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	<title>michael schumacher Archivi - Minardi</title>
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	<description>Notizie Formula 1, news dai campionati motorsport. Gran Turismo, F1 &#124; Sito ufficiale del Team Minardi</description>
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		<title>F1 &#8211; GP Italia: IL PUNTO &#8230; di Gian Carlo Minardi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Sep 2011 21:11:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8211; GP Belgio: IL PUNTO&#8230; di Gian Carlo Minardi &#8211; F1 &#8211; La cecità della FIA &#8211; F1 – Gian Carlo Minardi “Complimenti FIA” &#8211; F1 &#8211; Giovanni Minardi “La proposta di Todt, una crescita impagabile per i ragazzi” &#8211; F1 &#8211; Davide Rigon favorevole alla proposta della FIA</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.minardi.it/f1-gp-italia-il-punto-di-gian-carlo-minardi-2/">F1 &#8211; GP Italia: IL PUNTO &#8230; di Gian Carlo Minardi</a> proviene da <a href="https://www.minardi.it">Minardi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2011/09/win138.jpg' alt=podio.jpg' class="left"/>In molte occasione abbiamo definito questa stagione come una delle più entusiasmanti e i risultati attuali ci stanno dando ragione, con cinque campioni del mondo che hanno disegnato l’ordine di arrivo di Monza regalandoci esaltanti battaglie anche al limite del regolamento, come tra Schumacher ed Hamilton prima e poi con Button.<br />
<span id="more-6504"></span><br />
Abbiamo visto un Jenson Button determinato e deciso che ha rischiato e superato il tedesco arrivando secondo, cosa che non è riuscito a fare in breve tempo Lewis Hamilton. Questo ritardo forse gli è costato il terzo posto proprio in favore di Fernando Alonso, protagonista di una gara priva di errori e corsa ai massimi livelli sfruttando il potenziale a sua disposizione. Ottimo anche il suo spunto che mette in mostra un buon lavoro sotto il lato tecnico da parte del team.  Ora bisogna migliorare sul giro secco, sull’aerodinamica e ottimizzare l’utilizzo delle mescole più dure.</p>
<p>Un gp di Monza che ha saputo regalarci tantissimi sorpassi e, al di la di una Red Bull che sta dominando in lungo e in largo la scena, gli altri attori si equivalgono. Una gara che ha visto un rinato Michael Schumacher che per la prima volta ha messo in difficoltà il suo compagno di squadra, incolpevolmente  messo fuori gioco alla prima curva da Liuzzi. Una gara che il pubblico ha apprezzato come ha dimostrato l’ampia partecipazione dei tifosi. Questo è un atto di maturità perché certamente si sapeva di una Ferrari non vincente. Sono corsi in massa a tifare e valorizzare anche gli altri piloti. Auguriamoci che questo sia un trend positivo e che porti questo meraviglioso pubblico a gremire anche gli spalti delle categorie propedeutiche. Vedere tanta gente a Monza fa sicuramente piacere. </p>
<p>La nota negativa, se così possiamo definirla, è proprio la supremazia della Red Bull che può giocare con i suoi due piloti: Vettel regalava 13-14 km alla concorrenza e Webber in qualifica ha usato solamente un set di gomme nuove. Purtroppo l’errore in gara ha vanificato la strategia, rovinando anche la gara di Felipe Massa. Ancora una volta Adrian Newey ha dimostrato di esser attento a tutto. </p>
<p>Per la prima volta abbiamo assistito a soli due pit stop da parte dei top team con solamente Bruno Senna che si è avventurato nelle tre soste, riuscendo ad entrare in zona punti. </p>
<p>Grande prestazione per Alguersuari che si è conquistato il primo posto dopo i campioni. È come se avesse vinto un campionato di serie B. Insieme a Buemi ha portato via dei punti importanti, utili per la scalata al sesto-settimo posto, ora non è più così un miraggio. </p>
<p>Da qui fino alla fine sarà interessante seguire la lotta sia per il secondo posto tra Alonso, Webber, Button e Hamilton  sia per il settimo tra i due alfieri di casa Mercedes. Complice la sfortuna di Rosberg Michael è riuscito a recuperare terreno, dopo essere stato surclassato nella prima parte di stagione. Ora può tentare di vincere la sua personale lotta per il settimo posto.</p>
