F1 | MINARDI “Hamilton? Il migliore di oggi”

A Suzuka la Mercedes ha messo le mani sul sesto titolo costruttori consecutivo, raggiungendo il record della Ferrari, ma a Città del Messico Lewis Hamilton potrà indossare nuovamente la corona del campione facendo un nuovo passo verso il record di Michael Schumacher.

Per Lewis Hamilton parlano i numeri. In Messico potrà festeggiare il sesto titolo mondiale. Anche quest’anno non ha lasciato nulla al caso anche se qualche errore l’ha commesso, così come il teamcommenta Gian Carlo Minardi ai microfoni di Pit Talk.

Certamente dispone della migliore macchina. Anche a Suzuka ha dato prova del suo valore tecnico, come dimostrato i riscontri cronometrici.

Al 46° giro Hamilton ha infranto tutti i record con 1.30.9, mentre al 49° passaggio, nonostante la gomma nuova, Leclerc non è andato oltre 1.31.611. Parliamo di una differenza di 6-7 decimi” analizza il manager faentino.

“Ad oggi, per me, Hamilton è il miglior pilota del lotto. Nei momenti che contano ha sempre fatto la differenza, così come la Mercedes è la macchina da battere. Da tempo sono già proiettati al 2020 e questo a Maranello lo sanno bene. Quest’anno hanno eguagliato i record della Ferrari, ma a Brackley li vogliono superare.”

Gian Carlo Minardi sottolinea quanto sia tirata la sfida tra Mercedes e Ferrari in questa fase finale di stagione “Per batterli bisogna essere assolutamente perfetti, come successo a Spa, Monza e Singapore. In Giappone abbiamo avuto una Ferrari dai due volti. In qualifica è stata perfetta, mettendo a segno un 1-2 insperato con un giro perfetto da parte di Vettel e Leclerc. In gara invece è stato vanificato il lavoro con una partenza sbagliata da parte di Sebastian e dall’errore alla prima curva, in un GP lungo 53 giri, di Charles.

In gara il tedesco ha reagito resistendo agli attacchi di un Hamilton scatenato. Si sarebbe potuto fare di più con una partenza migliore? Non lo possiamo sapere anche se sarebbe stato difficile. La Ferrari ha fatto dei passi in avanti notevoli, ma ci sono ancora dei buchi scuri” conclude il manager faentino.

13.10.2019- Podium, 2nd place Sebastian Vettel (GER) Scuderia Ferrari SF90

A Monza anche la Formula 1 storica per l’ultimo ACI Racing Weekend. Tributo a Vittorio Brambilla

In occasione del prossimo ACI Racing Weekend, dal 18 al 20 ottobre all’Autodromo di Monza, oltre alle monoposto del Formula Regional European Championship e dell’Italian F4 Championship powered by Abarth scenderanno in pista anche le vetture d’epoca Formula 1 e Formula 2.

In particolare, a partire dalle 11:40 di domenica, scenderà in pista la March 761 del 1976 di F1, guidata dal proprietario delle vetture Roberto Farneti, ex pilota della Scuderia Everest e già protagonista all’Historic Minardi Day a Imola; l’altra monoposto sarà invece una March 732 del 1973 di F2, condotta sul tracciato del Monza Eni Circuit da Bruno Giacomelli, ex pilota di F1. Nel 1977 Giacomelli esordì in Formula 1 al Gran Premio d’Italia quando la McLaren gli mise a disposizione la terza vettura (quella guidata proprio da Villeneuve al Gran Premio di Gran Bretagna). L’anno successivo disputò alcune altre gare, sempre con il team britannico, guidando una M26.

Entrambe le vetture, contraddistinte dal colore arancio Beta, parteciparono al mondiale di F1 e F2 con alla guida Vittorio Brambilla.

F1 | Gp Giappone, IL PUNTO di Gian Carlo MINARDI “Corretta la penalità a Leclerc. Mercedes meglio della Ferrari”

[Aggiornato alle ore 14.34] In una manciate di ore, il gran premio del Giappone ha concentrato tutto il bello di questa Formula 1 con tribune gremite, una splendida lotta giocata sul filo dei millesimi tra Mercedes e Ferrari che inaspettatamente ha saputo conquistare la pole position con Vettel e l’intera prima fila, oltre a dei bei sorpassi e lotte. Per la Ferrari si è tratta della quinta pole consecutiva, e l’ottava stagionale.

