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Debutto a Le Mans e WEC per Fernando Alonso

Dopo averla rincorsa nella passata stagione, quest’anno Fernando Alonso riuscirà a realizzare il suo obiettivo partecipando alle 24 Ore di Le Mans al volante della Toyota TS050 Hybrid. Per il Campione del Mondo si apre una stagione ricca di impegni poiché ai 21 gran premi di F1 con McLaren-Renault aggiungerà non solamente la maratona del Sarthe, ma prenderà parte anche alla super season 18/19 del FIA WEC sempre con la vettura+ giapponese numero 8, in coppia con Kazuki Nakajima e Sebastien Buemi.

Per Nando si tratterà di un altro debutto dopo la positiva parentesi nella 500 Miglia di Indianapolis (conclusa col ritiro per il cedimento del motore Honda), reso possibile anche grazie al benestare arrivato proprio dalla scuderia di Woking.
Reduce da una deludente 24 ore di Daytona al volante della Ligier LMP2 della scuderia United Autosports, Alonso firmerà il debutto nel Campionato del Mondo Endurance al volante della LMP1 in occasione della 6 Ore di Spa-Francorchamps (5-6 maggio) che anticiperà la 24 ore di Le Mans (16-17 giugno), saltando successivamente solamente la 6 Ore del Fuji per la sovrapposizione con il GP degli USA di Formula 1, che resta l’impegno prioritario.

“Faccio un grande in bocca al lupo a Fernando poiché è chiamato ad un impegno notevole. Si troverà in una situazione non facile dovendo passare da una categoria all’altra e, soprattutto, da modelli di vetture molto differenti tra loro. Le gare endurance (6 Ore o 24 Ore ndr) richiedono una preparazione molto differente rispetto ad un GP di F1” commenta Gian Carlo Minardi

“Non condanno e non appoggio questa scelta, ma vedo molta discontinuità nel programma. Dopo aver preso parte a Daytona con una Ligie LMP2, affronterà Le Mans e il WEC con una Toyota LMP1, mentre l’anno scorso aveva corso la 500 Miglia di Indianapolis. Nando sta dando un segno importante di quanto sia forte la sua voglia di correre andando a caccia di nuove sfide. e tutto questo fa bene allo sport poiché genera interesse, ma lo trovo eccessivo” conclude il manager faentino

WEC – Mark Webber chiama Ferrari e BMW tra le LMP1. Intervista esclusiva

Fresco del Titolo Mondiale Endurance WEC al volante della Porsche 919 Hybrid, anche la carriera di Mark Webber è partita da Faenza. Era il 2002 quando l’australiano faceva il suo debutto nel Circus al volante della PS02 con un esaltante quinto posto. In un’intervista esclusiva rilasciata alle colonne di www.minardi.it, Mark ha ripercorso la sua stagione col Minardi Team, la vittoria dell’anno scorso e gli obiettivi per il 2016

Complimenti per il titolo di Campione del Mondo Endurance con Porsche. Un ritorno alle gare endurance straordinario. In quale momento della stagione, hai capito di poter vincere il mondiale?
Dopo aver ottenuto dei risultati incoraggianti nella parte finale del 2014, durante la gara di Silverstone che ha aperto il nostro 2015 non eravamo del tutto a posto. Per questo abbiamo lavorato duramente per migliorare la nostra 919 in tutti i settori, dimostrando di aver raggiunto una buona affidabilità proprio a Le Mans. In Germania è arrivata la prima vittoria. A quel punto abbiamo iniziato a capire di essere sulla strada giusta per il titolo

Facciamo un passo indietro. Nel 2002 hai debuttato nel Mondiale di Formula 1 con un fantastico 5° posto. Ci racconti quel week-end e la soddisfazione dei primi punti alla prima gara?
E’ stato un periodo speciale per la mia carriera. Conquistare i primi due punti, al debutto in Formula 1 e davanti al pubblico di casa. Ricordo ancora le parole che mi disse Stoddy (Paul Stoddart  ndr) “Senti amico, per me sarebbe un sogno portare questa macchina in fondo alla gara” Dopo la partenza ci fu un incidente  alla prima curva e, anche se ero riuscito a passare, la mia macchina aveva riportato qualche danno. Nonostante tutto siamo arrivati fino alla bandiera a scacchi, in quinta posizione. Risultato incredibile. La reazione del pubblico è stata incredibile. Un modo speciale per iniziare la mia carriera in Formula 1