<p><strong>Gian Carlo Minardi</strong></p>
<p><strong>NEWS CORRELATE</strong></p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2011/09/win139.jpg' alt=podio.jpg' class="left"/>&#8211; <a href="http://www.minardi.it/f1-gp-belgio-il-punto-di-gian-carlo-minardi-2/">GP Belgio: IL PUNTO&#8230; di Gian Carlo Minardi</a><br />
<a href="http://www.minardi.it/f1-la-cecita-della-fia/">&#8211; F1 &#8211; La cecità della FIA</a><br />
<a href="http://www.minardi.it/f1-%e2%80%93-gian-carlo-minardi-%e2%80%9ccomplimenti-fia%e2%80%9d/">&#8211; F1 – Gian Carlo Minardi “Complimenti FIA”</a><br />
<a href="http://www.minardi.it/f1-giovanni-minardi-%e2%80%9cla-proposta-di-todt-una-crescita-impagabile-per-i-ragazzi%e2%80%9d/">&#8211; F1 &#8211; Giovanni Minardi “La proposta di Todt, una crescita impagabile per i ragazzi”</a><br />
<a href="http://www.minardi.it/f1-davide-rigon-favorevole-alla-proposta-della-fia/">&#8211; F1  &#8211; Davide Rigon favorevole alla proposta della FIA</a></p>
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		<title>F1 &#8211; GP Canada: IL PUNTO&#8230; di Gian Carlo Minardi</title>
		<link>https://www.minardi.it/f1-gp-canada-il-punto-di-gian-carlo-minardi-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jun 2011 22:32:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8211; GP Spagna: IL PUNTO &#8230; di Gian Carlo Minardi &#8211; MINARDI TV &#8211; Guarda la puntata di Speed con ospite Gian Carlo Minardi</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.minardi.it/f1-gp-canada-il-punto-di-gian-carlo-minardi-2/">F1 &#8211; GP Canada: IL PUNTO&#8230; di Gian Carlo Minardi</a> proviene da <a href="https://www.minardi.it">Minardi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2011/06/win131.jpg' alt=button.jpg' class="left"/>E’ stato un gran premio particolarmente attraente e stressante per i piloti che hanno dovuto mantenere la concentrazione alta per così tanto tempo.  Abbiamo assistito a parecchi errori ed interventi al limite del regolamento. Sono uno che permette l’aggressività in gara, ma ieri Button ed Hamilton sono stati troppo determinati in alcune loro azioni. Ho trovato giusto che le decisioni siano state comunque rimandate a gara finita.<br />
<span id="more-6349"></span><br />
Mi trovo d’accordo con le parole di Fernando Alonso, quanto ammette che la Ferrari stia attraversando un periodo poco fortunato. Guardando il finale di domenica mi sono tornati alla memoria gli ultimi passaggi del GP di Montecarlo e cosa sarebbe stato senza il cambio delle gomme in conseguenza alla bandiera rossa. Sebastian Vettel, attaccato, ha commesso un errore e non è la prima volta. Il cambio gomme di Alonso è stato ancora una volta la conseguenza di dover trovare qualcosa per agguantare un risultato. In quel momento il tedesco della Red Bull si stava allontanando e vista la rimonta di Jenson Button si è cercato di andare verso la direzione estrema. Non è facile prendere decisioni in quelle circostanze. Forse bisognava provare la strategia su Massa. Come sappiamo con i “se” e con i “ma” non si va da nessuna parte, anche se rimane la consapevolezza di aver perso un podio che era alla portata.</p>
<p>Indubbiamente Button ha fatto una grande gara ottimizzando vettura e gomme E’ stato aggressivo quel tanto che gli ha permesso di difendersi da Hamilton prima e di scavalcare Alonso dopo. È la seconda volta che assistiamo ad una lotta fino all’ultimo giro tra due campioni del mondo.  Era da tanto che in pista non vedevamo così tanti iridati in pista e di conseguenza ne va a vantaggio dello spettacolo. Tutti quelli che denigravano la F1 a vantaggio della MotoGp ora si dovranno ricredere visto che al momento abbiamo un motomondiale senza sorpassi. In questi ultimi GP la F1 ci ha dato la possibilità di restare con il fiato sospeso fino all’ultimo giro. Al di la della supremazia di Sebastian Vettel, visto che al momento Webber è nella normalità, stiamo assistendo a gare tirate e combattute.</p>
<p>Mi ha sorpreso Michael Schumacher che ha avuto la meglio sul suo compagno di scuderia Rosberg, il quale però lo aveva lasciato dietro in qualifica. È stato aggressivo e ha combattuto come un leone. Purtroppo il podio gli è sfuggito di poco. Con il miglioramento delle condizioni della pista sono venuti a galla i limiti della Mercedes e il tedesco non ha potuto fare nulla contro la Red Bull di Mark Webber. </p>
