di fare processi alle intenzioni, gli addetti ai lavori dovrebbero parlare di cose serie come le penalità, la loro gestione da parte della FIA e la soggettività di chi giudica. Queste sono il male della F1.  Le decisioni ai danni di Magnussen, in particolar modo, e Ricciardo, mi spaventano e danneggiano l’ambiente. Andando su questa strada ci priveranno di quei possibili duelli che hanno fatto parte del DNA delle corse e che hanno contribuito a scrivere la storia di questo sport, oltre a far innamorare il tifoso. Con il metro di oggi i duelli leggendari Villeneuve-Arnoux targato Digione 1979 o Piquet-Senna in Ungheria sarebbero da ergastolo.

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Domenica il pilota della McLaren è stato penalizzato pesantemente per un normalissimo contatto di gara, tanto che lo stesso Raikkonen, a caldo, aveva ammesso di non aver capito cosa fosse successo. Stiamo parlando di una toccata tra una porzione dell’ala anteriore destra e una ruota posteriore. Capisco il discorso sulla sicurezza, ma se non accettiamo neanche più questi episodi allora non ci resta anche andare a giocare coi videogiochi.  Sul fronte Red Bull i commissari sportivi sono riusciti a penalizzare ben due volte Ricciardo – prima con uno stop&go di 10” e poi con l’arretramento di 10 posizioni in Bahrein – pur non avendo nessuna colpa. Il team si è subito accorto che la ruota non era fissata bene e così, prima che tornasse in pista, è stato fermato e riportato nella piazzola. Che pericolo ha creato? Quello che mi spaventa maggiormente comunque è la non oggettività nelle decisioni dei commissari visto che il gruppo di lavoro cambia ad ogni appuntamento. Nello stesso gran premio poi non è stata presa nessuna decisione in merito al comportamento di Vettel, che ha stretto a muro Nico Rosberg. Quella si che è una situazione di pericolo”.

Il manager faentino prova a dare la sua ricetta per cercare di restituire lo spettacolo e non far allontanare gli spettatori. “La FIA deve intervenire velocemente scegliendo un gruppo di lavoro unico e uguale per tutti i gran premi. In questo modo si eviterebbe, velocemente, il verificarsi di episodi spiacevoli, condizionando il risultato di una gara attraverso decisioni non omogenee”, conclude Minardi. “E poi non priviamo i piloti dell’emozione di tentare una staccata al limite per paura di incorrere in una penalità”.

Gp Malesia – PAGELLE

In attesa del terzo appuntamento in Bahrein facciamo un piccolo passo indietro e restiamo in Malesia per dare i voti.

Lewis Hamilton – 9 Ineccepibile in tutto il week end e in tutte le condizioni.

Nico Rosberg – 8 Leggermente sottotono rispetto al suo compagno di squadra che aveva uno stimolo in più visto il KO australiano.

Sebastian Vettel – 9 Senz’altro guida una vettura con un bellissimo telaio, ma ha anche la power-unit meno potente del lotto. In questi tre giorni ha mostrato gli attributi facendo un grande lavoro.

Daniel Ricciardo – 8 Un voto soprattutto di incoraggiamento perché è tartassato dalle penalità dei giudici sportivi e continuano le sfortune sulla Red Bull-2.

Nico Hulkenberg – 8 Dimostra di meritare un top team. Ha guidato la sua Force India molto bene.

Fernando Alonso – 7.5 Ineccepibile in qualifica e in gara. Il sabato, nonostante una macchina inferiore, ha conquistato la Q3 e la quarta posizione. Ancora una volta ha ottimizzato il materiale a sua disposizione sfruttandolo al 100% come dimostrano i giri costanti inanellati in tutte le condizioni. In casa Ferrari c’è ancora molto lavoro da fare per sperare di chiudere il gap.

Kevin Magnussen – 7.5 Di incoraggiamento, perché a mio avviso è stato penalizzato troppo pesantemente dai giudici.

Daniil Kvyat – 7 Chiude il suo secondo week end in Formula 1 con il decimo posto e un punto per la Toro Rosso, dopo aver conquistato due punti nella gara inaugurale in Australia.

