OK la sicurezza, ma senza esagerare

La partenza del Gran Premio d’Inghilterra dietro la safety-car continua a far discutere. Causa la pioggia caduta nei minuti che precedono il semaforo verde, Charlie Whiting decide di far partire la corsa dietro la vettura di sicurezza, facendola rientrare solamente cinque giri dopo.

Decisione che non ha trovato l’appoggio dei tifosi, ma anche degli addetti al lavori, dai piloti ai Team Principal. Lewis Hamilton e Max Verstappen si sono detti contrari lamentando un rientro troppo ritardato. Della stessa idea Maurizio Arrivabene “In quel momento non pioveva e la situazione non era di pericolo. La Formula 1 è la massima espressione del motorsport” Già durante l’analisi del Gran Premio, Gian Carlo Minardi aveva commentato negativamente tale scelta “Lo posso capire nei campionati propedeutici dove ci sono piloti che devono ancora farsi le ossa, ma qui eravamo in un gran premio di Formula 1. Mi è sembrata una decisione esasperata. Si sta eccedendo sul fronte sicurezza” sentenzia il manager faentino che allarga il suo pensiero “Agendo in questo modo si annulla lo spettacolo e si allontanano i tifosi. Lo stesso discorso vale per le vie di fuga asfaltate. Silverstone resta un circuito affascinante, ma come molti tracciati ha perso qualcosa. Tutti i piloti hanno commesso degli errori, senza pagare dazio. Si sente la mancanza della ghiaia. I piloti si sentono molto più sicuri e possono concedersi qualche errore di troppo” conclude Minardi

F1 | Complicanze d’oltremanica – L’analisi di Gianluca

Cari appassionati di Formula 1, eccoci tornati con il nostro solito appuntamento di analisi, dopo la parentesi dell’Austria, weekend per il quale, visti i dati completamente sfalsati dalla pioggia, ho deciso di non scrivere l’analisi. Quello che andremo ad analizzare oggi è un weekend molto complicato che ha visto la rossa uscirne in maniera davvero poco onorevole rispetto al nome che porta.

Ed essendo stato un weekend molto complicato, gli aspetti nascosti sono molti e per avere un quadro tecnico completo e veritiero, dovremmo portarli a galla.

Per prima cosa andiamo come al solito a delineare le caratteristiche del circuito.

Silverstone è un circuito molto difficile e tecnico, che esalta molto le doti aerodinamiche e telaistiche delle vetture, seppur il motore abbia comunque una sua grande importanza visti i diversi allunghi presenti sul tracciato.

Il primo settore è un settore di carico, fondamentale per affrontare al meglio la prima e la seconda curva, ma anche di trazione nella sequenza di curva 3-4-5.

Il secondo settore è sempre un intermedio di carico, ma risulta fondamentale anche un ottimo telaio e un ottimo bilanciamento aerodinamico, per affrontare al meglio la veloce sequenza di curve dalla 10 alla 14.

Il terzo è invece un settore in cui serve efficienza in rettilineo (quindi un buon motore e un Cx basso), ma anche dei buoni sforzi di trazione per uscire al meglio dalla stretta sequenza di curve finale.

Come al solito però (e specialmente in un circuito del genere) a fare la differenza sono i piloti e la loro capacità di mettere assieme il giro perfetto.

Dal grafico in cui viene messo a confronto il reale tempo in Q3, contro il tempo ideale dato dalla somma dei migliori settori, possiamo notare che nessuno dei primi 10 piloti è riuscito a segnare il miglior giro in Q3, con in particolare Vettel che ha fatto perfino un secondo peggio del suo ideal (e sarebbe potuto essere di poco dietro la Red Bull di Verstappen).

Ma sulla Ferrari ci torniamo dopo, vorrei ora farvi notare i tempi dei due Mercedes, che seppur di poco, hanno anche loro mancato l’ideal lap time.

In realtà la Mercedes è stata più veloce nel Q2 rispetto al Q3, e ciò si sta verificando spesso negli ultimi Gp.

