OLTRE 600 VETTURE ATTESE ALLA 10ª EDIZIONE DELL’HISTORIC MINARDI DAY CON QUASI 30 F1 STORICHE. BIGLIETTI IN PREVENDITA SU TICKETONE

Imola -MINARDI DAY

 

Oltre 600 vetture sono attese nelle giornate di sabato 19 e domenica 20 settembre all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola in occasione della 10ª edizione dell’Historic Minardi Day, il grande appuntamento dedicato alla storia e alla passione per il Motorsport nato dalla famiglia Minardi in collaborazione con Formula Imola.

La kermesse è pronta a far vivere a migliaia di appassionati un fine settimana unico, con un programma che unirà attività in pista, vetture leggendarie, incontri con i protagonisti, cultura, storia e intrattenimento.

Cuore pulsante della manifestazione saranno ancora una volta le esibizioni delle straordinarie Formula 1 storiche, con monoposto appartenenti a epoche profondamente diverse: dalla Ferrari 312 B2 del 1971 fino alla Williams FW33 ex Rubens Barrichello del 2011.

Tra le vetture attese in pista figurano la Shadow DN1 ex Graham Hill (1973), Lotus 72 E5 (1974), Tyrrell P34/1 (1976) e P34/2 (1977), March Beta F1 761 (1976), Ensign N177 (1977, Arrows A1B ex-Riccardo Patrese (1978), Merzario F1A3 (1979), Wolf Ford WR7 (1979), Ferrari 312 T5 (1980), Shadow DN12 (1980), Alfa Romeo 182 (1982), Osella FA1 E Alfa Romeo (1983), Ferrari 126 C4 (1984), Osella-Alfa Romeo FA1G (1986), Arrows A10 (1987), Minardi M189 (1989), Monteverdi F1 (1990), Arrows A11B (1990), Ferrari 642 (1991), Ferrari 643 (1991), Andrea Moda Formula S921 (1992), Ferrari F92A (1992), Fondmetal GR01 (1992), Ferrari 412 T1 – telaio 154 (1994) e Minardi PS04B (2005).

A queste si aggiungono la F5000 Lotus 70 del 1970 e la replica in scala 1:1 della McLaren MP4/15, realizzata dal suo proprietario con straordinaria cura dei dettagli e con il nulla osta direttamente da McLaren, e impreziosita dall’autografo originale di Mika Häkkinen.

Non saranno da meno le Formula 2, rappresentate da vetture come Brabham BT16 (1965), Pygmée MDB17 (1972), Brabham BT40 (1973), March BMW 772 (1977), Chevron B48 ex Siegfried Stohr (1979) e Minardi M283B (1983), protagonista nel Campionato Europeo di Formula 2 del 1983 con Pierluigi Martini e Alessandro Nannini.

Ampia rappresentanza anche per le Formula 3, firmate Dallara, Martini, Bellasi, Tatuus, Reynard, Chevron, Mygale e Ralt, e per le Formula 3000, tra cui Reynard-Judd 91D, Ralt RT20B, Reynard 89D, Lola F3000 ex Helmut Marko, Lola B52, Formula Dallara Nissan 3000c World Series, insieme alle monoposto A1GP e GP2.

Spazio naturalmente anche ai Prototipi, con Alpine A450B, Ligier LMP3 JSP320, Lola T70 MK3B, Ginetta LMP2, Lucchini, Radical, Chevron, ATS e ARL Spire GTR, Lavaggi  LS1, oltre a GT, GTS e GT Storiche, anche grazie all’importante e determinante contributo della Scuderia Nuvolari Italia. Tra le vetture presenti anche la Jaguar Knobbly del 1958, le Jaguar E-Type Lightweight e “Imola 91”, numerose le Lancia Delta tra le quali anche uno speciale omaggio a Riccardo Errani.

Il marchio Alfa Romeo sarà rappresentato in particolare dalla Scuderia del Portello Alfa Romeo, presente con nove gioielli del suo Museo Dinamico di vetture storiche da competizione Alfa Romeo: Alfa Romeo TZ Le Mans Classic (1964), Alfa Romeo GTAM (1970), Alfa Romeo 2000 GT Veloce (1972), Raffo Tipo 12 Alfa Romeo (1985), Alfa Romeo 33 1700 Quadrifoglio Verde (1986), Alfa Romeo Formula Boxer (1987), Alfa Romeo Formula Boxer (1988), Reynard 893 Formula 3 (1989) ed EFFEFFE-Alfa Romeo Berlinetta (2018).

