F1 | Gian Carlo Minardi “Per il 2018 avrei fatto una scelta differente in casa Ferrari”

La Ferrari archivia il mondiale col secondo posto tra i Costruttori e Piloti forte dei cinque successi all’attivo firmati da Sebastian Vettel. Un importante passo in avanti, dopo lo “zero” targato l’anno precedente, in ottica del prossimo anno anche se il gap con la Mercedes resta importante com’è emerso dagli ultimi gran premi.

A Yas Marina Circuit, Vettel ha pagato infatti un ritardo di 350 millesimi al giro nei confronti del duo-Mercedes che si sono trasformati in un gap di quasi 20 secondi al taglio del traguardo, che salgono ad oltre 45” ai danni di Kimi Raikkonen (quarto al traguardo davanti a Max Verstappen), con una Mercedes che ha evidenziato tutta la sua forza, competitività e affidabilità. A quanto si è appreso nel post- gara i due driver del Cavallino Rampante avrebbero lottato costantemente contro gli eccessivi consumi.

Proprio il finlandese è stato oggetto di diverse critiche durante la stagione e protagonista di gare opache, alternando solo occasionalmente prestazione di rilievo. Non sono mancate esternazioni importanti anche da parte del Presidente della Ferrari Sergio Marchionne, che però ha deciso di confermargli la fiducia.

“So di farmi alcuni nemici, ma avrei fatto una scelta diversa. Col rinnovo triennale di Vettel gli avrei affiancato un giovane da far crescere, in grado di succedere al quattro volte campione del mondo e al tempo stesso mettergli pressione, anziché un 39enne” commenta Gian Carlo Minardi intervistato da Biagio Maglienti nel salotto di Sky Sport News “Speriamo che Babbo Natale ci faccia trovare sotto l’albero un bel regalo in previsione 2018 poiché i nostri piloti italiani non sono secondi a nessuno, anche se per loro è più difficile emergere poiché ci sono pochi sbocchi e in F1 abbiamo solamente la Ferrari, che è un top-team, come scuderia italiana”

F1 | Gian Carlo Minardi “Alonso è ancora uno dei migliori piloti”

Il Gran Premio di Abu Dhabi non è stato solamente l’ultimo atto del Campionato del Mondo 2017 di Formula 1, ma ha sancito anche la conclusione della partnership (avare di soddisfazioni) tra McLaren e Honda.

In tre anni il sodalizio anglo-giapponese, che tra la fine degli anni ’80 e inizio ‘90 aveva fatto sognare milioni di appassionati conquistando 4 titoli mondiali, 52 pole position, 39 vittorie e 79 podi trasformati in 600 punti, si è dovuta accontentare solamente di due quinti posti (Ungheria 2015 e Austin 2016) come miglior risultato regalandoci memorabili team-radio di un Fernando Alonso che non ha mai nascosto il suo malumore verso la Power-Unit giapponese.

Dal prossimo anno si aprirà un nuovo ciclo e Fernando Alonso e Stoffel Vandoorne avranno la possibilità di riscatto auspicando in un’ulteriore passo in avanti del propulsori Renault, con la Honda che equipaggerà la Toro Rosso.

“Fernando Alonso ha vinto due mondiali e ne ha persi altrettanti all’ultimo Gran Premio con la Ferrari. Qualcuno potrà dire che sono di parte, ma per me Fernando è sempre un Campione. Ho avuto modo di seguire le sue stagioni analizzando la tabella dei tempi e in questi tre anni sofferti con la McLaren ha fatto cose egregie nonostante una macchina inferiore” commenta Gian Carlo Minardi dal salotto di Sky Sport News

“Ancora oggi è uno dei migliori piloti del Circus, nonostante l’età. Lo stesso Hamilton ha ammesso che solamente Alonso potrebbe metterlo in difficoltà. Si tratta di una grande ammissione da parte del quattro volte Campione del Mondo che conosce molto bene le qualità di Nando avendo diviso il box” prosegue il manager faentino che per primo aveva scommesso sulle abilità di guida dello spagnolo portandolo all’esordio nel mondiale nel 2001

F1 | Gian Carlo Minardi “Ferrari ha posto le basi per tornare a sognare in grande”

Dopo una scalinata fatta di corsa, l’ultimo scalino resta sempre il più difficile da affrontare” così Gian Carlo Minardi riassume l’attuale situazione in casa Ferrari, reduce dal successo di Interlagos e dalla conferma di seconda forza del mondiale, con Sebastian Vettel che ha consolidato il secondo posto davanti a Valtteri Bottas.