Se andiamo ad analizzare il grafico in cui vengono riportati i tempi dalle PL3 fino al Q3, notiamo una grande evoluzione dei tempi nel Q2 rispetto al Q1 e alle PL3, e poi un giro quasi identico nel Q3. Inoltre anche i riscontri velocistici (qua non riportati) risultano pressoché identici.

Per provare a dare una spiegazione plausibile a tutto ciò, spostiamoci sul grafico con le velocità massime alla speed trap in qualifica.

Da questi dati notiamo subito una Ferrari estremamente vicina alla Mercedes, e in generale dei distacchi non eccessivi (rispetto alla norma) anche verso gli altri competitors, non contando le parentesi di Toro Rosso e Mclaren.

Un dato che sul momento sembrerebbe buono, ma che in realtà nasconde un’amara verità.

Infatti la Mercedes nel Q2 avendo segnato un 29,243 contro un 30,697 di Red Bull (con un vantaggio di 7 km/h) e un 30,711 di Ferrari a parità di velocità, immagino che avesse già capito di aver concluso la qualifica, e che nel Q3 sarebbe bastato usare la stessa mappatura del Q2 , senza andare a toccare un’altra volta il “manettino”,per conquistare agevolmente la pole. E’ infatti improbabile che abbiano usato la power unit al massimo nel Q2.

Dunque i discorsi sul fatto che la Ferrari sia agli stessi livelli di Mercedes in quanto a PU, sono assolutamente falsi. Forse in mappatura da gara, ma in qualifica la Mercedes è in grado di sfoderare un boost di potenza in caso di necessità, che deriva da un utilizzo massimale del sistema elettrico della vettura, con cui potrebbe davvero umiliare tutti.

Ma andiamo ora a vedere dov’è che ha dato le vere batoste agli avversari.

Dando un’occhiata ai distacchi percentuali in ogni settore, vediamo subito che è nel secondo settore che i gap diventano davvero enormi, e solo una vettura, ovvero la Red Bull, riesce ad aggrapparsi ad un misero 1,1%, (seppur anche Rosberg abbia sofferto lo scontro con Hamilton qui).

Dunque se prima vi ho parlato dell’enorme vantaggio in termini di propulsore, qui invece possiamo apprezzarne i risultati ovvero la possibilità della Mercedes di correre con assetti molto carichi. A fianco a questo troviamo comunque un’importantissima componente di telaio e di bilancio aerodinamico, dove in realtà la Red Bull risulta abbastanza vicina ( e c’è anche chi dice che sia superiore).

E per rendere ancora più evidente il vantaggio Mercedes in questo ambito, prendendo il distacco % nel secondo settore, e dividendolo per il numero di curve, ho creato una sorta di graduatoria dei telai.

Ovviamente si tratta di un calcolo non preciso visto che non tiene conto di tante altre variabili, ma che risulta comunque interessante e ci può dare un quadro generale delle perfomance delle diverse scuderie.

Questa graduatoria in realtà risulta abbastanza realistica rispetto alle voci che girano, ma anche rispetto a quello di cui vi ho parlato durante la stagione su queste pagine. Probabilmente l’unica inesattezza evidente è la Williams davanti alla Force India, che credo abbia ormai ampiamente superato la FW38. Vettura che rimane però molto altalenante nelle sue prestazioni, forse per un continuo lavoro da parte degli ingegneri nel migliorare l’efficienza aerodinamica della vettura.

Molto interessante lo scontro Mclaren Toro Rosso, due vetture in realtà molto competitive dal punto telaistico/aerodinamico, ma che pagano tantissimo a causa di due PU assolutamente non all’altezza degli avversari.

E chi deve stare attento proprio a non farsi superare in questa graduatoria è la Ferrari, il cui più grande problema risulta attualmente essere la completa mancanza di sviluppi.

Se infatti la Mercedes continua ad affinare l’aerodinamica e prevede un’ulteriore step evolutivo (motoristico) per Spa/Monza, la Ferrari dopo un promettente inizio di stagione è incominciata a plafonare negli aggiornamenti e con essa i tempi sul giro.

