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F1 | Gp Silverstone – PAGELLE

Lewis Hamilton – 10 in questo fine settimana non gli si poteva chiedere di meglio. Gara assolutamente perfetta, ma bisogna evidenziare il risultato della qualifica. Dopo aver segnato la pole marchiando il nuovo record, gli era stato tolto il tempo. Tornato in pista è stato in grado di riprendersi la pole position. E’ in grande spolvero e davanti al suo pubblico ha fatto qualcosa di eccezionale

Max Verstappen – 9 ha messo in difficoltà Daniel Ricciardo, riuscendo a stargli davanti non solo in gara, ma anche in qualifica. Gara eccezionale, ottimizzando al massimo la sua Red Bull che sta migliorando dopo ogni gara e che può contare su un’aerodinamica quasi perfetta. Pilota che ci entusiasma non solo per le sue staccata e per i sorpassi, ma che è molto bravo anche nel difendere la posizione

Nico Rosberg – 8,5 e’ stato bravo a tenere testa al nuovo fenomeno della F1 nonostante i problemi al cambio. E’ in un momento non facile. Se c’è un problema, questo capita sulla sua Mercedes.

Daniel Ricciardo – 7,5 ha lottato con il coltello tra i denti, soprattutto quando il team gli ha chiesto di tirare sapendo della penalizzazione di Nico Rosberg. Però ha perso decisamente il confronto col compagno

Sergio Perez – 7,5 ancora una volta ha chiuso la gara davanti a Hulkenbemrg portato punti preziosi alla Force India che consolida la sua quinta posizione nel Mondiale.

Carlos Sainz – 7,5 sia per la qualifica che per la gara. Peccato per l’errore in curva 1 che non gli ha dato la possibilità di lottare coi piloti della Force India

Kimi Raikkonen – 7 troppi errori, senza i quali avrebbe potuto lottare con Ricciardo, Ha portato a casa un quinto posto faticando a sorpassare Perez. Il rinnovo non gli ha dato quel particolare sprint, certamente anche per colpa di una Ferrari non al top.

Daniil Kvyat – 7 un punto importante per il morale in un momento difficile della sua carriera

Fernando Alonso e Jenson Button – 7 al di la dell’errore in curva 1 che ha gli ha precluso la zona punti, lo spagnolo ah segnato tempi fantastici. Telaisticamente la McLaren crescendo e sia Fernando che Jenson meriterebbero qualcosa in più

Sebastian Vettel – 6,5 in qualifica non è riuscito a stare davanti al compagno e in gara gli errori non sono mancati. Certamente non è stato aiutato dalla sua Ferrari che ha evidenziato tutte le sue lacune

Video, F1 | Gp Australia: IL PUNTO sulle qualifiche

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Non sembra esser cambiato nulla. Sembra di essere rimasti a Novembre 2015, con due Mercedes davanti a tutti. Ho l’impressione che non abbiano neanche mostrato tutte le loro carte. Ancora una volta Hamilton è stato fantastico, restando a solamente 3 decimi dal record assoluto della pista. Già questo dato dovrebbe far meditare FIA e Working Group in ottica Regolamenti 2017, dove si vorrebbero monoposto ancora più preformarti.

Come avevamo anticipato, la sorpresa è arrivata dalla Scuderia Toro Rosso. Due monoposto in Q3 con Verstappen in quinta posizione e Sainz al settimo, davanti alla Red Bull di Ricciardo. Hanno dimostrato di essere all’altezza della situazione nonostante un motore 2015. Questo deve far riflettere la Ferrari, che può contare su una power-unit decisamente più evoluta. Nel post-qualifiche Vettel è sembra molto rammaricato e polemico sulle prestazioni.

In casa Mercedes, Aldo Costa ha rispolverato le sospensioni idrauliche che, insieme all’ingegnere Gabriele Tredozi, aveva già usato nel 93-94 sulla Minardi. Mi fa molto piacere che se ne ritorni a parlare. Metà classifica per la McLaren che ha saputo sfruttare al meglio le caratteristiche di questo tracciato. Se saranno supportati dall’affidabilità potranno puntare alla zona punti, il loro obiettivo primario in questo inizio di stagione.

