F1 | GP EIFEL, MINARDI “SBAGLIATO PRIVARE GIOVINAZZI DI UNA SESSIONE”

Il mondiale di Formula 1 è arrivato in Germania, al Nurburgring, per una tappa non certamente prevista all’inizio dell’anno ma che fa parte di questa stagione anomala. Il Circus arriva su questa pista in un periodo dell’anno particolare dove le temperature basse e le previsioni meteo potranno coprire un ruolo importante, poiché sono attese temperature non superiori ai 9-10°C.

In una pista importante per l’aerodinamica con curve medio-veloci la Pirelli ha portato le mescole C2-C3-C4 e credo che la Red Bull avrà la possibilità di inserirsi, con Max Verstappen, tra le due Mercedes.

Dopo l’annuncio della Honda, Red Bull e Alpha Tauri sono alla ricerca di un nuovo motorista. Ad oggi le opzioni possibili sono solamente due: il ritorno ai Renault o il passaggio al Mercedes coi tedeschi pronti a restare in F1 solamente come fornitore di motori. Vedo quest’ultima opzione la più probabile. Con la fuoriuscita dei giapponesi, che hanno confermato il programma dichiarato fin dal giorno del loro ritorno, per Stefano Domenicali inizia un inverno non facile poiché tre motoristi sono pochi sia per l’immagine del mondiale che per venti macchine.

Per questo fine settimana la Ferrari porterà un ulteriore lieve step evolutivo, che fa però parte di un progetto più a lungo termine volto già al 2021 e 2022.

La novità sarà il debutto di Mick Schumacher nelle prove del venerdì sull’Alfa Romeo Racing. Il tedesco scenderà in pista guidando la macchina di Giovinazzi. Privare Antonio di una sessione su un circuito che non conosce, contrariamente a Raikkonen, la trovo una decisione (l’ennesima nei suoi confronti) assurda. E’ nuovamente penalizzato.

Gian Carlo Minardi

F1 | HONDA LASCIA, GIAN CARLO MINARDI “HANNO CONFERMATO IL PROGRAMMA INIZIALE. SI APRONO NUMEROSI SCENARI”

La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno. La casa giapponese ha annunciato il proprio ritiro a fine della prossima stagione, lasciando così senza fornitura sia la red Bull Racing che l’Alpha Tauri.

Certamente per i diretti interessati questa non è stata una notizia improvvisa e si staranno già muovendo su diversi fronti” commenta Gian Carlo Minardi, raggiunto telefonicamente al Mugello, impegnato nel Racing Weekend ACI Sport.

La fuoriuscita della Honda è frutto del nuovo Concord Agreement, che permette a tutti di uscire dalla Formula 1 con un solo anno di avviso, senza dover pagare una penale. Onestamente non è un buon segnale per il paddock. Una notizia che ha spiazzato tutti, anche se fa parte del progetto iniziare dei giapponesi, che avevano dichiarato fin dall’inizio la loro permanenza fino al 2021” prosegue il manager faentino.

La Honda è pronta a chiudere un ciclo non certamente facile, anche se stava iniziando a raccogliere i frutti con la Red Bull, che ora dovrà bussare alle porte di Ferrari, Renault e Mercedes. “Questa decisione apre a numerosi scenari, tra i quali il cambio di strategia in casa Mercedes con un programma proiettato solamente alla fornitura motori. La Mercedes potrebbe vendere il suo team” commenta Minardi.

Oltre alla fornitura Mercedes, l’altro canale potrebbe essere il ritorno alla Power-Unit Renault, che dal prossimo anno sarà nel Mondiale col marchio Alphine “I rapporti tra Red Bull e Renault, nel recente passato, non sono stati dei più felici la cui collaborazione ha avuto una brusca interruzione, ma in questo momento tutto è possibile

L’uscita della Honda si potrebbe anche leggere come un fallimento dell’era ibrida “La realtà è che in questo momento non ci sono nuovi costruttori interessati ad entrare nel mondiale e dal 2021 avremo solamente tre motoristi… Non il massimo per l’immagine della F1conclude Gian Carlo Minardi.

