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	<title>bahrain Archivi - Minardi</title>
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	<description>Notizie Formula 1, news dai campionati motorsport. Gran Turismo, F1 &#124; Sito ufficiale del Team Minardi</description>
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		<title>F1 &#8211; GP Bahrain: Il punto di Gian Carlo Minardi</title>
		<link>https://www.minardi.it/f1-gp-bahrain-il-punto-di-gian-carlo-minardi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 21:14:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[giacnarlo minardi]]></category>
		<category><![CDATA[GP Bahrain: Il punto di Gian Carlo Minardi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Verso il Bahrain: Gian Carlo Minardi “Ferrari e Red Bull favorite”</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.minardi.it/f1-gp-bahrain-il-punto-di-gian-carlo-minardi/">F1 &#8211; GP Bahrain: Il punto di Gian Carlo Minardi</a> proviene da <a href="https://www.minardi.it">Minardi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2010/03/win63.jpg' alt=Minardi.jpg' class="left"/>Con il Gran Premio del Bahrein si è alzato il sipario sulla nuova stagione del Mondiale di Formula 1: dopo i test invernali Ferrari e Red Bull si sono confermate al vertice, dividendosi pole position e vittoria.<br />
<span id="more-3987"></span><br />
Come avevamo già potuto notare durante i test in terra spagnola, Fernando Alonso e Felipe Massa hanno messo in bella mostra il progetto della F10 conquistando una promettente doppietta, dopo aver lasciato la pole position alla Red Bull di Sebastian Vettel. L’aerodinamica e la struttura della Red Bull sono molto sofisticate e questo ha influito in modo negativo sull’affidabilità. Secondo il mio parere il neo-ferrarista sarebbe riuscito comunque a raggiungere il tedeschino, in quanto la rossa di Maranello si è dimostrata performante anche con mescole dure. </p>
<p>Ad oggi McLaren e Mercedes sono costrette alla ricorsa, con un Rosberg che darà del filo da torcere al rientrante Michael Schumacher. Nico è cresciuto molto e cercherà di sfruttare al meglio l’esperienza accumulata nelle ultime stagioni. Tra i team “minori”, se così possiamo chiamarli, la Force India ha certamente conquistato il miglior risultato grazie ad un’ottima qualifica con Adrian Sutil e ad una bella prestazione in gara con il nostro Liuzzi. Di contro la prestazione della BMW Sauber non rispecchia il vero valore della monoposto di Hinwil e sono certo che saprà recuperare. Buona la prestazione anche del neo-alfiere del team Renault Robert Kubica, nonostante una partenza poco fortunata che ha danneggiato in parte la gara del tedesco della Force India, il quale aveva giocato la carta delle gomme dure. Forse senza quell’inconveniente poteva venire fuori un altro tipo di gara.</p>
<p>Il Gran Premio non è stato dei più spettacolari, anche se abbiamo assistito ad un nuovo modo di fare le qualifiche, dove viene esaltato il potenziale della monoposto. In futuro potremmo assistere anche a delle scelte più o meno azzardate, giocando la carta della mescola dura, stravolgendo così la strategia della corsa. Ottima la partenza di Fernando, che ha dimostrato ancora una volta una grande tenacia, caparbietà: era la prima partenza con 170 kg a bordo e il suo è stato un capolavoro di sensibilità, perché con così tanta benzina a bordo è fondamentale gestire nel migliore dei modi la vettura, soprattutto alla prima curva. </p>
<p>Peccato per Sebastian Vettel che si è dovuto accontentare solamente della quarta posizione, anche se è riuscito a difendere con i denti il suo risultato dagli attacchi di Rosberg. In queste situazioni si vede quando un pilota “ha del suo”: penalizzato nel veloce è riuscito a difendere il suo esiguo vantaggio nel lento. E’ un pilota determinato che nell’arco della stagione metterà in difficoltà lo spagnolo. </p>
