Articoli

F1 | Mercato piloti. Minardi “Stroll verso la Williams ma ci sono anche i nostri”

Se uno dei nostri alfieri tra Giovinazzi, Fuoco, Ghiotto o Marciello non dovesse debuttare in Formula 1, allora è inutile lavorare” sono le parole forti di Gian Carlo Minardi, interpellato da www.Minardi.it per discutere sul mercato piloti 2017

Il manager faentino non usa giri di parole per sottolineare la validità dei nostri piloti, primi attori nei rispettivi campionati di GP3 e GP2 Series “In GP2 Antonio Giovinazzi e Raffaele Marciello sono in seconda e terza posizione, in piena lotta per il titolo. Più distante Luca Ghiotto, autore di una positiva stagione di esordio. Con ancora due appuntamenti Antonio Fuoco è al secondo posto nella GP3

Durante il fine settimana del Gran Premio d’Italia Felipe Massa ha annunciato il suo addio alle corse, mentre la McLaren ha dato il benvenuto a Stoffel Vandoorne al fianco di Fernando Alonso, con Jenson Button relegato a terzo pilota/collaudatore. “Potrebbe essere Lance Stroll il sostituto di Felipe Massa, al fianco di Bottas. Il canadese in questo momento è impegnato a vincere il FIA F3 European Championship per garantirsi la Superlicenza e, per la prima volta nella sua giovane carriere, non fa proclami anticipati” prosegue l’ex Team Principal

Il canadese, classe 1998, ha firmato il suo debutto tra le monoposto nella prima edizione dell’Italian Formula 4 Championship powered by Abarth, inaugurandone l’albo d’oro, passando poi l’anno successivo al FIA F3 European Championship. Con ancora due gare in programma (Imola e Hockenaim) Stroll guida la classifica del Formula 3 europeo “Bisognerà vedere anche come si muoveranno Sauber, Manor e Renault. Il team francese è al lavoro dietro le quinte per costruire la squadra 2017. Movimenti importanti sono attesi anche in casa Sauber, dopo il passaggio di proprietà. Ipoteticamente ci sono ancora sei/sette piloti appetibili e Antonio Giovinazzi potrebbe essere un uomo mercato. Non solo in GP2, ma in tutti questi anni ha dimostrato il suo valore

La famiglia Minardi, grazie all’intuito di Gian Carlo e Giovanni, ha confermato il suo feeling coi giovani seguendone le prime fasi della carriera “Nel 2010, insieme a mio figlio Giovanni, abbiamo dato a Giovinazzi la possibilità di mettersi in mostra durante una giornata di test sulla pista di Varano con una Formula Abarth, aprendogli la strada. Successivamente, ha trovato l’importante supporto indonesiano. In GP2, così come fatto in Formula 3, sta dimostrando prepotentemente il suo valore

I giochi sono aperti e auspichiamo di vedere velocemente il tricolore nella massima serie.

GP3 | Antonio Fuoco si impone a Silverstone

Dopo le due vittorie firmate da Antonio Giovinazzi sul circuito cittadino di Baku valide per l’appuntamento della GP2 Series, a Silverstone è arrivato il turno di Antonio Fuoco. Il pilota della Ferrari Driver Academy e dell’ACI Team Italia, al volante della Dallara GP3 del team Trident, ha messo a segno la prima vittoria stagionale. Nonostante un asfalto scivoloso per  la pioggia caduta pochi minuti prima del via, tutti i piloti hanno optato per le gomme slick regalando al pubblico una bellissima lotta. Fuoco si impone davanti ad Alex Palou e Charles Leclerc , rispettivamente secondi e terzi al traguardo con distacchi minimi, compresi tra i 4 e 5 decimi.