Purtroppo il capolavoro è stato vanificato da un errore da parte di entrambi piloti, cosa che non capitava da molto tempo. Vettel al via ha stallato, restando però all’interno della tolleranza del sensore evitando così la sanzione dei commissari, mentre Leclerc era stato graziato nella bagarre con Verstappen che ha portato all’uscita di pista dell’olandese. A fine corsa, i commissari hanno  preso la giusta decisioni di penalizzare il monesca con 15″, facendolo scalare al settimo posto finale. Il secondo posto di Vettel salva il fine settimana, grazie anche ad una strategia azzardata da parte del muretto, col tedesco che è riuscito a tenere dietro un arrembante Hamilton, regalandoci una bella sfida.

Col successo di Bottas e il terzo posto di Hamilton, la Mercedes eguaglia il record della Ferrari conquistando il sesto titolo costruttori consecutivo, mentre il britannico è ad un passo dal suo sesto titolo che potrebbe già festeggiare in Messico. Si è confermato vero uomo squadra. E’ stato ineccepibile e la Mercedes si è confermata migliore della Ferrari.

Il risultato di oggi dimostra quanto Ferrari e Mercedes siano due macchine da guerra, dove il minimo errore fa veramente la differenza tra un grande risultato e un piazzamento. Questo dovrà far riflettere anche in previsione del prossimo futuro. Non basta sviluppare bene la macchina, ma tutto deve essere assolutamente perfetto, piloti compresi.

Bel risultato anche da parte di Albon e Sainz che chiudono il gran premio restando a pieni giri portando punti importanti ai rispettivi team.

I colpi di scena del post-Gp non sono ancora finiti poichè si è accesa una forte diatriba tra Racing Point e Renault col team di Lawrence Stroll che ha presentato un reclamo tecnico-spèortivo che sarà analizzato nei prossimi giorni, vista la complessità

Gian Carlo Minardi

F1 | Gp Giappone, MINARDI “Vettel/Leclerc? Il cronometro deve essere l’arbitro”

GP Giappone F1 1992

Per il diciassettesimo appuntamento del Mondiale di Formula 1, il Circus arriva in Giappone sul tracciato di Suzuka, uno dei più belli del mondiale. Una pista Old School con numerose insidie e senza vie di fuga asfaltate dove ogni errore è penalizzante.

Una pista impegnativa sia per le vetture che per i piloti. Arriviamo da 5 anni di dominio Mercedes e non sarà facile per gli avversari interromperete questa striscia positiva, anche se negli ultimi appuntamenti la Ferrari è riuscita a ribaltare i pronostici, auspicando che sia riuscita a risolvere i problemi di affidabilità che hanno condizionato il risultato il Russia, col ritiro di Sebastian Vettel quando si trovava al comando.

L’incognita sarà il meteo coi un ciclone in forte avvicinamento nelle giornate di venerdì e sabato, mentre la gara dovrebbe essere asciutta. Sul fronte gomme la Pirelli ha portato le mescole più dure, con una Mercedes più conservativa rispetto ai diretti avversari. Se la maggioranza dei piloti ha optato per 1 set di C1 (white hard), Hamilton e Bottasa hanno scelto 4 mescole di C2 (yellow Medium) contro le 3 di Ferrari e Red Bull con 8 C4 (Red Soft) contro le 8 di Vettel-Leclerc e Verstappen-Albon.

In questi ultimi giorni la lotta interna Vettel-Leclerc ha tenuto banco. Binotto saprà certamente gestirla al meglio anche se è un aspetto positivo per un team che punta a vincere. Siamo entrati nella fase finale della stagione con solamente cinque GP da disputare che potrebbero determinare le gerarchie future. Leclerc è giovane, 22 anni, ed è alla sua prima stagione con un top-team e davanti a se ha un futuro da campione, mentre Vettel deve ritrovare la serenità per tornare a sfruttare al 100% le sue abilità. Sono convinto che il vero arbitro debba essere il cronometro, lasciando carta bianca ai piloti di lottare, sempre nell’interesse del team.

