Articoli

FIA WEC – Davide Rigon “In Brasile per il titolo Costruttori”

A San Paolo l’obiettivo sarà uno solo: il titolo Costruttori per la Ferrari” Sono le prime parole di Davide Rigon, in volo verso il Brasile teatro dell’ultimo appuntamento del Campionato del Mondo Endurance.

Rigon, in coppia con il team-mate James Calado, si presenterà ai nastri di partenza al volante della Ferrari 458 #71 forte degli ultimi tre podi conquistati consecutivamente in Giappone, Cina e Bahrain, che lo hanno lanciato al sesto posto nella classifica GTE-Pro. Proprio a Sakhir il team di Amato Ferrari ha festeggiato la conquista dei titoli dedicati a Team e Piloti, con i compagni Bruni e Vilander neo-Campioni del Mondo. Ora manca l’ultimo tassello a completamento di una stagione che potrebbe essere indimenticabile: il titolo Costruttori per Ferrari. Dopo sette round la Scuderia di Maranello guida la classifica con 261 punti.

“San Paolo è una pista che mi piace veramente tanto, vecchio stampo con diversi sali-scendi. E’ stato rifatto l’asfalto che dovrebbe rendere le vetture ancora più veloci In questi giorni abbiamo lavorato molto per prepararci al meglio a quest’ultimo e decisivo appuntamento. Siamo pronti e determinati a chiudere la stagione nel miglior modo. Due settimane fa abbiamo conquistato i primi due titoli. Ora manca il terzo” prosegue il driver veneto “Non sarà certamente facile, ma ancora una volta potrò contare sull’esperienza fatta l’anno scorso

Proprio sulla pista di Interlagos Davide aveva firmato il suo debutto nel Mondiale con un secondo posto.

FIA WEC – Ancora un podio mondiale per Davide Rigon nella 6 Ore Bahrain

E tre! Per il terzo appuntamento consecutivo Davide Rigon, in coppia con il team-mate James Calado, conquista il podio nel Campionato del Mondo Endurance al volante della Ferrari 458 GTEPro. Dopo Fuji e Shanghai, è arrivato il turno di Sakhir, teatro del settimo appuntamento del FIA World Endurance Championship, portando, così, a quattro i podi conquistati, con un ultimo appuntamento ancora in calendario.

Fin dalle prime battute, Davide e James si sono messi in evidenza sull’impegnativo circuito del Bahrain, portando la Ferrari #71 del team di Amato Ferrari nelle posizioni di vertice della classe Pro. Dopo aver preso le giuste misure nelle due sessioni di prove libere, hanno siglato il terzo migliore crono alle spalle della vettura gemella #51 dei neo Campioni del Mondo Bruni-Vilander, nonostante le gomme hard. La 6 Ore si dimostra una gara tirata fin dai primi passaggi, a causa di una pressione costante da parte delle Porsche e delle alte temperature dell’atmosfera e dell’asfalto. Senza commettere errori nonostante il calare della notte, Davide e James si sono dati il cambio, tenendo alto il ritmo e regalando un nuovo podio alla Ferrari ed al team AF Corse, chiudendo un fine settimana sensazionale per i colori di Maranello. “Siamo veramente contenti per questo nuovo podio, che ci ha fatto fare un nuovo passo avanti nella classifica piloti”, commenta Davide Rigon di ritorno dal Bahrain. Grazie al terzo posto aggiunge ulteriori 15 punti, entrando nella Top Six dei migliori piloti in assoluto nel panorama GT. “Siamo rimasti molto soddisfatti del tempo segnato in qualifica, visto che avevamo deciso di puntare sulle Hard. In gara, poi, abbiamo lottato costantemente con le Porsche, i nostri principali avversari. Dopo aver ceduto qualche posizione al via per portare in temperatura le nostre gomme, sono riuscito a recuperare, girando su ottimi riscontri cronometrici”, prosegue Davide. “Nel primo stint, l’entrata della safety-car ci è costata un po’ di tempo. Un podio, comunque, è sempre una grande soddisfazione, soprattutto perché parliamo del palcoscenico più importante”.

Doppia gioia in casa AF Corse, che ha festeggiato non solo il Titolo Team, ma anche il Titolo Piloti, con i compagni ben più esperti Bruni e Vilander. “E’ stato un fine settimana sensazionale per tutti noi del team. Come AF, abbiamo vinto il titolo Team, mentre Gimmi e Toni hanno vinto il titolo piloti”. Per il team piacentino è dunque il terzo titolo in tre stagioni. A questo punto, perché la stagione sia indimenticabile, la Ferrari deve centrare anche il titolo Costruttori, una missione che bisognerà cercare di portare a termine nell’ultima gara stagionale in programma fra due settimane ad Interlagos, in Brasile. “Tra quindici giorni si tornerà in pista, a San Paolo, per l’ultimo appuntamento. Il mio obiettivo è quello di regalare alla Ferrari il Titolo Costruttori”, conclude il driver veneto. Grazie a questi nuovi risultati, la casa di Maranello consolida ulteriormente la sua leadership con 261 punti.