“Dopo un 2016 avaro di vittorie e il terzo posto tra i Costruttori, i cinque sigilli di quest’anno e il secondo posto nelle due classifiche rappresentano uno spiraglio importante per tornare ad imporsi nel mondiale, anche se la differenza con la Mercedes resta importante com’è emerso in Brasile con la straordinaria rimonta di Hamilton che ha messo in mostra il potenziale della Mercedes coadiuvata da un’ottima affidabilità” prosegue il manager faentino

“L’inglese è stato in grado di usare per quasi tutta la durata del gran premio l’overboost, mettendo un importante tassello sul 2018 in cui ciascun pilota avrà solamente a disposizione tre unità motrici”

Dalla prossima stagione i regolamenti diventeranno ancora più severi sulla durata delle Power-Unit, con ciascuna unità chiamata a percorrere oltre 7000 chilometri.

“Lo trovo veramente assurdo poiché questa decisione porterà ad un’esasperazione nella ricerca dei materiali innovativi (lubrificanti compresi) e ad un aumento vertiginoso dei costi, con ricadute pesanti soprattutto verso i piccoli team. Consideriamo poi che dal 2021 si dovrà procedere una progettazione completamente nuova con ulteriori costi nella ricerca. Inoltre oggi abbiamo motoristi che fatica a concludere un weekend.”

“Sull’esito della stagione della Ferrari pesano in modo determinante gli errori dei suoi piloti. Sebastian Vettel si è dimostrato nervoso e fragile nel momento cruciale del mondiale (Baku e Singapore), causato forse dalla consapevolezza di non poter realmente competere con Lewis. Ancora una volta Kimi Raikkonen non è stato in grado di portare al team quei punti indispensabili per vincere il titolo costruttori, ma a Maranello hanno comunque deciso di puntare sul finlandese.”

Sul finale la Ferrari è stata scottata anche da problemi di affidabilità (vedi Malesia e Giappone) che hanno vanificato la rimonta nei confronti della corazzata anglo-tedesca

“Ad un certo punto della stagione la Ferrari ha provato a spremere le componentistiche credendo di aver chiuso il gap con la Mercedes, perdendo però in affidabilità. Era un tentativo che andava fatto proprio per trovare il limite e capire realmente il punto che si era raggiunto. L’affidabilità ritrovata nei gran premi successivi è dovuto principalmente ad aver fatto un passo indietro sulla performance.”

Bisogna dare atto alla Ferrari di aver costruito una vettura in grado di tracciare la strada per tornare al successo conquistando risultati insperati all’inizio della stagione. Tra una settimana, ad Abu Dhabi, potrà provare a chiudere la stagione con un nuovo successo, Hamilton permettendo.

F1 | Kubica-Williams, accordo vicino. Minardi “Robert merita un ritorno in grande stile”

Col gran premio di Abu Dhabi in programma tra una settimana calerà il sipario sul Mondiale di Formula 1 che ha visto trionfare per il quarto anno consecutivo la Mercedes consegnando il terzo titolo mondiale a Lewis Hamilton sotto la stella di Stoccarda, raggiungendo il diretto avversario di quest’annata, Sebastian Vettel.

Non è arrivato però ancora il tempo di mandare in pensione le monoposto 2017 poiché sono in programma due giorni di test Pirelli, successivi al GP, per provare le gomme 2018 e tra i protagonisti ci dovrebbe essere anche Robert Kubica, alla sua prima uscita con le monoposto di nuova generazione dopo le due sessioni di test col team di Grove a Silverstone e Budapest e il confronto diretto con Paul Di Resta. Tra i pretendenti ad occupare il sedile che verrà lasciato libero da Felipe Massa tra una settimana, il polacco sembra il favorito anche se resta l’ombra di Wehrlein, ormai quasi certamente scaricato dalla Sauber in favore di Leclerc.

Sul rientro di Kubica c’è grande attesa dopo il suo incidente del 2011 che lo ha allontanato dal Circus, anche se ci sono diversi pareri contrastanti. Ultimi in ordine cronologico quelli di Jacques Villeneuve e Juan Pablo Montoya, col Campione del Mondo 1997 canadese che punta il dito sul fattore sicurezza.

