F1 | GP OLANDA, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “CAMBIO GENERAZIONALE”

E’ stato molto bello rivedere le tribune colme, che hanno ricordato i bei tempi della Formula 1. Siamo davanti ad un cambio generazionale perché per la prima volta abbiamo assistito ad uno spettacolo completamente “orange” e non al classico rosso-Ferrari come capitava un tempo. Tutto questo naturalmente grazie a Max Verstappen.

Per tutto il fine settimana abbiamo assistito ad una grande Red Bull e un perfetto Verstappen con un Hamilton che fino all’ultimo ha tentato di strappargli via la vittoria, portandosi a casa comunque il punto per il giro più veloce. Stiamo assistendo ad una bellissima lotta e sia Max che Lewis ci stanno facendo divertire.

Ferrari in grande difficoltà, anche se ci aveva illuso dopo le prove libere 2, ma la gara ha riportato tutti alla realtà. Sainz ha fatto la sua peggiore gara da quando è in Ferrari, sopravanzato all’ultimo da un ottimo Fernando Alonso. Dopo aver superato nella prima fase il compagno, ha tenuto la posizione per tutto il GP. Straordinario Gasly, il primo degli “altri”. Gara fantastica per Alpha Tauri. Peccato solamente che stia correndo con una sola vettura. Un handicap importante per il campionato costruttori.

Insomma questo fine settimana ci ha permesso di dimenticare velocemente quanto successo a Spa-Francorchamps, Ora ci concentriamo verso un’elettrizzante Monza, dove proseguirà la lotta tra i due contendenti. In questo caso la Mercedes potrebbe avere la meglio. La potenza del motore potrebbe farsi sentire.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP OLANDA, GIAN CARLO MINARDI “PISTA TOSTA CON INCOGNITA METEO”

Dopo il pasticcio di Spa-Francorchamps, la Formula 1 è pronta a ripartire da Zandvoort . Nel 1985 l’Olanda ha ospitato l’ultimo gran premio (vinto da Niki Lauda) e ho avuto la fortuna di esser presente con Piero Martini al volante della M185. Purtroppo, per noi la gara durò solamente pochi chilometri con Piero costretto a parcheggiare a bordo pista la vettura.

Vi racconto però un piccolo aneddoto, visto che siamo appena “usciti” dal fine settimana di Imola con l’Historic Minardi Day. Piero parcheggiò la Minardi proprio davanti alla tributa in cui si trovava Frits van Eerd che per oltre 60 giri ha avuto sotto gli occhi la nostra livrea. I colori del suo marchio Jumbo e del suo attuale Racing Team Nederland con cui a Le Mans ha agguantato un fantastico secondo posto, sono proprio frutto di quell’episodio.

Zandvoort è una pista tosta, rinnovata, con una sopraelevata. Il meteo sarà una variabile importante con vento e pioggia che la fanno da padrona. Per la maggior parte dei piloti sarà una novità. I più giovani, con alle spalle il campionato di Formula 4 e/o Formula 3, hanno già avuto modo di conoscerla. Si prevede il tutto esaurito grazie a Max Verstappen e i tifosi hanno già dichiarato massima sportività, soprattutto nei confronti di Lewis Hamilton.

Auspichiamo di assistere ad un bel fine settimana e che la Formula 1 possa riacquistare credibilità.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP BELGIO, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “L’ATTRIBUZIONE DEI PUNTI STONA”

Al primo posto c’era la sicurezza e questa è stata salvaguardata. La decisione di non correre è stata intelligente poiché la visibilità era praticamente nulla. Il serpentone delle vetture si è dovuto allungare per cercare di intravedere qualcosa, poiché neanche la luce posteriore delle vetture era più visibile. Forse questa decisione è arrivata con qualche ora di ritardo, ma capisco anche la necessità degli organizzatori di far partire la gara per salvaguardare la parte economica. A volte, è troppo facile criticare.

Onestamente l’unica nota negativa, per me, è stata l’attribuzione dei punti. La Williams ha fatto certamente bingo con entrambe le vetture a punti e Russell a podio alle spalle di Verstappen, ma così facendo si può aver falsata la classifica costruttori (e quindi l’attribuzione dei diritti televisivi ai team) e la corsa al mondiale.

