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F1 | Abu Dhabi, ultima tappa per Fernando Alonso. MINARDI “Sarà solo un arrivederci”


Domenica, ad Abu Dhabi, Fernando Alonso correrà il suo ultimo Gran Premio di Formula 1 dopo il debutto in Minardi nel 2001, 17 anni di carriera, due mondiali vinti e tre sfiorati. Dal 2019 il pilota spagnolo inizierà a scrivere un nuovo capitolo andando a caccia della 500 Miglia di Indianapolis.

Le ultime stagioni con la McLaren sono state avare di soddisfazioni e non gli hanno regalato i risultati sperati e che avrebbe meritato, ma non sono mancati gli apprezzamenti da parte dei colleghi e degli addetti ai lavori. Abbiamo voluto raggiungere telefonicamente chi portò Fernando Alonso nel Circus della Formula 1: Gian Carlo Minardi.

Sono stato presenta al suo primo test in Formula 1 nel 1999 proprio con la Minardi dopo la vittoria della World Series by Nissan, al suo primo Gran Premio di F1 a Melbourne nel 2001 sempre con la Minardi, ma non sarò ad Abu Dhabi perché sono convinto che non sarà il suo ultimo Gran Premio. La gara degli Emirati sarà solamente un arrivederci” commenta il manager faentino

Gli faccio un grande in bocca al lupo per tutte le sue prossime sfide e gli dico anche di divertirsi poiché ha ancora molto da dare, e ricevere, da questo sport” conclude Minardi

F1 | Mercato-piloti: dall’autogol di Alonso ai prossimi movimenti. Minardi “In attesa del nodo Raikkonen”

I rinnovi di Lewis Hamilton e Valtteri Bottas in casa Mercedes avrebbero potuto consegnarci un mercato-piloti senza emozioni e colpi di scena, ma per fortuna ci ha pensato Daniel Ricciardo a smuovere le acque innescare un eclatante domino col l’annuncio di non voler proseguire il progetto con la Red Bull. A ruota sono arrivati gli annunci di Sainz in McLaren al posto di Fernando Alonso che ha annunciato il suo ritiro dalla Formula 1 a fine dell’attuale stagione, ma le sorprese non sono ancora finite.

Daniel Ricciardo in Renault, Carlos Sainz in McLaren: due piloti Red Bull che hanno deciso di seguire nuove strade, lontano da Milton Keynes. Una situazione frutto di una politica in cui Max Verstappen è al centro dell’intero progetto, condizionandone anche le scelte future. Daniel Ricciardo ha preferito scommettere sulla Renault, attuale quarta forza del mondiale, piuttosto che essere la seconda guida a fianco dell’olandese. Carlos Sainz, dopo esser stato parcheggiato in Renault, ha optato per la sfida in McLaren. Trovo che sia abbastanza surreale che siano i piloti a scegliere il compagno di box, piuttosto che il team principal. In Red Bull dovrebbero cercare di gestire meglio i propri piloti piuttosto che emettere sentenze verso piloti con cui non hanno mai lavora (vedi il caso di Fernando Alonso).

L’autogol di Fernando Alonso: il suo ritiro era nell’aria, ma l’annuncio ufficiale è arrivato alla vigilia di Ferragosto. Le ultime voci hanno fatto terra bruciata intorno allo spagnolo che non aveva altre opzioni che proseguire con la McLaren o provare nuove sfide. Sinceramente non condivido le polemiche nei suoi confronti, ma neanche le dichiarazioni di Nando con cui ha voluto giustificare la sua uscita dalla F1. E’ stata un’uscita poco elegante, sportiva e incoerente poiché questo weekend correrà in un campionato in cui non ha avversari. E’ l’ennesima dimostrazione che dal punto di vista manageriale la sua carriera negli ultimi anni è stata gestita malamente. Sarebbe dovuto toccare al suo entourage commentare senza innescare inutili polemiche, salvaguardando l’immagine dello spagnolo.

