F1 | GP UNGHERIA, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “NORRIS VINCE, MA IL MONDIALE È PIÙ APERTO CHE MAI”

Il Gran Premio d’Ungheria ci ha regalato una gara molto bella e combattuta, confermando ancora una volta quanto questo Mondiale sia equilibrato. Lando Norris, Max Verstappen e Andrea Kimi Antonelli sono stati i grandi protagonisti del weekend e sono convinto che da qui alla fine della stagione continueranno a regalarci spettacolo.

Norris ha disputato un fine settimana semplicemente perfetto. Dopo la pole position ha gestito la gara con autorità, imponendo un ritmo eccezionale e dimostrando di avere sempre la situazione sotto controllo. Credo che, anche senza i colpi di scena che hanno caratterizzato la corsa, sarebbe stato molto difficile impensierirlo per la vittoria.

Alle sue spalle, Max Verstappen ha confermato ancora una volta tutto il suo valore. A mio giudizio sta facendo la differenza con una Red Bull che oggi non sembra avere il potenziale per lottare stabilmente per il secondo posto. Splendido anche il sorpasso ai danni di Lewis Hamilton, una manovra che dimostra ancora una volta il talento dell’olandese.

Andrea Kimi Antonelli ha disputato l’ennesima gara di alto livello, confermando una continuità di rendimento davvero impressionante. Deve prestare un po’ più di attenzione ai track limits, perché senza la penalità rimediata in qualifica avrebbe probabilmente potuto giocarsi il secondo posto con Verstappen. Credo invece che Norris, per quanto visto durante tutto il weekend, avesse qualcosa in più rispetto a tutti.

Con i risultati dell’Hungaroring il Mondiale resta apertissimo. Basta un piccolo episodio per passare dalle stelle alle stalle, come dimostra la gara della Ferrari. Una partenza non perfetta di Charles Leclerc e la penalità inflitta a Lewis Hamilton per eccesso di velocità in corsia box hanno compromesso un risultato che avrebbe potuto essere ancora migliore. Non credo che oggi la Ferrari avesse il potenziale per vincere, ma certamente poteva ambire a un posto sul podio.

La vera sorpresa del fine settimana è stata però la McLaren. La squadra aveva già mostrato importanti segnali di crescita nelle ultime gare e a Budapest ha concretizzato tutto il proprio potenziale conquistando pole position e vittoria. Peccato per il ritiro di Oscar Piastri, che ha negato al team una possibile doppietta e confermato come i problemi di affidabilità continuino a rappresentare un tema importante anche per le vetture motorizzate Mercedes.

A proposito di Mercedes, anche George Russell è stato protagonista di una gara tutta in rimonta. Un problema al via lo ha fatto precipitare nelle ultime posizioni, ma è riuscito a risalire fino al settimo posto limitando i danni e confermando ancora una volta l’ottimo passo della monoposto tedesca.

Molto positiva anche la prestazione della Racing Bulls, che con il quinto posto raggiunge quello che considero il suo obiettivo stagionale. È un risultato di grande soddisfazione per la squadra di Faenza, che continua a crescere gara dopo gara e conferma la bontà del lavoro svolto sia in pista sia nello sviluppo della vettura.

Si chiude inoltre un altro fine settimana molto positivo per il motorsport italiano. Oltre al podio conquistato da Andrea Kimi Antonelli in Formula 1, Leonardo Fornaroli ha ben figurato nella prima sessione di prove libere con la McLaren e avrà presto una nuova opportunità di salire su una Formula 1 con il team Haas. In Formula 3, Brando Badoer ha conquistato due terzi posti, nella Sprint Race e nella Feature Race, consolidando il quarto posto nella classifica generale. In Formula 2, Gabriele Minì ha conquistato una splendida vittoria nella Sprint Race e, grazie anche al nono posto nella gara lunga, consolida la seconda posizione in campionato.