I dati che emergono da questi grafici non sembrano essere troppo negativi, e come vi ho detto prima la Ferrari sarebbe potuta essere ad un decimo da Ricciardo.

Ma il problema è quel “sarebbe”. Infatti risulta evidente che i piloti fatichino a portare al limite la vettura, che non riesce a mettere le gomme nel giusto range di temperatura e solo quando lo fa riesce ad essere davvero competitiva.

Quello delle gomme però, non è solo un problema che in se causa le scarse prestazioni, ma anche la conseguenza di una vettura che ha lacune in ogni ambito, e che ora dopo un continuo processo evolutivo di Mercedes e Red Bull (la PU Renault è molto migliorata) e l’incontro di piste dall’asfalto troppo caldo o troppo freddo, sta cominciando a soffrire.

Non parliamo poi dei possibili errori di set up, di cui non abbiamo prove, ma che potrebbe comunque essere un’altra delle tante cause di questo weekend dal sapore molto amaro.

Per il momento è tutto, spero che abbiate apprezzato e spero di riuscire a farmi sentire anche nei prossimi due Gp che cascano proprio in un periodo in cui sono impegnato.

Ciao a tutti e occhio alle temperature in Ungheria, come sempre farà tanto caldo lì …. 😉

Grafici della gara

Nell’analisi dei due seguenti grafici teniamo conto di un Hamilton che comunque stava tranquillamente gestendo la gara, e di un Rosberg forse rallentato dallo scontro con Verstappen, comunque il passo di Raikkonen non era così male.

 

a cura di Gianluca Medeot

F1 | Rinnovo Raikkonen, Minardi “Scelta conservativa”

Sergio Marchionne e Maurizio Arrivabene hanno rinnovato il contratto, anche per la prossima stagione, a Kimi Raikkonen che proseguirà il lavoro con la Ferrari al fianco di Sebastian Vettel. Decisione che vuole puntare verso una continuità di lavoro, oltre a dare una certa serenità all’interno del team, diversamente da quanto sta succedendo in casa Mercedes e Red Bull con lotte interne rispettivamente tra Nico Rosberg e Lewis Hamilton e Daniel Ricciardo e Max Verstappen.

L’arrivo a Milton Keynes del velocissimo e giovanissimo olandese, sta creando qualche preoccupazione all’australiano che aveva iniziato la stagione col titolo di prima guida. In appena sei appuntamenti Verstappan ha già collezionato una vittoria (Spagna) e due secondi posti (Austria e Gran Bretagna) portandosi a soli dici punti dal compagno in classifica. Lotta aperta e nervi tesi in casa Mercedes coi due piloti impegnati nella lotta per il Titolo Mondiale.

Il team ha voluto premiare la serenità in un momento di difficoltà tecnico. Non so quanto possa portare ad un vantaggio sul fronte dei risultati. Sinceramente avrei preferito una scelta diversa, sopratutto vedendo l’effetto Verstappen in casa Red Bull. Il suo arrivo ha messo addosso a Ricciardo quel po’ di peperoncino che è servito a rivitalizzare l’ambiente ottenendo un risultato fantastico. In casa Mercedes, nonostante un clima teso, la sfida tra i due piloti li costringe a dare sempre il massimo. Lo si è visto anche domenica. Nico e Lewis non si sono degnati di uno sguardo” commenta Gian Carlo Minardi

 

F1 | Gp Silverstone – PAGELLE

Lewis Hamilton – 10 in questo fine settimana non gli si poteva chiedere di meglio. Gara assolutamente perfetta, ma bisogna evidenziare il risultato della qualifica. Dopo aver segnato la pole marchiando il nuovo record, gli era stato tolto il tempo. Tornato in pista è stato in grado di riprendersi la pole position. E’ in grande spolvero e davanti al suo pubblico ha fatto qualcosa di eccezionale

Max Verstappen – 9 ha messo in difficoltà Daniel Ricciardo, riuscendo a stargli davanti non solo in gara, ma anche in qualifica. Gara eccezionale, ottimizzando al massimo la sua Red Bull che sta migliorando dopo ogni gara e che può contare su un’aerodinamica quasi perfetta. Pilota che ci entusiasma non solo per le sue staccata e per i sorpassi, ma che è molto bravo anche nel difendere la posizione

Nico Rosberg – 8,5 e’ stato bravo a tenere testa al nuovo fenomeno della F1 nonostante i problemi al cambio. E’ in un momento non facile. Se c’è un problema, questo capita sulla sua Mercedes.