“Gran parte del mondo sportivo è con Robert e auspica di rivederlo tra i protagonisti in F1, così come i tanti tifosi. Gli voglio molto bene e mi piacerebbe rivederlo primo attore. Durante le sue recenti uscite ha segnato riscontri cronometrici importanti e questo fa ben sperare. Il test di Abu Dhabi sarà un ulteriore esame anche perché potrà mettersi alla prova con le monoposto di ultimissima generazione oltre ad avere un riscontro diretto coi tempi del weekend” analizza Gian Carlo Minardi “Certamente restano dei nodi da sciogliere, legati principalmente alla sua resistenza nell’intero weekend e soprattutto nella gestione della corsa. Il problema maggiore saranno i manettini sul volante, considerando la mano offesa”

Concluso a Vallelunga il 14° Supercorso Federale ACI Sport

Campagnano di Roma (RM) 09 novembre 2017. Si è chiuso nel segno della competitività il 14° Supercorso Federale ACI Sport sul circuito intitolato a Piero Taruffi. Premiati i 5 piloti che si sono contraddistinti nel corso della stagione 2017 e che hanno mostrato grandi progressi al fianco degli istruttori della Scuola Federale ACI Sport.

Nella quattro giorni sul tracciato romano di Vallelunga tante le attività che hanno coinvolto i giovani piloti provenienti dal mondo del kart e delle “formula”. Dopo una prima giornata dedicata ai test psico-fisici, in collaborazione con Formula Medicine e alla guida al simulatore grazie al supporto di CarMan, Leonardo Lorandi, vincitore nel Trofeo Rookie dell’Italian F.4 Championship Powered by Abarth, Marcus Armstrong, Campione Italiano Formula 4 ed Enzo Fittipaldi, vice campione rookie e, assieme ad Armstrong pilota Ferrari Driver Academy, hanno seguito i consigli degli istruttori della Scuola Federale ACI Sport, calandosi nell’abitacolo della Tatuus F.4 Power, una Formula 4 potenziata sino a 210 Cv e con aerodinamica regolabile. Circa 400 i chilometri affrontati dai tre piloti F4 con simulazioni di qualifica con pneumatici nuovi, long run e prove di partenza. Nelle due giornate conclusive, invece, Marcus Armstrong ed Enzo Fittipaldi hanno percorso circa 250 chilometri a bordo della Ferrari 488 Challenge fornita da Ferrari Corse Clienti, mentre Lorandi ha potuto alternarsi alla guida della vettura del Cavallino e sulla Lamborghini Huracan Supertrofeo fornita da Lamborghini Squadra Corse.

Per Marzio Moretti e Gastone Sampieri, piloti selezionati a seguito dei camp organizzati da Ferrari Driver Academy, invece, la prima giornata in pista li ha messi al volante delle Abarth 695, vetture utilizzate nel Trofeo Abarth Selenia. Circa 250 chilometri effettuati dai due piloti classe 2000, affiancati nella prima parte della giornata, dagli istruttori della Scuola Federale Aci Sport. Poi è stata la volta delle Tatuus di Formula 4 che hanno accompagnato i due giovani ragazzi provenienti dal mondo del kart nella terza e nella quarta giornata sul tracciato capitolino. Circa 400 i chilometri percorsi con diversi set di pneumatici Pirelli che hanno consentito un lavoro in progressione seguito passo passo da Raffaele Giammaria, direttore della Scuola Federale ACI Sport e dagli istruttori Eddie Cheever Jr., Gabriele Lancieri, Renato Leporelli, Edoardo Liberati, Andrea Piccini ed Enrico Toccacelo, con la supervisione di Gian Carlo Minardi.

Nella giornata conclusiva, non è voluto mancare il presidente dell’Automobile Club d’Italia Angelo Sticchi Damiani che ha elogiato il lavoro della Scuola Federale ACI Sport.

