MINARDI “GIU’ LE MANI DALLA TARGA FLORIO”

Costruito nel 1906 per volontà di Vicenzo Florio, il futuro della storica struttura simbolo della Targa Florio è messa a rischio dal nuovo progetto di ammodernamento infrastrutturale di rete ferroviaria italiana (rfi).

Il progetto ferroviario della tratta Palermo-Catania-Messina prevede, infatti, la realizzazione di un viadotto e una rotonda che andrebbe a stravolgere l’area di Floriopoli su cui insistono box, tribune e torre dei cronometristi.

A seguito della presentazione dei progetti, gli enti hanno tempo fino al 21 aprile per l’approvazione. Un eventuale esito favorevole metterebbe a rischio un patrimonio dal valore inestimabile, oltre alla bellezza e storicità del territorio.

Il rischio di vedere spazzata via oltre 116 anni di storia di Motorsport è altissimo, oltre che inaccettabile” urla Gian Carlo Minardi “Il circuito della Targa Florio è un patrimonio che va salvaguardato e tutelato. Nessun progetto dovrebbe metterlo a rischio. Mi auguro che tutte le figure coinvolte possano sedersi intorno ad un tavolo per trovare una soluzione che possa salvaguardare, da un lato la storica struttura, e dall’altro le nuove infrastrutture senza creare un danno al territorio.

LE (POSSIBILI) CONDIZIONI DI MERCEDES A NON PROCEDERE

Continuano a tenere banco, soprattutto in casa Mercedes, le polemiche legate agli episodi del Gran Premio di Abu Dhabi conclusosi con la conquista da parte di Max Verstappen del suo primo titolo mondiale da parte di Max Verstappen, ai danni di Lewis Hamilton.

Dopo aver visto respinti i reclami presentati ai commissari di gara riguardo gli ultimi giri sul tracciato di Yas Marina Circuit il team di Brackley ha tempo 96 ore per presentare formalmente un ricorso alla Federazione Internazionale dell’Automobile

Rumors provenienti dalla Germania parlano di una possibile rinuncia a quest’ultima azione, che metterebbe sub-judice il titolo di Verstappen, oltre a creare un danno d’immagine alla Formula 1 e a Liberty Media.

“Mercedes ha tempo fino a giovedì per presentare il ricorso alla FIA dopo aver depositato l’intenzione a procedere. Dopo una riunione molto movimentata, starebbe anche valutando la possibilità di non procedere, a condizione che ci sia una revisione dei regolamenti oltre ad un avvicendamento ai vertici della Formula 1 e della Federazione” commenta Gian Carlo Minardi.

“C’è grande fermento e dalle notizie che arrivano oltre confine c’è la forte volontà di avere dei chiarimenti sui regolamenti. E’ chiaro che sia necessaria un’uniformità di veduta nei giudici, aspetto che è venuto meno in numero occasioni quest’anno. Sono certamente favorevole a lasciare maggiore libertà ai piloti, purchè ci sia un’informità nell’intera stagione” conclude il manager faentino

F1 | GP ABU DHABI, GIAN CARLO MINARDI “IMPRESSIONAMENTE LA LUCIDITA’ E FREDDEZZA DI HAMILTON E VERSTAPPEN”

Siamo arrivati all’atto finale di un campionato entusiasmante. Abu Dhabi assegnerà il titolo. Purtroppo solamente uno può vincere , anche se entrambi meritano la corona. Sia Hamilton che Verstappen sono pronti a “darsele di santa ragione” su un tracciato che è stato leggermente aggiornato. Da quanto dichiarato dagli organizzatori, la nuova conformazione favorirà i sorpassi.

Sarà un fine settimana da seguire con grande attenzione. Sono tante le variabili che possono entrare in gioco: dall’affidabilità ai possibili incidenti e all’ingresso della vettura di sicurezza. Dopo gli episodi dell’Arabia Saudita, i commissari saranno osservati speciali. Mi auguro che il lungo inverno possa portare a dei chiarimenti sui regolamenti.

È incredibile la lucidità e freddezza mostrata da questi due campionati. A Jeddah, in particolar modo, hanno sfruttato al limite il regolamento prendendo decisioni determinanti al fine del risultato della gara in una frazione di secondo.

Auspico che possa essere una bella battaglia, ma corretta.

Gian Carlo Minardi

F1 | VERSO JEDDAH, GIAN CARLO MINARDI “HONDA PRONTA A SOSTITUIRE LA PU. WILLIAMS, PERSONA SQUISITA CON CUI ABBIAMO CONDIVISO NUMEROSE BATTAGLIE”

La Formula 1 è arrivata in Arabia Saudita per dar vita al suo primo gran premio di Formula 1 della storia.