Restando sul fronte giovani, la Mercedes e Toto Wolff hanno piazzato una bella mossa, facendo rientrare Lando Norris nella trattativa che ha portato alla fornitura della power-unit tedesca alla McLaren. Una bella mossa per entrambi, un po’ meno per Renault che al momento si trova senza team clienti, qualora la sua avventura dovesse continuare nel 2021, anche se ho delle riserve.

Gian Carlo Minardi

Ufficializzato il calendario F1 2020. C’è Imola


A Colonia, il Consiglio Mondiale del Motorsport, guidato dal presidente della FIA, Jean Todt, e dal vicepresidente dello sport della FIA, Graham Stoker, ha ufficializzato il calendario del Campionato del Mondo di Formula 1, con le date e circuiti in programma.

Saranno ventidue i Gran Premi nel 2020, uno in più di quest’anno. La novità è rappresentata dall’ingresso del GP del Vietnam, in programma il 5 aprile ad Hanoi come terzo appuntamento, con l’uscita di scena della Germania e il ritorno dell’Olanda il 3 maggio sul circuito di Zandvort.

Come da trazioni la stagione prenderà il via da Melbourne, il 15 maggio, e chiuderà il 29 novembre ad Abu Dhabi. Due gli appuntamenti imperdibili sui circuiti storici italiani. 24, 25 e 26 Aprile l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari ospiterà la 5 edizione dell’ Historic Minardi Day. Dopo il successo della quarta edizione con oltre 15.000 presenze nelle giornate di sabato e domenica, la macchina organizzativa dell’edizione numero 5 dell’ Historic Minardi Day è già messa in moto.

La prima grande novità è che nel 2020 il “viaggio” nella storia del Motorsport sarà raccontate in tre giornate. I cancelli dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari e i propulsori delle monoposto si accenderanno a partire dalle 9.00 di venerdì 24 aprile, per spegnersi solamente nella giornata di domenica 26 aprile. Tre giorni per stare a contatto con i bolidi che hanno reso glorioso il mondo sportivo dei motori arrivando alle Formula 1 passando per le vetture propodeutiche di F2, F3, F3000 e Gran Turismo.

Gian Carlo Minardi “Per l’edizione del 2020, che sarà la numero 5, abbiamo deciso di venire in contro alle richieste dei nostri amici appassionati, sia italiani che esteri, che ogni anno raggiungono Imola con le loro fantastiche vetture. Hanno il piacere di poter girare maggiormente in pista e così, abbiamo pensato di accontentarli aggiungendo anche la giornata di venerdì. Pertanto aspettiamo tutti gli appassionati e tifosi da venerdì 24 a domenica 26 aprile

Il 6 settembre è in programma il Gran Premio d’Italia a Monza.

Naturalmente abbiamo voluto giocare, ma vi aspettiamo numerosi a Imola 🙂

Giacomo Pedrini conquista la Finale a Lonato nel primo round del Trofeo d’Autunno

Sono molto soddisfatto del lavoro svolto qui a Lonato da tutti i nostro ragazzi, in particolar modo da Marco che finalmente è riuscito a concretizzare il fine settimana dopo un inizio non facile. Nella giornata di domenica ha dato il massimo recuperando tantissime posizioni riuscendo a chiudere ai piedi del podio il campionato. Molto bravi anche i debuttanti Olivieri, Bucci e Silvaggi. Hanno girato con riscontri cronometrici importanti prendendo il feeling col materiale. Purtroppo Alex ha sfiorato la Finale, commettendo qualche errore che fa parte del gioco poichè ha iniziato a correre solamente 8 mesi fa. L’emozione ha giocato un ruolo cruciale, ma nei prossimi giorni torneremo in pista per alcuni giorni di test” commenta soddisfatto Andrea Pedrini.

Fine settimana ricco di emozioni per il team NEWMAN Motorsport al South Garda di Lonato, teatro dell’ottavo e ultimo appuntamento della Serie IAME Italia.

Alla sua quindicesima gara in carriera, Marco Ravera è stato tra i grandi protagonisti della X30 Junior col materiale Tony Kart del team cesenate, firmando il suo miglior fine settimana forte del quinto posto in Finale che gli ha permesso di conquistare il quarto posto assoluto nel Campionato. Un fine settima corso in costante crescita, iniziato col tredicesimo posto conquistato nel turno di qualifica e proseguito col sesto posto nella batteria 2 e il quinto in finale, con sette posizioni recuperate.

