F1 | GP MESSICO, GIAN CARLO MINARDI “SPARTIZIONE PRESTAZIONE MOLTO INTERESSANTE. RISULTATO INCERTO”

Dal Texas al Messico. Stiamo assistendo ad un finale di campionato veramente entusiasmante, com’è giusto che sia avviandoci alla  fine di un intenso ciclo. Abbiamo un compattamento verso l’alto, specialmente tra i quattro top-team con un spartizioni delle prestazioni altamente interessante.

Fortunatamente, da diversi mesi, diventa sempre più difficile ipotizzare il poleman, per non parlare poi del possibile vincitore della gara. I distacchi si assottigliano, segnale di un’alta competitività.

Sicuramente non mi sento di dare per vinto Max Verstappen che resta uno dei punti di riferimento. In questo momento sta correndo con grande furbizia e altrettanta bravura, come ha dimostrato solamente una settimana fa ad Austin.

Norris dispone di un’ottima vettura, la McLaren, ma non sempre riesce a concretizzare al meglio questo potenziale, così come dimostrano i 57 punti di distacco dall’olandese.

Leclerc, fresco vincitore al COTA, si è portato a 22 punti proprio dal pilota McLaren, riaprendo la sfida al secondo posto. Lotta aperta anche sul fronte costruttori con Ferrari che paga un ritardo di soli 8 punti dalla Red Bull.

Occhio anche alla sfida per il sesto posto tra Haas e Racing Bulls, attualmente ad appannaggio del team americano, in vantaggio di due punti. Proprio una settimana fa, la compagine con sede a Faenza ha dato segnali di ripresa, grazie anche all’innesto di Lian Lawson.

Il mondiale arriva al Hermanos Rodríguez, tracciato situato ad oltre 2000 metri di altitudine coi piloti che avranno 30’ in più durante le prove libere 2, validazione delle mescole più morbide della gamma 2025 (C4, C5 e C6). Per il fine settima Pirelli ha confermato il passaggio ad una selezione più morbida, con C3 come Hard, C4 come Medium e C5 come Soft, per ampliare le strategie di gara. Nonostante un buon carico aerodinamico, si raggiungono velocità molto elevate, sia per i rettilinei sia per l’aria rarefatta dettata dall’altitudine. Sul fronte della strategia è una pista da una sola sosta, ma si dovrà fare attenzione alle possibili safety car.

E’ una pista poco usata durante l’anno, pertanto l’asfalto si gommerà sessione dopo sessione portando ad un miglioramento delle prestazioni.

Si preannuncia un fine settimana da seguire con grande interesse fin dalle prove libere 1, che vedrà in pista Andrea Kimi Antonelli al volante della Mercedes di Lewis Hamilton.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP USA, GIAN CARLO MINARDI “SI RIPARTE CON LA GARA SPRINT”

Dopo tre settimana di pausa il mondiale è pronto ad entrare nel vivo del finale di stazione con gli ultimi sei appuntamenti in calendario, di cui tre consecutivi.

Si parte da Austin, circuito poco usato durante l’anno con un asfalto che migliora notevolmente dopo ogni sessione. Per la prima volta sarà teatro della gara Sprint. Pertanto piloti e team avranno solamente una sessione di prove libere per mettere a punto la vettura.

Fino a questo punto abbiamo assistito ad una stagione a diverse “facce” grazie ai successi targati Red Bull, McLaren, Ferrari e Mercedes. In questo momento, la McLaren è certamente la vettura di riferimento nonché nuova leader nel costruttori.

Sul fronte gomme Pirelli porta le medie-soft con C4-C3-C2.

Il fine settimana sarà teatro anche delle trattative nel retro-box per il rinnovo del Concord Aggrement, in scadenza a fine 2025. La “novità” in griglia sarà la presenza (e il ritorno) di Lawson al fianco di Tsunoda in Racing Bulls, al posto del licenziato Ricciardo. Racing Bulls avrà bisogno di un fine settimana positivo se vuole contrastare la crescita della Haas e conservare il sesto posto

Gian Carlo Minardi

F1 | GP SINGAPORE, GIAN CARLO MINARDI “MCLAREN SI PREPARA AD APRIRE UN NUOVO CICLO? QUI OCCHIO AL METEO”

Dall’Azerbaijan a Singapore. Il mondiale di Formula 1 fa tappa al Marina Bay Street Circuit, circuito cittadino, per il diciottesimo appuntamento. Per la prima volta, dopo cinquantacinque gran premi, la McLaren si presenta al via da leadership del mondiale.