“Il nostro obiettivo principale è quello di fare crescere i giovani ed avviarli alle categorie più importanti e, in questo senso, è stato e sarà fondamentale l’accordo di collaborazione raggiunto tra Acisport e Ferrari Driver Academy. Siamo infatti alla ricerca di risultati concreti ed è sotto l’occhio di tutti che questi stanno arrivando. Giovinazzi terzo pilota Ferrari è forse il più eclatante, come lo sono la partecipazione di tanti altri giovani nostri piloti alle maggiori serie internazionali, partecipazioni che nella prossima stagione avranno un ulteriore incremento. In questo ormai rodato meccanismo di crescita il Supercorso ed il lavoro degli Istruttori della Scuola Federale Acisport “Michele Alboreto”, assumono un ruolo centrale. Un ruolo che fra l’altro di anno in anno si allarga per abbracciare non solamente i giovani piloti italiani, ma anche i migliori ragazzi di altre nazionalità. Credo infatti che uno dei risultati più importanti che siamo riusciti ad ottenere in questi ultimi anni, sia proprio quello di aver riportato il nostro paese ad essere, come già in passato, tappa indispensabile di passaggio per i piloti di tutto il mondo destinati a grandi risultati”.

Importante anche la collaborazione di Ferrari Driver Academy che, con il responsabile Massimo Rivola, ha seguito il Supercorso sin dal primo giorno: “La collaborazione con Acisport sta dando dei frutti molto interessanti. Quest’anno grazie a questo accordo abbiamo tenuto due camp di tre giorni a Fiorano, dove i ragazzi sono stati valutati dal punto di vista medico, sportivo, mentale, seguite da prove al simulatore e naturalmente da quelle in pista. Qui a Vallelunga abbiamo tenuto un corso molto più articolato e lungo con gli istruttori della Scuola Federale Acisport che hanno seguito i giovani selezionati per quattro intere giornate. E stato davvero spettacolare e interessante vedere questi piloti giovanissimi, come quelli che vengono dal kart, salire per la prima volta sulle Abarth 695 e successivamente le Tatuus Formula 4, o come quelli provenienti delle F4, impegnarsi in pista con la versione evoluta della monoposto, la F4 Power, e poi con le Ferrari 488 Challenge.”

Il 14° Supercorso Federale ACI Sport si inserisce nel programma messo a punto dalla Commissione Giovani di ACI Sport composta dal presidente Daniele Settimo, Marco Ferrari, Marco Rogano e Piero Longhi.

Nel magazine ACI Sport in programma nella settimana dal 12 al 19 novembre, un ampio servizio dedicato al Supercorso Federale racconterà la quattro giorni di Valelunga.

Ultimo giorno a Vallelunga del 14° Supercorso Federale ACI Sport – Velocità

Si avvia alla conclusione il 14° Supercorso Federale ACI Sport – Velocità. Giovedì 9 novembre, sul circuito di Vallelunga verranno premiati i migliori piloti che, nel corso della settimana, sono stati seguiti dallo staff della Scuola Federale ACI Sport “Michele Alboreto”. Diretti da Raffaele Giammaria e supervisionati da Gian Carlo Minardi, gli istruttori Andrea Piccini, Enrico Toccacelo, Renato Leporelli, Gabriele Lancieri, Eddie Cheever ed Edoardo Liberati hanno seguito passo passo i progressi di Marcus Armstrong, Leonardo Lorandi, Enzo Fittipaldi, Marzio Moretti e Gastone Sampieri.

Nella terza giornata di Supercorso Federale ACI Sport i piloti provenienti dalla F.4, Marcus Armstrong, Leonardo Lorandi ed Enzo Fittipaldi hanno continuato il lavoro iniziato ieri sulle Tatuus F.4 Power, con un primo run con gomma usata, seguito da una simulazione di qualifica con gomma nuova e un long run preceduto da una simulazione di partenza. Nel pomeriggio, nonostante qualche goccia di pioggia, le protagoniste sono state le vetture GT. Affiancati da Eddie Cheever, Fittipaldi ed Armstong sono scesi in pista con la Ferrari 488 Challenge, mentre Leonardo Lorandi assieme ad Edoardo Liberati, ha saggiato la Lamborghini Huracan SuperTrofeo.

Gastone Sampieri e Marzio Moretti, invece, dopo aver percorso chilometri con le Abarth 695 nella prima giornata in pista, sono passati alle “ruote scoperte”, calandosi nell’abitacolo della Tatuus F.4. Dopo due sessioni di prove con gomme usate, anche i piloti provenienti dal mondo del kart hanno montato pneumatici nuovi simulando una sessione di qualifica. Per loro anche un long run, mentre nel pomeriggio sono scesi in pista con pneumatici da bagnato su un tracciato ancora umido dopo uno scroscio di pioggia.