Adesso il Mondiale si ferma per la pausa estiva. Arriviamo a questo appuntamento con una classifica ancora apertissima e con almeno tre squadre in grado di lottare per la vittoria. Ci sono tutti gli ingredienti per vivere una seconda parte di stagione estremamente spettacolare.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP UNGHERIA, GIAN CARLO MINARDI: “BUDAPEST METTERÀ ALLA PROVA LA CRESCITA DELLA FERRARI”

Nicolas Kiesa (DEN) Minardi Cosworth PS03.
Formula One World Championship, Rd13, Hungarian Grand Prix, Hungaroring, Hungary, 23 August 2003.
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l Mondiale di Formula 1 si sposta all’Hungaroring per l’ultimo appuntamento prima della pausa estiva. Se Spa-Francorchamps rappresentava una delle piste più veloci e complete del calendario, Budapest propone caratteristiche completamente opposte e metterà team e piloti di fronte a una sfida tecnica totalmente diversa.

L’Hungaroring è un circuito tortuoso, ricco di curve a media e bassa velocità, tanto da essere spesso paragonato a un kartodromo. I rettilinei sono pochi e relativamente brevi, mentre i sorpassi risultano tradizionalmente molto complicati. Per questo motivo la qualifica assumerà un’importanza ancora maggiore e partire davanti potrebbe rappresentare un vantaggio determinante.

Se a Spa era fondamentale gestire il recupero dell’energia lungo i lunghi rettilinei, in Ungheria saranno soprattutto il carico aerodinamico, la trazione in uscita di curva, il bilanciamento della vettura e la gestione degli pneumatici a fare la differenza. Inoltre, le elevate temperature che tradizionalmente accompagnano il fine settimana ungherese metteranno sotto pressione monoposto, piloti e pneumatici, rendendo ancora più importante la gestione della gara.

Dopo quanto visto nelle ultime gare, continuo a considerare Mercedes la vettura di riferimento del Mondiale. Andrea Kimi Antonelli arriva in Ungheria forte del successo conquistato in Belgio (il sesto stagionale) e con un vantaggio importante nella classifica iridata. La squadra ha dimostrato di possedere una monoposto estremamente competitiva, ma sarà interessante verificare il suo comportamento anche su un circuito dalle caratteristiche completamente differenti.

Ferrari arriva invece a Budapest con grande fiducia dopo gli ottimi segnali emersi a Spa-Francorchamps. Il passo gara mostrato da Charles Leclerc ha confermato i progressi della SF-26 a cui si agigunge il quarto posto di Hamilton nonostante la penalità di 5” scontata durante il pit, ma l’Hungaroring rappresenterà un banco di prova ancora più significativo. Se la Scuderia saprà confermarsi competitiva anche su un tracciato dalle caratteristiche completamente opposte rispetto al Belgio, allora potremo dire che la crescita della vettura è ormai consolidata e non legata esclusivamente alle peculiarità di un singolo circuito.

Grande attenzione anche alla Red Bull. Max Verstappen resta sempre uno dei principali candidati alla vittoria e su una pista dove il talento del pilota può fare ancora la differenza sarà certamente tra i protagonisti. Da seguire con interesse anche la McLaren, che nelle ultime gare ha mostrato importanti segnali di crescita e potrebbe trovare nell’Hungaroring un circuito favorevole alle caratteristiche della propria monoposto.

Dal punto di vista tecnico, Pirelli ha scelto le mescole C3, C4 e C5 rispettivamente come Hard, Medium e Soft. Una scelta che lascia aperte diverse possibilità strategiche, anche se molto dipenderà dalle temperature dell’asfalto e dall’evoluzione della pista nel corso del weekend.

L’Hungaroring è inoltre un circuito che mette a dura prova il sistema di raffreddamento delle vetture. Le basse velocità medie e le elevate temperature riducono infatti il flusso d’aria destinato a motore, freni e componenti meccaniche.

Mi aspetto un Gran Premio estremamente equilibrato.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP BELGIO, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “ANTONELLI VINCE DA CAMPIONE. FERRARI IN CRESCITA. IL MONDIALE ENTRA NELLA SUA FASE DECISIVA”

Andrea Kimi Antonelli conquista a Spa-Francorchamps il suo sesto successo stagionale al termine di una gara gestita con grande maturità e intelligenza. Ancora una volta ha dimostrato di possedere una qualità che sta facendo la differenza in questo Mondiale: la capacità di leggere la gara e amministrare ogni situazione nel migliore dei modi.

