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Gp Italia – PRESENTAZIONE

Ci siamo! Il Circus arriva a Monza, nel tempio della velocità, il circuito con più storia insieme a Spa e Silverstone.

Non è un segreto che il circuito brianzolo sia ricco di incognite e sfaccettature, sia sul fronte dell’affidabilità, con motori e freni altamente sollecitati, pneumatici molto stressati (la Pirelli porterà mescole Medium e Hard) e sul lato del layout, con la prima chicane e la prima variante, teatro di numerosi contatti che hanno cambiato il risultato finale.

Stiamo entrando nell’ultima parte di campionato e molti team dovranno fare i conti con il numero di P.U. già usate per non incorrere in penalty sulla griglia di partenza. Per le unità, il Gran Premio d’Italia è certamente una grande prova, poiché la farfalla resta aperta al massimo per il 75% del giro. In calendario arriva poi dopo il Belgio, un altro circuito in cui non si è scherzato.

Ancora una volta le Mercedes partono da grandi favorite, ma non bisognerà sottovalutare le Williams, che in queste condizioni si sono sempre messe in mostra. Hanno un buon pacchetto tra telaio-power unit-piloti, con Bottas determinato a fare lo sgambetto a Fernando Alonso per il quarto posto nel Mondiale. Dopo lo spiacevole episodio di Spa, in casa Mercedes dovrebbe essere tornata la pace. Il team non può permettersi di perdere questo mondiale e, con i suoi piloti, avrà certamente toccato i tasti giusti per evitare di cadere nuovamente in errori simili.

Alle loro spalle troviamo poi Red Bull, con un grande telaio e un Daniel Ricciardo galvanizzato dal terzo successo stagionale (l’unico finora ad aver interrotto il dominio Mercedes, premiato a Brisighella con il Trofeo Bandini), e Ferrari che resta la grande incognita. Gli uomini di Maranello potranno certamente contare sull’appoggio del grande pubblico. Toccherà a loro provare a strappare il terzo posto.

Un piccolo consiglio da appassionato. Andate a Monza per vivere un week-end di gara come se fosse una scampagnata, un giorno di festa da passare tutti insieme.

Gian Carlo Minardi: Pensieri di mezza estate…

Tutti i Team di F1 sono in vacanza: dopo undici GP tutte le maestranze, come da Regolamento, debbono prendersi un meritato riposo per ricaricare le batterie e affrontare i prossimi otto appuntamenti che ci porteranno a fine Campionato 2014. Ovviamente le Factory sono sotto controllo FIA e nessun dipendente può entrare in fabbrica, solo squadre per la manutenzione impianti; niente sfugge ai supervisori, anche il traffico e-mail dei Team può essere controllato.

Alla ripresa dei lavori sarà un autunno caldo: la rincorsa alla supremazia della Mercedes mi fa prevedere grandi movimenti a livello di organici nei vari Team.   Ferrari ha già iniziato, ma quanto ha fatto non pare sufficiente, quindi altri avvicendamenti sono nell’aria.  Anche McLaren è obbligata a lavorare in tal senso per garantire a Honda un ritorno tecnico per gli investimenti che sta facendo in F1, non parliamo poi di Lotus che sta ancora una volta apportando grossi cambiamenti a livello societario e tecnico per passare come motorizzazione da Renault a Mercedes. In ogni caso nessun Team sarà esente da rivoluzioni, chi tecniche, chi per avvicendamenti di piloti, chi probabilmente cambierà anche il Team Principal o Amministratore Delegato (questo potrebbe essere uno dei motivi che hanno spinto Bernie a posticipare la riunione a Londra per trovare insieme a Red Bull, Mercedes, Ferrari e McLaren nuove soluzioni).

La F1 è sempre più spaccata in due gruppi, con alcune squadre che lavorano per conquistare la leadership mentre altre lottano per la sopravvivenza. Questi due gruppi dovranno fare coincidere i propri differenti interessi, con l’unico obiettivo di rilanciare la F1 attraendo nuovi appassionati, soprattutto fra i giovani, ed essere più incisivi sotto il profilo promozionale e mediatico per nuovi Sponsor.

Per raggiungere questo sarà probabilmente necessario riscrivere regole chiare e comprensibili a tutti.

Andiamo anche noi in vacanza con tanti dubbi e perplessità, curiosi di vedere cosa succederà a partire dal dopo Monza, tappa storica per certi cambiamenti.

