Gp Brasile – IL PUNTO

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San Paolo non ha tradito le attese, grazie ad un circuito entusiasmante che mette a dura prova l’abilità dei piloti. Come facilmente prevedibile, abbiamo avuto una netta supremazia del team Mercedes e delle sue Power-Unit con quattro piloti nella top-4 e sette in top-10.

Buona gara anche per Sebastian Vettel, con un Daniel Ricciardo particolarmente sfortunato, frenato dal cedimento della sospensione anteriore sinistra. Fernando Alonso ha viaggiato al meglio con la sua Ferrari, giocando il tutto per tutto, così come Kimi Raikkonen, che ha giocato la carta del pit-stop in meno, rischiando di compromettere il settimo posto in favore di Hulkenberg e Magnussen. Vista la supremazia della PU tedesca, la battaglia è stata vinta da Vettel-Alonso-Raikkonen, entrando in top-10. Lo stesso Button poi è stato autore di una buona gara, dimostrando quanto la sua McLaren si difenda con le mescole Medium e Hard, soffrendo, invece, con Soft e Supersoft.

Ancora una volta è stata una lotta impari tra la coppia Hamilton/Rosberg e tutti gli altri. Hanno lottato fino alla fine sfidandosi a suon di giri veloci. Questo è il bello di due campioni con a disposizione una macchina che gli permette di fare quello che vogliono. Nonostante la supremazia, però, il titolo verrà assegnato solamente all’ultimo appuntamento di Abu Dhabi. Questo non può che essere un bene per la F1. Il vantaggio dell’inglese rimane tale e potrà chiudere la partita anche con un secondo posto. Sarà un week-end che si aprirà con tante incognite, sia per l’affidabilità che per i possibili errori. Anche oggi lo stesso Lewis ha commesso un errore che, in altre circostante, gli sarebbe stato fatale. Grazie alle nuove regole sulla sicurezza (che hanno portato ad asfaltare le vie di fuga), è stato graziato, perdendo solamente pochi secondi. 17 punti di vantaggio sono comunque un salvagente importante, a dimostrazione che i punti doppi sono un’invenzione inutile. Inoltre, la pista ha già deliberato il suo verdetto. 10 a 5 le vittorie per Hamilton su Rosberg… Poi altri fattori, come l’affidabilità, hanno condizionato la classifica.

Molto bravo anche Felipe Massa. Con il terzo posto completa il podio della gara di casa. Ha commesso due errori da dilettante, che comunque non avrebbero cambiato il risultato. Due errori dettati dalla foga di correre davanti al proprio pubblico e di guidare una macchina competitiva, come la sua Williams. Purtroppo al brasiliano mancano diversi punti persi nella prima parte, che oggi lo avrebbero lanciato al terzo-quarto posto. Ha vissuto una stagione in crescendo, monetizzando il potenziale della sua vettura. E’ ancora molto lontano dalla Mercedes, ma la PU gli permette questi risultati.

A proposito di errori, è stata una domenica ricca di sbavature ai box con Raikkonen, Bottas ed Hamilton. Per la Ferrari è il secondo errore. Un campanello d’allarme da non sottovalutare, perchè arriva in un settore in cui il Cavallino Rampante è stato sempre al top.