Tutto questo mi riporta indietro al 1985, sempre in occasione del Gran Premio del Belgio a Spa-Francorchams. In quell’occasione avevamo avuto un meteo completamente opposto con un caldo assolutamente anomalo. Nei giorni precedenti alla gara era stato rifatto il mando stradale. La potenza delle Formula 1 spinte dai motori turbo aveva fatto saltare via il nuovo manto creando una situazione di grande pericolo.

In quella circostanza il fine settimana venne sospeso fin dal venerdì e recuperato successivamente nel mese di settembre. Coi calendari di oggi, è impossibile pensare ad una soluzione simile.

Pertanto, sono d’accordo al 90% con la decisione presa. Manca quel 10% che è legato all’attribuzione dei punti. Non resta che guardare avanti, all’Olanda.

Gian Carlo Minardi

F1 | GIAN CARLO MINARDI “LA F1 RIPARTE DA SPA, MA VI ASPETTO A IMOLA”

Si prospetta un fine settimana ricco di appuntamenti e passione. Anche se a Spa-Francorchamps la sfida al titolo mondiale tra Lewis Hamilton e Max Verstappen riprende a distanza di quasi un mese, vi aspetto numerosi all’Autodromo di Imola per la quinta edizione dell’Historic Minardi Day.

Sarà un nuovo inizio. Abbiamo messo in atto in atti numerosi protocollo e auspichiamo nel buon senso e sportività di tutti i nostri tifosi e appassionati, così come hanno sempre dimostrato in questi anni, per un corretto svolgimento. C’è tanta voglia di tornare in pista, così come hanno dimostrato gli appassionati che ci hanno permesso di superare le 290 vetture presenti, così come i dati che arrivano dalla prevendita dei biglietti. Come sempre saranno due giorni all’insegna della passione e del divertimento con vetture straordinarie che hanno fatto la storia del Motorpsort. Non mancheranno le problematiche, ma contiamo di superarle con l’aiuto di tutti.

Dopo la pausa estiva, si riparte da una pista stupenda quanto impegnativa come Spa-Francorchamps con una Mercedes che ha recuperato in parte il distacco nei confronti della Red Bull. Una Mercedes che all’interno però è disturbata da diversi rumors. Entriamo nella fase più complicata della stagione dove l’affidabilità avrà un ruolo importante, se non determinante nel risultato finale. Ci aspettano, in sequenza, tre circuiti impegnativi per il motore con Belgio, Olanda e Monza. Alcuni team hanno già montato la terza unità e dovranno decidere quando prendere, eventualmente, delle penalità per un ulteriore cambio.

Entriamo anche nella zona calda per il mercato piloti, anche se la prima conferma è già arrivata col rinnovo di Fernando Alonso da parte dell’Alpine. E non poteva essere diversamente….

Ci aspettano due giorni intensi e spero di potervi incontrare nel paddock e box di Imola

Gian Carlo Minardi

F1 | GP UNGHERIA, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “VITTORIA DI SQUADRA PER ALPINE, MA PENALITA’ NON OMOGENEE”

Si chiude un fine settimana che difficilmente dimenticheremo in fretta, sia per la vittoria assolutamente inaspettata di Esteban Ocon e dell’Alpine sia per quanto successo alla prima curva. Valtteri Bottas prima, Lance Stroll dopo hanno giocato a bowling coi loro avversari facendo strike. Sconsiderata la manovra del canadese che ha tentato di recuperare sei posizioni arrivando a frenare (si fa per dire) sull’erba sbattendo contro Leclerc che a sua volta andava a tamponare Ricciardo. Gara assolutamente compromessa anche per Max Verstappen che in due gran premi riesce a conquistare solamente un punto.

In Ungheria abbiamo assistito ad un gran premio imprevedibile, anche se la ripartenza dopo la bandiera rossa con solo Lewis Hamilton schierato sulla griglia di partenza (tutti gli altri sono rimasti ai box montando le gomme da asciutto)  resterà negli annali del mondiale. Il pluricampione ha dato il tutto per tutto arrivando al traguardo stremato. Dall’ultima posizione è risalito fino al terzo posto in una pista dove è difficile sorpassare innescando un bellissimo duello con Fernando Alonso. Nando ha dimostrato tutto il suo valore riuscendo a tenerlo alle sue spalle per quattro giri che sono stati fondamentali ad Ocon per aggiudicarsi la vittoria davanti a Sebastian Vettel.

