F1 | ASPETTANDO IMOLA, GIAN CARLO MINARDI ” VENDUTI QUASI 180.000 BIGLIETTI. VENITE A SUPPORTARE LA FERRARI E KIMI ANTONELLI””

Manca ormai una settimana al Gran Premio di Formula 1 a Imola, settimo appuntamento del Mondiale e prima tappa in Europa, in programma dal 16 al 18 maggio all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola.

Abbiamo incontrato Gian Carlo Minardi, Presidente di Formula Imola, impegnato con tutto il suo staff nell’organizzazione di questo straordinario evento “Stiamo lavorando duramente per regalare a tutti gli appassionati che arriveranno a Imola un grande spettacolo e per mettere in difficoltà chi dovrà prendere la decisione finale sul futuro di questo Gran Premio. Ad oggi sono siamo vicini a tagliare il traguardo dei 180.000 biglietti e siamo ottimisti per battere tutti i record di presenze nei tre giorni. Sarebbe un risultato incredibile e importante non solo per l’Autodromo, ma per tutto il nostro territorio. Vogliamo dimostrare a tutti che l’Italia è la numero uno” commenta Minardi.

Oltre alle attività in pista, Imola offrirà un palinsesto di eventi pensato per coinvolgere tifosi, famiglie, cittadini e visitatori “Stiamo finendo di allestire la FUN ZONE – aperta fin dal giovedì – dove, tra l’altro, sarà possibile incontrare e colloquiare con i protagonisti, dai piloti ai Team Principal, senza dimenticare il centro di Imola, cuore pulsante del fine settimana insieme all’Autodromo attrezzatissimo con divertimenti, intrattenimento e degustazioni

Non mancheranno concerti, dj set, spettacoli, talk, musei, installazioni artistiche, simulatori di guida, attività per bambini, esposizioni dedicate alla storia della Formula 1 e ai grandi campioni del passato, mostre fotografiche, modelli storici in esposizione unitamente alla possibilità di effettuare tour guidati tematici tra motori e cultura, con aperture straordinarie dei luoghi della città, laboratori didattici, mercatini, presentazioni libri, con il Made in Italy al centro in tutte le sue forme.

Abbiamo pensato ad uno spettacolo nello spettacolo. L’appassionato e tifoso va in autodromo per seguire l’attività in pista con le gare di Formula 1, Formula 2, Formula 3 e Porsche Supercup. Chi lo accompagna può passare un fine settimana altrettanto divertente indipendentemente dalla Formula 1. Proprio per questo evento sono disponibili numerosi treni speciali, evitando così lo stress del traffico. La stazione FS di Imola e l’ingresso principale dell’Autodromo, situato in viale Dante, distano poco più di 1500 metri e durante il tragitto si attraversa il centro storico con tutte le sue attrazioni.”

I motori si accenderanno venerdì mattina dalle 9:55 con la prima ora di prove libere della F3, F2 (11:05) e F1 (13:30) per spegnersi solamente domenica alle 17:00 con la conclusione del Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia-Romagna “La giornata di venerdì si prospetta molto interessante. Tutti i team porteranno numerose novità in pista, che verranno testate nelle prove libere, e sarà molto interessante seguire. Inoltre, è la giornata dal minor costo. Siamo molto soddisfatti della prevendita e mi piacerebbe sentire, unitamente alla marea rosso Ferrari, il supporto al nostro pilota italiano Kimi Antonelli anche se impegnato coi colori della squadra avversaria, la Mercedes” conclude sorridente Minardi.

F1 | GP MIAMI, GIAN CARLO MINARDI “ASPETTANDOVI NUMEROSI A IMOLA ANDIAMO IN FLORIDA”

In foto – Adrian Campos impegnato nel GP USA del 1987 al volante della M187

La Formula 1 approda negli Stati Uniti, in Florida, prima di fare il suo debutto annuale in Europa con l’appuntamento all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola il prossimo 17 e 18 maggio.

Per il Gran Premio di Miami Pirelli ha optato per la C3-C4-C5, un grado di mescole più morbido rispetto al 2024 dove il meteo potrebbe essere una variabile in più. Nonostante temperature elevate intorno ai 29°-30° è presente una percentuale di pioggia che potrebbe incidere anche sulle strategie e sui pit stop. Tradizionalmente è una gara ad una sosta. Il tracciato costruito attorno allo stadio è caratterizzato da un asfalto molto liscio e sottopone i pneumatici a forze longitudinali e laterali medio-basse. Il degrado termico sarà un fattore determinante.