27 curve racchiuse in 6,174 km con una media vicina ai 250 km/h. Numeri pazzeschi che racchiudono diverse insidie in cui sarà facile commettere errori. Cercare di non andare a muro, sarà la sfida nella sfida. La safety-car potrebbe essere chiamata a fare gli straordinari.

Altra grande incognita è rappresenta dall’asfalto, nuovissimo, con la Pirelli che ha portato le mescole C2 – C3 – C4 oltre all’affidabilità. La farfalla resterà aperta al massimo per il 79% del tempo.

Sulla carta il tracciato di Jeddah dovrebbe sorridere alla Mercedes, che monterà la PU già usata in Brasile per tentare il tutto per tutto, provando a portare l’assegnazione del titolo ad Abu Dhabi. In queste ore, in casa Red Bull-Honda stanno decidendo se optare per il cambio dell’unità con i giapponesi propensi per questa opzione, proprio in virtù delle alte velocità e della possibilità di recuperare posizioni.

Non mi aspetto l’assegnazione del titolo già questa domenica.

Sarà il primo fine settimana senza Sir. Frank Williams, scomparso domenica pomeriggio. E’ stato un personaggio eccezionale, che ha saputo rialzarsi dopo ogni avversità. Nonostante il successo raggiunto e titoli (sia piloti che costruttori) vinti durante la sua straordinaria carriera, era rimasta una persona squisita pronta ad aiutare e sostenere i piccolo team. Ho avuto la fortuna di averlo come compagno in molte “battaglie”. Tra di noi c’era una reciproca stima.

Gian Carlo Minardi

F1 | VERSO IL QATAR. GIAN CARLO MINARDI “A INTERLAGOS LA MERCEDES HA SFRUTTATO AL MASSIMO IL BOOST IN GARA”

La Formula 1 è pronta per il debutto in Qatar, ventesima prova della stagione 2021. Circuito nuovo che misura 5280 metri con un lungo rettilineo di 1068 metri seguito da sedici curve impegnative anche se molto veloci. Il consumo gomme sarà da tenere in alta considerazione per via dell’asfalta abrasivo con la Pirelli che ha portato le tre mescole più dure.

Si preannuncia un nuovo fine settimana infuocato con la sfida apertissima tra Mercedes e Red Bull. Nelle prossime ore sarà emesso il verdetto sul nuovo esame relativo la difesa, al giro 48 in Brasile, di Verstappen su Hamilton. L’olandese rischia una penalizzazione sulla griglia di partenza di domenica.

A Interlagos la Mercedes ha mostrato i muscoli, soprattutto sotto il profilo motoristico. Durante la gara Hamilton ha mostrato un ritmo insostenibile per tutti gli avversari grazie all’utilizzo costante del boost, normalmente usato solamente nell’arco della qualifica. Hanno rischiato il tutto per tutto per tentare di raggiungere il miglior risultato e ribaltare le due penalità subite. Il rischio ha pagato anche se non so quanto potranno giocare ancora d’azzardo nei prossimi GP. L’affidabilità sarà il verso ago della bilancia nell’assegnazione del titolo. Questo risultato è frutto di un lavoro costante, durato diversi mesi ottenuto anche tramite l’utilizzo di materiali innovativi nella parte non termica della PU tedesca

Come ormai era nell’aria proprio in questi giorni è arrivato l’annuncio dell’Alfa Romeo, che dalla prossima stagione affiancherà a Valtteri Bottas il cinese Guanyu Zhou, un pilota che si è fatto valere in Formula 2. Sono molto rattristato per l’uscita di Antonio Giovinazzi che ha subito un comportamento poco corretto da parte del team. L’Alfa Romeo non ha difeso il suo investimento nel Motorsport, puntando al mercato orientale.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP MESSICO, GIAN CARLO MINARDI “MERCEDES E RED BULL SI EQUIVALGONO”

 

La Formula 1 arriva questo fine settimana all’ Hermanos Rodríguez in Messico, a 2238 m sul livello del mare. L’altitudine rappresenta da sempre una variabile importante poiché la rarefazione dell’aria può creare non pochi problemi all’aerodinamica e al motore anche se la tecnologia di oggi riesce certamente a limitare questi danni.

Si arriva su una pista veloce in cui Valtteri Bottas ha segnato il nuovo record di velocità massima percorrendo il lungo rettilineo a 372,5 km/h, con la parte conclusiva più guidata dello stadio. Ci sono tanti punti in cui si può sorpassare e la Pirelli ha portato le mescole C2-C3-C4 lasciando quindi a “casa” la gomma più morbida.