Emblematico quanto accaduto subito dopo la partenza. Superato da Max Verstappen, Antonelli non ha cercato una reazione immediata che avrebbe compromesso la gestione della power unit. Ha lasciato sfilare l’olandese senza perdere regime del motore, si è inserito nella sua scia e lo ha ripassato pochi istanti dopo. Una manovra tanto semplice quanto intelligente, che testimonia la maturità raggiunta da un pilota di appena diciannove anni.

Da quel momento ha imposto un ritmo eccezionale, gestendo perfettamente anche la Virtual Safety Car e controllando con autorevolezza la pressione di Charles Leclerc, autore a sua volta di un’ottima gara. È un successo pienamente meritato che rappresenta anche il giusto riscatto dopo la sfortuna che lo aveva penalizzato a Silverstone.

Mercedes continua a confermarsi la vettura di riferimento del campionato, ma la Ferrari esce dal Belgio con indicazioni estremamente incoraggianti. Se fino al venerdì il divario sembrava importante, tra qualifiche e gara la Scuderia ha compiuto un notevole passo avanti, confermando nei long run un potenziale che già nelle prove libere si era soltanto intravisto. Su circuiti con caratteristiche differenti potrebbe rivelarsi ancora più competitiva e continuare a lottare per la vittoria.

Proprio per questo il secondo posto conquistato da Charles Leclerc assume un valore importante. Ferrari conferma la crescita mostrata nelle ultime settimane e dà continuità ai risultati, alimentando la fiducia in vista dei prossimi appuntamenti.

L’episodio che ha coinvolto Lewis Hamilton e George Russell nel corso del primo giro mi ha lasciato qualche perplessità. Personalmente lo avrei considerato un normale incidente di gara, uno di quei contatti che possono verificarsi nelle fasi iniziali quando il gruppo è ancora molto compatto. La penalità di cinque secondi inflitta a Hamilton mi è sembrata piuttosto severa, anche se va riconosciuto che in situazioni analoghe i commissari hanno utilizzato lo stesso metro di giudizio. Probabilmente gli ha impedito di giocarsi il podio.

Alle spalle dei primi continua a crescere anche la McLaren. Il giro più veloce realizzato da Lando Norris conferma i progressi della vettura, anche se la squadra deve ancora migliorare soprattutto in qualifica per trasformare il buon passo gara in risultati ancora più importanti.

Interessante anche la sfida per il quinto posto nel Mondiale Costruttori. Racing Bulls continua a raccogliere risultati importanti, mentre Alpine resta in corsa grazie al decimo posto conquistato da Franco Colapinto. Sarà una battaglia che potrebbe proseguire fino all’ultima gara.

Il successo di Antonelli assume un peso ancora maggiore anche nella classifica iridata. Con 204 punti il giovane pilota della Mercedes allunga nei confronti dei suoi principali inseguitori, Lewis Hamilton, fermo a 159, e George Russell, a quota 154. È un vantaggio importante che gli permetterà di affrontare con maggiore serenità una fase della stagione nella quale la gestione delle componenti della power unit e le eventuali penalità in griglia potrebbero diventare determinanti.

Con il Gran Premio d’Ungheria, ultimo appuntamento prima della pausa estiva, entriamo nella fase decisiva del campionato. Sarà un weekend importante anche in ottica strategica, perché molti team inizieranno a valutare la gestione delle componenti della power unit in vista della parte conclusiva della stagione.

Si chiude inoltre un altro fine settimana positivo per il motorsport italiano. Il secondo posto di Brando Badoer in Formula 3 e il quinto di Gabriele Minì in Formula 2 confermano l’ottimo momento dei nostri giovani piloti, sempre più protagonisti a livello internazionale.