Il nodo Raikkonen: oltre all’incognita in Red Bull, tra i top team bisogna ancora sciogliere il nodo sul futuro di Kimi Raikkonen. Anche in questo caso ho l’impressione che sia Sebastian Vettel a tenere le redini del mercato e a dettare le sua condizioni sul prossimo compagno di box. Probabilmente a Monza sarà svelato il nome.

Red Bull, probabile coppia Verstappen-Gasly: con Daniel Ricciardo in Renault e Carlos Sainz in McLaren, la Red Bull potrebbe decidere di promuove Pierre Gasly, protagonista di una stagione importante con la Toro Rosso che si troverebbe senza piloti per il 2019. E’ infatti improbabile il rinnovo di Hartley. Ad oggi l’accademia Red Bull non ha piloti pronti per la F1 e, per la prima volta, dovrà ricorrere a fonti esterne.

Force India, probabile la coppia Stroll-Perez: con l’acquisizione del team da parte della cordata imprenditoriale guidata da Lawrence Stroll, Lance lascerà la Williams per arrivare nella sede di Silverstone dove troverà con molta probabilità Sergio Perez. Il messicano, prima di innescare l’azione che ha portato all’amministrazione controllata della scuderia che nelle ultime due stagione si è imposta come quarta forza del mondiale, avrà avuto le sue garanzie.

Esteban Ocon predestinato Mercedes: con l’arrivo di Lance Stroll in Force India, Esteban Ocon potrebbe essere “parcheggiato” dalla Mercedes in Williams prendendo proprio il posto lasciato libero dal canadese, prima di un suo approdo nella casa di Stoccarda. La Williams è in una situazione economica non facile e deve trovare la forza e l’abilità di ricostruire il team.

Gian Carlo Minardi

Debutto a Le Mans e WEC per Fernando Alonso

Dopo averla rincorsa nella passata stagione, quest’anno Fernando Alonso riuscirà a realizzare il suo obiettivo partecipando alle 24 Ore di Le Mans al volante della Toyota TS050 Hybrid. Per il Campione del Mondo si apre una stagione ricca di impegni poiché ai 21 gran premi di F1 con McLaren-Renault aggiungerà non solamente la maratona del Sarthe, ma prenderà parte anche alla super season 18/19 del FIA WEC sempre con la vettura+ giapponese numero 8, in coppia con Kazuki Nakajima e Sebastien Buemi.

Per Nando si tratterà di un altro debutto dopo la positiva parentesi nella 500 Miglia di Indianapolis (conclusa col ritiro per il cedimento del motore Honda), reso possibile anche grazie al benestare arrivato proprio dalla scuderia di Woking.
Reduce da una deludente 24 ore di Daytona al volante della Ligier LMP2 della scuderia United Autosports, Alonso firmerà il debutto nel Campionato del Mondo Endurance al volante della LMP1 in occasione della 6 Ore di Spa-Francorchamps (5-6 maggio) che anticiperà la 24 ore di Le Mans (16-17 giugno), saltando successivamente solamente la 6 Ore del Fuji per la sovrapposizione con il GP degli USA di Formula 1, che resta l’impegno prioritario.

“Faccio un grande in bocca al lupo a Fernando poiché è chiamato ad un impegno notevole. Si troverà in una situazione non facile dovendo passare da una categoria all’altra e, soprattutto, da modelli di vetture molto differenti tra loro. Le gare endurance (6 Ore o 24 Ore ndr) richiedono una preparazione molto differente rispetto ad un GP di F1” commenta Gian Carlo Minardi

“Non condanno e non appoggio questa scelta, ma vedo molta discontinuità nel programma. Dopo aver preso parte a Daytona con una Ligie LMP2, affronterà Le Mans e il WEC con una Toyota LMP1, mentre l’anno scorso aveva corso la 500 Miglia di Indianapolis. Nando sta dando un segno importante di quanto sia forte la sua voglia di correre andando a caccia di nuove sfide. e tutto questo fa bene allo sport poiché genera interesse, ma lo trovo eccessivo” conclude il manager faentino

Indy500 | Minardi “Chapeau Nando! Ma anche questa volta la scelta non è stata azzeccata”

Nonostante il ritiro, Fernando Alonso esce a testa alta dalla 500 Miglia di Indianapolis. E’ stato il vero protagonista dell’intera edizione dando l’impressione di essere un veterano di questa fantastica gara. Fino a venti giri dalla fine era in lotta con Sato, che si è aggiudicato la 101esima edizione. Chapeau!