Felipe Massa – 7 Sentire quel tipo di messaggio alla seconda gara è sconsiderato anche perché non credo che Bottas avesse il potenziale per superare Button.

Motore Mercedes – 10 Sette macchine in top 10 è un risultato di tutto rispetto. Un 10 lo merita anche il team Mercedes per come hanno gestito la vettura e per la competitività mostrata in tutte le condizioni. Stanno lavorando molto bene.

Meccanici Ferrari  – 9.5 Hanno compiuto un mezzo miracolo in qualifica permettendo ad Alonso di restare in gioco per la Q3.

Red Bull – 9 In particolar modo per la reazione dopo le difficoltà mostrare inizialmente. Le numerose penalità a Ricciardo potrebbero anche essere figlie del braccio di ferro iniziato con la FIA.

Il Minardi Team ambasciatore nel Mondo della Malesia

Domenica prenderà il via la 16° edizione del Gran Premio della Malesia sul tracciato di Sepang a Kuala-Lumpur, seconda tappa del Mondiale di Formula 1.

La prima edizione è targata 1999 e porta la firma di Eddie Irvine al volante della Ferrari F399, seguito dai tre successi di Michael Schumacher (2000-2001-2004) sempre su Ferrari, del fratello Ralf nel 2003 sulla Williams-BMW, dalla doppietta di Kimi Raikkonen su McLaren e Ferrari (2003 e 2008), dalla tripletta di Fernando Alonso con altrettante vetture (Renault-2005, McLaren-2007, Ferrari-2012), del nostro Giancarlo Fisichella su Renault-2006, Jenson Button nell’anno del titolo iridato con la Brawn GP e della tripletta del Campione del Mondo

Il Gran Premio della Malesia però è particolarmente legato  anche alla storia del Minardi Team che nel 2001 portò all’esordio nel Circus il primo pilota malese, Alex Yoong, al fianco di Fernando Alonso. Alex firma il suo debutto al volante della Ps01 a Monza prendendo il posto lasciato libero da Marques. La collaborazione con la scuderia faentina di Gian Carlo Minardi proseguirà anche l’anno successivo che, insieme alla nuova coppia Webber-Yoong, ha il grande onore di far conoscere lo Stato federale dell’Asia sudorientale e la sua capitale Kuala-Lumpur a tutto il mondo, grazie alla partnership proprio con la capitale malese e allo slogan “GO KL” che colorava le pance della PS02

“Ricordo con piacere quegli anni. Per noi è stato un vero onore essere gli ambasciatori nel mondo di un Paese in piena espansione come la Malesia. Ho ancora negli occhi il ricordo della presentazione a kuala Lumpur della nuova monoposto che fu spettacolare” ricorda Gian Carlo Minardi

A Ruota Libera – In onda il secondo video-clip

La Formula 1 è arrivata a Kuala Lumpur, Malesia, per il secondo Gran Premio stagionale e puntuale come ogni giovedì pre-gran premio è in onda sul canale Sky.it la rubrica “A ruota libera” a firma di Gian Carlo Minardi.

Il fondatore del Minardi Team, nonché scopritore di numerosi talenti, e oggi Presidente della Commissione Velocità ACI-CSAI, ci racconta nel suo video-clip che gara sarà quella di Sepang e quali sono i temi che stanno caratterizzando la vigilia: dal braccio di ferro RedBull-Fia all’apertura della stessa Federazione a cambiare quelle regole che hanno fatto storcere il muso a qualche team. “Caldo e meteo in generale condizioneranno il GP – dice Minardi -. Ma è difficile fare previsioni, (quasi) tutte sbagliate quelle prima dell’Australia. E attenzione ai due rettilinei…”.

La seconda puntata è già disponibile sul portale ufficiale di SkySportF1HD e sui nostri Social-Network FaceBook e Twitter

La presentazione al Gran Premio di Malesia, sempre a firma di Gian Carlo Minardi, è disponibile anche sul nostro portale www.minardi.it all’interno della rubrica IL PUNTO

Buona visione e buona lettura!

A quali scenari andiamo incontro?