Buone vacanze!

 

 

 

 

Foto: F1blog.it

Gian Carlo Minardi “Questa F1 bypassa i problemi seri”

Tra le ultime idee pensate per la Formula 1, nei giorni scorsi il Consiglio Mondiale della Federazione internazionale dell’automobile ha approvato la ripartenza da fermo dopo la safety-car.

Mentre oggi siamo abituati ad una ripartenza lanciata dopo l’uscita della vettura di sicurezza, dal prossimo anno entrerà in vigore la norma che imporrà la partenza da fermo “Sinceramente è una norma che trovo assurda. Sventoliamo direttamente la bandiera rossa. Che senso ha portare in pista la safety-car, se

non a prendere i soldi di pubblicità dalla casa costruttrice in questione, se tanto poi bisogna ripartire posizionati in griglia?” commenta Gian Carlo Minardi

Ho l’impressione che la Formula 1 preferisca bypassare i problemi adottando palliativi, senza affrontare le questioni serie” conclude il manager faentino

Gp Inghilterra – PRESENTAZIONE

La Formula 1 torna nel circuito che ha scritto la storia dell’automobilismo, su un tracciato con una coreografia e una cultura sportiva che difficilmente si trova altrove. Arriviamo a Silverstone in un momento particolare del campionato con una bella lotta aperta in casa Mercedes tra Nico e Lewis

Rosberg dovrà cercare di difendersi da un buon pilota che è sempre andato forte e che potrà contare sul sostegno del suo pubblico di casa. Si prospetta un altro scontro diretto importante in ottica mondiale con comprimari molto veloci, come Williams e le altre monoposto spinte della P.U. tedesca che certamente non staranno a guardare. Più in difficoltà la Ferrari e la Renault che sta vivendo giorni poco esaltanti, come si legge anche nei vari settimanali specializzati. Come avevamo già anticipato nelle settimane scorse i problemi e le discussioni sono all’ordine del giorno e potrebbe succedere qualcosa.

La variabile in più potrà essere rappresentata, come succede spesso, dal meteo che storicamente ha condizionato il risultato finale. Sul fronte pneumatici, la Pirelli accantona momentaneamente le Soft e Supersoft, affidandosi alle “Medium” e “Hard” che potrebbero cambiare i valori fin qui espressi. Potrebbe esserci un ritorno della McLaren che con le Hard si è trovata sempre a suo agio. Nelle ultime gare con Magnussen ha dato segnali di risveglio, mentre Button è entrato nel mirino e potrebbe essere sacrificato in ottica 2015.

Si prospetta quindi un’estate incandescente sul fronte piloti. In casa Red Bull abbiamo un Sebastian Vettel pronto ad essere “scaricato”, anche in virtù dei numerosi giovani che spingono per avere una chance come Kvyat e Sainz J. Per una società che vive di marketing è comprensibile anche il passaggio di testimone. Vettel ha dato tutto quello che poteva facendo toccare il cielo con un dito al suo team. Aspettiamoci anche movimenti in casa Mercedes con un Hamilton poco soddisfatto della sua situazione. In più non dimentichiamo che Toto Wolf è azionista della Williams e manager di Bottas. Pertanto non mi stupirei su una possibile coppia Rosberg-Bottas. Il finlandese sta dimostrando caratteristiche velocistiche e tecniche di un certo tipo.  Come detto in casa McLaren la Honda vuole un top driver da affiancare a Magnussen. Pertanto Button-Vettel-Hamilton-Bottas potrebbero veramente infuocare il mercato. Ci aspettano diversi giochi nei Motor-Home

Per il Minardi Team, Silverstone è un circuito storico che rievoca bellissimi ricordi come il 5° e 6° posto firmati da Martini-Sala. Grazie a quel fantastico risultato eravamo riusciti a rientrare nel top ten tra i costruttori. In quesgli anni conquistare la Top-six era come entrare oggi tra i primi tre della classifica. In risultato indelebile nella storia e nella vita Minardi

Tra pochi giorni si arriverà in Inghilterra, sul tracciato di Silverstone che rappresenta la storia di questo sport.

Gp Monaco – PRESENTAZIONE

La Formula 1 arriva a Montecarlo, nell’appuntamento più glamour della stagione. Sarà un Gran Premio interessante sotto vari aspetti, essendo la prima gara su un tracciato cittadino con le nuove Power-Unit.

