F1 | GP ARABIA SAUDITA, IL PUNTO DI GIAN CARLO “COMMISSARI NON ALL’ALTEZZA. HAMILTON E VERSTAPPEN SI SONO MASSACRATI”

Sia Hamilton che Verstappen vogliono ad ogni costo portarsi a casa questo titolo e, per raggiungere il loro obiettivo, sono disposti a correre al limite delle prestazioni e dei regolamenti. Durante le cinquanta tornate si sono letteralmente massacrati. Hanno decisamente una marcia in più su tutti. Non si sono minimamente risparmiati lasciando il terzo classificato, Valtteri Bottas, ad oltre ventiquattro secondo.

Per ben quindici volte Hamilton ha migliorato il suo giro più veloce, con Verstappen che non è stato da meno rispondendo ad ogni affondo dell’avversario. La partenza di Verstappen dopo la seconda bandiera rossa è stata un vero capolavoro, da far vedere a tutti i ragazzi che si affacciano a questo mondo. Ha tentato il tutto per tutto pur di riconquistare la testa della gara.

Sia Lewis che Max ci stanno mostrando e regalando la parte più bella della Formula 1 e, al di là delle polemiche, bisogna lasciarli guidare e lottare. Alle loro spalle ci sono due grandi squadre e due Team Principal top che non risparmiano frecciatine e colpi bassi. La tensione è alle stelle ed è assolutamente palpabile.

Sottotono la conduzione della gara che al direttore e ai commissari è decisamente scappata di mano. Ancora adesso non ho capito la prima bandiera rossa, che successivamente ha condizionato tutto il gran premio. La Federazione sta perdendo dei colpi e dovrebbe essere oggetto di valutazione quanto successo negli ultimi weekend.

*Mentre sono qui a scrivere la classifica finale è ancora sub-judice poiché ci sono diverse incongruenze da valutare, tra le quali il tamponamento di Hamilton su Verstappen. Sta di fatto che tra una settimana si va a correre ad Abu Dhabi, ventiduesimo GP, con Verstappen ed Hamilton appaiati.

Tra gli altri, sottolineerei la bella prestazione di Antonio Giovinazzi che porta a casa due punti, oltre alla bella lotta tra Ocon e Bottas conclusa a vantaggio del finlandese al photofinish. In casa Alpha tauri, purtroppo, Gasly è lasciato da solo nella lotta coi diretti avversari.

Gian Carlo Minardi

*Max Verstappen è stato penalizzato di 10″ per aver causato il tamponamento da parte di Hamilton. Una sanzione che però non cambia la classifica. I due contendenti al titolo si presenteranno tra una settimana ad Abu Dhabi appaiati in classifica

F1 | GP QATAR, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “PER FERNANDO L’ETA’ E’ UN OPTIONAL”

 


Come capita spesso, la griglia di partenza è stata definita a pochissime ore dalla partenza del gran premio. Ultimamente le decisioni dei commissari sono molto lunghe, oltre che discutibili, ma nel caso specifico di Verstappen è stata corretta. Con bandiera gialla bisogna alzare il piede. Purtroppo, ha commesso una leggerezza che poteva costargli molto cara, ma è riuscito a limitare i danni aggiudicandosi anche il punto aggiuntivo del giro più veloce.

Avremo potuto assistere ad una gara con strategie diverse. Nella prima parte di gara Hamilton è andato fortissimo, ma col passo mostrato Verstappen avrebbe potuto stargli maggiormente attaccato.  Arriviamo alle ultime due gare con solamente otto punti di distacco tra i due contendenti. Sul fronte costruttori, complice anche il ritiro di Bottas, la Red Bull ha messo a segno un bel colpo portandosi a sole cinque lunghezze dalla Mercedes. Praticamente tutto può ancora succedere. Ci apprestiamo a vivere un mini e intenso mondiale racchiuso in due appuntamenti. L’affidabilità sarà importante più che mai.

