F1 | GP BAHRAIN IN MALESIA, GIAN CARLO MINARDI: “IL RITORNO DI SEPANG TRA INCOGNITA METEO E DEGRADO GOMME”

Dopo il Gran Premio di Baku, il Mondiale di Formula 1 si sposta a Sepang, che sarà teatro del Gulf Air Bahrain Grand Prix in Malaysia, recuperando la gara del Bahrain che non si è potuta disputare nella sua collocazione originaria. Un ritorno della Formula 1 in Malesia che mancava dal 2017.

Sepang è una pista completamente diversa da Baku. È un circuito molto impegnativo, lungo 5,543 km, con due lunghi rettilinei, curve veloci e importanti frenate, dove il carico aerodinamico, la trazione e soprattutto la gestione degli pneumatici avranno un ruolo importante. A questo si aggiunge un asfalto particolarmente abrasivo, che renderà ancora più importante la gestione degli pneumatici.

Pirelli ha scelto per questo appuntamento le mescole C2, C3 e C4, rispettivamente Hard, Medium e Soft, quindi una gamma più dura rispetto a quella utilizzata una settimana fa. L’obiettivo è anche quello di ridurre la differenza tra una strategia a una e a due soste, lasciando alle squadre una maggiore varietà nelle scelte. Sarà quindi interessante capire come i team interpreteranno il degrado e quanto le condizioni della pista potranno influenzare la gara. Le tre sessioni di prove libere saranno molto importanti.

Attenzione anche al meteo, molto variabile. Il caldo intenso e l’elevata umidità, insieme alla possibilità di temporali improvvisi, rappresentano un ulteriore elemento di difficoltà per squadre e piloti e potrebbero condizionare qualsiasi sessione del fine settimana.

Dopo Baku, naturalmente, gli occhi saranno ancora una volta puntati sulla Mercedes. Russell ha conquistato una vittoria importante e ha ridotto a 66 punti il distacco da Antonelli. Kimi ha reagito molto bene dopo l’errore in qualifica, recuperando dalla sedicesima alla quinta posizione, ma ora ogni Gran Premio assume un peso ancora maggiore nella lotta per il campionato. Mancano ancora otto appuntamenti e ogni punto può diventare fondamentale.

Sepang sarà interessante anche per capire se la Red Bull potrà confermare il buon momento mostrato a Baku. Verstappen è arrivato secondo a soli 196 millesimi da Russell e Hadjar ha conquistato il suo primo podio in Formula 1, dimostrando ancora una volta la crescita della squadra. Sarà importante verificare il comportamento della vettura su un circuito completamente diverso da quello azero.

Per Ferrari, invece, sarà un’altra occasione per capire quanto sia realmente vicino il divario dalle Mercedes e dalle Red Bull. Leclerc ha disputato una buona gara, mentre la prestazione complessiva della squadra lascia ancora margini di crescita. Sepang, con le sue caratteristiche molto differenti, potrà fornire indicazioni importanti.

Per me, poi, la Malesia rievoca un significato particolare. Sepang è legata alla storia del Minardi Team e ad Alex Yoong, il primo pilota malese a correre in Formula 1, che con noi disputò il Gran Premio di casa nel 2002. È sempre bello tornare su una pista che conserva un legame così particolare con la nostra storia.

Dopo una gara di Baku combattuta fino all’ultimo metro, mi aspetto quindi un altro fine settimana interessante. Sepang è una pista completa e impegnativa, dove prestazione della vettura, gestione degli pneumatici, affidabilità e capacità di adattarsi alle condizioni della pista potranno fare la differenza.

Gian Carlo Minardi

GIOYA HEI conferisce a Gian Carlo Minardi la Laurea Honoris Causa al Palais des Nations di Ginevra

Ginevra, 2 ottobre 2026 – Dalla Formula 1 al Palais des Nations: Gian Carlo Minardi riceverà da GIOYA Higher Education Institution la Laurea Honoris Causa il 2 ottobre a Ginevra, nell’ambito dell’UPEACE & GIOYA Graduation Day, organizzato con la United Nations University for Peace (UPEACE).

Fondatore del Minardi Formula One Team, Minardi ha costruito nel corso della propria carriera un’esperienza imprenditoriale che va oltre i risultati sportivi e che GIOYA ha scelto di riconoscere per la combinazione di visione imprenditoriale, innovazione tecnica e integrità etica.

La motivazione evidenzia in particolare il valore attribuito nel suo percorso alla crescita delle persone: mentorship, correttezza, individuazione e sviluppo dei talenti e capacità di mantenere competitività e innovazione legate a una forte dimensione umana.

La storia di Minardi viene così riconosciuta non soltanto come parte della storia dell’automobilismo internazionale, ma come esperienza di leadership, impresa e sviluppo del talento, nella quale la ricerca della performance si accompagna a valori di integrità e responsabilità.
Il conferimento avverrà al Palais des Nations di Ginevra, nell’ambito della sessione dedicata all’Executive & Entrepreneurial Education dell’UPEACE & GIOYA Graduation Day, alla presenza delle leadership delle due istituzioni e di rappresentanti delle Nazioni Unite e delle organizzazioni internazionali di Ginevra.

Accanto a Gian Carlo Minardi sarà insignito anche Bruno Ceretto, protagonista dell’affermazione internazionale delle Langhe e del vino italiano. GIOYA ne riconosce un modello imprenditoriale nel quale bellezza, patrimonio culturale e territorio diventano parte integrante dell’identità e del valore dell’impresa.

Due percorsi profondamente differenti ma accomunati da una stessa idea di impresa: creare valore andando oltre il risultato economico immediato. Nel caso di Minardi attraverso innovazione, competizione e investimento nel talento; nel caso di Ceretto attraverso territorio, cultura, bellezza e continuità generazionale.

Il conferimento delle due Lauree Honoris Causa sarà uno dei momenti centrali del GIOYA Celebration Day Geneva 2026, che si svolgerà a Ginevra il 1° e 2 ottobre 2026 e culminerà nell’UPEACE & GIOYA Graduation Day al Palais des Nations.

F1 | GP AZERBAIJAN, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI: “196 MILLESIMI DOPO 51 GIRI: QUESTA F1 CI STA FACENDO DIVERTIRE. ANTONELLI AVRA’ IMPARATO DALL’ERRORE”

196 millesimi di secondo dopo 51 giri hanno separato George Russell da Max Verstappen. Veramente niente, e questa è la dimostrazione che questa Formula 1 ci sta facendo divertire, anche se a qualcuno può non piacere.

A Baku Russell si è confermato molto competitivo per tutto il fine settimana e, rispetto al compagno Antonelli, ha avuto qualcosa in più. È giusto sottolinearlo. Kimi, venerdì, è stato protagonista di un errore assolutamente inutile perché avvenuto in Q1, quando non era necessario cercarsi rischi del genere. Diverso sarebbe stato se fosse successo in Q3, dove cerchi il tutto per tutto per conquistare la pole position. Sono sicuro che, come sempre, avrà imparato da questa esperienza e che non gli ricapiterà.

In gara, però, ha saputo reagire molto bene, recuperando dalla sedicesima posizione fino alla quinta. Un risultato positivo, probabilmente quello che Mercedes e il pilota potevano realisticamente aspettarsi dopo una qualifica così difficile. Ha perso qualche punto nei confronti di Russell e ora il distacco in campionato è sceso a 66 punti. Non sappiano ancora quanti Gran Premi mancano alla fine e ogni punto, a questo punto della stagione, vale doppio.

Buona anche la prestazione di Leclerc, che ha mantenuto un buon passo per tutta la gara, anche se Ferrari è ancora lontana da Mercedes. A Maranello c’è ancora molto lavoro da fare. Hamilton, invece, ha lamentato soprattutto poco grip al posteriore e qualche difficoltà legata al motore.

Ottima prestazione della Red Bull, tornata sul podio con entrambi i piloti. Verstappen non ha certo bisogno di elogi: ha disputato una gara fantastica e, ancora una volta, ha dimostrato tutto il suo talento. Ma voglio sottolineare anche la grande prestazione di Hadjar, al rientro dopo tre gare di assenza per l’infortunio. Ci ha regalato un bel duello con il compagno di squadra. È la prima volta che Verstappen ha un compagno che può realmente infastidirlo. Nel finale è arrivato il team order di non attaccare Verstappen e, considerando il passo mostrato, Hadjar avrebbe probabilmente potuto lottare per la seconda posizione. La Red Bull sta recuperando dopo un inizio di stagione sottotono.

Fine settimana completamente da dimenticare per McLaren e Alpine, entrambe uscite da Baku senza punti. In un circuito cittadino come questo il rischio si nasconde dietro ogni curva e lo abbiamo visto con Albon e, soprattutto, con Colapinto. Alla ripartenza dopo la Safety Car, al giro 36, Colapinto ha bloccato in frenata alla prima curva e ha colpito il compagno Gasly, che è finito contro Norris. Tutti e tre sono stati costretti al ritiro. Un errore pesante, anche perché Gasly e Colapinto erano in una buona posizione per portare punti all’Alpine.