Grazie al successo conquistato da Oscar Piastri e il quarto posto di Lando Norris a Baku, gli uomini di Andrea Stella hanno scavalcato la Red Bull.

Nonostante le modifiche apportate nella passata stagione, che hanno ridotto a 4,940 chilometri la lunghezza della pista e a 19 le curve (contro le 23), resta comunque una delle piste più tortuose e insidiose di tutte la stagione.

La prima novità di quest’anno è l’introduzione della quarta zona DRS (tra la curva 14 e la 16), il cui obbiettivo sarà quello di agevolare spettacolo e sorpassi. A Baku i piloti ci hanno regalato una gara avvincente giocata sul filo dei decimi. Anche su questa pista mi aspetto delle lotte sul filo dei decimi, se non addirittura centesimi di secondo. Sarà interessante se riusciranno a proseguire il trend positivo senza l’ingresso della safety-car. Una settimana fa solamente sul finale, il contatto tra Perez e Sainz ha portato l’utilizzo della VSC.

Sul fronte gomme, Pirelli ha optato per le mescole più morbide (dalla C3 alla C5) e sarà interessante vedere su quanti pit-stop si baserà la strategia, su una pista che migliora notevolmente sessione dopo sessione. Occhio anche al meteo che rappresenta un’incognita in più, sia per il layout della pista sia perché si corre in notturna. Il rischio pioggia è presente per tutti il fine settimana con probabilità molto alte nella giornata di domenica.

Sarà interessante seguire il weekend di Red Bull e Mercedes, in questo momento più in difficoltà, rispetto alla McLaren (attualmente la vettura da battere) e ad una buona competitività da parte di Ferrari. In questo momento per McLaren, la priorità, è il titolo costruttori. Storicamente, quando un team si appresta ad aprire un nuovo ciclo vincente, parte dalla conquista del costruttori per concentrarsi solamente successivamente sul titolo piloti. Tra l’altro devono anche perfezionare alcuni meccanismo che vanno dalla gestione piloti e strategie, non sempre perfette.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP AZERBAIGIAN | GIAN CARLO MINARDI “MCLAREN FAVORITA, MA ATTENZIONE A MERCEDES”

Siamo ormai alle porte del Gp dell’Azerbaigian, diciassettesimo appuntamento del Mondiale. Con Baku ha inizio l’ultimo terzo di stagione. Pista decisamente impegnativa, lunga 6,003 chilometri da percorrere 51 volte caratterizzata da 20 curve, alcune ad angolo retto e molto lente, altre molto veloci seguite dal rettilineo più lungo del mondiale.

La prima novità riguarda la sua collocazione. Tradizionalmente era collocato nei mesi di aprile o giugno mentre quest’anno si corre in settembre, così come il prossimo anno. Rispetto al passato team e piloti troveranno un clima più caldo e le parti ombreggiate del centro storico potrebbero incidere sulle prestazioni.

Essendo un tracciato cittadino, le prestazioni miglioreranno sessione dopo sessione e Pirelli ha portato le mescole più morbide (C3 come Hard, C4 come Medium e C5 come Soft).

Sulla carta l’unica sosta è la migliore strategia, ma bisognerà stare attenti ad eventuale safety-car o bandiere gialle.

Sul fronte della gara, in questo momento la McLaren ha scalzato Red Bull come vetture di riferimento. Il team di Horner sta provando a difendere la leadership nelle due classifiche. Sul fronte costruttori la lotta è aperta, in particolar modo tra McLaren e Red Bull con Ferrari che ha accorciato il distacco forte del successo conquistato a Monza.