Quando  è avvenuto il primo incontro con il Minardi Team F1?
A fine gennaio 2002. Era la prima volta che visitato la factory di un team italiano. Ero veramente contento poiché stavo diventando un pilota di F1

Dopo la Minardi, sei passato in Jaguar, Williams e Red Bull. Cosa ti ha insegnato l’esperienza di Faenza?
Sicuramente la sua tenacia, nonostante un budgtes molto ristretto. All’interno del team tutti lavoravano alacremente per preparare al meglio le vetture. Nella stagione abbiamo conquistato buoni risultati e mi sono divertito a correre contro team più blasonati.

Hai un ricordo particolare legato a Gian Carlo Minardi?
Gian Carlo è una persona con una grandissima passione per questo sport. Tutti i valori del team arrivavano da lui. C’era una grandissima voglia di far bene e per i piloti ha fatto un lavoro molto importante. Anche se il suo inglese non era buono, così come il mio italiano, mi dava sempre consigli. Ho sempre avuto un buon rapporto con lui

Torniamo al WEC. Hai dovuto cambiare il tuo stile di guida e il tuo approccio alla gara per adattarlo alla Porsche 919 LMP1?
Il passaggio dalla F1 al WEC ha richiesto un grande processo di adattamento, soprattutto nei primi mesi. Dover condividere la vettura con altri piloti era una sfida nuova per me. Bisogna sicuramente arrivare a compromessi sulla posizione del sedile o della pedaliera, e sul set-up in base a ciascun stile di guida.  Un qualcosa di nuovo a cui bisogna adeguarsi gradualmente. Il periodo in Formula 1 da pilota “individuale” mi è piaciuto molto, ma in questa fase della carriera è stimolante condividere le sensazioni coi compagni e con gli ingegneri, per raggiungere il massimo risultato tutti insieme. Le LMP1 sono molto più pesanti rispetto ad una monoposto e anche la posizione di guida è diversa. Tuttavia sono molto piacevoli da guidare, le velocità sono elevate e la costanza è la vera chiave. In queste categorie, come pilota, bisogna essere estremamente versatili adattandosi alle varie circostanze, come guidare alle 3.00 del mattino oppure cambiare la strategia facendo un triplo stint.

Hai sfiorato anche il successo nella 24Ore di Le Mans. Qual è stato il momento più significativo dello stagione?
Le Mans è un evento speciale. E’ una lunga e intensa settimana e la gara è incredibilmente difficile da preparare.  Il team è chiamato ad uno sforzo importante.  La vettura n.18 ha accusato un problema , mentre le n.17 e 19 si sono dimostrate solide. L’atmosfera è unica e salire sul podio davanti a migliaia di appassionati è un’esperienza irreale. Aver vinto il Campionato del Mondo Endurance all’ultima gara in Bahrain è stato il momento migliore della stagione. Risultato incredibile anche per Porsche che, al secondo anno nel WEC, si è aggiudicata il titolo Costruttori. Sono orgoglioso di aver vinto il Titolo di Campione del Mondo con uno dei marchi più prestigiosi

Com’è l’atmosfera nel Mondiale FIA WEC rispetto alla Formula 1?
C’è un’atmosfera molto accogliente nel paddock e i costruttori hanno un grande rispetto l’uno dell’altro. All’interno del team poi tutti lavorano per lo stesso obiettivo, ovvero portare le due vetture più in alto possibile. Completamente diverso rispetto a quanto succede in F1. Le comunicazioni tra le due vetture sono aperte e c’è un grande scambio di informazioni tra piloti e ingegneri. La rivalità all’interno del team conosciuta in F1 è praticamente inesistente. Tutti lavorano verso un’unica direzione.

A Silverstone, il 17 aprile, partirà il WEC. Hai già visto e provato la nuova Porsche? Su cosa state lavorando per migliorare una vettura che si è già dimostrata velocissima e affidabile?
Non ho ancora visto la vettura 2016, poiché inizieremo i test a febbraio. Sarà un’evoluzione di quella dell’anno scorso poiché partiamo da una buona base tecnica che ci permette di concentrare gli sforzi in altri settori, come l’efficienza aerodinamica, sospensioni, peso ecc

Quale altro costruttore ti piacerebbe vedere correre in LMP1?
Ferrari e BMW. Ferrari perché da sempre costruisce auto sportive e BMW perchè potrebbe mettere in risalto le sue tecnologie volte al futuro. Sarebbe fantastico avere entrambi  e poter competere con loro in LMP1.