Le Safety Car hanno condizionato inevitabilmente la gestione della gara e dei pit stop. Abbiamo visto anche una differenza non particolarmente marcata tra le mescole, con le medie che in diversi momenti hanno dimostrato di poter funzionare molto bene. Alla fine Russell ha dovuto difendersi fino all’ultimo metro da Verstappen, chiudendo con appena 196 millesimi di vantaggio. Un finale così ravvicinato è un’altra conferma di quanto questa Formula 1 possa ancora regalarci spettacolo.

Gian Carlo Minardi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

F1 | GP AZERBAIJAN, GIAN CARLO MINARDI: “BAKU PUÒ SEMPRE REGALARE SORPRESE”

Archiviata con grande entusiasmo la decima edizione dell’Historic Minardi Day, è già tempo di tornare a parlare di Formula 1. Questo fine settimana il Mondiale fa tappa a Baku per il Gran Premio dell’Azerbaijan, con un programma anticipato di un giorno rispetto alla consuetudine: prove libere al via già giovedì, qualifiche venerdì e Gran Premio sabato.

Baku è uno dei circuiti cittadini più particolari e insidiosi del calendario. I suoi 6 chilometri alternano il tratto lento e stretto della città vecchia al lunghissimo rettilineo, dove si raggiungono velocità elevatissime. Sarà quindi fondamentale trovare il giusto compromesso aerodinamico, insieme a una buona stabilità in frenata e trazione in uscita dalle curve lente.

Arriviamo a Baku con Andrea Kimi Antonelli saldamente al comando del Mondiale, forte delle due vittorie consecutive conquistate a Monza e Madrid e degli 81 punti di vantaggio sul compagno George Russell. Soprattutto negli ultimi appuntamenti Kimi ha dimostrato di possedere non soltanto velocità, ma anche quella maturità e capacità di gestione che saranno fondamentali nella parte conclusiva della stagione.

Mercedes resta il punto di riferimento, ma gli avversari sono molto vicini. A Madrid abbiamo ritrovato una McLaren competitiva, con Norris in pole e in lotta per la vittoria fino alla Virtual Safety Car. Attenzione naturalmente anche a Max Verstappen, che riesce sempre a sfruttare al massimo il potenziale della sua monoposto e su un circuito come Baku esperienza e precisione possono fare la differenza.

Mi aspetto qualcosa in più anche dalla Ferrari. A Madrid il potenziale era certamente migliore rispetto a Monza, ma tra una strategia molto azzardata con Leclerc e il problema ai freni che ha costretto Hamilton al ritiro non è arrivato il risultato sperato. Baku, con il lunghissimo rettilineo e le forti frenate, rappresenterà un banco di prova importante sia sul fronte della prestazione sia dell’affidabilità.

Pirelli porterà le mescole C3, C4 e C5. Il degrado previsto è contenuto e la strategia dovrebbe orientarsi verso una sola sosta, anche se a Baku Safety Car e interruzioni possono sempre modificare completamente lo scenario. Con i muretti così vicini, il minimo errore può cambiare l’andamento della corsa.

Grande attenzione anche alla Formula 2, con Gabriele Minì ancora pienamente coinvolto nella lotta per il campionato. In una fase così importante della stagione, ogni punto può diventare determinante.

Dopo le grandi emozioni vissute a Imola torniamo quindi immediatamente in pista. Ci avviciniamo alla fase decisiva del Mondiale e, su un circuito imprevedibile come Baku, velocità, affidabilità e capacità di non commettere errori saranno ancora una volta determinanti.

Gian Carlo Minardi

HISTORIC MINARDI DAY, IL DECENNALE SI CONFERMA UN SUCCESSO: OLTRE 20.000 APPASSIONATI E 34 FORMULA 1

Si è chiusa all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari la 10ª edizione dell’Historic Minardi Day, un fine settimana che ha trasformato ancora una volta Imola in un grande museo dinamico del Motorsport, richiamando oltre 20.000 appassionati e portando in pista 590 vetture a cui si aggiungono 200 vetture protagoniste del raduno e della parata.

Ad inaugurare il decennale, il consueto giro di pista di Gian Carlo Minardi, quest’anno a bordo della Lotus Eleven del 1956, motorizzata Coventry Climax 1000 cc e guidata da Roberto Farneti. Un’immagine dal forte valore simbolico che ha dato ufficialmente il via a due intense giornate di attività.

Come sempre ricchissimo il programma in pista, che ha visto alternarsi straordinarie Formula Junior, Formula Abarth, Formula Italia, Formula 2, Formula 3, Formula 4, GP3, GP2, F3000, Prototipi, GT Storiche e GTS, grazie anche alla preziosa partecipazione di Scuderia del Portello, Scuderia Nuvolari Italia, Club Motori Modena “Scuderia Modena Corse”. Immancabili, nel paddock e in pista, anche Hypercar e Supercar, tra cui Pagani Huayra R e Utopia Roadster, Dallara Stradale ed EXP, Lamborghini Revuelto e Temerario, Mazda MX-5 e Lotus.

A scaldare il cuore degli appassionati, nei box e lungo i 4.909 metri dell’Autodromo di Imola, sono state ancora una volta le Formula 1 storiche, capaci di raccontare oltre quarant’anni di evoluzione della massima categoria: dalla Ferrari 312 B2 del 1971 fino alla Toro Rosso STR8 ex Jean-Éric Vergne del 2013, spinta dal V8 Ferrari.

Tra queste, Shadow DN1 ex Graham Hill (1973), Tyrrell P34/2 (1977), March Beta F1 761 (1976), Ensign N177 (1977), Arrows A1B ex Riccardo Patrese (1978), Merzario F1A3 (1979), Wolf Ford WR7 (1979), Ferrari 312 T5 (1980), Shadow DN12 (1980), Alfa Romeo 179 (1982) portata in pista anche da Arturo Merzario Osella FA1E (1983), Lotus 94T (1983), Ferrari 126 C4 (1984), Osella-Alfa Romeo FA1G (1986), Arrows A10 (1987), Minardi M189 (1989), Monteverdi F1 (1990), Arrows A11B (1990), Ferrari 642 (1991), Ferrari 643 (1991), Andrea Moda Formula S921 (1992), Fondmetal GR01 (1992), Ferrari 412 T1 – telaio 154 (1994), Minardi PS04B (2005) e Williams FW33 (2011), insieme alla replica in scala 1:1 della McLaren MP4/15.

Significativa anche la presenza della showcar Aston Martin Formula 1, portata a Imola da Fondmetal, tornata quest’anno nel Circus dopo 26 anni in qualità di fornitore di cerchi. Un ritorno che chiude idealmente un cerchio: nel 2000 Fondmetal salutava la Formula 1 al fianco della Minardi, con Fernando Alonso collaudatore, per ritrovarlo 26 anni più tardi come pilota Aston Martin.

Numerosa, come da tradizione, la partecipazione dei personaggi che hanno scritto pagine importanti del Motorsport mondiale e che continuano a mantenere un forte legame con il mondo Minardi e con l’Historic Minardi Day. Presenti gli ingegneri Aldo Costa, Gabriele Tredozi e Nigel Cowperthwaite, insieme a Daniele Audetto, Heini Mader, Giorgio Piola, Biagio Maglienti, Mario Isola, Giorgio Serra “Matitaccia”, Giovanna Amati, Fabio Babini, Luca Badoer col figlio Brando, Fulvio Maria Ballabio, Benito Battilani, Francesco Bergamini, Thierry Boutsen, Sergio Campana, Sonia Borghese, Vicky Piria, Massimo Ciccozzi, Roberto Farneti, Beppe Gabbiani, Bruno Giacomelli, Raffaele Giammaria, Alexandra Gallo, Pierluigi Martini, Arturo Merzario, Miguel Angel Guerra, Gabriele Lancieri, Giovanni Lavaggi, Andrea Levy, Riccardo Patrese, Gabriele Tarquini, Nicolò Piancastelli, Luis Pérez-Sala, Vinicio Salmi, Siegfried Stohr e Tamara Vidali.

Il Museo Checco Costa è stato uno dei cuori pulsanti della manifestazione. A fare da cornice al ricco programma di presentazioni di libri, incontri, talk e premiazioni, con la partecipazione di alcune delle più autorevoli firme del Motorsport, sei monoposto legate alla storia di Faenza: le Minardi M185, M189, M192 e M193, insieme alle due Racing Bulls.

L’intenso programma è stato ulteriormente arricchito dall’ACI Storico Festival. Nella giornata di domenica 20 settembre, il Raduno Terre di Romagna, organizzato dall’Automobile Club Ravenna, ha visto 120 equipaggi partire dall’Autodromo alla volta di Faenza, dove hanno visitato la Pinacoteca Comunale, prima del rientro in circuito per la parata in pista e la conclusione dell’evento.