F1 | GIAN CARLO MINARDI “STIAMO VIVENDO UN MONDIALE ACCATTIVANTE”

Dopo i tre Gran Premi su territorio nazionale, è arrivata la notizia di Stefano Domenicali pronto a ricoprire il ruolo di nuovo CEO della Formula 1 al posto di Chase Carey. L’Italia sta dimostrando di saper ricoprire un ruolo di primo attore nel Motorsport mondiale.

Essendo un uomo che ha vissuto e respirato l’aria del Circus, Domenicali saprà rilanciare questa Formula 1 e si potrebbero aprire le porte a nuovi costruttori. Ha già dimostrato di essere un abile manager. Siamo di fronte ad una nuova era, dove ad oggi non sono ancora stati resi pubblici i calendari 2021. Questo la dice lunga sulle incertezze e sulle problematiche che si stanno affrontando.

Il Mondiale è arrivato a Sochi, entrando nella parte finale della stagione. L’anno scorso la Ferrari ha conquistato la pole con Leclerc e Vettel terzo. Non credo sia possibile pensare ad un risultato simile quest’anno, anche perché a Maranello stanno lavorando in sordina con l’obiettivo di utilizzare i gettoni in funzione del 2021.

Tra numerose difficoltà dettate dall’emergenza sanitaria, stiamo vivendo un mondiale accattivamene con un importante compattamento nelle prestazioni. Ad esclusione del divario enorme tra le Mercedes e la seconda fila, il gap si riduce notevolmente dalla seconda fino all’ottava. Abbiamo vissuto diverse sorprese, tra cui la vittoria dell’Alpha Tauri ma anche il recupero della McLaren. Sempre da applausi il lavoro in Mercedes che in questi anni sono riusciti a conservare il loro strapotere.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP TOSCANA, MINARDI “RED BULL PRONTA AL RISCATTO”

Ci siamo appena lasciati alle spalle un Gran Premio che ricorderemo a lungo, acceso e reso imprevedibile da un errore – cosa più unica che rara – della Mercedes. Una sbandata che non fa parte del loro DNA, ma che può capitare.

Ci hanno regalato una seconda gara avvincente. Ancora complimenti all’Alpha Tauri e a Gasly sia per la meritata vittoria sia per l’ottima strategia. Molto bravo anche Carlos Sainz anche se deve recriminare per quella ripartenza non perfetta che gli è costata quei 3-4 secondi, fatali sotto la bandiera a scacchi.

La McLaren è tornata sul podio e deve essere di ispirazione per la Ferrari. Dopo gli anni gloriosi sono caduti in un buco nero, ma hanno ritrovato la retta via. La Ferrari sta percorrendo il medesimo cammino, ma ha dalla sua parte il prossimo cambio di regolamento.

Arriviamo al Gran Premio di Toscana, sull’impegnativo circuito del Mugello ricco di Sali-scendi, realizzato all’interno di una conca che non renderà la vita facile ai piloti, chiamati ad una sforzo fisico importante, e alle gomme a causa dell’asfalto molto abrasivo. Per questo la Pirelli ha portato le mescole più dure C1-C2-C3.

L’ultimo riferimento cronometrico è di Barrichello, con 1:18.7 Le simulazioni raccontano che si potrebbe scendere addirittura sotto il muro del 1.14. Viste le caratteristiche del tracciato la Red Bull potrebbe emergere, anche se la vettura di riferimento resta sempre la Mercedes, anche senza il party-mode.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP ITALIA, GIAN CARLO MINARDI “MOMENTO STORICO PER L’ITALIA”

Siamo entrati in un periodo storico per l’Italia, che difficilmente si potrà ripetere con due Gran Premi, Monza e Mugello, racchiusi in soli quindici giorni a cui si aggiungere, il 1° novembre, anche Imola per un trittico incredibile.

Per l’immagine del nostro paese è un’occasione da sfruttare per far vedere quanto l’Italia sia un paese reattivo, al di là del momento tanto storico quanto negativo di casa Ferrari. Abbiamo dato una risposta molto forte, che nessun’altra nazione è riuscita, senza dover ricorrere a coprire più gare sul medesimo circuito per dare la possibilità a Liberty Media di costruire un calendario adeguato.