Nono ho fatto una buona partenza e visto le difficili condizioni della pista ho deciso di gestire la posizione nei primi giri. Quando ho iniziato a spingere il mio passo era veramente buono e sono riuscito a rimontare fino al primo posto. Via radio il team mi diceva di mantenere la calma. E’ stato un fine settimana molto importante per noi e abbiamo fatto un grande lavoro. In qualifica eravamo in sesta posizione e siamo riusciti a chiudere il week-end con un terzo posto e una vittoria” commenta Antonio Fuoco

Grazie al successo Antonio consolida la terza posizione in classifica, riducendo a 14 punti il distacco dalla vetta. Prossimo appuntamento tra quindici giorni in Ungheria

ACI Team Italia cala il poker. Il via al Montmelò

Questo fine settimana, dalla pista di Barcellona, partirà la nuova stagione dell’ACI Team Italia che avrà in Raffaele Marciello, Luca Ghiotto, Antonio Giovinazzi e Antonio Fuoco i suoi rappresentanti.  Dopo il positivo avvio della passata stagione con Marciello e Ghiotto impegnati rispettivamente in GP2 e GP3 col team Trident, quest’anno il programma creato dalla Federazione ha raddoppiato gli sforzi, chiamando tra le sue fila anche Fuoco e Giovinazzi.

Antonio Fuoco, classe 1996, sarà protagonista nella GP3 Series coi colori del team Trident con l’intento di conquistare il titolo, dopo aver firmato il suo esordio nella passata stagione col secondo posto in Austria.

Sul fronte della GP2 Series, l’anticamera alla Formula 1 che dal prossimo anno sarà oggetto di un’importante rivoluzione tecnica, l’Italia sarà rappresentata dai rookie Luca Ghiotto (Trident), classe 1995 e vice-campione GP3, e Antonio Giovinazzi (Prema), classe 1993 vincitore del Master F3 a Zandvoort e vice-campione del FIA F3 European,  e da Raffaele Marciello (Russian Time) alla sua terza stagione

Parte una nuova avventura dell’ACI Team Italia con un gruppo di ragazzi che in questi anni ha saputo mettersi in evidenza nei campionati più importanti. E’ il frutto di un intenso programma fortemente voluto dalla Federazione che ha seguito i ragazzi fin dal kart, prima del passaggio alle monoposto con l’ACI-CSAI Formula Abarth, Formula 3 Italia e Formula 4” commenta Gian Carlo Minardi “Nutriamo grandi aspettative in Marciello, Ghiotto, Fuoco e Giovinazzi e auspichiamo di dimostrare che l’Italia non è seconda a nessuna come qualità di piloti. A Barcellona avremo il primo atto di una lunga stagione e faccio a tutti questi ragazzi un grande in bocca al lupo” conclude il manager faentino

L’Italia c’è!

Anche se nel 2016 in Formula 1 l’Italia non sarà presente coi suoi piloti, a livello internazionale la situazione è molto diversa, con cinque alfieri, già al momento confermati, nei tre campionati più importanti: GP2 Series, GP3 Series e FIA Europenan F3.

Una segnale forte che dimostra quanto il “bel paese” sia ancora in grado di preparare e far crescere i suoi ragazzi “E’ il frutto anche del lavoro della Federazione degli ultimi anni e la dimostrazione che l’Italia non ha niente da invidiare alle altre nazioni” commenta Gian Carlo Minardi “Per arrivare in Formula 1, purtroppo, oltre le qualità tecniche dei piloti, occorrono budget economici elevati e servirebbe un team minore pronto a scommettere e scovare i piloti più talentuosi. Come Federazione stiamo lavorando per aiutare, almeno in parte, i nostri ragazzi anche sul lato economico attraverso borse di studio” prosegue il manager faentino “L’anno scorso è partito il progetto ACI Team Italia, che proseguirà anche quest’anno. Non è una consolazione, ma la situazione non è migliore fuori dai nostri confini. Stoffel Vandoorne, autore di un’ottima stagione in GP2, in questi gironi impegnato nei test Pirelli al Paul Ricard con la McLaren, ha dichiarato di non esser sicuro di entrare nel mondiale neanche nel 2017

Antonio Giovinazzi e Raffaelo Marciello saranno presenti in GP2 Series rispettivamente coi colori di Prema e Russian Time. Se per Marciello il 2016 dovrà essere l’anno del riscatto dopo una stagione complicata, per Giovinazzi sarà l’esordio nell’anticamera della F1 dopo la positiva stagione nel FIA European F3 e il successo nel Master F3 “Mi ha fatto molto piacere leggere l’annuncio di Prema per Giovinazzi, anche se sono un po’ amareggiato poiché già 4 anni fa avevo caldeggiato la candidatura di Antonio a Team e organizzazioni importanti, quando lo vidi a Imola, all’età di 16 anni e mi fece una ottima impressione.”