Dopo aver corso con successo in Formula 1 e vinto il Mondiale piloti Endurance, quali sono i tuoi prossimi obiettivi?
Sarebbe molto bello vincere la 24 Ore di Le Mans. E’ una sfida enorme e un bel fiore all’occhiello per la mia carriera, visto che l’età avanza. Correre mi diverte ancora molto e far parte del programma Porsche LMP1 è molto gratificante.

FIA WEC – Sergey Zlobin campione LMP2

Alla fine della Sei Ore di San Paolo, che ha chiuso la stagione del Mondiale FIA World Endurance Championship, insieme alla vittoria per la Ferrari del titolo Costruttori col podio di Davide Rigon e al primo sigillo targato Porsche, una conoscenza del Minardi Team ha conquistato il successo nella classe LMP2. Sergey Zlobin è il nuovo Campione del Mondo Endurance LMP2, nonché il primo pilota moscovita a raggiungere questo importante risultato.

Alla fine delle otto tappe del Mondiale GT, Zlobin è arrivato al successo al volante della  Oreca 03R – Nissan del team SMP-AF Corse.  Sergey è stato tra i primi piloti russi a varcare la cortina di ferro per venire a correre nel Vecchio Continente, firmando il suo battesimo nel Circus della F1 come primo tester russo grazie al Minardi Team. “Devo fare i complimenti a Sergey per questo importantissimo risultato, sia per lui che per il suo Paese. Questo successo arriva in un’annata particolarmente importante per la Russia, avendo battezzato anche il primo Gran Premio in una cornice assolutamente spettacolare“, commenta Gian Carlo Minardi. “Inoltre, sono particolarmente contento perché proprio con il mio team, nel 2002, un pilota russo firmava il suo debutto in F1.  Mi piace ricordare che nell’85 siamo stati la prima Formula 1 presente nella piazza “Rossa”, grazie alla partnership con Simod. Successivamente, nel 2002 abbiamo portato nel Circus Gazprom e nel 2004 SMP Bank . Ho sempre sostenuto che questo paese, una volta cresciuto nel mondo del Motorsport, avrebbe prodotto degli atleti interessanti, come in tutte le altre discipline“, conclude il manager faentino. “Oggi abbiamo un giovanissimo Kvyat targato Toro Rosso, che dal prossimo anno sarà pilota titolare in RBR.

FIA WEC – Davide Rigon “In Brasile per il titolo Costruttori”

A San Paolo l’obiettivo sarà uno solo: il titolo Costruttori per la Ferrari” Sono le prime parole di Davide Rigon, in volo verso il Brasile teatro dell’ultimo appuntamento del Campionato del Mondo Endurance.

Rigon, in coppia con il team-mate James Calado, si presenterà ai nastri di partenza al volante della Ferrari 458 #71 forte degli ultimi tre podi conquistati consecutivamente in Giappone, Cina e Bahrain, che lo hanno lanciato al sesto posto nella classifica GTE-Pro. Proprio a Sakhir il team di Amato Ferrari ha festeggiato la conquista dei titoli dedicati a Team e Piloti, con i compagni Bruni e Vilander neo-Campioni del Mondo. Ora manca l’ultimo tassello a completamento di una stagione che potrebbe essere indimenticabile: il titolo Costruttori per Ferrari. Dopo sette round la Scuderia di Maranello guida la classifica con 261 punti.

“San Paolo è una pista che mi piace veramente tanto, vecchio stampo con diversi sali-scendi. E’ stato rifatto l’asfalto che dovrebbe rendere le vetture ancora più veloci In questi giorni abbiamo lavorato molto per prepararci al meglio a quest’ultimo e decisivo appuntamento. Siamo pronti e determinati a chiudere la stagione nel miglior modo. Due settimane fa abbiamo conquistato i primi due titoli. Ora manca il terzo” prosegue il driver veneto “Non sarà certamente facile, ma ancora una volta potrò contare sull’esperienza fatta l’anno scorso

Proprio sulla pista di Interlagos Davide aveva firmato il suo debutto nel Mondiale con un secondo posto.