Per gli appassionati italiani è motivo di grande soddisfazione vedere un ragazzo di appena diciannove anni guidare il Mondiale di Formula 1 e, allo stesso tempo, una Ferrari tornata stabilmente in lotta per la vittoria. Se questi segnali verranno confermati anche nelle prossime gare, ci sono tutti i presupposti per vivere un finale di stagione entusiasmante, con Monza che si preannuncia già oggi come uno degli appuntamenti più attesi dell’anno.

Tra una settimana il Mondiale farà tappa in Ungheria per l’ultimo appuntamento prima della pausa estiva. Ci aspetta un’altra gara molto importante, prima di entrare nella fase conclusiva di un campionato che, gara dopo gara, si conferma sempre più aperto e combattuto.

Gian Carlo Minardi

HISTORIC MINARDI DAY FESTEGGIA IL DECENNALE E ACCENDE I MOTORI: IL 19 E 20 SETTEMBRE IMOLA TORNA CAPITALE DEL MOTORSPORT STORICO. APERTE LE ISCRIZIONI PER LE VETTURE. BIGLIETTI GIÀ DISPONIBILI IN PREVENDITA SU TICKETONE

L’Historic Minardi Day raggiunge un traguardo prestigioso e si prepara a celebrare la sua decima edizione. Sabato 19 e domenica 20 settembre 2026, l’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola ospiterà uno degli appuntamenti più attesi dagli appassionati di automobilismo, confermandosi punto di riferimento europeo per tutti coloro che desiderano vivere da vicino le vetture che hanno scritto la storia internazionale del Motorsport.

Ideato dalla famiglia Minardi nel 2016, l’Historic Minardi Day è cresciuto anno dopo anno fino a trasformarsi in un evento unico nel suo genere, capace di riunire vetture leggendarie, piloti, collezionisti, team e migliaia di tifosi provenienti da tutta Italia e dall’estero.

La decima edizione arriva dopo un 2025 da record, che ha fatto registrare oltre 20.000 presenze, più di 700 vetture partecipanti e oltre due milioni di interazioni sui canali social nell’arco di un solo mese, numeri che testimoniano la continua crescita della manifestazione e il forte interesse del pubblico verso un format ormai consolidato.

Anche nel 2026 sarà confermata la formula che ha decretato il successo dell’Historic Minardi Day, offrendo agli spettatori un’esperienza immersiva e difficilmente replicabile in altri eventi. Il biglietto (giornaliero –  abbonamento – VIP quest’ultimo riservato maggiorenni 16 anni con accesso alla Pit-Lane + 1 pass per l’ingresso all’Area VIP con vista pista + gadget esclusivi)  consentirà infatti di accedere non solo alle tribune, ma anche alle aree più esclusive dell’Autodromo di Imola permettendo agli appassionati di vivere due giorni da protagonisti e a stretto contatto con vetture e piloti.

Protagoniste assolute saranno ancora una volta le monoposto di Formula 1 che hanno scritto alcune delle pagine più importanti della storia del Campionato del Mondo, affiancate da prestigiose vetture dell’ACI Storico Festival – Raduno Terre di Romagna e di Formula 2, Formula 3, GP2, Formula 3000, GT storiche, prototipi, supercar e dalle immancabili sessioni dedicate ai track day stradali, offrendo ai proprietari la possibilità di vivere l’emozione di girare sul tracciato del Santerno.

Tra i momenti più attesi figurano inoltre la tradizionale foto di gruppo con piloti e protagonisti della manifestazione e la Pit Walk, occasione unica che consentirà al pubblico di passeggiare lungo la corsia box e osservare da vicino le vetture e i team impegnati nel weekend.

Nei prossimi mesi saranno svelati gli ospiti, i programmi e le numerose iniziative che renderanno ancora più speciale l’edizione del decennale, mantenendo intatto lo spirito che da sempre caratterizza la manifestazione: riportare in pista la storia e condividerla con il pubblico.

Ad arricchire il weekend sarà inoltre un ricco programma di intrattenimento tra paddock e sala conferenze con presentazioni di libri, simulatori di guida, modellismo, automobilia, esposizioni LEGO® e numerose altre iniziative dedicate agli appassionati e alle famiglie.

