F1 | GP MIAMI, GIAN CARLO MINARDI: “MOTORSPORT ITALIANO SUL TETTO DEL MONDO”
Andrea Kimi Antonelli ha fatto suonare ancora una volta l’Inno di Mameli in Florida, poche ore dopo il successo di Gabriele Minì in F2. Per chi ama questo sport, è una giornata che ha un valore speciale.
Il motorsport italiano sta vivendo uno dei momenti migliori degli ultimi anni. I risultati ottenuti da Antonelli, Minì e, lo scorso anno, da Leonardo Fornaroli confermano che il lavoro portato avanti sta producendo talenti capaci di imporsi ai massimi livelli internazionali.
Questo rappresenta un motivo di grande orgoglio e soddisfazione anche per me, nel mio ruolo di Consigliere Delegato ACI, Presidente della Commissione Velocità e Supervisore della Scuola Federale, che sotto la guida di Raffaele Giammaria sta raggiungendo traguardi importanti.
Ancora una volta Antonelli ha dimostrato tutto il suo valore con un fine settimana eccezionale, a partire da una pole position conquistata in maniera autoritaria. In gara ha lottato sul filo dei millesimi contro i campioni del mondo: McLaren e Lando Norris.
Parliamo di un ragazzo di appena 19 anni che ha ancora enormi margini di crescita e sta bruciando le tappe, anche se per chi lo ha seguito fin dai kart tutto questo non rappresenta una sorpresa. Anno dopo anno si è meritato la posizione che oggi occupa. Confido molto in lui perché ha una mentalità ben più matura rispetto alla sua età. Come mia abitudine, ho seguito il GP osservando i tempi giro dopo giro ed è stato impressionante.
Come era prevedibile, il mese di stop forzato ha modificato gli equilibri in pista, a cominciare proprio dalla crescita della McLaren dopo un inizio di stagione non semplice. Tutti i team hanno avuto il tempo di analizzare i dati raccolti nelle prime gare, anche se resta ancora molto lavoro da fare, soprattutto sul fronte affidabilità, come abbiamo visto nel finale.
Ferrari ha fatto un passo avanti, ma al momento non basta ancora per impensierire realmente Mercedes e McLaren sul passo gara. Proprio Charles Leclerc, nel finale, ha accusato un problema che gli è costato il terzo posto, mentre Lewis Hamilton mi è sembrato leggermente più in difficoltà.
Fine settimana complicato anche per George Russell. Al di là di un feeling non ideale con il tracciato, ho la sensazione che stia accusando la crescita del compagno di squadra.
Adesso il circus si sposta in Canada, dove tutti porteranno ulteriori aggiornamenti. La stagione è ancora lunga, ma vedere Antonelli a quota 100 punti dopo poche gare è qualcosa che deve rendere orgoglioso tutto il motorsport italiano.
Gian Carlo Minardi





Dopo la Cina, Andrea Kimi Antonelli si conferma ad altissimo livello, conquistando a Suzuka un risultato completo: pole position, vittoria, giro veloce e leadership del mondiale.


È un momento storico per l’automobilismo italiano. Vent’anni dopo Giancarlo Fisichella, Andrea Kimi Antonelli riporta il tricolore sul gradino più alto del Mondiale di Formula 1. Un successo straordinario, impreziosito da pole position, giro veloce e vittoria: un risultato che per un pilota italiano mancava da oltre cinquant’anni.
Dall’Australia alla Cina. Il nuovo corso della Formula 1 approda a Shanghai in un clima non privo di perplessità da parte dei piloti e degli addetti ai lavori. Il weekend del Gran Premio di Cina rappresenterà infatti un banco di prova particolarmente significativo, anche perché ospiterà la prima Sprint Race della stagione.
Il nuovo ciclo della Formula 1 si è aperto con un fine settimana ricco di colpi di scena, a partire dall’errore in Q1 di Max Verstappen, episodio che ha contribuito a rendere la gara particolarmente interessante. Tra gli errori da segnalare anche quello di Oscar Piastri, che ha inaugurato la stagione con uno zero in classifica, e di Kimi Antonelli in FP3.
Ci avviciniamo al primo appuntamento del Mondiale 2026 con grande curiosità, ma anche con molte incognite e qualche inevitabile incertezza. A mio parere, chi riuscirà a sfruttare al meglio l’affidabilità nelle prime gare potrà costruire un vantaggio importante per l’intera stagione. Al di là della prestazione pura, infatti, saranno proprio l’affidabilità e la qualità della benzina adottata a rappresentare i due fattori chiave di questa prima fase del nuovo ciclo. Il motore sarà protagonista e tra una benzina e l’altra potranno esserci differenze significative in termini di cavalli.
Il Mondiale 2025 si chiude con il trionfo di Lando Norris, un epilogo giusto per quanto visto lungo i 24 Gran Premi. Il britannico ha attraversato alti e bassi come ogni protagonista del campionato, ma ha saputo ricucire il distacco dal compagno di squadra e imporsi con maturità. Ha vinto la squadra più completa e il pilota che, nell’arco dell’intera stagione, ha dimostrato di meritare questo titolo.
Sono molto curioso di vedere cosa accadrà in questo finale di campionato ad Abu Dhabi. Un Mondiale che, fino a poche gare fa, sembrava avere due soli pretendenti, ma che i diretti interessati sono riusciti a rimettere completamente in discussione, portandoci a un epilogo a tre.
Max Verstappen rilancia la propria candidatura al titolo con una vittoria netta in Qatar. Il successo, unito al secondo e quarto posto conquistati da Piastri e Norris, consente all’olandese di ridurre a dodici le lunghezze che lo separano dal britannico. È stato un weekend particolarmente intenso, caratterizzato da strategie complesse incentrate sulla gestione delle gomme, fattore decisivo sull’asfalto di Losail.
Dal deserto di Las Vegas a quello di Doha per il ventitreesimo e penultimo appuntamento del Mondiale. Dopo i risultati del Nevada, Max Verstappen si è inserito nella lotta per il titolo insieme a Lando Norris e Oscar Piastri, con il britannico che guida il terzetto con ventiquattro punti di vantaggio. Non sono certamente pochi, ma nemmeno tanti, considerando che ci sono ancora due GP e una gara sprint da disputare.
Il Gran Premio di Las Vegas ci ha regalato un colpo di scena degno dei migliori thriller, se non addirittura horror per Norris e Piastri, con la doppia squalifica McLaren arrivata a gara conclusa per irregolarità nel pattino. Un evento che riapre la corsa al Mondiale, non solo tra i due piloti McLaren, ma anche grazie all’inserimento di Max Verstappen, protagonista ancora una volta di una partenza straordinaria e di una gara perfetta, in cui è riuscito non solo a gestire il vantaggio, ma anche a lanciare un segnale forte e deciso ai diretti avversari negli ultimi tre giri, marcando costantemente la miglior prestazione.