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Il punto sui motori 2014

Per la Formula 1 sono stati giorni intensi, non soltanto per il caso test Pirelli-Mercedes che ha monopolizzato l’attenzione e le pagine dei giornali, ma anche per gli accordi legati alla fornitura dei nuovi propulsori turbo che dalla prossima stagione saranno il cuore pulsante della F1.

Ad oggi tutti gli undici team hanno firmato un accordo con Ferrari, Mercedes e Renault che hanno così completato il mosaico “Con la scelta di Mercedes di fornire anche la Williams, insieme a McLaren (fino a fine 2014) e Force India il parco team è stato coperto al 100%” analizza Gian Carlo Minardi “Questa scelta ha l’impressione di essere uno sbarramento per evitare l’ingresso di nuove case costruttrici ,anche se la parola fine è ancora lontana in quanto sappiamo molto bene che Porsche e Toyota sono molto avanti nella progettazione della nuova unità. In aggiunta anche Ford e BMW stanno pensando al circus

Le case costruttrici tornano quindi a guardare alla F1 “Il futuro dell’automobilismo di serie  è rivolto al KERS, turbo e  alla parte elettronica. Aspetti su cui i costruttori stanno già investendo. Pertanto fornire il proprio propulsore gratis o dietro il pagamento di un piccolo rimborso di spese potrebbe creare un valore aggiunto in termini di comunicazione e immagine. Bisogna tenere in considerazione anche che diversi team sono in difficoltà economica e la mancanza di sponsor, animali sempre più in via di estinzione, non aiuta in questo passaggio di generazione che porterà ad un aumento inevitabile dei costi. Si passa dai 6-8 milioni a circa 18-21 milioni per il turbo. Proprio per questo aspetto” conclude il manager faentino “potrebbero esserci delle novità in futuro e chi vorrà entrare dovrà dare una grande prova di forza. Si potrebbero aprire nuovi scenari interessanti”

GP Montecarlo – Presentazione

Ho vissuto tanti gran premi di Montecarlo, ma purtroppo non ho mai avuto l’abitudine di viverne la vita notturna. Passavo le giornate e le serata ai box in quanto era nostro costume organizzare cene con amici e sponsor nel nostro Motorhome sul porto.

L’appuntamento tra le stradine del Principato è sempre stato un week end particolare, sia per gli addetti ai lavori sia per gli appassionati che possono avere un vero contatto con le macchine. In nessun circuito al mondo si respira la medesima atmosfera. Nonostante tutte le transenne che ti fanno quasi sentire in gabbia, si ha veramente la sensazione di poter toccare e sfiorare con mano le monoposto. Vibri insieme al motore. La gente ha la possibilità di passare a pochi metri dai Motorhome e vedere così vicino i suoi idoli. E’ veramente incredibile. Unico.

Il week end racchiude in sé grandi incognite, legate alle gomme soft e super soft e al fatto di non aver trovato un dominatore assoluto. Ci sono diversi attori che potranno regalarci un Montecarlo interessante. La Ferrari ha dimostrato di avere un passo superiore in gara, ma potrebbe soffrire se non dovesse azzeccare una qualifica dove è molto facile incappare in qualche sbavatura. Di contro c’è una Mercedes molto forte in qualifica e con le gomme morbide. Potranno difendersi almeno fino al primo pit stop, soprattutto se partiranno in pole. Da quelle che sono le mie informazioni sono molto vicini a risolvere i problemi legati ai long run.  C’è poi una Lotus che si è dimostrata competitiva in qualsiasi condizione con un Raikkonen in grande spolvero che può impensierire fortemente gli avversari. Naturalmente non possiamo dimenticare la Red Bull, anche se si è lamentata non poco delle gomme. Proprio a riguardo non condivido la scelta della Pirelli di cambiare la composizione in corsa. Appoggio la linea di Lotus e Ferrari. Ci andava l’unanimità.