“Dieci anni fa siamo partiti con l’idea di riportare in pista vetture straordinarie e permettere agli appassionati di viverle da vicino. Edizione dopo edizione l’Historic Minardi Day è cresciuto oltre ogni aspettativa, mantenendo però intatto il suo spirito originale. Il successo dello scorso anno ci rende orgogliosi e ci stimola a rendere il decennale ancora più speciale. Sarà una grande festa dedicata alla storia del Motorsport e a tutti coloro che, in questi dieci anni, hanno creduto nel nostro progetto”, commenta la famiglia Minardi.

L’Historic Minardi Day continua così a distinguersi per una filosofia semplice ma vincente: non limitarsi a esporre vetture di straordinario valore storico, ma riportarle in pista nel loro habitat naturale, permettendo agli appassionati di ammirarle, ascoltarne il rombo dei motori e vivere da vicino l’atmosfera autentica delle competizioni.

Sono già aperte le iscrizioni per le vetture che desiderano partecipare alla manifestazione. Tutte le informazioni e la modulistica sono disponibili sul sito ufficiale www.minardiday.it.

Sono inoltre disponibili i biglietti acquistabili in prevendita sulla piattaforma TicketOne (https://www.ticketone.it/artist/historic-minardi-day/).

L’appuntamento è quindi per sabato 19 e domenica 20 settembre 2026 all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola, per celebrare il decennale dell’Historic Minardi Day: due giornate dedicate alla storia, alla passione e alle emozioni che solo il motorsport sa regalare.

F1 | GP BELGIO, GIAN CARLO MINARDI “RICARICA DELL’ENERGIA E AFFIDABILITÀ, LE CHIAVI DEL WEEKEND”

Il Mondiale di Formula 1 fa tappa a Spa-Francorchamps, uno dei circuiti più iconici e spettacolari dell’intero calendario. Con i suoi 7,004 chilometri è il tracciato più lungo del campionato e rappresenta una delle prove più complete per piloti e vetture.

Spa racchiude tutte le caratteristiche che una monoposto deve possedere per essere competitiva: lunghi rettilinei, curve ad altissima percorrenza come Eau Rouge-Raidillon, Pouhon e Blanchimont, forti dislivelli, frenate impegnative e una continua alternanza tra velocità e trazione. È una pista che mette contemporaneamente sotto esame motore, aerodinamica, telaio, gestione degli pneumatici, recupero dell’energia e affidabilità.

Dopo quanto visto nelle ultime gare, continuo a considerare Mercedes il punto di riferimento del Mondiale. La vettura ha dimostrato di avere un passo gara estremamente competitivo e Andrea Kimi Antonelli sta confermando, gara dopo gara, una crescita straordinaria sia nella gestione degli pneumatici sia nella capacità di interpretare la corsa. Tuttavia, proprio l’affidabilità continua a rappresentare il principale punto interrogativo della squadra. Lo abbiamo visto chiaramente a Silverstone con Antonelli e, più in generale, in diverse occasioni nelle ultime settimane. Sono convinto che il Mondiale si deciderà anche su questo aspetto.

Ferrari arriva in Belgio con la consapevolezza di aver compiuto importanti passi avanti nel corso della stagione. Le vittorie conquistate da Lewis Hamilton e Charles Leclerc hanno confermato la crescita della SF-26, ma Spa rappresenterà un banco di prova molto diverso e ci dirà se la Scuderia potrà confermarsi al vertice anche su un tracciato così completo ed esigente.

Grande attenzione anche alla Red Bull. Max Verstappen resta uno dei piloti più competitivi del campionato e su una pista come Spa, dove il talento del pilota può ancora fare la differenza, sarà sicuramente tra i protagonisti, soprattutto in qualifica. Spa è inoltre un circuito che l’olandese conosce perfettamente e sul quale ha spesso saputo esaltare le proprie qualità. Molti team porteranno ulteriori aggiornamenti, soprattutto sul fronte aerodinamico, che potrebbero modificare ancora una volta gli equilibri.