Il problema più grande, per alcuni team, sarà quello di scaricare correttamente tutta la potenza a terra e trovare l’ottimale trazione, che potrà fare la differenza.

Sarà anche la prima volta con le Supersoft 2014, insieme alle Soft, che potrebbero condurre verso una strategia di una sola sosta. Non mi aspetto grandi stravolgimenti, con una Mercedes pronta a fare nuovamente la lepre. Proprio l’anno scorso si era dimostrata imbattibile con Nico Rosberg, autore della pole, giro veloce e vittoria in gara. In questo appuntamento Nico si gioca una grande carta per il campionato, in quanto dovrà provare ad interrompere l’egemonia di Hamilton, autore di un bel poker, prima che all’interno del team vengano decise le gerarchie.

Sarà interessante capire chi sarà l’antagonista di Hamilton e Rosberg. In questo senso vedo molto bene la Red Bull. Ricciardo e Vettel potrebbero infastidire maggiormente le W05, in quanto potenza, cavalli e consumi cadono in secondo piano, in favore di trazione e telaio. Montecarlo potrebbe dunque essere una gara in cui si potranno stravolgere un po’ le forze in campo.

Storicamente l’appuntamento tra le stradine del principato rappresenta anche il momento in cui i team iniziano a gettare le basi per i programmi 2015, in particolar modo sul fronte motore.

All’interno dei Motor-home inizieranno riunioni interessanti, soprattutto per quei team non completamente soddisfatti della loro attuale situazione. Come sappiamo ci sono diverse case costruttrici pronte ad entrare nel Circus, ma anche in cerca di un partner tecnico forte. Sarà interessante vedere chi riuscirà a svincolarsi dagli accordi in essere.

A Ruota Libera, Monaco – On-line la nuova video-clip

La Formula 1 è arrivata a Montecarlo, per l’appuntamento più glamour della stagione. Gian Carlo Minardi, con la sua video-clip per SkySport.it, ci presenta attraverso la sua rubrica “A Ruota Libera” una delle tappe più affascianti del Circus “Caccia alla Mercedes, ma anche il weekend in cui si deciderà che F1 sarà nel 2015

E’ tra i GP più attesi dell’intera stagione di Formula 1. E’ uno dei tracciati (cittadini) storici, ma anche di quelli che rischia di ridurre al minimo lo spettacolo. Eppure Montecarlo è sempre Montecarlo. Con le  sue curve insidiose, la larghezza limitata, i tombini e soprattutto il suo glamour… Che Gran Premio sarà ce lo spiega Gian Carlo Minardi. Come sempre “A ruota libera”.

La sesta puntata è già in onda sul portale ufficiale di SkySportF1HD e sui nostri Social-Network FaceBook e Twitter

Buona visione!

Gp Cina – PRESENTAZIONE

Come sappiamo il pre-Cina è stato certamente scosso dalla decisione lampo in casa Ferrari, con le dimissioni di Stefano Domenicali. Sinceramente non pensavo arrivassero così velocemente e a questo punto della stagione. Al di là che Stefano sia un amico e una persona che stimo in particolar modo, con i suoi 23 anni a Maranello è stato un aziendalista contribuendo attivamente alla crescita del team. Per dare uno scossone ad una stagione che ha mostrato diverse criticità ha voluto metterci la faccia.

Ora il testimone passa a Marco Mattiacci che dovrà risolvere non poche problematiche, anche in termini di uomini. Dovrà fare certamente un reset. Non essere mai stato coinvolto nel Mondiale di Formula 1 potrebbe agevolarlo in questa decisione, anche se la situazione non è facile, visto l’imminente weekend cinese dove nella passata stagione trionfò Fernando Alonso. Ora bisognerà vedere come tutto il team reagirà a questo cambio della guardia.

Il Circus arriva a Shanghai, su una pista di 5,451km e un rettilineo di 1,3 km che non mette particolarmente sotto stress l’impianto frenante, anche se l’anno scorso le Pirelli avevano sofferto di un forte greening. Quest’anno il costruttore italiano metterà a disposizione mescole P ZERO WHITE MEDIUM e P ZERO YELLOW SOFT. Tra le due mescole c’è una differenza di oltre 1”. Pertanto le strategie diventano importanti. Un anno fa Fernando aveva portato al successo la Ferrari con una strategia di 3 soste.