Il leitmotiv del fine settimana sarà la sfida interna in McLaren che cercherà di prendere in largo sui diretti avversa Mercedes, Ferrari e Red Bull, ma soprattutto la lotta tra Piastri e Norris. Da una parte l’australiano proverà a consolidare la sua leadership sia all’interno della squadra che in campionato, mentre Norris sarà chiamato a dare una risposta dopo gli errori commessi in Bahrain. Deve dimostrare di aver ritrovato quella fiducia e freddezza necessaria a lottare per il mondiale piloti.

Dall’altra parte abbiamo la Red Bull che deve trovare serenità all’interno del team, nonostante Max Verstappen sempre presente e in splendida forma. Soprattutto in qualifica, sul giro secco, la vettura riesce ad esprimersi al meglio. Proprio le due qualifiche, per la Sprint e GP, saranno importanti perché si giocheranno sul filo dei millesimi.

Sul fronte Ferrari, dopo il podio di Leclerc di quindici giorni fa, speriamo possa fare un ulteriore passo in avanti mettendo a punto gli aggiornamenti introdotti a Sakhir. Occhio anche alla Mercedes, attualmente seconda forza del mondiale.

Il tracciato disegnato attorno all’Hard Rock Stadium è lungo 5,412 chilometri da ripetere in gara 57 volte. Ricavato sfruttando aree di parcheggio, strade di servizio e anche arterie cittadine, è contraddistinto da 19 curve: sette a destra e dodici a sinistra. Pur essendo localizzato in una zona priva di rilievi altimetrici, sono stati creati alcuni dislivelli: i più rilevanti sono fra la curva 13 e la 16, dove il tracciato passa sotto a dei cavalcavia su un terreno irregolare e percorre una corsia di decelerazione della Florida’s Turnpike. Così come a Gedda, anche a Miami le zone DRS saranno tre al termine delle quali ci sono le migliori opportunità di sorpasso della pista.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP GIAPPONE, GIAN CARLO MINARDI “FERRARI, E’ PRESTO PER FARE PROCESSI. SUZUKA PISTA MOLTO TECNICA”

Stiamo arrivando velocemente al terzo appuntamento del Campionato del Mondo dove le novità principali sono legata alla griglia, con Tsunoda che approda in Red Bull al fianco di Max Varstappen e Lawson che prende il suo posto in Racing Bulls.

Non mi aspetto grandi novità sulle vetture (livree a parte) visto il poco tempo a disposizione dei team, che introdurranno gli aggiornamenti importanti più avanti con l’arrivo in Europa.

Suzuka è una pista molto tecnica, tra le più storiche in calendario, dove i piloti avranno la possibilità di esprimersi, anche in virtù della lotta serrata tra le squadre. Tra i rookie, sarà interessante vedere chi si adatterà meglio alle caratteristiche della pista, trattandosi di una novità per tutti. La pioggia prevista per domenica rappresenta un’incognita in più.

Il Giappone è una tappa importante per verificare le forze in campo. Vedremo se sarà confermata la supremazia McLaren e se Ferrari e Mercedes saranno in grado di recuperare il divario. Sul fronte Ferrari prendiamo atto dei risultati nei primi due GP, ma è ancora presto per fare dei processi e, soprattutto, emettere sentenze.

Sul fronte gomme, Pirelli porta le C1-C2-C3 che rappresentano il compound più duro, per fronteggiare un asfalto storicamente molto abrasivo, anche se la pista è stata riasfaltata.

Gian Carlo Minardi

F1 | FINALMENTE SI PARTE! TUTTI A CACCIA DELLA MCLAREN DI NORRIS E PIASTRI, MA OCCHIO ALLE MERCEDES

Si parte, finalmente!

Quanto visto in Bahrein conta poco. Tre giorni sono veramente troppo pochi per capire le forze in campo anche perchè mancano dati fondamentali per analizzare i tempi con freddezza.

Certamente l’impressione è di una McLaren in vantaggio su tutto il gruppo. Per me sono la macchina di riferimento. Sono ripartiti da dove avevano finito il 2024… Anzi con un vantaggio leggermente più ampio.