Da non sottovalutare nemmeno la McLaren. La squadra campione del mondo è chiamata a confermare i progressi mostrati nelle ultime gare e Spa rappresenta un banco di prova ideale per valutare l’efficacia degli sviluppi introdotti sulla vettura. In un campionato così equilibrato anche pochi decimi possono fare una grande differenza.

Dal punto di vista tecnico, la gestione degli pneumatici sarà uno degli aspetti fondamentali del weekend. Per questa gara Pirelli ha scelto le mescole C2, C3 e C4 rispettivamente come Hard, Medium e Soft. Diversamente dalla passata edizione, quest’anno non ci sarà il salto di mescola, una scelta che dovrebbe offrire maggiore flessibilità nelle strategie e lasciare aperti diversi scenari, soprattutto in caso di condizioni meteorologiche variabili.

Un altro aspetto che meriterà particolare attenzione sarà la gestione dell’energia della power unit. I lunghi rettilinei di Spa-Francorchamps metteranno infatti a dura prova il recupero e l’utilizzo dell’energia, un elemento che potrà incidere sia sulla prestazione in qualifica sia sul passo gara. Trovare il giusto compromesso tra prestazione, efficienza e recupero dell’energia sarà uno dei compiti più delicati per tecnici e piloti.

Come spesso accade a Spa, però, la vera incognita sarà il meteo. È uno dei pochi circuiti al mondo dove può piovere in un settore mentre un altro rimane completamente asciutto, costringendo piloti e squadre a decisioni rapidissime. Attenzione anche all’eventuale ingresso della Safety Car, che su un tracciato così lungo può cambiare completamente l’andamento della gara e rimescolare le strategie in pochi istanti.

Il programma del fine settimana seguirà il format tradizionale, con tre sessioni di prove libere prima delle qualifiche e della gara. Su un circuito tanto impegnativo, ogni chilometro percorso sarà prezioso per affinare l’assetto e raccogliere dati in vista dei momenti decisivi del weekend.

Spa-Francorchamps rappresenta uno dei passaggi chiave della stagione. È un circuito che raramente mente e che restituisce un’immagine molto fedele dei reali valori in campo. Per questo motivo mi aspetto un Gran Premio estremamente combattuto, dal quale potremo trarre indicazioni importanti in vista della seconda parte del Mondiale.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP INGHILTERRA, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “LECLERC-ANTONELLI GRANDI PROTAGONISTI.QUESTO MONDIALE SI DECIDERÀ SULL’AFFIDABILITÀ”

Il Gran Premio di Silverstone ha confermato ancora una volta quanto questo Mondiale sia estremamente equilibrato e quanto saranno i dettagli a fare la differenza da qui alla fine della stagione. Ferrari torna al successo con Charles Leclerc, protagonista del fine settimana insieme ad Andrea Kimi Antonelli.

Il giovane pilota della Mercedes ha disputato una gara di altissimo livello. È stato l’unico a percorrere oltre trenta giri con la mescola Medium, gestendo gli pneumatici in maniera impeccabile e dimostrando ancora una volta una maturità sorprendente. Fino al problema tecnico accusato sulla vettura stava recuperando rapidamente il distacco da Leclerc e, probabilmente, avrebbe potuto giocarsi la vittoria fino agli ultimi giri.

Ancora una volta Antonelli ha saputo interpretare perfettamente la gara, supportato da una Mercedes estremamente competitiva. La gestione degli pneumatici è stata esemplare e conferma le sue straordinarie qualità anche sotto questo aspetto. Nonostante il problema tecnico, ha scelto con grande determinazione di restare in pista, tentando il tutto per tutto pur di portare la vettura al traguardo e conquistare punti preziosi per il campionato anziché ritirarsi.

Purtroppo l’ingresso della Safety Car, in seguito all’incidente di Max Verstappen, ha vanificato la sua caparbietà, soprattutto a causa della penalità di cinque secondi per track limits, una decisione che, a mio avviso, dovrebbe far riflettere.