Con gli ultimi due gran premi il campionato si è movimentato. Lewis Hamilton e la Mercedes conquistano nuovamente la leadership ai danni della Red Bull, ma ancora tutto può succedere. Il divario tra i due contendenti al titolo non è così eclatante, anche se la Mercedes ha dato dimostrazione di competitività, sicurezza e affidabilità, anche se qualche errore lo hanno commesso.

E’ stato anche un fine settimana che ha messo in luce quanto sia fondamentale costruire un gruppo di lavoro unico per l’intera stagione poiché ancora una volta non abbiamo avuto uniformità nelle decisioni e nelle penalità.

Bottas e Stroll se la cavano con solamente 2 punti sulla patente e cinque posizioni da scontare sulla griglia a Spa-Francorchamps, mentre Antonio Giovinazzi e Kimi Raikkonen hanno pagato con uno stop&go più 10 secondi per eccesso di velocità in pit-lane e il contatto con Mazepin. A mio avviso anche con Hamilton i commissari hanno usato la mano morbida. Il suo comportamento in qualifica, che ha danneggiato Perez, era da sanzionare. Per una manovra simile, Fernando Alonso aveva pagato con cinque posizioni in griglia compromettendogli il mondiale.

E’ stato un bel gran premio, ma il risultato è stato falsato al via anche se bisogna fare i complimenti all’Alpine per una vittoria storica. Punti importanti sono arrivati anche in casa Alpha Tauri e, soprattutto, Williams abili a sfruttare l’occasione.

Dopo qualche giorno di pausa, ci avviamo verso la seconda parte di stagione che ad oggi non sappiamo quanto sarà lunga causa l’emergenza sanitaria.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP GRAN BRETAGNA, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “HAMILTON E VERSTAPPEN SI DEVONO DARE UNA CALMATA”

I primi chilometri del Gran Premio a Silverstone sono stati molto duri, forse fin troppo con Verstappen che ha provato a difendere ad ogni costo la leadership con la conclusione di finire violentemente contro le barriere della Copse al primo giro, dopo un contatto con il diretto rivale.

Non me la sento di dare tutta la colpa ad Hamilton, ma poteva essere un incidente con gravi ripercussioni per Verstappen il cui corpo ha assorbito una decelerazione di oltre 50G.

Al di la della penalizzazione dei 10” assegnata ad Hamilton , credo che i commissari dovrebbero richiamare i due protagonisti perché ho l’impressione che si stia andando oltre alla semplice bagarre in pista.

Non che prima il campionato fosse già chiuso, ma con questo zero il mondiale si riaccendere considerando che Lewis ha ridotto a sole otto lunghezze il suo distacco.

Alle spalle del britannico si è piazzato un perfetto Leclerc, autore di un vero e proprio capolavoro con una Ferrari certamente inferiore a Mercedes e Red Bull. Con le mescole più dure non è stato così competitivo come Hamilton con la Mercedes, ma ha spremuto al massimo la sua vettura conquistando un risultato certamente inaspettato il giovedì mattina.

Si è concluso un fine settimana diverso, ma interessante. Sono convinto che il programma della gara sprint vada assolutamente ripetuto, rivedendo però il format. Resto un sostenitore della pole position conquistata col giro più veloce, ma la print-race può essere uno spunto interessante sia per il pubblico che per team e piloti, soprattutto se venisse ampliato il sistema di punteggio coinvolgendo non solamente i primi tre classificati.

Gian Carlo Minardi

#F1SPRINT, GIAN CARLO MINARDI “BUONA LA PRIMA, MA…”

La pole position conquistata col giro più veloce è qualcosa di insostituibile, ma come primo esperimento la gara sprint ha superato l’esame.

Sono stati 17 giri molto tirati ed esaltanti, come dovrebbe essere sempre in Formula 1, specialmente la rimonta di Fernando Alonso. Il suo primo giro è stato spettacolare. Scattato undicesimo ha conquistato il settimo posto dopo aver portato la sua Alpine fino al quinto posto davanti alla McLaren di Norris. Lo stesso si può dire per Raikkonen che ha guadagnato quattro posizioni.

Sono però dell’idea che si debbano portare alcuni accorgimenti. Per aumentare lo spettacolo si dovrebbe allargare il punteggio in palio incentivando i piloti di seconda fascia a prendere qualche rischio in più, trasformando questi 100 chilometri in una vera e propria gara, anziché una qualifica. Così facendo avremo due gran premi, uno sprint e uno regolare, nell’arco del fine settimana lasciando alla qualifica il compito di assegnare la pole position.