Occhio alla Mercedes. Le caratteristiche della W15 e del suo motore, dovrebbero ben adattarsi alla configurazione del tracciato. Ci aspetta un finale di stagione molto combattuto. Sul fronte piloti, il vantaggio di Verstappen su Norris è ancora cospicuo. Il campione del mondo in carica può permettersi delle gare in difesa. All’interno del team è lui a fare la differenza. Perez non ha perso la “bussola”, semplicemente non è assecondato dalla vettura e a fare la differenza deve essere il pilota.

Oltre alla Formula 1, torna anche la F2 che vedrà il debutto di Gabriele Minì nel team Prema, in coppia con Andrea Kimi Antonelli. Minì prenderà il posto di Oliver Bearman, impegnato con Haas al posto dello squalificato Magnussen. Avremo così un primo assaggio del 2025.

Con l’annuncio di Aston Martin, si è finalmente conclusa la telenovela Newey. Il talentuoso ingegnere ha dato continuità alla sua storicità, puntando su una realtà non ancora iridata. Proprio questo aspetto, tempo addietro mi aveva fatto pensare a questa destinazione finale (link all’articolo)

Gian Carlo Minardi

F1 | GP ITALIA, GIAN CARLO MINARDI “UN ONORE RIVEDERE UN PILOTA ITALIANO NEL MONDIALE. COLAPINTO, SCELTA INTELLIGENTE”

Ci siamo lasciati alle spalle l’Historic Minardi Day a Imola e il Gp d’Olanda a Zandvoort ed è già ora del Gran Premio d’ Italia a Monza.

Una Monza che si prepara ad accogliere due importanti novità: sul fronte Mercedes, sarà un onore per l’Italia avere nuovamente un nostro pilota nel mondiale. L’orgoglio, in questo caso, è doppio perché il debutto arriva con un top team che ha nel suo palmares otto titoli mondiali costruttori e su una pista come Monza. E’ certamente un premio per tutto quello che ha saputo conquistare in questi anni, partendo dal karting. Sarà importante stare coi piedi per terra.

In casa Williams debutta Franco Colapinto, argentino classe 2003. Ventitrè anni dopo Gaston Mazzacane, che debuttò col Minardi Team, l’Argentina ritrova un suo portacolori. Trovo sia stata una scelta intelligente e azzeccata. Si tratta di un ragazzo veloce che ha saputo mettersi in evidenza in Formula 2 così come nelle formule minori. Per di più arriva da una nazione con una forte tradizione nel Motorsport.

Sul fronte del fine settimana sarà un gran premio importante, basato sulla strategia e sull’affidabilità coi motori al massimo per oltre il 75% del giro. Sarà interessante vedere anche la prima variante dopo il traguardo, oggetto di modifica in seguito ai lavori che hanno interessato l’impianto e il tracciato di Monza in questi ultimi mesi.

Occhi puntati sulla McLaren che sta impensierendo tutti, con una Red Bull che dovrà difendersi per mantenere la leadership in entrambe le classifiche. Occhio soprattutto sul fronte costruttori. In questo momento la McLaren può contare sulla migliore coppia-piloti. Da diverso tempo Red Bull corre con una sola punta: Verstappen.

Dopo il terzo posto, quasi insperato, conquistato una settimana fa, Ferrari proverà a sfruttare al meglio le condizioni della pista che richiedono un basso carico per provare a migliorare le prestazioni.

Dopo il fine settimana anonimo in Olanda, sono convinto che Mercedes tornerà a lottare per il podio, considerando che il loro motore non è secondo a nessuno.

Ci sono tantissimi spunti per seguire tutte le fasi del sedicesimo appuntamento, fin dalle prove libere di venerdì.

Gian Carlo Minardi

 

F1 | GP BELGIO, GIAN CARLO MINARDI “VERSTAPPEN DEVE AIUTARE LA SQUADRA, NON ATTACCARLA”

Dall’Ungheria passiamo velocemente al Belgio, Spa-Francorchamps. Circuito assolutamente all’opposto rispetto all’Hungaroring. Molto veloce e lungo coi suoi 7004 metri e altrettanto impegnativo per macchine e piloti. Da non sottovalutare l’incognita meteo. Nelle giornate di venerdì e sabato la percentuale di pioggia è intorno al 50%, per scendere al 20% la domenica.