FIA WEC – Davide Rigon sul podio anche nella 6 Ore di Shanghai

Dopo l’ottimo secondo posto ai Fuji tre settimane fa, Davide Rigon, in coppia con James Calado, conquista nuovamente il podio, grazie al terzo posto nella 6 Ore di Shanghai, teatro della sesta tappa stagione del Campionato del Mondo FIA Endurance.

Con questo prezioso risultato, il 27enne driver veneto conferma il suo feeling con la Cina, che proprio un anno fa gli aveva regalato la prima vittoria nel Mondiale, e con la sua Ferrari 458 GTE-Pro #71, preparata dal team AF Corse. Come da programma, dopo aver concesso qualcosa in qualifica, la vettura di Maranello ha recuperato il gap sulla distanza, permettendo alla giovane coppia Rigon/Calado di conquistare il terzo podio stagionale. “Non posso che essere felice per questo podio. Ringrazio la squadra, perché ha fatto un ottimo lavoro ai box. Qui a Shanghai abbiamo fatto una gara tirata fino all’ultimo e abbiamo cercato di dare il massimo”, commenta Davide Rigon.

Resta il rammarico per quanto successo ai compagni Bruni-Vilander, costretti al ritiro a pochi giri dal semaforo verde. Alla curva 10 dell’International Circuit di Shanghai, la Ferrari numero 51 del team AF Corse, condotta in quel momento da “Gimmi” Bruni, è stata coinvolta in un incidente con la vettura prototipo LMP2 del Team KCMG, rimasta ferma a causa di problema tecnico, fortunatamente senza alcuna conseguenza per i due piloti. Davvero difficile per “Gimmi” Bruni riuscire ad evitare il contatto, dal momento che il prototipo si trovava proprio sulla sua stessa traiettoria. “Sono veramente dispiaciuto per quanto successo ai nostri compagni di scuderia”, prosegue il pilota del Minardi Management.

Con questo nuovo podio, Davide prosegue la sua scalata nella classifica di classe, aggiungendo al bottino personale ulteriori quindici punti che valgono il settimo posto mondiale, tenendo in gioco la Ferrari  per la conquista del titolo costruttori nella massima competizione per le vetture GT. La Scuderia del Cavallino Rampante guida il gruppo, con ancora due appuntamenti in programma nel mese di novembre. “Avanti così. Ci sono ancora in calendario due appuntamenti importantissimi”, conclude Rigon, “che, sulla carta, dovrebbero essere  favorevoli alle caratteristiche della nostra vettura”.

“Un altro risultato importate per Davide. Come già successo tre settimane fa in Giappone, arrivando a correre su piste già conosciute, riesce ad esprimere il 100% del suo potenziale. Questo ci sarà utile sopratutto per la parte finale del mondiale. Non dobbiamo dimenticarci che il nostro principale obiettivo e compito è quello di portare il titolo Costruttori in casa Ferrari”, commenta il manager Giovanni Minardi. “Dispiace per quanto successo a Gimmi e Toni, ma sono certo che già in Brasile sapranno riprendersi la rivincita con gli interessi”.

Il prossimo 15 novembre si correrà in Bahrein, mentre il 30 novembre sarà la volta di San Paolo, in Brasile, per l’ultimo atto del Campionato del Mondo FIA Endurance.

FIA WEC – Davide Rigon vola a Shanghai, teatro della prima vittoria nel Mondiale

Forte della doppietta conquistata in Giappone, Davide Rigon, insieme al team-mate James Calado e ai compagni AF Corse, è pronto a tornare al volante della Ferrari 458 #71 GTE-PRO, per la 6Ore di Shanghai, teatro del sesto appuntamento del Mondiale FIA WEC.

Per Rigon sarà un ritorno sui 5.451 mt del circuito cinese (teatro anche del Mondiale di F1), dove un anno fa conquistò il primo sigillo nel FIA World Endurance Championship, grazie alla vittoria coi colori dell’8Star Motorsport su Ferrari nella categoria GTE-AM. Grazie a quel successo, e ad altri piazzamenti a podio, il 27enne thienese contribuì in modo determinante alla conquista dei titoli Team, per l’8Star Motorsport, e Costruttori, per Ferrari.