Sono passati solamente quindici giorni dall’ultima gara in Bahrein e non credo che avremo sorprese sui vincitori. Mi aspetto ancora una bella lotta tra Hamilton e Rosberg, soprattutto se il team continuerà a lasciarli liberi. A questo punto sarà interessante capire chi si aggiudicherà il terzo gradino del podio. I pretendenti al trono saranno ancora i team motorizzati Mercedes con Force India e Williams in pole. Il bello della Formula 1 è anche vedere un team con risorse limitate, come la Force India, lottare per posizioni importanti con l’obiettivo di portare a casa più punti possibili.

Per la McLaren è una stagione di transizione visto il passaggio nel 2015 alla power-unit Honda. Da tenere d’occhio ci sarà certamente la Red Bull di Vettel-Ricciardo che resta la vettura con il miglior telaio. Proprio nel tratto misto potrebbero mettersi in evidenza, per poi cedere qualcosa sul lungo rettilineo. Il tallone d’Achille resta il propulsore Renault e quei 40 CV he Horner continua a chiedere.

E ora andiamo in Cina con la speranza di vedere presto una Ferrari pronta a lottare per il secondo posto.

Gp Bahrein – PAGELLE

Prima di passare ai voti dei protagonisti di Sakhir voglio fare una premessa legata all’incidente che ha visto coinvolto l’incolpevole pilota della Sauber Gutierrez, colpito pesantemente da Pastor Maldonado alla prima curva. Come sappiamo i commissari hanno penalizzato il venezuelano della Lotus con 3 punti sulla Superlicenza e 5 posizioni nel Gp della Cina, oltre allo Stop&Go già effettuato in gara. Ancora una volta resto sconcertato nel vedere come vengano usati due pesi e due misure per affrontare il discorso delle penalità. Se paragoniamo le penalità subite da Magnussen – contatto millimetrico al Gran Premio d’Australia con Raikkonen – o dall’incolpevole Ricciardo a Sepang, l’errore di Pastor è molto più grave. Magnussen ha perso 2 punti sulla Superlicenza mentre Ricciardo ha pagato con Stop&Go e 10 posizioni sulla griglia in Bahrein. Posizioni che sono costate al pilota Red Bull il podio in Bahrein. Continuiamo ad avere regole non chiare e valutazioni troppo soggettive. Voglio proprio vedere come farà un team a sostituire un pilota penalizzato con un altro driver non allenato….

Ma ora passiamo ai voti:

Lewis Hamilton – 9 Bella battaglia con il compagno tenendo alto lo spettacolo. Bravo in partenza a bruciare il suo compagno in pole.

Nico Rosberg – 8,5 Per la seconda volta ha dormito allo start. Dovrà stare attento perché le partenze potrebbero essere determinanti per il risultato finale, considerando l’enorme vantaggio della Mercedes.

Daniel Ricciardo – 8.5 Gara stupenda dimostrando di non aver alcun timore nei confronti del compagno quattro volte campione del mondo. Nonostante tutte le penalità subite, ha reagito alla grande ed è la più bella sorpresa di questo inizio di stagione.

Sergio Perez – 8 Ha conquistato sul campo il terzo gradino del podio lottando e riscattando un avvio di stagione poco felice.

Felipe Massa, Valtteri Bottas – 7 Hanno portato al traguardo entrambe le macchine, regalando alla Williams punti preziosi che faranno cassa.

Daniil Kvyat – 7 Anche se è rimasto subito fuori dalla zona punti sta portando in alto la Toro Rosso, mettendo in ombra il compagno nonostante una giovanissima età.

Nico Hulkenberg – 6 Un po’ in ombra in tutto il week end. Non è riuscito a controbattere al suo compagno.

Sebastian Vettel – 6 Ha portato a termine il suo compito, ma non è stato impeccabile e un po’ nervoso. Dopo quattro stagioni al top può capitare. Con Massa è stato al limite del regolamento e della correttezza.

Fernando Alonso e Kimi Raikkonen – 6 Voto di incoraggiamento, perché più di così non potevano fare.

Formula 1 – 8 Ci ha regalato un bellissimo gran premio con due Mercedes che hanno voluto giocare tra di loro. Hanno voluto infuocare la gara, ma secondo me sapevano benissimo che avrebbe vinto Hamilton. Come già capitato in altre stagioni, anche quest’anno si viaggia per team. Il traguardo di domenica parla di 2 Mercedes, 2 Force India con in mezzo tra loro 2 Red Bull, 2 Williams e 2 Ferrari. La lotta sarà prima di tutto contro i proprio compagni di box.

