F1 | GP MADRID, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI: “ANTONELLI VINCE UNA GARA DI MATURITÀ. MA SU QUESTA PISTA C’È DA LAVORARE. ORA TUTTI ALL’HISTORIC MINARDI DAY”

Il primo Gran Premio di Madrid ci lascia diversi spunti di riflessione, a partire proprio dal nuovo circuito. Solamente un anno fa probabilmente nessuno avrebbe pensato di poter assistere a questo appuntamento e bisogna riconoscere il grande lavoro fatto per arrivare pronti al debutto.

Detto questo, credo ci siano ancora diversi aspetti sui quali intervenire. Parliamo di un circuito dove si raggiungono velocità molto elevate, con i muretti vicini e poche vie di fuga. Nelle categorie minori abbiamo assistito a numerosi incidenti e anche in Formula 1 non sono mancati episodi importanti. Bisognerà lavorare anche sulle segnalazioni: alcune curve cieche rendono particolarmente difficile il compito dei commissari e la tempestività nell’esposizione delle bandiere.

Mi lascia poi perplesso un altro aspetto: è un peccato aver realizzato un impianto completamente nuovo nel quale sorpassare si è dimostrato estremamente difficile. In qualifica abbiamo avuto i primi otto piloti racchiusi in appena 492 millesimi. Le squadre continuano a investire e lavorare per portare aggiornamenti sulle monoposto e raggiungere prestazioni sempre più vicine, ma poi rischiamo di arrivare alla domenica con una gara che diventa prevalentemente una questione strategica, senza offrire ai piloti reali possibilità di lottare e superarsi in pista. Dopo una qualifica così serrata, personalmente mi aspettavo una gara ricca di battaglie. La corsa è stata invece fortemente condizionata dalle strategie e dagli episodi.

La fortuna, insieme all’abilità, ha aiutato Andrea Kimi Antonelli in occasione della Virtual Safety Car, consentendogli di sopravanzare il poleman Lando Norris. Personalmente credo che la vettura di Stroll potesse essere gestita diversamente, mettendo tutti i piloti nelle medesime condizioni.

Questo non toglie nulla alla prestazione di Kimi. La Mercedes è stata rapidissima per tutto il fine settimana e Antonelli ha disputato una grandissima gara di gestione, mantenendo un ritmo lineare e gli avversari alla giusta distanza, senza esporsi a rischi inutili. È un ulteriore segnale della sua maturità e professionalità. Anche il team non ha commesso errori, diversificando le strategie tra i due piloti, anche se Russell ha pagato qualcosa e avrebbe potuto lottare per il podio.

Per Antonelli è una vittoria molto importante in ottica Mondiale, non soltanto per i punti conquistati. Dopo l’impresa di Monza, a Madrid ha dimostrato di saper leggere e gestire perfettamente una gara e la propria monoposto.

Bravissimo, come sempre, Max Verstappen, che ha portato a casa un secondo posto importante. Resta però il rammarico per quanto accaduto nelle fasi iniziali, quando il team gli ha chiesto di restituire la posizione a Hamilton. A mio avviso Max non aveva responsabilità in quell’episodio, come poi è stato confermato, e Red Bull è stata troppo frettolosa nel prendere quella decisione. Ha perso tempo prezioso e, considerando come si è sviluppata successivamente la gara, probabilmente quell’episodio gli è costato anche la possibilità di giocarsi la vittoria.

La McLaren ha dimostrato di essere tornata molto competitiva dopo il fine settimana più difficile di Monza. Norris aveva conquistato la pole position e aveva il passo per giocarsi la vittoria, ma l’episodio della Virtual Safety Car ha modificato gli equilibri della sua gara. Il terzo posto gli permette comunque di salire sul podio, mentre Piastri ha chiuso solamente ottavo.

Sul fronte Ferrari, abbiamo assistito a una strategia molto azzardata, giocata anche sulla possibilità di una Safety Car che non è arrivata. Leclerc ha comunque conquistato il quarto posto, mentre è un peccato per il ritiro di Hamilton per un problema ai freni: senza quell’inconveniente avrebbe potuto inserirsi nella lotta tra Verstappen e Norris. Questa volta l’affidabilità non ha giocato a favore della Ferrari, che ha comunque mostrato un potenziale maggiore rispetto a Monza.