Dopo l’ottavo posto conquistato l’anno scorso, Antonio Fuoco sarà nuovamente al via nella GP3 Series con il team Trident, mentre è in fase di definizione il programma di Luca Ghiotto, vice campione GP3 Series. Il pilota veneto avrebbe piacere di firmare il suo debutto in GP2, prossima Formula 2, ma potrebbe restare ancora una stagione in GP3 con l’obiettivo di vincere il titolo. Sul fronte FIA European F3, Alessio Lorandi proseguirà la sua crescita “Sarà driver del Team Carlin, uno dei top team del campionato. Anche lui arriva dal kart e al primo anno in F3 ha fatto molto bene nonostante la giovanissima età”

F1 – Marciello, Fuoco, Ghiotto, Giovinazzi … o Hulk per il futuro Rosso

Con l’arrivo dell’estate iniziano  a farsi più frequenti i rumors legati al mercato-piloti, soprattutto in casa Ferrari dove sembra essere sempre più lontano da Maranello il futuro di Kimi Raikkonen. I nomi affiancati a Vettel per il dopo “Iceman” sono veramente tanti e tutti già presenti nel circus: dal connazionale Bottas, a Nico Hulkenberg e Daniel Ricciardo

L’andamento del Gran Premio di Silverstone potrebbe essere un termometro anche in questo senso, come ci spiega Gian Carlo Minardi ai microfoni di www.minardi.it “In questo momento il finlandese di casa Williams, Bottas, è uno dei papabili a prendere il posto di Kimi in Ferrari. Sinceramente non credo sia la scelta giusta, anche dopo Silverstone. E’ stato sempre dietro a Massa e anche nelle fasi iniziali è stato troppo arrendevole ne confronti di Hamilton” la scelta del manager faentino ricadrebbe fuori dall’attuale griglia di partenza “Se si deve fare una scelta è meglio optare per un giovane, meglio se è italiano. Abbiamo Marciello, Fuoco, Ghiotto che sta facendo bene in GP3, così come Giovinazzi nella F3 Euroseries. Se questo non fosse possibile allora opterei per Nico Hulkenberg, vincitore tra le altre cose della 24 ore di Le Mans. Sarei dell’idea di cambiare per creare i presupposti per il futuro. La Ferrari in questo momento può contare su un Vettel giovane e ci vorrà del tempo per tornare ai fasti di un tempo. Il dominio Mercedes è destinato a durare. Tutto il team sarebbe quindi sotto la regia di un quattro volte Campione del Mondo, affiancato da un giovane da far crescere come l’uomo del domani,” conclude Minardi “Bisogna fare qualche scommessa”.

 

F1 – Antonio Fuoco debutta sulla SF-15T nei test austriaci

Nella sessione di test che avrà luogo sul circuito di Spielberg la settimana successiva al Gran Premio d’Austria, il pilota della Ferrari Driver Academy Antonio Fuoco firmerà il suo debutto al volante della Ferrari SF-15T. Per il 19enno calabrese, impegnato in GP3 col team Carlin, si tratterà del debutto assoluto in un test ufficiale di Formula 1.

Antonio si calerà nell’abitacolo martedì 23, per poi cedere il volante al terzo pilota della Scuderia Ferrari, Esteban Gutiérrez, il giorno successivo “Sono molto contento di questa notizia. Il programma FDA è molto ambizioso. Sono convinto che il prossimo compagno di Vettel arriverà proprio dall’Academycommentava Gian Carlo Minardi qualche settimana fa durante l’intervista rilasciata al sito www.minardi.it Sarebbe interessante appoggiarsi ad un giovane da far crescere, che non richiede grandi investimenti, dirottando questi ultimi sullo  sviluppo di tutto il complesso tecnico“.