La pista di Lonato è stato teatro anche degli esordi col team diretto da Andrea Pedrini nella X30 Junior di Flavio Olivieri, Mattia Bucci e Alessandro Silvaggi. Dopo aver recuperato quattordici posizioni nella Batteria, Olivieri mette a segno ulteriori tre sorpassi conquistando la sesta piazza in Finale, davanti a Mattia Bucci, undicesimo in qualifica, decimo nella Batteria e diciassettesimo in Finale. Dopo il sedicesimo posto in qualifica, Silvaggi non riesce ad accedere la Finale, mentre Samuele Mengozzi conclude il weekend fuori dalla zona punti, in ventiduesima posizione.

Nella X30 Senior Gianluca Guiotto recupera due posizioni in finale chiudendo l’appuntamento al sedicesimo posto.

La pista di Lonato è stato teatro anche del primo round del Trofeo d’Autunno, dedicato alle categorie nazionali. Insieme ai “Mini” Giacomo Pedrini e Filippo Sala, anche Riccardo Paniccià ha vestito i colori bianco-verde NEWMAN. Tutti e tre i kartisti hanno conquistato l’accesso alla Finale (P17 per Sala, P22 Pedrini e P26 Paniccià).

Dal 9 al 12 ottobre, il team tornerà in pista a Lonato per la Superfinal internazionale ROK.

F1 | Gian Carlo MINARDI “Renault pronta a lasciare a fine 2020?”

29.09.2019- Race, Carlos Sainz Jr (ESP) Mclaren F1 Team MCL34

Durante il fine settimana di Sochi, McLaren e Mercedes hanno annunciato il nuovo accordo con la scuderia di Woking che abbandonare la Power-Unit Renault a fine 2020 per passare al propulsore di casa Stoccarda. Il nuovo matrimonio avrà una durata di tre anni, dal 2021 al 2024.

Un sodalizio che nel passato aveva portato alla scuderia inglese tre titoli mondiali piloti (nel 1998 e 1999 con Mika Hakkinen e 2008 con Hamilton) e un titolo costruttori nel 1998. Dopo gli anni bui con la PU Honda, la McLaren sta cercando di tornare al vertice e attualmente occupa la quarta posizione alle spalle della Red Bull, con 33 punti di vantaggio proprio sulla  Renault.

Questo accordo conferma le voci che mi erano arrivate, che parlano di un possibile addio da parte di Renault. La casa transalpina onorerebbe l’accordo fino al 2020 per poi lasciare” commenta Gian Carlo Minardi.

Al vaglio ci sono i nuovi regolamenti tecnici con cui la Formula 1 vorrebbe aprire un nuovo ciclo proprio a partire dal 2021, ma ad oggi i team non hanno trovato l’unanimità necessario per approvare il nuovo regolamento. Il tempo stringe e la fine di ottobre si avvicina.

A Lonato Bucci firma l’esordio in X30 Junior conquistando la Finale

Al South Garda Karting di Lonato, Mattia Bucci ha firmato l’esordio nell’impegnativa categoria X30 Junior col materiale Tony Kart del team NEWMAN Motorsport diretto da Andrea Pedrini, dopo aver iniziato la stagione nella 60 Mini, disegnando il programma per la stagione sportiva 2020 che lo vedrà impegnato nel campionato X30.

In occasione dell’ultimo round della Serie IAME Italia, il giovane kartista di Catignano già in orbita della Minardi Management, ha saputo mettersi in evidenza fin dalle prime sessioni nonostante la poca esperienza col nuovo materiale che richiede, tra le altre cose una maggiore preparazione fisica e un’attenzione particolare nella messa a punto del mezzo, conquistando l’undicesimo posto in qualifica e la top ten nella prima batteria ad eliminazione.

Grazie a questi risultato Mattia conquista l’accesso alla Finale, l’obiettivo principale del fine settimana, chiudendo la gara senza commettere errori con ulteriori due posizioni guadagnate, sfiorando la zona punti.

“E’ stato un fine settimana bellissimo dove ho avuto la possibilità di imparare molto e prendere il giusto feeling col kart. Ad ogni sessione mi sentivo sempre più a mio agio, anche se in alcune circostanza ho preferito non prendere rischi eccessivi. L’ingresso in Finale era il mio obiettivo per questo primo weekend e sono contento di averlo raggiunto a pieni voti” commenta soddisfatto Mattia Bucci.