Alonso ci ha fatto divertire dimostrando che l’età è solamente un aspetto anagrafico. Peccato che non abbia a disposizione una monoposto più performante. Si deve difendere con le unghie e i denti facendo i salti mortali.

Senza lode e gloria la Ferrari che difende il terzo posto ai danni della McLaren, nonostante un distacco veramente troppo alto e importante nei confronti di Red Bull e Mercedes. Il terzo posto farà digerire meglio la sconfitta.

Gasly ha fatto sognare i suoi tifosi partendo in prima fila di fianco ad Hamilton, ma in questo momento l’Alpha Tauri continua a “giocare” solamente con un pilota e qui in Qatar ha pagato un dazio pesante nei confronti dei diretti avversari dell’Alpine. Il quinto posto può ancora essere raggiunto, ma non sarà certamente facile.

Tra quindici giorni andremo a scoprire la pista in Arabia Saudita, un cittadino molto veloce che potrebbe favorire ancora la Mercedes… ma in questo mondiale nulla è ancora deciso

Gian Carlo Minardi

F1 | GP BRASILE, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “HAMILTON E MERCEDES SUPERSTAR”

Un successo di coppia. Hamilton e Mercedes sono stati entrambi delle superstar, nonostante quella “sbavatura” che poteva costarle caro. Anche se si è trattato di appena pochissimi millimetri, è stata una svista importante per un team con all’attivo otto titoli mondiali. Con grande caparbietà Hamilton ha recuperato posizioni su posizioni, partendo dalla sprint race chiusa con all’attivo quindi posizioni rimontate in appena ventiquattro tornate, completando poi l’opera in gara con un successo netto.

Ha pagato la strategia di cambiare il motore endotermico perché ha potuto sfruttarne tutta la potenza e sul dritto non c’era paragone con nessun avversario. Ha infiammato il pubblico.

Bravo anche Bottas che durante la gara del sabato ha tolto i punti della vittoria a Verstappen, anche se ritendo che il sistema dei punti sia errato poiché sono troppo pochi quelli in palio.

Per 57 tornate Verstappen ha venduto cara la pelle, girando su ottimi riscontri cronometrici, rispondendo con la forza al primo attacco del diretto avversario. Trovo corretta la decisione dei commissari di non procedere con l’investigazione poiché si è trattato di un episodio di gara, certamente al limite del regolamento, tra due piloti che si stanno contendendo il titolo mondiale. Nulla ha potuto alla curva 3 del 59° passaggio. Da quel momento l’olandese ha alzato il piede per salvaguardare il suo Honda. Era evidente che Red Bull non aveva il ritmo della Mercedes.

Abbiamo assistito ad una bellissima lotta tra due ottime squadre che si sono portate via punti a vicenda, con Perez che segna il giro più veloce alla fine con un pit-stop strategico. Distacchi importanti per tutti gli altri con la Ferrari che vince nuovamente il confronto diretto con la McLaren. Gasly, col settimo posto davanti alle due Alpine, tiene in lotta l’Alpha Tauri per il quinto posto, ma non sarà facile senza il contributo di Tsunoda.

Ora ci aspettano due circuiti nuovi, prima del gran finale ad Abu Dhabi dove con grande probabilità sarà assegnato il titolo. Sia Hamilton che Verstappen meritano la corona, ma solamente uno vince.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP MESSICO, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “RED BULL E ALPHA TAURI POSSONO RAGGIUNGERE I RISPETTIVI OBIETTIVI”

Abbiamo assistito ad un altro fantastico gran premio, tiratissimo fino all’ultimo passaggio con la Red Bull che ha fatto bingo. Durante le prove libere sono stati costantemente il punto di riferimento, andando poi a perdere in modo rocambolesco la pole position il sabato, in favore di Bottas ed Hamilton.

Inspiegabile cosa è successo durante le qualifiche, ma altrettanto inspiegabile la partenza di Bottas che non ha supportato il proprio compagno di squadra. Perfetto lo start di Max Verstappen che si è portato al comando già alla prima curva dimostrando quanto sia forte in questo momento la sua monoposto. Lo stesso Hamilton, a fine gara, ha sottolineato il loro potenziale.