<p>Rimanendo nell’argomento piloti vorrei spendere due parole anche per il campione del mondo in carica Jenson Button e per Michael Schumacher. Button è stato disperso per tutto il week end non riuscendo mai ad essere così competitivo come il suo compagno di scuderia, mentre Michael si è difeso, anche se dovrà combattere contro la freschezza, la competitività e la voglia di mettersi in mostra di Nico Rosberg. </p>
<p>Con la gara inaugurale si è iniziata a disegnare la nuova griglia di partenza dove le prime otto posizioni, salvo particolari eccezioni, saranno a favore dei quattro top team. Gli altri invece correranno sugli scarti o sugli errori dei grandi, giocandosi così la quinta posizione nel campionato costruttori.</p>
<p>Per quanto riguarda le new entry, bisogna dar loro il tempo di lavorare e di crescere. Io stesso mi sono trovato nelle stesse situazioni, anche se rimango disgustato dall’operazione del Sig. Mosley. Era evidente che si sarebbero creati dei divari enormi e difficilmente colmabili nel breve tempo. Questo è il frutto di una sconsiderata politica messa in atto per favorire non so che cosa.</p>
<p>Se mi permettete, prima di salutarvi dandovi appuntamento al prossimo Gran Premio, vi volevo segnalare che presto sarà in vendita il mio nuovo libro dove racconto i primi 35 anni di gare del Minardi Tean, partendo dalla Formula Italia fino ad arrivare alla Formula 1. Sabato 20 marzo alle ore 17,00 nella Sala Bigari della Residenza municipale in Piazza del Popolo, 31 a Faenza si terrà una conferenza stampa aperta al pubblico per presentare “Gian Carlo Minardi racconta 35 anni di gare: dalla Formula Italia alla Formula 1” (Edizioni C&#038;C). Insieme a me ci saranno anche Pierluigi Martini, Alessandro Nannini e l’Ing. Gabriele Tredozi.</p>
<p><strong>Gian Carlo Minardi</strong></p>
<p><strong>NEWS CORRELATE</strong></p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2010/03/GC_Minardi_minii_news12.jpg' alt=Minardi.jpg' class="left"/><a href="http://www.minardi.it/f1-%e2%80%93-verso-il-baharain-gian-carlo-minardi-%e2%80%9cferrari-e-red-bull-favorite%e2%80%9d/">Verso il Bahrain: Gian Carlo Minardi “Ferrari e Red Bull favorite”</a></p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2010/03/libro_minardi_2010_mini1.jpg' alt=Minardi.jpg' class="left"/><a href="http://www.minardi.it/sabato-la-presentazione-del-libro-sulla-storia-del-minardi-team/">Sabato la presentazione del libro sulla storia del Minardi Team</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.minardi.it/f1-gp-bahrain-il-punto-di-gian-carlo-minardi/">F1 &#8211; GP Bahrain: Il punto di Gian Carlo Minardi</a> proviene da <a href="https://www.minardi.it">Minardi</a>.</p>
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		<title>F1 – Verso il Bahrain: Gian Carlo Minardi “Ferrari e Red Bull favorite”</title>
		<link>https://www.minardi.it/f1-verso-il-baharain-gian-carlo-minardi-ferrari-e-red-bull-favorite/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 12:44:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.minardi.it/f1-verso-il-baharain-gian-carlo-minardi-ferrari-e-red-bull-favorite/">F1 – Verso il Bahrain: Gian Carlo Minardi “Ferrari e Red Bull favorite”</a> proviene da <a href="https://www.minardi.it">Minardi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2010/03/GC_Minardi_minii_news11.jpg' alt=Minardi.jpg' class="left"/>In occasione dei test della nuova Aci CSAI Formula Abarth i microfoni di Minardi.it hanno raggiunto sul tracciato di Vallelunga Gian Carlo Minardi che, con la solita puntualità, ha tirato le somme sul mondiale di Formula 1, prima del gran debutto sul circuito di Al Sakir. Prima di entrare nell&#8217;argomento del grande circus Minardi ha voluto soffermarsi anche sul buon lavoro svolto intorno al nuovo campionato, che da quest’anno prenderà il posto della Formula Azzurra.<br />
<span id="more-3922"></span><br />
“Sono veramente soddisfatto per questa prima giornata di test collettivi. A Vallelunga si sono presentati 17 giovanissimi piloti, molto preparati. Presto consegneremo altre 14 vetture raggiungendo così un parco macchine di oltre 30 partecipanti. Questo è un grande risultato per tutta l’Aci Sport e la CSAI. Anche sul fronte Formula 3 Italia stiamo ottenendo grandi soddisfazioni. L’interesse per i campionati italiani sta crescendo molto e questo significa che tutti stiamo lavorando verso la direzione giusta. Migliorare vuol dire dare la possibilità ai nostri ragazzi, ai campioni del futuro, la possibilità di crescere e imparare.”</p>