Da tempo il manager faentino auspica un ritorno ai test aperti ai giovani piloti, magari durante il venerdì dei gran premi stessi, proprio come succedeva qualche anno “Non dimentichiamoci che dalle prove libere del venerdì mattina aperte ai rookie sono emersi piloti del calibro di Sebastian Vettel – quattro volte campione del mondo – e Robert Kubica, solo per citarne due. E’ la dimostrazione che quando le regole sono proposte da persone che conoscono l’ambiente F1, qualcosa di buono viene fatto. Per questo insisto sul fatto che all’interno della Federazione debbano intervenire tecnici competenti non coinvolti nei team.  La Formula 1 deve essere gestita dalla FIA, per la stesura dei regolamenti sportivi e tecnici, e dalla FOA, per quanto riguarda la comunicazione e la promozione. Oggi invece abbiamo uno Strategy-Group composto direttamente dai team di F1 dove ognuno, giustamente, tira l’acqua al suo mulino”.

 

Gian Carlo Minardi “Sainz Jr, Ocon, Marciello, Evans per la terza vettura”

Se terza macchina deve essere, che almeno sia affidata a giovani ragazzi da far crescere in prospettiva futura” Con queste parole Gian Carlo Minardi analizzava la difficile situazione economica che sta attraversando la Formula 1, con la messa in vendita di Caterham e Marussia e lo spettro della terza vettura.

Il DNA del costruttore faentino è stato caratterizzato, fin dall’inizio della sua carriera, dal lavoro coi giovani piloti. Pertanto non potevamo sottrarci dal chiedergli quali nomi vedrebbe bene sulla terza vettura “In questo momento i giovani promettenti sono molti e il Made in Italy non è secondo a nessuno. Restando all’interno dei nostri confini la Ferrari è chiamata a puntare su uno dei suoi giovani tra Antonio Fuoco e Raffaele Marciello, senza però dimenticare Antonio Giovinazzi” commenta Minardi “Uscendo dal nostro territorio darei  certamente un’occasione al vincitore del FIA F3 Esteban Ocon, che si è messo alle spalle il neo-pilota Toro Rosso Max Verstappen. Inoltre si dice essere andato molto bene a Valencia con la Lotus e prossimamente proverà la Ferrari a Fiorano, come premio con la conquista del titolo. Come ho già sottolineato più volte vedrei molto bene il vincitore della WSR 3.5 Carlos Sainz Jr in coppia con Verstappen in TR. Il team sta crescendo anche strutturalmente. Pertanto punterei su una coppia molto giovane, con l’obiettivo di continuare la crescita insieme raccogliendo i frutti nell’arco di 2-3 anni. Con Ricciardo e Kyviat le porte di RedBullRacing sembrano essere bloccate nel breve periodo

Proseguendo la piramide arriviamo fino alla GP2 che ha consacrato Jolyon Palmer “Personalmente mi piacciono molto Mitch Evans e Felipe Nasr. In ottica terza macchina bisogna inserire nell’elenco anche Stoffel Vandoorne, facendo parte del programma giovani piloti McLaren

I punti interrogativi attorno all’utilizzo della terza vettura sono ancora numerosi “Bisogna capire meglio come sarà utilizzata per i diritti televisivi e per il punteggio” conclude il manager faentino “Essendo arrivati al terz’ultimo appuntamento mi auguro che sia oggetto di riunioni, affrontando con serietà e freddezza l’argomento”.

Formula 4 e Formula 3 si incontrano a Imola per il gran finale

Dopo l’esaltante week-end nel “Tempio della Velocità” di Monza, i campioncini dell’Italian F4 Championship powered by Abarth sono pronti a darsi battaglia l’11 e 12 ottobre in un altro “Tempio” del Motorsport: all’Enzo e Dino Ferrari di Imola, teatro del settimo e ultimo round della neonata categoria, nonché primo step dopo il karting