Daniel Ricciardo – 7,5 ha lottato con il coltello tra i denti, soprattutto quando il team gli ha chiesto di tirare sapendo della penalizzazione di Nico Rosberg. Però ha perso decisamente il confronto col compagno

Sergio Perez – 7,5 ancora una volta ha chiuso la gara davanti a Hulkenbemrg portato punti preziosi alla Force India che consolida la sua quinta posizione nel Mondiale.

Carlos Sainz – 7,5 sia per la qualifica che per la gara. Peccato per l’errore in curva 1 che non gli ha dato la possibilità di lottare coi piloti della Force India

Kimi Raikkonen – 7 troppi errori, senza i quali avrebbe potuto lottare con Ricciardo, Ha portato a casa un quinto posto faticando a sorpassare Perez. Il rinnovo non gli ha dato quel particolare sprint, certamente anche per colpa di una Ferrari non al top.

Daniil Kvyat – 7 un punto importante per il morale in un momento difficile della sua carriera

Fernando Alonso e Jenson Button – 7 al di la dell’errore in curva 1 che ha gli ha precluso la zona punti, lo spagnolo ah segnato tempi fantastici. Telaisticamente la McLaren crescendo e sia Fernando che Jenson meriterebbero qualcosa in più

Sebastian Vettel – 6,5 in qualifica non è riuscito a stare davanti al compagno e in gara gli errori non sono mancati. Certamente non è stato aiutato dalla sua Ferrari che ha evidenziato tutte le sue lacune

GP3 | Antonio Fuoco si impone a Silverstone

Dopo le due vittorie firmate da Antonio Giovinazzi sul circuito cittadino di Baku valide per l’appuntamento della GP2 Series, a Silverstone è arrivato il turno di Antonio Fuoco. Il pilota della Ferrari Driver Academy e dell’ACI Team Italia, al volante della Dallara GP3 del team Trident, ha messo a segno la prima vittoria stagionale. Nonostante un asfalto scivoloso per  la pioggia caduta pochi minuti prima del via, tutti i piloti hanno optato per le gomme slick regalando al pubblico una bellissima lotta. Fuoco si impone davanti ad Alex Palou e Charles Leclerc , rispettivamente secondi e terzi al traguardo con distacchi minimi, compresi tra i 4 e 5 decimi.

Nono ho fatto una buona partenza e visto le difficili condizioni della pista ho deciso di gestire la posizione nei primi giri. Quando ho iniziato a spingere il mio passo era veramente buono e sono riuscito a rimontare fino al primo posto. Via radio il team mi diceva di mantenere la calma. E’ stato un fine settimana molto importante per noi e abbiamo fatto un grande lavoro. In qualifica eravamo in sesta posizione e siamo riusciti a chiudere il week-end con un terzo posto e una vittoria” commenta Antonio Fuoco

Grazie al successo Antonio consolida la terza posizione in classifica, riducendo a 14 punti il distacco dalla vetta. Prossimo appuntamento tra quindici giorni in Ungheria

F1 | Gp Silverstone – IL PUNTO

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Il fine settimana inglese a Silverstone ci ha regalato un Gran Premio affascinante e movimentato, condizionato dal meteo. Numerosi i duelli e gli errori da parte di diversi piloti. Ancora una volta Charlie Whiting ha deciso di far partire la corsa dietro la safety-car. Sinceramente mi è sembrata una decisione esasperata. Lo posso capire nei campionati propedeutici, dove ci sono ragazzi che devono farsi le ossa, ma in questa Formula 1 si sta eccedendo sul fronte sicurezza.

