Test Barcellona, domani si accendono i riflettori sulla stagione 2018

Tradizione confermata. Anche quest’anno sarà il tracciato di Montmelò a battezzare le nuove monoposto che hanno visto la luce nei giorni scorsi (ad eccezione della Force India). Si partirà lunedì 26 con il primo dei due turni di test collettivi, composto ciascuno da quattro giorni (dal 26 al 1 marzo e 6-9 marzo), prima della partenza verso il primo gran premio della stagione in Australia sul circuito cittadino di Melbourne.

Team e piloti saranno chiamati ad una grande mole di lavoro il cui obiettivo principale sarà la raccolta del maggior numero di dati sia sul fronte aerodinamico (raffrontandoli con quanto rilasciato dalla galleria del vento e dal simulatore), ma anche sul comportamento delle nuove mescole Pirelli, testando l’affidabilità legata alle power-unit chiamate a sopportare un lungo chilometraggio pari a sette gran premi per unità (per non incappare in penalizzazioni). Il circuito è stato recentemente riasfaltato e la posa del nuovo manto renderà più difficile il raffronto coi tempi della passata stagione.

Stando a quanto indicato dalle previsioni meteo, saranno quattro giorni condizionati dalla pioggia e dal freddo (temperature comprese tra i 2 e i 6°C). Se per il momento il pericolo neve sembra scongiurato, il lavoro delle squadre di Formula 1 al Montmelò sarà accompagnato da pista bagnata nelle giornate di martedì e mercoledì mentre per l’ultima sessione si prospetta una giornata soleggiata con temperature intorno ai 10°C

In casa Ferrari sarà Kimi Raikkonen a portare al debutto la SF71-H lasciando il volante a Sebastain Vettel nelle giornate di martedì e giovedì (il finlandese tornerà al lavoro mercoledì), mentre in casa Red Bull toccherà nuovamente a Daniel Ricciardo calarsi nell’abitacolo della RB14 dopo lo sfortunato filming day a Silverstone concluso con un’ uscita di pista. L’australiano sarà in pista anche nella giornata di mercoledì 28, mentre Max Verstappen proseguirà il lavoro tra martedì e giovedì.

Fernando Alonso inizierà il programma di test della McLaren calandosi nell’abitacolo della MCL33 motorizzata Renault nella prima giornata dei test di Barcellona, mentre Stoffel Vandoorne dovrà attendere il giorno successivo per iniziare a prendere le misure alla sua nuova vettura arancio-blu.

In attesa che la Mercedes ufficializzi il programma di lavoro coi suoi piloti, la Williams ha optato per una vera e propria staffetta. Lance Stroll e Sergey Sirotkin (al suo debutto in F1) si alterneranno al volante della FW41 scendendo in pista mezza giornata a testa. In questa rotazione ci sarà spazio anche per Robert Kubica, che quest’anno ricoprirà il ruolo di collaudatore. Il driver polacco, oltre ad aver effettuato il primo shakedown della vettura ad Aragon, scenderà in pista a Barcellona nel pomeriggio di martedì 26 e mercoledì 27.

Occhi puntati anche verso la Force India, vera rivelazione delle ultime due stagioni concluse col quarto posto. Nonostante non abbia ancora fissato la data per la sua presentazione, ha ufficializzato il programma legati ai suoi piloti a Barcellona. Nella prima quattro giorni di test saranno impegnati tutti i piloti sotto contratto e il debutto sarà affidato a Nikita Mazepin, mentre i titolari Esteban Ocon ed Sergio Perez entreranno in azione il secondo e terzo giorno. Nicholas Latifi chiuderà il programma.

Nell’arco delle quattro giornate Brendon Hartley e Pierre Gasly si alterneranno al volante della STR13 motorizzata Honda e ad aprire le danze sarà il neozelandese. La presentazione ufficiale della nuova vettura è fissata per domani (lunedì 26) direttamente in pit-lane pochi minuti prima dell’inizio della sessione, anche se un’anteprima ci è stata regalata proprio dal team durante il shakedown a Misano.

Dopo aver sfruttato nella giornata di giovedì i 100 km concessi dal regolamento per il filming day, Marcus Ericsson porterà al debutto ufficiale l’Alfa Romeo Sauber C37 nella giornata di lunedì. Lo svedese sarà al volante anche mercoledì 28, mentre martedì e giovedì il lavoro sarà svolto dal Campione della Formula 2 e debuttante Charles Leclerc. Il team di Hinwil lavorerà per provare a cancellare velocemente la deludente stagione passata chiusa all’ultimo posto. Romain Grosjean e Kevin Magnussen si alterneranno al volante della Haas col transalpino chiamato ad aprire le danze.

Occhi puntati anche verso la Renault R.S.18. Dopo la pubblicazione delle immagini da parte del team, il managing director Cyril Abiteboul ha già dichiarato che quanto visto non rispecchia le reali forme della nuova monoposto, bensì solamente la nuova livrea. Non ci resta che attendere i primi giri di pista.

CASA MINARDI | Il bel tempo si vede dal mattino

 

Lunedì si accenderanno ufficialmente i riflettori sul mondiale 2018 di Formula 1 con primi quattro (di otto) giorni di test sulla pista di Barcellona che anticiperanno il Gran Premio di Melbourne. In questi giorni abbiamo avuto un primo assaggio (virtuale) con la presentazione delle prime vetture. Haas, Williams, Red Bull, Sauber e Renault hanno fatto cadere i veli mostrando le nuove linee e soprattutto, le nuove livree che andranno a colorare la griglia di partenza dei 21 gran premi, in attesa di Mercedes e Ferrari che si mostreranno domani (giovedì 22 febbraio).