Per l’occasione i 20 giovanissimi piloti – con un’età compresa tra i 14 e 16 anni – divideranno la pista e il paddock con i colleghi più esperti della FIA F3 European, giunti anche loro all’ultimo appuntamento stagionale. Una sorta di passaggio di testimone tra le due categorie della FIA volte alla crescita e al lancio dei nuovi campioni verso la Formula 1 e il professionismo. “A Monza abbiamo assistito a tre bellissime gare in cui è suonato per ben tre volte l’Inno di Mameli e la risposta del pubblico è stata di quelle importante con le principali curve gremite di appassionati di tutte le età” commenta Gian Carlo Minardi “L’iniziativa Porte  Aperte inizia a dare i suoi primi risultati e questo deve essere solamente il primo step. Dobbiamo riavvicinare e far innamorare nuovamente gli appassionati. Imola chiuderà la prima stagione della Formula 4, la categoria aperta a tutti i ragazzi che arrivano dal mondo del karting, e la lotta per il secondo e terzo posto è ancora tutto da giocare. In concomitanza ci sarà anche  la chiusura anche del FIA F3 European e l’occasione di vedere in azione Max Verstappen, prossimo al debutto in F1, e i nostri alfieri Antonio Fuoco (Prema) e Antonio Giovinazzi (Carlin) insieme al vincitore del campionato Esteban Ocon

Ci sono tutti gli ingredienti per vivere un altro entusiasmante week-end di motori “Vi aspetto tutti all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola l’11 e 12 ottobre” conclude il manager faentino “per vivere gli appuntamenti finali della Formula 4 e Formula 3

Gian Carlo Minardi “Punto sulla coppia Verstappen-Sainz in Toro Rosso 2015”

Dopo Ricciado, Kvyat, Vettel, Alguersuari, Vergne… la nuova scommessa in casa Red Bull si chiama Max Verstappen. Il giovanissimo figlio dell’ex driver Formula 1 Jos è entrato a far parte della famiglia Red Bull che, prontamente, ha girato alla Scuderia Toro Rosso per un debutto-fulmine già nel 2015, quando avrà appena 17 anni e non più di trentatrè gare  sulle spalle in monoposto.

Quest’anno l’olandese si è messo in evidenza nella FIA Formula 3 dando vita a bellissimi duelli con i nostri due alfieri, Antonio Fuoco e Antonio Giovinazzi, in forza ai team Prema e Carlin. Con questa manovra dell’ultimo momento, e forse anche un po’ azzardata, la Red Bull è riuscita a battere la concorrenza della Mercedes, che da tempo aveva messo gli occhi sul giovane driver. “Toto Wolff aveva nel mirino il ragazzo e la Red Bull ha giocato d’azzardo garantendogli un record che difficilmente potrà essere battuto nel breve periodo, portandolo al debutto nel mondiale già dal prossimo anno. Il programma dei “bibitari” non è certamente esente da critiche, poiché a mio avviso molti giovani sono stati accantonati prematuramente, senza aver avuto la possibilità di esprimersi al 100%. Con Ricciardo e Kvyat le cose stanno funzionando molto bene e ora staremo a vedere come si comporteranno con il giovane Max. In passato hanno commesso diversi errori, ma sbagliando si impara”, commenta Gian Carlo Minardi al sito www.minardi.it.

Anche se il comunicato stampa diramato dal team faentino parla di una line-up 2015 composta da Kvyat-Verstappen, il manager faentino non è così convinto che i giochi siano finiti. “Quest’operazione mi ha sorpreso in quanto potrebbe mettere in difficoltà Carlos Sainz J. che da diversi anni fa parte della famiglia RB. Per questo io vedo uno scenario diverso, con una Toro Rosso estremamente giovane formata da Verstappen-Sainz J. e Daniil Kvjat in direzione Red Bull al posto di Sebastian Vettel”. L’annuncio potrebbe aprire le danze a nuovi scenari in ottica 2015 e, tradizionalmente, Spa e Monza sono i palcoscenici dei nuovi annunci. Il timer sta per scattare. “Non dimentichiamoci che abbiamo una Honda determinata a puntare ad un Super Top-Driver per il suo rientro nel Circus e, ad oggi, abbiamo certamente tre prime guide scontente della loro situazione: Alonso, Hamilton, Vettel. Inoltre la Red Bull Racing rappresenta un brand rivolto ad un pubblico giovane e l’arrivo del nuovo volto Kvyat al fianco di Ricciardo potrebbe essere una mossa di marketing molto interessante. Da diverso tempo sostengo che sia giunto il momento per il quattro volte Campione del Mondo di abdicare e accettare nuove sfide. Siamo vicini a diversi cambiamenti, in stile domino. Aspettiamo la prima mossa e poi tutte le altre arriveranno di conseguenza”, prosegue il manager faentino.