Numerosi anche i momenti dal forte valore emotivo, tra cui la consegna del 5° Memorial “Ferdinando Minardi”, assegnato a Massimo Campodoni, tra i maggiori esperti di Automobilia e profondo conoscitore della storia del Motorsport.

Gian Carlo Minardi: «Questa decima edizione dell’Historic Minardi Day rappresenta per noi un traguardo particolarmente importante e il risultato raggiunto ci riempie di soddisfazione. Quando siamo partiti, nel 2016, era difficile immaginare una crescita di queste dimensioni, sia per numero e qualità delle vetture presenti sia per la partecipazione del pubblico e dei tanti protagonisti del Motorsport che continuano a dimostrarci il loro affetto. Mi ha fatto particolarmente piacere vedere ancora una volta un pubblico molto giovane e una presenza davvero importante di appassionati arrivati dall’estero. Passeggiando tra paddock e box si incontrano ragazzi e famiglie provenienti da tanti Paesi, accomunati dalla stessa passione. Vedere le nuove generazioni incuriosite e affascinate da vetture che appartengono a epoche che non hanno vissuto direttamente credo sia uno dei risultati più belli di questa manifestazione. È proprio questo lo spirito dell’Historic Minardi Day: preservare la storia del Motorsport, riportarla in pista e condividerla, perché possa continuare a emozionare e creare passione anche nelle nuove generazioni.

Desidero ringraziare mio fratello Giuseppe, mia nipote Elena e Ilaria, insieme a tutta la squadra di Formula Imola e a tutte le persone che hanno lavorato per mesi alla realizzazione di questa decima edizione. Un ringraziamento va anche alle istituzioni e a tutti coloro che continuano a credere e a sostenere questa manifestazione. La forte presenza di pubblico, italiano e straniero, rappresenta inoltre un importante risultato per Imola e per tutto il territorio, anche in termini di ricaduta economica e promozione internazionale».

Marco Panieri (Sindaco di Imola con delega all’Autodromo e ai Grandi eventi): «L’Historic Minardi Day taglia il traguardo speciale dei dieci anni e si conferma uno degli appuntamenti più sentiti e autentici per il nostro Autodromo e per tutta la città di Imola. È una manifestazione capace di unire generazioni diverse nel segno della pura passione per il motorsport, aprendo le porte del circuito, dei box e del paddock a famiglie, giovani e appassionati da tutto il mondo, a stretto contatto con i protagonisti e le monoposto che hanno scritto pagine indelebili della Formula 1. Vedere sfilare sul nostro tracciato vetture straordinarie e accogliere tanti campioni, tecnici e addetti ai lavori testimonia la vitalità dell’Enzo e Dino Ferrari come punto di riferimento internazionale della Motor Valley. Ringrazio di cuore Gian Carlo Minardi, la sua famiglia e Formula Imola per aver creduto fin dal 2016 in questo progetto che valorizza la storia, l’accoglienza e l’identità del nostro territorio con uno spirito inclusivo e di festa».

Pietro Benvenuti (Direttore Generale Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari): “Il traguardo della decima edizione dell’Historic Minardi Day testimonia la solidità di un appuntamento che ha saputo conquistare negli anni un posto speciale nel calendario dell’Autodromo. L’idea di Gian Carlo Minardi di riportare a Imola vetture, protagonisti e storie del motorsport ha trovato una risposta sempre più ampia da parte degli appassionati, trasformando la manifestazione in un’occasione unica per vivere e tramandare la storia delle corse. Vedere queste vetture tornare in pista e incontrare chi le ha guidate o ne ha fatto parte significa mantenere vivo un patrimonio che appartiene al motorsport e coinvolgere anche le nuove generazioni. Per l’Autodromo è quindi un piacere condividere questo importante anniversario, che celebra dieci edizioni di passione, competenza e capacità di raccontare il motorsport attraverso le sue persone e le sue macchine. Un patrimonio che trova a Imola la sua collocazione naturale e che siamo orgogliosi di continuare a valorizzare insieme alla famiglia Minardi”.

F1 | GP MADRID, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI: “ANTONELLI VINCE UNA GARA DI MATURITÀ. MA SU QUESTA PISTA C’È DA LAVORARE. ORA TUTTI ALL’HISTORIC MINARDI DAY”

Il primo Gran Premio di Madrid ci lascia diversi spunti di riflessione, a partire proprio dal nuovo circuito. Solamente un anno fa probabilmente nessuno avrebbe pensato di poter assistere a questo appuntamento e bisogna riconoscere il grande lavoro fatto per arrivare pronti al debutto.

Detto questo, credo ci siano ancora diversi aspetti sui quali intervenire. Parliamo di un circuito dove si raggiungono velocità molto elevate, con i muretti vicini e poche vie di fuga. Nelle categorie minori abbiamo assistito a numerosi incidenti e anche in Formula 1 non sono mancati episodi importanti. Bisognerà lavorare anche sulle segnalazioni: alcune curve cieche rendono particolarmente difficile il compito dei commissari e la tempestività nell’esposizione delle bandiere.

Mi lascia poi perplesso un altro aspetto: è un peccato aver realizzato un impianto completamente nuovo nel quale sorpassare si è dimostrato estremamente difficile. In qualifica abbiamo avuto i primi otto piloti racchiusi in appena 492 millesimi. Le squadre continuano a investire e lavorare per portare aggiornamenti sulle monoposto e raggiungere prestazioni sempre più vicine, ma poi rischiamo di arrivare alla domenica con una gara che diventa prevalentemente una questione strategica, senza offrire ai piloti reali possibilità di lottare e superarsi in pista. Dopo una qualifica così serrata, personalmente mi aspettavo una gara ricca di battaglie. La corsa è stata invece fortemente condizionata dalle strategie e dagli episodi.

La fortuna, insieme all’abilità, ha aiutato Andrea Kimi Antonelli in occasione della Virtual Safety Car, consentendogli di sopravanzare il poleman Lando Norris. Personalmente credo che la vettura di Stroll potesse essere gestita diversamente, mettendo tutti i piloti nelle medesime condizioni.

Questo non toglie nulla alla prestazione di Kimi. La Mercedes è stata rapidissima per tutto il fine settimana e Antonelli ha disputato una grandissima gara di gestione, mantenendo un ritmo lineare e gli avversari alla giusta distanza, senza esporsi a rischi inutili. È un ulteriore segnale della sua maturità e professionalità. Anche il team non ha commesso errori, diversificando le strategie tra i due piloti, anche se Russell ha pagato qualcosa e avrebbe potuto lottare per il podio.

Per Antonelli è una vittoria molto importante in ottica Mondiale, non soltanto per i punti conquistati. Dopo l’impresa di Monza, a Madrid ha dimostrato di saper leggere e gestire perfettamente una gara e la propria monoposto.

Bravissimo, come sempre, Max Verstappen, che ha portato a casa un secondo posto importante. Resta però il rammarico per quanto accaduto nelle fasi iniziali, quando il team gli ha chiesto di restituire la posizione a Hamilton. A mio avviso Max non aveva responsabilità in quell’episodio, come poi è stato confermato, e Red Bull è stata troppo frettolosa nel prendere quella decisione. Ha perso tempo prezioso e, considerando come si è sviluppata successivamente la gara, probabilmente quell’episodio gli è costato anche la possibilità di giocarsi la vittoria.

La McLaren ha dimostrato di essere tornata molto competitiva dopo il fine settimana più difficile di Monza. Norris aveva conquistato la pole position e aveva il passo per giocarsi la vittoria, ma l’episodio della Virtual Safety Car ha modificato gli equilibri della sua gara. Il terzo posto gli permette comunque di salire sul podio, mentre Piastri ha chiuso solamente ottavo.

Sul fronte Ferrari, abbiamo assistito a una strategia molto azzardata, giocata anche sulla possibilità di una Safety Car che non è arrivata. Leclerc ha comunque conquistato il quarto posto, mentre è un peccato per il ritiro di Hamilton per un problema ai freni: senza quell’inconveniente avrebbe potuto inserirsi nella lotta tra Verstappen e Norris. Questa volta l’affidabilità non ha giocato a favore della Ferrari, che ha comunque mostrato un potenziale maggiore rispetto a Monza.

Ora possiamo rivolgere tutta la nostra attenzione all’Historic Minardi Day, sull’onda dell’entusiasmo che sta vivendo il motorsport italiano. Proprio oggi possiamo festeggiare un nuovo campione italiano, Emanuele Olivieri, che ha conquistato il titolo in Formula Regional. Segnali importanti sono arrivati anche da Gabriele Minì in Formula 2, protagonista di Gara-2 con diversi sorpassi e punti preziosi per il campionato.