Per quanto riguarda il fine settimana di Monza non credo che ci sia molto da raccontare e aspettarsi. Andiamo su una pista dove motore e aerodinamica la fanno da padrona e abbiamo una Mercedes che domina e gioca coi suoi avversari. Ogni qual volta lo decide, specialmente alla partenza e al rientro della safety-car, riesce a prendersi quel margine per mettersi in tranquillità.

Al momento, l’unico che può infastidirli è Max Verstappen, anche se qualche errore il team lo commette.

Oltre all’inspiegabile debacle Ferrari, alle spalle di Mercedes e Red Bull, troviamo un bel gruppetto di vetture composto da McLaren, Racing Point, Renault e Alpha Tauri che ci fanno divertire. In casa Ferrari devono ritrovare quella serenità fondamentale per affrontare il problema e tentare una riorganizzazione. Non mi sento di bocciare il lavoro di Binotto, anche se avrebbe bisogno di un maggiore appoggio da parte della dirigenza. La Ferrari deve tornare sul mercato per trovare le nuove sinergie, ma prima di questo passo deve fare ordine dentro.

Gian Carlo Minardi

GIAN CARLO MINARDI “LA F1 DEVE RIVEDERE LE REGOLE IN OTTICA 2021”

Bisogna rivedere le regole in ottica 2021

Non ha dubbi Gian Carlo Minardi, interpellato ai microfoni di Minardi.it. Alla luce dei risultati del primi gran premio, con una Mercedes nettamente davanti a tutti con un vantaggio stimato di oltre 1” sui diretti avversari, sarà necessario rivedere i regolamenti tecnici e sportivi della prossima stagione.

Bisogna dare la possibilità a tutti, quantomeno, di provare a ridurre il gap dalla Mercedes. Diversamente è già scritto anche il risultato della prossima stagione” racconta il manager faentino.

A seguito dell’emergenza sanitaria Covid-19 che ha rischiato di mettere in ginocchio il sistema Formula 1, all’unanimità i team e la FIA hanno approvato un freezing  di numerose parti della monoposto, lasciando poco margine al lavoro degli ingegneri sulla futura vettura.

I primi quattro GP ci hanno consegnato una Mercedes imbattibile e irraggiungibile, tant’è che a Silverstone lo scorso fine settimana Hamilton è riuscito a vincere tagliando il traguardo su tre ruote contando ancora su un vantaggio di 6” su Max Verstappen, e una Ferrari brava a trasformare ogni occasione in un podio, ma pagando in pista distacchi abissali.

Ad oggi la Mercedes comanda la classifica costruttori con 146 punti, 68 in più della Red Bull, 95 della McLaren e 103 punti in più della Ferrari, quarta e davanti alla Racing Point per una sola lunghezza.

La Mercedes si avvia a vincere il suo settimo titolo mondiale costruttori. Un rullino di marcia impensabile che non ha uguali. Proprio alla luce di questi risultati, potrebbero pensare anche di restare nel Circus, solamente come fornitori di motori” conclude Minardi.

F1 | MONZA, MUGELLO, IMOLA. GIAN CARLO MINARDI “MOTIVO DI GRANDE ORGOGLIO”

E’ ufficiale. Oltre a Monza (6 settembre – Gran Premio d’Italia) e Mugello (13 settembre – Gran Premio di Toscana) l’Italia avrà anche un terzo appuntamento.

L’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola torna ad ospitare una tappa del Mondiale di Formula 1, a distanza di 14 anni dall’ultimo gran premio vinto da Michael Schumacher nel 2006 con la Ferrari, davanti a Kimi Raikkonen e Robert Kubica.

“Tre gran premi su tre diversi circuiti deve essere motivo di grande orgoglio per l’Italia. L’ingresso di Imola mi fa molto piacere sia come appassionato di Motorsport che come Presidente della Commissione Velocità in Circuito per ACI Sport. E’ certamente una pista a cui sono particolarmente affezionato, poiché risiedo ad appena 14 chilometri di distanza dall’Autodromo e, non a caso, l’abbiamo scelta come sede dell’ Historic Minardi Day.

Abbiamo dato una prova di forza importante nonché unica, riuscendo a sopperire a mancanze di altri senza dover ricorrere al doppio gran premio sul medesimo circuito, che ne caso di Silverstone potrebbe diventare addirittura triplo. Soluzione che, onestamente, non apprezzo” commenta Gian Carlo Minardi.