Sono molto contento per l’ottimo weekend di Davide. E’ mancata solamente un pizzico di fortuna in gara. Probabilmente il secondo posto era alla sua portata. Si chiude un fine settimana veramente positivo con la vittoria del Campionato Piloti di Bruni-Vilander e Team per AF Corse“, commenta il manager Giovanni Minardi. “Ora manca l’ultimo tassello, quello più importante: il Titolo Costruttori per Ferrari. Speriamo di portarlo a casa nell’ultimo appuntamento in Brasile. Nella seconda parte del campionato, corsa su piste già conosciute, abbiamo fatto un grande passo in avanti. Classifica alla mano, purtroppo ci mancano i punti pesanti della 24h di Le Mans. Davide avrebbe potuto lottare per il podio“, conclude Minardi.

FIA WEC – Davide Rigon a caccia di un altro risultato importante nella 6 Ore Bahrain

Forte dei podi conquistati nelle ultime due tappe al Fuji e Shanghai, che si aggiungono al terzo posto di inizio stagione a Spa-Francorchamps, Davide Rigon, in coppia con Calado, è pronto a tornare al volante della Ferrari 458GTE-Pro #71 del team AF Corse, nel settimo e penultimo appuntamento del Campionato del Mondo Endurance sul circuito di Sakhir, valido per la 6 Ore del Bahrain.

Ancora una volta Davide potrà fare tesoro dell’esperienza acquisita nella passata stagione, quando chiuse la sua prima esperienza nel Mondiale con un importantissimo secondo posto, determinante nella conquista del titolo Team, per l’8Star Motorsport, e del titolo Costruttori, per la Ferrari.  I 5.412 mt del tracciato costruito alla periferia di Manama, capitale del Bahrain, rievocano bei ricordi nella mente del 27enne. Oltre al secondo posto della passata stagione, nel 2009 conquistò un bel podio in GP2. “E’ una pista che mi è sempre piaciuta, dove ho raccolto risultati importanti, sia in monoposto che con la vettura GT. Arriviamo a questo appuntamento dopo il secondo posto del Fuji e il terzo di Shanghai. Sia io che il mio compagno e tutto il team AF siamo carichi, per andare a caccia di un nuovo risultato positivo per la Ferrari”, commenta Davide Rigon, in volo verso la capitale del Bahrain. “Ci prepariamo a vivere gli ultimi due appuntamenti su due tracciati (Bahrain ed Interlagos), che si dovrebbero adattare meglio alle caratteristiche della nostra 458”, conclude il pilota veneto. “Sarà una gara tosta, sia per le alte temperature che si raggiungeranno all’interno dell’abitacolo, sia perché inizieremo con il sole e finiremo con la notte”.

Proseguirà, dunque, la cavalcata verso il titolo Costruttori per la Ferrari, principale obiettivo di Davide e del team AF Corse in questa stagione. Con ancora due appuntamenti in programma, la Scuderia del Cavallino Rampante guida il gruppo davanti a Porsche e Aston Martin, con Davide e Calado al settimo posto in classifica.

FIA WEC – Davide Rigon sul podio anche nella 6 Ore di Shanghai

Dopo l’ottimo secondo posto ai Fuji tre settimane fa, Davide Rigon, in coppia con James Calado, conquista nuovamente il podio, grazie al terzo posto nella 6 Ore di Shanghai, teatro della sesta tappa stagione del Campionato del Mondo FIA Endurance.

Con questo prezioso risultato, il 27enne driver veneto conferma il suo feeling con la Cina, che proprio un anno fa gli aveva regalato la prima vittoria nel Mondiale, e con la sua Ferrari 458 GTE-Pro #71, preparata dal team AF Corse. Come da programma, dopo aver concesso qualcosa in qualifica, la vettura di Maranello ha recuperato il gap sulla distanza, permettendo alla giovane coppia Rigon/Calado di conquistare il terzo podio stagionale. “Non posso che essere felice per questo podio. Ringrazio la squadra, perché ha fatto un ottimo lavoro ai box. Qui a Shanghai abbiamo fatto una gara tirata fino all’ultimo e abbiamo cercato di dare il massimo”, commenta Davide Rigon.