Arriviamo velocemente a questo appuntamento dopo gli episodi che hanno segnato, in particolar modo, la parte conclusiva della gara di Budapest. In questo momento Verstappen dovrebbe cercare di guidare il team, anziché attaccarlo malamente con team-radio poco appropriati e azioni in pista non certamente da tre volte campione del mondo. Lui è la punta dell’icerberg. Dopo anni di dominio incontrastato, deve aiutare la squadra, così come ha già fatto in passato e come certamente sa fare.

A mio avviso, ancora oggi, Red Bull e Verstappen restano il punto di riferimento, anche se alle loro spalle c’è una McLaren in grandissimo spolvero che si sta dimostrando competitiva in condizioni molto differenti. Con la doppietta di domenica scorsa ha sopravanzato la Ferrari al secondo posto nel costruttore provando a mettere nell’obiettivo la leadeership che corre con una sola punta.

Ferrari, con le Hard, era stata la vettura più veloce con Leclerc, prima di passare alle medie. Da vedere se riusciranno a ripotere queste prestazioni visto che Pirelli ha portato le C2-C3-C4.

Intanto è arrivata la notizia dell’approdo di Mattia Binotto nel programma Audi. Operazione che potrebbe essere molto attrattiva per alcuni tecnici ora in forza a Maranello. Il 2026 si sta avvicinando a grandi passi e tutte le squadre sono impegnate a rafforzare i propri reparti, specialmente sul fronte motori. A settembre, Vasseur, annuncerà il nuovo organigramma.

A proposito di motori, Alpine parrebbe orientata verso i motori Mercedes. Se così fosse, potrebbe essere un segnale di una trattativa di vendita. Sarebbe strato pensare una casa legata alla Renault, utilizzare una Power-unit della concorrenza, ma al momento è difficile interpretare queste voci.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP UNGHERIA, GIAN CARLO MINARDI “MERCEDES HA MASSIMIZZATO GLI SVILUPPI”

Gianmaria Bruni (ITA) Minardi PS04B.
Formula One World Championship, Rd13, Hungarian Grand Prix, Practice Day, Hungaroring, Budapest, Hungary, 13 August 2004.
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La Formula 1 è arrivata in Ungheria per il giro di boa del mondiale. Questo fine settimana verrà inaugurata la seconda parte della stagione che si prospetta molto calda con una lotta aperta tra Red Bull, McLaren e Mercedes.

Speriamo si possa inserire anche Ferrari. L’Hungaroring è una pista ad alto carico aerodinamico e, dopo Montecarlo, la più corta del mondiale. Tra l’altro è una pista non molto usata durante l’anno. Proprio per questo non sarà facile gommarla e le prestazioni cambieranno, in positivo, sessione dopo sessione. E’ una pista non particolarmente severa per il degrado gomme. Infatti, Pirelli ha portato le mescole più morbide: C3-C4-C5.

Negli ultimi gran premi, gli aggiornamenti introdotti da Ferrari non hanno dato i frutti sperati, diversamente da Mercedes – che personalmente sta ottimizzando al meglio gli sviluppi – e McLaren che si è sempre trovata a suo agio sulle piste ad alto carico. Sono 7 i punti di vantaggio, nel Costruttori, della Ferrari sulla McLaren e 83 sulla Mercedes, vincitrice degli ultimi due GP. Da vedere se riuscirà a difendersi.

Certamente Verstappen e Red Bull restano il punto di riferimento e tutti correranno per batterli. Cosa che è già avvenuta quest’anno.

Un avversario importante, soprattutto per l’affidabilità, saranno le alte temperature. Entrando nella seconda parte della stagione, bisognerà tenere in considerazione anche delle eventuali penalità per il cambio di Power Unit e delle componenti. Penalità che molti team (se non tutti) incapperanno certamente. Prima della pausa estiva, si andrà a Spa-Francorchamps (26-28 luglio), pista molto severa per i motori, e successivamente Olande (23-25 agosto) e Monza (30 agosto-1 settembre), altra pista selettiva. non dimentichiamoci dell’Historic Minardi Day a Imola dal 24 al 25 agosto.