Ci aspetta una stagione impegnativa caratterizzata dalla novità Halo (oltre ai soli tre motori per pilota) che ha impegnato non poco i team nella progettazione e nel collaudo delle scocche. Halo ha cambiato la filosofia e la fisionomia delle monoposto poiché trovandosi davanti alla testa del pilota, e in una posizione alta della vettura, ha modificato il baricentro delle vetture costringendo gli ingegneri a rivedere la distribuzione dei pesi.

Dalle foto che ho potuto vedere le vetture sono molto belle con soluzioni tecnologiche interessanti e livree accattivanti. Aspetto con grande curiosità questi primi test al Montmelò per carpire quali potrebbero essere i valori in campo. Il bel tempo di vede dal mattino

Gian Carlo Minardi

*Il video è stato registrato nella giornata di martedì 20 febbraio

CASA MINARDI | Quel matrimonio con Alfa Romeo che non s’ha da fare


Dopo Haas, Williams e Red Bull oggi è stata la giornata del team svizzero (insieme alla nuova Renault R.S. 18). Con la presentazione della C37 è iniziata ufficialmente la nuova avventura dell’Alfa Romeo nel mondiale di Formula 1 a fianco della Sauber ,dopo oltre 30 anni dalla sua ultima apparizione nel Circus, forte del ruolo di title sponsor della scuderia elvetiva. La livrea era già stata presentata nel mese di dicembre, ma l’attesa verso questa nuova partnership fortemente voluta dal presidente della Ferrari Sergio Marchionne, è ricca di aspettative.

La storia del Biscione nel mondiale di F1 è ricco di successi, con quindici monoposto in 112 GP conquistando dieci vittorie e due mondiali, ma anche molte ombre oltre ad un capitolo non scritto, legato a Faenza. Negli anni ’80, da una parte l’Alfa Romeo stava attraversando un periodo di risultati negativi, mentre dall’altra Gian Carlo Minardi si preparava al debutto nel mondiale.

Nel 1984 il manager faentino presentò un’offerta di 1.800.000.000 di lire al Presidente Massacesi per acquistare la squadra di F1, il quale, dopo un incontro, promise a Minardi una fornitura di motori per la stagione seguente. La prima Minardi F1 – M184 – nasce velocemente intorno all’otto cilindri Alfa e a metà luglio viene presentata, prima di scendere in pista per numerosi sessioni di test con Alessandro Nannini.

Tutto sembrava pronto quando inaspettatamente arriva la doccia fredda. Massacesi comunicò di punto in bianco che l’accordo era saltato. In Brasile ‘85, la Minardi non avrebbe avuto i motori Alfa Romeo. Nonostante la notizia shock, era troppo tardi per tornare indietro. La Minardi F1 doveva partire e la monoposto venne modifica per ospitare il propulsore (vetusto) aspirato Ford-Cosworth

“La presentazione di oggi segna il ritorno di uno dei brand più conosciuti insieme a Ferrari. Sono felice per questo nuovo inizio, con la speranza che la partnership si possa evolvere. Questa collaborazione tra il Biscione e la Sauber mi riporta indietro al 1984 quando il Presidente dell’Alfa Romeo, Massacesi, mi promise la fornitura del motori Alfa per la mia prima monoposto con cui avrei debuttato nel Mondiale di F1 l’anno successivo.

La prima Minardi era nata attorno al propulsore milanese, coprendo anche numerosi test insieme ad Alessandro Nannini, quando improvvisamente il Presidente si tirò indietro. Così è iniziata la mia avventura.

Nonostante questa falsa partenza, sono grato al marchio Alfa poiché senza quell’accordo di fornitura molto probabilmente non ci sarebbe stata la storia Minardi in F1. Mi aveva dato la spinta giusta e la motivazione per perseguire il mio sogno. Faccio un grande il bocca al lupo a tutto il team” ricorda Gian Carlo Minardi

F1 | Minardi “Force India possibile sorpresa” Ecco perchè…

Se da una parte Liberty Media è alle prese con diversi dissensi – ultimo in ordine cronologico la decisione di salutare le grid-girl generando un grande malumore tra gli appassionati – anche all’interno dei team si respira un certo nervosismo dovuto alla consapevolezza che a Brackley i Campioni del Mondo non sono ancora sazi e che stanno affilando le armi in vista della nuova stagione.

Punto di forza dovrebbe essere, ancora una volta, la nuova Power-Unit tedesca che si prepara a sfondare il muro dei 1000 cv, così come dichiarato dal suo capo motorista Andy Cowell. Coi nuovi regolamenti (tre unità motrici a disposizione di ciascun pilota in una stagione lunga ventuno GP) le PU saranno una componente importantissima nel conquistare i risultati finali.

Certamente tutti i team stanno lavorando alacremente attorno alla nuova vettura, ma le notizie che arrivano dall’Inghilterra, sponda Brackley, fanno pensare ad una nuova stagione marchiata Mercedes. In questa nuova era della F1 le power-unit sono una componente molto importante, ancora di più quest’anno coi nuovi regolamenti” analizza Gian Carlo Minardi

Se le indiscrezioni troveranno un riscontro in pista, anche i team clienti Mercedes godranno di un beneficio importante, con la Force India in vantaggio sui diretti avversari. Arrivano da due stagioni notevoli concluse al quarto posto, possono contare su una bella coppia giovane (Perez-Ocon ndr)e su una struttura solida. Mi aspetto una Williams più distaccata avendo deciso di puntare su una coppia di piloti molto giovane (Stroll- Sirotkin ndr). La Force India potrebbe rilevarsi la sorpresa 2018. Di contro i rumors parlano di una Renault in lieve ritardo” conclude il manager faentino.

A Maranello sono avvisati. Occhio alle “pantere rosa” degli agguerriti Sergio Pérez ed Estebano Ocon