In questo momento il gruppo Red Bull – Alpha Tauri ha tutte le carte in regola per raggiungere i rispettivi obiettivi. Col quarto posto di Gasly hanno agganciato l’Alpine in classifica, mentre la Red Bull (con primo e terzo posto) si è portata ad una sola lunghezza dalla Mercedes.

Risultato positivo, considerando l’attuale situazione, per la Ferrari. Col quinto e sesto posto di Leclerc e Sainz superano la McLaren al terzo posto. In questo momento Norris e Ricciardo non dispongono di una vettura così performante come nella prima parte di stagione chiudendo la corsa con solamente un punto all’attivo (Decimo posto di Norris).

Ci aspettano quattro gare molto interessanti, di cui due senza storia (Qatar e Arabia Saudita), essendo pronti ad ospitare per la prima volta la Formula 1.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP USA, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “GARA GIOCATA SUL FILO DEI CENTISIMI. VERSTAPPEN E’ MATURATO”

Uno dei migliori, se non addirittura, il miglior gran premio della stagione con due piloti che tagliano il traguardo con un distacco sotto il secondo dopo cinquantasei tornate. E’ stata una gara che si è giocata sui centesimi. In una parte della pista era la Mercedes la vettura più veloce, mentre nell’altra la Red Bull. Complimenti anche agli organizzatori che sono riusciti a portare in circuito, nelle tre giornate, 400.000 persone segnando il nuovo record.

Complimenti alla Red Bull che ha azzeccato tutte le strategie con Verstappen che ha dimostrato, ancora una volta, di voler conquistare a tutti i costi questo titolo. Gli screzi avuti con Hamilton lo hanno aiutato a crescere e maturare. Ancora una volta ha lavorato per portarsi a casa il miglior risultato possibile, la vittoria.

L’ottimo lavoro in casa Red Bull è stato completato dal terzo posto di Perez, che da buon gregario non ha attaccato Verstappen al via chiudendo la gara davanti ad uno “spento” Valtteri Bottas. Si presenterà in Messico forte di questo risultato, oltre ad aver aiutato il team nella classifica costruttori.

Di buon auspicio anche il risultato in casa Ferrari, con Leclerc e Sainz che piazzano le loro vetture davanti ai diretti avversari della McLaren.

Due punti preziosi anche per Tsunoda nella domenica che ha visto il ritiro del compagno di box Gasly, ma soprattutto di entrambe le Alpine, diretti avversari per il quinto posto. Si prospetta un finale di stagione incandescente con sfide giocate sui filo di pochi punti.

L’ennesima strategia assurda di casa Alfa Romeo Racing nega a Giovinazzi la soddisfazione di conquistare la zona punti, in favare di Sebastian Vettel. Antonio aveva il passo per conquistare il punto, ma ancora una volta il team ha voluto privilegiare Raikkonen, che sul finale ha commesso un errore.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP TURCHIA, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “VERSTAPPEN ED HAMILTON POSSONO RITENERSI SODDISFATTI”

Finalmente Valtteri Bottas è riuscito a rispettare in pieno il programma Mercedes, ossia portare via punti a Max Verstappen e aiutando il team a conquistare punti pesanti per la classifica costruttori, che continua a comandare davanti ai diretti avversari della Red Bull. Da professionista ha portato a termine il suo lavoro conquistando un’importante vittoria, nonostante sia all’atto finale di questa sua avventura con la Mercedes. Certamente nel prossimo futuro sarà difficile raggiungere ancora questi risultati.

Secondo posto molto positivo per Max Verstappen. Sulla carta doveva essere il favorito, ma la Red Bull non ha certamente brillato. E’ stato il gran premio delle seconde guide. Così come Bottas, anche Perez ha portato a termine il suo compito completando il podio mettendo la sua Red Bull davanti sia a Leclerc che ad Hamilton.