Il Circus arriverà sul tracciato del Santerno durante il fine settimana del 1 novembre a distanza di una settimana dal Gran Premio del Portogallo, l’altra novità insieme al GP dell’Eifel che si correrà al Nurburging l’11 ottobre.

F1 | VETTEL-RED BULL, RITORNO DI FIAMMA. MINARDI “MERCATO PRONTO AD INFIAMMARSI”

Siamo di fronte ad una stagione certamente particolare, che sarà ricordata negli anni. Lo abbiamo capito da diverso tempo, ma le sorprese non sembrano mancare.

Ancora prima dell’accensione dei motori, il mercato piloti ha tenuto alto l’interesse con numerosi colpi come il divorzio tra Sebastian Vettel e la Ferrari che ha portato Carlos Sainz Jr. a Maranello e Daniel Ricciardo a Woking.

Dopo aver perso l’australiano, La Renault ha firmato il contratto con Fernando Alonso che nel 2021 farà il suo ritorno nel Circus, a dea anni di distanza dall’ultimo GP.

Proprio durante il fine settimana austriaco, Vettel ha dichiarato di non aver ricevuto alcuna offerta dalla sua (ex) scuderia, smentendo di fatto il comunicato ufficiale. Che i rapporti tra il quattro volte campione e la Ferrari non siano semplici è facile intuirlo, e l’ennesimo errore durante la bagarre proprio con Sainz non è stato di aiuto.

Come dicevo prima, le sorprese non sembrano finite. Rumors proveniente dall’esterno parlano di un possibile ritorno di fiamma tra Vettel e la Red Bull, che potrebbe tornare a Milton Keynes a fianco di Max Verstappen, con Albon di ritorno a Faenza a fianco di Gasly. Qualora le voci trovassero conferma a farne le spese sarebbe, nuovamente, Kvyat.

Ma non è tutto. Ho la sensazione che la griglia di partenza potrebbe cambiare già quest’anno. In Austria abbiamo assistito a strategie anomale soprattutto verso quei piloti con la valigia già pronta, come in casa McLaren con Sainz. Questi episodi potrebbero portare alla rottura di equilibri già poco stabili.

Gian Carlo Minardi

F1 | ALONSO VERSO LA RENAULT. MINARDI “COPPIA INTERESSANTE CON OCON”

Per domani è atteso l’annuncio ufficiale da parte della Renault che riporterà in Formula 1 il due volte campione del mondo, nel 2005 e 2006 proprio con la scuderia transalpina, Fernando Alonso.

A due anni di distanza dall’ultimo Gran Premio con la McLaren, e dopo la vittoria nella 24 Ore di Le Mans e l’esperienza nella Dakar e nella 500 miglia di Indianapolis, Alonso è pronto a rientrare nel Circus a fianco di Ocon che ha ben figurato nel week end appena passato.

In questo momento la Renault è un team difficile da interpretare, anche se rispetto alla passata stagione è in linea coi miglioramenti che si hanno lavorando solamente sul telaio e motore, essendo rimasto invariato il regolamento così come le mescole. Dopo la perdita di Ricciardo (destinazione McLaren a fianco di Norris) avevano bisogno di un punto di riferimento e con Ocon sarà una bella sfida.

L’arrivo di Fernando mi fa pensare che la Mercedes abbia già rinnova sia con Bottas che con Hamilton, poiché il nome del finlandese era stato affiancato spesso alla Renault. A questo punto per Vettel si prospetta, come minimo, un anno sabbatico.

Non escluso però la possibilità di vedere già quest’anno degli avvicendamenti. In Austria ho notato delle strategie “anomale” verso quei piloti con la valigia pronta, e questo potrebbe creare dei malcontenti e far saltare gli equilibri.

Siamo davanti ad una nuova stagione all’insegna della Mercedes che in Austria ha dimostrato uno strapotere importante. Solamente la cinque safety car non gli hanno permesso di doppiare praticamente tutti. Sono convinto, sempre di più, che stiano lavorando a qualcosa di eccezionale nel posteriore come le ruote sterzanti.