<p>Alle sua spalle si è installato un buon Vitaly Petrov che ha messo a frutto l’esperienza maturata nella passata stagione. Il russo è sempre stato velocissimo, anche se spesso vanificare il risultato con errori grossolani. Escludendo l’incidente di Montecarlo è sempre stato nei primi 10. La macchina è sicuramente figlia di un buon progetto e forse lui la sta interpretando molto bene, a differenza del suo compagno di scuderia che fa parte di quei piloti che hanno avuto la fortuna, o la bravura, di rimanere nel giro della Formula 1 senza essere un top driver. Non dimentichiamoci che negli scontri diretti con kubica, Nick Heidfeld è sempre uscito sconfitto. E’ un pilota esperto con tanti GP alle spalle, ma indubbiamente soffre l’irruenza del suo compagno di scuderia che se non commette errori riesce a restargli davanti.  </p>
<p>Ottimo campionato anche per la Sauber, come dimostra il sesto posto in classifica. Sauber è un piccolo team gestito molto bene da Peter Sauber e azzardando certe strategie arrivano risultati importanti come quello di domenica con il settimo posto di Kamui Kobayashi. De la Rosa è stato paracadutato su questo gran premio senza conoscere la macchina e avendo saltato anche la prima sessione di prove libere. Il suo dodicesimo posto è onorevole. Stanno ottimizzando il loro potenziale e il loro budgets, riscattando un 2010 difficile.</p>
<p>Bella gara anche per i ragazzi della Toro Rosso che si sono piazzati subito alle spalle di Ferrari e Sauber. Alguersuari è un pilota molto giovane e che ha tanto ancora da imparare. E’ uno di quei driver che avrebbe potuto trarre dei benefici dai test. Nelle prove del venerdì non ha certo sfigurato nei confronti di Daniel Riccardo. Il campionato è lungo anche se è quasi certo che uno tra Alguersuari e Buemi dovrà lasciare posto al driver della World Series Renault.</p>
<p>Ora andiamo a Velencia, un tracciato con un asfalto cittadino, dove avremmo le stesse gomme di Montecarlo e delle prove ufficiali del Canada. È una pista che con l’aiuto dell’ala mobile e delle gomme stesse potrà creare numerose varianti rispetto al passato. Speriamo che sia un ulteriore GP movimentato con una Ferrari più fortunata e più brava nelle strategie. Andiamo quindi in Spagna prima di iniziare una serie di appuntamenti tosti, come Silverstone. </p>
<p><em><strong>Gian Carlo Minardi</strong></em></p>
<p><strong>NEWS CORRELATA</strong></p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2011/06/win132.jpg' alt=vettel.jpg' class="left"/><a href="http://www.minardi.it/f1-gp-spagna-il-punto-di-gian-carlo-minardi/">&#8211; GP Spagna: IL PUNTO &#8230; di Gian Carlo Minardi</a></p>
<p><a href="http://www.minardi.it/minardi-tv/">&#8211; MINARDI TV &#8211; Guarda la puntata di Speed con ospite Gian Carlo Minardi</a></p>
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		<item>
		<title>F1 &#8211; GP Turchia: Il punto di Gian Carlo Minardi</title>
		<link>https://www.minardi.it/f1-gp-turchia-il-punto-di-gian-carlo-minardi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 May 2010 20:30:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Ferrari ha sempre dimostrato di saper reagire ai momenti difficili e per questo mi auguro che possano tornare al vertice. Tra quindici giorni si andrà in Canada, un tracciato storicamente favorevole alle rosse in cui l’impianto frenante è molto importante, anche se lo sviluppo della F10 diventa veramente importante. In qualifica emerge tutta la [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2010/05/win220.jpg' alt=red_bull.jpg' class="left"/>Era da un pezzo che non assistevamo ad un Gran Premio così emozionante. Prima del disastro tra i due portacolori di casa Red Bull avevamo quattro vetture racchiuse in appena due secondi. Dopo questo spiacevole, quanto grave episodio, la Red Bull rischia di gettare al vento un campionato che in questo momento sta dominando, per via dell’affidabilità e per la lotta interna tra Vettel e Webber.<br />
<span id="more-4560"></span><br />