<p>Mentre i riflettori sulla nuova stagione della F. Abarth e sulla F.3 Italia si accenderanno il 25 aprile sul tracciato di Misano Adriatico, tra poco più di una settimana si alzerà il sipario sul Mondiale di Formula 1 con il primo Gran Premio stagione, tra le dune del Bahrain. “<em>A conclusione delle sessione di test non è facile stilare una classifica, anche se a mio avviso ci sono due scuderie che sono leggermente in vantaggio su tutte le altre: la Ferrari ha dimostrato grande competitività e una buona affidabilità non solo nei giri singoli, ma anche nei long run, mentre la Red Bull è veloce ma forse più fragile. </p>
<p>Ormai manca veramente poco al grande debutto. Tutto il materiale e le vetture sono in viaggio e con le prove libere e le qualifiche potremmo definire una prima classifica, anche se potrebbe entrare in gioco una variabile in più: le alte temperature. In terra spagnola piloti e tecnici hanno lavoro con temperature certamente più miti di quelle che si troveranno ad affrontare tra poco più di una settimana ad Al Sakir. Il degrado dei pneumatici potrebbe quindi essere una nuova incognita.&#8221; </em></p>
<p>Notizia dell’ultima ora dichiara che la FIA ha deciso di non accettare l’iscrizione della Stefan GP, che sperava di prendere il posto della USF1. Serbi e americani potranno comunque presentare la loro candidatura per la prossima stagione . “<em>La Stefan GP ha avuto la forza economica e il coraggio di andare avanti con un progetto, comprando il materiale e le strutture necessarie per preparare una vettura da Formula 1, anche senza l’iscrizione, a differenza degli altri team che hanno bloccato il progetto F1. Questo però non è bastato a convincere la FIA, che ha deciso di limitare i team a 12. Anche questo caos fa parte dell’eredità lasciata da Max Mosley che ha accettato l’iscrizione di team che non avevano neanche l’etichetta da costruttore. </p>
<p>Quando avevo fatto la richiesta per entrare in Formula 2, avevo ricevuto la visita della CSAI e successivamente della FIA per il mio ingresso in Formula 1. Solo dopo aver visto le strutture e il progetto avevano dato il loro consenso, accettando di fatto la mia iscrizione. Questo che sta succedendo è uno scandalo perché Mosley voleva solo dimostrare che la F1 era ancora uno sport aperto a tutti. </p>
<p>Per fortuna tra poco i motori si accenderanno e quattro team saranno la davanti per regalarci un grande spettacolo e farci dimenticar le new entry che navigheranno in fondo alla classifica. In tutta questa storia non bisogna sottovalutare l’aspetto della sicurezza: ad Al Sakir scenderanno in pista vettura che non hanno percorso neanche 1 Km….” </em> conclude Gian Carlo Minardi</p>
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		<title>F.1 &#8211; Il gran premio di Spagna &#8230;. di Gian Carlo Minardi</title>
		<link>https://www.minardi.it/f1-il-gran-premio-di-spagna-di-gian-carlo-minardi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2009 17:41:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Grande difficoltà per la McLaren, con Lewis Hamilton fuori dalla zona punti (nono) e mai in gara e con problemi di affidabilità sulla vettura di Kovalainen. In Bahrain avevano fatto quello che normalmente fanno i piccoli team, preparando un nuovo fondo senza effettuare test e prove in galleria del vento. In questo momento il team [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2009/05/win9.jpg' alt=Formula1' class="left"/>Il gran premio di Barcellona, prima gara europea , è stato targato Brawn GP che continua ad avere la miglior vettura del lotto. Di questo passo sarà veramente difficile il recupero da parte degli altri team, infatti il loro vantaggio è notevole e l’unica speranza e che finiscano i soldi. Proprio su questo bisogna fare una considerazione, in quanto è molto strano che una macchina che gode di una visibilità come quella della Brawn GP si presenti ai gran premi ancora “nuda”, salvo il logo Virgin. Non so se sia una politica del team o se veramente sono ancora senza partner. Dovrebbero essere oggetto di grande interesse per le aziende.<br />