Ha dimostrato, anche se non ne aveva bisogno, di essere un vero fenomeno e un pilota sempre vincente soprattutto se gli si da la possibilità di lottare per le posizioni di vertice. E’ un peccato mortale non vederlo in lotta insieme ai piloti Ferrari e Mercedes.

Le scelte sbagliate però lo stanno perseguitando poiché anche in questa occasione il tempismo non è stato dei migliori. E’ mancato in un gran premio in cui avrebbe potuto fare veramente la differenza, vedendo le performance di Button e Vandoorne tra le stradine del principato a dimostrazione che la McLaren non è un disastro sotto l’aspetto telaistico. Sono certo che Nando non avrebbe commesso gli errori dei suoi colleghi di Woking.

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Gian Carlo Minardi

500 Miglia Indy | Minardi “Fernando è un fuoriclasse, ma resto contrario”

Neanche il tempo di parcheggiare la sua McLaren-Honda alla fine del Gran Premio di Spagna che Fernando Alonso è dovuto volare in America, destinazione il catino dell’Indiana che ospiterà la 500 Miglia di Indianapolis. Ad attenderlo cinque giorni di prove libere in preparazione delle qualifiche al volante della Dallara-Honda griffata McLaren dell’Andretti Motorsport.

Dopo aver superato brillantemente la Rookie Orientation, il campione spagnolo ha firmato il suo debutto sull’ovale insieme a tutti gli altri protagonisti risultando uno dei più attivi in pista, a dimostrazione che non vuole solamente fare presenza. Dopo una prima giornata di apprendistato con venti giri all’attivo e il 19esimo posto, Alonso mette a segno 117 passaggi nel secondo turno a 6 dec dalla migliore prestazione di Will Power con una media sul giro di 221.029 miglia orario (24esima posizione) contro le 224.656 miglia orarie dell’australiano.

Gli occhi sono puntati sulla vettura orange numero 29 a conferma dell’ottima campagna mediatica. “Ho molto da imparare, ma ad ogni passaggio ho aggiunto un tassello, soprattutto girando in gruppo e in mezzo al traffico. Qui è molto importante restare vicino alla vettura che ti precede per avere un beneficio nel rettilineo successivo. Sta andando tutto secondo i piani” commenta lo spagnolo. Mentre striamo scrivendo è partita anche la terza sessione.

Per un Fernando Alonso soddisfatto del suo lavoro e della sua scelta, un Gian Carlo Minardi che non nasconde il suo disappunto per questa scelta “La presenta di Fernando è uno spot immenso per la competizioni. Lo stiamo vivendo fin dal suo debutto con tantissimi articoli e servizi. Sarà una 500 Miglia di Indianapolis seguita da tutto il mondo, Formula 1 compresa nonostante la concomitanza col gran premio di Montecarlo. Da ex-Team Principale non avrei acconsentito. Nonostante Fernando sia un fuoriclasse, parliamo di una gara che va preparata con molta cura, corsa su un circuito impegnativo. Gli faccio il mio più grande in bocca al lupo e lo seguirò anche io con attenzione” commenta il manager faentino

F1 | La Mercedes perde un’altra pedina. Minardi «Alonso gestito male»

Dopo il ritiro di Nico Rosberg, la Mercedes potrebbe perdere un’altra pedina da “novanta”. A quanto si apprende dai salotti inglese, il responsabile tecnico della Mercedes, Paddy Lowe, avrebbe la valigia pronta per salutare Brackley, non avendo trovato l’accordo economico per il prolungamento del contratto.