Chris Horner dovrà lavorare duramente per riportare serenità all’interno del team. Al di là della competizione – dove il compagno è il primo degli avversari – i ragazzi dovrebbero tenere a mente anche l’economia della squadra che in questo momento va alla grande, con una McLaren decisamente in recupero. Dopo i primi due appuntamenti, il team anglo-tedesco era dietro anche alla Ferrari. L’ho detto, e torno a ribadirlo anche oggi, che chi ha inventato questo famoso F-duct sono loro e lo stanno sfruttando al meglio. La macchina è nata con questo sistema e anche lo sviluppo va di pari passo con il resto della vettura. Tutti gli altri team stanno cercando di capirne e valutarne il funzionamento. La stessa Red Bull, dopo aver portato al debutto il nuovo sistema nelle prove libere del venerdì, ha deciso di fare marcia indietro correndo in configurazione standard. </p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2010/05/mclaren21.jpg' alt=mclaren.jpg' class="abs"/></p>
<p>La Ferrari ha sempre dimostrato di saper reagire ai momenti difficili e per questo mi auguro che possano tornare al vertice. Tra quindici giorni si andrà in Canada, un tracciato storicamente favorevole alle rosse in cui l’impianto frenante è molto importante, anche se lo sviluppo della F10 diventa veramente importante. In qualifica emerge tutta la difficoltà delle rosse: Alonso e Massa, per cercare di tirar fuori qualche coniglio dal cilindro, sono costretti a correre sempre al limite, commettendo anche qualche errore. Dopo la Turchia sono diventati addirittura la quinta forza del mondiale, perché si sta inserendo di gran carriera anche la Renault, che con Kubica è stato davanti a Massa dal primo all’ultimo passaggio. Anche durante le soste ai box il Cavallino ha perso quasi 1″5 rispetto ai suoi avversari. Oggi è importante rivedere diversi meccanismi. Molto probabilmente sono stati presi in contropiede dall’F-duct.</p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2010/05/red_bull10.jpg' alt=red_bull.jpg' class="abs"/></p>
<p>Al di là del contatto, la Red Bull rimane ancora il team di riferimento come ha dimostrato la nuova pole position di Mark Webber, anche se subito dietro ci sono Hamilton e Button. In appena due secondi avevamo quattro vetture. Era da tempo che non assistevamo a questo tipo di battaglia: successivamente anche i due portacolori di casa McLaren ci hanno deliziato con una bella bagarre e un doppio sorpasso molto corretto in cui, contrariamente a quanto è avvenuto tra i piloti Red Bull, si sono lasciati gli spazi giusti per non ostacolarsi. Questo è lo sport. Tornando all’incidente tra i due Bulls, a mio avviso il tedesco ha sottovalutato il suo compagno di squadra e anche dopo la qualifica non si aspettava di essere solamente terzo. Rispetto alla scorsa stagione, nella quale non era certamente al top per via dell’incidente prima dell’inizio della stagione, Webber è in piena forma e nelle ultime tre gare ha ottenuto sempre la pole. Anche domenica era al comando della corsa. E’ un pilota che se non commette errori grossolani difficilmente potrà perdere questo campionato.    </p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2010/05/mercedes5.jpg' alt=mercedes.jpg' class="abs"/></p>
<p>In costante progressione c’è anche la Mercedes, che a piccoli passi sta migliorando le sue monoposto e il quarto e quinto posto di Schumacher e Rosberg gli da tranquillità e ossigeno. Mancano all’appello solo i due ferraristi. Speriamo che possano correre al riparo nel più breve tempo possibile. Il campionato è ancora tutto aperto, ma ci sono due team veramente al top e non sarà facile batterli. Si sta parlando di un nuovo pacchetto che interesserà gran parte della vettura – retrotreno compreso – in vista del Gran Premio d’Europa.</p>
<p>Subito alle spalle dei top 5 si è inserita una Force India che sta facendo molto bene. Adrian Sutil ha regalato al suo team punti preziosi e sta monetizzando tutto il pacchetto che la sua squadra gli mette a disposizione. Di contro, purtroppo, sto vedendo un Liuzzi in difficoltà. Molto bene Kamui Kobayashi che ha portato la Sauber in zona punti, regalando ossigeno e stimoli a Peter Sauber che sta vivendo un’avventura alquanto difficile. Rimanendo tra i piloti, buona prestazione di Jaime Alguersuari, favorito anche dalle strategie. Negli ultimi 18 giri ha cambiato le gomme passando dalle dure alle morbide. Il ragazzo sta crescendo, commettendo meno errori di Buemi. Vista la sua giovane età è sicuramente positivo per il futuro e gara dopo gara sta conquistando la fiducia della sua squadra.</p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2010/05/renault16.jpg' alt=renault.jpg' class="abs"/></p>