Tra gli outsider più pericolosi c’è sicuramente la Force India che potrebbe portare vai punti importanti, mentre non vedo una McLaren ancora al top. Per le sue caratteristiche Montecarlo è un tracciato che richiede un grande carico aerodinamico dove si da meno importanza al peso complessivo della vettura, in quanto la priorità è finire la gara. Vengono apportati una serie di correttivi alle monoposto per irrobustire le parti più soggette a contatti con i guard rail e i muretti.

Speriamo che il tempo non sfalsi i valori in campo. A questo punto della stagione i team stanno lavorando per preparare la seconda parte di stagione. Sul fronte pit stop mi aspetto 2-3 soste. E’ un circuito estremamente corto con un asfalto ben curato e non abrasivo. La Pirelli tradizionalmente ha sempre dato il massimo in queste condizioni, anche se sarà fondamentale azzeccare la tempistica giusta per la sosta.

Minardi lancia l’allarme “Senza una soluzione, le formule minori non hanno più senso”

Test SI, Test NO! E’ questo il grande e importante dilemma che sta tornando all’attenzione della Formula 1. Dopo il loro divieto per cercare di ridurre i costi della F.1, i test privati tornano a far discutere e a dividere il Circus. Da una parte abbiamo team che premono sull’acceleratore per riabilitarli, come la Ferrari, dall’altra team che tirano il freno a mano, tipo la McLaren.

Tra i forti sostenitori del loro ritorno c’e da sempre quel Gian Carlo Minardi che in oltre 20 anni di F1 e 340 GP ha saputo lavorare costantemente con i giovani valorizzandoli e lanciandoli nella massima serie “Da sempre sono un grande sostenitore dei test. In questo modo si possono valorizzare i giovani. Se veramente si vogliono fare dei tagli, questi non dovrebbero certo coinvolgere  la voce dei test. Con più giornate di test si da la possibilità al giovane di conoscere tutti i segreti di una monoposto di F1 e di farsi notare

Minardi però pone l’accento su un argomento molto importante, legato a tutto quel backstage della massima serie che sono le formule propedeutiche “Se non diamo uno sbocco naturale verso la Formula 1 a chi ha dimostrato di andare molto forte, meritando quindi di essere messo alla prova, allora decadono tutte le formule minori. Non ha più senso correre in un campionato tanto costoso come la GP2 se poi chi vince non viene premiato e così pure accade in cascata per tutte le altre categorie. Bisogna mettersi attorno ad un tavolo e trovare delle soluzioni serie

Il progetto che sta portando avanti la Ferrari Driver Academy è frutto di un buon lavoro di equipe tra l’ACI CSAI Scuola Federale e, appunto, FDA. Abbiamo un Antonio Fuoco che si sta mettendo in evidenza al debutto in Formula Renault 2.0 e un Raffaele Marciello leader nella F.3 Euro Series con il team Prema. Questi risultati sono di ottimo auspicio e una grande soddisfazione. Vuol dire che gli sforzi di questi anni stanno dando i primi frutti. E’ importante seguire i ragazzi dando loro anche una metodologia di lavoro e di crescita. Senza però uno sbocco verso la massima serie, tutto questo lavoro potrebbe diventare veramente inutile!”  conclude il manager faentino

Gian Carlo Minardi “Siamo in una fase interlocutoria”

Con la quattro giorni di test sulla pista di Barcellona è andato in archivio anche il secondo, e penultimo, turno di test. Una sessione caratterizzata anche dal mal tempo che ne ha condizionato la giornata conclusiva in cui i team normalmente mettono a frutto il lavoro svolto, come analizza Gian Carlo Minardi

I team hanno iniziato a portare qualche novità realizzando degli step evolutivi di avvicinamento all’ultimo turno di prove e al primo GP. E’ sicuramente molto difficile decifrare quanto i team si siano esposti per dimostrare le performance delle vetture, anche se si inizia ad evidenziare una difficoltà nell’interpretazione delle mescole morbide. Ho ancora impressa la frase di Paul Hembery in occasione della presentazione delle nuove gomme, in cui ha sottolineato la volontà (o necessità) di rendere ancora più interessante la corsa” analizza il manager faentino