Resta il rammarico per quanto successo ai compagni Bruni-Vilander, costretti al ritiro a pochi giri dal semaforo verde. Alla curva 10 dell’International Circuit di Shanghai, la Ferrari numero 51 del team AF Corse, condotta in quel momento da “Gimmi” Bruni, è stata coinvolta in un incidente con la vettura prototipo LMP2 del Team KCMG, rimasta ferma a causa di problema tecnico, fortunatamente senza alcuna conseguenza per i due piloti. Davvero difficile per “Gimmi” Bruni riuscire ad evitare il contatto, dal momento che il prototipo si trovava proprio sulla sua stessa traiettoria. “Sono veramente dispiaciuto per quanto successo ai nostri compagni di scuderia”, prosegue il pilota del Minardi Management.

Con questo nuovo podio, Davide prosegue la sua scalata nella classifica di classe, aggiungendo al bottino personale ulteriori quindici punti che valgono il settimo posto mondiale, tenendo in gioco la Ferrari  per la conquista del titolo costruttori nella massima competizione per le vetture GT. La Scuderia del Cavallino Rampante guida il gruppo, con ancora due appuntamenti in programma nel mese di novembre. “Avanti così. Ci sono ancora in calendario due appuntamenti importantissimi”, conclude Rigon, “che, sulla carta, dovrebbero essere  favorevoli alle caratteristiche della nostra vettura”.

“Un altro risultato importate per Davide. Come già successo tre settimane fa in Giappone, arrivando a correre su piste già conosciute, riesce ad esprimere il 100% del suo potenziale. Questo ci sarà utile sopratutto per la parte finale del mondiale. Non dobbiamo dimenticarci che il nostro principale obiettivo e compito è quello di portare il titolo Costruttori in casa Ferrari”, commenta il manager Giovanni Minardi. “Dispiace per quanto successo a Gimmi e Toni, ma sono certo che già in Brasile sapranno riprendersi la rivincita con gli interessi”.

Il prossimo 15 novembre si correrà in Bahrein, mentre il 30 novembre sarà la volta di San Paolo, in Brasile, per l’ultimo atto del Campionato del Mondo FIA Endurance.

FIA WEC – Davide Rigon vola a Shanghai, teatro della prima vittoria nel Mondiale

Forte della doppietta conquistata in Giappone, Davide Rigon, insieme al team-mate James Calado e ai compagni AF Corse, è pronto a tornare al volante della Ferrari 458 #71 GTE-PRO, per la 6Ore di Shanghai, teatro del sesto appuntamento del Mondiale FIA WEC.

Per Rigon sarà un ritorno sui 5.451 mt del circuito cinese (teatro anche del Mondiale di F1), dove un anno fa conquistò il primo sigillo nel FIA World Endurance Championship, grazie alla vittoria coi colori dell’8Star Motorsport su Ferrari nella categoria GTE-AM. Grazie a quel successo, e ad altri piazzamenti a podio, il 27enne thienese contribuì in modo determinante alla conquista dei titoli Team, per l’8Star Motorsport, e Costruttori, per Ferrari.

Con il secondo posto alla 6Ore del Fuji, Rigon e Calado hanno scalato vertiginosamente la classifica, entrando nella Top-10 e rafforzando la leadership di Ferrari tra i Costruttori. “Devo dire che la Cina mi ha sempre portato bene. L’anno scorso, ho festeggiato la prima vittoria nel Mondiale, mentre nel 2008 ho conquistato il titolo nella SuperLeague Formula coi colori del Beijing Guoan”, racconta Davide Rigon in volo verso la Repubblica Popolare Cinese. La doppietta ed il podio ci hanno non solo dato la consapevolezza di lavorare nella direzione giusta, ma anche una grande carica, in vista del finale di campionato”. Dopo Shanghai, il Circus del FIA WEC si trasferirà in Bahrain (15 novembre) e in Brasile (30 novembre) per il gran finale.

In qualifica potremmo cedere qualcosa agli avversari, recuperando poi nel passo gara. Sia io che il mio compagno siamo dei rookie nella classe regina e siamo chiamati a portare il nostro contributo per conquistare e confermare il titolo della Ferrari. Finalmente, siamo arrivati a correre su piste già a me note e ciò si può tradurre in un vantaggio. Inoltre, Shanghai”, conclude Davide, “sarà l’ultima pista meno favorevole per la nostra vettura”.

FIA WEC – Secondo posto Mondiale per Davide Rigon alla 6Ore Fuji. Completa la doppietta Ferrari

Sul circuito del Fuji, davanti ad un pubblico di oltre 50.000 spettatori, Davide Rigon (insieme al team-mate James Calado), ha conquistato e pieni voti l’obiettivo del podio, grazie ad un perentorio secondo posto nel Mondiale FIA WEC alle spalle solamente della vettura gemella n.51.