Con la gara di Lonato, Mattia Bucci archivia la prima parte di stagione, ed è pronto a tornare in pista nelle prossime settimane per nuove giornate di test in preparazione del 2020, contestualmente ad alcune gare sui più importanti circuiti nazionali per proseguire l’apprendistato.

Foto: Sportinphoto.it

Pujatti chiude con una doppia vittoria la IAME Series Italy

Era nell’aria da tempo e finalmente è arrivata. La vittoria nella X30 Junior per il giovane pilota friulano del Team Driver è arrivata questo week end sul tracciato bresciano di Lonato in occasione della ottava e ultima prova della IAME Series Italy. Per il pilota del team veneto si è trattato di un week end di grandissime emozioni. Nel corso delle qualifiche il driver di Pordenone cercava e sfiorava la pole position, conquistando il terzo posto di gruppo (sesto assoluto) contro un nutrito gruppo di ben 46 avversari. Nella successiva manche di gara eliminatoria Pujatti, partito terzo, riusciva a conquistare la vittoria in volata (meno di mezzo decimo di distacco dal secondo), al culmine di una bella lotta con Rinicella. Qualificatosi così per la Finale, il friulano scattava secondo alle spalle del compagno Bergstrom perdendo subito una posizione ma dimostrandosi quanto mai determinato nei giri successi, nei quali rimontava le due posizioni che lo separavano dalla leadership andando così a conquistare la prima vittoria assoluta nella neo categoria X30 Junior. Un motivo di grande soddisfazione per il driver del team veneto che chiude così in secondo posizione assoluta la serie IAME, a conferma già delle ottime prestazioni mostrate anche nel Campionato Italiano ACI Karting.

Nicholas Pujatti:”E’ stata davvero un emozione speciale che mi mancava da tanto quella di salire sul gradino più alto del podio. In Junior ha però ancora più valore trattandosi della mia prima stagione in questa categoria molto agguerrita. Grazie davvero a tutto il team, alla mia famiglia, a tutti i miei sponsor e al mio meccanico Piero Saponaro che mi ha sempre dato il massimo supporto anche nei momenti più difficili. Una dedica particolare anche a mia nonna, scomparsa da poco, che sicuramente avrà gioito per questa vittoria.”

F1 | Gp Russia, IL PUNTO di GIAN CARLO MINARDI “Leclerc frenato da consumi eccessivi?”

28.09.2019- Qualifying celebration, Pole Position Charles Leclerc (MON) Scuderia Ferrari SF90 and 2nd place Lewis Hamilton (GBR) Mercedes AMG F1 W10 EQ Power

Lewis Hamilton e la Mercedes tornato al successo, interrompendo la striscia di risultati positivi della Ferrari, che comunque saluta Sochi con la pole position e il terzo posto di Leclerc, alle spalle di Bottas. Alla luce di questi risultai, da qui alla fine del mondiale, la Ferrari dovrà puntare sul monegasco per provare a portare via il secondo posto al finlandese della Mercedes.

Un risultato figlio di eventi che fanno parte del motor sport, anche se bisogna fare i complimenti ad Hamilton per l’ottima gestione della gara. Ha guidato da campione. Fino al momento del ritiro, Sebastian Vettel stava riscattando la prestazione in qualifica dove aveva chiuso col terzo tempo, dettando il ritmo grazie una partenza perentoria e ad un attacco pulito nei confronti del team-mate.

Peccato che l’ordine del muretto Ferrari di parcheggiare la macchina sia arrivato in un punto particolarmente sfavorevole che ha costretto i commissari a chiamare la Virtual Safety car, condannando di fatto il monegasco che aveva fatto la sua sosta, giocando su una strategia aggressiva per puntare al successo con le soft.

Sono invece rimasto sorpreso che Leclerc non sia riuscito ad attaccare Bottas. Contrariamente ai gran premi precedenti, dove senza DRS riusciva a guadagnare sugli avversari, in questa circostanza il ferrarista non è riuscito ad avvicinarsi nono stanza un gap inferiore al secondo. Per due volte ha chiesto, invano, al muretto maggiore potenza. Questo potrebbe essere dovuto a consumi eccessivi, cosa non nuova per la “rossa”.