Questi ultimi giorni sono stati caratterizzati anche dal mercato piloti. In particolare Haas ha ringiovanito la sua line-up puntando sull’esperienza di Ocon (classe 1996) e su Oliver Bearman (2005), oltre ad aver prolungato la collaborazione con Ferrari fino al 2028 per la fornitura di power unit. Il team ha voluto dare un segnale importante di serenità e continuità.

Carlos Sainz resta l’ago della bilancia per gli ultimi movimenti, che interessano particolarmente Williams, Alpine e Audi. A Monza, probabilmente, potremo avere maggiori dettagli.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP INGHILTERRA, GIAN CARLO MINARDI “FINE SETTIMANA INFUOCATO”

Silverstone, Gran Premio d’Inghilterra, dodicesimo appuntamento. Ci aspetta un fine settimana infuocato, su una pista non facile. Sarà interessante seguire il gran premio anche in seguito a quanto successo nei giri finali tra Max Verstappen e Lando Norris in Austria.

Silverstone è una pista tosta, sia per i piloti che per le gomme con l’anteriore sinistra particolarmente sollecitata nelle tre curve molto veloci – Maggots, Becketts, Chapel – dove si raggiungono anche i 5g di forza laterale. La Pirelli introduce una nuova mescola, primo step in vista del 2025 costruita per resistere maggiormente allo stress.

La macchina di riferimento resta la Red Bull di Max Verstappen anche se la McLaren si è avvicinata moltissimo. Sia Verstappenche il team, in Austria, non sono stati esenti da errori e questo ci ha regalato un finale al cardiopalma, concluso purtroppo col contatto costato il ritiro al pilota britannico.

Negli ultimi cinque appuntamenti (da Imola ad Red Bull Ring) la McLaren ha messo insieme 144 punti, contri i 132 della Mercedes, 116 di Red bull (che corre praticamente con un solo pilota) e 104 della Ferrari.

Si torna al programma tradizionale, con tre sessioni di prove libere, qualifica e gara. Team e piloti avranno più tempo per prepararsi al meglio con l’incognita meteo.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP AUSTRIA, GIAN CARLO MINARDI “MCLAREN L’ANTI VERSTAPPEN”

Per l’undicesimo appuntamento del Mondiale la Formula 1 fa tappa questo fine settimana sul circuito di Spielberg, dove è in programma il Gran Premio d’Austria.

Andiamo a “casa” della Red Bull e Max Verstappen, insieme alla sua RB20, è certamente l’uomo da battere, anche se in questo momento non sembra disporre della migliore vettura. Come dimostrano i risultati di Perez, è l’olandese a fare la differenza guidando la squadra.

La vettura più in spolvero, in questo momento, sembra essere la McLaren, in continua ascesa anche se non esente da qualche sbavatura come successo a Barcellona. Alle loro spalle troviamo la Mercedes, in crescita, e la Ferrari chiamata a dare una decisa sterzata alla sua stagione per salvaguardare il secondo posto nel mondiale costruttori.

Tra i team di seconda fascia, se da una parte abbiamo un’Alpine in crescita, dall’altra l’Aston Martin sembra aver perso, negli ultimi appuntamenti, la bussola.

Arriviamo su una pista molto veloce, che si percorre in meno in poco più di un minuto (nel 2023 Verstappen aveva conquistato la pole con 1:04.391). Coi suoi 4,318 chilometri si piazza al terzo posto come pista più corta, dietro solamente e Monaco e Interlagos, in cui sono racchiuse solamente 10 curve e due rettilinei.  E’ situato tra le Alpi ad una altezza sul livello del mare attorno ai 660 metri. È mix di salite e discese “importanti” con un dislivello di 63,5 i metri di differenza fra il punto più alto e quello più basso (secondo solamente a Spa-Francorchamps), con pendenze fino al 12%.

L’usura non è delle più elevate e la Pirelli ha portato le mescole più morbide C3-C4-C5. La trazione in uscita dalle curve lente sarà un fattore importante. così come la stabilità in frenata.