Nella giornata conclusiva del Supercorso Federale ACI Sport alla presenza del Presidente dell’Automobile Club d’Italia Angelo Sticchi Damiani, del Responsabile Attività Sportiva ACI Sport Marco Ferrari, del Direttore Generale ACI Sport Marco Rogano e del Responsabile Ferrari Driver Academy Massimo Rivola, i giovani piloti selezionati dalla Scuola Federale ACI Sport chiuderanno la 4 giorni sul circuito intitolato a Piero Taruffi.

A Vallelunga è entrato nel vivo il 14° Supercorso Federale Velocità

Dopo una prima giornata dedicata ai test psico-fisici, con il supporto di Formula Medicine, e alla guida sul simulatore, sul circuito di Vallelunga è entrato nel vivo il 14° Supercorso Federale Velocità. Leonardo Lorandi, Marcus Armstrong ed Enzo Fittipaldi, dopo aver animato la stagione dell’Italian F.4 Championship Powered by Abarth, si sono calati nell’abitacolo della Tatuus F4 Power, vettura da 210 cavalli che, rispetto a quella utilizzata dai tre ragazzi nel corso della stagione, monta un kit aerodinamico composto da ali regolabili sia all’anteriore che al posteriore. Esperienza, invece, sulla Abarth 695 per Marzio Moretti e Gastone Sampieri, già protagonisti degli FDA Camp sul circuito di Fiorano nei mesi scorsi.

Un lavoro di crescita costante sotto l’attento occhio degli istruttori della Scuola Federale ACI Sport “Michele Alboreto” diretti da Raffaele Giammaria e con la supervisione di Gian Carlo Minardi. A seguire i progressi dei 5 giovani piloti anche Massimo Rivola, responsabile Ferrari Driver Academy.

Il programma del 14° Supercorso Federale ACI Sport proseguirà domani con Sampieri e Moretti che scenderanno in pista con la Tatuus F.4 e con il Campione Italiano F.4 Marcus Armstrong, il Campione Italiano Rookie F.4 Leonardo Lorandi e il vice campione Rookie Enzo Fittipaldi che continueranno il lavoro iniziato oggi sulle F4 Power. Giovedì, nella giornata conclusiva del Supercorso, invece, entreranno in scena le vetture GT: La Lamborghini Huracan SuperTrofeo, concessa da Lamborghini Squadra Corse e la Ferrari 488 Challenge fornita da Ferrari Corse Clienti, vedranno alternarsi al volante i piloti provenienti dalla F.4, mentre i due giovani kartisti proseguiranno nel lavoro sulla Tatuus F.4.

La Formula 1 del futuro, Minardi “Un plauso a Liberty Media ma non è facile trovare il mix giusto”

Dall’ingresso in Formula 1, Liberty Media ha voluto attribuire al mondiale un’impronta volta a riavvicinare il pubblico e gli appassionati introducendo novità che hanno creato una prima spaccatura con la gestione precedente. Apprezzabile l’iniziativa di portare vetture e piloti al di fuori del paddock durante il weekend di gara, conquistando i centri storici delle capitali o la nuova presentazione di ciascun pilota che ha preceduto la partenza del gran premio di Austin.

“Liberty Media sta dando un’impronta molto americana a questa nuova era della Formula 1, puntando con decisione sull’aspetto coreografico come abbiamo visto proprio ad Austin. Anche se si tratta di cambiamenti non determinanti per migliorarne lo spettacolo in pista, hanno portato una ventata di freschezza sul fronte della cronaca nel pre-griglia” racconta Gian Carlo Minardi

L’ultima proposta in ordine cronologico riguarda una griglia di partenza composta da una prima fila con tre vetture, in modo da aumentare le possibilità di bagarre nella prima fase di corsa. Sul fronte dei regolamenti tecnici invece, dal prossimo anno, ciascun pilota avrà a disposizione per l’intera stagione un numero massimo di tre power-unit (contro le quattro unità di quest’anno). L’obiettivo dichiarato è quello di contenere i costi

“Se da una parte si tratta di uno step importante per trasportare questa tecnologia sulla vetture di serie, dall’altro certamente non porterà ad una diminuzione dei costi, anzi comporterà una ricerca esasperata nello sviluppo delle varie componenti che dovranno durare sette gran premi col risultato di un innalzamento vertiginoso dei costi. Se già oggi abbiamo dei costruttori in difficoltà a concludere il chilometraggio richiesto non oso pensare cosa potrà succedere il prossimo anno” prosegue il manager faentino che punta il dito contro l’attuale sistema di penalità per lo sostituzione dell’unità motrice o delle sue componenti principali