In questa domenica il campione britannico non è stato perfetto, anche se il quinto posto lo si deve vedere in modo positivo considerando la penalità di dieci posizioni. I due contendenti al titolo possono ritenersi soddisfatti. Solamente sei punti li separano l’uno dall’altro.

Fine settimana positivo anche per Ferrari che consolida il terzo posto tra i costruttori. Leclerc ha portato a casa il miglior risultato possibile, segnando ottimi riscontri cronometrici, così come Carlos Sainz protagonista di una bella rimonta. Lo spagnolo è stato protagonista di numerosi sorpassi. Peccato per l’ennesima sbavatura durante il pit-stop che gli è costata, come minimo, una posizione. In tutte le condizioni della pista si sono confermati la terza forza, alle spalle di Mercedes e Red Bull.

Fine settimana in sordina per McLaren che si deve accontentare del settimo posto di Norris, mentre l’azzardato adottato con Ricciardo non ha dato i frutti sperati.

Nonostante la penalità, che trovo corretta, Gasly ha portato all’Alpha Tauri ancora dei punti chiudendo il GP di Turchia al sesto posto. Deve fare attenzione perché, da qualche gara, lo vedo troppo nervoso. Per la squadra i suoi punti sono fondamentali, considerando l’attuale difficoltà di Tsunoda.

Dopo esser restato fuori dalla Q3, così come Riakkonen, Antonio Giovinazzi ha sfiorato la zona punti chiudendo all’undicesimo posto davanti al compagno.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP RUSSIA, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “UNA DELLE MIGLIORI STAGIONI. ERRORE DI VALUTAZIONE PER UN GRANDE NORRIS”

Ancora una volta la pioggia ci ha regalato un fine settimana ricco di emozioni a partire da una qualifica assolutamente atipica con Lando Norris, Carlos Sainz e George Russell ad occupare le prime tre posizioni, con Lewis Hamilton decisamente sottotono e protagonista anche di un errore abbastanza grave.

In gara l’arrivo della pioggia durante le fasi finali ha stravolto l’ordine di arrivo che sembrava ormai definito, con Norris lanciato verso la sua prima vittoria in carriera. Lando ha fatto vedere tutto il suo talento, supportato da una McLaren in grande crescita. Purtroppo, la decisione di restare in pista con le slick non ha pagato e il settimo posto non gli rende giustizia. Un errore di valutazione che gli servirà per il prossimo futuro.

Medesima situazione anche in casa Ferrari che, da una parte, festeggia il podio con Carlos Sainz, mentre Leclerc si deve accontentare della quindicesima piazza. Certamente una posizione che non rispecchia il potenziale espresso. La decisione di non rientrare ai box al momento giusto per provare ad attaccare Bottas e Ricciardo con le intermedie non ha pagato.

Bravo il muretto Mercedes a richiamare Lewis Hamilton che ha così festeggiato la centesima vittoria. Un nuovo record che sarà difficile da battere, anche se questi traguardi sono fatto per essere battuti. Decisamente positivo il secondo posto per Max Verstappen, dopo esser partito dall’ultima posizione. Anche per lui la pioggia è stata di grande aiuto, considerando che qui a Sochi la Red Bull non era al top della forma. Sono riusciti ad ottimizzare al massimo il risultato limitando i danni nei confronti del diretto avversario.

Senza alcun dubbio stiamo assistendo ad una delle migliori stagioni degli ultimi anni, sia per competitività che per variabilità delle forze in campo. Da una parte i “vecchietti” come Fernando Alonso e Kimi Raikkonen che stanno facendo valere tutta la loro classe ed esperienza. Dall’altra i giovani si stanno affacciando con grande determinazione. In mezzo, Hamilton che vuole dimostrare a tutti i costi di essere ancora il più forte.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP ITALIA, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “FINE SETTIMANA NEL NOME DI MICHELE”


Con questi valori in campo, basta veramente un nulla per modificare quei risultati che sembrano già scritti e definiti. Tutto è scaturito da due errori ai box, che ha portato Lewis Hamilton e Max Verstappen ad arrivare affiancati alla prima variante dopo la relativa sosta. Nessuno dei due ha voluto alzare il piede e, a caldo, direi che la colpa va un fifty-fifty. Già al primo giro si erano dato un “bacino”.