Gian Carlo Minardi, che ha costruito la sua carriera in Formula-1 lavorando con i giovanissimi, appoggia la politica rivolta a valorizzare i ragazzi e auspica un maggiore impegno anche da parte degli altri team “Con i giovani ultimamente non abbiamo assistito a dei disastri e spero che altri possano seguire le orme RB”, ammonisce l’ex costruttore. “Il mio pensiero va ai nostri ragazzi Fuoco e Giovinazzi, che stanno combattendo alla pari con Verstappen alternandosi al comando. I due alfieri non sono secondi a nessuno. Mi auguro che la FDA ponga dei correttivi per favorire la loro crescita. Tutti i top team dovrebbero avere un team di riferimento con il quale far crescere i giovani. Diversamente è inutile avere un vivaio”, conclude Gian Carlo Minardi.

Minardi “L’Italia verso i fasti degli anni 80-90”

Con l’appuntamento di Monza, e davanti a circa 7000 tifosi, è calato il sipario sui Campionati Italiani Velocità caratterizzati da una stagione di particolare soddisfazione con risultati in bilico fino all’ultimo round. Nei Prototipi e GT i titoli, assegnati rispettivamente a Faccioni e alla coppia Lucchini-Postiglione su Porsche, si sono concretizzati solamente all’ultima gara.

La scena della Formula ACI CSAI Abarth è stata dominata da Alessio Rovera (classe 1995) che al suo primo anno nel campionato si è aggiudicato il titolo davanti a Michele Beretta (classe 1994) che, sul finale, ha provato ad incalzare il collega. Grazie a questi due importanti risultati Rovera e Beretta parteciperanno di diritto al Super Corso organizzato dalla Scuola Federale (4-7 novembre) oltre ad essersi aggiudicati il test sull’AutoGP messo in palio dalla Scuderia Coloni.

E’ stata una stagione non priva di difficoltà: la non folta partecipazione è stata superata dalla qualità messa in mostra dai piloti e dalla professionalità dei Team che nell’insieme hanno  permesso il concretizzarsi di uno spettacolo avvincente e di alto livello. Nonostante il momento di profonda crisi per la finanza mondiale abbiamo chiuso la stagione in crescendo toccando proprio in Brianza il numero massimo di partecipanti. Il pubblico ha risposto molto bene alla nuova formula “Porte aperte” organizzata dall’ACI-Sport. Gli appassionati lombardi sono affluiti numerosi nel paddock e nelle tribune. E’ stata una bellissima esperienza che apre a nuove modalità e a nuove iniziative in ottica 2014.

Sugli altri campi di gara sventola alto il tricolore anche lontano dai confini nazionali. I successi nei Campionati di Antonio Fuoco nella Formula Renault 2.0 Alps  e di Raffaele Marciello nella F.3 Euro Series parlano da soli per la qualità del nostro vivaio. Non dobbiamo dimenticare anche i successi di Antonio Ghirelli nell’AutoGP ed il secondo posto di Antonio Giovinazzi nella F.3 Inglese. Questi risultati dimostrano che il lavoro di tutti sta portando il Motor Sport italiano ai  livelli degli anni 80-90 e sono certo che questi successi contribuiranno a restituire la giusta considerazione ed una grande attenzione verso il nostro vivaio nazionale, venuti meno negli ultimi anni.

Un plauso ed un po’ di merito sento di attribuirlo all’ACI CSAI, Scuola Federale e FDA il cui progetto, nato 4 anni fa, inizia a dare i primi risultati a livello internazionale. Partiti con Marcello, il primo giovane promettente, quest’anno si è aggiunto Antonio Fuoco. Anche in questa stagione abbiamo fatto diversi stage valutativi con giovani kartisti molto promettenti. Siamo consci  che, causa la crisi di cui ben sentiamo gli effetti, manca la “benzina” per farli decollare, ma i risultati sono di buon auspicio e tutto l’ambiente cercherà le possibili forme di sostegno. Purtroppo l’uscita di Fisichella-Trulli-Liuzzi dalla Formula 1 ha azzerato la partecipazione di piloti italiani nella massima serie, creando un vuoto generazionale che è difficile colmare nell’immediato. Il lavoro impostato volge proprio alla valorizzazione di talenti e all’accensione dei riflettori su questi giovani.