“Trovo assurdo che sia il pilota a pagare per un problema tecnico con delle penalità incredibili che destabilizzano lo spettatore stesso. Quando leggo penalità del calibro di 20-25-30 o addirittura 35 posizione in una griglia composta da venti piloti mi viene quasi da sorridere. Le prime volte non volevo crederci. Dovrebbe essere il team a prendersi le responsabilità provvedendo a pagare una sanzione pecuniaria o vedendosi decurtare dalla classifica costruttori dei punti”

Se da un lato vi vuole allungare la vita dei motori, dall’altra Liberty Media vorrebbe eliminare le prove libere del venerdì in favore di un calendario composto da 25 gran premi

“Sono un numero di gran premi esorbitante nonché un impegno notevole sia per gli addetti ai lavori (per i team più piccoli è difficile organizzare un turnover coi meccanici e tecnici) che per lo spettatore. Si sarebbe costretti a correre in periodi particolari dell’anno come durante le festività o l’estete. Un calendario così intenso andrà veramente in favore dell’audience?” sottolinea Minardi

“Non è facile cambiare il format e trovare il giusto equilibrio. Sono però del’avviso che si debba intervenire velocemente su un’area specifica, ossia il gruppo di lavoro intorno a Charles Whiting per evitare quegli episodi spiacevoli che possono anche sfalsare il risultato di una gara. Come c’è un unico direttore di gara sarebbe corretto avere anche un unico gruppo di commissari, dall’inizio alla fine del mondiale. Solo così si limitata la possibilità di errori o valutazioni soggettive”

“Inoltre si potrebbero posizionare dei dissuasori per evitare che il pilota superi il track-limit. Si è lavorato molto sulla sicurezza dei circuiti scegliendo di avere tracciati con vie di fuga asfaltate. Questo ha dato ai piloti una maggiore sicurezza. Le penality post-gara danneggiano l’immagine dello sport e disorientano lo spettatore” conclude Gian Carlo Minardi, di ritorno dal Salone Auto e Moto d’Epoca di Padova insieme ad ACI e ACI Storico

Le dichiarazioni del Presidente Sergio Marchionne, rilasciate dal circuito del Mugello in occasione delle Finale Mondiali Ferrari riguardanti la permanenza della scuderia nel mondiale di F1, faranno certamente discutere ma dovranno far meditare la nuova proprietà.

La Formula 1 non può fare a meno della Ferrari, ma è altrettanto vero che la Ferrari non può fare a meno della Formula 1.

Il Mondiale non può essere solo uno show poiché la Ferrari è un Costruttore importante, così come Mercedes Renault e McLaren, e come tali hanno degli interessi legati allo sviluppo della tecnologia da trasportare sullo  vetture stradali.

Carlos Sainz pronto a fare lo sgambetto alla Toro Rosso

Il Gran Premio del Giappone è stata l’ultima corsa dello spagnolo coi colori della Scuderia Toro Rosso. A partire dalla trasferta negli Stati Uniti Sainz dividerà il box Renault col tedesco Nico Hulkenbeg, prendendo il posto dell’appiedato Palmer.

Si preannuncia un finale incandescente nelle posizioni di rincalzo poiché tra la Toro Rosso (sesta nel mondiale costruttori) e la Renault (all’ottavo posto) ci sono solamente dieci lunghezze. In mezzo l’americana Haas con all’attivo un punto in più del costruttore transalpino.

Franz Tost sarà chiamato ad affrontare una vera e propria allerta pilota. Rimasto orfano del figlio d’arte in grado di conquistare 48 dei 52 punti (i restanti quattro sono a firma di Kvyat) trascinando la scuderia in scia al quinto posto della Williams, tra una settimana dovrà fare a meno anche del giovane Gasly, chiamato a sua volta a sostituire l’appiedato Kvyat dal Gran Premio della Malesia. Il transalpino sarà infatti impegnato in Giappone a conquistare il titolo nell’ultimo round del Campionato Super Formula. La Honda avrebbe deciso di non svincolare il pilota.