In questo momento fare un pronostico non è facile considerando che nel recente passato qualsiasi previsione è stata poi smentita in pista.

Abbiamo due vetture, Mercedes e Red Bull, che si equivalgono molto anche se la compagine guidata da Toto Wolff credo abbia ancora un leggero vantaggio. Dall’altra parte però c’è un Max Verstappen molto motivato e riflessivo che ha fatto sue le ultime due gare.

E’ certamente un GP da non perdere con variabili di carattere tecnico dovete all’altura, con un occhio all’affidabilità e alle penalità per l’eventuale sostituzioni di quelle parti limitate.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP TURCHIA, GIAN CARLO MINARDI “AFFIDABILITA’ VERO AGO DELLA BILANCIA”


Siamo entrati nella parte finale della stagione e gli ultimi sette gran premi, com’era stato preventivato, saranno all’insegna dell’affidabilità. Tutti i team che hanno sfruttato al massimo tutte e tre le unità stanno valutando quale sia il male minore: non incappare in penalità correndo il rischio di non finire la gara oppure tentare una rimonta dall’ultima posizione montando la quarta power-unit.

In casa Red Bull e Mercedes questa scelta è già stata fatta in Russia con un ottimo risultato per Max Verstappen che è riuscito a recuperare fino al secondo posto grazie anche all’arrivo della pioggia. Proprio per le sue caratteristiche, anche la pista di Istanbul potrebbe essere favorevole a questa soluzione. Certamente Lewis Hamilton è in preallarma, dopo i problemi accusati da Bottas e Latifi.

La stessa Ferrari ha optato per questa soluzione procedendo col cambio sulla vettura di Sainz. Stanno lavorando molto sul nuovo motore in previsione del prossimo congelamento.

Sul fronte delle mescole la Pirelli ha portato le mescole C2-C3-C4, ma gli organizzatori hanno pulito l’asfalto con acqua calda unita ad un forte getto rendendo l’asfalto più abrasivo. Questo potrebbe portarci ad una corsa con due pit-stop, anziché uno solo.

Riparte la sfida tra McLaren e Ferrari per il terzo posto, con la scuderia di Maranello in vantaggio sugli avversari per un punto. La Red Bull onorerà la partnership con la Honda con una livrea totalmente rinnovata . Ci aspetta un gran premio interessante sia sul lato spettacolare che tecnico. Le prove del venerdì mattina potrebbero già darci un primo riscontro.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP OLANDA, GIAN CARLO MINARDI “PISTA TOSTA CON INCOGNITA METEO”

Dopo il pasticcio di Spa-Francorchamps, la Formula 1 è pronta a ripartire da Zandvoort . Nel 1985 l’Olanda ha ospitato l’ultimo gran premio (vinto da Niki Lauda) e ho avuto la fortuna di esser presente con Piero Martini al volante della M185. Purtroppo, per noi la gara durò solamente pochi chilometri con Piero costretto a parcheggiare a bordo pista la vettura.

Vi racconto però un piccolo aneddoto, visto che siamo appena “usciti” dal fine settimana di Imola con l’Historic Minardi Day. Piero parcheggiò la Minardi proprio davanti alla tributa in cui si trovava Frits van Eerd che per oltre 60 giri ha avuto sotto gli occhi la nostra livrea. I colori del suo marchio Jumbo e del suo attuale Racing Team Nederland con cui a Le Mans ha agguantato un fantastico secondo posto, sono proprio frutto di quell’episodio.

Zandvoort è una pista tosta, rinnovata, con una sopraelevata. Il meteo sarà una variabile importante con vento e pioggia che la fanno da padrona. Per la maggior parte dei piloti sarà una novità. I più giovani, con alle spalle il campionato di Formula 4 e/o Formula 3, hanno già avuto modo di conoscerla. Si prevede il tutto esaurito grazie a Max Verstappen e i tifosi hanno già dichiarato massima sportività, soprattutto nei confronti di Lewis Hamilton.

Auspichiamo di assistere ad un bel fine settimana e che la Formula 1 possa riacquistare credibilità.

Gian Carlo Minardi

F1 | GIAN CARLO MINARDI “LA F1 RIPARTE DA SPA, MA VI ASPETTO A IMOLA”

Si prospetta un fine settimana ricco di appuntamenti e passione. Anche se a Spa-Francorchamps la sfida al titolo mondiale tra Lewis Hamilton e Max Verstappen riprende a distanza di quasi un mese, vi aspetto numerosi all’Autodromo di Imola per la quinta edizione dell’Historic Minardi Day.