<p>Bravo anche Petrov, che a Montecarlo ha conquistato i primi punti. E’ molto veloce e anche un po’ sfortunato. E’ un pilota molto alto e pesante e forse questo lo condiziona. Sta crescendo bene anche se forse non doveva chiudere Alonso, accontentandosi della nona piazza. Fa parte degli errori di gioventù e di esperienza. Piano piano si sta avvicinando al suo compagno che è uno dei piloti più veloci che ci sono ora in F1.  </p>
<p>Per concludere, l’Istanbul Park è un tracciato particolare in cui il motore è importante e credo che la Williams abbia pagato la scarsa competitività del motore Cosworth. Certamente non è la migliore gara che hanno fatto, ma non la prenderei come metro per giudicarli. Tra quindici giorni andremo in Canada dove la McLaren potrà dire ancora una volta la sua, in quanto ha una vettura ben bilanciata in frenata, mentre proprio le Red Bull hanno ancora dei problemi sotto questo aspetto. Mi auguro e spero che le rosse possano trovare qualcosa che gli permetta di restare attaccati al trenino dei primi due team, ma per la qualifica vedo una lotta tra Hamilton-Button e Webber-Vettel.</p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2010/05/williams13.jpg' alt=williams.jpg' class="abs"/></p>
<p><em>Gian Carlo Minardi</em></p>
<p><strong>NEWS CORRELATE</strong></p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2010/05/win90.jpg' alt=red_bull.jpg' class="left"/><a href="http://www.minardi.it/f1-%e2%80%93-gp-turchia-il-commento-dei-protagonisti/">GP Turchia: Il commento dei protagonisti </a></p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2010/05/win91.jpg' alt=red_bull.jpg' class="left"/> <a href="http://www.minardi.it/f1-gp-montecarlo-il-punto-di-gian-carlo-minardi/">GP Montecarlo: Il punto di Gian Carlo Minardi</a></p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2010/05/Minarditv19.jpg' alt=MINARDI_TV.jpg' class="left"/><a href="http://www.minardi.it/minardi-tv/">[<a href="http://www.minardi.it/minardi-tv/">VIDEO] – Guarda le puntata di Speed dedicate al mondiale di Formula 1 con ospite Gian Carlo Minardi</a></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>F1 &#8211; GP Australia: Il Punto di Gian Carlo Minardi</title>
		<link>https://www.minardi.it/f1-gp-australia-il-punto-di-gian-carlo-minardi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Mar 2010 12:17:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Bene anche Nico Rosberg che ancora una volta ha messo in difficoltà il compagno di squadra Michael Schumacher. Ottimo il nostro Tonio Liuzzi che ha portato al traguardo la sua Force India al settimo posto a poco più di 59 sec dal pilota della McLaren. Insufficiente invece la prestazione di Mark Webber che proprio sul [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2010/03/win71.jpg' alt=Minardi.jpg' class="left"/><em>Il gran premio di Australia, seconda tappa del mondiale ci ha regalato la prima vittoria di Jenson Button al volante della McLaren, la conferma di una buona Ferrari e la fragilità della Red Bull. Straordinario Robert Kubica, insufficiente Webber, autore dell&#8217;incidente con Hamilton nella fase finale</em><br />
<span id="more-4049"></span><br />
FAENZA &#8211; Formula-noia? Non di certo a Melbourne dove è andato in scena il secondo capitolo del mondiale di Formula 1. Abbiamo assistito ad una bella e frizzante gara, movimentata anche dall’incidente che ha visto come protagonisti Fernando Alonso e Michael Schumacher, autori entrambi di una bella rimonta. Certamente un grande Alonso che, anche senza le disavventure del <em>tedeschino</em> di casa Red Bull, si sarebbe potuto aggiudicare la gara. Al di la di questo ha portato a termine una grande rimonta, fino a raggiungere il compagno di scuderia. </p>