Se da una parte Carlos Sainz proverà ad aiutare la Renault a scalare la classifica proprio ai danni del suo ex-team, la Toro Rosso tenterà di controbattere la rimonta col ritorno di Kvyat al volante della STR12, mentre è ancora incerto a chi andrà il secondo sedile.

Il passaggio dello spagnolo al fianco di Nico Hulkenberg rientra nella trattativa che porterà nel 2018 i motori Honda a Faenza, lascando anzitempo le power-unit francesi che continueranno ad alimentare la Red Bull di Verstappen e Ricciardo.

“Mi auguro che l’eventuale perdita in denaro derivante dai mancati diritti televisivi sia compensata da accordi economici di cui non siamo a conoscenza poiché in tutti questi movimenti la Scuderia Toro Rosso ne esce, per il momento, indebolita. Si vedono privati del loro pilota di punta, che passa ad un diretto avversario, in un momento cruciale della stagione. Potrebbero attaccare il quinto posto della Williams, ma anche scivolare indietro fino all’ottavo posto con un grave danno in termini di budgets per il 2018” commenta Gian Carlo Minardi

L’ex FIA Budkowski approda in Renault. Minardi “Azione scorretta”

A pochi giorni dall’annuncio di Marcin Budkowski di lasciare il ruolo ricoperto in FIA, la casa francese ha annunciato il suo ingaggio in qualità di direttore esecutivo. Per la Renault si tratta di un acquisto molto importante poiché l’ingegnere polacco, ex responsabile tecnico della Federazione in Formula 1, nonostante non sia un nome conosciuto agli appassionati, è a conoscenza dei segreti tecnologici di tutti i team visto il suo ruolo di spicco all’interno della FIA.

Fin dal momento della sua decisione si sono scatenate reazioni da parte dei team principal, preoccupati proprio per la concretizzazione di questo scenario. Il costruttore transalpino, con questo annuncio repentino, avrebbe voluto giocare di anticipo proprio per evitare dei provvedimenti in aggiunta ai tre mesi di gardening che il polacco dovrà scontare prima di iniziare a coprire il suo nuovo ruolo all’interno del team proprio legato allo sviluppo e alla produzione del telaio R.S. 32.

“Trovo veramente sconcertante questa situazione considerando il ruolo cruciare coperto da Budkowski all’interno della FIA in tutti questi anni. Essendo a conoscenza della maggior parte dei segreti tecnologici dei team, sia attuali che in ottica 2018, trovo assurdo che possa trasferirsi all’interno di un team con un periodo di gardening così ristretto” commenta Gian Carlo Minardi ai microfoni di Minardi.it

“Chi copre dei ruoli così importanti all’interno della Federazione non dovrebbe avere la possibilità di lavorare successivamente in un team. Almeno questa è la mia idea. Mi sembra una scorrettezza. La Renault avrà certamente un vantaggio” conclude il manager faentino

F1 | A Sepang debutta Gasly, Minardi “Toro Rosso vuole attaccare la Williams”

A sorpresa la Scuderia Toro Rosso ha annunciato l’ingaggio di Pierre Gasly, il giovane driver francese già all’interno del Junior Team Red Bull e protagonista nella Super Formula in Giappone nonché campione in carica della Gp2 (ora Formula 2).

Il suo arrivo alla corte di Franz Tost era stato dato per certo nelle settimane scorte vista l’imponente corte della Renault per portare ad Enstone Carlos Sainz Jr proprio a partire dal gran premio della Malesia, in sostituzione di Jolyon Palmer. Con la rinuncia della buona uscita di 3 milioni di dollari offerta dal costruttore transalpino al figlio d’arte britannico si pensava che il debutto fosse ormai posticipato alla prossima stagione.

Nel fine settimana di Sepang, così come nei prossimi cinque appuntamenti, Gasly farà coppia proprio con lo spagnolo prendendo il posto di Daniil Kvyat, autore di una stagione travagliata e ricca di incidenti ed errori. Nella classifica costruttori, la Toro Rosso occupata il sesto posto con 52 punti – dieci in più della Renault e sette in meno della Williams – di cui solamente 4 sono stati portati dal pilota russo.

“Troppo pochi confrontando i 48 punti conquistati fino ad oggi dal suo compagno di squadra” commenta Gian Carlo Minardi interpellato dai microfono di www.Minardi.it “Attualmente la Toro Rosso occupa la sesta posizione nel mondiale, ma da qui alla fine della stagione vuole giocare tutte le carte per attaccare la Williams espropriandola della quinta posizione.