Ci apprestiamo ad entrare nella settimana che ci consegnerà la seconda prova del Mondiale di Formula 1, in Malesia sul tracciato di Sepang a Kuala Lumpur.

A mente fredda si possono iniziare a dare qualche spiegazione sugli episodi che hanno contraddistinto la prima uscita in Australia, e in particolar modo il post-gara con la squalifica di Daniel Ricciardo e della Red Bull per non aver rispettato gli Artt. 5.1.4  e 3.2 dei Regolamenti Tecnici e Sportivi.

Ignorando i richiami dei Commissari Sportivi FIA, è evidente che la Red Bull abbia volutamente innescato un braccio di ferro che sarà necessario monitorare, in quanto voluto”, analizza Gian Carlo Minardi nel sito www.minardi.it. “A mio avviso, rientrando nei limiti imposti dal Regolamento Tecnico di 100 Kg/h di consumo istantaneo Ricciardo avrebbe, al massimo, rischiato di arrivare alle spalle di Kevin Magnussen. Quindi sul terzo gradino del podio”, prosegue il manager faentino. “Così facendo invece rischiano di compromettere un secondo posto e i primi punti mondiali. Puntualmente è arrivata la squalifica, anche se la scuderia di Milton Keynes ha presentato appello. Sinceramente faccio fatica a capire questo comportamento, a meno che non abbiano voluto forzare la mano per porre l’attenzione e portare sul tavolo delle discussioni un aspetto tecnico, sfruttando un punto debole della FIA legato al flussometro”.

Nei giorni scorsi il Team Principal del Minardi Team F1 aveva posto la sua attenzione su quanto possa essere difficile una vittoria in appello da parte degli uomini di Horner, in quanto autori di una doppia ammenda, legata sia al Regolamento Tecnico che Sportivo. Quest’ultimo, al punto 3.2, cita testualmente: “[..] I concorrenti dovranno assicurarsi che le loro vetture siano conformi alle condizioni di idoneità e di sicurezza per tutta la durata delle prove e della gara”. Ma, ignorato un ordine preciso di carattere sportivo proveniente dalla FIA, la vettura #3, in quegli istanti, non rispettava le condizioni di “idoneità e di sicurezza per tutta la durata delle prove e della gara” necessarie per correre un Gran Premio di Formula 1.

Come sappiamo l’appello della Red Bull Racing sarà discusso dalla FIA il 14 aprile a Parigi, ovvero dopo i Gran Premi di Malesia e Bahrein. “A questo punto quali scenari si potranno aprire? Conoscendo i punti deboli del sistema, si potrebbero innescare delle discussioni via radio tra Team e Commissari Sportivi per mettere in crisi il dispositivo”, commenta Minardi. “Mentre non si leggono per il momento prese di posizioni da parte dei Team Principal pro e contro RB, il presidente della Federazione Jean Todt, durante un’intervista concessa al TG1 RAI, si sbilancia dichiarando: ‘[..] La proposta legata ai 100 kg di carburante è arrivata direttamente dai partecipanti al Mondiale, ma se ne vogliono 110 kg non c’è nessun problema [..]’.

Non c’è dubbio. A questo punto sono iniziati i lavori per apportare dei cambiamenti ai Regolamenti”, conclude Gian Carlo Minardi.

Quanto la Red Bull fa bene a presentare appello?

Dopo la squalifica di Daniel Ricciardo a Gran Premio concluso, la Red Bull Racing ha annunciato che avrebbe fatto ricorso, in quanto non d’accordo con quanto deliberato dei commissari presenti a Melbourne.

Ma siamo proprio sicuri che il team di Milton Keynes  abbia il coltello dalla parte del manico per andare avanti con la sua azione? Come sappiamo, i Campioni del Mondo in carica sono stati squalificati in quanto la vettura #3 dell’australiano ha infranto l’Art. 5.1.4 del Regolamento Tecnico e l’Art. 3.2 del Regolamento Sportivo.