La classifica purtroppo è ancora sub-judice* per il team radio ricevuto da Nico Rosberg. Dopo aver informato i suoi ingegneri sul problema al cambio, il team gli ha dato le indicazioni per come risolvere. Mi sembra una situazione diversa da quanto capitato con Hamilton, in cui il pilota chiedeva chiaramente la procedura da seguire per risolvere il problema. Per questo non sarei d’accordo su un’eventuale penalizzazione nei confronti del pilota. Bisogna fare attenzione a non rovinare questa F1 con regole assurde. Se esistono le radio, è giusto che vengano usate soprattutto in una Formula 1 così evoluta.

Come già anticipato nei giorni scorsi, abbiamo avuto una Red Bull in grande spolvero che ha saputo mettere in difficoltà la Mercedes con uno straordinario Verstappen, protagonista di uno dei sorpassi, ai danni di Rosberg, più belli del 2016. Max sta dimostrando tutte le sue qualità e potrebbe essere un’incognita in più per la Ferrari che in Inghilterra ha dimostrato i suoi problemi. Lasciando da parte la power-unit, sono evidenti i limiti di telaio e aerodinamica. I prossimi due appuntamenti (Ungheria e Germania) potevano essere favorevoli a Maranello, ma sinceramente vedo una Red Bull in netta ripresa. Un quinto e un nono posto non sono certamente sufficienti e gli errori non sono mancati.

Da applausi la risposta del pubblico inglese che ha segnato un tutto esaurito. L’Inghilterra sta diventando a tutti gli effetti la patri del motor-sport. Dopo alcuni anni difficili e molti lavori alle strutture dell’autodromo, i tifosi sono tornare a vedere lo spettacolo della F1, ripagato dalla vittoria di Lewis Hamilton che merita un bel 10 per il suo fine settimana

* a fine gara i commissari hanno attribuito a Nico Rosberg una penalità di 10″ facendolo scendere al terzo posto. P2 per Max Verstappen

Frits Van Eerd si impone a Monza con la Minardi PS04/B

Grande protagonista a Imola durante l’Historic Minardi Day, regina indiscussa a Monza. Parliamo della Minardi PS04/B di Frits Van Eerd che ha dettato legge nel Tempio della Velocità di Monza, conquistando la vittoria di gara-2 e il secondo posto nella prima gara valida per il terzo appuntamento del BOSS GP.

Frits Van Eerd, insieme alla Minardi PS04/B progettato dall’ ingegnere Gabriele Tredozi per il Mondiale di Formula 1 2005, ha sbaragliato una concorrenza che ha visto al via, tra le 29 monoposto, anche la Toro Rosso STR1, la Jaguar R5, la Benetton B197 e la Super Aguri SA06.

Con ancora tre appuntamenti in calendario, in programma sui tracciati di Assen, Brno e Imola per il gran finale, Frits Van Eerd occupa la quarta posizione in classifica con 83 punti, parimerito col connazionale olandese Klaas Zwart su Jaguar F1

A Frits Van Eerd  e a tutto il suo staff, vanno  i più sentiti complimenti di Gian Carlo Minardi per questa bellissima vittoria. “A ottobre saremo all’Autodromo di Imola per tifare Frits

Karol Basz al Mugello con la Lamborghini Huracan

Forte dell’incredibile rimonta nella Finale valida per il terzo appuntamento del campionato europeo di kart corso sulla pista di Portimao, Karol Basz ha firmato, al volante della Lamborghini Huracan del team Antonelli Motorsport, il debutto sull’impegnativo tracciato del Mugello.

Grazie al quarto posto conquistato in pre-finale, il polacco di casa Kosmico Racing resta agganciato alla vetta della classifica del campionato, distante solamente cinque lunghezze. In Finale purtroppo è vittima di un contatto che lo costringe a retrocedere fino alla 28esima posizione. Con grande determinazione riesce a rimontare fino all’undicesima posizione marchiando anche il giro più veloce della gara. In attesa dell’appuntamento finale sul tracciato belga di Genk, in programma a fine mese, e dopo la parentesi sulla pista di Vallelunga adi inizio anno, Karol è tornato al volante della potente supercar di Sant’Agata Bolognese, affinando il feeling con la vettura protagonista nel Super Trofeo Lamborghini e prendendo le misure coi 5.245 del tracciato toscano.