Purtroppo non abbiamo potuto apprezzare in pieno il vero potenziale della Red Bull. Nonostante le mescole gialle (Hamilton e Bottas avevano le rosse) si stava ben comportante, ma è stato tradito dall’affidabilità. Albon, invece, senza il contatto con Hamilton avrebbe potuto infastidire Bottas. Aveva un passo importante, aiutato anche da un’ottima strategia. Questo fine settimana saranno da tenere d’occhio. Al momento sono gli unici che possono provare ad infastidire le Mercedes.

Aspettiamo il secondo e terzo gran premio per vedere come reagirà la Ferrari, soprattutto in Ungheria dove è attesa una vettura con diverse novità. Ad oggi è l’unica vettura a non aver avuto problemi di affidabilità, ma al tempo stesso l’unica ad aver peggiorato rispetto la passata stagione….

Gian Carlo Minardi

F1 | GP AUSTRIA, MINARDI “FINALMENTE SI PARTE”

Domani finalmente si parte, dopo il lunghissimo lockdown. Sarà una ripartenza ricca di incognite a partire dalle previsioni del meteo che promettono pioggia per la giornata di venerdì.

Siamo di fronte ad una situazione assolutamente anomala e nuova per tutti, con un calendario momentaneamente composta da otto appuntamenti compressi in due mesi col gran premio d’Italia in programma il 6 settembre.

Si riparte da una pista caratterizzata da frenate notevoli e curve impegnative, dove il gas resterà aperto al massimo per il 78% de giro. Una sfida notevole per i piloti, praticamente fermi dai test di marzo, ad esclusione di qualche sporadica uscita in pista.

La Red Bull si presenterà in pista reduce dai successi nelle ultime due edizioni, ma la Mercedes resta la macchina di riferimento nonostante i problemi di affidabilità emersi nei test di Barcellona.

I team hanno avuto poco tempo per lavorare sugli sviluppi inizialmente programmati e si ripartirà dai test invernali che avevano messo in evidenza una grande competitività con le vetture racchiuse in una forbice di appena 1”7 dec.

Tra le anomalie di questa stagione bisogna aggiungere anche il cambio di casacca di alcuni piloti già definito con l’arrivo in Ferrari di Carlos Sainz e di Ricciardo in McLaren e Sebastian Vettel momentaneamente appiedato.

Bisognerà guardare anche cosa succederà all’interno del paddock, visti i problemi economici di non poco conto sia dei team (vedi Williams e McLaren), ma anche da parte di Liberty Media.

C’è tantissima carne sul fuoco, ma una cosa è certa. Domani, venerdì, alle 11,00 i motori torneranno a rombare.

Gian Carlo Minardi

F1 | RUMORS MERCEDES. MINARDI “KALLENIUS PRONTO A RICOMPRARE LE QUOTE DI WOLFF”

In una Formula 1 solo apparentemente ferma, il dietro le quinte è altamente movimento e non solamente sul fronte mercato piloti, che nelle ultime settimane ha portato Carlos Sainz Jr. in Ferrari a fianco di Charles Leclerc, con Daniel Ricciardo che ha “salutato” la Renault per accasarsi in McLaren a fianco di Lando Norris.

Al momento il futuro del quattro volte campione del mondo Sebastian Vettel risulta molto incerto, così come la permanenza nel Circus di alcuni team.

Nei giorni scorsi abbiamo riportati alcuni rumors provenienti dall’estero riguardanti il futuro di due case costruttrici: Renault e Mercedes coi campioni in carico che, a partire dal 2022, dovrebbero restare in F1 solamente come fornitori di motore.

A rafforzare questa teoria arrivano nuove voci dalla Germania che vorrebbero un Toto Wolff non più presente a tutte le gare già a partire da questa stagione, così come spiega Gian Carlo Minardi.

Siamo di fronte ad un panorama non felice, complicato certamente dal lunghissimo lockdown, che Liberty media dovrà provare a porre rimedio. Dalla Germania arrivano voci sempre più insistenti che riguardano l’impegno della Mercedes limitato solamente alla fornitura della Power-unit a partire dalla stagione 2022” commenta Gian Carlo Minardi.