Fin da subito Horner ha messo in dubbio l’affidabilità del flussometro FIA, il sistema di rilevazione progettato dalla Gill Sensors per il controllo del limite di 100 Kg/h di consumo istantaneo di carburante una volta superati i 10.500 giri/min, ammesso appunto dall’Art. 5.1.4, sostenendo che fornirebbe dati discordanti al variare di una serie di parametri – densità del carburante, temperature – non garantendo quindi il margine di errore dichiarato. Nella giornata di giovedì  Charlie Whiting aveva spezzato una lancia in favore del sistema dichiarando: “…Siamo fiduciosi riguardo all’accuratezza del misuratore del flusso di carburante. Sarà sempre correlato con i dati che abbiamo dagli iniettori per assicurarci che non ci sia divergenza”. Confermando tolleranza zero per chi non si fosse attenuto ai dati del flussometro imposto dalla FIA.

Come indicato in questi giorni i Commissari avevano avvisato più volte gli uomini Red Bull di rientrare nei parametri imposti dal Regolamento, cosi come con il muretto Ferrari e Mercedes. Diversamente da Maranello e Brackley, la compagine di Horner ha proseguito la gara ignorando le indicazioni. È qui che entra in gioco l’Art 3.2 del Regolamento Sportivo che cita testualmente I concorrenti dovranno assicurarsi che le loro vetture siano conformi alle condizioni di idoneità e di sicurezza per TUTTA la durata delle prove e della gara.

Indipendentemente da quanto afferma la RB, il team ha ignorato un ordine preciso di carattere sportivo proveniente dalla FIA. Di conseguenza la vettura, in quegli istanti, non rispettava le condizioni di “idoneità e di sicurezza per tutta la durata delle prove e della gara” necessarie per correre un Gran Premio di Formula 1.

Gp Australia – PAGELLE

Dopo esserci lasciati alle spalle, non senza qualche strascico di polemica – vedi la squalifica di Daniel Ricciardo – il primo Gran Premio stagionale, diamo i primi voti:

Nico Rosberg – 9,5 Ha gestito tutto il week end molto bene, considerando che eravamo alla prima uscita stagionale con un Gran Premio ricco di sorprese e tutto da scoprire. L’unica sbavatura, che forse gli è costata la pole position, è avvenuta in Q3 perdendo quei due secondi utili per fare ancora un giro veloce.

Daniel Ricciardo – 9 Nonostante la pressione derivante dal Gran Premio casalingo e dalla prima uscita con i colori Red Bull Racing, si è comportato molto bene senza commettere errori.

Kevin Magnussen e Daniil Kvyat – 9 I due debuttanti di casa McLaren e Toro Rosso hanno fatto vedere cose egregie. Magnussen forse meriterebbe qualcosa di più, ma non dimentichiamoci che guida una vettura che si è fatta “dare del lei” fin dai primi test collettivi, diversamente dal giovane Daniil che ha tra le mani la vettura di Faenza, che solo fino a pochi giorni fa navigava in mezzo a mille problemi.

Fernando Alonso – 8 Ancora una volta lo spagnolo non ha messo in mostra i limiti della Ferrari. Nel quinto posto in Q3 e nel quarto all’arrivo c’è molto di suo.

Nico Hulkenberg – 8 Nico si è dimostrato un grande pilota, lottando fino alla fine, mentre nella parte iniziale ha fatto un duello corretto con Alonso, mettendolo in difficoltà.

Jenson Button – 7,5 Con il quarto posto, divenuto poi un podio, ha contribuito a portare punti importanti in casa McLaren. Bravo – con il Team – nelle strategie, entrando per primo ai Box appena uscita la Safety Car.

Valtteri Bottas – 6 Con l’errore in gara ha compromesso la sua posizione finale. Avrebbe potuto anche impensierire Alonso e fare più punti.

Kimi Raikkonen – 5.5 Non è stato all’altezza delle aspettative per tutto il week end e come Campione del Mondo dovrebbe almeno fare la differenza, cosa che riesce invece a fare il suo compagno.

Sebastian Vettel – 5 Sinceramente l’ho visto troppo nervoso. Anche quando le cose non vanno per il verso giusto si vede il carattere di un Campione del Mondo. Deve saper reagire facendo la differenza.

Mercedes – 8 Il problema di affidabilità legato alla vettura di Lewis Hamilton fanno perdere qualche punto.

McLaren – 7 Ha lottato con entrambe le macchine centrando il podio e la zona punti con i suoi due piloti.