Con il secondo posto alla 6Ore del Fuji, Rigon e Calado hanno scalato vertiginosamente la classifica, entrando nella Top-10 e rafforzando la leadership di Ferrari tra i Costruttori. “Devo dire che la Cina mi ha sempre portato bene. L’anno scorso, ho festeggiato la prima vittoria nel Mondiale, mentre nel 2008 ho conquistato il titolo nella SuperLeague Formula coi colori del Beijing Guoan”, racconta Davide Rigon in volo verso la Repubblica Popolare Cinese. La doppietta ed il podio ci hanno non solo dato la consapevolezza di lavorare nella direzione giusta, ma anche una grande carica, in vista del finale di campionato”. Dopo Shanghai, il Circus del FIA WEC si trasferirà in Bahrain (15 novembre) e in Brasile (30 novembre) per il gran finale.

In qualifica potremmo cedere qualcosa agli avversari, recuperando poi nel passo gara. Sia io che il mio compagno siamo dei rookie nella classe regina e siamo chiamati a portare il nostro contributo per conquistare e confermare il titolo della Ferrari. Finalmente, siamo arrivati a correre su piste già a me note e ciò si può tradurre in un vantaggio. Inoltre, Shanghai”, conclude Davide, “sarà l’ultima pista meno favorevole per la nostra vettura”.

FIA WEC – Secondo posto Mondiale per Davide Rigon alla 6Ore Fuji. Completa la doppietta Ferrari

Sul circuito del Fuji, davanti ad un pubblico di oltre 50.000 spettatori, Davide Rigon (insieme al team-mate James Calado), ha conquistato e pieni voti l’obiettivo del podio, grazie ad un perentorio secondo posto nel Mondiale FIA WEC alle spalle solamente della vettura gemella n.51.

Dopo aver preso la giusta confidenza coi 4.563 metri della pista giapponese durante le prove libere, Davide e James piazzano in qualifica la Ferrari 458 GTE-Pro #71 al quarto posto, davanti ai compagni ferraristi nonchè leader di classifica Bruni e Vilander, per chiudere la sesta ora di gara con il secondo gradino del podio ed il miglior risultato di stagione, regalando al team AF Corse e alla Ferrari una doppietta tanto splendida quanto importante. Grazie a questa prova di forza, la Scuderia di Maranello allunga nella classifica Costruttori, portando il suo bottino a 200 punti, davanti ai diretti avversari dell’Aston Martin, fermi a 171 punti. “E’ stata una gara tiratissima fin dall’inizio; abbiamo fatto un ottimo lavoro di squadra. Siamo riusciti ad esprimere al meglio il nostro potenziale, su una pista che conoscevo già in parte, avendo preso parte alla tappa nella passata stagione, poi annullata per maltempo dopo pochi passaggi”, commenta Davide Rigon, di ritorno dal Giappone.

Dopo aver corso metà campionato su piste completamente sconosciute, ora arriviamo su tracciati a me già noti. Questo si potrà trasformare in un vantaggio in più, poiché alcuni segreti si scoprono solo in gara. Tornando alla corsa, con il secondo posto abbiamo completato l’ottimo week-end sia per noi di AF Corse sia per Ferrari, che consolida la leadership di classe tra i costruttori”.

Importante balzo in avanti in classifica anche per il vicentino “Un podio che ci da la consapevolezza di lavorare nella direzione giusta e di essere entrati nella top-10, tra i migliori del campionato”. Un successo dedicato all’amico Jules Bianchi, che proprio in Giappone sta combattendo la sua battaglia più importante, dopo il terribile incidente. “Siamo tutti con Jules. Questa doppietta la vogliamo dedicare 100% a lui augurandoci che torni presto a correre”.

Finalmente si è visto il potenziale di Davide nel Mondiale. Fino ad oggi, purtroppo, non era riuscito ad esprimerlo al 100%, per mancata conoscenza delle piste e per qualche problema tecnico. Alla prima occasione, però, ci è riuscito alla grande. Sono sicuro che saremo competitivi in tutte le ultime gare, in modo da aiutare, da protagonisti, la Ferrari a vincere il titolo Costruttori”, commenta il manager Giovanni Minardi.

Il prossimo appuntamento con il Campionato FIA WEC è fissato per il 2 novembre in Cina, dove si correrà la 6 Ore di Shanghai.

