F1 – GP India: IL PUNTO…. di Gian Carlo Minardi

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podio.jpg'E’ stato un gran premio, e una stagione, all’insegna di Sebastian Vettel e della Red Bull perché il suo compagno di squadra è rimasto nel gruppo. Pole position, giro più veloce in gara e vittoria. Non gli si può dire certamente nulla. Corre in tranquillità interpretando al meglio vettura e gomme, forse aiutato anche dalla tranquillità psicologica per aver vinto il secondo titolo, come dimostra il miglior giro segnato proprio all’ultimo passaggio.

Ho visto un Jenson Button deciso che è riuscito a sfruttare meglio le gomme della sua McLaren, mettendo in difficoltà seria Hamilton che continua a commettere errori grossolani per un campione del mondo, al di la di chi sia la colpa nell’incidente con Massa che io categorizzerei come incidente di gara. Aver alzato il piede nel tentativo di sopravanzare Alguersuari gli deve aver fatto capire che in quel punto era praticamente impossibile passare. Proprio Massa in quell’occasione aveva tenuto giù il piede anche se in qualifica e gara è stato autore di due errore importanti.

Alonso, al di la della partenza che lo ha portato sullo sporto, ha fatto l’ennesima gara perfetta con un ritmo che solo lui può tenere. Questa tenacia lo porta al terzo posto e a vincere la battaglia con Webber. C’è ancora la possibilità di conquistare il secondo posto anche se oggi tredici punti non sono pochi. È chiaro che continuerà a lottare fino all’ultimo.

Bisogna sottolineare l’ottima prova di Alguersuari che ha portato all’ottavo posto la sua Toro Rosso. Senza l’inconveniente tecnico a Buemi il bottino per la scuderia di Faenza poteva essere ancora più importante. Si stanno confermando e lo spagnolo migliora gara dopo gara. Hanno agguantato il settimo posto e la Force India ora dista solamente dieci lunghezze. Questo aumenta il rimpianto per il ritiro di Buemi che avrebbe potuto rosicchiare altri punti al team di Vijay Mallya.

Positivo anche il risultato in casa Mercedes anche se mi sembra di aver visto un Michael Schumacher aiutato dal muretto a raggiungere questo risultato. Certamente uno Schumacher determinato, ma anche un Rosberg che ha perso tempo prezioso ai box con una strategia diversa. In questi momenti entrano in gioco anche aspetti legati al marketing.

Rendimenti bassi anche in India per una Renault che ultimamente è scesa di spolvero. Sicuri del quinto posto nel mondiale costruttori e l’impossibilità di attaccare la Mercedes, potrebbero aver deciso di salvaguardare il bilancio pensando già alla prossima stagione. Certamente dovranno fare dei cambiamenti a livello piloti, il cui livello è medio basso.

Gian Carlo Minardi