La tensione tra questi due piloti è certamente altissima e la FIA dovrebbe correre ai ripari per riportarli sulla retta via. Questa tensione ci ha poi privato dei due protagonisti principali, ma al tempo stesso regalato un gran premio bellissimo e molto tirato con sei piloti racchiusi in una forbice di appena otto secondi. Non sono mancate le penalizzazioni come nel caso di Perez che ha “ceduto” il terzo posto ad un ottimo Valtteri Bottas, partito dall’ultima casella della griglia. Bottino pieno per la McLaren. Con la doppietta e il giro veloce segnato da Daniel Ricciardo all’ultimo passaggio consolida pesantemente il terzo posto tra i costruttori, ai danni della Ferrari.

Si conclude un bellissimo fine settimana di sport con l’ACI che ha fortemente voluto a Monza la presenza dei diciotto medagliati di Tokyo. Emozionante la celebrazione di sabato mattina con cui è stata intitolata a Michele Alboreto la parabolica, a cui ho assistito con grande onore al fianco del Presidente Sticchi Damiani, Jean Todt, Mattia Binotto e alla famiglia di Michele.

Con Michele c’era un grande rapporto di amicizia. Ha iniziato e concluso la sua carriera nelle ruote scoperte proprio col Minardi Team, regalandomi la prima e unica vittoria. Al volante della M194 ha conquistato il suo ultimo punto in carriera, durante il gran premio di Montecarlo. Stavamo facendo numerosi programmi volti alla crescita dei giovani. Con la scuola che porta il suo nome, stiamo portando avanti questo progetto, raccogliendo risultati importanti con ACI Sport.

Ancora una volta Monza ha dato un segnale importante. Questo Gran Premio merita continuità. Per concludere questo straordinario fine settimana, da oggi a Imola la variante alta assume il nome di curva Fausto Gresini.

Tra quindici giorni si riaccende la bagarre col GP di Russia

Gian Carlo Minardi

F1 | GP BELGIO, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “L’ATTRIBUZIONE DEI PUNTI STONA”

Al primo posto c’era la sicurezza e questa è stata salvaguardata. La decisione di non correre è stata intelligente poiché la visibilità era praticamente nulla. Il serpentone delle vetture si è dovuto allungare per cercare di intravedere qualcosa, poiché neanche la luce posteriore delle vetture era più visibile. Forse questa decisione è arrivata con qualche ora di ritardo, ma capisco anche la necessità degli organizzatori di far partire la gara per salvaguardare la parte economica. A volte, è troppo facile criticare.

Onestamente l’unica nota negativa, per me, è stata l’attribuzione dei punti. La Williams ha fatto certamente bingo con entrambe le vetture a punti e Russell a podio alle spalle di Verstappen, ma così facendo si può aver falsata la classifica costruttori (e quindi l’attribuzione dei diritti televisivi ai team) e la corsa al mondiale.

Tutto questo mi riporta indietro al 1985, sempre in occasione del Gran Premio del Belgio a Spa-Francorchams. In quell’occasione avevamo avuto un meteo completamente opposto con un caldo assolutamente anomalo. Nei giorni precedenti alla gara era stato rifatto il mando stradale. La potenza delle Formula 1 spinte dai motori turbo aveva fatto saltare via il nuovo manto creando una situazione di grande pericolo.

In quella circostanza il fine settimana venne sospeso fin dal venerdì e recuperato successivamente nel mese di settembre. Coi calendari di oggi, è impossibile pensare ad una soluzione simile.