Al Red Bull Ring torna in scena il formato Sprint con qualifiche venerdì dopo l’unico turno di prove libere e sabato la gara Sprint, seguita dalle qualifiche che determineranno la griglia di parte del Gran Premio, in programma domenica dalle 15:00. Un fine settimana con numerosi punti in palio.

Ancora una volta le qualifiche saranno un momento importane del fine settimana.

F1 | GP SPAGNA, GIAN CARLO MINARDI “CHI VA FORTE QUI PUO’ FAR BENE OVUNQUE. LE MANS DARA’ LA SPINTA GIUSTA A FERRARI”

Fernando Alonso(ESP) European Minardi PS01
Spanish Grand Prix, Barcelona 26 April 2001
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Siamo arrivati al decimo appuntamento in calendario e ci avviciniamo velocemente alla conclusione della prima metà del mondiale. Dopo il Gran Premio di Spagna, restano 14 appuntamenti praticamente il numero di gare che componevano i calendari di qualche anno fa.

Montmelò è una pista particolare, impegnativa sia sotto il profilo tecnico che sul fronte gomme con Pirelli che ha portato le sue mescole più dure C1-C2-C3. In particolare, le curve 3,13 e 14 sono molto impegnative per i G-laterali. In più 9 curve su 14 sono a destra, pertanto sollecitano in particolare modo l’anteriore sinistra.

Parliamo di una pista che tutti, piloti e team, conoscono molto bene. Di prassi, la macchina che va forte qui si adatta molto bene anche alle altre piste. Proprio per questo sarà un test molto importante per tutti.

Certamente il duo di riferimento resta l’accoppiata Red Bull-Verstappen. Le caratteristiche della pista si adattano molto bene alla configurazione della loro monoposto, ma sarà altrettanto importante osservare la Ferrari dopo il fine settimana difficile canadese, così come verificare la conferma di McLaren, oltre a valutare i progressi in casa Mercedes.

Dopo la delusione di Montreal, lo scorso fine settimana la Ferrari si è potuta rivitalizzare col successo bis alla 24 Ore di Le Mans con la sua Hypercar 499P. Un successo conquistato sul campo avendo la meglio contro otto case costruttrici impegnate nella classe regina. Un risultato che certamente darà i giusti stimoli anche al settore F1 per continuare a crescere.

Proprio in questi giorni la Federazione ha aperto le porte della massima categoria anche ai diciassettenni meritevoli. Dopo l’ingresso di Max Verstappen, che ha ampiamente dimostrato di meritarsi il posto, la stessa FIA aveva fissato l’età minima per approdare in F1 a 18 anni.

Credo che sia più corretto valutare i risultati in pista, piuttosto che l’età. Se un ragazzo dimostra di avere le qualità giuste conquistando sul campo, attraverso i campionati selettivi marchiati FIA, i punti per accedere alla Superlicenza è giusto che abbia la sua possibilità per mettersi in mostra, ovviamente dopo aver percorso il chilometraggio minimo al volante di una F1. Ho letto che questa operazione sarebbe stata fatta per agevolare l’ingresso di Andrea Kimi Antonelli. Non dimentichiamo che lui raggiungerà la maggiore età ad agosto, quindi non è così distante. Per di più ha ampiamente dimostrato coi fatti di meritarsi l’ingresso nella massima categoria. Prima di lui, gli stessi Russell, Piasti, Norris (solo per citarne alcuni) si erano messi in mostra, confermandosi anche in F1. Bel venga questa modifica al regolamento.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP CANADA, GIAN CARLO MINARDI “FINE SETTIMANA APERTO A NUMEROSI SCENARI”

Jos Verstappen (NED) Minardi Cosworth PS03.
Formula One World Championship, Rd8, Canadian Grand Prix, Montreal, Canada, 14 June 2003.
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Per l’ottavo appuntamento il Mondiale di Formula 1 fa tappa, questo fine settimana, in Canada, sul tracciato di Montreal.

Tracciato decisamente diverso da Montecarlo, ma dove comunque le qualifiche avranno un ruolo determinate. Così come per il Principato, potrebbero essere la parte più interessante del fine settimana.