Sarà interessante vedere chi sarà l’anti-McLaren. Siamo alla fine di un ciclo tecnico ed è più facile fare un salto in avanti per chi era indietro, vedi Williams. Per questo mi aspetto un compattamento verso l’alto delle prestazioni. Da quanto si è visto, Mercedes è la vettura, insieme al team diretto da Andrea Stella, che ha fatto lo step evolutivo più importante, con tutti i “se” e i “ma” del caso. Per questo sarà da osservare attentamente fin dalle prove libere di venerdì.

Sono tanti che in questi giorni mi hanno chiesto un parere su Andrea Kimi Antonelli. In questi anni ha dimostrato ampiamente tutto il suo valore tecnico e l’approdo in Mercedes è il frutto di questo lavoro incredibile. Non gli è stato, certamente, regalato nulla. Come sappiamo in questa F1 la vettura conta molto. Se sarà supportato dalla vettura  ha tutte le carte in regola per fare bene fin da subito. Tutto l’ambiente però lo deve supportare senza mettergli troppa pressione addosso. E’ dal 1953 che l’Italia aspetta il suo Campione del Mondo…

Poi c’è la Ferrari con Leclerc ed Hamilton. Sono rimasto positivamente colpito dal suo approdo e dal suo atteggiamento positivo. Ha una motivazione incredibile. Di contro ho avuto l’impressione di un Leclerc particolarmente nervoso, ma d’altronde  chi non lo saprebbe con un 7 volte campione del mondo al suo fianco?

Ci sono tutti gli ingredienti per vivere un primo GP entusiasmante, con tante domande che aspettano una risposta. Comunque vada, ci vorranno ameno tre o quattro appuntamenti per avere un quadro più chiaro.

Buona Formula 1 a tutti

Gian Carlo Minardi

INTERVISTA A GIAN CARLO MINARDI “NON FACILE LA GESTIONE LECLERC-HAMILTON”

In questo inizio di anno abbiamo incontrato Gian Carlo Minardi per ripercorrere con lui i momenti più significativi del Campionato del Mondo di F1 2024, con un occhio verso la prossima stagione. “Possiamo catalogare il 2024 come uno dei migliori campionati in termini di affidabilità e competitività con quattro costruttori che si sono divisi le vittorie.

Ci stiamo avvicinando alla fine di un ciclo ed è auspicabile ipotizzare che anche questa stagione ci possa regalare le medesime emozioni e competizione.

E’ stato certamente un anno molto lungo con 24 GP che ha avuto la sua massima espressione specialmente nella seconda parte di stagione con ottimi tempi in qualifica e una lotta aperta fino all’ultimo appuntamento per il titolo costruttori, caratterizzata anche dal cambiamento di rotta da parte della Red Bull.

Il 2025 ci porterà a numerose novità in griglia con tanti debuttanti che vanno ad abbassare l’età media della griglia, nonostante un 40enne (Lewis Hamilton) e un 43enne (Fernando Alonso) che la fanno da padrone.

Ci aspettano certamente numerose incognite con la speranza, da tifoso, che la Ferrari possa farci divertire ancora di più. Siamo davanti ad un anno molto importante che ci traghetterà verso un cambiamento radicale del regolamento.”

Il 2024 ci ha regalato diverse novità, probabilmente inaspettate, tra cui gli esordi di Bearman, Colapinto e Lawson.

Tutti i giovani che si sono affacciati nel mondiale, partecipando ai gran premi o alle prove libere del venerdì, si sono fatti trovare pronti dimostrando che la preparazione delle formule propedeutiche è di alto livello. Proprio in questi giorni è arrivata la conferma del passaggio di Franco Colapinto dalla Williams all’Alpine in qualità di terzo pilota. Ora bisogna vedere se saranno in grado di sbalordire, dopo averci impressionato positivamente.

L’altra novità, che vedremo tra qualche settimana, è la presentazione collettiva che si terrà a Londra, poco prima dei test in Bahrein. Un nuovo modo di fare spettacolo.

….oltre al ritorno al successo della McLaren, 26 anni dopo.

In casa McLaren hanno commesso alcuni errori che sono frutto della crescita di un team. Certi errori diventano più evidenti quando lotti per vincere. Gli stessi errori commessi nelle posizioni di rincalzo, fanno molto meno scalpore. Il team cresce man mano che la macchina diventa competitiva. Sono certo che quest’anno non commetteranno i medesimi errori. È il pegno che bisogna pagare per diventare vincente. È un passaggio quasi obbligato. Lo abbiamo visto in casa Red Bull, Mercedes, Ferrari (solo per citarne alcuni) prima di aprire un ciclo vincente. Devo fare i complimenti ad Andrea Stella che è stato in grado, in poco tempo, di ricostruire una struttura riportandola al successo. Mi pare di intravedere una linea a cui sono molto affezionato: dando fiducia ai giovani.