Pertanto, sono d’accordo al 90% con la decisione presa. Manca quel 10% che è legato all’attribuzione dei punti. Non resta che guardare avanti, all’Olanda.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP UNGHERIA, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “VITTORIA DI SQUADRA PER ALPINE, MA PENALITA’ NON OMOGENEE”

Si chiude un fine settimana che difficilmente dimenticheremo in fretta, sia per la vittoria assolutamente inaspettata di Esteban Ocon e dell’Alpine sia per quanto successo alla prima curva. Valtteri Bottas prima, Lance Stroll dopo hanno giocato a bowling coi loro avversari facendo strike. Sconsiderata la manovra del canadese che ha tentato di recuperare sei posizioni arrivando a frenare (si fa per dire) sull’erba sbattendo contro Leclerc che a sua volta andava a tamponare Ricciardo. Gara assolutamente compromessa anche per Max Verstappen che in due gran premi riesce a conquistare solamente un punto.

In Ungheria abbiamo assistito ad un gran premio imprevedibile, anche se la ripartenza dopo la bandiera rossa con solo Lewis Hamilton schierato sulla griglia di partenza (tutti gli altri sono rimasti ai box montando le gomme da asciutto)  resterà negli annali del mondiale. Il pluricampione ha dato il tutto per tutto arrivando al traguardo stremato. Dall’ultima posizione è risalito fino al terzo posto in una pista dove è difficile sorpassare innescando un bellissimo duello con Fernando Alonso. Nando ha dimostrato tutto il suo valore riuscendo a tenerlo alle sue spalle per quattro giri che sono stati fondamentali ad Ocon per aggiudicarsi la vittoria davanti a Sebastian Vettel.

Con gli ultimi due gran premi il campionato si è movimentato. Lewis Hamilton e la Mercedes conquistano nuovamente la leadership ai danni della Red Bull, ma ancora tutto può succedere. Il divario tra i due contendenti al titolo non è così eclatante, anche se la Mercedes ha dato dimostrazione di competitività, sicurezza e affidabilità, anche se qualche errore lo hanno commesso.

E’ stato anche un fine settimana che ha messo in luce quanto sia fondamentale costruire un gruppo di lavoro unico per l’intera stagione poiché ancora una volta non abbiamo avuto uniformità nelle decisioni e nelle penalità.

Bottas e Stroll se la cavano con solamente 2 punti sulla patente e cinque posizioni da scontare sulla griglia a Spa-Francorchamps, mentre Antonio Giovinazzi e Kimi Raikkonen hanno pagato con uno stop&go più 10 secondi per eccesso di velocità in pit-lane e il contatto con Mazepin. A mio avviso anche con Hamilton i commissari hanno usato la mano morbida. Il suo comportamento in qualifica, che ha danneggiato Perez, era da sanzionare. Per una manovra simile, Fernando Alonso aveva pagato con cinque posizioni in griglia compromettendogli il mondiale.

E’ stato un bel gran premio, ma il risultato è stato falsato al via anche se bisogna fare i complimenti all’Alpine per una vittoria storica. Punti importanti sono arrivati anche in casa Alpha Tauri e, soprattutto, Williams abili a sfruttare l’occasione.

Dopo qualche giorno di pausa, ci avviamo verso la seconda parte di stagione che ad oggi non sappiamo quanto sarà lunga causa l’emergenza sanitaria.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP GRAN BRETAGNA, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “HAMILTON E VERSTAPPEN SI DEVONO DARE UNA CALMATA”

I primi chilometri del Gran Premio a Silverstone sono stati molto duri, forse fin troppo con Verstappen che ha provato a difendere ad ogni costo la leadership con la conclusione di finire violentemente contro le barriere della Copse al primo giro, dopo un contatto con il diretto rivale.

Non me la sento di dare tutta la colpa ad Hamilton, ma poteva essere un incidente con gravi ripercussioni per Verstappen il cui corpo ha assorbito una decelerazione di oltre 50G.

Al di la della penalizzazione dei 10” assegnata ad Hamilton , credo che i commissari dovrebbero richiamare i due protagonisti perché ho l’impressione che si stia andando oltre alla semplice bagarre in pista.

