F1 | GP GIAPPONE, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “ANTONELLI ESEMPIO ECCEZIONALE PER I GIOVANI PILOTI”
Dopo la Cina, Andrea Kimi Antonelli si conferma ad altissimo livello, conquistando a Suzuka un risultato completo: pole position, vittoria, giro veloce e leadership del mondiale.
Al di là del risultato, ciò che colpisce è soprattutto la qualità della prestazione. Riprendendo un concetto caro ad Arrigo Sacchi – “occhio, fortuna e bravura” – in questo caso emergono chiaramente tutti e tre gli elementi: l’occhio della Mercedes nella scelta e nella crescita del pilota, una gestione pulita delle variabili di gara e, soprattutto, la bravura del pilota.
Dal punto di vista tecnico, Antonelli ha costruito la vittoria nella seconda parte di gara, alla ripartenza dopo la safety car. Ha mantenuto un passo estremamente costante, girando stabilmente sotto l’1:33, con solo due eccezioni, e firmando sette giri veloci, portando a 14” il suo vantaggio sul diretto inseguitore, Oscar Piastri. Un dato che evidenzia non solo la performance pura, ma anche una gestione ottimale della gomma e del degrado su una pista altamente selettiva come Suzuka.
È stato un bellissimo risveglio, che ci ha permesso di assistere a una gara combattuta, impreziosita dalla vittoria di un pilota italiano che sta dimostrando, nonostante la giovanissima età, di aver imparato molto dalla stagione di esordio. Per lo sport italiano, Kimi è un esempio eccezionale e un grande stimolo per tanti giovani. È motivo di orgoglio per la Federazione, ACI Sport e la Scuola Federale, con cui ha collaborato in questi anni.
Per la Mercedes resta un margine di miglioramento in partenza, ma nel complesso si conferma il riferimento tecnico del momento, grazie a un pacchetto estremamente equilibrato.
Interessante anche il confronto tra Ferrari e Mercedes nel duello tra Leclerc e Russell. Il monegasco ha massimizzato il risultato, difendendosi con efficacia nonostante un deficit prestazionale, soprattutto sul passo gara. La Ferrari porta a casa un podio importante, ma resta ancora un gap da colmare, in particolare sulla continuità di rendimento.
Segnali di ripresa per la McLaren dopo due gare difficili: il ritorno nelle posizioni di vertice indica un potenziale che però deve essere ancora pienamente espresso. Avendo la stessa power unit Mercedes, il lavoro si concentra principalmente su telaio e bilanciamento aerodinamico.
Anche l’Alpine sta beneficiando dell’ottima prestazione del motore Mercedes, che si conferma punto di riferimento: Gasly è riuscito a difendersi per tutto il GP dagli attacchi di un campione del calibro di Max Verstappen.
È un inizio di stagione esaltante. Peccato per questo stop forzato di un mese, durante il quale però tutte le squadre avranno modo di lavorare nelle factory per analizzare i dati raccolti in questi primi tre circuiti, molto differenti tra loro. Avranno l’occasione di farlo senza lo stress di due trasferte impegnative come Bahrain e Arabia Saudita. A Miami, alla ripartenza, potremo vedere diverse modifiche.
Gian Carlo Minardi



È un momento storico per l’automobilismo italiano. Vent’anni dopo Giancarlo Fisichella, Andrea Kimi Antonelli riporta il tricolore sul gradino più alto del Mondiale di Formula 1. Un successo straordinario, impreziosito da pole position, giro veloce e vittoria: un risultato che per un pilota italiano mancava da oltre cinquant’anni.
Il nuovo ciclo della Formula 1 si è aperto con un fine settimana ricco di colpi di scena, a partire dall’errore in Q1 di Max Verstappen, episodio che ha contribuito a rendere la gara particolarmente interessante. Tra gli errori da segnalare anche quello di Oscar Piastri, che ha inaugurato la stagione con uno zero in classifica, e di Kimi Antonelli in FP3.
Il Mondiale 2025 si chiude con il trionfo di Lando Norris, un epilogo giusto per quanto visto lungo i 24 Gran Premi. Il britannico ha attraversato alti e bassi come ogni protagonista del campionato, ma ha saputo ricucire il distacco dal compagno di squadra e imporsi con maturità. Ha vinto la squadra più completa e il pilota che, nell’arco dell’intera stagione, ha dimostrato di meritare questo titolo.
Max Verstappen rilancia la propria candidatura al titolo con una vittoria netta in Qatar. Il successo, unito al secondo e quarto posto conquistati da Piastri e Norris, consente all’olandese di ridurre a dodici le lunghezze che lo separano dal britannico. È stato un weekend particolarmente intenso, caratterizzato da strategie complesse incentrate sulla gestione delle gomme, fattore decisivo sull’asfalto di Losail.
Il Gran Premio di Las Vegas ci ha regalato un colpo di scena degno dei migliori thriller, se non addirittura horror per Norris e Piastri, con la doppia squalifica McLaren arrivata a gara conclusa per irregolarità nel pattino. Un evento che riapre la corsa al Mondiale, non solo tra i due piloti McLaren, ma anche grazie all’inserimento di Max Verstappen, protagonista ancora una volta di una partenza straordinaria e di una gara perfetta, in cui è riuscito non solo a gestire il vantaggio, ma anche a lanciare un segnale forte e deciso ai diretti avversari negli ultimi tre giri, marcando costantemente la miglior prestazione.
Interlagos ci ha regalato un Gran Premio movimentato, non per la pioggia ma per i numerosi incidenti, a cominciare da quello causato da un’azione troppo ottimistica di Oscar Piastri alla ripartenza dopo la SC, che ha messo fuori gioco Charles Leclerc e ha rischiato di coinvolgere anche Antonelli.




Il fine settimana di Singapore consegna ufficialmente il titolo di Campione del Mondo Costruttori alla McLaren, per il secondo anno consecutivo, ma anche la vittoria Mercedes con un fantastico Russell.
Abbiamo vissuto un Gran Premio interessante, soprattutto per i tempi sul giro segnati dai primi dieci piloti. È stata però anche una gara che ha confermato come la tecnica sia importante, ma che tutto il resto risulti determinante.
A Monza si è appena concluso un fine settimana fantastico sia dal lato tecnico che sportivo col il nuovo record stabilità in qualifica da Max Verstappen, trasformato poi in una strepitosa vittoria con quasi 20” di vantaggio sui due piloti della McLaren. Sarà interessante vedere se questo trend, dettato da Laurent Mekies, si ripeterà anche nel proseguo della stagione.
Nonostante le premesse di un possibile gran premio anomalo, abbiamo assistito ad una gara movimentata da tre safety-car in cui le sorprese non sono mancata a partire dalla bellissima partenza da parte di Piastri e dal capolavoro firmato Verstappen che ha gestito la macchina che gli stava per sfuggire di mano.