Ora diventa interessante vedere anche il gran premio di domani per avere un panorama completo

Gian Carlo Minardi

GIAN CARLO MINARDI “A SILVERSTONE PER TRACCIARE LE LINEE GUIDA DELLA PROSSIMA F1”

Silverstone è pronta a scrivere una pagina importante nella storia della Formula 1. Per la prima volta la griglia di partenza del gran premio non sarà delineata dal risultato delle qualifiche, bensì dalla Sprint Qualifying che si correrà sabato dalle 17,30 sulla distanza di 100 km assegnando ai primi tre classificati 3, 2 e 1 punto. Le qualifiche sono in programma venerdì 16 (dalle 19,00) e stabiliranno l’ordine di partenza della Sprint Qualifying. Sarà interessante vedere che strategie adotteranno i top team. Per le squadre di seconda fascia rappresenta un’occasione importante.

Non sarà l’unica novità del fine settimana britannico. Dopo l’approvazione da parte del Consiglio Automobilistico Mondiale della FIA, la Pirelli porterà a Silverstone pneumatici posteriori con una nuova costruzione che saranno usati fino alla conclusione del mondiale.

Un occhio dovrà però essere rivolto anche al mercato piloti, soprattutto in casa Red Bull che avrebbe messo gli occhi su Charles Leclerc, da affiancare al suo pupillo Max Verstappen. Nonostante la vittoria in Azerbaijan e il terzo posto in classifica, la posizione di Perez all’interno del team sarebbe ancora in discussione.

Sul fronte pista si rinnova la sfida Verstappen-Hamilton con uno squadro rivolto sulle seconde guide che saranno fondamentali per la lotta tra i costruttori. Anche in questa situazione la Mercedes risulta indietro e a Silverstone dovrà fare di tutto per provare a diminuire, o perlomeno non perdere ulteriore terreno, dalla RB.

Insomma ci sono tantissimi ingredienti per iniziare a tracciare le linee guida per la Formula 1 del prossimo futuro.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP FRANCIA , IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “CAOS IN MERCEDES. PASSO INDIETRO DI FERRARI”

Dalla pole alla vittoria. Fine settimana perfetto per Verstappen e la Red Bull che consolidano le leadership. Max è riuscito a mettere una pezza all’errore al via avendo la meglio, proprio sul finale, su Lewis Hamilton aiutato anche da un ottimo lavoro da parte del suo box.

Nuovo errore di strategia da parte della Mercedes che ha accusato un degrado eccessivo delle gomme, sia con le medie che con le dure. Ho la netta sensazione che all’interno del team non ci sia la dovuta serenità e che si possa essere davanti alla fine di uno straordinario ciclo. In questo momento la Red Bull è davanti agli uomini di Toto Wolff. Sono molto ben organizzati e possono contare su un telaio fantastico e su una Power-Unit Honda in grande spolvero.

Ancora una volta Hamilton ha fatto la differenza in un fine settimana non favorevole a loro, diversamente da Bottas che non ha fatto la differenza sia nei confronti di Verstappen che Perez.

Come era prevedibile, dopo le due pole position, passo indietro da parte della Ferrara che saluta Le Castellet addirittura fuori dalla zona punti, con l’undicesimo e sedicesimo posto. Fin dai primi giri hanno accusato un consumo eccessivo delle gomme, con Leclerc che “firma” il primo pit stop al quindicesimo passaggio. Molto bene la McLaren che conquistano il quinto e sesto posto con Norris e Ricciardo e agguantano nuovamente il terzo posto. Finalmente Ricciardo è riuscito a tenere il passo del compagno.

Fine settimana positivo anche per l’Alpha Tauri, settima con Gasly, e per Alonso e Vettel con Stroll che chiude la top ten dopo esser partito dal fondo.

Diversamente dalle premesse, abbiamo assistito ad un gran premio entusiasmante con un’incredibile lotta Red Bull-Mercedes. Ora ci aspetta la doppia trasferta in Austria, a casa della Red Bull …. Il mondiale potrebbe prendere una bella svolta.

Gian Carlo Minardi

F1 | GIAN CARLO MINARDI “FERRARI NON DEVE PERDERE DI VISTA IL SUO OBIETTIVO”

Dopo due gran premi cittadini si torna su un circuito permanente in cui la Mercedes ha sempre fatto molto bene. Una pista con tutte le vie di fuga asfaltate e caratterizzata da due lunghi rettilinei e 15 curve che dovrebbero certamente favorire le Mercedes. Verstappen può provare a difendersi, ma per la Red Bull sarà difficile contrastarli. Il caldo, così come il vento, saranno due caratteristiche da non sottovalutare, ma non mi aspetto un gran premio entusiasmante.