Spesso nel 2024, hai sottolineato che per te la line-up migliore era proprio quella McLaren

E lo confermo. Nel 2024 la McLaren ha avuto la migliore coppia di piloti. Due ragazzi molto veloci che sono stati in grado di alternarsi al vertice, ma anche di trainarsi. Non sono stati esenti da errori, ma come dicevo prima fa parte del percorso di crescita. Quest’anno, sia Lando che Oscar, saranno in lotta per la vittoria. Ritengo che Piastri abbia tutte le carte in regola per diventare presto un campione del mondo. La gestione non sarà facile, ma hanno già l’esperienza della passata stagione.

… gestione non facile così come in casa Ferrari

Con Leclerc ed Hamilton, in Ferrari la gestione sarà difficile a prescindere soprattutto se avranno, come l’anno passato, una vettura che lotta per il secondo e terzo posto. Con due “galli” di quel calibro non sarà facile. Diversa la situazione in caso di una Ferrari dominante. A quel punto sarà la pista a parlare.

La Formula 1 sta attraversando un momento positivo. Tutti vogliono ospitare un GP

Bisogna però andarci piano. In questo momento la Formula 1 sta attraversando un momento felice e positivo, ma nella mia carriera ho vissuto tanti alti e bassi. Il vento cambia direzione in un attimo. Siamo di fronte ad una società molto labile, con giovani facilmente influenzabili. Lo stesso vale per le case automobilistiche. Oggi ci sono, ma basta un attimo che qualcosa possa cambiare. È il passato della F1 che ce lo racconta.

Proprio a riguardo del futuro, le Sprint continuano a tenere banco. Chi le vorrebbe diminuire o togliere e chi aumentare.

Un calendario con ventiquattro GP e sei sprint è già molto impegnativo per il lavoro dei team, ma anche in ottica budget cap. Un possibile aumento delle gare sprint non mi troverebbe favorevole, mentre opterei per modificare il sistema punteggio. Oggi non lo trovo proporzionato al costo di questa operazione.

Imola -MINARDI DAY SABATO MATTINA MINARDI GIANCARLO

Un altro argomento caldo è legato alla possibile alternanza di alcune piste storiche, tra cui anche Imola.

Personalmente sono favorevole al progetto alternanza. Probabilmente è un ragionamento di parte in quanto sono impegnato anche come Presidente di Formula Imola, a cui darebbe la possibilità di programmare gli investimenti. Nel 2020 e 2021 ci siamo fatti trovare pronti, salvando il Mondiale durante la pandemia e siamo stati ripagati con un contratto triennale. L’edizione del 2023, purtroppo, non si è disputata causa alluvione e ci è stato promesso il recupero nel 2026. Imola è una pista che piace a team e piloti, è un circuito spettacolare e, per me, il più bello del mondo. Sta aumentando la competizione per ospitare un GP e l’eventuale alternanza potrebbe essere una soluzione per continuare ad ospitare il Circus senza pagare cifre ulteriormente esorbitanti.

Restando a Imola, cosa hai provato rivedendo la McLaren di Ayrton in pista?

Rivedere in pista la McLaren MP4/8 mi ha riportato indietro a uno dei momenti più belli della mia storia sportiva e di appassionato nonché di amico di Ayrton. Mi sono emozionato quando è entrata in pista. Vettel si è aggiudicato una delle macchine più iconiche del 1993. Con quella vettura, dotata di un motore non ufficiale (il Ford Cosworth HB n.d.r) e meno performante delle dirette avversarie Williams e Benetton, il brasiliano ha dimostrato che nulla è impossibile raggiungendo risultati importanti.

F1 | GP ABU DHABI, IL PIUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “IL TITOLO MCLAREN E’ L’ANTICAMERA PER LOTTARE IN ENTRAMBI I CAMPIONATI NEL 2025. COMPLIMENTI AD ANDREA STELLA”

Va in archivio uno dei più bei campionati, soprattutto per quanto riguarda la seconda parte dove più team hanno portato a casa la vittoria. La McLaren è tornata alla vittoria iridata, un successo nel campionato costruttori che mancava dal ’98.