FIA WEC – Dal Texas al Giappone. Davide pronto per la 6Ore Fuji

Dal Texas al Giappone. Davide Rigon è già in volo verso il circuito del Fuji, teatro del quinto appuntamento del Mondiale FIA WEC. Dopo la bella prova sul Circuito della Americhe di Austin, il talentuoso driver vicentino è pronto a tornare al volante della Ferrari 458 #71 e proseguire la cavalcata verso la conquista dei titoli Costruttori e Team, i principali obiettivi per Ferrari e AF Corse.

Per Davide non si tratterà del debutto sui 4.563 metri della pista giapponese situata alle pendici del Monte Fuji, avendo preso parte alla tappa nella passata stagione, coi colori dell’8Star Motorsport. Il week-end fu però condizionato dal maltempo, con la gara annullata solamente dopo 16 giri.

Metà delle piste su cui fino ad oggi ho corso erano circuiti a me sconosciuti, scontrandomi così con una difficoltà in più. Finalmente, questo fine settimana si arriva su un tracciato su cui ho già corso qualche chilometro, anche se purtroppo un anno fa avevo potuto mettere insieme solamente pochissimi giri, visto il maltempo e l’annullamento della gara. Sono felice di poter tornare a guidare dopo i buoni riscontri sulla pista di Austin e cercherò di fare tesoro dell’esperienza di un anno fa”, commenta Davide Rigon, in volo verso il Giappone. “Speriamo di trovare un week-end stabile sul fronte delle condizioni metereologiche, per poter preparare al meglio la 6Ore. Il nostro obiettivo deve essere il podio e, soprattutto, far punti in vista del campionato Costruttori”.

Arrivati a metà campionato, Ferrari guida la classifica con 157 punti. “Entriamo di fatto nella seconda metà del campionato e sia io che il mio compagno James Calado abbiamo acquisito una buona esperienza con questa vettura. Siamo pronti per la nuova avventura”, conclude Davide.

FIA WEC – Punti e ritmo da podio per Davide Rigon alla 6Ore Austin

In Texas è calato il sipario sulla 6Ore di Austin, quarta prova stagionale del Campionato del Mondo FIA Endurance in cui le instabili condizioni metereologiche sono state una variabile importante per tutto il week-end

Al volante della Ferrari 458 #71 il talentuoso driver veneto Davide Rigon, in coppia con il team-mate James Calado, ha firmato così il suo debutto su un altro circuito di carattere internazionale, mettendosi a dura prova  lungo i 5.513 mt. La pioggia battente e le alte temperature dell’aria hanno reso ancora più impegnativa la gara endurance, in cui però Davide è emerso mettendosi in evidenza con riscontri cronometrici al pari dei primi di classe.

Dopo poco di un’ora e mezza dal via, un forte temporale si è abbattuto sul circuito americano rendendo, di fatto, impraticabile la pista e costringendo il direttore di gara ad esporre la bandiera rossa ed interrompere temporaneamente la gara. A quel punto il driver veneto entra in azione al posto dell’amico James montando gomme Wet, portando la Ferrari del team AF Corse in zona podio prima di cedere nuovamente il volante per lo stint-finale nell’ultima ora e venti. Solamente un problema, ancora da accertare, nega la soddisfazione del primo podio stagionale, chiudendo con un quinto posto “E’ stato un week end veramente impegnativo sotto tutti i punti di vista. Il tracciato è bello tosto, in particolare la prima parte con diverse curve cieche. In più il meteo ha fatto la sua parte con temporali accompagnati da temperatura dell’aria intorno ai 32°C” analizza Davide Rigon, di ritorno dall’America “Durante le prove libere ho imparato il tracciato, ma i trucchetti li ho scoperti in gara. Sono molto contento del mio ritmo di gara, da podio e al pari dei primi della classe, anche nelle difficili condizioni di pista bagnata in cui abbiamo deciso di azzardare le mescole Wet. Resta il rammarico per aver visto sfuggire un podio nell’ultima ora,” conclude il pilota Ferrari “Adesso la testa è già verso il Giappone”

Il prossimo appuntamento è in programma il week end del 12 ottobre con la 6Ore del Fuji, quinto appuntamento del Mondiale.