A Ruota Libera – In onda la terza clip

Dalla Malesia al Bahrein per il terzo Gran Premio di Formula 1. In occasione del terzo week end motoristico arriva puntuale, come ogni giovedì pre-gran premio, sul canale Sky.it la rubrica “A ruota libera” a firma di Gian Carlo Minardi.

Il fondatore del Minardi Team, nonché scopritore di numerosi talenti, e oggi Presidente della Commissione Velocità ACI-CSAI, ci racconta nel suo video-clip ci porta verso il GP del Bahrain: “La Malesia ha dato indicazioni molto chiare sulla Mercedes, per il prossimo appuntamento non prevedo grandi cambiamenti. Forse qualcosa sull’elettronica. Mancano i grandi duelli, la Fia ripensi alle regole”.

La terza puntata è già in onda sul portale ufficiale di SkySportF1HD e sui nostri Social-Network FaceBook e Twitter

Nei giorni scorsi, tramite il nostro portale www.minardi.it Gian Carlo Minardi ha voluto sottolineare quali siano i veri problemi di questa F1 targata 2014  “Il male della Formula 1 non è il poco rumore

Buona visione e buona lettura!

Foto: Gettyimages

Gp Malesia – PAGELLE

In attesa del terzo appuntamento in Bahrein facciamo un piccolo passo indietro e restiamo in Malesia per dare i voti.

Lewis Hamilton – 9 Ineccepibile in tutto il week end e in tutte le condizioni.

Nico Rosberg – 8 Leggermente sottotono rispetto al suo compagno di squadra che aveva uno stimolo in più visto il KO australiano.

Sebastian Vettel – 9 Senz’altro guida una vettura con un bellissimo telaio, ma ha anche la power-unit meno potente del lotto. In questi tre giorni ha mostrato gli attributi facendo un grande lavoro.

Daniel Ricciardo – 8 Un voto soprattutto di incoraggiamento perché è tartassato dalle penalità dei giudici sportivi e continuano le sfortune sulla Red Bull-2.

Nico Hulkenberg – 8 Dimostra di meritare un top team. Ha guidato la sua Force India molto bene.

Fernando Alonso – 7.5 Ineccepibile in qualifica e in gara. Il sabato, nonostante una macchina inferiore, ha conquistato la Q3 e la quarta posizione. Ancora una volta ha ottimizzato il materiale a sua disposizione sfruttandolo al 100% come dimostrano i giri costanti inanellati in tutte le condizioni. In casa Ferrari c’è ancora molto lavoro da fare per sperare di chiudere il gap.

Kevin Magnussen – 7.5 Di incoraggiamento, perché a mio avviso è stato penalizzato troppo pesantemente dai giudici.

Daniil Kvyat – 7 Chiude il suo secondo week end in Formula 1 con il decimo posto e un punto per la Toro Rosso, dopo aver conquistato due punti nella gara inaugurale in Australia.

Felipe Massa – 7 Sentire quel tipo di messaggio alla seconda gara è sconsiderato anche perché non credo che Bottas avesse il potenziale per superare Button.

Motore Mercedes – 10 Sette macchine in top 10 è un risultato di tutto rispetto. Un 10 lo merita anche il team Mercedes per come hanno gestito la vettura e per la competitività mostrata in tutte le condizioni. Stanno lavorando molto bene.

Meccanici Ferrari  – 9.5 Hanno compiuto un mezzo miracolo in qualifica permettendo ad Alonso di restare in gioco per la Q3.

Red Bull – 9 In particolar modo per la reazione dopo le difficoltà mostrare inizialmente. Le numerose penalità a Ricciardo potrebbero anche essere figlie del braccio di ferro iniziato con la FIA.

Gp Malesia – IL PUNTO

Seconda gara e secondo sigillo per la Mercedes. Dopo Rosberg questa volta è toccato ad Hamilton scalare il podio e conquistare il gradino più alto. Non c’è niente da dire. Una supremazia netta in tutte le condizioni. Dalle prove libere alla gara, dall’asciutto al bagnato. Fanno bene a guadagnare più punti possibili per poterli eventualmente gestire in ottica campionato. Sette motori Mercedes nelle prime dieci posizioni è un dato notevole.