Nella seconda parte della passata stagione abbiamo avuto un livellamento delle prestazioni con le medie/hard dove i piloti effettuavano il pit stop perché lo prevedeva il regolamento. Confrontando i tempi nei primi primi giri dei long run e gli ultimi passaggi, si denotano dei decadimenti improvvisi e sostanziali in poco tempo. Sarà estremamente difficile e importante stabilire il momento esatto del pit stop. Pertanto nei primi gran premi assisteremo a variabili di strategia interessanti. Siamo ancora in una fase interlocutoria e la quattro giorni è stata interrotta dal mal tempo. Normalmente l’ultimo giorno mostra i risultati del lavoro, ma questa volta non è stato possibile

Barcellona ha confermato un compattamento dei tempi, con 7-8 squadre racchiuse nel famoso “secondo”. Pertanto sarà interessante osservare cosa succederà nel terzo, ed ultimo test (dal 28/02 al 03/03), che sarà ospitato ancora sull’asfalto di Barcellona. Bisognerà vedere quanto i team si mostreranno, anche se credo che faranno delle prove disgiunte per non dare dei riferimenti agli avversari. Ci aspettano due gare vicine (Australia e Malesia) mentre poi avremmo tre settimane prima della Cina, in cui potremmo vedere i correttivi

La Ferrari torna a far “discutere” “Siamo alla fine di un ciclo ed era un percorso da intraprendere. Può essere il frutto di una vettura nata in una galleria del vento di ultima generazione. Molti sbandamenti della passata stagione sicuramente erano legati ad una galleria del vento non perfetta” conclude il supervisore ACI CSAI

Minardi “La F1 sta tornando agli anni ‘90”

Tra poco più di una settimana si riaccenderanno i riflettori sul mondiale di Formula 1 con le presentazione delle prime monoposto che animeranno la nuova stagione. La massima serie non è comunque indenne dal difficile momento che sta vivendo l’economia mondiale, come dimostrano i sedili ancora da assegnare , l’abbandono della cenerentola HRT e le difficoltà che manifestano altri Team.

Stiamo tornando agli anni ‘90, quando la griglia era composta da diciotto scuderie (prevalentemente privati) costretti a completare il budgets puntando sui piloti con la “valigia”. Premettendo che se un pilota arriva ad avere la Superlicenza merita la F.1, la mancanza di reperire il budgets attraverso le proprie sponsorizzazioni costringe la scuderia a preferire quei piloti che possono contare sull’appoggio di multinazionali o di Nazioni che usano il palcoscenico dello sport per promuovere il Turismo e i propri prodotti commerciali non seguendo una meritocrazia sportiva. La gestione finanziaria dei Team non migliorerà di certo con il ritorno del motore turbo nel 2014 con un ulteriore aumento dei costi”.

Negli ultimi anni sono stati fatti numerosi, e vani, tentativi per ridurre i costi passando per la limitazione ed eliminazione dei test privati e il numero di persone in pista “Le forze sono state solamente spostate da un settore all’altro. La limitazione dei test privati in pista ha costretto le scuderie a dirottare le forze verso nuovi settori, come il virtuale e la simulazione. Inoltre i top team possono contare su una squadra a “casa” che supporta il muretto nella gestione della corsa. Per diminuire realmente i costi bisognerebbe avere macchine meno sofisticate, limitare l’elettronica e la ricerca esasperata dell’aerodinamica e stabilire comunque regolamenti che favoriscono lo sviluppo di materiale e tecnologia che si possono traslare alla produzione di serie. Faccio comunque molta fatica a capire come si possano tenere sotto controllo i tetti di spesa” analizza il manager faentino Gian Carlo Minardi.