Non che prima il campionato fosse già chiuso, ma con questo zero il mondiale si riaccendere considerando che Lewis ha ridotto a sole otto lunghezze il suo distacco.

Alle spalle del britannico si è piazzato un perfetto Leclerc, autore di un vero e proprio capolavoro con una Ferrari certamente inferiore a Mercedes e Red Bull. Con le mescole più dure non è stato così competitivo come Hamilton con la Mercedes, ma ha spremuto al massimo la sua vettura conquistando un risultato certamente inaspettato il giovedì mattina.

Si è concluso un fine settimana diverso, ma interessante. Sono convinto che il programma della gara sprint vada assolutamente ripetuto, rivedendo però il format. Resto un sostenitore della pole position conquistata col giro più veloce, ma la print-race può essere uno spunto interessante sia per il pubblico che per team e piloti, soprattutto se venisse ampliato il sistema di punteggio coinvolgendo non solamente i primi tre classificati.

Gian Carlo Minardi

#F1SPRINT, GIAN CARLO MINARDI “BUONA LA PRIMA, MA…”

La pole position conquistata col giro più veloce è qualcosa di insostituibile, ma come primo esperimento la gara sprint ha superato l’esame.

Sono stati 17 giri molto tirati ed esaltanti, come dovrebbe essere sempre in Formula 1, specialmente la rimonta di Fernando Alonso. Il suo primo giro è stato spettacolare. Scattato undicesimo ha conquistato il settimo posto dopo aver portato la sua Alpine fino al quinto posto davanti alla McLaren di Norris. Lo stesso si può dire per Raikkonen che ha guadagnato quattro posizioni.

Sono però dell’idea che si debbano portare alcuni accorgimenti. Per aumentare lo spettacolo si dovrebbe allargare il punteggio in palio incentivando i piloti di seconda fascia a prendere qualche rischio in più, trasformando questi 100 chilometri in una vera e propria gara, anziché una qualifica. Così facendo avremo due gran premi, uno sprint e uno regolare, nell’arco del fine settimana lasciando alla qualifica il compito di assegnare la pole position.

Ora diventa interessante vedere anche il gran premio di domani per avere un panorama completo

Gian Carlo Minardi

F1 | GP AUSTRIA, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “RED BULL E VERSTAPPEN PERFETTI. CAPOLAVORO DI NORRIS””

Ripetere il risultato ad una sola settimana distanza non era scontato, ma la Red Bull è riuscita nell’intento bissando pole position e vittoria con Max Verstappen dettando un ritmo insostenibile lasciando la Mercedes di Bottas ad oltre 17” , che salgono a quota 46” nei confronti di un Hamilton (quarto al traguardo) rallento da un problema al retrotreno della sua W12.

In questo momento l’olandese è in grande spolvero accompagnato da una Red Bul che non perde un colpo e il binomio con Honda è assolutamente vincente, così come in casa Alpha Tauri che con Gasly conquista ulteriori due punti grazie al nono posto.

Ottima la rimonta di Carlos Sainz che, aiutato anche dalla penalità di Perez per il contatto con Leclerc, ha portato a casa un importante quinto posto, chiudendo davanti a Daniel Ricciardo (settimo con la McLaren) anche se Lando Norris col terzo posto ha fatto un capolavoro consolidando il suo team al terzo posto tra i costruttori.

Da segnalare anche l’ottima prova di George Russell. Con la sua Williams ha lottato con l’Alpine di Alonso per il decimo posto, dopo aver conquistato la quarta fila in qualifica. Avrebbe certamente meritato il primo punto stagionale, ma l’undicesimo posto non cancella la sua ottima prova.

Tra quindici giorni si arriva a Silverstone e la Mercedes deve provare a risolvere i suoi problemi se vuole tenere vivo il mondiale. Sarà anche teatro della prima gara di qualifica, una vera novità per la Formula 1 che vedrà la luce dove 71 anni fa iniziò tutto.

Gian Carlo Minardi