Arrivato in Mercedes nel giugno del 2013, strappato alla McLaren, il tecnico Cambridge potrebbe far ritorno proprio a Woking dopo tre stagione ricche di trionfi iridati sia sul fronte Costruttori che Piloti. La McLaren in queste settimane è stato oggetto di una ristrutturazione interna con l’uscita di Ron Dennis e l’arrivo di Zak Brown. A mio avviso non penso che Lowe possa accettare la sfida solamente per tentare di risollevare le sorti della scuderia. Questa azione mi porta a pensare che dietro le quinte stia maturando il ritorno di un grande costruttore sotto il profilo di motorista per il 2018. Come tutti i tecnici, dovrà affrontare un periodo di gardening (circa 6-7 mesi), prima di essere operativo sul nuovo fronte. Questo lo porterebbe a lavorare sul progetto 2018.

E’ la conferma che non esiste più l’attaccamento alla bandiera. Comanda sempre il dio-denaro. Come la storia ci insegna, dopo un ciclo vincente, c’è l’arrembaggio verso il team per aggiudicarsi il miglior tecnico e, con lui, il suo Know-how. Fa parte della storia della Formula 1.

Proprio in questi giorni, attraverso il sito Autosport, la Mercedes ha pubblicato un annuncio di lavoro, in cui cerca un nuovo pilota. In questo momento sono davanti a tre possibili strade. Puntare verso un giovane da affiancare a Lewis Hamilton (vedi Ocon o Wherlein) una seconda guida come il finlandese di casa Williams Bottas o un top-driver

Su quest’ultimo fronte vedo in pole position Fernando Alonso, nonostante le smentite da parte dei suoi manager. Lo spagnolo, che continuo a considerare il miglior pilota del Circus, a mio avviso sta pagando una gestione non corretta della sua carriera in cui è stata privilegiata la parte economica piuttosto che quella tecnica. Ad oggi Nando si trova “solamente” con due titoli iridati e tagliato fuori dalla lotta per raggiungere quei record raggiunti dai suoi colleghi. Non vedo una McLaren-Honda vincente nel breve tempo e a fine 2017 potrebbe pensare al ritiro. La Mercedes rappresenta l’ultima possibilità per tornare a lottare per il titolo.

Renault conferma le indiscrezioni su Alonso

Gli Champs Elysées di Parigi sono stati il suggestivo scenario scelto dalla Renault per inaugurare il nuovo corso nel Mondiale di Formula 1.

La nuova RS16 sarà affidata alla giovane coppia Kevin Magnussen e Jolyon Palmer con Esteban Ocon, vincitore dei titoli del FIA European F3 e GP3 Series nel 2014 e 2015, nel ruolo di terzo pilota e tester. Proprio negli ultimi giorni in danese ex-McLaren è stato scelto per sostituire Pastor Maldonado, “orfano” del sostegno della compagnia petrolifera di stato PDVSA, tornando così nel Circus da pilota ufficiale dopo un anno

La presentazione è stata anche l’occasione per parlare dei programmi futuri del team e Carlos Ghosn ha confermato le indiscrezioni su Fernando Alonso, già anticipate da Gian Carlo Minardi alle colonne di www.minardi.it nel mese di dicembre Mi piacerebbe sicuramente firmare con Fernando Alonso. Durante i nostri anni in Formula 1 abbiamo lavorato e conosciuto molti piloti e Fernando e uno dei migliori

Nel 2005 e 2006 lo spagnolo ha regalato gli ultimi due titoli alla casa francese, obiettivo poi mancato nel 2008 e 2009 in occasione del suo ritorno ad Enstone, prima di passare nelle fila di Maranello  e Woking. Fernando è reduce da una stagione disastrosa con la McLaren-Honda e il 2016 sarà l’anno della verità.