Dopo aver preso la giusta confidenza coi 4.563 metri della pista giapponese durante le prove libere, Davide e James piazzano in qualifica la Ferrari 458 GTE-Pro #71 al quarto posto, davanti ai compagni ferraristi nonchè leader di classifica Bruni e Vilander, per chiudere la sesta ora di gara con il secondo gradino del podio ed il miglior risultato di stagione, regalando al team AF Corse e alla Ferrari una doppietta tanto splendida quanto importante. Grazie a questa prova di forza, la Scuderia di Maranello allunga nella classifica Costruttori, portando il suo bottino a 200 punti, davanti ai diretti avversari dell’Aston Martin, fermi a 171 punti. “E’ stata una gara tiratissima fin dall’inizio; abbiamo fatto un ottimo lavoro di squadra. Siamo riusciti ad esprimere al meglio il nostro potenziale, su una pista che conoscevo già in parte, avendo preso parte alla tappa nella passata stagione, poi annullata per maltempo dopo pochi passaggi”, commenta Davide Rigon, di ritorno dal Giappone.

Dopo aver corso metà campionato su piste completamente sconosciute, ora arriviamo su tracciati a me già noti. Questo si potrà trasformare in un vantaggio in più, poiché alcuni segreti si scoprono solo in gara. Tornando alla corsa, con il secondo posto abbiamo completato l’ottimo week-end sia per noi di AF Corse sia per Ferrari, che consolida la leadership di classe tra i costruttori”.

Importante balzo in avanti in classifica anche per il vicentino “Un podio che ci da la consapevolezza di lavorare nella direzione giusta e di essere entrati nella top-10, tra i migliori del campionato”. Un successo dedicato all’amico Jules Bianchi, che proprio in Giappone sta combattendo la sua battaglia più importante, dopo il terribile incidente. “Siamo tutti con Jules. Questa doppietta la vogliamo dedicare 100% a lui augurandoci che torni presto a correre”.

Finalmente si è visto il potenziale di Davide nel Mondiale. Fino ad oggi, purtroppo, non era riuscito ad esprimerlo al 100%, per mancata conoscenza delle piste e per qualche problema tecnico. Alla prima occasione, però, ci è riuscito alla grande. Sono sicuro che saremo competitivi in tutte le ultime gare, in modo da aiutare, da protagonisti, la Ferrari a vincere il titolo Costruttori”, commenta il manager Giovanni Minardi.

Il prossimo appuntamento con il Campionato FIA WEC è fissato per il 2 novembre in Cina, dove si correrà la 6 Ore di Shanghai.

FIA WEC – Dal Texas al Giappone. Davide pronto per la 6Ore Fuji

Dal Texas al Giappone. Davide Rigon è già in volo verso il circuito del Fuji, teatro del quinto appuntamento del Mondiale FIA WEC. Dopo la bella prova sul Circuito della Americhe di Austin, il talentuoso driver vicentino è pronto a tornare al volante della Ferrari 458 #71 e proseguire la cavalcata verso la conquista dei titoli Costruttori e Team, i principali obiettivi per Ferrari e AF Corse.

Per Davide non si tratterà del debutto sui 4.563 metri della pista giapponese situata alle pendici del Monte Fuji, avendo preso parte alla tappa nella passata stagione, coi colori dell’8Star Motorsport. Il week-end fu però condizionato dal maltempo, con la gara annullata solamente dopo 16 giri.

Metà delle piste su cui fino ad oggi ho corso erano circuiti a me sconosciuti, scontrandomi così con una difficoltà in più. Finalmente, questo fine settimana si arriva su un tracciato su cui ho già corso qualche chilometro, anche se purtroppo un anno fa avevo potuto mettere insieme solamente pochissimi giri, visto il maltempo e l’annullamento della gara. Sono felice di poter tornare a guidare dopo i buoni riscontri sulla pista di Austin e cercherò di fare tesoro dell’esperienza di un anno fa”, commenta Davide Rigon, in volo verso il Giappone. “Speriamo di trovare un week-end stabile sul fronte delle condizioni metereologiche, per poter preparare al meglio la 6Ore. Il nostro obiettivo deve essere il podio e, soprattutto, far punti in vista del campionato Costruttori”.

Arrivati a metà campionato, Ferrari guida la classifica con 157 punti. “Entriamo di fatto nella seconda metà del campionato e sia io che il mio compagno James Calado abbiamo acquisito una buona esperienza con questa vettura. Siamo pronti per la nuova avventura”, conclude Davide.

FIA WEC – Punti e ritmo da podio per Davide Rigon alla 6Ore Austin

In Texas è calato il sipario sulla 6Ore di Austin, quarta prova stagionale del Campionato del Mondo FIA Endurance in cui le instabili condizioni metereologiche sono state una variabile importante per tutto il week-end

Al volante della Ferrari 458 #71 il talentuoso driver veneto Davide Rigon, in coppia con il team-mate James Calado, ha firmato così il suo debutto su un altro circuito di carattere internazionale, mettendosi a dura prova  lungo i 5.513 mt. La pioggia battente e le alte temperature dell’aria hanno reso ancora più impegnativa la gara endurance, in cui però Davide è emerso mettendosi in evidenza con riscontri cronometrici al pari dei primi di classe.