<p>Ancora una volta abbiamo potuto assistere ad una Red Bull molto performante in qualifica, salvo poi andare in difficoltà nel long run, soprattutto sul fronte dell’affidabilità. L’ordine di arrivo ha privilegiato il campione del mondo in carica Jenson Button, autore di una prestazione all’attacco condita da qualche scelta rischiosa, da cui è stato ripagato, come il passaggio anticipato ai pneumatici da asciutto.  </p>
<p>Dieci a Robert Kubica che ha portato a termine un grande week end, riuscendo ad entrare nella Q3, sfruttando al massimo la sua vettura in gara senza commettere errori. Indubbiamente credo che questo risultato non rappresenti il vero piazzamento della Renault. Ha fatto vedere comunque di che passa è fatto, facendo la differenza.</p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2010/03/renault14.jpg' alt=renaultf1.jpg' class="abs"/></p>
<p>Bene anche Nico Rosberg che ancora una volta ha messo in difficoltà il compagno di squadra Michael Schumacher. Ottimo il nostro Tonio Liuzzi che ha portato al traguardo la sua Force India al settimo posto a poco più di 59 sec dal pilota della McLaren. Insufficiente invece la prestazione di Mark Webber che proprio sul finale ha rovinato la gara di Hamilton con una frenata al limite. In quell’occasione Alonso è stato magistrale con una staccata che ha destabilizzato gli altri due, portando all’errore Hamilton e, di conseguenza, anche l’australiano. </p>
<p>E’ stato un gran premio che mette a tacere tutti quelli che avevano esternato la necessità di cambiare le regole in favore dello spettacolo. Ci sono delle regole sportive abbinate ad un regolamento tecnico: l’esempio è la Bridgestone che ha portato due mescole che hanno messo in difficoltà i team, creando instabilità e maggiore interesse.</p>
<p>Assisteremo ad un campionato molto interessante con quattro case costruttrici al top, e gli altri pronti a sfruttare al massimo ogni regalo, com’è successo sabato con l’eliminazione di Lewis Hamilton dalla Q3, a vantaggio del polacco della Renault e di Barrichello con la sua Williams.  Tra meno di sette giorni in Malesia con il cambio di temperatura potremmo avere un panorama più completo di quello che sarà la competizione 2010. </p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2010/03/lotus.jpg' alt=lotusf1.jpg' class="abs"/></p>
<p>Per quanto riguarda i nuovi team sono ancora molto lontani da tutti gli altri. Kovalainen, il migliore del lotto, è arrivato con due giri in ritardo, mentre Karun Chandhok, che ha visto per la prima volta il traguardo, conta un ritardo di ben 5 tornate. Fino a De La Rosa con la Suber invece sono tutti a giri pieni. Virgin, Lotus e HRT hanno molto da lavorare. Il divario non è certamente dovuto al motore Cosworth, in quanto la Williams riesce a raggiungere importati prestazioni. E’ una questione telaistica: alcune di queste vetture hanno addirittura mosso i loro primi passi direttamente in un gran premio. Senza avere la possibilità di effettuare test privati sarà molto difficile recuperare il gap nell’arco di questa stagione. Dovranno lavorare in ottica 2011. Torno a ripetere: questa situazione dovrebbe far riflettere Mosley per i danni che ha fatto in passato, affossando chi era già un costruttore, anche se piccolo.  </p>
<p>In questi giorni la FIA ha riaperto le iscrizioni per assegnare il tredicesimo posto. Quello che mi chiedo: <em>aprono le porte ad un COSTRUTTORE a una cosa poco seria come è stata fino ad oggi?</em> Stiamo veramente rasentando il ridicolo. I costruttori che oggi possono accedere alla F1 sono estremamente pochi. Mi auguro che venga fatta un’analisi completa sotto tutti gli aspetti, come succedeva una volta con ispezioni alle varie sedi per verificare il tipo di struttura a disposizione della scuderia. Ad oggi se non si ha già un reparto operativo sul progetto 2011, non si potrà mai essere pronto per la prossima stagione. Non c’è materialmente il tempo per assemblare, progettare e creare una monoposto da F1 e una struttura in poco più di 12 mesi….</p>
<p>Con questo vi saluto e vi do appuntamento tra sette giorni, per commentare il gran premio della Malesia, terza tappa del mondiale</p>
<p><strong>Gian Carlo Minardi</strong></p>
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