Ferrari – 6 Un voto di incoraggiamento per la Scuderia di Maranello che ha portato al traguardo entrambe le F14-T.

Red Bull – 5 La squalifica dal Gran Premio di Daniel Ricciardo è arrivata per aver infranto sia il Regolamento Tecnico (art. 5.1.4) che Sportivo (art. 3.2). Sul fronte Sportivo la Red Bull ha ignorato i richiami dei commissari, mentre sul fronte Tecnico la scuderia avrebbe avuto consumi superiori a quelli consentiti (superiori a 100 Kg/h di consumo istantaneo).

Ora non ci resta che aspettare cosa succederà tra quindi giorni in Malesia e che sviluppo metteranno in pista tutti i team.

Ricciardo escluso dal Gran Premio di Melbourne

È durata poche ora la felicità per Daniel Ricciardo. Dopo aver conquistato il primo podio in carriera il neo-promosso di casa Red Bull è stato infatti squalificato dalla classifica del Gran Premio di Australia per aver infranto la regola sul limite dei consumi.

Bisogna ricordare che quest’anno, tra le numerose novità, sono stati inseriti due limiti relativi i consumi massimi di carburante:

1) Per ogni gran premio ogni pilota ha a disposizione un massimo di 100Kg di carburante;

2) Il limite di 100Kg/h di consumo istantaneo quando i motori superano il regime di 10.500 giri/min;

come riportato dall’articolo 5.1.4 del del regolamento tecnico e all’art’3.2 del Regolamento Sportivo.

La Red Bull Racing ha presentato immediato appello, ma per ora il secondo posto viene preso dal debuttante di casa McLaren Kevin Magnussen. Sale sul podio così anche il compagno, Jenson Button.

 

 

Gian Carlo Minardi a “Race Anatomy”

Domani, a partire dalle ore 12.00, Gian Carlo Minardi sarà ospite negli studi di Race Anatomy sul canale Sky Sport F1 HD per commentare e analizzare in primo Gran Premio di Formula 1, sul tracciato di Melbourne che scatterà alle ore 7.00

Gian Carlo Minardi “A Ruota Libera” su Sky.it

In concomitanza con la partenza del Mondiale di Formula 1, arriva su Sky.it la rubrica “A ruota libera” di Gian Carlo Minardi.  Ogni giovedì antecedente ogni Gran Premio il fondatore del Minardi Team, nonché scopritore di numerosi talenti,  oggi Presidente della Commissione Velocità ACI-CSAI, racconterà in 60″ la sua Formula 1.

La prima puntata è già disponibile sul portale ufficiale di SkySportF1HD e sui nostri Social-Network FaceBook e TwitterSvolta epocale, stagione unica per cambiamenti tecnici e nel regolamento. Non perdete di vista il doping dei carburanti

La presentazione al Gran Premio d’Australia è disponibile anche sul nostro portale all’interno della rubrica IL PUNTO, a firma di Gian Carlo Minardi

La Formula 1 tira le somme in virtù di Melbourne

Archiviate le tre sessioni di test collettivi tutti gli occhi sono puntati al prossimo 14 marzo, giorno in cui scatterà il primo semaforo verde delle FP1 del Gran Premio d’Australia

Grande attenzione sarà rivolta al fattore affidabilità, come anche l’ultima sessione in Bahrein ci ha dimostrato. Proprio Gian Carlo Minardi, attraverso il sito www.minardi.it,  aveva sottolineato l’importanza di organizzare più prove “Nessuno è soddisfatto al 100% del lavoro svolto, dalla Mercedes alla Caterham,  e questo ci fa capire quanto sia stato poco intelligente, davanti ad un cambiamento così epocale, non organizzare un maggior numero di prove.”