Dopo poco di un’ora e mezza dal via, un forte temporale si è abbattuto sul circuito americano rendendo, di fatto, impraticabile la pista e costringendo il direttore di gara ad esporre la bandiera rossa ed interrompere temporaneamente la gara. A quel punto il driver veneto entra in azione al posto dell’amico James montando gomme Wet, portando la Ferrari del team AF Corse in zona podio prima di cedere nuovamente il volante per lo stint-finale nell’ultima ora e venti. Solamente un problema, ancora da accertare, nega la soddisfazione del primo podio stagionale, chiudendo con un quinto posto “E’ stato un week end veramente impegnativo sotto tutti i punti di vista. Il tracciato è bello tosto, in particolare la prima parte con diverse curve cieche. In più il meteo ha fatto la sua parte con temporali accompagnati da temperatura dell’aria intorno ai 32°C” analizza Davide Rigon, di ritorno dall’America “Durante le prove libere ho imparato il tracciato, ma i trucchetti li ho scoperti in gara. Sono molto contento del mio ritmo di gara, da podio e al pari dei primi della classe, anche nelle difficili condizioni di pista bagnata in cui abbiamo deciso di azzardare le mescole Wet. Resta il rammarico per aver visto sfuggire un podio nell’ultima ora,” conclude il pilota Ferrari “Adesso la testa è già verso il Giappone”

Il prossimo appuntamento è in programma il week end del 12 ottobre con la 6Ore del Fuji, quinto appuntamento del Mondiale.

 

FIA WEC – Davide Rigon vola ad Austin per la 6Ore

Davide Rigon è pronto a tornare al volante della sua Ferrari 458 #71 per il quarto appuntamento del FIA World Endurance Championship. A tre mesi dalla 24Ore di Le Mans, il Campionato del Mondo per eccellenza del panorama Endurance si prepara a riaccendere i propulsori ed entrare nel vivo, arrivando al giro di boa stagionale.

Il palcoscenico è di quelli importanti. Dopo Inghilterra, Belgio e Francia, il Circus è pronto a volare oltreoceano e atterrare in Texas, nel nuovissimo “Circuito delle Americhe” di Austin per la 6Ore, teatro dal 2012 del Gran Premio di Formula 1.

Per il collaudatore della Ferrari sarà l’esordio lungo i 5.513 mt in cui l’architetto tedesco Tilke ha disegnato, tra i grandi dislivelli, venti curve che daranno parecchi spunti di sorpassi, insieme al lungo rettilineo di 1 km.

Finalmente si torna in pista. Sarà un circuito tutto da scoprire, nonché la mia prima gara d’oltreoceano nel Mondiale e con queste macchine. Al simulatore ho iniziato a scoprire il layout. Austin è un circuito molto impegnativo, specialmente la prima parte con diverse curve cieche”, commenta Davide Rigon. “Gli obiettivi sono di quelli importanti, poiché vogliamo confermarci al vertice nella classifica PRO dei Costruttori e Team”. Dopo i primi tre appuntamenti, Ferrari e AF Corse guidano rispettivamente le classifiche Costruttori – con 135 punti e davanti alle rivali Porsche e Aston Martin – e Team. “Il meteo sarà una variabile da non sottovalutare. Sarà la nostra prima vera gara calda in cui la resistenza fisica sarà messa a dura prova, così come macchina e pneumatici”, conclude il pilota della Minardi Management, Davide Rigon.

 

 

 

24H Le Mans – Davide Rigon “Un sogno infranto troppo presto”

Una 24H di Le Mans dai due volti per Davide Rigon. Se da una parte c’è la grande soddisfazione per aver visto trionfare il team AF Corse con la vettura gemella #51 degli amici Bruni, Fisichella e Villander, dall’altra resta il grande rammarico per aver visto sfumare il sogno dopo solamente poche ore di gara.

Dopo il tremendo incidente di Calado nelle qualifiche, gli uomini in rosso di Amato Ferrari erano riusciti nel miracolo di ricostruire la Ferrari 458 giusto in tempo per il warm-up finale di sabato mattina, facendo arrivare velocemente una nuova scocca. Purtroppo il grande sforzo è stato vanificato poche ore dopo il via quando Davide è stato tradito da un problema tecnico costringendolo al ritiro definitivo “E’ stata una doccia fredda” commenta uno sconsolato Davide Rigon “Devo fare i complimenti a tutto lo staff di AFCorse e alla Ferrari. I ragazzi sono stati fantastici compiendo un vero e proprio miracolo. Hanno ricostruito praticamente tutta la macchina lavorando incessantemente la notte, permettendoci di tornare in pista per il warm-upPurtroppo il sogno è durato solamente una manciata di ore. Un vero peccato