La novità 2014 sarà caratterizzata dalla Formula 4, formula propedeutica per i giovani pioti provenienti dal Kart. Fin dall’inizio il Presidente Sticchi Damiani ha sposato il progetto della FIA e ora siamo giunti all’atto finale, orgogliosi di essere la prima Federazione ad affrontare questa nuova avventura. Giovani quindicenni potranno scendere in campo su vetture studiate per avviarli alla carriera di piloti ed affrontare in futuro formule più impegnative.

E’ una sfida, ma nel contempo una grande opportunità per poter proseguire il nostro lavoro di tutoraggio e valorizzare i nuovi talenti.

Minardi lancia l’allarme “Senza una soluzione, le formule minori non hanno più senso”

Test SI, Test NO! E’ questo il grande e importante dilemma che sta tornando all’attenzione della Formula 1. Dopo il loro divieto per cercare di ridurre i costi della F.1, i test privati tornano a far discutere e a dividere il Circus. Da una parte abbiamo team che premono sull’acceleratore per riabilitarli, come la Ferrari, dall’altra team che tirano il freno a mano, tipo la McLaren.

Tra i forti sostenitori del loro ritorno c’e da sempre quel Gian Carlo Minardi che in oltre 20 anni di F1 e 340 GP ha saputo lavorare costantemente con i giovani valorizzandoli e lanciandoli nella massima serie “Da sempre sono un grande sostenitore dei test. In questo modo si possono valorizzare i giovani. Se veramente si vogliono fare dei tagli, questi non dovrebbero certo coinvolgere  la voce dei test. Con più giornate di test si da la possibilità al giovane di conoscere tutti i segreti di una monoposto di F1 e di farsi notare

Minardi però pone l’accento su un argomento molto importante, legato a tutto quel backstage della massima serie che sono le formule propedeutiche “Se non diamo uno sbocco naturale verso la Formula 1 a chi ha dimostrato di andare molto forte, meritando quindi di essere messo alla prova, allora decadono tutte le formule minori. Non ha più senso correre in un campionato tanto costoso come la GP2 se poi chi vince non viene premiato e così pure accade in cascata per tutte le altre categorie. Bisogna mettersi attorno ad un tavolo e trovare delle soluzioni serie

Il progetto che sta portando avanti la Ferrari Driver Academy è frutto di un buon lavoro di equipe tra l’ACI CSAI Scuola Federale e, appunto, FDA. Abbiamo un Antonio Fuoco che si sta mettendo in evidenza al debutto in Formula Renault 2.0 e un Raffaele Marciello leader nella F.3 Euro Series con il team Prema. Questi risultati sono di ottimo auspicio e una grande soddisfazione. Vuol dire che gli sforzi di questi anni stanno dando i primi frutti. E’ importante seguire i ragazzi dando loro anche una metodologia di lavoro e di crescita. Senza però uno sbocco verso la massima serie, tutto questo lavoro potrebbe diventare veramente inutile!”  conclude il manager faentino

Backstage – Al via Alps, NEC e WSR 3.5

Riparte la nostra rubrica “Backstage” dedicata al mondo delle serie propedeutiche, a quei campionati che compongono il dietro le quinte delle Formula 1 e che hanno l’importante ruolo di scovare e preparare i campioni del domani.

Attraverso l’esperienza e le parole del manager Giovanni Minardi andiamo ad analizzare il primo week end dei campionati targati Renault, Alps e WSR 3.5, che sui tracciati di Vallelunga e Monza hanno alzato il sipario

La Formula Renault Alps ha rispettato i pronostici con un dominio netto dei tre alfieri Prema, Bonifacio-Ghiotto-Fuoco. Per il campionato prevedo una lotta interna. Chi saprà gestire al meglio il risultato commettendo meno errori, potrà conquistare il titolo. Con così tanti piloti in griglia recuperare sarà molto difficile.  Il sedicenne Fuoco è stato sicuramente la rivelazione del primo appuntamento con un debutto che non ha pari, grazie ad un secondo e primo posto nelle due gare. Antonio ha messo a frutto l’ottimo lavoro della passata stagione, dove aveva partecipato occasionalmente alle prove libere della F. Abarth su una Tatuus della Federazione. Bravo anche Luca Ghiotto, quinto e secondo.” analizza Minardi “ Mi sarei aspettato qualcosa in più da De Vries, pilota in orbita McLaren, che invece in questo primo atto ha preso paga dai ragazzi provenienti dalla F. Abarth e Kart.

