Gp Germania – IL PUNTO

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Dopo Silverstone lo spettacolo si è spostato in Germania, ad Hockenheim, con una gara ricca di sorpassi, duelli e contro sorpassi, in cui i commissari sportivi hanno finalmente capito che per il bene dello spettacolo bisogna pur rischiare, lasciando più libertà agli attori. Stiamo pur sempre parlando di contatti di gara, che sono il marchio di fabbrica di questo sport.

Nonostante un dominio imbarazzante della Mercedes, con un Rosberg che è praticamente andato a spasso, abbiamo vissuto ottimi duelli con un Hamilton che ha strappato un podio, partendo dalla ventesima posizione, con sorpassi mozzafiato ed esaltando il pubblico tedesco. Esaltante anche il duello tra Alonso e Ricciardo e bellissimo il sorpasso dell’australiano sulla McLaren. Insomma, un gran premio che si riprende tutte le rivincite sulle chiacchiere negative d’inizio stagione.

Il tallone d’Achille della Mercedes – l’affidabilità – aggiunge un po’ di pepe in più a questo mondiale che resta una questione interna tra i suoi due piloti. Certamente Nico, con pole e vittoria, ha distanziato sul campo il suo avversario n.1. Sta consolidando la leadership all’interno di un team che si prepara non solo al titolo, ma ad inaugurare un nuovo ciclo. Il rinnovo di contratto è un dato significativo e, stando così le cose, probabilmente Hamilton per il 2015 dovrà trovarsi un nuovo lido. Oltretutto c’è un Bottas, che, a suon di podio, sta insidiando anche il quarto posto nel mondiale piloti di Alonso; il finlandese, molto corteggiato, ha come suo manager Toto Wolff. Insomma, piano piano si stanno delineando i giochi.

Si stanno delineando anche le forze in campo tra i Costruttori, con una Red Bull in crescita e un Vettel che è riuscito a stare davanti a Ricciardo, e una Williams che si è portata al terzo posto ai danni della Ferrari, che può contare su un cavallo di razza come Fernando Alonso e su un Kimi Raikkonen sottotono. Non dobbiamo dimenticare poi la Force India che ha sopravanzato la McLaren e che potrebbe infastidire anche chi le sta davanti.

Stando così le cose, bisogna certamente prenotare velocemente sedia e telecomando perché tra sette giorni si torna in pista, a Budapest, su un tracciato che si avvicina più ad un kartodromo per la sua conformazione. Ho l’impressione che anche qui i contatti non mancheranno.

Oltre al mercato piloti, ci sono movimenti interessanti anche per i team: pare che la Lotus abbia trovato un acquirente e una nuova motorizzazione. Insomma, ci aspetta una pausa estiva veramente incandescente.