Vergognoso lo spettacolo a cui abbiamo assistito in Q3. E’ inammissibile che non ci siano macchine in pista negli ultimi minuti a lottare per la pole position. Quando si sono accordi di non potersi avvicinare ai concorrenti, i team hanno risparmiato le gomme, come la Ferrari. Format che non condivido e che va assolutamente rivisto. In Q1 abbiamo assistito a due errori incredibili in casa Sauber e Red Bull con l’eliminazione si Kvyat. Per il resto nulla di emozionante.

Domani sarà interessante vedere la prima gara di campionato, a partire dalle ore 6.00

F1 – Pace fatta

Dopo tante parole, dichiarazioni, lamentele e aver bussato a diverse porte, è stata firmata la “pace” tra Red Bull Racing e Renault, ponendo fine ad una telenovela che durava ormai da troppo tempo.

Anche nel 2016 la nuova creatura di Adrian Newey, affidata ai piedi e alle gesta di Daniel Ricciardo e Daniil Kvyat, sarà spinta dalla power-unit transalpina, anche se con molta probabilità la testata non sarà marchiata Renault Sport F1. Il via liberà sarebbe arrivato dallo stesso presidente del gruppo Renault Carlos Ghosn che proprio lo scorso settembre, durante il Salone di Francorforte, ne aveva sancito la fine della collaborazione.

C’è da credere che in questa occasione la Renault abbia voluto tutelarsi maggiormente con un contratto blindato (oltre che molto vantaggioso sul lato economico) nei confronti di future dichiarazioni e critiche da parte degli uomini di Horner che, in questa stagione e dopo anni di successi, non hanno certamente risparmiato.

Una soluzione inevitabile, soprattutto tutto aver trovato le porte sia a Maranello che Brackley sbarrate. L’annuncio dovrebbe arrivare questo fine settimana ad Abu Dhabi in occasione del Gran Premio che farà calare il sipario sulla stagione marchiata Mercedes

SCUDERIA TORO ROSSO
Il braccio di ferro tra Red Bull Racing e Renault ha visto come spettatori gli uomini della Toro Rosso, anche loro condizionati nei risultati in pista dalla PU Renault. Ad un gran premio dalla fine resta aperta la lotta con la Lotus-Mercedes per il sesto posto nel Costruttori, anche se il distacco di 9 punti rende l’impresa ardua, nonostante due “giovani tori” come Verstappen e Sainz jr.

Proprio i due figli d’arte potrebbero essere entrati nella trattative che ha riportato i propulsori Ferrari (versione 2015) a Faenza. Un ritorno al passato per la STR che per sette stagioni – dal 2007 al 2013 –  aveva ospitato il cuore pulsante di Maranello, anche se la prima monoposto ad avere un propulsore-clienti Ferrari è marchiata Minardi M191, affidata a Pierluigi Martini, Gianni Morbidelli e Roberto Moreno.

In casa Ferrari il contratto di Kimi Raikkonen è stato rinnovato ancora per una stagione, al fianco di Sebastian Vettel, e proprio Verstappen o Sainz Jr. potrebbero essere i predestinati a raccoglitore il testimone del finlandese a partire dalla stagione 2017

RENAULT
Ad Abu Dhabi è attesa anche l’ufficializzazione dell’acquisizione, da parte di Renault, del team Lotus. Per il costruttore transalpino sarebbe un ritorno ad Enstone, dopo aver venduto le sue strutture proprio alla scuderia di Gérard Lopez a fine 2011. La Renault prepara il ritorno nel Mondiale di F1 come Costruttore, oltre che fornitore di motori. Resta da capire se, già dalla prossima stagione, il team si presenterà in pista col nome Renault oppure avrà un anno di transazione come Lotus-Renault