La Ferrari arriva da due risultati positivi in cui ha messo in mostra una crescita positiva e al Paul Ricard è chiamata ad un test importante sui curvoni veloci, ma non deve perdere di vista l’obiettivo del terzo posto nel Mondiale, provando a contrastarlo ad una McLaren che negli ultimi due appuntamenti non è stata prettamente all’altezza.

Sarà interessante seguire anche gli sviluppi di Vettel ed Alonso che a Baku hanno messo in pista tutta la loro esperienza, soprattutto nella ripartenza. Per Vettel, il podio sarà stata una bella boccata di ossigeno e mi auguro sia veramente uscito dalla crisi. Passando dalla Ferrari all’Aston Martin, quest’anno si è messo in discussione. Diversamente da Montecarlo e Baku, le Castellet è una pista in cui macchina e motore sono fondamentali. L’abilità del pilota può fare meno la differenza.

Gian Carlo Minardi

IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “MERCEDES IN DIFFICOLTA’. BELLA LA LOTTA LECLERC-GASLY”

Il GP dell’ Azerbaijan ci ha dato una conferma. Nonostante sia ancora la macchina di riferimento, è chiaro che la Mercedes ha perso quel grande vantaggio a cui ci aveva abituato negli ultimi anni. E’ una Mercedes che in questo momento soffre, come dimostrano i risultati di Valtteri Bottas, oggi addirittura fuori la zona punti. Forte dei suoi setti titoli mondiali, Lewis Hamilton riesce a nascondere le difficoltà attuali della sua vettura. L’errore di oggi alla ripartenza ci può stare, poiché è frutto di una situazione particolare. Una Mercedes che saluta un GP con zero punti non lo si vede tutti i fine settimana.

Di contro abbiamo una Red Bull in grande spolvero che grazie al successo di Sergio Perez riesce ad allungare in classifica. Il messicano ha risposto sul campo alle dichiarazioni di Marko sul suo rinnovo. Certamente non è nuovo a questo tipo di prestazioni ed è un pilota che mi piace molto. In questo momento deve fare solamente il salto di qualità in qualifica.

Un Gran Premio che è volavo via abbastanza nell’anonimato, fino all’uscita di scena di Verstappen. Al fine di evitare un arrivo dietro la safety-car, la direzione gara ha optato per la bandiera rossa e la ripartenza, sicuramente un nuovo metodo a cui dovremo abituarci. Che piaccia o no, questi ultimi due giri sono stati esaltanti e hanno certamente cancellato quanto successo (o non successo) fino a quel momento. Molto bella la bagarre tra Leclerc e Gasly, col francese di casa Alpha Tauri che ha risposto prontamente all’attacco del ferrarista aggiudicandosi il podio.

Dopo la pole position di ieri, il risultato di oggi rispecchia il vero potenziale della Ferrari (favorita dall’errore di Hamilton)che però ha sopravanzato la McLaren in classifica. Si stanno delineando le forze in campo e ci sono svariate lotte in campo che ci faranno certamente divertire nei prossimi appuntamenti. Il livello del campionato è molto elevato e la forbice molto stretta. Anche questo sabato, in Q2, abbiamo visto dieci vetture racchiude in una manciata di decimi.

Complimenti anche a Vettel. Dopo il positivo risultato di Montecarlo, conquista il podio col secondo posto. Un risultato che gli darà certamente morale. Ha gestito molto bene la ripartenza portando a termine una gara solida e senza errori. Forse è un po’ presto, ma sta uscendo dal “tunnel”.

Gian Carlo Minardi

F1 | GIAN CARLO MINARDI “E’ COMPITO DEI TEAM DI F1 OSSERVARE E AIUTARE I GIOVANI”

L’Azerbaigian è pronta ad ospitare il suo quinto gran premio sul circuito cittadino di Baku. Dopo la “pausa forzata” della passata stagione la Formula 1 torna sui 6003 metri di asfalto situati nella parte vecchia.

Con tre successi, suddivisi tra Rosberg – Hamilton – Bottas, la Mercedes si presenta come la grande favorita, anche se la Red Bull (che vanta un successo con Daniel Ricciardo nell’edizione 2017) è galvanizzata dal primato in entrambe le classifiche grazie al successo di Verstappen a Montecarlo.