Leggero miglioramento in casa Ferrari che chiude con un distacco di 35” dal vincitore, anche se accusa un ritardo di 10” dalla Red Bull. A Maranello c’è ancora tantissimo lavoro da fare. Sfortunato Kimi che senza il contatto con Magnussen avrebbe potuto portare a casa punti importanti in ottica Mondiale. Ancora una volta Fernando ha ottenuto il massimo dalla sua Ferrari inanellando giri molto simili tra di loro in tutte le condizioni, ma per andare a podio  – o lottare per la vittoria – la F14-T ha bisogno di un’ulteriore step evolutivo importante.

La Red Bull si dimostra la vettura con il miglior telaio, come si nota in particolar modo nelle curve, anche se paga  i problemi alla power-unit Renault. Sono certamente sulla strada giusta anche se il margine della Mercedes, le cui risorse nascoste sono ancora notevoli, è ampio. Per il motorista francese risolvere i suoi problemi non sarà facile, ma la Red Bull potrebbe trarre vantaggio in quei circuiti il cui il motore sarà meno importante. Rispetto ai test pre-stagionali hanno fatto dei passi importanti sia in termini di prestazioni che di affidabilità, anche se ora dovranno capire cosa è successo sulla vettura di Ricciardo. Ancora una volta tutte le sfortune capitano sulla RedBull-2.

Nico Hulkenberg si dimostra pilota da top team, anche se la Force India sta facendo molto bene cercando di attestarsi al quinto posto nel mondiale. Un ottimo risultato conquistato guidando molto bene e con un pit stop in meno. Come già successo nella passata stagione hanno una vettura molto gentile con i pneumatici Pirelli. Anche questa è una soluzione tecnica e un punto di forza. Bravo anche il debuttante di casa Toro Rosso, Daniil Kvyat, che conquista un punto. Oggi stare nelle prime dieci posizioni con ben sette motori Mercedes al traguardo non è facile, considerando che anche lui è spinto da un Renault.

In Malesia ha fatto il suo debutto la nuova penalità di 5”, inflitta dai commissari ai danni di Kevin Magnussen dopo il contatto con Kimi Raikkonen. Sinceramente ho trovato la sanzione troppo eccessiva, in quanto a mio avviso è un normale contatto di gara. Questo potrebbe diventare un problema andando avanti con il mondiale, in quanto è una decisione troppo soggettiva. Oggi i commissari hanno deciso che era un intervento da penalizzare, ma cosa succederà con un’altra giuria? Ho voluto osservare attentamente lo svolgimento del pit-stop con penalità e ho notato che i meccanici McLaren sono stati molto bravi e veloci. I suoi precedenti pit stop si erano attestati intorno a 24.7-25.5 secondi, mentre in occasione della penalità Kevin ha lasciato la pit-lane in 30”. Questa penalità non ci ha fatto capire il vero valore su questa pista della MP4-29 che non ha vissuto un gran premio positivo. I due piloti hanno comunque portato a casa dei punti.

Da sottolineare gli strani ordini di scuderia in casa Williams. Non credo che Bottas avesse la forza di andare ad infastidire Button. Non ho capito il motivo di creare del nervosismo all’interno del team già al secondo week end. Prevedo delle polemiche anche se Massa ha fatto bene a mantenere la posizione.

Tra sette giorni si volerà in Bahrein e vedremo cosa succederà, anche se sarà difficile vedere un cambiamento delle forze in campo.

Il Minardi Team ambasciatore nel Mondo della Malesia

Domenica prenderà il via la 16° edizione del Gran Premio della Malesia sul tracciato di Sepang a Kuala-Lumpur, seconda tappa del Mondiale di Formula 1.