Sarà un nuovo inizio. Abbiamo messo in atto in atti numerosi protocollo e auspichiamo nel buon senso e sportività di tutti i nostri tifosi e appassionati, così come hanno sempre dimostrato in questi anni, per un corretto svolgimento. C’è tanta voglia di tornare in pista, così come hanno dimostrato gli appassionati che ci hanno permesso di superare le 290 vetture presenti, così come i dati che arrivano dalla prevendita dei biglietti. Come sempre saranno due giorni all’insegna della passione e del divertimento con vetture straordinarie che hanno fatto la storia del Motorpsort. Non mancheranno le problematiche, ma contiamo di superarle con l’aiuto di tutti.

Dopo la pausa estiva, si riparte da una pista stupenda quanto impegnativa come Spa-Francorchamps con una Mercedes che ha recuperato in parte il distacco nei confronti della Red Bull. Una Mercedes che all’interno però è disturbata da diversi rumors. Entriamo nella fase più complicata della stagione dove l’affidabilità avrà un ruolo importante, se non determinante nel risultato finale. Ci aspettano, in sequenza, tre circuiti impegnativi per il motore con Belgio, Olanda e Monza. Alcuni team hanno già montato la terza unità e dovranno decidere quando prendere, eventualmente, delle penalità per un ulteriore cambio.

Entriamo anche nella zona calda per il mercato piloti, anche se la prima conferma è già arrivata col rinnovo di Fernando Alonso da parte dell’Alpine. E non poteva essere diversamente….

Ci aspettano due giorni intensi e spero di potervi incontrare nel paddock e box di Imola

Gian Carlo Minardi

GIAN CARLO MINARDI “A SILVERSTONE PER TRACCIARE LE LINEE GUIDA DELLA PROSSIMA F1”

Silverstone è pronta a scrivere una pagina importante nella storia della Formula 1. Per la prima volta la griglia di partenza del gran premio non sarà delineata dal risultato delle qualifiche, bensì dalla Sprint Qualifying che si correrà sabato dalle 17,30 sulla distanza di 100 km assegnando ai primi tre classificati 3, 2 e 1 punto. Le qualifiche sono in programma venerdì 16 (dalle 19,00) e stabiliranno l’ordine di partenza della Sprint Qualifying. Sarà interessante vedere che strategie adotteranno i top team. Per le squadre di seconda fascia rappresenta un’occasione importante.

Non sarà l’unica novità del fine settimana britannico. Dopo l’approvazione da parte del Consiglio Automobilistico Mondiale della FIA, la Pirelli porterà a Silverstone pneumatici posteriori con una nuova costruzione che saranno usati fino alla conclusione del mondiale.

Un occhio dovrà però essere rivolto anche al mercato piloti, soprattutto in casa Red Bull che avrebbe messo gli occhi su Charles Leclerc, da affiancare al suo pupillo Max Verstappen. Nonostante la vittoria in Azerbaijan e il terzo posto in classifica, la posizione di Perez all’interno del team sarebbe ancora in discussione.

Sul fronte pista si rinnova la sfida Verstappen-Hamilton con uno squadro rivolto sulle seconde guide che saranno fondamentali per la lotta tra i costruttori. Anche in questa situazione la Mercedes risulta indietro e a Silverstone dovrà fare di tutto per provare a diminuire, o perlomeno non perdere ulteriore terreno, dalla RB.

Insomma ci sono tantissimi ingredienti per iniziare a tracciare le linee guida per la Formula 1 del prossimo futuro.

Gian Carlo Minardi

F1 | GIAN CARLO MINARDI “FERRARI NON DEVE PERDERE DI VISTA IL SUO OBIETTIVO”

Dopo due gran premi cittadini si torna su un circuito permanente in cui la Mercedes ha sempre fatto molto bene. Una pista con tutte le vie di fuga asfaltate e caratterizzata da due lunghi rettilinei e 15 curve che dovrebbero certamente favorire le Mercedes. Verstappen può provare a difendersi, ma per la Red Bull sarà difficile contrastarli. Il caldo, così come il vento, saranno due caratteristiche da non sottovalutare, ma non mi aspetto un gran premio entusiasmante.

La Ferrari arriva da due risultati positivi in cui ha messo in mostra una crescita positiva e al Paul Ricard è chiamata ad un test importante sui curvoni veloci, ma non deve perdere di vista l’obiettivo del terzo posto nel Mondiale, provando a contrastarlo ad una McLaren che negli ultimi due appuntamenti non è stata prettamente all’altezza.