In pista non mancheranno inoltre le straordinarie supercar e hypercar nate dall’estro di Horacio Pagani, insieme alle vetture di Lamborghini, Dallara, Pambuffetti e Praga, oltre alle Mazda MX-5 e alle vetture dei club Lotus Italia e Abarth.

E queste sono solamente alcune delle vetture che animeranno l’Historic Minardi Day 2026.

ACI STORICO FESTIVAL E RADUNO TERRE DI ROMAGNA

L’intenso programma della manifestazione sarà ulteriormente arricchito dall’ACI Storico Festival.

Il momento dinamico sarà rappresentato, nella giornata di domenica 20 settembre, dal Raduno Terre di Romagna, organizzato dall’Automobile Club Ravenna. Cento Soci ACI Storico prenderanno parte al raduno e, nel pomeriggio, avranno l’opportunità di vivere da vicino il programma dell’Historic Minardi Day.

Ricco, come da tradizione, l’itinerario, con partenza dall’Autodromo di Imola, passaggio da Faenza e visita alla Pinacoteca Comunale, prima del rientro in circuito per la parata in pista e la conclusione dell’evento.

All’interno dell’area ACI Storico, nel Paddock 1, sarà inoltre presente un ambulatorio mobile dove tutti i visitatori potranno effettuare gratuitamente un elettrocardiogramma, nell’ambito della campagna “Il primo tagliando per il motore cuore”: un’opportunità importante per prendersi cura della propria salute, oggi e in futuro.

IL MUSEO CHECCO COSTA TRA FORMULA 1, FOTOGRAFIA E CULTURA DEL MOTORSPORT

Tra le principali novità dell’edizione 2026, il Museo Checco Costa si trasformerà in un vero e proprio spazio dedicato alla storia e alla cultura del Motorsport.

All’interno del Museo, tra cinque straordinarie monoposto di Formula 1, il pubblico potrà ammirare un’esclusiva mostra fotografica dedicata ai dieci anni dell’Historic Minardi Day e, contemporaneamente, seguire incontri con autori e protagonisti del Motorsport, presentazioni di libri e premiazioni che si susseguiranno durante l’intero weekend.

Numerose e prestigiose le firme già confermate.

Tra gli appuntamenti, in ordine di programmazione, figurano Diego Alverà, autore di “Giro di pista. Circuiti e piloti che hanno fatto la storia della velocità”, e Umberto Zapelloni con “Formula Italia: Le auto e i piloti che hanno fatto la storia della F1”.

Mario Donnini, insieme a Bruno Giacomelli e Andrea Cordovani, sarà protagonista di una doppia presentazione dedicata a “Bruno Giacomelli – Continuavano a chiamarmi Jack O’Malley” e “Crime & Motorsport”.

A seguire Veronica Vesco con “Michael Schumacher. Una storia indimenticabile” e Sergio Remondino, insieme a Stefano Casadio, per la presentazione di “Una Lancia nel cuore – Riccardo Errani, la Delta, i rally”.

Il programma comprenderà inoltre la presentazione del documentario Il nostro amico Ayrton e l’incontro con Riccardo Patrese, protagonista con “Da Niki a Kimi. Coraggio, tecnica e passione nella F1 di ieri e di oggi”.

Un momento particolarmente atteso sarà quello di domenica 20 settembre, dalle ore 12:00 alle 12:45, quando Gian Carlo Minardi incontrerà stampa e appassionati per un confronto aperto.

Sarà l’occasione per fare il punto sulla decima edizione dell’Historic Minardi Day, condividere riflessioni sullo stato attuale del Motorsport e raccontare prospettive e progetti futuri.

DUE GIORNATE NEL SEGNO DI AYRTON SENNA

Gli amici della Tifoseria Ayrton Senna Italia saranno presenti con due giornate interamente dedicate al grande campione brasiliano presso la Sala Ayrton Senna da Silva, all’interno dell’Autodromo di Imola, con ingresso libero fino a esaurimento posti.