Siamo molto contenti di come sia andata la prima giornata vera di test sulla Lamborghini Huracan. Ci siamo presentati sulla pista del Mugello con solamente 20 giri sulle spalle, percorsi sette mesi fa a Vallelunga. Nonostante l’inesperienza Karol si è messo in evidenza staccando un ottimo 1’51”7 con gomme usate. Sapevamo che avrebbe fatto bene, ma è riuscito a stupirci. Ora dobbiamo metterci al lavoro per dargli la possibilità di presentarsi sulla griglia del Campionato Lamborghini Super Trofeo Europeo 2017. Naturalmente un ringraziamento particolare va al team Antonelli, nella figura del Team Principale Marco, per averci dato questa possibilità. Da domani torneremo a concentrarci sugli ultimi appuntamenti stagionali. Ci attendono gli ultimi impegni nel campionato tedesco e nell’europeo” commentano entusiasti i manager Giovanni Minardi e Alberto Tonti

E’ stata una giornata fantastica per me. Un’altra grandissima esperienza con questa stupenda Lamborghini Huracan e su una pista molto bella. Devo ringraziare sia Minardi che Europart per questa bellissima esperienza. Ora tornerò a concentrarmi al 100% sugli ultimi appuntamenti col kart per finire al meglio la stagione” commenta Karol Basz

Historic Minardi Day | The best of

Per un attimo, torniamo con la mente e gli occhi a Imola, per rivivere i momenti più emozionati dell’Historic Minardi Day attraverso un nuovo video. Buona visione

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F1 | Gp Inghilterra, Presentazione

L’incognita più grande del Gran Premio d’Inghilterra sarà la tensione in casa Mercedes, dopo il contatto all’ultimo giro in Austria tra Nico Rosberg e Lewis Hamilton. Si è andati via dal Red Bull Ring con tante incognite. Se da un lato tornare subito a correre può essere un bene, dall’altra ci sarà poco tempo per stemperare gli animi. Il team è chiamato a prendere decisioni importati per evitare il ripetersi di questi episodi.

Come al solito, la gara sarà condizionata dal meteo, con cambiamenti repentini che disturbano le scelte fatte. Si arriva su un circuito veloce, dove il carico aerodinamico ha la sua importanza. La Mercedes sarà la grande favorita e la Ferrari dovrà difendersi da una Red Bull in forte crescita, aiutata anche dalla  Power-unit transalpina. Le gomme portate dalla Pirelli e le temperature non dovrebbero favorire le rosse, che si presenterà comunque a Silverstone con un nuovo pacchetto aerodinamico. L’anno scorso si era messa in forte evidenza la Williams, sia in qualifica che in gara, anche se quest’anno li vedo maggiormente in difficoltà.

Siamo entrati in un mese molto importante con quattro gara racchiuse in appena cinque week-end. Dopo Silverstone e prima della pausa estiva, si correrà in Ungheria e Germania. Ci sarà poco tempo per reagire e metabolizzare al meglio i risultati. Una buona fetta del mondiale si potrebbe decidere in questo mese. I nervi dovranno essere saldi.

F1 | Gp Austria, PAGELLE

Max Verstappen – 9 si merita lui il voto più alto del fine settimana, grazie ad una gara eccezionale. Ha dimostrato ancora una volta di essere un mastino da corsa, nonostante dell’errore commesso il venerdì

Jenson Button – 8 per come si è battuto nonostante una McLaren inferiore. Un sesto posto che vale quanto una vittoria.

Pascal Wehrlein – 8 un punto che vale oro per lui e per la piccola Manor che ha estromesso la Sauber dalla top dieci.