Lo avevo già sottolineato nelle scorse settimane e Silverstone lo ha confermato: questo campionato si deciderà non soltanto sulla velocità, ma soprattutto sull’affidabilità. Mercedes continua a essere, a mio giudizio, la vettura di riferimento, ma ancora una volta alcuni problemi tecnici hanno impedito alla squadra di raccogliere il massimo risultato possibile.

Ferrari può essere pienamente soddisfatta. Charles Leclerc ha disputato un fine settimana di altissimo livello, conquistando una vittoria meritata grazie a una gara intelligente, a un’ottima strategia e a una gestione impeccabile della corsa. È un successo che premia il lavoro svolto dalla squadra e che potrà dare grande fiducia sia al pilota monegasco sia a tutto l’ambiente Ferrari in vista della seconda parte della stagione.

Lewis Hamilton, attualmente sotto investigazione per un presunto mancato rispetto del regime di bandiera gialla, conferma inoltre di attraversare un momento estremamente positivo, dimostrando ancora una volta quanto la sua esperienza rappresenti un valore aggiunto per la squadra di Maranello. La Ferrari esce da Silverstone con la consapevolezza di poter continuare a lottare ai massimi livelli.

La fortuna ha invece sorriso a George Russell che, dopo la sosta supplementare resa necessaria da una foratura, ha chiuso al secondo posto riducendo il distacco dal leader del Mondiale Andrea Kimi Antonelli a soli 25 punti, riaprendo ulteriormente la lotta per il titolo.

Ancora una volta la Racing Bulls si conferma tra le realtà più positive del campionato. La squadra ha saputo sfruttare al meglio le opportunità offerte dalla gara, portando entrambe le vetture al sesto e settimo posto. Un risultato importante che premia il lavoro svolto a Faenza e conferma la costante crescita del team. Alle loro spalle hanno chiuso l’Audi di Gabriel Bortoleto e le due Alpine, che completano la top ten.

Un ultimo rammarico riguarda il finale della gara. È stato un peccato vedere il Gran Premio concludersi sotto il regime di Safety Car perché ci ha impedito di vivere gli ultimi giri in condizioni di gara e di assistere a ulteriori duelli tra i protagonisti. Alla luce dell’equilibrio mostrato per tutto il fine settimana, sarebbe stato bello vedere la sfida decidersi fino alla bandiera a scacchi.

Si chiude comunque un altro fine settimana estremamente positivo per il motorsport italiano. La vittoria della Ferrari riporta sul gradino più alto del podio uno dei simboli del nostro automobilismo, mentre Andrea Kimi Antonelli ha confermato ancora una volta di essere ormai un protagonista assoluto della Formula 1.

Resta invece il rammarico per quanto accaduto in Formula 3. Matteo De Palo aveva conquistato una splendida vittoria in pista, salvo poi essere squalificato nel post-gara per una non conformità tecnica legata all’altezza da terra della vettura, risultata inferiore al limite regolamentare di appena tre millimetri sul lato destro e di un millimetro sul lato sinistro. È un epilogo che dispiace, soprattutto perché il giovane pilota italiano aveva disputato una gara impeccabile, ma il regolamento tecnico deve essere rispettato.

Nel complesso, il bilancio del weekend resta estremamente positivo e conferma come il motorsport italiano stia vivendo uno dei momenti più brillanti degli ultimi anni, con piloti competitivi e protagonisti in tutte le principali categorie internazionali.

Gian Carlo Minardi

GP INGHILTERRA | GIAN CARLO MINARDI “SILVERSTONE BANCO DI PROVA DEL MONDIALE”

Patrick Friesacher (AUT) Minardi Cosworth PS05 leads Kimi Raikkonen (FIN) McLaren Mercedes MP4/20.
Formula One World Championship, Rd11, British Grand Prix, Race Day, Silverstone, England, 10 July 2005.
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Archiviato il Gran Premio d’Austria, il Mondiale di Formula 1 approda a Silverstone, uno dei luoghi simbolo del motorsport mondiale. Qui, il 13 maggio 1950, prese il via il primo Campionato del Mondo di Formula 1 con il Gran Premio di Gran Bretagna. Insieme a Monza, è uno dei pochi appuntamenti ad aver attraversato tutte le epoche della categoria, diventando uno dei circuiti più iconici e prestigiosi dell’intero calendario.