Il nostro automobilismo sta vivendo un momento estremamente positivo e sono particolarmente soddisfatto del lavoro che stiamo portando avanti insieme ad ACI Sport e dei risultati ottenuti dai nostri ragazzi. Mi auguro che tutto questo entusiasmo sia di buon auspicio per vivere con serenità e soddisfazione il 19 e 20 settembre a Imola, dove festeggeremo insieme la 10ª edizione dell’Historic Minardi Day.

Gian Carlo Minardi

GRANDI NOMI DEL MOTORSPORT ATTESI PROTAGONISTI DELLA 10° EDIZIONE HISTORIC MINARDI DAY. BIGLIETTI ACQUISTABILI SU TICKETONE

Oltre trentacinque i campioni e i protagonisti del Motorsport attesi all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola in occasione della 10ª edizione dell’Historic Minardi Day, in programma sabato 19 e domenica 20 settembre. I biglietti sono disponibili su TicketOne, nei punti vendita autorizzati TicketOne oppure presso le biglietterie dell’Autodromo.

Un’occasione unica per incontrare piloti, tecnici e personaggi che hanno scritto pagine importanti del Motorsport mondiale e che, nel corso degli anni, hanno contribuito a rendere l’Historic Minardi Day un appuntamento speciale per gli appassionati.

Tra i protagonisti attesi a Imola figurano il Presidente ACI Geronimo La Russa, gli ingegneri Aldo Costa, Gabriele Tredozi, Luca Baldisserri e Nigel Cowperthwaite, insieme a Daniele Audetto, Heini Mader, Giorgio Piola, Biagio Maglienti e Mario Isola.

Numerosa, come da tradizione, la rappresentanza dei piloti e dei protagonisti delle competizioni: Giorgio Serra “Matitaccia”, Giovanni Amati, Fabio Babini, Fulvio Maria Ballabio, Benito Battilani, Francesco Bergamini, Thierry Boutsen, Sergio Campana, Sonia Borghese, Massimo Ciccozzi, Roberto Farneti, Beppe Gabbiani, Bruno Giacomelli, Raffaele Giammaria, Alessandra Gallo, Pierluigi Martini, Arturo Merzario, Miguel Angel Guerra, Gabriele Lancieri, Giovanni Lavaggi, Andrea Levy, Riccardo Patrese, Gabriele Tarquini, Nicolò Piancastelli, Luis Perez Sala, Vinicio Salmi, Siegfried Stohr e Tamara Vidali.

Una delle caratteristiche che negli anni ha reso unico l’Historic Minardi Day è la possibilità di rivedere alcuni dei grandi protagonisti del Motorsport nuovamente al volante. Sono stati infatti numerosi gli ex piloti che, proprio a Imola, hanno scelto di tornare a indossare tuta e casco per regalare al pubblico immagini ed emozioni difficili da vivere altrove.

Nel 2017, ad esempio, Emanuele Pirro si mise per la prima volta al volante della Minardi M189, mentre Gaston Mazzacane ritrovò la “sua” Minardi M02 e Gian Carlo Minardi si cimentò con la M192-Lamborghini. Nell’edizione 2018 fu invece Aldo Costa, allora direttore tecnico di Mercedes AMG F1, a portare in pista la Mercedes W04. Nel 2020 toccò a Riccardo Patrese scaldare il cuore degli appassionati al volante della Williams FW14 del 1991.

Più recentemente, nel 2023 e nel 2024, Thierry Boutsen ha emozionato il pubblico guidando la Ferrari 312 T5 #2 ex Gilles Villeneuve e la McLaren MP4/03 n.1 di Alain Prost. Anche l’ingegnere Gabriele Tredozi è tornato al volante, portando in pista la Minardi PS04B, mentre Aldo Costa si è calato nell’abitacolo della Dallara Stradale EXP, così come il campione del mondo rally Miki Biasion.

Gianni Morbidelli si è esibito al volante della Minardi M189 di Pierluigi Martini, mentre Miguel Angel Guerra ha guidato la March 761 ex Vittorio Brambilla, alternandosi con Roberto Farneti, oltre ad aver firmato il proprio debutto al volante di una monoposto Minardi, la M189. Arturo Merzario ha invece preso il volante della Lucchini Alfa Romeo della Scuderia del Portello, mentre Bruno Giacomelli ha riportato in pista la Formula 2 March 772 motorizzata BMW.

Nella passata edizione Roberto Moreno si è messo al volante della Formula 3 Ralt con cui Pierluigi Martini conquistò il titolo europeo nel 1983.

Immancabile, infine, la presenza di Pierluigi Martini, uno dei simboli della storia Minardi e dell’Historic Minardi Day, accompagnato da un gruppo di vetture di assoluto prestigio: la Minardi M189, le Tyrrell P34/02 e P34/05 perfettamente restaurate, la Ralt RT30 Ford-Cosworth e la Ferrari 126 C4 ex Michele Alboreto.

Piloti, vetture e storie appartenenti a epoche diverse torneranno così a incontrarsi a Imola, dando vita ancora una volta allo spirito che accompagna l’Historic Minardi Day fin dalla sua nascita: non soltanto conservare la storia del Motorsport, ma riportarla in pista e condividerla con gli appassionati e con le nuove generazioni.

AL 10° HISTORIC MINARDI DAY IL MUSEO CHECCO COSTA TRA PRESENTAZIONI DI LIBRI, TALK CON GIORGIO PIOLA E INCONTRI CON I PROTAGONISTI DEL MOTORSPORT. SALGONO A 29 LE FORMULA 1 ATTESE. BIGLIETTI IN PREVENDITA SU TICKETONE

Continua ad arricchirsi il programma della 10ª edizione dell’Historic Minardi Day, in programma sabato 19 e domenica 20 settembre all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola. Un fine settimana che, accanto all’intensa attività in pista e a un parco vetture di assoluto prestigio, proporrà numerosi appuntamenti dedicati alla storia e alla cultura del Motorsport. Per l’edizione del decennale, il Museo Checco Costa sarà uno dei cuori pulsanti della manifestazione.

Sul fronte della pista continua a crescere la presenza delle Formula 1 storiche, ormai vicina alle 30 monoposto. Tra le ultime novità si aggiungono l’Ensign N177 ex Clay Regazzoni e l’Alfa Romeo 182 ex Bruno Giacomelli, che vanno ad arricchire una griglia capace di attraversare quarant’anni di storia del Campionato del Mondo

Tra le Formula 1 attese figurano Ferrari 312 B2 (1971), Shadow DN1 ex Graham Hill (1973), Lotus 72 E5 (1974), Tyrrell P34/1 (1976) e P34/2 (1977), March Beta F1 761 (1976), Ensign N177 (1977), Arrows A1B ex Riccardo Patrese (1978), Merzario F1A3 (1979), Wolf Ford WR7 (1979), Ferrari 312 T5 (1980), Shadow DN12 (1980), Alfa Romeo 182 (1982), Osella FA1 E Alfa Romeo (1983), Ferrari 126 C4 (1984), Osella-Alfa Romeo FA1G (1986), Arrows A10 (1987), Minardi M189 (1989), Monteverdi F1 (1990), Arrows A11B (1990), Ferrari 642 (1991), Ferrari 643 (1991), Andrea Moda Formula S921 (1992), Ferrari F92A (1992), Fondmetal GR01 (1992), Ferrari 412 T1 – telaio 154 (1994), Minardi PS04B (2005) e Williams FW33 (2011). A queste si aggiungono la F5000 Lotus 70 del 1970 e la replica in scala 1:1 della McLaren MP4/15, insieme alle protagoniste delle categorie GP2, Formula 2, Formula 3, Formula 3000, Formula Junior, GT Storiche e Prototipi. Un patrimonio di storia e tecnica ulteriormente impreziosito dalle vetture della Scuderia Nuvolari Italia, della Scuderia del Portello Alfa Romeo, della Fondazione Macaluso, dal Raduno Terre di Romagna inserito nell’ACI Storico Festival e dall’eleganza e dalla tecnologia di supercar e hypercar; Pagani Huayra R e Utopia Roadster, Dallara Stradale ed EXP, Lamborghini, Pambuffetti PJ-01 e Praga, oltre alle Mazda.

Il Museo Checco Costa sarà allestito con cinque monoposto storiche di Formula 1 che faranno da cornice a un’esclusiva mostra fotografica dedicata ai dieci anni dell’Historic Minardi Day e a un ricco calendario di presentazioni di libri, incontri, talk e premiazioni, che vedrà protagoniste alcune delle più autorevoli firme del Motorsport, tra cui Mario Donnini, Andrea Cordovani, Umberto Zapelloni, Giorgio Piola e Biagio Maglienti.