Occhio anche a Valtteri Bottas che ha già dimostrato di poter andare forte su questa pista. Il finlandese vorrà anche cercare il riscatto dopo lo sfortunatissimo pit stop nel principato.

Difficilmente potremo vedere una Ferrari nuovamente la davanti. Vista la conformazione del tracciato non potrà beneficiare della trazione e nei due rettilinei la Mercedes potrebbe fare veramente la differenza. In casa Ferrari, è più plausibile una nuova sfida diretta con la McLaren.

In questi giorni si è parlato anche molto dei costi elevati del Motorsport e della volontà di fare qualcosa per aiutare i giovani talenti ad emergere, per evitare che questi vadano perso. E’ sempre positivo e importante tenere accessi i riflettori su questi aspetti, ma è altrettanto importante (se non doveroso) che siano i Team Principal stessi ad andare sui campi di gare per osservare i ragazzi aiutandoli nella loro crescita e carriera.

La Federazione in questi anni ha lavorato molto per abbassare i costi, e si può fare sempre di più, ma purtroppo il nostro sport resta molto costoso poiché richiede una grande forza di lavoro, tra meccanici, ingegneri, autisti e materiale. Per questo motivo ritengo che sia compito dei team di Formula 1 osservare e individuare i ragazzi più meritevoli, così come qualcuno sta già facendo con l’ Academy, supportandone la carriera step-by-step. Visto che si parla tanto di budgets cap, allevare un ragazzino è meno oneroso che ingaggiare un campione.

Perlomeno io la penso così …

Gian Carlo Minardi

F1 | GP MONTECARLO, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “DOPO 7 ANNI MERCEDES NON AL COMANDO DELLA CLASSIFICA”

Abbiamo assistito ad un fine settimana eccezionale. Personalmente le qualifiche sono state le più belle in assolute con distacchi minimi. Nel Q2 abbiamo avuto quindici vetture racchiuse in poco più di un secondo. Come succede spesso, negli ultimi cinque minuti del Q3 tutti cercano la migliore prestazione e l’errore è dietro l’angolo. Questa volta ha pagato pegno pesantemente uno straordinario Leclerc che ha riportato la Ferrari in pole position.

Peccato che non sia riuscito a prender parte alla gara, anche perché la Ferrari è in lotta per il terzo posto nel mondiale con la McLaren e avere due piloti a punti avrebbe fatto certamente comodo, piuttosto che pensare alla vittoria.

Nonostante non si siano visti sorpassi, come da tradizione a Montecarlo, questi piloti ci hanno regalato un gran premio avvincente vinto da un Verstappen perfetto e assolutamente a suo agio con la pista e con la sua vettura. Una Red Bull perfetta.

Per la prima volta, dopo 7 anni, non abbiamo una Mercedes al comando della classifica costruttori. Fine settimana decisamente sottotono per Lewis Hamilton. Può capitare un gran premio infelice, ma non mi sono piaciuti i suoi team-radio e le sue dichiarazioni post gara anche perché siamo solamente all’inizio della stagione. Stratosferico il suo giro veloce.

Stiamo assistendo ad un campionato avvincente e anche il punto del giro più veloce potrà essere determinante per il risultato finale. Sono convinto che Hamilton e Verstappen si faranno la guerra fino all’ultima corsa.

La Ferrari torna sul podio con Carlos Sainz Jr, chiudendo davanti a Lando Norris. Il pilota della McLaren conferma di essere il pilota più promettente per il prossimo futuro. Ha contrastato Sergio Perez, sottotono nelle qualifiche, ma decisamente un mastino in gara.

Finalmente Sebastian Vettel si è risvegliato dal lungo letargo. Nei due giri precedenti il pit stop ha dimostrato tutto il suo valore, riuscendo a mettere la sua Aston Martin davanti a Gasly ed Hamilton, agguantando la quinta posizione.

Un voto altissimo lo merita anche Antonio Giovinazzi. Bravissimo in qualifica e ottimo in gara. Regala il primo punto stagione all’Alfa Romeo. Ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per essere tenuto maggiormente in considerazione all’interno del team.

Salutiamo Montecarlo senza aver visto la safety car e con solamente due vetture non al traguardo: Leclerc non partito e Bottas costretto al ritiro per un problema all’interiore destra durante il pit-stop.

Gian Carlo Minardi