Le premesse per far bene c’erano. Prima del ritiro la Ferrari #71 stava recuperando “Il nostro ritmo era veramente buono. Stavo recuperando diverse posizioni e, quando ha iniziato a piovere, avevamo azzeccato la strategia ” prosegue il vicentino “C’erano le premesse per far bene, ma queste sono le gare. Ora voglio solo fare un grande in bocca al lupo di pronta guarigione a James” Dopo il terribile incidente il britannico è stato portato in ospedale dove gli è stata riscontrata un edema cerebrale

 “Ora voglio lasciarmi alle spalle questa delusione velocemente e pensare alla prossima sfida di Austin, con l’obiettivo di tornare a Le Mans il prossimo anno per un pronto riscatto” L’appuntamento con il Mondiale FIA WEC è fissato dunque per il 20 settembre con il quarto appuntamento sul Circuito delle Americhe

24H Le Mans – In bocca al lupo a tutti i Minardi’s Boys

Ci siamo. La 24H Le Mans è entrata nel vivo e sabato (ore 15.00) Fernando Alonso sventolerà la bandiera francese, che darà il via ufficiale.

Tra i 54 equipaggi e i 165 piloti che animeranno l’82ma edizione della corsa più affascinante al mondo, ci sarà anche un po’ del Minardi Team F1 che per oltre 20 anni ha calcato la scena del Mondiale lasciando un segno indelebile nel Circus. A darsi battaglia lungo gli oltre 13 km di asfalto del  Circuit de la Sarthe ci saranno infatti ben undici driver con un passato legato al team faentino fondato da Gian Carlo Minardi.

Gli ultimi arrivi in ordine cronologico sono il nostro Davide Rigon, al via con la Ferrari 458 GTE #71 del team AFCorse, e Mark Webber – un ritorno per lui -, al volante della Porsche 919 Hybrid LMP1. Davide, seguito dalla Minardi Management di Giovanni Minardi, provò la PS05 nel novembre 2005 sul tracciato di Vallelunga come premio per aver vinto il Campionato Italiano F. Azzurra. A quel successo ne seguirono tanti altri che gli hanno consegnato le chiavi di Maranello. Per il 27enne vicentino si tratterà del debutto nella 24H Le Mans.  Archiviato un capitolo importante lungo 11 anni nel Mondiale di F1, partito proprio a Faenza nel 2002 con un ottimo quinto posto sulla pista di casa in Australia, Webber ha chiuso invece  la carriera nel Circus con i colori del team 4 volte Campione del Mondo Red Bull, prima di accettare la nuova sfida nel Mondiale FIA WEC con i colori della casa di Stoccarda. Per il driver australiano si tratta comunque di un ritorno nella gara endurance avendo firmato la pole position di classe nel 1998. Nel 1999 al volante della Mercedes fu protagonista di un terribile incidente. Durante il warm-up la sua vettura decollò e si capovolse in pieno rettilineo per un difetto aerodinamico costringendo la squadra a ritirarsi.

A dividere il box AFCorse con Rigon ci saranno anche Giancarlo Fisichella e Gianmaria Bruni, al via con la Ferrari 458 GTE #51. Fisichella firmò il suo debutto in Formula 1 nel 1996 al fianco di Pedro Lamy (al via quest’anno con la Aston Martin #98) su M195B, per poi vestire le casacche di Jordan, Benetton, Sauber, Renault, Force India e Ferrari disputando la bellezza di 231 gran premi e ottenendo 275 punti iridati. Per Bruni le porte della massima serie automobilistica si aprono nel 2004 al volante della PS04 in coppia con  Zsolt Baumgartner, per poi puntare sul campionati endurance conquistando il titolo mondiale l’anno scorso proprio con la Ferrari.

Chiamata dell’ultimo minuto per Mark Genè. Lo spagnolo, che sostituirà Duval dopo il terribile incidente della prima giornata, sarà al volante dell’Audi R18 E Tron Quattro #1 LMP1. Corre due stagioni al volante delle vetture di Gian Carlo Minardi, tra il 1999 e 2000, conquistando la zona punti e la Top Six nel Gran Premio d’Italia a Monza, oltre a numerosi piazzamenti tra i primi dieci.

Una vettura LMP1 anche per il pilota britannico Anthony Davidson e  Stephane Sarrazin, al via con la Toyota Ts 040 Hybrid #8 e #7. Nel 2002 Davidson difese i colori del team faentino in occasione dei Gran Premio di Ungheria e Belgio in sostituzione del malese Yoong, mentre il francese ha preso parte ad una sola gara in F1 proprio con i colori Minardi in sostituzione dell’infortunato Luca Badoer.

