F1 – GP Singapore: IL PUNTO…di Gian Carlo Minardi
La Ferrari, sul tracciato di Singapore, come aveva già fatto a Monza, ha lavorato molto bene azzeccando le mosse tecniche, aiutata da un grande Fernando Alonso che ha fatto bottino pieno con pole position, giro veloce e vittoria.
Continua a leggere



Nel Gran Premio d’ Italia la Ferrari ha regalato a tutti i suoi tifosi accorsi in autodromo (dove si sono superate le 120.000 presenze in tutto il weekend) una bella reazione. Gli uomini in rosso hanno sfruttato al meglio la strategia, anche se rimane il rammarico per la partenza al rallentatore di Alonso.
Il cerchio intorno ai piloti che da qui fino alla fine potranno lottare per il mondiale si estringe sempre più e Lewis Hamilton, proprio grazie alle sue qualità tecniche, è certamente tra i favoriti. È in queste condizioni che si vedono i veri campioni.
Causa le vacanze estive la colonna firmata da Gian Carlo Minardi dedicata al mondiale di Formula 1 e al gran premio di Ungheria arriva con un leggero ritardo sulla normale tabella di marcia. Dal gran premio ungherese la Red Bull esce sicuramente rafforzata a differenza di una McLaren in leggera difficoltà, con una Ferrari che conferma il trend positivo delle ultime uscite.
Il Gran Premio tedesco ci ha consegnato una Ferrari in grande spolvero e i due millesimi di distacco in qualifica e i tempi segnati in gara dimostrano che anche su un tracciato vero come quello tedesco, caratterizzato da tratti veloci e lenti, il team sia riuscito a ritrovare il bandolo della matassa, che sembrava aver smarrito negli ultimi appuntamenti.
Alla luce dei tempi fatti registrare sabato pomeriggio durante le qualifiche, abbiamo un abisso tra le Red Bull e la concorrenza. Vettel e Webber dispongono di una vettura molto facile da guidare e perfetta, come si è potuto notare dai camera car. In un circuito con curvoni veloci e lenti come quello di Silverstone la macchina non accennava a nessun difetto. Otto decimi di vantaggio in qualifica sono tantissimi ed era da un bel po’ di tempo che non vedevamo un margine del genere.
Più polemiche che emozioni a Valencia per il ritorno in Europa della Formula 1. Oltre allo spettacolare incidente tra Webber e Kovalainen non è successo nient’altro. Come avevamo già visto nelle passate edizioni la pista di Valencia non permette alcun tipo di sorpasso.
Il weekend canadese ci ha regalato un Gran Premio interessantissimo dove si sono evidenziate tattiche e prestazioni dei vari team, con un bel recupero da parte della Ferrari, come avevamo già anticipato alla fine dello scorso Gran Premio in Turchia, con una Red Bull leggermente in difficoltà e una McLaren in grande spolvero. Il team anglo-tedesco, dopo il grande passo in avanti messo in mostra quindici giorni fa in Turchia, ha praticamente azzerato il distacco da Vettel e Webber.
Era da un pezzo che non assistevamo ad un Gran Premio così emozionante. Prima del disastro tra i due portacolori di casa Red Bull avevamo quattro vetture racchiuse in appena due secondi. Dopo questo spiacevole, quanto grave episodio, la Red Bull rischia di gettare al vento un campionato che in questo momento sta dominando, per via dell’affidabilità e per la lotta interna tra Vettel e Webber.
Il Gran Premio di Montecarlo ci ha consegnato un Mark Webber letteralmente scatenato e rigenerato, con una marcia in più. Nonostante le tre safety car che hanno annullato il suo vantaggio, è riuscito a ritrovare fin da subito il giusto ritmo lasciandosi alle sue spalle tutti i suoi avversari, compagno di scuderia compreso. Vittoria e comando del campionato più che meritati.
Il risultato finale del gran premio di Spagna rispecchia esattamente le forze in campo di questo inizio di stagione, con una Red Bull inarrestabile salvo problemi di affidabilità, come abbiamo potuto vedere con la netta vittoria di Mark Webber e il problema accusato da Sebastian Vettel sull’impianto frenante.
“E’ disarmante vedere quanto le monoposto della Red Bull siano incollate a terra. Non soffrono di sottosterzo e si possono permettere di saltare con gran facilità sui cordoli. Hanno una trazione incredibile in uscita delle curve, dove non perdono nulla nei confronti dei loro avversari che possono contare sull’innovativo F-duct.” Sono queste le prime parole di Gian Carlo Minardi, raggiunto dai nostri microfoni alla fine del turno di qualifica che ha inaugurato la stagione 2010 dei gran premi europei delal F1.
Tra poco meno di 24 ore si alzerà il sipario sulla Formula Abarth, il nuovo campionato nato e voluto intensamente dalla ACI CSAI, che raccoglie il testimone dalla Formula Azzurra, la categoria che per 5 stagioni ha svezzato i giovanissimi provenienti dal mondo del kart, lanciandoli verso il mondo delle monoposto.