Un risultato che rispecchia le forze in campo. Certamente dovranno rivedere alcuni aspetti interni per cercare di non ripete alcuni errori, ma possono partire da una base già consolidato. Diversamente da Ferrari, Mercedes e, probabilmente, Red Bull, i campioni in carica potranno contare sulla stabilità di progetto e sulla migliore coppia di piloti, a mio parere, proiettata nel futuro. Andrea Stella ha fatto un lavoro eccezionale in questi anni, riportando al vertice un team che era precipitato nelle retrovie. E’ un ragazzo fantastico che ho avuto la fortuna di conoscere e merita questa vittoria che, storicamente, è l’anticamera per lottare nella prossima stagione per entrambi i titoli. Proprio per questo mi aspetto una McLaren avvantaggiata per il 2025.

Seconda parte di stagione positiva anche per Ferrari che chiude questo lunghissimo campionato con un secondo e terzo posto e può festeggiare il secondo posto nei costruttori, pagando solamente 14 lunghezze. Purtroppo, in una parte della stagione, avevano perso di vista l’obiettivo principale incappando in alcuni errori che sono risultati determinanti. Il prossimo anno sono attesi da una sfida importante con l’approdo di Lewis Hamilton a fianco di Charles Leclerc.

Alle spalle delle due Ferrari si sono piazzate le due Mercedes con Hamilton e Russell, davanti al campione del mondo Verstappen, ancora una volta protagonista di una gara solida. Sul contatto con Piastri, sono dell’idea che la penalità di 10” sia stata eccessiva. Era sul cordolo e più in la non poteva andare. Si poteva archiviare come incidente di gara con responsabilità al 50% oppure penalizzare anche l’australiano di casa McLaren.

Gara positiva anche per Gasly, ottimo settimo con l’Alpine che chiude al sesto posto, alle spalle dell’Aston Martin e davanti all’Haas, in crescita anche lei che archivia la stagione con l’ottavo posto di Hulkenberg davanti al “guerriero” Fernando Alonso che continua a vendere cara la pelle.

L’aspetto che ho apprezzato maggiormente di questa stagione è stato proprio l’alternanza al vertice e la capacità dei team e piloti di ribaltare la situazione tra una gara e l’altra. Era veramente difficile fare delle previsioni. L’abbiamo visto sia al vertice con Red Bull, Ferrari, McLaren e Mercedes, ma anche a metà gruppo. Alpine è riuscita a raddrizzare la stagione, raggiungendo un risultato quasi insperato fino a poche gare dalla fine, così come per Haas.

Ci avviciniamo alla fine di un ciclo tecnico e il prossimo anno sarà ancora più interessante unitamente alle novità in casa Mercedes con l’arrivo di Andrea Kimi Antonelli, il già citato Hamilton a Maranello. Resta da scegliere chi sarà il compagno di Verstappen in Red Bull…

Gian Carlo Minardi

F1 | VERSO IL GP ABU DHABI CON GIAN CARLO MINARDI “ABU DHABI CI HA ABITUATO A STRAVOLGIMENTI. OCCHIO AL GRAINING”

imola Minardy day GIANCARLO MINARDI

Siamo arrivati all’ultimo atto di questa lunghissima stagione composta da ventiquattro appuntamenti che ha saputo tenerci più volte col fiato sospeso. Abu Dhabi ci ha già abituato a stravolgimenti importanti e, anche quest’anno, siamo davanti a più scenari che riguardano sia la lotta la vertice tra McLaren e Ferrari, ma anche a metà classifica tra Alpine, Haas e Racing Bulls per il sesto posto.

Proprio in questo punto troviamo la novità: Alpine porterà al debutto di Jack Doohan al posto di Ocon, “liberato” per dargli la possibilità di girare già nei test post-gp con la Haas. Attualmente il team diretto Oliver Oakes è in vantaggio sui diretti avversari di sei lunghezze. Un risultato, insperato, fino a poche settimana fa.

L’altra sfida, per il titolo di vice-campione, è tra Lando Norris e Charles Leclerc attualmente distaccati di otto lunghezze a vantaggio del britannico. La Ferrari, nonostante i ventuno punti di svantaggio, proverà il tutto per tutto per cercare di riportare il titolo mondiale a Maranello. Un titolo che manca dal 2008. Per ritrovare l’ultimo successo targato McLaren, bisogna andare indietro fino al 1998.

Sul fronte gomme Pirelli ha selezionato il tris di mescole più morbido, composto dalla C3 come Hard, la C4 come Medium e la C5 come Soft. Vista la scarsità di curve veloci le sollecitazioni sulle gomme sono medie-basse e la strategia dovrebbe orientarsi sulle due soste. Bisognerà fare attenzione al graining.