Un ricco programma di incontri, testimonianze, libri e racconti permetterà agli appassionati di ripercorrere la storia di Ayrton Senna e il suo straordinario legame con Imola.

Tra gli appuntamenti figurano gli incontri con Ruggero Melgrati, Umberto Zapelloni, Mario Donnini e Franco Nugnes, oltre a un omaggio a Gian Carlo Minardi e alla particolare mostra dedicata alla storia del Minardi Team raccontata attraverso le sue camicie.

BIGLIETTI, EXPERIENCE E PARATA IN PISTA

Imola -MINARDI DAY

Sono già disponibili su TicketOne i biglietti per assistere alla decima edizione dell’Historic Minardi Day, con la possibilità di scegliere tra ingressi giornalieri e abbonamenti validi per l’intero weekend.

Due le importanti novità introdotte per celebrare l’edizione del decennale.

Il pacchetto Experience è pensato per gli appassionati che desiderano vivere l’Historic Minardi Day ancora più da protagonisti, con accesso privilegiato al 4° piano della Terrazza Lounge (Torre), accesso al Podio per una foto di gruppo, contenuti premium e servizi dedicati. Il pacchetto, che include l’accesso alla Pit-Lane, è riservato ai maggiori di 16 anni.

Debutta inoltre il biglietto Parata, dedicato a chi sogna di scendere direttamente in pista con la propria vettura. L’appuntamento è fissato per domenica 20 settembre, intorno alle ore 18:00, per il giro celebrativo conclusivo dietro alla Safety Car. Il partecipante potrà vivere l’esperienza insieme ad amici e familiari, compresi i minori di 16 anni, purché ciascun occupante sia in possesso del relativo biglietto di ingresso e nel rispetto del numero di persone consentito dall’omologazione del veicolo.

UN WEEKEND PER APPASSIONATI E FAMIGLIE

A completare il fine settimana sarà il ricco programma di intrattenimento nell’area Paddock, con simulatori professionali, modellismo, Villaggio Automobilia, librerie, mostra LEGO®, abbigliamento sportivo, modellini radiocomandati e numerose altre attività dedicate agli appassionati e alle famiglie tra cui l’ area bambini (Paddock 2) dove i più piccoli potranno divertirsi, giocare e intrattenersi con incredibili gonfiabili.

Il 19 e 20 settembre, l’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola tornerà così a trasformarsi in un grande museo dinamico del Motorsport, dove vetture, piloti e protagonisti di epoche diverse si incontreranno per celebrare i dieci anni dell’Historic Minardi Day.

GP OLANDA | IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “PASSI DA GIGANTE PER MCLAREN. SERVONO AGGIORNAMENTI IN CASA MERCEDES”

Il Gran Premio d’Olanda si è aperto immediatamente con un importante colpo di scena. L’incidente di Max Verstappen nei primi giri ha privato la gara di uno dei protagonisti più attesi, soprattutto davanti al pubblico di casa. Mi è sembrato piuttosto strano vedere un pilota del suo livello commettere un errore di quel genere e resta il dubbio che possa esserci stata qualche conseguenza legata al contatto avvenuto nelle fasi della partenza.

La sua uscita di scena ha inevitabilmente modificato l’andamento della corsa, sia per l’assenza di uno dei possibili protagonisti sia per la neutralizzazione che ne è seguita e che ha condizionato le strategie.

Lando Norris ha comunque conquistato una vittoria pienamente meritata, confermando quanto di buono la McLaren aveva già mostrato prima della pausa estiva. Dopo il successo in Ungheria, la squadra di Woking ha fatto un ulteriore passo avanti e in questo momento credo che Mercedes abbia bisogno di aggiornamenti importanti per riuscire a controbattere la crescita della vettura inglese. Proprio per Monza sono attese alcune novità sulla Mercedes e sarà molto interessante verificarne l’efficacia.

Andrea Kimi Antonelli ha disputato un’ottima gara, conquistando un secondo posto molto importante soprattutto in ottica Mondiale. Ha raccolto il massimo risultato possibile in una giornata nella quale Norris aveva qualcosa in più, riuscendo soprattutto a terminare davanti ai suoi diretti avversari George Russell e Lewis Hamilton.