Tra le novità dell’ultim’ora al Museo Checco Costa l’appuntamento con “Formula 1 – Dal Coraggio alla tecnologia. L’evoluzione di uomini, macchine e squadre dal 1970 ad oggi” talk ideato da AO Sport in collaborazione con Giorgio Piola e Biagio Maglienti: un viaggio attraverso i cambiamenti che hanno caratterizzato la massima serie nel corso degli anni con numerosi ospiti che saliranno sul palco tra i quali Gabriele Tarquini e gli ingegneri Luca Baldisserri e Gabriele Tredozi. L’appuntamento è in programma sabato 19 dalle 17:30.

Programma SABATO 19 SETTEMBRE, Autodromo Imola – Museo Checco Costa

10:00 – 11:00 – “Giro di pista. Circuiti e piloti che hanno fatto la storia della velocità” di Diego Alverà;

11:00 – 12:00 – Consegna del Premio Alboreto 2026 a Luca Drudi;

12:00 – 12:50 – “Formula Italia: Le auto e i piloti che hanno fatto la storia della F1” con l’autore Umberto Zapelloni

14:30 – 15:30 – “BRUNO GIACOMELLI Continuavano a chiamarmi “Jack O’Malley” di Mario Donnini con Bruno Giacomelli

15:30 – 16:30 – “CRIME & MOTORSPORT Fatti e misfatti nel mondo delle corse” di Andrea Cordovani e Mario Donnini

16:30 – 17:30 – “MICHAEL SCHUMACHER Una storia indimenticabile” di Veronica Vedell’usco

17:30 – 18:00 – “Formula 1 – Dal Coraggio alla tecnologia. L’evoluzione di uomini, macchine e squadre dal 1970 ad oggi” di AO Sport con Giorgio Piola e Biagio Maglienti

Programma DOMENICA 20 SETTEMBRE, Autodromo Imola – Museo Checco Costa

09:00 – 10:00 – “Una Lancia nel Cuore – Riccardo Errani, la Delta, i rally” di Sergio Remondino con Riccardo Errani, presenta Stefano Casadio

10:00 – 11:00 – Presentazione del documentario Il nostro amico Ayrton 

11:00 – 12:00 – “Da Niki a Kimi. Coraggio tecnica e passione nella F1 di ieri e di oggi” di Riccardo Patrese, moderatore Mario Donnini

12:00 – 12:45 – Gian Carlo Minardi incontra stampa e appassionati

15:30 – 16;30 – “Andrea Moda Formula: la seconda vita” con Andrea Sassetti e Valerio Zafferani

Per non perdere il ricco programma della 10ª edizione dell’Historic Minardi Day, in programma nel weekend del 19-20 settembre, è possibile acquistare i biglietti su TicketOne. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.minardiday.it e sulla nuova App Minardi, disponibile gratuitamente per dispositivi Apple e Android.

Pensata per raccogliere in un unico spazio digitale passato, presente e futuro del mondo Minardi, la nuova App spazia dalla storia del Minardi Team all’attualità della Formula 1 raccontata da Gian Carlo Minardi, fino a un’ampia sezione dedicata all’Historic Minardi Day.

In vista del decennale sarà possibile consultare il programma, scoprire le vetture protagoniste, vedere foto e video e, durante il weekend, seguire l’attività in pista attraverso le webcam live installate in circuito. Un nuovo modo per restare sempre più vicini al mondo Minardi e vivere insieme la passione per il Motorsport.

Biglietti: TicketOne – Historic Minardi Day
Informazioni: Historic Minardi Day

L’App Minardi è disponibile da oggi per il download su: Apple App Store  | Google Play Store

 

F1 | GP MADRID, GIAN CARLO MINARDI: “UNA PISTA TUTTA DA SCOPRIRE. FERRARI CHIAMATA AL RISCATTO”

Archiviato lo straordinario fine settimana di Monza, impreziosito dalla splendida e storica vittoria di Andrea Kimi Antonelli, lo sguardo è già rivolto al prossimo appuntamento. La Formula 1 arriva a Madrid, che farà il suo esordio nel calendario mondiale con un circuito completamente nuovo e tutto da scoprire.

Sarà una sfida inedita per squadre e piloti. Non esistono riferimenti raccolti durante precedenti Gran Premi e, proprio per questo, il lavoro svolto al simulatore assumerà un’importanza ancora maggiore. Fin dalle prime prove libere sarà fondamentale verificare la corrispondenza tra le simulazioni e il comportamento reale delle monoposto, trovando rapidamente i giusti riferimenti e la migliore messa a punto.

Il Madring è un circuito semipermanente di circa 5,4 chilometri e 22 curve, che alterna tratti cittadini a sezioni realizzate appositamente. Sulla carta presenta caratteristiche molto differenti tra loro, con curve veloci, staccate importanti e variazioni altimetriche. Le velocità massime previste potrebbero raggiungere i 340 km/h.

Uno degli elementi più caratteristici sarà certamente “La Monumental”, la lunga curva 12 sopraelevata, con un’inclinazione che raggiunge il 24%. Sarà interessante capire quale interpretazione aerodinamica sceglieranno le squadre e quanto sarà difficile trovare il giusto compromesso tra velocità sul dritto, stabilità in frenata e carico necessario nei tratti più guidati.

Su una pista completamente nuova, la capacità di adattamento dei piloti e la velocità degli ingegneri nell’interpretare i dati raccolti durante le prime sessioni potranno fare una grande differenza. Mi aspetto anche un’importante evoluzione del tracciato nel corso del fine settimana.

Ferrari potrà però contare su qualche riferimento in più rispetto agli avversari grazie al Filming Day di Luglio. Un piccolo vantaggio soprattutto nelle primissime fasi del weekend. Proprio da loro mi aspetto una reazione importante dopo la delusione di Monza. Il Gran Premio di casa si è concluso decisamente al di sotto delle aspettative, con il ritiro di Leclerc nelle primissime battute e il sesto posto di Hamilton. Madrid offre immediatamente alla Scuderia l’occasione per voltare pagina. Le caratteristiche del nuovo circuito sembrano inoltre poter essere più favorevoli rispetto a quelle di Monza, dove la velocità sul dritto aveva rappresentato uno dei principali punti deboli.

Naturalmente gli occhi saranno ancora puntati su Andrea Kimi Antonelli. Arriva a Madrid da leader del Mondiale e sulle ali dell’entusiasmo dopo l’incredibile vittoria di Monza, conquistata partendo dalla diciannovesima posizione. Sarà interessante vedere se Mercedes riuscirà a confermarsi punto di riferimento anche su un tracciato dalle caratteristiche completamente differenti.

Banco di prova importante anche per McLaren. A Monza sapevano di essere maggiormente in difesa rispetto agli appuntamenti precedenti, ma probabilmente speravano di raccogliere qualcosa in più del quarto posto di Norris e del quinto di Piastri. Dopo la forte crescita mostrata prima del Gran Premio d’Italia, il nuovo circuito spagnolo potrà darci qualche indicazione ulteriore sui reali rapporti di forza con Mercedes.

Attenzione naturalmente anche a Max Verstappen, reduce dall’ottimo terzo posto conquistato a Monza. Su un circuito completamente nuovo l’esperienza e la capacità del pilota di trovare rapidamente il limite della monoposto possono assumere un’importanza ancora maggiore, e sotto questo aspetto Max resta certamente uno dei punti di riferimento.

Fine settimana particolarmente sentito per Fernando Alonso e Carlos Sainz, che correranno davanti al pubblico di casa. Per Sainz avrà un significato ancora più particolare essendo nato proprio a Madrid. Sono due piloti di grande esperienza e sono convinto che il sostegno del pubblico spagnolo rappresenterà una motivazione ulteriore.

Sul fronte degli pneumatici, Pirelli ha scelto la gamma intermedia composta da C2, C3 e C4. Non essendoci precedenti, la scelta è stata effettuata sulla base delle simulazioni. Le sollecitazioni previste sono importanti e paragonabili a quelle di circuiti impegnativi come Silverstone e Spa-Francorchamps. La scelta dovrebbe inoltre favorire la possibilità di una strategia su due soste e offrire maggiore protezione dal surriscaldamento in presenza di temperature elevate.

Madrid rappresenta quindi una grande incognita. Mercedes arriva dalla splendida doppietta di Monza, McLaren è chiamata a rispondere dopo un fine settimana sotto le aspettative, Ferrari cerca immediatamente il riscatto e Verstappen resta un avversario da non sottovalutare.

Su un circuito dove i riferimenti sono praticamente tutti da costruire, credo che saranno fondamentali la capacità di adattamento dei piloti, il lavoro al simulatore e soprattutto la velocità delle squadre nell’interpretare i dati raccolti fin dalle prime prove libere.

Gian Carlo Minardi

IL MONDO MINARDI NELLA NUOVA APP: STORIA, FORMULA 1 E HISTORIC MINARDI DAY SEMPRE A PORTATA DI MANO

Disponibile gratuitamente per dispositivi Apple e Android, la nuova App Minardi raccoglie gli articoli e i commenti di Gian Carlo Minardi, la storia del Minardi Team e un’ampia sezione dedicata all’Historic Minardi Day.