Sarà interessante seguire anche gli sviluppi di Vettel ed Alonso che a Baku hanno messo in pista tutta la loro esperienza, soprattutto nella ripartenza. Per Vettel, il podio sarà stata una bella boccata di ossigeno e mi auguro sia veramente uscito dalla crisi. Passando dalla Ferrari all’Aston Martin, quest’anno si è messo in discussione. Diversamente da Montecarlo e Baku, le Castellet è una pista in cui macchina e motore sono fondamentali. L’abilità del pilota può fare meno la differenza.

Gian Carlo Minardi

F1 | GIAN CARLO MINARDI “E’ COMPITO DEI TEAM DI F1 OSSERVARE E AIUTARE I GIOVANI”

L’Azerbaigian è pronta ad ospitare il suo quinto gran premio sul circuito cittadino di Baku. Dopo la “pausa forzata” della passata stagione la Formula 1 torna sui 6003 metri di asfalto situati nella parte vecchia.

Con tre successi, suddivisi tra Rosberg – Hamilton – Bottas, la Mercedes si presenta come la grande favorita, anche se la Red Bull (che vanta un successo con Daniel Ricciardo nell’edizione 2017) è galvanizzata dal primato in entrambe le classifiche grazie al successo di Verstappen a Montecarlo.

Occhio anche a Valtteri Bottas che ha già dimostrato di poter andare forte su questa pista. Il finlandese vorrà anche cercare il riscatto dopo lo sfortunatissimo pit stop nel principato.

Difficilmente potremo vedere una Ferrari nuovamente la davanti. Vista la conformazione del tracciato non potrà beneficiare della trazione e nei due rettilinei la Mercedes potrebbe fare veramente la differenza. In casa Ferrari, è più plausibile una nuova sfida diretta con la McLaren.

In questi giorni si è parlato anche molto dei costi elevati del Motorsport e della volontà di fare qualcosa per aiutare i giovani talenti ad emergere, per evitare che questi vadano perso. E’ sempre positivo e importante tenere accessi i riflettori su questi aspetti, ma è altrettanto importante (se non doveroso) che siano i Team Principal stessi ad andare sui campi di gare per osservare i ragazzi aiutandoli nella loro crescita e carriera.

La Federazione in questi anni ha lavorato molto per abbassare i costi, e si può fare sempre di più, ma purtroppo il nostro sport resta molto costoso poiché richiede una grande forza di lavoro, tra meccanici, ingegneri, autisti e materiale. Per questo motivo ritengo che sia compito dei team di Formula 1 osservare e individuare i ragazzi più meritevoli, così come qualcuno sta già facendo con l’ Academy, supportandone la carriera step-by-step. Visto che si parla tanto di budgets cap, allevare un ragazzino è meno oneroso che ingaggiare un campione.

Perlomeno io la penso così …

Gian Carlo Minardi

F1 | GIAN CARLO MINARDI “PREMATURO L’APPRODO IN F1 DI MAZEPIN MA DIAMOGLI TEMPO”

Dopo un anno di assenza la Formula 1 torna a Montecarlo. Sarà certamente un fine settimana molto interessante considerando la lotta molto ravvicinata tra i vari team e mi aspetto una qualifica molto combattuta. Per la pole position e prima fila, salvo cataclismi, sarà una lotta tra Mercedes e Red Bull con Hamilton e Verstappen pronti a regalarci nuove emozioni. Occhio però agli outsider, pronti ad inserirsi tra le rispettive seconde guide. In questo momento Perez sta prendendo le misure con la nuova macchina e potrebbe essere maggiormente vulnerabile.

Seppur mi farebbe piacere vedere una Ferrari sul podio, credo che non sarà un risultato facile da raggiungere considerando soprattutto i pesanti distacchi pagati nei GP precedenti.

Arriviamo a Montecarlo con due  novità in casa McLaren: una livrea completamente rinnovata  per omaggiare il ritorno di un importante sponsor (segnale importante per il futuro del mondiale),  e il rinnovo del contratto con Lando Norris per ulteriori due stagioni.

In queste settimana ho sentito e letto molte critiche rivolte a Nikita Mazepin. Forse ha fatto il passo più lungo della gamba e il suo approdo nella massima serie è stato prematuro, ma emettere certe sentenze dopo appena tre appuntamenti è eccessivo. Nel recente passato la stampa aveva  criticato pesantemente Lance Stroll, che adesso tiene testa ad un quattro volte campione del mondo con all’attivo tutti e cinque i punti dell’Aston Martin. In questo momento potrebbe anche soffrire il compagno di squadra. E’ giusto dargli tempo e la possibilità di crescere.

Gian Carlo Minardi