Ancora una volta abbiamo visto quanto siano sottili gli equilibri di questa Formula 1. Basta veramente pochissimo per perdere posizioni importanti, soprattutto su circuiti come Zandvoort dove i sorpassi non sono semplici. Già in qualifica i distacchi si erano giocati sul filo dei millesimi e questo rende ancora più importante riuscire a mettere insieme un fine settimana senza errori.

Molto buona anche la gestione strategica da parte di Mercedes. Nel finale Antonelli disponeva di pneumatici più freschi rispetto a Russell ed è stata corretta la decisione di lasciarlo passare, permettendogli di sfruttare al massimo il potenziale disponibile. La lotta tra Russell e Hamilton per il terzo posto ha poi regalato un altro momento interessante della gara, con il pilota Mercedes che è riuscito ad avere la meglio.

Entriamo adesso in una fase del campionato particolarmente delicata. La lotta sarà serrata fino alla fine non soltanto dal punto di vista della prestazione, ma anche sul piano tecnico e strategico. Un ruolo fondamentale sarà ricoperto dagli aggiornamenti che le squadre sapranno portare in pista e dalla gestione delle componenti della power unit, con le conseguenti eventuali penalità in griglia.

Proprio a Monza sappiamo già che Antonelli dovrà scontare una penalità. Sarà quindi fondamentale limitarne le conseguenze in un appuntamento particolarmente importante per lui e per tutto il pubblico italiano.

Siamo inoltre arrivati nel momento della stagione in cui inevitabilmente le squadre iniziano a ragionare sulle gerarchie interne, soprattutto quando c’è in gioco un Mondiale. Ogni punto può diventare determinante e sarà interessante osservare come i vari team gestiranno i propri piloti nelle prossime gare.

In casa McLaren, Oscar Piastri sta attraversando un momento più complicato rispetto a Norris. Anche a Zandvoort i due hanno seguito strategie differenti, ma in questo momento è Lando a riuscire a sfruttare meglio il potenziale della vettura e a raccogliere i risultati più importanti.

Un applauso anche a Fernando Alonso, che ancora una volta ha saputo sfruttare le opportunità a disposizione portando a casa due punti preziosi per Aston Martin.

Salutiamo così Zandvoort e ci prepariamo adesso a Monza. Sarà un appuntamento particolarmente importante: Mercedes è attesa con nuovi sviluppi, McLaren arriva in grande crescita e Ferrari correrà davanti al proprio pubblico. Per Andrea Kimi Antonelli sarà inoltre il Gran Premio di casa da leader del Mondiale, anche se dovrà fare i conti con la penalità già prevista.

Ci sono tutti gli ingredienti per vivere un fine settimana speciale.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP OLANDA, GIAN CARLO MINARDI: “ZANDVOORT RIPARTE CON LA SPRINT. IL MONDIALE ENTRA NELLA SUA FASE DECISIVA”

Dopo la pausa estiva il Mondiale di Formula 1 torna in pista e lo fa da Zandvoort, per il Gran Premio d’Olanda. È una ripartenza particolarmente significativa perché ci troviamo davanti all’ultima edizione della gara olandese: dal prossimo anno Zandvoort uscirà dal calendario.

Sarà quindi un weekend speciale soprattutto per Max Verstappen, che correrà per l’ultima volta il Gran Premio di casa davanti al suo pubblico. L’olandese ha costruito qui una parte importante della sua storia recente, conquistando tre vittorie, e sarà interessante capire se riuscirà a salutare Zandvoort con un altro risultato da protagonista.

Il circuito è molto particolare e non concede nulla. I suoi 4,259 chilometri sono caratterizzati da 14 curve, alcune delle quali molto veloci, e soprattutto dalle due curve sopraelevate, la 3 e la 14, che raggiungono rispettivamente 19 e 18 gradi di inclinazione. Sono caratteristiche che sottopongono gli pneumatici a carichi verticali e laterali molto elevati e che rendono fondamentale trovare il giusto compromesso tra assetto aerodinamico e gestione delle gomme.