Il Team Prema è dunque il grande favorito, sia per il suo palmares sia per la formazione di piloti “Tra gli antagonisti bisognerà fare attenzione, oltre a De Vries (Koiranen), anche al suo compagno di squadra Silva, Sasahara di Euronova, Ramsay che arriva da due stagione in F. Abarth, oltre all’altro italiano Kevin Gilardoni. Inizio positivo anche per BVM, nonostante i pochi chilometri pre-campionato”

Trentotto monoposto hanno colorato la griglia di partenza di Hockenheim per la “prima” della serie europea della F.R2.0 che ha visto tre vincitori diversi “Tre gare e tre vincitori diversi, sono una prima indicazione di quanto potrà essere competitiva la Formula Renault Nec. I principali attori potranno essere proprio Esteban Ocon, Oliver Rowland e Andrea Pizzitolla ovvero gli alfieri dei tre team migliori (Art Gran Prix, Manor MP e Fortec). Purtroppo anche in questo campionato possiamo solamente annotare la mancanza dei nostri piloti. L’unico portacolori è Ignazio D’Agosto che non ha avuto grande fortuna in questo primo appuntamento, ma ci auguriamo che possa tenere alto il tricolore in questa difficile stagione. Sul fronte dei team da segnalare il debutto anche compagine Novarese JDMotorsport che la scorsa stagione si è imposta con Riccardo Agostini nella Formula 3 Italia. Come primo appuntamento non ha assolutamente sfigurato e gli auguro di tenere in alto il nome dell’Italia togliendosi numerose soddisfazioni in mezzo a tanti stranieri

Sul fronte World Series by Renault 3.5, Vandoorne e Da Costa si sono divisi il gradino più alto del podio nelle due gare “Sono state rispettate le aspettative. Da Costa è sicuramente l’uomo da battere, specialmente vedendo quello che aveva fatto vedere l’anno scorto entrando a metà campionato. Vandoorne è la conferma che chi si impone nell’Eurocap 2.0 poi ben figura anche al volante della Dallara WSR 3.5. Al momento non vedo altri piloti al loro livello, salvo i vari Sorensen, Pic e Magnussen che potranno essere l’ago della bilancia

Anche quest’anno è confermato un triste primato per il “made in Italy”. Man mano che ci avviciniamo al vertice del Motor Sport, diventa sempre più difficile incontrare piloti nostrani “I nostri ragazzi stanno riscontrando una grandissima difficoltà nel reperire sponsor. Se guardiamo in GP2 e WSR 3.5 vediamo molti piloti appoggiati direttamente dai loro genitori o da multinazionali come la Red Bull. Fuori dall’Europa ce ancora chi vuole investire, cosa che non succede purtroppo da noi. Solo in Auto GP, campionato a minor budgets rispetto a WSR o Gp2, troviamo ancora dei piloti italiani. Molti, demoralizzati dalla difficile situazione, si fermano  ai kart puntando al professionismo. Lo stesso Fuoco, se non entrava nella FDA, avrebbe continuato con i kart, e sarebbe stato un vero peccato in quanto farà parlare molto di se” conclude il manager faentino

Parte il nuovo progetto giovani targato ACI CSAI-FDA

L’appuntamento al Misano World Circuit Marco Simoncelli dello scorso week end non ha rappresentato solamente il giro di boa dei Campionati Italiani Formula ACI CSAI Abarth e Italian Formula 3 European Series, ma è stato anche il salone d’onore del nuovo progetto firmato ACI CSAI e Ferrari Driver Accademy, volto ad aiutare i giovani ragazzi.
Continua a leggere