A completare la nutrita flotta Minardi,  anche Shinji Nakano, Tom Kristensen – tester 1997 – e  Sergey Zlobin, il primo pilota russo a guidare una vettura di Formula 1. Nakano, al via con una Ferrari 458 GTE Am,  arriva in Minardi nel 1998 dopo un anno alla Prost.

Molto bello vedere tanti nomi con cui hai condiviso momenti  felici in Formula 1 impegnati nella gara più affascinante al mondo, sia per la coreografia che per la tecnica. Mi fa piacere che tutti quanti abbiamo poi trovato una loro strada nel professionismo, dopo l’avventura con il Minardi Team. A tutti loro va il mio più grande in bocca al lupo. Forza ragazzi!” commenta Gian Carlo Minardi

Le soddisfazioni non sono mancate in questi anni, grazie ai successi di Paolo Barilla del 1985 su Porsche 956 e di Pierluigi Martini nel 1999 al volante della BMW V12 LMR “Il successo del 1999 è stato l’incoronazione della mi carriere. E’ stata una grandissima emozione e un bellissimo ricordo che porterò sempre con me. Vincere la 24Ore di Le Mans è veramente qualcosa di incredibile. Tutti i piloti vorrebbe partecipare e vincerla. Lo stesso Mario Andretti – che ha vinto praticamente tutto” racconta Pierluigi Martino “quell’anno voleva partecipare alla gara con me, ma purtroppo l’equipaggio finale fu deciso da BMW. Dopo la vittoria Mario mi richiamò sottolineando che avrebbe potuto aggiungere anche questo successo alla sua bacheca” ricorda sorridente “Certamente è una di quelle vittorie che rimangono nella storia di questo sport. Nel 1984 ho avuto il primo contatto con questa incredibile gara e inizia a capire cosa significava partecipare e soprattutto poterla vincere, mentre nel 1996 conquistai la pole position e nel ’99 arrivò il successo. Anche quest’anno seguirà dalla tv la corsa “conclude Martini “Mi piace sempre e ricedere i camera-car mi fa tornare indietro, come se avessi appena vinto la corsa

 

Davide Rigon “24H Le Mans, un sogno che diventa realtà”

Questo fine settimana si accenderanno i riflettori sull’82esima edizione della 24Ore di Le Mans, la gara più attesa e importante nel panorama Endurance, ma non solo. Tra gli oltre 160 piloti ci sarà anche Davide Rigon, al volante della Ferrari 458 GTE #71 del team AFCorse, al debutto sul Circuit de la Sarthe, in coppia con James Calado e Oliver Beretta. “Un sogno che diventa realtà. Qualsiasi pilota vorrebbe correre almeno una volta la 24ore di Le Mans”, racconta il 27enne driver veneto.

Per Davide si tratterà della quarta 24Ore, ma del debutto a Le Mans, dopo le edizioni targate 2008-2012-2013 tra gli spettacolari sali-scendi di Spa-Francorchamps, con il successo proprio alla prima occasione al volante della Ferrari nel Mondiale FIA GT. “Aver già corso delle 24Ore potrà essere un vantaggio. So già cosa aspettarmi e come distribuire le forze, anche se Le Mans resta una gara unica nel suo genere. Sia per me che per il mio compagno James si tratterà del debutto, ma abbiamo lavorato intensamente in queste settimane per arrivare preparati. Dividere il box con Bruni-Fisichella-Villander è certamente di grande stimolo”, prosegue il portacolori di casa Maranello.

Durante il test collettivo di inizio mese Davide ha iniziato a prendere confidenza con gli oltre 13 km di asfalto della pista francese “Non avevo mai corso su un tracciato il cui giro durasse quasi 4 min. È veramente qualcosa di pazzesco. Avevo avuto modo di provarla al simulatore e di vedere alcuni video, ma guidare dal vivo è qualcosa di sensazionale. Bisogna tenere il livello di concentrazione molto alto e anche per molto tempo, e su questo ho lavorato a lungo con il mio preparatore. Ci sarà la possibilità di fare anche tre ore di gara consecutive e per questo voglio farmi trovare pronto”. La 24ore sarà anche il terzo round del Mondiale FIA WEC e l’equipaggio #71 si presenterà ai nastri di partenza forte della quinta posizione. “Fin qui il bilancio è certamente positivo. Ora abbiamo diversi chilometri alle spalle e diverse ore di guida al volante della Ferrari. Sia io che il mio compagno siamo giovani, con tanta voglia di imparare e di farci notare. Grazie a Ferrari e AFCorse abbiamo tutto il materiale a disposizione per far bene”, conclude il pilota della Minardi Management.

Il sipario si alzerà già mercoledì sera alle ore 22.00, con il primo dei tre turni di qualifica per concludersi giovedì 12, lasciando il posto al warm-up di sabato (ore 9.00) prima del via ufficiale con Fernando Alonso pronto a sventolare alle 15.00 la bandiera francese.