La nuova livrea “all black”, con qualche richiamo al giallo, ha certamente stupito, ma da quello che si apprende quasi certamente sarà cambiata in vista del Gran Premio d’Australia. Anche la vettura mostrata è solamente una showcar realizzata sul telaio 2015. La RS16 sarà visibile solamente in occasione dei primi test di Barcellona

F1 – Botti di fine anno. Alonso verso Enstone?

Sono allucinato quando sento Horner dichiarare apertamente che il dominio Mercedes va calmierato poiché offusca l’interesse della Formula 1, oppure un Boullier dire che il Circus è solo per chi se la può permettere. Vorrei ricordare a questi “santoni del Motor-Sport”, che non si lamentavano quando la Red Bull ha dominato la scena per quattro anni consecutivamente (la Mercedes è alla sua seconda stagione) e che senza le difficoltà della piccola Manor, la McLaren si sarebbe trovata all’ultimo posto” commenta Gian Carlo Minardi al sitowww.minardi.it ricordando che, da sempre, il Mondiale è fatto di cicli.

La storia racconta di domini targati Williams, McLaren e Ferrari fino ad arrivare a Red Bull e Mercedes “Fin tanto che i piccoli team hanno chiuso la griglia di partenza, i grandi costruttori animavano la scena. Appena si sono trovate in fondo alla schieramento, per la chiusura dei piccoli team o perché gli stessi indovinavano l’assetto in una gara, sono scappate a gambe elevate, vedi Toyota, BMW, Jaguard e Honda. Sentendo queste esternazioni ho l’impressione che la F1 non sia gestita da grandi professionisti” prosegue il manager faentino che sottolinea l’importanza di intervenire sui regolamenti per dare una stabilità che permetta a tutti di correre, favorendo un’equità nella distribuzione dei premi “E’ allucinante spendere oltre 400 milioni e avere un team di 1000 persone per costruire 2 macchine. Così come è pazzesco pagare 25 milioni le Power-Unit, quando solamente qualche anno fa i propulsori costavano 5-6 milioni. 20 milioni, oggi, fanno la differenza e sono difficili da reperire sul mercato” Stando ai numeri, la F1 oggi non è quel grande investimento come lo poteva essere negli anni ’90 quando garantiva all’azienda un ritorno economico senza pari “Con progetti chiari e tutti liberi di “creare” si potrebbero trovare soluzioni innovative. Gli stessi piccoli team potrebbero portare in pista soluzioni geniali

Chiacchiere che distraggono l’attenzione dai movimenti nel dietro le quinte, che riguardano in particolar modo una Renault molto attiva sul mercato. “Con l’acquisto della Lotus e il ritorno come Costruttore, i transalpini hanno tutto l’interesse di rinforzarsi in ogni reparto. Sono in cerca di risorse umane, tecnici e piloti. Il presidente Carlos Ghosn, sta lavorando per strappare Fernando Alonso alla Honda” Per lo spagnolo si tratterebbe del terzo ritorno ad Enstone. Nonostante le conferme ricevute nelle settimane passate, Pastor Maldonado e Jolyon Palmer non dormiranno sonni tranquilli “Maldonado può contare sui capitali venezuelani che fanno comodo al team. Più complicata la situazione per Palmer. Le informazioni che mi arrivano dalla Francia confermano questa strada, anche se non è di facile risoluzione. Sul fronte Management la Renault, come voci ci confermano, sembra voler puntare su Alain Prost come Team Principal” Il quattro volte Campione del Mondo con McLaren e Williamks avrà importanti incarichi all’interno del team, senza essere azionista, come succede in casa Mercedes con Toto Wolff

250esimo Gp: Complimenti Nando

In una stagione avara di risultati, il Gran Premio di Russia segnerà per Fernando Alonso un traguardo importante: i 250 Gran Premi in Formula 1

“Sono veramente contento per Fernando e per questo traguardo così importante. Mi fa piacere essere stato il primo a dare inizio alla sua carriera. Gli auguro che il 250esimo Gp sia di buon auspicio per raggiungere quei traguardi che ancora insegue

Sono già passati quattordici anni da quando quel giovanissimo spagnolo (appena 19enne) si affacciava nell’olimpo del Motor Sport grazie a Gian Carlo Minardi che, dopo averlo visto in azione, lo volle follemente con se nel suo team, con cui debuttò in F.1 nel 2001 al volante della PS01. Il primo approccio avvenne però qualche anno prima, nel 1999, in occasione del primo test-premio (per aver vinto la World Series by Nissan) al volante della monoposto del Minardi team sul tracciato di Jerez.