Non mancano gli ingredienti per seguire con grande attenzione anche l’ultimo appuntamento, che poi ci introdurrà al 2025 con una giornata di test collettivi. Il gran premio scatterà domenica pomeriggio alle ore 14,00 coi piloti impegnati a percorrere per 58 giri i 5,281 km del tracciato di Yas Marina.

Gian Carlo Minardi

F1 | VERSO IL QATAR CON GIAN CARLO MINARDI “SONO CERTO CHE E’ TUTTO RISOLTO IN CASA FERRARI. DEVONO LAVORARE PER UN SOLO OBIETTIVO. IL TITOLO COSTRUTTORI”

Il mondiale si avvia verso la conclusione col titolo piloti assegnato a Max Verstappen (il quarto) e la lotta aperta nel costruttori sia per il primo che per il sesto posto. Rispetto alla passata edizione, l’appuntamento di quest’anno è stato posticipato di oltre un mese per limitare le temperature che l’anno scorso, unitamente all’alto tasso di umidità, avevamo messo a dura prova la resistenza dei piloti.

Anche quest’anno si correrà in notturna, ma sono attese temperature costanti verso i 25°, decisamente diverse rispetto una settimana fa in Nevada. Sono state apportate anche importanti modifiche ai cordoli che avevano creato non pochi problemi alle gomme nell’edizione 2023, con la Federazione che aveva imposto pit-stop ogni 18 tornate.

La Pirelli ha lavorato anche sotto questo aspetto, portando le mescole più dure  dalla C1 alla C3. Il Qatar ospiterà la sesta e ultima Sprint-race. Pertanto team e piloti avranno solamente una sessione di prove libere per deliberare le vetture. Si accende la sfida al titolo costruttori con Ferrari e Red Bull all’inseguimento della McLaren, unitamente alla sfida per il sesto posto tra Haas-Alpine-Racing Bulls.

Abbiamo salutato Las Vegas con la doppietta Mercedes, il titolo conquistato da Verstappen e il terzo e quarto posto della Ferrari con non pochi strascichi proprio tra Leclerc e Sainz. Sono certo che  tutto sarà già risolto, anche perché frutto principalmente della tensione per la gara. L’obiettivo è comune, ossia riportare il titolo costruttori a Maranello. Tra l’altro, per la squadra, questa situazione non è altro che un antipasto del 2025 quando si troverà a dover gestire due piloti del calibro di Leclerc ed Hamilton, a mio avviso molto più incandescente dell’attuale coppia, soprattutto se saranno in gradi di portare in pista una vettura competitiva.

F1 | GP LAS VEGAS, GIAN CARLO MINARDI “IL FREDDO UN’INCOGNITA IN PIU’ PER LE GOMME”

Siamo arrivati al ventiduesimo Gran Premio della stagione, a meno tre appuntamenti dalla conclusione. Si riaccende la sfida per il titolo costruttori con tre team – McLaren-Ferrari-Red Bull – in lizza. Attualmente Ferrari si trova a 36 lunghezze dal team di Woking mentre Red Bull paga un distacco di 49 punti. Considerando i punti ancora in palio, direi che tutto è ancora possibile. Fino ad oggi alla Red Bull è mancato il supporto da parte di Perez, sempre più in difficoltà. Ferrari porterà alcune importanti novità proprio per questo finale di stagione.

Diversa la situazione per il titolo piloti. Nonostante una McLaren in grande spolvero, che comunque nulla ha potuto quindici giorni fa in Brasile contro Max Verstappen, vedo quasi improbabile la rimonta di Norris.

Si arriva a Las Vegas, pista caratterizzata da tre lunghi rettilinei, 17 curve e brusche frenate  con un asfalto abbastanza freddo che crea una riduzione dell’aderenza e ad un accelerazione dell’usura . Infatti siamo in una zona  con uno sbalzo termico notevole tra il giorno e la notte. Si correrà di notte, con inizio in Italia alle ore 7,00. Per il GP, Pirelli ha portato le mescole più morbide, C3-C4-C5 e la strategia dovrebbe orientarsi sulle due soste, anche se ultimamente siamo stati smentiti. Attenzione anche ai possibili ingressi della safety-car e/o della VSC.