Ora possiamo rivolgere tutta la nostra attenzione all’Historic Minardi Day, sull’onda dell’entusiasmo che sta vivendo il motorsport italiano. Proprio oggi possiamo festeggiare un nuovo campione italiano, Emanuele Olivieri, che ha conquistato il titolo in Formula Regional. Segnali importanti sono arrivati anche da Gabriele Minì in Formula 2, protagonista di Gara-2 con diversi sorpassi e punti preziosi per il campionato.

Il nostro automobilismo sta vivendo un momento estremamente positivo e sono particolarmente soddisfatto del lavoro che stiamo portando avanti insieme ad ACI Sport e dei risultati ottenuti dai nostri ragazzi. Mi auguro che tutto questo entusiasmo sia di buon auspicio per vivere con serenità e soddisfazione il 19 e 20 settembre a Imola, dove festeggeremo insieme la 10ª edizione dell’Historic Minardi Day.

Gian Carlo Minardi

GRANDI NOMI DEL MOTORSPORT ATTESI PROTAGONISTI DELLA 10° EDIZIONE HISTORIC MINARDI DAY. BIGLIETTI ACQUISTABILI SU TICKETONE

Oltre trentacinque i campioni e i protagonisti del Motorsport attesi all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola in occasione della 10ª edizione dell’Historic Minardi Day, in programma sabato 19 e domenica 20 settembre. I biglietti sono disponibili su TicketOne, nei punti vendita autorizzati TicketOne oppure presso le biglietterie dell’Autodromo.

Un’occasione unica per incontrare piloti, tecnici e personaggi che hanno scritto pagine importanti del Motorsport mondiale e che, nel corso degli anni, hanno contribuito a rendere l’Historic Minardi Day un appuntamento speciale per gli appassionati.

Tra i protagonisti attesi a Imola figurano il Presidente ACI Geronimo La Russa, gli ingegneri Aldo Costa, Gabriele Tredozi, Luca Baldisserri e Nigel Cowperthwaite, insieme a Daniele Audetto, Heini Mader, Giorgio Piola, Biagio Maglienti e Mario Isola.

Numerosa, come da tradizione, la rappresentanza dei piloti e dei protagonisti delle competizioni: Giorgio Serra “Matitaccia”, Giovanni Amati, Fabio Babini, Fulvio Maria Ballabio, Benito Battilani, Francesco Bergamini, Thierry Boutsen, Sergio Campana, Sonia Borghese, Massimo Ciccozzi, Roberto Farneti, Beppe Gabbiani, Bruno Giacomelli, Raffaele Giammaria, Alessandra Gallo, Pierluigi Martini, Arturo Merzario, Miguel Angel Guerra, Gabriele Lancieri, Giovanni Lavaggi, Andrea Levy, Riccardo Patrese, Gabriele Tarquini, Nicolò Piancastelli, Luis Perez Sala, Vinicio Salmi, Siegfried Stohr e Tamara Vidali.

Una delle caratteristiche che negli anni ha reso unico l’Historic Minardi Day è la possibilità di rivedere alcuni dei grandi protagonisti del Motorsport nuovamente al volante. Sono stati infatti numerosi gli ex piloti che, proprio a Imola, hanno scelto di tornare a indossare tuta e casco per regalare al pubblico immagini ed emozioni difficili da vivere altrove.

Nel 2017, ad esempio, Emanuele Pirro si mise per la prima volta al volante della Minardi M189, mentre Gaston Mazzacane ritrovò la “sua” Minardi M02 e Gian Carlo Minardi si cimentò con la M192-Lamborghini. Nell’edizione 2018 fu invece Aldo Costa, allora direttore tecnico di Mercedes AMG F1, a portare in pista la Mercedes W04. Nel 2020 toccò a Riccardo Patrese scaldare il cuore degli appassionati al volante della Williams FW14 del 1991.