E’ un semi-cittadino, caratterizzato da lunghi rettilinei e importanti frenate con molte accelerazioni dove i cordoli potrebbero dar fastidio a qualcuno. La gara sarà aperta a diversi scenari, tra cui anche l’ingresso della safety car che è mancata quindici giorni fa, oltre alle condizioni meteo che spesso hanno interferito sul risultato finale.

Per questo appuntamento Pirelli ha portato le due mescole più morbide: C3-C4-C5.

Certamente la Red Bull tenterà il recupero dopo la debacle, se così possiamo chiamarla, degli ultimi due appuntamenti in cui qualche errore è stato commesso. Fresco di rinnovo, Perez potrebbe ritrovare la giusta serenità che gli è mancata in questo inizio di stagione. Restano certamente il team di riferimento.

Subito alle loro spalle troviamo Ferrari e McLaren, pronte a darsi battaglia per provare a rosicchiare ulteriori punti ai leader di campionato.

La vittoria potrebbe essere aperta a tre team. In questo momento vedo una Mercedes un po’ più indietro.

Occhio alla Racing Bull, in striscia positiva da diversi appuntamenti grazie ai quali ha consolidato la sesta posizione, alle spalle di un’Aston Martin che pare aver perso la bussola. Certamente il team è trascinato solamente dall’ottimo Tsunoda. Non all’altezza della situazione, invece, Ricciardo.

Ci affacciamo a questo appuntamento con tanta curiosità e fiducia, soprattutto per quanto riguarda la qualifica.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP MONTECARLO, GIAN CARLO MINARDI “QUALIFICA DA CARDIOPALMA, MA LA LIVREA MCLAREN….”

Salutata Imola è già tempo del prossimo appuntamento, Montecarlo. Circuito affascinante, glamour e completamente differente da tutti gli altri presenti in calendario in cui certamente la tecnica viene meno e si esalta la qualità del pilota.

La qualifica sarà al cardiopalma, soprattutto in Q2. A Imola abbiamo visto sedici macchine racchiuse in appena otto decimi. Non oso pensare cosa possa succedere sabato….

Come sempre la macchina e il pilota di riferimento sono Red Bull e Max Verstappen anche se ultimamente qualche problema li hanno evidenziati. Sarà interessante vedere chi, tra McLaren e Ferrari, riuscirà ad infastidire il campione del mondo.

Nel post-Imola ho sentito e letto numerose critiche verso l’Aston Martin, che sarebbe in crisi di risultato. Andrei piano con certe dichiarazioni. Stroll è arrivato in zona punti e la gara di Alonso è stata condizionata dall’errore in qualifica, che lo ha portato a partire dai box in ultima posizione, e da una strategia assolutamente azzardata che non ha pagato. Diversamente Nando avrebbe occupato tranquillamente la quinta/sesta posizione.

Il Gran Premio di Montecarlo vedrà scendere in pista la McLaren di Norris e Piastri con la livrea Celebrativa in onore di Ayrton Senna.

E’ certamente bello ed emozionante vedere che proseguono le celebrazioni del trentennale in memoria di un campione e uomo speciale, ma sarebbe stato più coerente portarla in occasione del GP di Imola. Senna è stato certamente il Re di Montecarlo per pole position e vittorie, ma a Imola avrebbe completato le varie cerimonie, considerando anche l’emozionante giro di pista di Sebastian Vettel al volante della McLaren MP4/8.

Buon gran premio a tutti!

Gian Carlo Minardi

F1 | GP IMOLA, GIAN CARLO MINARDI “VERSO IL TUTTO ESAURITO CON 200.000 PRESENZE. FINE SETTIMANA RICCO DI EVENTI, SIA IN PISTA CHE FUORI CON FANZONE RICCA, ALL’INSEGNA DEL MOTORSPORT”

Siamo alla fase finale dell’organizzazione, una fase sicuramente impegnativa, ma possiamo ritenerci soddisfatti del grande lavoro fatto sotto tutti i punti. Dal punto di vista delle presenze siamo vicini al record per Imola, quasi 200.000. Per la giornata di domenica stiamo andando verso il tutto esaurito e stanno crescendo bene le giornate di venerdì e sabato.