 

FIA WEC – Davide Rigon vola ad Austin per la 6Ore

Davide Rigon è pronto a tornare al volante della sua Ferrari 458 #71 per il quarto appuntamento del FIA World Endurance Championship. A tre mesi dalla 24Ore di Le Mans, il Campionato del Mondo per eccellenza del panorama Endurance si prepara a riaccendere i propulsori ed entrare nel vivo, arrivando al giro di boa stagionale.

Il palcoscenico è di quelli importanti. Dopo Inghilterra, Belgio e Francia, il Circus è pronto a volare oltreoceano e atterrare in Texas, nel nuovissimo “Circuito delle Americhe” di Austin per la 6Ore, teatro dal 2012 del Gran Premio di Formula 1.

Per il collaudatore della Ferrari sarà l’esordio lungo i 5.513 mt in cui l’architetto tedesco Tilke ha disegnato, tra i grandi dislivelli, venti curve che daranno parecchi spunti di sorpassi, insieme al lungo rettilineo di 1 km.

Finalmente si torna in pista. Sarà un circuito tutto da scoprire, nonché la mia prima gara d’oltreoceano nel Mondiale e con queste macchine. Al simulatore ho iniziato a scoprire il layout. Austin è un circuito molto impegnativo, specialmente la prima parte con diverse curve cieche”, commenta Davide Rigon. “Gli obiettivi sono di quelli importanti, poiché vogliamo confermarci al vertice nella classifica PRO dei Costruttori e Team”. Dopo i primi tre appuntamenti, Ferrari e AF Corse guidano rispettivamente le classifiche Costruttori – con 135 punti e davanti alle rivali Porsche e Aston Martin – e Team. “Il meteo sarà una variabile da non sottovalutare. Sarà la nostra prima vera gara calda in cui la resistenza fisica sarà messa a dura prova, così come macchina e pneumatici”, conclude il pilota della Minardi Management, Davide Rigon.

 

 

 

FIA WEC – Davide Rigon: “Un podio in ottica Le Mans”

Un podio è sempre bello, ma se arriva al volante di una Ferrari, durante un appuntamento Mondiale e sul tracciato di Spa, allora diventa speciale e unico”. Queste sono le prime parole di Davide Rigon reduce dal terzo posto conquistato nella 6 Ore di Spa-Francorchamps, teatro del secondo appuntamento del Mondiale FIA WEC.

Al volante della Ferrari 458 GTE, il talentuoso driver veneto ha messo insieme una bella rimonta che vale il terzo gradino del podio, coadiuvato dal team-mate James Calado e dagli ottimi pit-stop degli uomini di AF Corse, dopo una qualifica sotto le aspettative. Davide ha guidato nella prima e terza ora, con il doppio stint finale, per un totale di quattro ore al volante della rossa di Maranello #71.

Purtroppo la qualifica non è andata come avremmo voluto, soprattutto vedendo i tempi delle prove libere. In gara sull’asciutto sono partito subito forte, provando ad attaccare le Porsche, più avvantaggiate nei rettilinei e nelle curve veloci”, commenta Davide Rigon. “Sia io che James abbiamo avuto un ottimo ritmo recuperando così fino al podio. È stata una gara molto tirata, di quelle che mi piacciono, e devo fare i complimenti a tutti i nostri meccanici per i pit-stop fantastici. Ogni volta siamo riusciti a rosicchiare qualcosa ai nostri diretti avversari”, prosegue Davide.

Un podio che fa morale in vista della 24H di Le Mans e che chiude l’ottimo fine settimana del team di Amato Ferrari. “Le Mans è una gara che vale una stagione intera. Il mio doppio stint sul finale è stata anche una prova in vista della 24H, sia per me che per i pneumatici”.

Con il terzo posto Rigon e Calado scalano la classifica al quinto posto con un bottino di 25 punti, con un gap solamente di due punti dalla Top 3, contribuendo in modo determinante a portare in vetta la Ferrari nella Classifica Costruttori.

Davide Rigon, da Silverstone a Spa-Francorchamps

Seicento quaranta chilometri separano Silverstone da Spa-Francorchamps, teatro del secondo round del Mondiale FIA WEC. A quindici giorni dalla gara inaugurale sullo storico tracciato inglese e dai primi punti, Davide Rigon è pronto a fare ritorno alla guida della Ferrari 458 GTE #71, e proseguire la sua avventure nel Mondiale al fianco di AF Corse.