L’attuale Presidente Mercedes, Ola Kallenius, ha già dimostrato di avere un potere molto forte anche sulle sorti della scuderia e starebbe riacquistando le quote di Toto Wolff, che detiene il 30% delle azioni del team Mercedes” prosegue il manager faentino

L’attuale Team Principal & CEO di Mercedes-AMG Petronas non sarà presente a tutte le gare, così come siamo invece abituati a vedere fino ad oggi.

Una situazione non facile per Liberty Media, che dovrà fare i conti anche con altre realtà in grande difficoltà come McLaren (costretta a numerosi licenziamenti) e Williams.

IL NUOVO VOLTO DELLA F1. MINARDI “DAL 2022 MERCEDES SOLO COME FORNITORE”

Passano le settimane, ma la matassa non si scioglie. Il lunghissimo lockdown si sta portando dietro importanti strascichi anche nel dorato Circus della F1 e Liberty Media potrebbe esser chiamata ad affrontare problematiche enormi nel breve tempo.

Realtà storiche che hanno scritto tra le pagine più importanti di questo sport, come Williams e McLaren, stanno affrontando situazioni economiche drastiche. Il team Woking costretto ad ipotecare la sede e la sua collezione di monoposto per trovare la liquidità necessaria ad andare avanti, coi dipendenti in cassa integrazione. Il futuro della scuderia di Grove, per il momento, sarebbe garantito grazie all’intervento di Michael Latifi, papà di Nicholas che da quest’anno copre il ruolo di pilota ufficiale al fianco di Russell.

Campanelli d’allarme arrivano però anche dal fronte Renault. Che la situazione fosse poco rosea si era già intuito a fine della passata stagione. Il passaggio dalla Power-Unit francese a quella Mercedes in casa McLaren aveva rappresentato una conferma così come il recente passaggio di Ricciardo.

In questi giorni la Renault è impegnata a chiedere importanti aiuti governativi per salvare i posti di lavori e i conti della casa madre. Per questo vedo difficile poter portare avanti il progetto F1 oltre il 2021. Non sarà facile neppure trovare un possibile acquirente poiché non stiamo parlando di una struttura, al momento, vincente” analizza Gian Carlo Minardi.

Il Circus però potrebbe perdere anche un pezzo da 90 come Mercedes “Voci provenienti dall’estero parlano di una Mercedes pronta a cedere il team a fine 2021, restando in F1 solamente come fornitore di motore. Ola Kallenius, attuale Presidente Mercedes sembra avere un potere molto più forte, rispetto al suo predecessore, sul team, come si è visto in occasione del Gp d’Australia. Nonostante Toto Wolff fosse favorevole a correre, è arrivato il diniego da parte di Kallenius” prosegue il manager faentino.

Rispetto alla Renault, la Mercedes è un team vincente e altamente organizzato. Pertanto non dovrebbe faticare a trovare degli acquirenti. Siamo però di fronte ad una situazione caotica. Ad oggi il Concord Agreement non è ancora stato firmato e Liberty Media non è stata in grado di trovare nessun nuovo team.” Conclude Minardi

Il rischio è di avere una Formula 1 con meno di dieci team iscritti. Uno scenario mai visto fino ad oggi.

Ayrton Sempre | Diretta web venerdì 1 maggio

Quest’anno, con immenso dispiacere, non abbiamo potuto trovarci a Imola nella data stabilità per festeggiare l’edizione n.5 dell’ Historic Minardi Day causa l’emergenza covid-19, ma stiamo lavorando per trovare una nuova data.

Per poter stare comunque vicini, in una giornata così speciale come il 1° maggio, l’ Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola e il Museo Multimediale Autodromo di Imola – Checco Costa hanno organizzato una diretta web per onorare al meglio la memoria di Ayrton.

L’appuntamento è per venerdì 1 maggio, a partire dalle ore 11,00 con tanti ospiti in collegamento diretto tra cui anche Gian Carlo Minardi (dalle ore 12.30 alle ore 12.50) che con il campione brasiliano aveva un rapporto di forte amicizia e rispetto reciproco.

Le nostre pagine ufficiali Facebook MINARDI e HISTORIC MINARDI DAY, vi daranno la possibilità di seguiranno in diretta l’evento a partire dalle ore 11,00 di venerdì 1° maggio