Alle spalle di Mercedes e Ferrari, si piazzano le due Red Bull di Verstappen e Albon con le due McLaren entrambe in zona punti (sesto Sainz e ottavo Norris) che allungano sui diretti avversari della Renault (decimo con Hulkenberg). Proprio in questi giorni è stato annunciato l’accordo tra la McLaren e la Mercedes per la fornitura del propulsore a partire dal 2021. Questo mi fa pensare che Renault potrebbe salutare il Circus a fine 2020.

Gian Carlo Minardi

F1 | Gp Russia, MINARDI “Mercedes è la macchina da battere”

Siamo alle porte del Gran Premio di Russia, sedicesimo appuntamento del Mondiale di Formula 1. Arriviamo da tre successi consecutivi marchiati Ferrai, arricchiti anche dalla prima doppietta stagione conquistata sull’ostico tracciato di Singapore che ha portato all’interno del Reparto Corse di Maranello una preziosa serenità.

Si arriva su un tracciato non facile caratterizzato da una parte veloce favorevole alla SF90 con un ultimo settore molto lento che dovrebbe sorridere a Mercedes e Red Bull. Preferisco usare il condizionale, visto il risultato di Marina Bay Street Circuit.

Nonostante il quarto e quinto posto conquistati da Lewis Hamilton e Valtteri Bottas lo scorso fine settimana, resto convinto che la macchina da battere sia sempre la Mercedes. L’anno scorso avevano dominato in lungo e largo “giocando” con gli avversari, ma quest’anno nulla è già scritto.

Le condizioni climatiche possono fare la differenza, poiché team e piloti troveranno temperature più basse rispetto a Singapore. Sul fronte pneumatici, Mercedes e Ferrari hanno optato per strategie differenti con 8 set di Soft per i campioni in carica contro le 9 di Ferrari e Verstappen. Due set di Hard per Bottas contro una mescola di Hamilton, Vettel, Leclerc e Verstappen e 4 Medie per Hamilton contro le tre dei suoi avversari principali.

Siamo alla fine di settembre e mancano 30 giorni alla data di fine lavori per definire i regolamenti del 2021. manca l’uniformità di veduta tra i team. Un ostacolo non di poco conto considerando che è necessaria l’unanimità del voto. Resto convinto che si debba salvaguardare la definizione di Costruttore evitando la creazione di cloni che andrebbero a creare un divario enorme tra i team. Sarebbe un danno economico importante per l’immagine della Formula 1. Da sempre mi sono battuto, avendo come alleato Frank Williams.

Un’ultima considerazione prima di salutarci: negli ultimi giorni si è parlato molto di mercato piloti e la mossa della Haas ha stupito. Parlano di continuità, ma sinceramente non è comprensibile considerando il rendimento attuale dei due piloti. Sono convinto che abbiano dato tutto quello che potevamo. Sarebbe stato opportuno confermarne uno e portare aria fresca all’interno. Con la situazione attuale Hulkenberg rischia di restare tagliato fuori. Il suo nome è stato affiancato all’Alfa Romeo, ma sono convinto che Antonio Giovinazzi meriti la riconferma. Ha commesso certamente degli errori, ma anche il team non è esente da decisioni Kamikaze con delle strategie altamente discutibili.

Gian Carlo Minardi

F1 | Classifica Piloti dopo il Gran Premio di Singapore

Col secondo posto a Singapore, Charles Leclerc si porta alle spalle di Valtteri Bottas ora distaccato di 31 punghezze, e a pari punti di Max Verstappen. Perr 6 punti, l’olandese della Red Bull conserva la quarta posizione, davanti a Sebastian Vettel, mentre Lewis Hamilton continua a guidare la classifica con 296 punti.

F1 | Classifica Costruttori dopo il gran premio di Singapore

Con la doppietta conquistata a Singapore con Vettel e Leclerc, la Ferrari consolida il secondo posto nella classifica costruttori (394 punti) riducendo il distacco dalla Mercedes (527 punti) a 133 lunghezze e allungando il passo dalla Red Bull, al terzo posto con 289 punti.

Col settimo posto conquistato da Lando Norris nella notte di Marina Bay, la McLaren si conferma quarta forza del mondiale con 89 punti, davanti alla Renault (67), Toro Rosso (55), Racing Point (46)