F1 – GP Turchia: IL PUNTO … di Gian Carlo Minardi
Il quarto Gran Premio del Mondiale di Formula 1 ci ha regalato una corsa emozionante, ricca di sorpassi e, soprattutto di pit stop (81 in tutto). L’aspetto più positivo del weekend all’Istanbul Park è il ritorno di Fernando Alonso sul podio. Il ferrarista è stato abile nello sfruttare le gomme e ancora una volta a fare la differenza è stato il pilota perché il gap rimediato in qualifica è nettamente superiore a quello accusato durante il GP.
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Con il terzo appuntamento le carte in gioco iniziano a mescolarsi. La McLaren e Lewis Hamilton interrompono un dominio targato Red Bull e Sebastian Vettel. L’inglese ha fatto tutti i giri da qualifica resistendo prima agli attacchi del tedesco e per poi tenerlo a debita distanza. E’ stata una delle sue migliori gare e le novità portate dal team hanno dato i loro frutti. I due driver, che erano su una strategie di tre soste contro le due dell’alfiere Red Bull, e la scuderia hanno dimostrato di aver fatto un ottimo salto in avanti.
Come già successo nella gara inaugurale di 15 giorni fa i colori Red Bull, McLaren e Renault hanno dipinto il podio. Sebastian Vettel ha confermato la vittoria, mentre Petrov ed Hamilton hanno ceduto il posto ai rispettivi compagni di scuderia.
E’ una gara da analizzare molto bene perché fin dalle qualifiche ci sono state delle “anomalie”. Non si sono mai visti distacchi così eclatanti: 9 decimi tra i due piloti Red Bull, 8 dec. tra Sebastian Vettel e Lewis Hamilton e addirittura 1.5 sec da Fernando Alonso con la prima Ferrari.
Con le quattro giornate di Barcellona è andato in archivio anche il terzo turno di test collettivi organizzati dalle scuderie in preparazione al mondiale di Formula 1 che, in seguito alle proteste antigovernative nella capitale dell’arcipelago arabo, prederà il via il 27 marzo in Australia. Di conseguenza è stata spostata anche la sede degli ultimi test collettivi: invece del caldo del Bahrein si dovrebbe tornare a Barcellona (dal 08/03 al 11/03), anche se i team principal preferirebbero una location con alte temperature per poter testare la resistenza delle gomme Pirelli.
Onore al vincitore. Alla fine di un mondiale entusiasmante ha vinto il pilota più forte con la macchina migliore, anche se il suo team non è stato esente da errori. Molto probabilmente senza tutti quegli episodi avrebbero vinto il campionato con 100 punti in più sugli altri avversari. La sicurezza e la certezza di avere tra le mani la macchina migliore gli ha dato la possibilità di prendere dei rischi, portando al successo il loro pilota.
Voglio iniziare facendo una considerazione prettamente personale sulle Red Bull: con la supremazia che hanno dimostrato anche in questo week end è evidente che erano consapevoli del potenziale a loro disposizione e di poter puntare ad una doppietta, salvo ovviamente a problemi di affidabilità o incidenti di gara.
Come già successo in altre occasioni, anche a Yeongam il meteo ha creato incertezza, movimentando il corso del Gran Premio. L’olio che trasudava dal nuovo manto stradale e in particolar modo l’arrivo del tornado, che ha fatto ritardare la partenza (costringendo i piloti a gareggiare con poca luce) ha contribuito a regalarci una corsa ricca di emozioni, incidenti ed errori come quello di Mark Webber, che ha compromesso non soltanto il suo weekend e la sua classifica ma anche la corsa di un Rosberg, che stava rimontando con estrema determinazione e velocità, e di Lewis Hamilton in occasione della ripartenza dopo il rientro ai box della safety car.
Un Gp del Giappone da copione: una Red Bull forte che ha rispecchiato le premesse delle vigilia con un Fernando Alonso che ha saputo tirare fuori il meglio dalla sua macchina, anche se l’errore in partenza mette in mostra un grande nervosismo.
La Formula ACI-CSAI Abarth e la Formula 3 Italia, i due campionati italiani fiore all’occhiello della Federazione, sono pronti a scendere in pista per gli ultimi due appuntamenti stagioni sul tracciati del Mugello (9/10 ottobre) e Monza, con ancora due classifiche molto aperte. I microfoni di Minardi.it hanno raggiunto Gian Carlo Minardi, per fare il punto sul finale di stagione e per parlare delle novità in vista del 2011. Novità che riguarderanno in particolar la F. Abarth, con la nascita del campionato europeo. Per la F.3 Italia la parola d’ordine invece sarà “Continuità”
La Ferrari, sul tracciato di Singapore, come aveva già fatto a Monza, ha lavorato molto bene azzeccando le mosse tecniche, aiutata da un grande Fernando Alonso che ha fatto bottino pieno con pole position, giro veloce e vittoria.
Nel Gran Premio d’ Italia la Ferrari ha regalato a tutti i suoi tifosi accorsi in autodromo (dove si sono superate le 120.000 presenze in tutto il weekend) una bella reazione. Gli uomini in rosso hanno sfruttato al meglio la strategia, anche se rimane il rammarico per la partenza al rallentatore di Alonso.
Il cerchio intorno ai piloti che da qui fino alla fine potranno lottare per il mondiale si estringe sempre più e Lewis Hamilton, proprio grazie alle sue qualità tecniche, è certamente tra i favoriti. È in queste condizioni che si vedono i veri campioni.