Più recentemente, nel 2023 e nel 2024, Thierry Boutsen ha emozionato il pubblico guidando la Ferrari 312 T5 #2 ex Gilles Villeneuve e la McLaren MP4/03 n.1 di Alain Prost. Anche l’ingegnere Gabriele Tredozi è tornato al volante, portando in pista la Minardi PS04B, mentre Aldo Costa si è calato nell’abitacolo della Dallara Stradale EXP, così come il campione del mondo rally Miki Biasion.

Gianni Morbidelli si è esibito al volante della Minardi M189 di Pierluigi Martini, mentre Miguel Angel Guerra ha guidato la March 761 ex Vittorio Brambilla, alternandosi con Roberto Farneti, oltre ad aver firmato il proprio debutto al volante di una monoposto Minardi, la M189. Arturo Merzario ha invece preso il volante della Lucchini Alfa Romeo della Scuderia del Portello, mentre Bruno Giacomelli ha riportato in pista la Formula 2 March 772 motorizzata BMW.

Nella passata edizione Roberto Moreno si è messo al volante della Formula 3 Ralt con cui Pierluigi Martini conquistò il titolo europeo nel 1983.

Immancabile, infine, la presenza di Pierluigi Martini, uno dei simboli della storia Minardi e dell’Historic Minardi Day, accompagnato da un gruppo di vetture di assoluto prestigio: la Minardi M189, le Tyrrell P34/02 e P34/05 perfettamente restaurate, la Ralt RT30 Ford-Cosworth e la Ferrari 126 C4 ex Michele Alboreto.

Piloti, vetture e storie appartenenti a epoche diverse torneranno così a incontrarsi a Imola, dando vita ancora una volta allo spirito che accompagna l’Historic Minardi Day fin dalla sua nascita: non soltanto conservare la storia del Motorsport, ma riportarla in pista e condividerla con gli appassionati e con le nuove generazioni.

AL 10° HISTORIC MINARDI DAY IL MUSEO CHECCO COSTA TRA PRESENTAZIONI DI LIBRI, TALK CON GIORGIO PIOLA E INCONTRI CON I PROTAGONISTI DEL MOTORSPORT. SALGONO A 29 LE FORMULA 1 ATTESE. BIGLIETTI IN PREVENDITA SU TICKETONE

Continua ad arricchirsi il programma della 10ª edizione dell’Historic Minardi Day, in programma sabato 19 e domenica 20 settembre all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola. Un fine settimana che, accanto all’intensa attività in pista e a un parco vetture di assoluto prestigio, proporrà numerosi appuntamenti dedicati alla storia e alla cultura del Motorsport. Per l’edizione del decennale, il Museo Checco Costa sarà uno dei cuori pulsanti della manifestazione.

Sul fronte della pista continua a crescere la presenza delle Formula 1 storiche, ormai vicina alle 30 monoposto. Tra le ultime novità si aggiungono l’Ensign N177 ex Clay Regazzoni e l’Alfa Romeo 182 ex Bruno Giacomelli, che vanno ad arricchire una griglia capace di attraversare quarant’anni di storia del Campionato del Mondo

Tra le Formula 1 attese figurano Ferrari 312 B2 (1971), Shadow DN1 ex Graham Hill (1973), Lotus 72 E5 (1974), Tyrrell P34/1 (1976) e P34/2 (1977), March Beta F1 761 (1976), Ensign N177 (1977), Arrows A1B ex Riccardo Patrese (1978), Merzario F1A3 (1979), Wolf Ford WR7 (1979), Ferrari 312 T5 (1980), Shadow DN12 (1980), Alfa Romeo 182 (1982), Osella FA1 E Alfa Romeo (1983), Ferrari 126 C4 (1984), Osella-Alfa Romeo FA1G (1986), Arrows A10 (1987), Minardi M189 (1989), Monteverdi F1 (1990), Arrows A11B (1990), Ferrari 642 (1991), Ferrari 643 (1991), Andrea Moda Formula S921 (1992), Ferrari F92A (1992), Fondmetal GR01 (1992), Ferrari 412 T1 – telaio 154 (1994), Minardi PS04B (2005) e Williams FW33 (2011). A queste si aggiungono la F5000 Lotus 70 del 1970 e la replica in scala 1:1 della McLaren MP4/15, insieme alle protagoniste delle categorie GP2, Formula 2, Formula 3, Formula 3000, Formula Junior, GT Storiche e Prototipi. Un patrimonio di storia e tecnica ulteriormente impreziosito dalle vetture della Scuderia Nuvolari Italia, della Scuderia del Portello Alfa Romeo, della Fondazione Macaluso, dal Raduno Terre di Romagna inserito nell’ACI Storico Festival e dall’eleganza e dalla tecnologia di supercar e hypercar; Pagani Huayra R e Utopia Roadster, Dallara Stradale ed EXP, Lamborghini, Pambuffetti PJ-01 e Praga, oltre alle Mazda.