Nel 2000, contemporaneamente all’impegno nel Campionato di F.3000, Alonso inizia a lavorare col Team Minardi. Il test più importante è stato sicuramente a Fiorano, dove fece segnare tempi tanto importanti da attirare l’interesse della Ferrari. In quel momento le sue quotazioni iniziarono a crescere

 

F1, Gian Carlo Minardi “La FIA faccia chiarezza sulla vicenda Alonso”

E’ arrivata la conferma: Fernando Alonso non correrà il Gran Premio d’Australia, in programma il week end del 14-15 marzo e teatro della gara di apertura del Mondiale di Formula 1. Al fianco di Jenson Button, al volante della McLaren-Honda, ci sarà quindi il collaudatore e terzo pilota Kevin Magnussen

Una comunicazione che farà aumentare i già numerosi punti interrogativi che avvolgono l’incidente del 22 febbraio sulla pista di Barcellona. Fernando era stato portato subito in ospedale in seguito al forte trauma cranico. Da quel giorno però solo tante speculazioni, ma nessuna certezza. La Federazione Internazionale ha aperto un fascicolo con l’obiettivo di fare chiarezza, ma ad oggi non è stata emanata nessuna comunicazione ufficiale.

Per ora l’unico imputato è Eolo. Un po’ poco … “Si deve fare luce su questa vicenda. Mi auguro che la FIA faccia chiarezza prima dell’inizio del Mondiale” commenta Gian Carlo Minardi ai microfoni di www.minardi.itQuando si parla di sicurezza mi aspetto che vengano fatti tutti i dovuti esami. Dal 1994 ad oggi in questo settore sono stati fatti passi da gigante, ma davanti a questo nuovo episodio potrebbe esserci sfuggito qualcosa. Forse è stata sottovalutato l’impatto laterale o qualcos’altro. Fino ad oggi si sono sprecate tante parole, senza però capire la causa scatenante dell’incidente. Sulla decisione di Fernando di non prendere parte al Gran Premio sono d’accordo, poiché dopo un trauma cranico bisogna rispettare sempre un periodo di riposo di circa 30-40 giorni. Nella box, dopo un KO, bisogna stare in panchina prima di ritornare sul ring” analizza Minardi “L’automobilismo è uno sport molto pericoloso ed è inutile rischiare di incappare in un nuovo incidente che potrebbe portare conseguenze nettamente peggiori” La decisione è stata prese in comune accordo coi medici che hanno seguito lo spagnolo in questi ultimi giorni “Il fatto che gli permettano di proseguire la preparazione atletica è certamente un buon segnale” Il manager faentino, nonché scopritore del campione spagnolo, chiede a gran voce che venga a galla la verità “Lo si deve ai piloti, ai team e soprattutto i tifosi” conclude Gian Carlo Minardi

Gian Carlo Minardi “Aspettiamoci un’avveniristica e bella McLaren”

Tutti gli occhi sono ormai puntati sulle sedi dei team, in attesa delle presentazioni che faranno cadere i veli delle nuove monoposto pronte ad animare il Mondiale di Formula 2015. Il conto alla rovescia è quindi iniziato. Subito dopo le presentazioni (21 gennaio, Force India; 29 gennaio, McLaren; 30 gennaio, Ferrari (online); 1 febbraio, Mercedes) le vetture saranno attese in pista, per la prima quattro giorni di test sulla pista spagnola di Jerez.