Dopo Spa-Francorchamsp, è uno dei circuiti più lunghi del mondiale coi suoi 6,12 chilometri da percorrere 50 volte e, oltre alla sfida al vertice, occhio anche allo lotta a tre per il sesto posto, tra Alpine, Haas e Racing Bull. Dopo l’exploit di Interlagos, Alpine guida il gruppo con tre punti di vantaggio sulla compagine americana.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP BRASILE, GIAN CARLO MINARDI “RIMONTE PIU’ COMPLICATE CON QUESTA GRANDE COMPETIVITA'”

Per il ventunesimo appuntamento del mondiale, il terzo consecutivo, la Formula 1 arriva in Brasile, a San Paolo, su un circuito tanto storico quanto veloce la cui particolarità è il senso di percorrenza: antiorario.

Siamo a 700 metri sul livello del mare, in una zona caratterizzata da repentini cambi atmosferici. Il tracciato è stato completamente riasfaltato, sicuramente una variante in più considerando che piloti e team avranno a disposizione solamente una sessione di prove libere. Il Brasile, infatti, ospita la quinta delle sei Sprint-race. Sul fronte delle mescole, Pirelli prosegue il trend dei set-morbidi, con C3-C4-C5. Una configurazione che, ultimamente, ha portato bene alla Ferrari, autore degli ultimi due successi.

Così come successo in Messico, mi aspetto anche una bella battaglia sul filo dei decimi. Avvicinandosi alla fine della stagione, entrano in gioco anche le possibili penalizzazioni per il cambio delle Power-Unit e/o delle componenti. Proprio sulla Red Bull di Verstappen, si ipotizzano, possibili cambi con ricadute di penalità da scontare in griglia.

Sicuramente è una pista che favorisce i sorpassi ed eventuali rimonte, anche se bisogna fare i conti con una maggiore competitività e un compattamento verso l’alto delle prestazioni che rende più difficile un eventuale recupero. Oggi abbiamo quattro team che possono ambire al podio, se non alla vittoria.

Alle spalle di McLaren, Ferrari, Rd Bull, Mercedes e Aston Martin, c’è un’accesa lotta tra Haas e Racing Bulls per il sesto posto, attualmente ad appannaggio del team americano che vanta 10 punti di vantaggio sul team di Faenza,  in leggera ripresa. Williams e Alpine, staccate di soli tre punti, sono in lotta per l’ottavo posto.

Buon GP a tutti

Gian Carlo Minardi

F1 | GP MESSICO, GIAN CARLO MINARDI “SPARTIZIONE PRESTAZIONE MOLTO INTERESSANTE. RISULTATO INCERTO”

Dal Texas al Messico. Stiamo assistendo ad un finale di campionato veramente entusiasmante, com’è giusto che sia avviandoci alla  fine di un intenso ciclo. Abbiamo un compattamento verso l’alto, specialmente tra i quattro top-team con un spartizioni delle prestazioni altamente interessante.

Fortunatamente, da diversi mesi, diventa sempre più difficile ipotizzare il poleman, per non parlare poi del possibile vincitore della gara. I distacchi si assottigliano, segnale di un’alta competitività.

Sicuramente non mi sento di dare per vinto Max Verstappen che resta uno dei punti di riferimento. In questo momento sta correndo con grande furbizia e altrettanta bravura, come ha dimostrato solamente una settimana fa ad Austin.

Norris dispone di un’ottima vettura, la McLaren, ma non sempre riesce a concretizzare al meglio questo potenziale, così come dimostrano i 57 punti di distacco dall’olandese.

Leclerc, fresco vincitore al COTA, si è portato a 22 punti proprio dal pilota McLaren, riaprendo la sfida al secondo posto. Lotta aperta anche sul fronte costruttori con Ferrari che paga un ritardo di soli 8 punti dalla Red Bull.

Occhio anche alla sfida per il sesto posto tra Haas e Racing Bulls, attualmente ad appannaggio del team americano, in vantaggio di due punti. Proprio una settimana fa, la compagine con sede a Faenza ha dato segnali di ripresa, grazie anche all’innesto di Lian Lawson.

Il mondiale arriva al Hermanos Rodríguez, tracciato situato ad oltre 2000 metri di altitudine coi piloti che avranno 30’ in più durante le prove libere 2, validazione delle mescole più morbide della gamma 2025 (C4, C5 e C6). Per il fine settima Pirelli ha confermato il passaggio ad una selezione più morbida, con C3 come Hard, C4 come Medium e C5 come Soft, per ampliare le strategie di gara. Nonostante un buon carico aerodinamico, si raggiungono velocità molto elevate, sia per i rettilinei sia per l’aria rarefatta dettata dall’altitudine. Sul fronte della strategia è una pista da una sola sosta, ma si dovrà fare attenzione alle possibili safety car.