Davide Rigon: “Aspettando Le Mans”

Tra poco più di due settimane si accenderanno i riflettori sulla competizione più prestigiosa nel panorama endurance, la 24 Ore di Le Mans, e tra i 168 piloti ci sarà anche Davide Rigon, in coppia con Calado e Olivier Beretta, al volante della Ferrari 458 di AF Corse. Il talentuoso driver veneto arriva all’appuntamento che vale una stagione, forte del podio conquistato a Spa-Francorchamps e del quinto posto nella gara inaugurale di Silverstone, che ha lanciato l’equipaggio #71 al quinto posto in classifica. “Il bilancio fin qui è certamente positivo. A Silverstone abbiamo raccolto meno di quanto meritato, mentre a Spa è andato tutto alla grande. Il massimo sarebbe stato il secondo posto”, commenta Davide Rigon. “Ora abbiamo diversi chilometri alle spalle e iniziamo a conoscere molto bene la macchina e il team, col quale c’è un ottimo feeling”.

Insieme a Bruni e Vilander avete portato la Ferrari e AF Corse in testa nelle rispettive classifiche. Quali sono i vostri obiettivi?

L’obiettivo principale è portare al successo la Ferrari tra i Costruttori e poi, a cascata, il titolo team e piloti, provando quindi a ripetere il tris dell’anno scorso. Proveremo a vincere il campionato piloti, anche se siamo debuttanti. Per James si tratta della prima esperienza nel GT, mentre per me è la prima stagione da pilota ufficiale. L’anno scorso grazie all’8Star Team ho avuto la possibilità di iniziare a conoscere il campionato, ma ora il peso della responsabilità si sente molto. Grazie ad AF Corse e Ferrari abbiamo tutto a disposizione per fare bene. Siamo professionisti e dobbiamo dare sempre il 100%.

Com’è il tuo rapporto gli altri piloti Ferrari?

C’è un ottimo affiatamento in squadra e lavoriamo molto bene insieme, condividendo anche i dati. Gimmi e Vilander sono due campioni con tanta esperienza alle spalle e grazie a loro posso imparare molto. Abbiamo a disposizione un grande ingegnere, col quale ci troviamo molto bene e costruiamo la macchina in base alle nostre esigenze.

Dopo Silverstone e Spa, ora arriva la 24H di Le Mans.

È la gara più importante dell’anno e una delle più belle della storia. Tutti i piloti vorrebbero correre la 24H di Le Mans almeno una volta per il suo fascino e per la sua importanza. Forse vale più di una vittoria a Monte Carlo. Per me sarà la prima volta e non vedo l’ora.

Quali sono i vostri obiettivi?

Gli obiettivi sono chiari. Bisogna puntare al podio, se non alla vittoria. Sappiamo che sarà durissima, soprattutto per noi che saremo al debutto, anche se al nostro fianco potremo contare su Olivier Beretta che può vantare già una vittoria. Siamo pronti a metterci in discussione. Abbiamo già analizzato e studiato diverse strategie e potremo avere un riferimento molto importante con i nostri compagni Bruni-Villander-Fisichella, che conoscono molto bene questa gara. Cercheremo di tenere il loro passo in gara.

Hai già avuto modo di conoscere la pista?

La pista la toccherò con mano la prima volta nei test ufficiali prima della gara. Per ora ho avuto la possibilità di studiare il tracciato attraverso il simulatore e alcuni video. È una pista lunghissima. Non ho mai guidato su un tracciato il cui giro dura quasi 4 minuti.

Per te sarà la prima volta a Le Mans, ma la quarta 24Ore, con il successo nel 2008 nel FIA GT.

Ho già corso tre volte una 24Ore, anche se tutte sul tracciato di Spa-Francorchamps. Nel 2008 ho vinto al debutto nel Mondiale FIA GT con la Ferrari della Scuderia Italia, mentre in Blancpain Endurande Series sono arrivati due ritiri, di cui uno l’anno scorso proprio all’ultima ora causa rottura del motore. So cosa vuol dire non dormire la notte. È una gara veramente dura dove non bisogna concedere nulla agli avversari.

Che tipo di preparazioni fisica prevede questo tipo di gara?

Con il mio preparatore Emiliano Maraldi del Driver Program Center di Forlì quest’anno stiamo lavorando principalmente sul corpo libero, con allenamenti aerobici, e sui riflessi, proseguendo il programma dell’anno passato. Sul fronte della forza fisica le gare endurance sono meno esigenti rispetto ad un Formula, mentre richiedono una maggiore resistenza al caldo e alla “sofferenza” prolungata. Specialmente nella 24Ore bisognerà stare diverse ore in macchina, con stint anche da tre ore. Per questo non voglio farmi trovare impreparato.