Gli stessi Team Principal hanno voluto fare il punto, in vista del primo appuntamento

Toto Wolf – MercedesI test sono finiti ma in vista di Melbourne abbiamo ancora molto lavoro da svolgere. La prima gara sarà il banco di prova per tutti. Durante i test pre-stagionali abbiamo avuto alti e bassi, soprattutto verso la fine. L’ostacolo principale è rappresentato dall’affidabilità. Nelle prime gare comunque non dovremo dare nulla per scontato

Stefano Domenicali – FerrariIl cambiamento di regolamento in questa stagione è stato così radicale che penso di interpretare il sentire comune se dico che avremmo bisogno di altri test in pista prima del via del Mondiale. Per quanto ci riguarda ci portiamo a casa una gran quantità di dati che ora saranno analizzati in profondità: ci sono di certo degli aspetti che meritano un supplemento di attenzione per ottenere le prestazioni che ci aspettiamo mentre altre cose sono magari solo da affinare. Una volta tornati a Maranello faremo tutto quello che è nelle nostre possibilità per sistemare le cose che non funzionano ancora come vorremmo e per fare in modo di arrivare il più preparati possibile a Melbourne. Ritengo che potremmo vedere forti cambiamenti dalla prima alla seconda gara e dalla seconda alla terza, con degli sviluppi continui da parte di tutti. All’inizio sarà fondamentale essere affidabili perché senza affidabilità non si fanno punti. Credo anche che alcune squadre che sono in difficoltà in questo momento avranno la possibilità di recuperare mentre i team che per ora sembrano in leggero vantaggio potrebbero plafonare la propria prestazione permettendo agli altri di ridurre il gap. Per quello che si è visto fin qui ci sono due squadre davanti a tutte: Mercedes e Williams. Poi ci potremmo essere noi. Dal nostro punto di vista sappiamo che c’è ancora una montagna di temi da sviluppare con i nostri ingegneri. Quello che a me interessa, e l’ho chiesto espressamente, è stato definire una lista di priorità che deve essere rispettata. Uno degli aspetti su cui lavoreremo è di certo quello relativo al bilanciamento tra la potenza del motore termico turbo e quella elettrica data dai recuperatori di energia. In questo senso c’è ancora molto da fare. D’altro canto andiamo a Maranello a lavorare consapevoli che le indicazioni che abbiamo ricevuto dalla vettura in fase di progettazione hanno trovato effettivo riscontro in pista. E questo è già un bel punto di partenza”.

Rod Nelson, Williams:Nei tre turni abbiamo messo insieme 936 passaggi con la FW36 e siamo soddisfatti del lavoro svolto. Purtroppo proprio nell’ultimo giorno, con Valtteri abbiamo avuto un problema, ma dopo così tanti chilometri percorsi un problema ci può stare. Abbiamo salutato il Bahrein soddisfatti per la direzione intrapresa”

Andrew Green, Force India:Il nostro programma si è concluso leggermente in anticipo l’ultimo giorno per un guasto causato dai numerosi chilometri messi insieme. Pertanto non abbiamo completato il chilometraggio previsto. Partiamo per Melbourne con sensazioni positive circa la nostra affidabilità. Abbiamo fatto anche un grande lavoro con i nostri drivers per prepararci al primo appuntamento in Australia”

Giampaolo Dall’Ara – SauberRispetto ai primi risultati di Jerez la nostra curva di apprendimento è stata molto rapida. Ora abbiamo ancora del lavoro da svolgere in vista di Melbourne, ma partiamo da una buona base. Le prime gare della stagione ci daranno la possibilità di imparare ancora molto sulla C33. Abbiamo chiuso i test in Bahrein percorrendo molti chilometri con i nostri piloti (ndr ben 158 giri)

Stando ai risultati dei test collettivi la nuova stagione per la Red Bull non è iniziata sotto la migliore stella. In vista della gara inaugurale Christian Horner punta il dito su un aspetto che già il nostro Gian Carlo Minardi aveva affrontato sul sito ww.minardi.it nei giorni scorsi, legato al consumo “Chi va piano va sano e lontanocommentava il manager faentino. Gli fa eco Horner “Quest’anno non credo che la preoccupazione principale dei piloti sia la salvaguardia dei pneumatici, in quanto dovranno dosare l’accelerato per risparmiare il carburante. La mia principale preoccupazione è che potremmo perdere i duelli ruota a ruota. Speriamo di non dover vedere alcuni piloti costretti ad alzare il piede per gestire la benzina e arrivare a tagliare il traguardo