Lewis Hamilton – 8 bravo in partenza. Questa volta non ha commesso errori. So di essere impopolare, ma l’azione nei confronti di Rosberg non mi è piaciuta, sopratutto perchè arrivata all’ultimo giro. La fortuna questa volta è stata dalla sua parte e si portato a casa la vittoria.

Kimi Raikkonen – 7 ancora una volta ha portato a termine il suo compito, senza mai essere incisivo. Ha conquistato il podio, maggiormente per demeriti altrui. Non ha mai attaccato seriamente Verstappen, e quando ci ha provato ha trovato la difesa dell’olandese.

Romain Grosjean – 6,5 non è in un team vincente, ma ha sfruttato l’occasione portando alla Haas punto importanti in ottica campionato

Nico Rosberg – 6,5 so di andare contro corrente, ma per me la colpa va divisa in egual modo con Hamilton. Nico però deve iniziare a pensare in ottica mondiale. Un secondo posto gli avrebbe garantito un bottino ben più importante in termini di punti

Daniel Ricciardo – 6 ha perso decisamente il confronto col compagno di box

Felipe Massa -6 anche per il brasiliano gara incolore e poco incisivo. Decisamente diverso da quanto fatto un anno fa

Nico Hulkenberg – 5 dopo una bellissima qualifica, in gara si è perso. Peccato

Sebastian Vettel s.v ha avuto dei problemi durante il fine settimana e l’esplosione in gara non è dovuta ad una sua colpa, ma un campione con la sua esperienza dovrebbe intervenire sulle decisioni del team.

F1 | Gp Austria – IL PUNTO

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Un gran premio affascinante con colpi di scena fino all’ultimo giro. Rosberg era riuscito a portarsi in testa partendo dalla sesta posizione e stava assaporando il successo. All’ultimo giro è arrivato leggermente lungo alla curva 2, essendo in debito di ossigeno sul fronte pneumatici e gomme, ma anche la manovra di Hamilton mi è sembrata alquanto aggressiva. Mentre scriviamo c’è un’investigazione in corso e mi auguro che non arrivi nessuna sanzione. Sono incidenti di gara che in una corsa come questa ci possono stare.

Se proprio vogliono arrivare ad una penalizzazione*, va divisa in egual modo tra i portacolori Mercedes, attribuendo così la vittoria ad un ottimo Verstappen che, ancora una volta, ci ha regalato bei sorpassi, insidiandosi al terzo posto e chiudendo la corsa al secondo posto grazi al contatto che ha visto protagonisti i due piloti Mercedes.

Sottotono ancora la Ferrari che ha osato decisamente troppo pur di provare ad annullare uno stratosferico gap con la Mercedes, tenendo in pista troppo a lungo Vettel. Il tedesco ha visto così esplodere il suo pneumatico posteriore al 27esimo giro. Podio per Kimi Raikkonen che sul finale però non è riuscito ad impensierire Verstappen, in difficoltà con le gomme.

In casa Mercedes Toto Wolff avrà il suo bel da fare per placare gli animi. Il rapporto tra Nico e Lewis è ai minimi storici. Ci aspetta un mese di luglio incandescente con 4 gran premi racchiusi in 5 domeniche. Da un lato è bene tornare subito in pista, anche se non c’è il tempo per stemperare gli animi

Umore ben diverso in casa McLaren, Haas e Manor che conquistano punti importanti. Molto bravo Jenson Button che ha saputo ottimizzare molto bene i suoi pneumatici e la sua macchina, portandola al traguardo in sesta posizione, davanti a Grosjean e Sainz.. La Manor conquista il suo primo punto mondiale grazie a Pascal Wehrlein, superando la Sauber

*A fine gara, Nico Rosberg è stato penalizzato con 10”, che gli valgono comunque il quarto posto al traguardo

Historic Minardi Day | Il Film

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Riviviamo, attraverso le immagini, le emozioni dell’Historic Minardi Day andato in scena all’Autodromo “Enzo e Dino Ferrari” di Imola. Grazie a Gian Carlo Minardi per questo splendido regalo