La prima edizione è targata 1999 e porta la firma di Eddie Irvine al volante della Ferrari F399, seguito dai tre successi di Michael Schumacher (2000-2001-2004) sempre su Ferrari, del fratello Ralf nel 2003 sulla Williams-BMW, dalla doppietta di Kimi Raikkonen su McLaren e Ferrari (2003 e 2008), dalla tripletta di Fernando Alonso con altrettante vetture (Renault-2005, McLaren-2007, Ferrari-2012), del nostro Giancarlo Fisichella su Renault-2006, Jenson Button nell’anno del titolo iridato con la Brawn GP e della tripletta del Campione del Mondo

Il Gran Premio della Malesia però è particolarmente legato  anche alla storia del Minardi Team che nel 2001 portò all’esordio nel Circus il primo pilota malese, Alex Yoong, al fianco di Fernando Alonso. Alex firma il suo debutto al volante della Ps01 a Monza prendendo il posto lasciato libero da Marques. La collaborazione con la scuderia faentina di Gian Carlo Minardi proseguirà anche l’anno successivo che, insieme alla nuova coppia Webber-Yoong, ha il grande onore di far conoscere lo Stato federale dell’Asia sudorientale e la sua capitale Kuala-Lumpur a tutto il mondo, grazie alla partnership proprio con la capitale malese e allo slogan “GO KL” che colorava le pance della PS02

“Ricordo con piacere quegli anni. Per noi è stato un vero onore essere gli ambasciatori nel mondo di un Paese in piena espansione come la Malesia. Ho ancora negli occhi il ricordo della presentazione a kuala Lumpur della nuova monoposto che fu spettacolare” ricorda Gian Carlo Minardi

Gp Malesia – PRESENTAZIONE

Dopo aver salutato l’Australia con la prima squalifica ai danni della Red Bull di Daniel Ricciardo e la netta vittoria di Mercedes e Nico Rosberg, la Formula 1 è pronta a sbarcare in Malesia, a Kuala Lumpur.

Per questa nuova Formula 1 il tracciato di Sepang sarà un vero e proprio banco di prova, quasi una laurea, date le sue caratteristiche tecniche e la posizione geografica. Stiamo parlando infatti di una pista lunga 5.543 km composta da 15 curve – 10 a destra e 5 a sinistra – da ben 8 rettilinei di cui 2 vicini al km come lunghezza in cui il motore gira al massimo per il 70% del tempo sul giro, senza dimenticare la carta meteo. Il grande caldo si fa sentire e le piogge torrenziali non mancano, anche se le temperature restano elevate. Nonostante le piogge, i termometri continuano a segnare almeno 30°C. Più che all’Albert Park, in Malesia gli otto rapporti del cambio potrebbero dare una mano alla sopravvivenza dei propulsori. Questo fine settimana vedremo l’esordio anche della mescola Hard Orange, al fianco delle Medium.

Team e piloti troveranno quindi una situazione molto più dura di quella respirata fino ad oggi, sia in Australia che in Bahrein durante i test. Fare delle previsioni è praticamente impossibile in quanto siamo ancora in una fase di apprendistato e ci sono in ballo numerose variabili. Potrebbe succedere veramente tutto e il contrario di tutto. Se in quindici giorni – dall’ultimo test in Bahrein al GP d’Australia – le carte in gioco sono cambiate radicalmente, non oso immaginare cosa potrà succedere con ulteriori quindici giorni a disposizione.

Le gerarchie attuali danno un motore Mercedes davanti a Ferrari e Renault, con i francesi non molto lontano da Maranello. Tra i team la Red Bull non sarà da sottovalutare – pensiamo a cosa sono stati in grado di fare in 15 giorni – mentre la W05 di Rosberg ed Hamilton non è solo Power-Unit, ma è una signora macchina.

Come dicevo prima ci sono tante variabili che possono entrare in gioco a determinare il risultato finale e tutti sono impegnati a risolvere i problemi emersi nella prima gara, FIA compresa. L’episodio emerso dall’errore FIA sulle centraline P.U. di casa Maranello – Ferrari, Sauber e Marussia – è una variabile molto pericolosa che può compromettere la storia di una gara. Ci sono quindi numerosi aspetti che necessitano di verifiche e revisioni, senza dimenticare il flussometro che a Melbourne ha avuto il collaudo definitivo. Di conseguenza il costruttore potrebbe aver apportato delle modifiche, anche se la decisione di analizzare solamente il 14 aprile l’appello presentato dalla Red Bull Racing non aiuta a fare chiarezza. Lo strano silenzio attorno a questa vicenda, il fatto che nessun team abbia preso una posizione in merito e l’apertura di Jean Todt a voler modificare il regolamento – diminuendo i Km dei Gran Premi o aumentando il quantitativo minimo di benzina – potrebbe voler dire che qualcosa bolle in pentola.

Non ci resta che attendere e osservare cosa potrà succedere fin dal venerdì con le prime prove libere.