Da oggi il mondo Minardi è ancora più vicino agli appassionati. È disponibile, per dispositivi Apple e Android, la nuova App Minardi, pensata per raccogliere in un unico spazio digitale l’attualità, la storia e gli eventi legati a uno dei nomi più conosciuti e apprezzati del motorsport italiano.

La nuova applicazione permette di seguire tutti gli articoli a firma di Gian Carlo Minardi, comprese le analisi dedicate al Mondiale di Formula 1 e l’ormai tradizionale rubrica “IL PUNTO”, attraverso la quale il fondatore del Minardi Team commenta e analizza i Gran Premi, i protagonisti e i principali temi tecnici e sportivi del Campionato del Mondo.

Ampio spazio è riservato naturalmente alla storia del Minardi Team, protagonista per oltre vent’anni nel Mondiale di Formula 1. Attraverso l’App gli appassionati possono ripercorrere questa straordinaria avventura, scoprendo le monoposto che hanno portato il nome Minardi sui circuiti di tutto il mondo e i piloti che ne hanno scritto la storia.

Uno spazio interamente dedicato è riservato all’Historic Minardi Day, l’appuntamento che ogni anno riunisce all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola monoposto, vetture storiche, piloti e appassionati.

In vista della 10ª edizione, in programma sabato 19 e domenica 20 settembre 2026, attraverso l’App sarà possibile consultare il programma dell’evento, accedere a foto e video e scoprire le vetture protagoniste dell’edizione 2026.

Durante le due giornate dell’Historic Minardi Day, inoltre, l’App permetterà di seguire in diretta le webcam installate all’interno del circuito, per vivere da vicino quanto accade in pista e nel paddock. Spazio anche ai “Corti”, contenuti rapidi e immediati attraverso i quali saranno raccontate curiosità, novità e aggiornamenti dell’ultimo minuto direttamente dall’Autodromo di Imola. L’App diventerà così un vero e proprio compagno di viaggio per vivere l’Historic Minardi Day, sia per chi sarà presente in circuito sia per gli appassionati che vorranno seguire l’evento a distanza.

La nuova App, sviluppata dallo Swiss Innovative Arts and Technologies Institute da sempre partner tecnologico Minardi Day, nasce con l’obiettivo di creare un punto di riferimento digitale per tutti gli appassionati del mondo Minardi, unendo passato, presente e futuro: dalla storia del Minardi Team all’attualità della Formula 1 raccontata da Gian Carlo Minardi, fino all’Historic Minardi Day e alle vetture che continuano a far rivivere alcune delle pagine più affascinanti della storia del motorsport.

La nuova App Minardi è disponibile da oggi per il download su Apple App Store (https://apps.apple.com/us/app/minardi/id6782636438) e Google Play Store (https://play.google.com/store/apps/details?id=it.minardi&pcampaignid=web_share).

F1 | GP ITALIA, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “DA ASCARI AD ANTONELLI, KIMI SCRIVE LA STORIA A MONZA”

Una giornata speciale, che ancora una volta conferma quanto l’Italia rappresenti un punto di riferimento nel panorama internazionale del motorsport.

Il mio primo plauso va ad ACI per la bellissima organizzazione del Gran Premio d’Italia. Sono stati battuti nuovi record di presenze e abbiamo assistito a un evento organizzato molto bene, all’altezza della storia e del prestigio di Monza.

A rendere ancora più speciale questo fine settimana ci hanno pensato i nostri ragazzi, facendo risuonare l’Inno di Mameli e regalandoci risultati importanti. Un ringraziamento va a tutti questi giovani che, con il loro impegno e i loro risultati, stanno contribuendo a rendere sempre più forte il motorsport italiano.

Complimenti a Nicola Lacorte, protagonista in Formula 3 con una splendida vittoria a Monza, e a Emanuele Olivieri, che a Imola ha conquistato Gara-1 della Formula Regional e il secondo posto in Gara-2, confermandosi al comando del campionato.

Naturalmente, oggi abbiamo vissuto qualcosa che resterà per sempre nella storia del nostro automobilismo grazie alla straordinaria vittoria di Andrea Kimi Antonelli.

Da Alberto Ascari ad Andrea Kimi Antonelli, passando per Ludovico Scarfiotti. A sessant’anni dall’ultima vittoria di un pilota italiano nel Gran Premio d’Italia, Kimi ha riportato il Tricolore sul gradino più alto del podio a Monza con una gara straordinaria, costruita partendo dalla diciannovesima posizione e conclusa con il sorpasso decisivo sul compagno di squadra George Russell alla Variante Ascari, a tre giri dalla bandiera a scacchi.

Un risultato che assume un valore ancora maggiore pensando alla storia del nostro automobilismo. Antonelli era arrivato a Monza da leader del Mondiale, qualcosa che per un pilota italiano non accadeva dai tempi di Alberto Ascari. Vincere il Gran Premio di casa partendo dal fondo dello schieramento è un’impresa che racconta non soltanto la velocità, ma anche maturità, determinazione e capacità di leggere la gara.

Quello che mi ha impressionato maggiormente è stato il passo di Kimi. Nel corso della gara è stato costantemente molto veloce, recuperando progressivamente terreno fino a raggiungere Russell. A quel punto abbiamo assistito a un bellissimo confronto tra i due piloti Mercedes, risolto da Antonelli nelle battute finali. Non si è limitato a rimontare: è arrivato fino al compagno di squadra e lo ha battuto in pista.

Ha poi completato una gara impeccabile facendo segnare il giro più veloce proprio nell’ultima tornata. È un segnale estremamente positivo della padronanza e della sicurezza che ha raggiunto alla guida della monoposto e una vittoria che vale tantissimo anche in ottica Mondiale.

Alla vigilia avevamo sottolineato come Monza potesse rappresentare il circuito più adatto per scontare la penalità legata alla power unit, grazie alle caratteristiche della pista e alle possibilità di sorpasso. Kimi è riuscito ad andare ben oltre ogni aspettativa, trasformando un fine settimana che sulla carta doveva essere corso in difesa in una delle vittorie più belle e significative della sua giovane carriera.

Abbiamo assistito ad una gara molto bella, caratterizzata da belle battaglie, sorpassi e tanto spettacolo. Credo sia stato uno dei migliori weekend vissuti a Monza negli ultimi anni: Mercedes, come era presumibile su una pista con queste caratteristiche, ha conquistato una splendida doppietta, davanti ad un Max Verstappen che non molla mai e che ha conquistato un ottimo terzo posto.

Ancora una volta, purtroppo, sul fronte Ferrari credo che forse bisognerebbe parlare meno e agire di più. Il risultato è certamente al di sotto delle aspettative, con Charles Leclerc ritirato nelle primissime battute e Lewis Hamilton solamente sesto.

Faccio fatica a comprendere quanto accaduto nel primo giro tra le due Ferrari, compreso l’errore successivo di Leclerc. Partendo dalla terza e quarta posizione, credo che la priorità avrebbe dovuto essere quella di mantenere le posizioni e ragionare nell’ottica della squadra. Invece sono stati gettati al vento punti che possono diventare molto importanti nella lotta per il secondo posto nel Mondiale Costruttori.

Fine  settimana al di sotto delle aspettative anche per McLaren. Sapevano di arrivare a Monza in una posizione più difensiva rispetto alle ultime gare, ma probabilmente speravano di poter raccogliere qualcosa in più del quarto posto di Norris e del quinto di Piastri. Le caratteristiche particolari del circuito brianzolo possono certamente avere inciso, ma dopo i grandi progressi mostrati negli ultimi appuntamenti sarà interessante vedere già dalla prossima gara se quello di Monza sia stato solamente un episodio legato alla pista oppure se Mercedes sia riuscita a ristabilire un margine importante.

Fine settimana positivo invece per Alpine, iniziato con una pole position certamente difficile da pronosticare alla vigilia. La gara ha poi ristabilito maggiormente i valori in campo, ma resta un risultato importante nella lotta per il quinto posto tra i Costruttori con Racing Bulls. Quest’ultima, dal canto suo, è riuscita comunque a portare entrambe le monoposto nella top-10, raccogliendo punti preziosi.

E ancora una volta il pubblico italiano ha dimostrato di essere un pubblico sportivo e non “ultrà”. Vedere tutti gli appassionati in piedi nell’ultimo giro, pronti ad applaudire Kimi Antonelli per una vittoria che alla vigilia sembrava quasi impossibile, è stata una delle immagini più belle di questa giornata.

Monza ha applaudito un pilota italiano vincitore del Gran Premio d’Italia. Un’immagine che mancava da sessant’anni e che credo tutti noi ricorderemo a lungo.