<span id="more-2399"></span><br />
Fatta questa piccola introduzione, è stata una gara in cui si sono confermate le forze in campo con al comando Brawn e Red Bull. Se alla partenza Sebastian Vettel riusciva ad avere la meglio sul brasiliano di casa Ferrari, con molta probabilità avrebbe potuto infastidire l’accoppiata Button-Barrichello, anche se da quello che abbiamo potuto vedere sembrano poter fare qualsiasi cosa. Certamente è un momento molto favorevole per loro. Abbiamo avuto un piccolo segnare di miglioramento dalla Ferrari, anche se non riesco a capire certi errori: una volta accorti del problema con il rifornimento sulla vettura di Felipe io lo avrei richiamato immediatamente ai box per un rabbocco veloce, facendogli montare nuovamente gomme morbide visto che con quella mescola avevano dimostrato di essere particolarmente competitivi. A quel punto aveva già usato tutte e due le mescole come da regolamento e quindi avrebbe potuto rimettere le soft. Molto probabilmente non sarebbe arrivato a prendere Vettel, ma sicuramente sarebbe riuscito a sopravanzare Fernando. Questo è quello che avrei fatto io, ma un discorso è commentare un episodio seduto a casa e un altro è essere al muretto e prendere una decisione in pochi secondi. E’ stato un peccato e devono certamente trovare il sistema per ritrovare l’affidabilità, perché se no si fa veramente fatica a crescere. Anche in qualifica è stato commesso un errore di valutazione: in Q1 tra il primo e l’ultimo c’era appena 1’2’’e tra il primo e Raikkonen appena 8 decimi. Con dei distacchi così minimi bisogna stare sempre in pista a girare per migliorarsi. Che cosa serve risparmiare un set di gomme se poi parti sedicesimo? In questo momento non si riesce a stabilire il limite e per questo devi stare fuori fino all’ultimo istante. </p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2009/05/ferrari15.jpg' alt=Ferrari' class="abs"/></p>
<p>Grande difficoltà per la McLaren, con Lewis Hamilton fuori dalla zona punti (nono) e mai in gara e con problemi di affidabilità sulla vettura di Kovalainen. In Bahrain avevano fatto quello che normalmente fanno i piccoli team, preparando un nuovo fondo senza effettuare test e prove in galleria del vento. In questo momento il team inglese ha reagito meno rispetto la Ferrari, la quale arrivava in Spagna con un lavoro più scientifico e programmato che le ha permesso di compiere un buon salto in avanti, migliorando di 3-4 decimi al giro. Massa ancora una volta è riuscito ad ottenere il 101% di quello che è il suo potenziale, anche se è stato sfortuna per l’episodio legato al rifornimento. Risolti i problemi di affidabilità molto presto potremmo rivedere una Ferrari nuovamente sul podio (almeno con il brasiliano). Molto male ancora la BMW Sauber anche se Nick Heidfeld è riuscito a strappare due punti: è inspiegabile come una macchina che alla prima gara rischia di vincere anche il gran premio con Robert Kubica, sia completamente sparita. Credo che ci sia un po’ di confusione all’interno del team, anche per colpa del kers che un po’ viene utilizzato, per poi essere nuovamente abbandonato. In casa Williams sono riusciti invece a difendersi concludendo con Rosberg in zona punti riconfermando le buone prestazioni della Malaysia: sono riusciti a recuperare, anche se in qualifica non sono stati brillanti come in altre occasioni. </p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2009/05/mclaren11.jpg' alt=McLaren F1' class="abs"/></p>
<p>In casa Renault, grazie anche all’aiuto della Ferrari e di Massa, hanno conquistato con Fernando un quinto posto forse insperato, ma si vede che la macchina è in difficoltà. Sottotono anche la prestazione della Toyota anche se Trulli è stato coinvolto nell’incidente di inizio gara.  Sono rimasti fuori dalla zona punti e Glock aveva dei problemi. Anche in qualifica non sono stati brillanti. </p>