E’ una pista poco usata durante l’anno, pertanto l’asfalto si gommerà sessione dopo sessione portando ad un miglioramento delle prestazioni.

Si preannuncia un fine settimana da seguire con grande interesse fin dalle prove libere 1, che vedrà in pista Andrea Kimi Antonelli al volante della Mercedes di Lewis Hamilton.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP USA, GIAN CARLO MINARDI “SI RIPARTE CON LA GARA SPRINT”

Dopo tre settimana di pausa il mondiale è pronto ad entrare nel vivo del finale di stazione con gli ultimi sei appuntamenti in calendario, di cui tre consecutivi.

Si parte da Austin, circuito poco usato durante l’anno con un asfalto che migliora notevolmente dopo ogni sessione. Per la prima volta sarà teatro della gara Sprint. Pertanto piloti e team avranno solamente una sessione di prove libere per mettere a punto la vettura.

Fino a questo punto abbiamo assistito ad una stagione a diverse “facce” grazie ai successi targati Red Bull, McLaren, Ferrari e Mercedes. In questo momento, la McLaren è certamente la vettura di riferimento nonché nuova leader nel costruttori.

Sul fronte gomme Pirelli porta le medie-soft con C4-C3-C2.

Il fine settimana sarà teatro anche delle trattative nel retro-box per il rinnovo del Concord Aggrement, in scadenza a fine 2025. La “novità” in griglia sarà la presenza (e il ritorno) di Lawson al fianco di Tsunoda in Racing Bulls, al posto del licenziato Ricciardo. Racing Bulls avrà bisogno di un fine settimana positivo se vuole contrastare la crescita della Haas e conservare il sesto posto

Gian Carlo Minardi

F1 | GP SINGAPORE, GIAN CARLO MINARDI “MCLAREN SI PREPARA AD APRIRE UN NUOVO CICLO? QUI OCCHIO AL METEO”

Dall’Azerbaijan a Singapore. Il mondiale di Formula 1 fa tappa al Marina Bay Street Circuit, circuito cittadino, per il diciottesimo appuntamento. Per la prima volta, dopo cinquantacinque gran premi, la McLaren si presenta al via da leadership del mondiale.

Grazie al successo conquistato da Oscar Piastri e il quarto posto di Lando Norris a Baku, gli uomini di Andrea Stella hanno scavalcato la Red Bull.

Nonostante le modifiche apportate nella passata stagione, che hanno ridotto a 4,940 chilometri la lunghezza della pista e a 19 le curve (contro le 23), resta comunque una delle piste più tortuose e insidiose di tutte la stagione.

La prima novità di quest’anno è l’introduzione della quarta zona DRS (tra la curva 14 e la 16), il cui obbiettivo sarà quello di agevolare spettacolo e sorpassi. A Baku i piloti ci hanno regalato una gara avvincente giocata sul filo dei decimi. Anche su questa pista mi aspetto delle lotte sul filo dei decimi, se non addirittura centesimi di secondo. Sarà interessante se riusciranno a proseguire il trend positivo senza l’ingresso della safety-car. Una settimana fa solamente sul finale, il contatto tra Perez e Sainz ha portato l’utilizzo della VSC.

Sul fronte gomme, Pirelli ha optato per le mescole più morbide (dalla C3 alla C5) e sarà interessante vedere su quanti pit-stop si baserà la strategia, su una pista che migliora notevolmente sessione dopo sessione. Occhio anche al meteo che rappresenta un’incognita in più, sia per il layout della pista sia perché si corre in notturna. Il rischio pioggia è presente per tutti il fine settimana con probabilità molto alte nella giornata di domenica.

Sarà interessante seguire il weekend di Red Bull e Mercedes, in questo momento più in difficoltà, rispetto alla McLaren (attualmente la vettura da battere) e ad una buona competitività da parte di Ferrari. In questo momento per McLaren, la priorità, è il titolo costruttori. Storicamente, quando un team si appresta ad aprire un nuovo ciclo vincente, parte dalla conquista del costruttori per concentrarsi solamente successivamente sul titolo piloti. Tra l’altro devono anche perfezionare alcuni meccanismo che vanno dalla gestione piloti e strategie, non sempre perfette.

Gian Carlo Minardi