Prima di chiudere, voglio condividere con voi anche una novità a cui teniamo particolarmente. È disponibile per Apple e Android la nuova App Minardi, nata per raccogliere in un unico spazio il nostro mondo: tutti i miei articoli, compreso “IL PUNTO” dedicato ai Gran Premi di Formula 1, la storia del Minardi Team con le monoposto e i piloti che ne hanno fatto parte e un’ampia sezione dedicata all’Historic Minardi Day.

In vista della 10ª edizione dell’Historic Minardi Day, in programma a Imola il 19 e 20 settembre, attraverso l’App sarà possibile consultare il programma, scoprire le vetture protagoniste, vedere foto e video e, durante il weekend, seguire le webcam live installate in circuito e i “Corti” con curiosità, novità e aggiornamenti dell’ultimo minuto. Un nuovo modo per restare sempre più vicini al mondo Minardi e vivere insieme la nostra passione per il motorsport.

Scarica la nuova App Minardi:
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Gian Carlo Minardi

F1 | GP ITALIA, GIAN CARLO MINARDI: “MONZA CROCEVIA DEL MONDIALE. MERCEDES CHIAMATA A RISPONDERE ALLA MCLAREN”

GP Italia F1 – Archivio Minardi Team

Il Mondiale di Formula 1 arriva a Monza per uno degli appuntamenti più attesi e affascinanti dell’intera stagione. Il Gran Premio d’Italia rappresenta sempre qualcosa di speciale, ma quest’anno assume un significato ancora maggiore per gli equilibri che stanno caratterizzando il campionato e per la presenza di Andrea Kimi Antonelli da leader della classifica iridata.

Monza è una pista unica, completamente differente da Zandvoort. È il Tempio della Velocità, un circuito nel quale efficienza aerodinamica, potenza della power unit, velocità sul dritto e stabilità in frenata diventano fondamentali. Le monoposto correranno con configurazioni aerodinamiche a bassissimo carico e sarà particolarmente importante trovare il giusto compromesso per essere veloci sui lunghi rettilinei senza penalizzare eccessivamente la vettura nelle varianti e nelle curve veloci.

Sarà interessante anche la gestione dell’energia. I lunghi rettilinei di Monza rappresentano una sfida importante per le power unit di nuova generazione e sarà fondamentale trovare il corretto equilibrio tra recupero e utilizzo dell’energia elettrica. Le simulazioni indicano inoltre tempi sul giro sensibilmente più veloci rispetto alla passata stagione e questo rappresenterà un ulteriore elemento di interesse.

Dopo quanto visto a Zandvoort, uno dei temi principali del fine settimana sarà la risposta della Mercedes alla crescita della McLaren. Lando Norris arriva a Monza forte di due vittorie consecutive e la squadra di Woking ha compiuto passi importanti nelle ultime gare, riuscendo a trasformare gli sviluppi tecnici in prestazioni e risultati.

Mercedes resta una vettura estremamente competitiva, come dimostrano il secondo e terzo posto conquistati in Olanda da Antonelli e Russell, ma in questo momento è chiamata a reagire. Proprio a Monza sono attesi aggiornamenti importanti e sarà interessante valutarne immediatamente l’efficacia su una pista dalle caratteristiche completamente differenti rispetto a Zandvoort.

Per Andrea Kimi Antonelli sarà inevitabilmente un fine settimana particolare. Arriva al Gran Premio di casa da leader del Mondiale e davanti al pubblico italiano, ma dovrà fare i conti con la penalità in griglia legata all’introduzione di nuove componenti della power unit.

È una scelta strategica da parte della Mercedes. Siamo entrati nella fase del campionato nella quale diventa fondamentale anche la gestione delle componenti e delle eventuali penalità, e Monza, grazie alle caratteristiche del tracciato e alle maggiori possibilità di sorpasso, può rappresentare una delle piste più adatte per limitarne le conseguenze.

Per Kimi sarà quindi importante costruire un fine settimana senza errori. Finora ha dimostrato una grande capacità di leggere le gare, gestire gli pneumatici e interpretare le diverse situazioni. Proprio queste qualità potranno diventare fondamentali domenica per recuperare terreno e portare a casa punti importanti in ottica Mondiale. Attenzione alla prima curva!

Ferrari arriva invece davanti al proprio pubblico con l’obiettivo di essere protagonista. Nelle ultime gare abbiamo visto segnali positivi, alternati però a fine settimana nei quali non è riuscita a raccogliere quanto avrebbe potuto. Monza rappresenterà quindi un altro banco di prova importante per capire il reale livello della vettura e la capacità della Scuderia di inserirsi nella lotta tra Mercedes e McLaren; a tal proposito sembra che anche loro portino sviluppi importanti in particolare legati alla power unit.

Grande attenzione naturalmente anche alla Red Bull. Il Gran Premio d’Olanda di Max Verstappen è terminato praticamente subito, ma il quattro volte campione del mondo resta un pilota capace di fare la differenza anche quando la vettura non sembra essere nelle condizioni migliori. Monza sarà un banco di prova interessante anche per valutare l’efficienza della Red Bull sui lunghi rettilinei.

Sul fronte degli pneumatici, Pirelli ha scelto C3, C4 e C5 rispettivamente come Hard, Medium e Soft. Tutte e tre le mescole potrebbero trovare spazio durante la gara; molto dipenderà dalle temperature, sia d’aria che asfalto.

La strategia sulla carta dovrebbe orientarsi verso una sola sosta, considerando anche il tempo perso percorrendo la pit lane di Monza. Molto dipenderà però  dalla gestione del surriscaldamento, in particolare sull’asse posteriore, maggiormente sollecitato in fase di trazione.

Proprio la gestione delle gomme posteriori potrebbe rappresentare uno degli aspetti tecnici più interessanti del weekend. Le forti accelerazioni in uscita dalle varianti, unite alla potenza disponibile, richiederanno particolare attenzione, mentre stabilità in frenata e trazione saranno fondamentali per costruire un giro competitivo.

Siamo ormai entrati nella fase del campionato nella quale non conterà soltanto avere la macchina più veloce. Saranno determinanti gli sviluppi tecnici, l’affidabilità, la gestione delle componenti della power unit (qui l’acceleratore sarà a fondo per il 75% del percorso) e delle conseguenti penalità, oltre naturalmente alle strategie. All’interno delle squadre inizieranno inoltre a delinearsi sempre più chiaramente le gerarchie in funzione della lotta per il Mondiale.

Attenzione anche per gli altri giovani italiani impegnati nelle categorie propedeutiche. In Formula 2, Gabriele Minì arriva all’appuntamento di casa da secondo in campionato e dopo una stagione che lo ha visto costantemente tra i protagonisti. Sarà un fine settimana importante nella corsa al titolo e mi aspetto che possa essere ancora una volta nelle posizioni di vertice. In Formula 3 saranno invece tre gli italiani al via: Brando Badoer, attualmente quinto in campionato, Matteo De Palo e Nicola Lacorte. Sarà interessante seguirli davanti al pubblico di casa in un fine settimana che assume un significato particolare per tutto il nostro movimento.

Gian Carlo Minardi

OLTRE 600 VETTURE ATTESE ALLA 10ª EDIZIONE DELL’HISTORIC MINARDI DAY CON QUASI 30 F1 STORICHE. BIGLIETTI IN PREVENDITA SU TICKETONE

Imola -MINARDI DAY

 

Oltre 600 vetture sono attese nelle giornate di sabato 19 e domenica 20 settembre all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola in occasione della 10ª edizione dell’Historic Minardi Day, il grande appuntamento dedicato alla storia e alla passione per il Motorsport nato dalla famiglia Minardi in collaborazione con Formula Imola.

La kermesse è pronta a far vivere a migliaia di appassionati un fine settimana unico, con un programma che unirà attività in pista, vetture leggendarie, incontri con i protagonisti, cultura, storia e intrattenimento.

Cuore pulsante della manifestazione saranno ancora una volta le esibizioni delle straordinarie Formula 1 storiche, con monoposto appartenenti a epoche profondamente diverse: dalla Ferrari 312 B2 del 1971 fino alla Williams FW33 ex Rubens Barrichello del 2011.

Tra le vetture attese in pista figurano la Shadow DN1 ex Graham Hill (1973), Lotus 72 E5 (1974), Tyrrell P34/1 (1976) e P34/2 (1977), March Beta F1 761 (1976), Ensign N177 (1977, Arrows A1B ex-Riccardo Patrese (1978), Merzario F1A3 (1979), Wolf Ford WR7 (1979), Ferrari 312 T5 (1980), Shadow DN12 (1980), Alfa Romeo 182 (1982), Osella FA1 E Alfa Romeo (1983), Ferrari 126 C4 (1984), Osella-Alfa Romeo FA1G (1986), Arrows A10 (1987), Minardi M189 (1989), Monteverdi F1 (1990), Arrows A11B (1990), Ferrari 642 (1991), Ferrari 643 (1991), Andrea Moda Formula S921 (1992), Ferrari F92A (1992), Fondmetal GR01 (1992), Ferrari 412 T1 – telaio 154 (1994) e Minardi PS04B (2005).