<p>In casa Toro Rosso ancora una volta Buenì è riuscito a stare davanti al suo compagno di squadra partendo in quindicesima posizione ad 1’1’’ dalla pole. Decisamente meglio di Sebastian Bourdais, per il quale la Formula 1 forse è un po’ troppo. Buemì era anche più pesante di circa 10 Kg. Sui circuiti europei sarà sicuramente davanti a Bourdais, avendoci corso con la GP2 dove comunque non aveva fatto vedere grandi qualità. Proprio per questo possiamo ricollegarci al discorso del poco spazio che viene dato ai giovani, perché se non gli viene data la possibilità di essere valutati corrono il rischio di andare nel dimenticatoio. </p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2009/05/brawn4.jpg' alt=Brawn GP' class="abs"/></p>
<p>In collusione i punti cruciali del quinto gran premio sono stati: la supremazia della Brawn GP,  il kers che in alcuni momenti svolge la sua funzione (come in partenza quando Vettel non è riuscito a contrastare Massa) , la conferma della Red Bull come seconda forza del mondiale con una Ferrari in crescita, anche se non abbiamo avuto modo di constatare con esattezza il suo potenziale. Si inizia a consolidare il campionato piloti e costruttori e il vantaggio che abbiamo ad oggi tra Button (41), Barrichello (27) e Vettel (23) la dice lunga. La BMW si salva solo con il settimo posto del tedesco, mentre abbiamo visto una McLaren Mercedes in crisi, sia dal lato tecnico sia da quello dell’affidabilità. </p>
<p>Ora sono curioso di vedere cosa succederà nelle qualifiche di Montecarlo perché se in un tracciato di 5 km quindici piloti erano racchiusi in appena 1 secondo, non oso pensare cosa potrà succedere su una pista come quella del principato. </p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2009/05/bmw9.jpg' alt=bmw' class="abs"/></p>
<p><strong>NEWS CORRELATE</strong></p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2009/05/win10.jpg' alt=Formula1' class="left"/><a href="http://www.minardi.it/f1-il-gran-premio-daustralia-secondo-gian-carlo-minardi/">1° Puntata: Il gran premio d&#8217;Australia secondo Gian Carlo Minardi</a></p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2009/05/win11.jpg' alt=Formula1' class="left"/><a href="http://www.minardi.it/f1-il-gran-premio-della-malesia-secondo-gian-carlo-minardi/">2° Puntata:  Il gran premio della Malesia secondo Gian Carlo Minardi</a></p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2009/05/win12.jpg' alt=Formula1' class="left"/><a href="http://www.minardi.it/f1-il-gran-premio-della-cina-secondo-gian-carlo-minardi-2/">3° Puntata: Il gran premio della Cina secondo Gian Carlo Minardi</a></p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2009/05/win13.jpg' alt=Formula1' class="left"/><a href="http://www.minardi.it/f1-il-gran-premio-del-bahrain-visto-da-gian-carlo-minardi/">4° Puntata: Il gran premio del Bahrain visto da Gian Carlo Minardi</a></p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2009/05/Speed_mini6.jpg' alt=SPEED' class="left"/><a href="http://www.minardi.it/minardi-tv-speed09/">MINARDI TV &#8211; On-line le prime quattro puntate di Speed con ospite Gian Carlo Minardi</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.minardi.it/f1-il-gran-premio-di-spagna-di-gian-carlo-minardi/">F.1 &#8211; Il gran premio di Spagna &#8230;. di Gian Carlo Minardi</a> proviene da <a href="https://www.minardi.it">Minardi</a>.</p>
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		<title>F.1 &#8211; Il gran premio del Bahrain visto da Gian Carlo Minardi</title>
