F1 | GP MESSICO, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “GRAZIE KIMI, GRAZIE MERCEDES. L’ITALIA TORNA SUL TETTO DELLA FORMULA 1”

A vent’anni, Kimi Antonelli riporta il titolo mondiale in Italia, 73 anni dopo Alberto Ascari. Minardi: «Un momento storico per tutto il movimento automobilistico italiano. Non ho mai avuto dubbi su Kimi».

È un momento storico per l’automobilismo italiano. Kimi Antonelli, a soli vent’anni, si è laureato Campione del Mondo, riportando il titolo in Italia a 73 anni di distanza da Alberto Ascari. La cosa più bella è che, quando è iniziata questa avventura, avevo detto ad Andrea che avrei voluto vederlo campione del mondo. Si è avverato tutto in pochissimo tempo. È una soddisfazione enorme e un motivo di grande orgoglio per tutto il nostro movimento.

Venerdì, durante la prima sessione di prove libere, avevamo tre italiani in pista: Leonardo Fornaroli, Gabriele Minì e, appunto, Kimi Antonelli, che ha poi concluso sul podio una stagione straordinaria, nella quale è mancato davvero poche volte. È il risultato di un percorso e del lavoro portato avanti in questi anni. Per questo desidero ringraziare tutti gli uomini di ACI Sport che hanno collaborato a questa avventura, non soltanto con Kimi, ma anche con tutti gli altri piloti che fanno parte della nostra famiglia.

Non ho mai avuto dubbi su Kimi, nemmeno nei momenti più difficili. Chi vive questo mondo da tanti anni sa bene che ci sono momenti felici e altri più complicati, ma sono proprio quelli che, con il lavoro e la determinazione, bisogna saper superare. Non ho mai dubitato delle sue capacità e oggi possiamo festeggiare un traguardo straordinario, che premia il lavoro di tante persone.

È stata molto bella anche l’immagine di Hamilton e Verstappen che, sul podio, hanno preso in braccio Antonelli. Mi è sembrato un gesto dal forte valore simbolico, quasi un passaggio di consegne tra campioni del mondo: un atto di stima, fiducia e riconoscimento nei confronti di un ragazzo che ha appena raggiunto la vetta della Formula 1.

La gara di Kimi è stata fantastica. Ha effettuato due partenze eccezionali, ha saputo gestire la corsa con intelligenza e ha portato a casa un terzo posto che gli ha permesso di coronare nel migliore dei modi questa stagione. Ora, archiviata la lotta per il titolo, l’attenzione si sposta sulla battaglia per il secondo posto tra Verstappen e Hamilton.

A proposito della Ferrari, credo che in questa occasione Hamilton avrebbe meritato un maggiore supporto da parte della squadra e anche di Leclerc. Lewis sta mettendo in pista tutto il suo valore e sta trascinando la squadra. Leclerc deve comprendere che, in questo momento, viene prima l’interesse della Ferrari: la Scuderia è ancora in lotta per il secondo posto nel Mondiale Costruttori e tutti devono lavorare nella stessa direzione. L’attacco di Charles nelle fasi iniziali del Gran Premio, in quest’ottica, non mi è piaciuto.

Gian Carlo Minardi