Dal punto di vista tecnico, Silverstone rappresenta uno dei banchi di prova più severi della stagione. Curve leggendarie come Copse, Maggotts, Becketts, Chapel e Stowe richiedono monoposto estremamente efficienti dal punto di vista aerodinamico, perfettamente bilanciate e capaci di mantenere elevatissime velocità di percorrenza. È uno di quei circuiti che difficilmente nascondono i limiti di una vettura e che, al contrario, ne mettono in evidenza tutte le qualità.

Ad aumentare ulteriormente il livello della sfida contribuirà il format Sprint. Team e piloti avranno a disposizione una sola sessione di prove libere prima di entrare subito nel vivo del weekend con le qualifiche del venerdì. Il tempo per trovare il miglior compromesso di assetto sarà quindi estremamente limitato, soprattutto per quelle squadre che porteranno aggiornamenti tecnici. Su un circuito così completo, partire con il piede giusto sarà ancora più importante.

Dal punto di vista degli pneumatici, Pirelli ha scelto le tre mescole più dure della gamma: C1 come Hard, C2 come Medium e C3 come Soft. Una scelta dettata dalle caratteristiche del tracciato inglese, dove gli pneumatici sono sottoposti a carichi laterali tra i più elevati dell’intero campionato. Salvo sorprese, la strategia dovrebbe orientarsi verso una sola sosta, anche se il meteo inglese rappresenta da sempre una delle principali incognite del fine settimana e potrebbe modificare completamente lo scenario della gara.

Andrea Kimi Antonelli e George Russell stanno dimostrando tutto il valore della Mercedes che, nonostante qualche punto interrogativo sull’affidabilità che le ha impedito di raccogliere risultati pienamente proporzionati alle prestazioni espresse in pista, resta la vettura di riferimento dell’intera griglia.

Ferrari è chiamata invece a una risposta importante. Dopo il successo di Barcellona e il passo indietro registrato in Austria, sarà fondamentale ritrovare continuità. Silverstone rappresenta un banco di prova ideale per verificare l’efficacia degli aggiornamenti introdotti nelle ultime settimane e capire se il divario dalla Mercedes possa essere ulteriormente ridotto.

Osserverei con grande attenzione anche la McLaren. La squadra campione del mondo Costruttori sta attraversando un momento certamente più complicato rispetto alle aspettative. Nelle ultime gare è sembrata la formazione più in difficoltà tra i top team, sia sul piano della prestazione sia nella continuità dei risultati. Silverstone, che rappresenta la gara di casa, sarà un appuntamento importante per capire se riuscirà a invertire questa tendenza.

Naturalmente non si può escludere dalla lotta Max Verstappen. L’olandese ha dimostrato anche in Austria di riuscire a fare la differenza, soprattutto in qualifica. Se gli aggiornamenti introdotti dalla Red Bull confermeranno i progressi mostrati nell’ultimo Gran Premio, sarà nuovamente uno degli attori princilali.

Continua inoltre il momento estremamente positivo del motorsport italiano. Andrea Kimi Antonelli è ormai protagonista nella lotta ai vertici della Formula 1, Gabriele Minì guida il campionato di Formula 2, Brando Badoer continua il proprio percorso di crescita in Formula 3 e Leonardo Fornaroli, terzo pilota McLaren, rappresenta un’altra importante presenza italiana all’interno del paddock della Formula 1. Sono risultati che confermano la qualità del lavoro svolto negli ultimi anni dal movimento italiano e dalla Scuola Federale.

Silverstone è uno dei circuiti che raccontano meglio il reale valore di uomini e macchine. Per questo motivo mi aspetto un fine settimana estremamente interessante, capace di offrirci indicazioni molto importanti sull’evoluzione del Mondiale.

Gian Carlo Minardi