“Da sempre l’automobilismo è tra gli sport più costosi e fin dai tempi lontani i piloti che sono arrivati in F1 potevano contare sull’apporto della famiglia e di aziende importanti. E’ difficile vedere un ragazzo che va avanti solo con le proprie forze. La rivoluzione che sta portando avanti la FIA è atta a diminuire il numero di categorie, facilitando così l’individuazione del talento. Una volta avevamo solamente F1, F2 e F3. La F2 vedeva la presenza di 4-5 costruttori e altrettanti motoristi. In questo modo emergeva veramente il talento. Bisogna avere il coraggio di fare dei passi indietro, anche se non è facile. La CSAI ha preso una decisone sofferta e discutibile, come quella di sospendere l’attività della Formula 3 Italia, collaborando con Berger e la FIA, nell’intento di perseguire e appoggiare questo cambiamento

A pochi mesi dal via dei vari Campionati Nazionali molti team non hanno ancora completato il loro organico e ci sono molti contratti ancora da firmare e concludere “Oggi abbiamo ancora molti posti liberi in team di GP2, GP3 e WSR. Il fatto che team vincenti non abbiano ancora completato il loro organico è un campanello d’allarme non indifferente. In aggiunta stiamo assistendo anche ad un altro fenomeno particolare da tenere sotto controllo: molti genitori stanno entrando, o comprando, in prima persona il team per agevolare la crescita professionale del proprio figlio. Questo sicuramente nel presente dà stabilità e certezza ad alcuni Team, ma qualora i risultati non dovessero arrivare questi potrebbero abbandonare velocemente l’avventura. Un po’ com’era successo con l’ingresso in F1 delle case automobilistiche che, successivamente all’arrivo della crisi, hanno abbandonato la scena mettendo in difficoltà il sistema.” conclude Minardi

Gian Carlo Minardi “Ha vinto la migliore macchina contro la migliore squadra”

Con il gran premio del Brasile è andato in archivio uno dei mondiale di Formula 1 più belli della storia, non soltanto per la lotta aperta fino all’ultimo secondo, ma anche per l’inserimento tra i pretendenti alla conquista del grandino più alto del podio di team di seconda fascia che sono stati determinanti nel risultato finale. Gian Carlo Minardi, raggiunto dal sito www.minardi.it, ha fatto il punto sulla stagione appena conclusa analizzando anche l’emozionante stagione dei campionati italiani di Formula 3 e Formula ACI CSAI Abarth.
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Gian Carlo Minardi “L’Italia deve aiutare il suo automobilismo”

minardi.jpg'Mentre Piloti, Manager e Sponsor hanno sfruttato le vacanze natalizie per ricaricare le batterie, nelle sedi dei team di Formula 1 è proseguita la lotta contro il tempo per preparare le nuove vetture e arrivare pronti all’ esame di Febbraio.
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FI – GP Singapore: IL PUNTO… di Gian Carlo Minardi

Il risultato di Singapore è l’ennesima prova di forza di un Sebastian Vettel e di una Red Bull che non commettono errori, a differenza di Mark Webber che qualche regalo di troppo ai suoi avversari lo concede. E’ una supremazia quasi devastante per come riesce a giocare con una macchina perfetta in qualsiasi situazione di strategia e gomma. Davanti ad un binomio così vincente c’è poco da aggiungere, tranne che bisogna averne paura in vista di un futuro prossimo. Il 2012 è ormai alla porte.

Per gli altri non sarà certamente facile ribaltare questa situazione. La McLaren sembra esser riuscita a fare un passo in avanti, come dimostrano i risultati di Button ed Hamilton (nonostante i continui errori). Il team anglo tedesco dispone, con certe condizioni, di una buona vettura e hanno relegato la Ferrari in terza forza del mondiale, come hanno dimostrato le qualifiche di Singapore. Alonso riesce a metterci una pezza grazie a partenze eccezionali e correndo oltre il limite, ma alla lunga si può cadere in errori. Un giro eccezionale ha dato la possibilità allo spagnolo di fermarsi a quasi mezzo secondo dalla pole, ma di contro abbiamo un Massa che ha accusato un ritardo di 1 sec dal suo compagno. In gara poi la Ferrari fatica a mantenere certi ritmi, soprattutto con gomme dure.