Il Museo Checco Costa sarà allestito con cinque monoposto storiche di Formula 1 che faranno da cornice a un’esclusiva mostra fotografica dedicata ai dieci anni dell’Historic Minardi Day e a un ricco calendario di presentazioni di libri, incontri, talk e premiazioni, che vedrà protagoniste alcune delle più autorevoli firme del Motorsport, tra cui Mario Donnini, Andrea Cordovani, Umberto Zapelloni, Giorgio Piola e Biagio Maglienti.

Tra le novità dell’ultim’ora al Museo Checco Costa l’appuntamento con Formula 1 – Dal Coraggio alla tecnologia. L’evoluzione di uomini, macchine e squadre dal 1970 ad oggi” talk ideato da AO Sport in collaborazione con Giorgio Piola e Biagio Maglienti: un viaggio attraverso i cambiamenti che hanno caratterizzato la massima serie nel corso degli anni con numerosi ospiti che saliranno sul palco tra i quali Gabriele Tarquini e gli ingegneri Luca Baldisserri e Gabriele Tredozi. L’appuntamento è in programma sabato 19 dalle 17:30.

Programma SABATO 19 SETTEMBRE, Autodromo Imola – Museo Checco Costa

10:00 – 11:00 – “Giro di pista. Circuiti e piloti che hanno fatto la storia della velocità” di Diego Alverà;

11:00 – 12:00 – Consegna del Premio Alboreto 2026 a Luca Drudi;

12:00 – 12:50 – Formula Italia: Le auto e i piloti che hanno fatto la storia della F1” con l’autore Umberto Zapelloni

14:30 – 15:30 – BRUNO GIACOMELLI Continuavano a chiamarmi “Jack O’Malley” di Mario Donnini con Bruno Giacomelli

15:30 – 16:30 – CRIME & MOTORSPORT Fatti e misfatti nel mondo delle corse” di Andrea Cordovani e Mario Donnini

16:30 – 17:30 – MICHAEL SCHUMACHER Una storia indimenticabile” di Veronica Vedell’usco

17:30 – 18:00 – “Formula 1 – Dal Coraggio alla tecnologia. L’evoluzione di uomini, macchine e squadre dal 1970 ad oggi” di AO Sport con Giorgio Piola e Biagio Maglienti

Programma DOMENICA 20 SETTEMBRE, Autodromo Imola – Museo Checco Costa

09:00 – 10:00 – “Una Lancia nel Cuore – Riccardo Errani, la Delta, i rally” di Sergio Remondino con Riccardo Errani, presenta Stefano Casadio

10:00 – 11:00 – Presentazione del documentario Il nostro amico Ayrton 

11:00 – 12:00 – “Da Niki a Kimi. Coraggio tecnica e passione nella F1 di ieri e di oggi” di Riccardo Patrese, moderatore Mario Donnini

12:00 – 12:45 – Gian Carlo Minardi incontra stampa e appassionati

15:30 – 16;30 – “Andrea Moda Formula: la seconda vita” con Andrea Sassetti e Valerio Zafferani

Per non perdere il ricco programma della 10ª edizione dell’Historic Minardi Day, in programma nel weekend del 19-20 settembre, è possibile acquistare i biglietti su TicketOne. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.minardiday.it e sulla nuova App Minardi, disponibile gratuitamente per dispositivi Apple e Android.