		<link>https://www.minardi.it/f1-il-gran-premio-del-bahrain-visto-da-gian-carlo-minardi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2009 19:25:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Con questi regolamenti stiamo vivendo tre gran premi in uno: chi ha il famoso l’estrattore, chi ha interpretato il regolamento in un altro modo e chi usa il kers. Proprio in base a queste considerazioni il pilota che merita di più è sicuramente Sebastian Vettel che troviamo costantemente al vertice e, senza la bravata di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.minardi.it/f1-il-gran-premio-del-bahrain-visto-da-gian-carlo-minardi/">F.1 &#8211; Il gran premio del Bahrain visto da Gian Carlo Minardi</a> proviene da <a href="https://www.minardi.it">Minardi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2009/04/win2.jpg' alt=Formula1' class="left"/>Il quarto appuntamento del Mondiale di Formula 1 ha dimostrato pienamente quali sono le reali forze in campo con al comando la Brawn GP, seguiti da Red Bull e Toyota. Anche in qualifica la differenza l’hanno fatta quei 10 Kg in meno di Trulli e Glock nei confronti di Sebastian Vettel.<br />
<span id="more-2202"></span><br />
La vettura di Ross Brawn è ancora un passo avanti agli altri e non credo che sia solo una questione di estrattori: quello che continua a stupire è la loro affidabilità infatti continuano a portare al traguardo entrambe le vetture. Abbiamo anche visto cosa vuol dire avere il Kers, assistendo a un bel duello tra i brasiliani Nelson Piquet e Rubens Barrichello: quando il pilota della Brawn GP è riuscito a sopravanzare il pilota Renault, ha preso subito il via però, nonostante una macchina superiore, ha dovuto faticare in quanto in accelerazione l’altro riusciva a prendere un piccolo margine di vantaggio. Certamente non approvo il gesto di Rubens in quanto Nelson stava difendendo la sua posizione. Poi è vero che un pilota si possa innervosire perché l’altro poteva difendersi con il push, però fa parte di questa Formula 1. Proprio il brasiliano di casa Renault è stato sicuramente più reattivo arrivando con appena 13 secondi di ritardo da Fernando. Lo stesso Raikkonen è riuscito a resistere agli attacchi di Glock all’uscita dei box con sorpasso e contro-sorpasso.  Purtroppo non ho proprio capito come mai la Toyota abbia deciso di adottare per tutti e due i suoi piloti la stessa strategia. Hanno buttato al vento un risultato molto importante per loro: o erano molto sicuri dei dati racconti durante i test (anche se non si erano mai trovati in queste condizioni) oppure c’è stato un grande errore di valutazione. Questo fa capire che devono ancora migliorare come team: una cosa e fare la pole position il sabato, un’altra è gestire molto bene una gara. La Brawn anche sotto questo aspetto è superiore.</p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2009/04/brawn3.jpg' alt=brawn GP' class="abs"/></p>
<p>Con questi regolamenti stiamo vivendo tre gran premi in uno: chi ha il famoso l’estrattore, chi ha interpretato il regolamento in un altro modo e chi usa il kers.  Proprio in base a queste considerazioni il pilota che merita di più è sicuramente Sebastian Vettel che troviamo costantemente al vertice e, senza la bravata di Melbourne, oggi avrebbe tranquillamente 6-8 punti in più. E’ chiaro che ora inizia ad essere imbarazzante il vantaggio della Brawn e Jenson Batton dopo solo quattro appuntamenti, anche se con molta probabilità dopo lo step della Spagna lo sviluppo della loro monoposto dovrà fermarsi per mancanza di budgets. Il campionato è ancora molto lungo, ma se loro continueranno ad arrivare a punti diventerà molto difficile portagli via i il vantaggio. Addirittura Kimi ha solo 3 punti contri i 31 dell’inglese. Adesso diventerà fondamentale la gestione del vantaggio, perché anche non vinceranno, saranno comunque nei primi 4-5.</p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2009/04/ferrari13.jpg' alt=Ferrari' class="abs"/></p>