Subito alle spalle di Hamilton (e davanti ad una Mercedes) troviamo un ottimo Paul Di Resta che insieme alla sua Force India si sono imposti (per questo appuntamento) come quarta forza del mondiale. In qualifica sia Di Resta che Sutil erano a ridosso delle 2 Ferrari e Mercedes. Sono entrati entrambi nella top 10. In particolar modo Di Resta sta facendo ottimi risultati, considerando che era un debuttante su questa pista. Molto bene anche Perz che ha portato a casa un punto, nonostante i tamponamenti di Hamilton e Schumacher, i quali dovrebbero tarare la loro irruenza. Singapore è un tracciato non facile e la Toro Rosso non è riuscita a ripetere gli ottimi risultati dei week end precedenti. Bisogna anche considerare il turnover tra gli outsider e non è facile entrare nei primi 10. Abbiamo sempre una bella lotta tra Renault, Williams, Toro Rosso e la stessa Sauber. Proprio la Renault, dopo averci regalato dei bei risultati in Belgio e Italia, ha battuto “la fiacca” . Forse Senna ha pagato la non conoscenza della pista.

Ora voliamo in Giappone dove potremmo festeggiare il secondo titolo di Sebastian Vettel che si preparare a diventare il pilota più giovane ad aver conquistato una doppietta.

Gian Carlo Minardi

F1 – La cecità della FIA

giancarlo_minardi.jpg'Mentre il mondiale di Formula 1 si appresta ad entrare nella fase calda della stagione con il 12mo appuntamento sul tracciato di Spa Francorchamps vogliamo portare ancora una volta l’attenzione su un argomento che riteniamo di vitale importanza per la sopravvivenza della Formula 1.
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[VIDEO] GP Corea: On line la nuova puntata di Speed

SPEED' Da oggi è disponibile sulla Minardi TV, la Web TV di tutti i tifosi firmata Minardi.it, la nuovissima puntata di Speed, dedicata al primo Gran Premio della Corea

Ospite nel salotto di Nicola Zama Gian Carlo Minardi e l’Ing.. Gabriele tredozi che, grazie alla loro pluriennale esperienza maturata nel mondo dei motori e della Formula 1, analizzano la vittoria e leadership di Fernando Alonso e della Ferrari.
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Gian Carlo MINARDI “La F1 deve dare una chance a Davide Rigon”

Minardi.jpg'Nel 2010 Davide ha festeggiato i suoi primi 12 anni di attività sportiva. Da quel lontano 13 luglio 1998 la bacheca di casa Rigon è diventata sempre più prestigiosa grazie ai numerosi successi e titoli, anche se forse la soddisfazione più grande è arrivata nel 2005 con la chiamata da parte di un certo Gian Carlo Minardi per un test al volante della sua monoposto di F1 sul tracciato romano di Vallelunga
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Intervista con Gian Carlo Minardi

Minardi.jpg'Lo scorso 25 aprile sul tracciato di Misano Adriatico la nuovissima Formula ACI CSAI Abarth e la F.3 Italia hanno acceso i loro propulsori per la prima tappa, portando in pista 35 Tatuus Abarth e 30 Dallara F.3
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[Video] On line la nuova puntata di Speed sul GP Spagna

SPEED'In attesa di vivere il gran premio di Montecarlo, la Minardi TV, la Web TV di tutti i tifosi firmata Minardi.it, si arricchisce della nuova imperdibile puntata di Speed, la trasmissione di Tele 1 sul mondiale di Formula 1.
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