Pensata per raccogliere in un unico spazio digitale passato, presente e futuro del mondo Minardi, la nuova App spazia dalla storia del Minardi Team all’attualità della Formula 1 raccontata da Gian Carlo Minardi, fino a un’ampia sezione dedicata all’Historic Minardi Day.

In vista del decennale sarà possibile consultare il programma, scoprire le vetture protagoniste, vedere foto e video e, durante il weekend, seguire l’attività in pista attraverso le webcam live installate in circuito. Un nuovo modo per restare sempre più vicini al mondo Minardi e vivere insieme la passione per il Motorsport.

Biglietti: TicketOne – Historic Minardi Day
Informazioni: Historic Minardi Day

L’App Minardi è disponibile da oggi per il download su: Apple App Store  | Google Play Store

 

F1 | GP MADRID, GIAN CARLO MINARDI: “UNA PISTA TUTTA DA SCOPRIRE. FERRARI CHIAMATA AL RISCATTO”

Archiviato lo straordinario fine settimana di Monza, impreziosito dalla splendida e storica vittoria di Andrea Kimi Antonelli, lo sguardo è già rivolto al prossimo appuntamento. La Formula 1 arriva a Madrid, che farà il suo esordio nel calendario mondiale con un circuito completamente nuovo e tutto da scoprire.

Sarà una sfida inedita per squadre e piloti. Non esistono riferimenti raccolti durante precedenti Gran Premi e, proprio per questo, il lavoro svolto al simulatore assumerà un’importanza ancora maggiore. Fin dalle prime prove libere sarà fondamentale verificare la corrispondenza tra le simulazioni e il comportamento reale delle monoposto, trovando rapidamente i giusti riferimenti e la migliore messa a punto.

Il Madring è un circuito semipermanente di circa 5,4 chilometri e 22 curve, che alterna tratti cittadini a sezioni realizzate appositamente. Sulla carta presenta caratteristiche molto differenti tra loro, con curve veloci, staccate importanti e variazioni altimetriche. Le velocità massime previste potrebbero raggiungere i 340 km/h.

Uno degli elementi più caratteristici sarà certamente “La Monumental”, la lunga curva 12 sopraelevata, con un’inclinazione che raggiunge il 24%. Sarà interessante capire quale interpretazione aerodinamica sceglieranno le squadre e quanto sarà difficile trovare il giusto compromesso tra velocità sul dritto, stabilità in frenata e carico necessario nei tratti più guidati.

Su una pista completamente nuova, la capacità di adattamento dei piloti e la velocità degli ingegneri nell’interpretare i dati raccolti durante le prime sessioni potranno fare una grande differenza. Mi aspetto anche un’importante evoluzione del tracciato nel corso del fine settimana.

Ferrari potrà però contare su qualche riferimento in più rispetto agli avversari grazie al Filming Day di Luglio. Un piccolo vantaggio soprattutto nelle primissime fasi del weekend. Proprio da loro mi aspetto una reazione importante dopo la delusione di Monza. Il Gran Premio di casa si è concluso decisamente al di sotto delle aspettative, con il ritiro di Leclerc nelle primissime battute e il sesto posto di Hamilton. Madrid offre immediatamente alla Scuderia l’occasione per voltare pagina. Le caratteristiche del nuovo circuito sembrano inoltre poter essere più favorevoli rispetto a quelle di Monza, dove la velocità sul dritto aveva rappresentato uno dei principali punti deboli.

Naturalmente gli occhi saranno ancora puntati su Andrea Kimi Antonelli. Arriva a Madrid da leader del Mondiale e sulle ali dell’entusiasmo dopo l’incredibile vittoria di Monza, conquistata partendo dalla diciannovesima posizione. Sarà interessante vedere se Mercedes riuscirà a confermarsi punto di riferimento anche su un tracciato dalle caratteristiche completamente differenti.

Banco di prova importante anche per McLaren. A Monza sapevano di essere maggiormente in difesa rispetto agli appuntamenti precedenti, ma probabilmente speravano di raccogliere qualcosa in più del quarto posto di Norris e del quinto di Piastri. Dopo la forte crescita mostrata prima del Gran Premio d’Italia, il nuovo circuito spagnolo potrà darci qualche indicazione ulteriore sui reali rapporti di forza con Mercedes.