A queste si aggiungono la F5000 Lotus 70 del 1970 e la replica in scala 1:1 della McLaren MP4/15, realizzata dal suo proprietario con straordinaria cura dei dettagli e con il nulla osta direttamente da McLaren, e impreziosita dall’autografo originale di Mika Häkkinen.

Non saranno da meno le Formula 2, rappresentate da vetture come Brabham BT16 (1965), Pygmée MDB17 (1972), Brabham BT40 (1973), March BMW 772 (1977), Chevron B48 ex Siegfried Stohr (1979) e Minardi M283B (1983), protagonista nel Campionato Europeo di Formula 2 del 1983 con Pierluigi Martini e Alessandro Nannini.

Ampia rappresentanza anche per le Formula 3, firmate Dallara, Martini, Bellasi, Tatuus, Reynard, Chevron, Mygale e Ralt, e per le Formula 3000, tra cui Reynard-Judd 91D, Ralt RT20B, Reynard 89D, Lola F3000 ex Helmut Marko, Lola B52, Formula Dallara Nissan 3000c World Series, insieme alle monoposto A1GP e GP2.

Spazio naturalmente anche ai Prototipi, con Alpine A450B, Ligier LMP3 JSP320, Lola T70 MK3B, Ginetta LMP2, Lucchini, Radical, Chevron, ATS e ARL Spire GTR, Lavaggi  LS1, oltre a GT, GTS e GT Storiche, anche grazie all’importante e determinante contributo della Scuderia Nuvolari Italia. Tra le vetture presenti anche la Jaguar Knobbly del 1958, le Jaguar E-Type Lightweight e “Imola 91”, numerose le Lancia Delta tra le quali anche uno speciale omaggio a Riccardo Errani.

Il marchio Alfa Romeo sarà rappresentato in particolare dalla Scuderia del Portello Alfa Romeo, presente con nove gioielli del suo Museo Dinamico di vetture storiche da competizione Alfa Romeo: Alfa Romeo TZ Le Mans Classic (1964), Alfa Romeo GTAM (1970), Alfa Romeo 2000 GT Veloce (1972), Raffo Tipo 12 Alfa Romeo (1985), Alfa Romeo 33 1700 Quadrifoglio Verde (1986), Alfa Romeo Formula Boxer (1987), Alfa Romeo Formula Boxer (1988), Reynard 893 Formula 3 (1989) ed EFFEFFE-Alfa Romeo Berlinetta (2018).

In pista non mancheranno inoltre le straordinarie supercar e hypercar nate dall’estro di Horacio Pagani, insieme alle vetture di Lamborghini, Dallara, Pambuffetti e Praga, oltre alle Mazda MX-5 e alle vetture dei club Lotus Italia e Abarth.

E queste sono solamente alcune delle vetture che animeranno l’Historic Minardi Day 2026.

ACI STORICO FESTIVAL E RADUNO TERRE DI ROMAGNA

L’intenso programma della manifestazione sarà ulteriormente arricchito dall’ACI Storico Festival.

Il momento dinamico sarà rappresentato, nella giornata di domenica 20 settembre, dal Raduno Terre di Romagna, organizzato dall’Automobile Club Ravenna. Cento Soci ACI Storico prenderanno parte al raduno e, nel pomeriggio, avranno l’opportunità di vivere da vicino il programma dell’Historic Minardi Day.

Ricco, come da tradizione, l’itinerario, con partenza dall’Autodromo di Imola, passaggio da Faenza e visita alla Pinacoteca Comunale, prima del rientro in circuito per la parata in pista e la conclusione dell’evento.

All’interno dell’area ACI Storico, nel Paddock 1, sarà inoltre presente un ambulatorio mobile dove tutti i visitatori potranno effettuare gratuitamente un elettrocardiogramma, nell’ambito della campagna “Il primo tagliando per il motore cuore”: un’opportunità importante per prendersi cura della propria salute, oggi e in futuro.

IL MUSEO CHECCO COSTA TRA FORMULA 1, FOTOGRAFIA E CULTURA DEL MOTORSPORT

Tra le principali novità dell’edizione 2026, il Museo Checco Costa si trasformerà in un vero e proprio spazio dedicato alla storia e alla cultura del Motorsport.

All’interno del Museo, tra cinque straordinarie monoposto di Formula 1, il pubblico potrà ammirare un’esclusiva mostra fotografica dedicata ai dieci anni dell’Historic Minardi Day e, contemporaneamente, seguire incontri con autori e protagonisti del Motorsport, presentazioni di libri e premiazioni che si susseguiranno durante l’intero weekend.

Numerose e prestigiose le firme già confermate.

Tra gli appuntamenti, in ordine di programmazione, figurano Diego Alverà, autore di “Giro di pista. Circuiti e piloti che hanno fatto la storia della velocità”, e Umberto Zapelloni con “Formula Italia: Le auto e i piloti che hanno fatto la storia della F1”.

Mario Donnini, insieme a Bruno Giacomelli e Andrea Cordovani, sarà protagonista di una doppia presentazione dedicata a “Bruno Giacomelli – Continuavano a chiamarmi Jack O’Malley” e “Crime & Motorsport”.

A seguire Veronica Vesco con “Michael Schumacher. Una storia indimenticabile” e Sergio Remondino, insieme a Stefano Casadio, per la presentazione di “Una Lancia nel cuore – Riccardo Errani, la Delta, i rally”.

Il programma comprenderà inoltre la presentazione del documentario “Il nostro amico Ayrton” e l’incontro con Riccardo Patrese, protagonista con “Da Niki a Kimi. Coraggio, tecnica e passione nella F1 di ieri e di oggi”.

Un momento particolarmente atteso sarà quello di domenica 20 settembre, dalle ore 12:00 alle 12:45, quando Gian Carlo Minardi incontrerà stampa e appassionati per un confronto aperto.

Sarà l’occasione per fare il punto sulla decima edizione dell’Historic Minardi Day, condividere riflessioni sullo stato attuale del Motorsport e raccontare prospettive e progetti futuri.

DUE GIORNATE NEL SEGNO DI AYRTON SENNA

Gli amici della Tifoseria Ayrton Senna Italia saranno presenti con due giornate interamente dedicate al grande campione brasiliano presso la Sala Ayrton Senna da Silva, all’interno dell’Autodromo di Imola, con ingresso libero fino a esaurimento posti.

Un ricco programma di incontri, testimonianze, libri e racconti permetterà agli appassionati di ripercorrere la storia di Ayrton Senna e il suo straordinario legame con Imola.

Tra gli appuntamenti figurano gli incontri con Ruggero Melgrati, Umberto Zapelloni, Mario Donnini e Franco Nugnes, oltre a un omaggio a Gian Carlo Minardi e alla particolare mostra dedicata alla storia del Minardi Team raccontata attraverso le sue camicie.

BIGLIETTI, EXPERIENCE E PARATA IN PISTA

Imola -MINARDI DAY

Sono già disponibili su TicketOne i biglietti per assistere alla decima edizione dell’Historic Minardi Day, con la possibilità di scegliere tra ingressi giornalieri e abbonamenti validi per l’intero weekend.

Due le importanti novità introdotte per celebrare l’edizione del decennale.

Il pacchetto Experience è pensato per gli appassionati che desiderano vivere l’Historic Minardi Day ancora più da protagonisti, con accesso privilegiato al 4° piano della Terrazza Lounge (Torre), accesso al Podio per una foto di gruppo, contenuti premium e servizi dedicati. Il pacchetto, che include l’accesso alla Pit-Lane, è riservato ai maggiori di 16 anni.

Debutta inoltre il biglietto Parata, dedicato a chi sogna di scendere direttamente in pista con la propria vettura. L’appuntamento è fissato per domenica 20 settembre, intorno alle ore 18:00, per il giro celebrativo conclusivo dietro alla Safety Car. Il partecipante potrà vivere l’esperienza insieme ad amici e familiari, compresi i minori di 16 anni, purché ciascun occupante sia in possesso del relativo biglietto di ingresso e nel rispetto del numero di persone consentito dall’omologazione del veicolo.

UN WEEKEND PER APPASSIONATI E FAMIGLIE

A completare il fine settimana sarà il ricco programma di intrattenimento nell’area Paddock, con simulatori professionali, modellismo, Villaggio Automobilia, librerie, mostra LEGO®, abbigliamento sportivo, modellini radiocomandati e numerose altre attività dedicate agli appassionati e alle famiglie tra cui l’ area bambini (Paddock 2) dove i più piccoli potranno divertirsi, giocare e intrattenersi con incredibili gonfiabili.

Il 19 e 20 settembre, l’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola tornerà così a trasformarsi in un grande museo dinamico del Motorsport, dove vetture, piloti e protagonisti di epoche diverse si incontreranno per celebrare i dieci anni dell’Historic Minardi Day.