I rumors parlano una McLaren pronta al riscatto, dopo un 2014 sottotono chiuso al quinto posto, alle spalle della Ferrari, come ci racconta Gian Carlo Minardi “C’è molto fermento in casa McLaren e i rumors parlano di una macchina molto bella quanto avveniristica, con un motore Honda in forte recupero sulla parte elettrica, l’anello debole della power unit giapponese” commenta il manager faentino alle colonne di www.minardi.it. Proprio in questi giorni la FIA ha concesso anche al costruttore giapponese la possibilità di sviluppare la sua unità con i 32 gettoni di evoluzione dopo l’omologazione del 28 febbraio “Questa notizia, che era nell’aria, ha ringalluzzito l’ambiente, dando una bella iniezione di fiducia. Si parla di una McLaren con un telaio completamente nuovo e molto innovativa in tutti i settori” prosegue Minardi. La cura Prodromou sembra dare i frutti sperati e questo non potrà che far piacere a Fernando Alonso e Jenson Button “Il tutto sarà stato certamente reso possibile anche da un valido disegno meccanico del motore

Se anche quest’anno le prospettive saranno rispettate, come nella passata stagione la Mercedes sarà la vettura da battere. Aspettiamoci comunque un bellissimo campionato “I Campioni del Mondo in carica partono con la power unit dell’anno scorso con la sola modifica della iniezione (si dice rivoluzionaria) e contano di utilizzare i 32 gettoni a disposizione durante l’arco della stagione se sarà necessario; questo dimostra che sono consapevoli della loro superiorità tecnica

Gian Carlo Minardi “Corretta la scelta Alonso-Button per McLaren-Honda”

Con l’annuncio di ieri anche l’ultima “pedina da 90” è andata al suo posto, in una griglia 2015 che si presenterà con numerose novità: Fernando Alonso è il nuovo pilota della McLaren-Honda. Contestualmente è stato sciolto anche il nodo del pilota che affiancherà lo spagnolo. Nel ballottaggio tra Button e Magnussen, l’ha spuntata il Campione del Mondo 2009 che si prepara a vivere la sua 16esima stagione nel Mondiale.

Scelta che trova d’accordo anche Gian Carlo Minardi, come commenta al sito www.minardi.it “Fernando ha voluto incidere nell’organizzazione aziendale sponsorizzando Jenson. La McLaren dal canto suo puntava sul giovane Magnussen, anche per questioni economiche. Alla fine comunque li hanno tenuti tutti e tre. Nonostante sia da sempre un sostenitore dei giovani, trovo che sia stata presa la scelta più corretta” prosegue il manager faentino “Button potrà dare un grande aiuto nell’interpretazione dei pneumatici, in un team che vuole e deve risalire velocemente la china. Per loro inizia un nuovo capitolo. Si trovano in un momento di grande ristrutturazione aziendale, con il debutto di un nuovo motore. Non sarà una stagione facile anche per Honda, che arriva nel Mondiale con un anno in meno di esperienza sui campi di gara” Per Fernando sarà una sfida non facile come ha fatto già intendere dalle prime dichiarazioni “Alonso ha le idee chiare e conoscere la reale situazione. Honda in questo momento è in ritardo sul programma di sviluppo della sua PU. Lo spagnolo è da sempre uomo squadra e le sue dichiarazioni sono anche un modo per spronare il team ad accelerare i tempi

Perso il posto da titolare, Kevin Magnussen sarà il pilota di riservaNon lo vedo come bocciatura per Kevin e una sconfitta per il programma giovani McLaren. E’ restato all’interno del team e avrà modo di guidare una monoposto. E’ stata una scelta ponderata e la stessa Honda avrà imposto una linea tecnica nella scelta dei piloti” conclude l’ex costruttore “considerando l’importante investimento messe in atto

Nonostante qualche punto interrogativo, si completa la griglia di partenza con importanti novità in Ferrari, Red Bull, McLaren, Toro Rosso e Sauber. Line-up confermate invece in casa Mercedes, Williams e Force India.