Attenzione naturalmente anche a Max Verstappen, reduce dall’ottimo terzo posto conquistato a Monza. Su un circuito completamente nuovo l’esperienza e la capacità del pilota di trovare rapidamente il limite della monoposto possono assumere un’importanza ancora maggiore, e sotto questo aspetto Max resta certamente uno dei punti di riferimento.

Fine settimana particolarmente sentito per Fernando Alonso e Carlos Sainz, che correranno davanti al pubblico di casa. Per Sainz avrà un significato ancora più particolare essendo nato proprio a Madrid. Sono due piloti di grande esperienza e sono convinto che il sostegno del pubblico spagnolo rappresenterà una motivazione ulteriore.

Sul fronte degli pneumatici, Pirelli ha scelto la gamma intermedia composta da C2, C3 e C4. Non essendoci precedenti, la scelta è stata effettuata sulla base delle simulazioni. Le sollecitazioni previste sono importanti e paragonabili a quelle di circuiti impegnativi come Silverstone e Spa-Francorchamps. La scelta dovrebbe inoltre favorire la possibilità di una strategia su due soste e offrire maggiore protezione dal surriscaldamento in presenza di temperature elevate.

Madrid rappresenta quindi una grande incognita. Mercedes arriva dalla splendida doppietta di Monza, McLaren è chiamata a rispondere dopo un fine settimana sotto le aspettative, Ferrari cerca immediatamente il riscatto e Verstappen resta un avversario da non sottovalutare.

Su un circuito dove i riferimenti sono praticamente tutti da costruire, credo che saranno fondamentali la capacità di adattamento dei piloti, il lavoro al simulatore e soprattutto la velocità delle squadre nell’interpretare i dati raccolti fin dalle prime prove libere.

Gian Carlo Minardi

IL MONDO MINARDI NELLA NUOVA APP: STORIA, FORMULA 1 E HISTORIC MINARDI DAY SEMPRE A PORTATA DI MANO

Disponibile gratuitamente per dispositivi Apple e Android, la nuova App Minardi raccoglie gli articoli e i commenti di Gian Carlo Minardi, la storia del Minardi Team e un’ampia sezione dedicata all’Historic Minardi Day.

Da oggi il mondo Minardi è ancora più vicino agli appassionati. È disponibile, per dispositivi Apple e Android, la nuova App Minardi, pensata per raccogliere in un unico spazio digitale l’attualità, la storia e gli eventi legati a uno dei nomi più conosciuti e apprezzati del motorsport italiano.

La nuova applicazione permette di seguire tutti gli articoli a firma di Gian Carlo Minardi, comprese le analisi dedicate al Mondiale di Formula 1 e l’ormai tradizionale rubrica “IL PUNTO”, attraverso la quale il fondatore del Minardi Team commenta e analizza i Gran Premi, i protagonisti e i principali temi tecnici e sportivi del Campionato del Mondo.

Ampio spazio è riservato naturalmente alla storia del Minardi Team, protagonista per oltre vent’anni nel Mondiale di Formula 1. Attraverso l’App gli appassionati possono ripercorrere questa straordinaria avventura, scoprendo le monoposto che hanno portato il nome Minardi sui circuiti di tutto il mondo e i piloti che ne hanno scritto la storia.

Uno spazio interamente dedicato è riservato all’Historic Minardi Day, l’appuntamento che ogni anno riunisce all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola monoposto, vetture storiche, piloti e appassionati.

In vista della 10ª edizione, in programma sabato 19 e domenica 20 settembre 2026, attraverso l’App sarà possibile consultare il programma dell’evento, accedere a foto e video e scoprire le vetture protagoniste dell’edizione 2026.

Durante le due giornate dell’Historic Minardi Day, inoltre, l’App permetterà di seguire in diretta le webcam installate all’interno del circuito, per vivere da vicino quanto accade in pista e nel paddock. Spazio anche ai “Corti”, contenuti rapidi e immediati attraverso i quali saranno raccontate curiosità, novità e aggiornamenti dell’ultimo minuto direttamente dall’Autodromo di Imola. L’App diventerà così un vero e proprio compagno di viaggio per vivere l’Historic Minardi Day, sia per chi sarà presente in circuito sia per gli appassionati che vorranno seguire l’evento a distanza.