<p>In Bahrain abbiamo avuto anche la risurrezione della McLaren Mercedes che ha già dimostrato di aver fatto un piccolo passo in avanti e una bella difesa del finlandese di casa Ferrari con Kimi Raikkonen che ha concluso a 22 secondi dalla vetta. Peccato per Massa che se non veniva toccato ad inizio gara poteva giocarsi anche lui la zona punti. Abbiamo avuto comunque una piccola reazione con un Raikkonen molto determinato, che ha portato a termine 2-3 sorpassi tosti, come quello si Glock che gli è valsa la sesta piazza. Ora arriveranno in Spagna con una macchina con numerose novità e mi auguro che possano iniziare da li la loro rimonta. Chi invece ha deluso ancora una volta è senza alcun dubbio la BMW Sauber che ha chiuso ad un giro in 18ma e 19ma posizione: hanno sbagliato completamente tutto. Ora bisognerà vedere quali novità porteranno a Barcellona il 10 maggio. A quanto sembra hanno rifatto dei crash test sull’anteriore e sul posteriore, con modifiche anche sulla scocca. Sarà interessante vedere come reagiranno a questa difficile situazione. La stessa Willams, dopo esser entrata nella top ten, in gara è sparita. Erano partiti bene, ma quando la situazione si è fatta tosta Nico Rosberg è sparito nell’anonimato: non so se sono le strategie sbagliate oppure hanno una vetture che soffre il troppo carico di benzina. In gara ancora una volta non hanno monetizzato la qualifica, arrivando comunque tra i primi dieci.  Tradizionalmente la Spagna rappresenta un primo step di sviluppo per tutti i team, in quanto è la prima tappa dopo le gare extra-europee: quest’anno in maggior modo visto i nuovi regolamenti che ormai tutti conosciamo. </p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2009/04/williams7.jpg' alt=williams' class="abs"/></p>
<p>Per tornare ai team che non hanno rispettato le attese c’è anche la Toro Rosso che per tutto il week end è rimasto nelle retrovie: fin dalle prove abbiamo avuto un Bourdais in ultima posizione con un Buemi in 17ma posizione. Molto probabilmente non hanno digerito bene questo tracciato: per Buemi il circuito era praticamente nuovo (anche se ci aveva già corso con la GP2), mentre Sebastian continua a deludere (considerando che questo è il suo secondo anno in F1)</p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2009/04/TORO_ROSSO.jpg' alt=Toro Rosso' class="abs"/></p>
<p>Ora bisognerà aspettare di vedere cosa succederà a Barcellona tra quindici giorni perché molto probabilmente potremmo assistere ad un cambiamento radicale della griglia. Ancora una volta abbiamo visto il grande equilibrio di questa stagione: in Q2 tutti i piloti erano racchiusi in appena 5 decimi. La stessa Force India ha fatto esordire il nuovo estrattore riuscendo ad avvicinarsi di molto, infatti il loro gap era di appena 1’2’’ (in Q3)</p>
<p>Ora ci troveremo davanti a due date molto importanti: il 29 marzo per la questione McLaren, con la speranza che non ci siano ancora degli strascichi, in quanto Hamilton è già stato penalizzato con l’esclusione dalla prima gara, e poi l’incontro della FOTA in programma il 6 maggio. Da li potremmo capire se le scuderie continueranno ad essere unite. Inoltre sempre il 29 ci sarà anche il consiglio mondiale durante il quale Mosley potrebbe fare qualche mossa strategica. Certamente se continuerà a spingere per il motore unico, le case costruttrici potrebbero abbandonare il circus. Se la loro idea è quella di realizzare una GP2, chiamandola GP1, si rischia di perdere molti sponsor in quanto ad oggi un’azienda decide di legarsi ad un nome in funzione del ritorno di immagine che può dare (risultati e storicità). </p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2009/04/mclaren9.jpg' alt=McLaren' class="abs"/></p>
<p>La Formula 1 è sempre stata una lotta tra gli assemblatori contro la Ferrari, diventando poi una sfida dei costruttori sempre contro le rosse di Maranello. Quindi bisogna stare molto attenti a fare certe proposte, anche se certamente mi fa piacere che ci possa essere un ritorno al passato con i nomi storici dell’automobilismo. Si tratta ovviamente di un controsenso rispetto alla politica seguita fino ad oggi dove hanno fatto morire tutte le scuderie private, anche se vedo difficile che i costruttori accettino un budgets come quello proposto. Aspettiamo le prossime tappe e ci teniamo pronti…. Non si può mai sapere ….</p>
<p>Un saluto e come sempre sono a vostra disposizione per rispondere a domande e curiosità. Potete contattarmi all’indirizzo media@minardi.it</p>
<p><strong>Gian Carlo Minardi</strong></p>
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