Pirelli ha scelto per questo appuntamento C2, C3 e C4 rispettivamente come Hard, Medium e Soft, la stessa combinazione utilizzata lo scorso anno. La scelta di una gamma più morbida aveva contribuito nel 2025 a una gara caratterizzata da due soste, anche grazie agli interventi della Safety Car. Quest’anno sarà interessante capire come i team interpreteranno nuovamente questa combinazione e se la Sprint potrà modificare ulteriormente l’approccio alla gestione degli pneumatici.

Un altro elemento da non sottovalutare sarà il livello di aderenza. Zandvoort è molto vicino al mare e la sabbia trasportata dal vento può modificare le condizioni della pista anche nell’arco dello stesso weekend. Anche il vento rappresenta una variabile importante, soprattutto con le monoposto di questa generazione e con le caratteristiche aerodinamiche attuali.

Il format Sprint renderà tutto ancora più complicato. Piloti e tecnici avranno soltanto una sessione di prove libere, un’ora a disposizione per trovare il giusto equilibrio della vettura prima di affrontare qualifiche Sprint, Sprint, qualifiche e Gran Premio. Sarà quindi fondamentale arrivare preparati e saper leggere rapidamente il comportamento della macchina.

Dopo quanto visto nella prima parte della stagione, Mercedes rimane il punto di riferimento. Andrea Kimi Antonelli arriva alla ripresa del campionato da leader della classifica con 219 punti, con Lewis Hamilton a 169 e George Russell a 160. Il vantaggio costruito dal giovane italiano è importante, ma non permette certamente di abbassare la guardia. Con ancora molti punti in palio e il format Sprint che aumenta le opportunità di muovere la classifica, ogni weekend può cambiare gli equilibri.

Antonelli ha dimostrato nella prima parte della stagione una straordinaria capacità di gestione della gara e degli pneumatici, oltre a una maturità che continua a sorprendere considerando la sua giovane età. Ora dovrà confermare questa continuità nella seconda parte del campionato, sapendo che la pressione aumenterà inevitabilmente.

Ferrari arriva invece a Zandvoort dopo un periodo nel quale ha mostrato segnali alterni. La vittoria di Charles Leclerc a Silverstone ha rappresentato un momento importante, ma in Ungheria la Scuderia non è riuscita a confermare quei progressi. Zandvoort sarà quindi un altro banco di prova per capire quale sia realmente il livello della Ferrari rispetto a Mercedes e McLaren.

Proprio McLaren rappresenta una delle grandi incognite della seconda parte della stagione. Dopo aver mostrato progressi importanti nelle ultime gare, la squadra ha finalmente concretizzato il proprio potenziale in Ungheria con la prima vittoria stagionale di Lando Norris. È un segnale importante: la McLaren è tornata nella lotta per le posizioni di vertice e sarà interessante capire se il successo di Budapest rappresenterà l’inizio di una nuova fase del campionato.

Anche Red Bull merita grande attenzione. Max Verstappen continua a ottenere risultati importanti anche quando la vettura non sembra avere il potenziale per essere costantemente al vertice. A Zandvoort avrà inoltre una motivazione speciale: salutare il proprio pubblico con una prestazione all’altezza delle aspettative.

La seconda parte del campionato si apre quindi con molti interrogativi. Mercedes deve confermare la propria superiorità, Ferrari deve dare continuità ai progressi mostrati a fasi alterne, McLaren deve dimostrare che la vittoria in Ungheria non è stata un episodio e Red Bull deve continuare a sfruttare ogni opportunità.

Zandvoort sarà inoltre un circuito particolarmente interessante per valutare la capacità dei team di adattarsi rapidamente alle condizioni e al nuovo format. Con una sola ora di prove libere e la Sprint già nel programma, non ci sarà molto tempo per correggere eventuali errori di impostazione.

Ci aspetta quindi un fine settimana molto intenso e importante per il Mondiale. Dopo la pausa estiva si riparte con un campionato ancora apertissimo e con tanti punti in palio.

Da Zandvoort inizierà la fase decisiva della stagione e, con Monza subito dopo, anche il motorsport italiano si prepara a vivere settimane particolarmente importanti.

Gian Carlo Minardi