Gian Carlo Minardi “Per rifondare un team personalmente partirei dai piloti”

Continua la saga sul futuro di Alonso, Vettel&C. Mai come quest’anno il mercato-piloti brancola nell’incertezza più assoluta.  Storicamente Spa-Francorchamps e Monza erano teatro degli annunci per i cambi di casacca o rinnovi. Oggi, invece, abbiamo superato anche la notte di Singapore e ci accingiamo ad accogliere il Gran Premio del Giappone. Il domino è in un equilibrio precario.

Basta una mossa e diverse pedine potrebbero cadere. “Siamo in un momento di transizione. Abbiamo letto diverse supposizioni, ma nessuno si sente in grado di esprimere con certezza una sua opinione, anche se giornali e tv stanno in un qualche modo difendendo Fernando Alonso, che, anche nell’ultima gara, ha dimostrato di esser un super-pilota, portando la sua Ferrari a pochi decimi dalle Red Bull in gara e dalle Mercedes in qualifica, in un circuito lungo come quello di Singapore”, analizza Gian Carlo Minardi al sito www.minardi.it. Una Mercedes che sta dominando questo Mondiale, anche se con qualche problema di affidabilità. “Il vero potenziale della Mercedes non si conosce al 100%. Se prendiamo in considerazione i quattro giri dopo la safety-car, si capisce che sono dei marziani anni luce avanti ai terrestri. Hamilton ha relegato i primi degli inseguitori (due Red Bul e una Ferrari) a più di 10”….”.

In queste settimane abbiamo sentito tantissime voci, specialmente intorno al futuro del campione spagnolo. “La Ferrari sta attraversando un momento di trasformazione e di non facile rinnovamento in cui sono coinvolte nuove forze, persone e strategie. Mi permetto di dire che, se mi dovessi trovare nella medesima situazione di dover rifondare un team, incomincerei dai punti certi: I PILOTI. A mio parere diventa difficile criticare un pilota come Alonso. Personalmente, non credo che Fernando voglia lasciare Maranello e non volersi più avvalere di lui potrebbe diventare un problema. Avere in casa il pilota più forte del mondiale deve essere un punto di partenza”. In questi anni sono i numeri che parlano in favore dello spagnolo, come sottolinea il manager faentino.

In questi anni Alonso ha segnato due volte e mezzo i punti dei suoi compagni. Quest’anno il confronto è con un ex-campion del mondo, mentre fino all’anno scorso con un driver di tutto rispetto come Felipe Massa che in Williams segna punti pesanti per il suo team. Questo, qualcosa vorrà pur dire”.

Come spesso accade in questi momenti, si tende ad evidenziare l’importo degli ingaggi, dichiarandoli troppo alti. “E’ inutile fare sempre del buonismo. Parliamo della domanda e dell’offerta. Alonso è un pilota che si paga da solo con i punti che porta al team, che a fine stagione si tramutano in immagine (sponsor) e diritti televisivi. Il valore economico di un pilota è dato da quello che porta in casa”, prosegue l’ex costruttore. “Con sua stagione e i punti conquistati l’ingaggio di Daniel Ricciardo certamente subirà un ritocco verso l’alto”.

Nella sua analisi Gian Carlo Minardi però ha voluto andare oltre, mettendosi anche dal lato dell’azienda. “Da un anno  all’altro le gerarchie e le forze in campo cambiano radicalmente. Proprio per questo perché dovrei mettermi a ridiscutere il rinnovamento od un contratto che scade solamente nel 2016, pensando già al 2017-2018? Arriviamo all’anno della scadenza . Sarà il tempo a dirci se continuare la collaborazione o cercare nuove strade”. La Honda è sempre alla ricerca di un top-driver, ma se non dovesse trovarne uno disponibile, allora potrebbe cambiare le sue strategie, puntando su un programma triennale con un giovane. Sainz Jr. ad esempio?