Per raggiungere questo ambizioso obiettivo da solo Sainz non può bastare” prosegue il manager faentino “Provano a sfruttare la voglia di emergere di un giovane pilota. Sono sicuro che Kvyat saprà trovare il riscatto dopo una stagione difficile”

F1 | Gian Carlo Minardi “Movimenti importanti per tutta la F1”

Tutto secondo copione. Da qualche settimana  era il segreto di Pulcinella e a Singapore sono arrivati a cascata i comunicati ufficiali che hanno completato il mosaico, inaugurando un 2018 ricco di novità sul campo tecnico.

Dopo tre stagioni alquanto disastrose, si interrompe il matrimonio tra McLaren e Honda (oltre 200 le penalità pagate in griglia) col team inglese pronto ad abbracciare per le prossime tre stagioni (a partire dal 2018) i propulsori Renault lasciati liberi dalla Toro Rosso. A sua volta, il colosso giapponese, pur di non abbandonare il Circus, aveva riattivato nelle ultime settimane i contatti con la scuderia di Faenza, annunciando oggi un triennale.

“Per la Formula 1 sono stati movimenti positivi. Da una parte l’arrivo della Renault a Woking potrebbe portare la McLaren nelle zone alte della classifica, puntando a diventare la terzo-quarta forza del Mondiale già a partire dal 2018”

“Nonostante le difficoltà evidenti di Honda, l’accordo triennale con Toro Rosso è molto importante poiché porta all’interno della scuderia una garanzia notevole. Un team di seconda fascia potrà contare sull’appoggio, tecnico ed economico, di una casa ufficiale.

Nelle ultime stagioni la Toro Rosso ha cambiato numerosi fornitori, creando rallentamenti nella progettazione e sviluppo della monoposto. Ho vissuto in prima persona questa situazione. Trovarsi nel mese di settembre, o peggio ancora a novembre, senza un accordo è destabilizzante per il team. Auguro ai giapponesi di trovare finalmente la retta via” analizza Gian Carlo Minardi, interpellato dai microfoni di www.minardi.it a seguito dei comunicati ufficiali diramati da Singapore

Novità anche sul fronte piloti. Dopo tre stagioni lo spagnolo Carlos Sainz Jr saluterà la Romagna, per trasferirsi ad Enstone al fianco di Nico Hulkenberg prendendo il sedile di Jolyon Palmer. Nonostante le indiscrezioni parlassero di un avvicendamento a partire già da questa stagione (da Sepang), lo spagnolo concluderà la stagione coi colori della Scuderia Toro Rosso, prima di trasferirsi nei box della Renault restando comunque sotto contratto con la Red Bull, formando sicuramente una coppia molto interessante col tedesco.

“La Renault deve venire fuori da queste sabbie mobili. Una casa ufficiale non può trovarsi a lottare per il settimo/ottavo posto. Lavorare sulla coppia piloti è un primo passo. Sicuramente ci saranno altri movimenti. Oggi sono stati messi importanti tasselli sul 2018.

Da sottolineare l’ottimo lavoro svolto a Singapore da Giovinazzi coi colori della Haas, fermando il cronometro a pochi decimi da Grosjean, svolgendo prove di durata finalizzate al gran premio” conclude il manager faentino

“Motor Valley, a Tale. An Italian Project” firmato DZ Engineering

In occasione del Gran Premio di Singapore, 14esima tappa del Mondiale di F1, la DZ engineering e la Fondazione Dino Zoli hanno lanciato il concorso fotografico “Motor Valley, a Tale. An Italian Project” la cui mostra avrà luogo proprio a Singapore durante il weekend del GP.

La mostra è un viaggio fotografico realizzato da due artisti di Singapore nei luoghi della Motor Valley. Un “mondo” rappresentativo dell’identità, della cultura, della storia e della passione italiana. In una parola, del vero Made in Italy.

L’evento è stato organizzato a Singapore dalla DZ Engineering, società del Gruppo Dino Zoli, che progetta e produce sistemi di illuminazione integrata, telecomunicazioni e sistemi audiovisivi e che da anni realizza l’impianto di illuminazione e telecomunicazione del Marina Bay Street Circuit di Singapore per il Singapore Airlines GP di Formula Uno. Il progetto è curato dalla Fondazione Dino Zoli.