Forte dalla quinta posizione e di un week-end privo di errori, nonostante la pioggia che ne ha condizionato l’esito finale, il talentuoso driver veneto è determinato a migliorare la sua classifica, puntando con decisione al podio. “Il week-end di Silverstone è stato positivo anche se ci aspettavamo qualcosa in più in termini di risultato finale”, commenta Davide Rigon. “In qualifica abbiamo mancato la top 3 per un decimo, il massimo a cui potevamo puntare, dovendoci accontentare comunque di un buon quarto posto. In gara sia io che il mio compagno non abbiamo commesso alcun errore, nonostante le condizioni difficili dettate dalla pioggia, arrivata a gara in corso. Col senno di poi abbiamo ritardato troppo il pit-stop, portandoci dietro fino allo scadere della sesta ora il distacco”, prosegue Davide. “Arrivando da due stagione di successi la Ferrari ha sofferto il balance nei confronti delle Porsche”.

La mente è già rivolta alla prossima sfida e il circuito delle Ardenne dovrebbe sorridere maggiormente alla vettura di Maranello, soprattutto in condizioni di pista asciutta, anche se Spa è famosa per il suo meteo imprevedibile, e non soltanto per il suo fascino. “La pista è assolutamente fantastica e correre qui è sempre emozionante. I sali-scendi e le curve ti regalano un’adrenalina pari a nessun altro tracciato. Rispetto a Silverstone la nostra Ferrari dovrebbe essere favorita, anche se regaliamo qualcosa in condizioni di pista bagnata”, conclude il driver veneto.

Il week end si svilupperà sulla lunghezza di due giorni, da venerdì con i due turni di prove libere e le qualifiche, che determineranno lo schieramento di partenza della 6H in programma sabato 3 maggio a partire dalle 14.30.

Inizia da Silverstone il FIA WEC di Davide Rigon

La grande attesa è finita. Questo fine settimana si alzerà il sipario sul campionato per eccellenza nel panorama endurance, con il primo appuntamento nel Mondiale FIA World Endurance Championship.

I 5.891 metri di asfalto e le 6 Ore di gara sullo storico circuito inglese di Silverstone, cornice del Mondiale di Formula 1 fin dagli anni ’50, inaugureranno la stagione sportiva di Davide Rigon al volante della Ferrari 458 GT tre volte iridata #71 del team di Amato Ferrari AF Corse, con l’obiettivo di confermarsi ai massimi livelli sul palcoscenico mondiale.

Dopo il successo di Shanghai, i due secondi posti in Bahrain e San Paolo e il quarto posto del Fuji dello scorso anno con i colori dell’8Star Team, in questa stagione il talentuoso driver veneto vestirà i colori ufficiali della casa di Maranello.

Aspetto con ansia di arrivare a Silverstone e iniziare questa nuova avventura. Abbiamo lavorato molto bene nell’inverno e siamo determinati a iniziare la stagione con il piede giusto. Inutile dirlo. La Ferrari 458 è una vettura fantastica. Con il team di Amato Ferrari si è creato fin da subito un ottimo feeling, così come con James. Visto il livello dei partecipanti sarà una stagione molto combattuta dove i particolari faranno veramente la differenza”, commenta Davide Rigon.

In questa nuova avventura lunga otto appuntamenti – dall’Inghilterra al Brasile, passando per Spa-Francorchamps, 24 Ore di Le Mans, Austin, Fuji, Shanghai e Sakhir – il ventisettenne driver veneto dividerà il volante della gloriosa 458 GTE-Pro con James Calado, terzo classificato della GP2 Series 2013.

Sono molto contento di avere in squadra con me Davide Rigon, dopo l’esperienza della passata stagione con il team 8Star dove aveva conquistato tutto lo staff sia a livello umano che professionale. Il nostro principale obiettivo sarà di bissare i successi della passata stagione con i titoli Costruttori, Team e Piloti”, commenta il Team Owen Amato Ferrari.

I riflettori sul Mondiale WEC si accenderanno con i turni di prove libere, che apriranno le porte alla qualifica – sabato ore 13.00 – per disegnare lo schieramento di partenza della “6 Ore”, in programma domenica a partire dalle 13.00 (ora italiana).