Si tratta di due giorni ricchi di eventi, sia in pista che fuori, così come la domenica, a partire dalla qualifica che si preannuncia molto tirata. Come da tradizione, con l’arrivo in Europa, tutti i team introdurranno importanti novità tecniche frutto dei dati raccolti nei primi Gran Premi della stagione. Imola è il settimo appuntamento, secondo quarto di stagione.

La Red Bull e Max Verstappen restano il punto di riferimento, ma il gap è decisamente ridotto. Almeno sulla carta, non si prevede una totale supremazia da parte dei campioni in carica. Già a Miami abbiamo visto che si possono battere, come ha dimostrato Lando Norris firmando, tra l’altro, la sua prima vittoria in carriera. Ferrari e Mercedes, come tutti gli altri Red Bull compresa, introdurranno importanti aggiornamenti. Speriamo siano anche determinanti. Mettendo pressione all’avversario, è più facile portarlo all’errore.

Come tracciato abbiamo introdotto alcune novità, secondo le indicazioni FIA e le nuove regole dell’omologazione che hanno riguardato, in particolare, i cordoli e una minore via di fuga al Tamburello, Rivazza, Gresini e Acque Minerali.

Fan Zone aperta già giovedì pomeriggio

Oltre all’intensa attività in pista non mancheranno le iniziative ludiche nell’area Fanzone, aperta già da giovedì (prologo con ingresso gratuito dalle ore 13), con 16 simulatore, ruota panoramica, F1 PitStop Challenge, DJ Set oltre alla possibilità di incontrare i piloti in occasioni delle sessioni autografi sul grande Stage della Music Area. Tantissime inoltre le monoposto di F1 storiche in esposizione in Fanzone e all’interno della Motor Valley Area allestita per la promozione delle eccellenze motoristiche della Regione Emilia-Romagna.

Il programma del fine settimana, tra Formula 1, Andrea Kimi Antonelli, Leonardo Fornaroli e Gabriele Minì

Il programma del Gran Premio prevede venerdì due sessioni di prove libere dalle ore 13.30 alle 14.30 e dalle 17 alle 18; il sabato la terza sessione di prove libere dalle 12.30 alle 13.30 a cui seguirà la qualifica dalle 16 alle 17. Domenica il via del GP è previsto per le ore 15. La corsa si disputerà su 63 giri del tracciato di Imola (4.909 metri) per un totale di 309,049 km.

Oltre alla F.1 saranno in pista Formula 2 con un occhio speciale verso Andrea Kimi Antonelli (Prema), Formula 3 con Leonardo Fornaroli (attualmente secondo con 37 punti a parimerito di Browing) e Gabriele Minì (terzo con 32 punti) in lotta per la leadership e Porsche Supercup.

Un Autodromo facilmente raggiungibile in treno

Raggiungere l’Autodromo dalla stagione è veramente facile: solo 1.500 metri di percorso protetto, tutto dritto, separano la stazione dal circuito percorrendo subito viale Andrea Costa (con i nuovi tratti riqualificati ancora più verdi ed accessibili), poi, attraversando il centro storico, con numerose iniziative e, infine, entrando in viale Dante, tratto alberato che porta direttamente alla torre dell’Autodromo. Per l’evento Trenitalia ha previsto treni straordinari Frecciarossa e Intercity, oltre ai treni regionali aggiuntivi messi a disposizione da Trenitalia TPER.

Ampia offerta di parcheggi

Per chi arriva in auto o pullman, è stata allestita un’ampia serie di comodi parcheggi, anche a ridosso degli accessi all’autodromo. Inoltre, saranno allestite anche tre aree temporanee a campeggio, con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti. La mappa e le indicazioni su https://visitareimola.it/evento/gran-premio-di-f1/

Ci sono tutti gli ingredienti per vivere un intenso fine settimana di Motorsport, aspettando poi l’Edizione numero 8 dell’ Historic Minardi Day (24-25 agosto)