La nuova App, sviluppata dallo Swiss Innovative Arts and Technologies Institute da sempre partner tecnologico Minardi Day, nasce con l’obiettivo di creare un punto di riferimento digitale per tutti gli appassionati del mondo Minardi, unendo passato, presente e futuro: dalla storia del Minardi Team all’attualità della Formula 1 raccontata da Gian Carlo Minardi, fino all’Historic Minardi Day e alle vetture che continuano a far rivivere alcune delle pagine più affascinanti della storia del motorsport.

La nuova App Minardi è disponibile da oggi per il download su Apple App Store (https://apps.apple.com/us/app/minardi/id6782636438) e Google Play Store (https://play.google.com/store/apps/details?id=it.minardi&pcampaignid=web_share).

F1 | GP ITALIA, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “DA ASCARI AD ANTONELLI, KIMI SCRIVE LA STORIA A MONZA”

Una giornata speciale, che ancora una volta conferma quanto l’Italia rappresenti un punto di riferimento nel panorama internazionale del motorsport.

Il mio primo plauso va ad ACI per la bellissima organizzazione del Gran Premio d’Italia. Sono stati battuti nuovi record di presenze e abbiamo assistito a un evento organizzato molto bene, all’altezza della storia e del prestigio di Monza.

A rendere ancora più speciale questo fine settimana ci hanno pensato i nostri ragazzi, facendo risuonare l’Inno di Mameli e regalandoci risultati importanti. Un ringraziamento va a tutti questi giovani che, con il loro impegno e i loro risultati, stanno contribuendo a rendere sempre più forte il motorsport italiano.

Complimenti a Nicola Lacorte, protagonista in Formula 3 con una splendida vittoria a Monza, e a Emanuele Olivieri, che a Imola ha conquistato Gara-1 della Formula Regional e il secondo posto in Gara-2, confermandosi al comando del campionato.

Naturalmente, oggi abbiamo vissuto qualcosa che resterà per sempre nella storia del nostro automobilismo grazie alla straordinaria vittoria di Andrea Kimi Antonelli.

Da Alberto Ascari ad Andrea Kimi Antonelli, passando per Ludovico Scarfiotti. A sessant’anni dall’ultima vittoria di un pilota italiano nel Gran Premio d’Italia, Kimi ha riportato il Tricolore sul gradino più alto del podio a Monza con una gara straordinaria, costruita partendo dalla diciannovesima posizione e conclusa con il sorpasso decisivo sul compagno di squadra George Russell alla Variante Ascari, a tre giri dalla bandiera a scacchi.

Un risultato che assume un valore ancora maggiore pensando alla storia del nostro automobilismo. Antonelli era arrivato a Monza da leader del Mondiale, qualcosa che per un pilota italiano non accadeva dai tempi di Alberto Ascari. Vincere il Gran Premio di casa partendo dal fondo dello schieramento è un’impresa che racconta non soltanto la velocità, ma anche maturità, determinazione e capacità di leggere la gara.

Quello che mi ha impressionato maggiormente è stato il passo di Kimi. Nel corso della gara è stato costantemente molto veloce, recuperando progressivamente terreno fino a raggiungere Russell. A quel punto abbiamo assistito a un bellissimo confronto tra i due piloti Mercedes, risolto da Antonelli nelle battute finali. Non si è limitato a rimontare: è arrivato fino al compagno di squadra e lo ha battuto in pista.

Ha poi completato una gara impeccabile facendo segnare il giro più veloce proprio nell’ultima tornata. È un segnale estremamente positivo della padronanza e della sicurezza che ha raggiunto alla guida della monoposto e una vittoria che vale tantissimo anche in ottica Mondiale.

Alla vigilia avevamo sottolineato come Monza potesse rappresentare il circuito più adatto per scontare la penalità legata alla power unit, grazie alle caratteristiche della pista e alle possibilità di sorpasso. Kimi è riuscito ad andare ben oltre ogni aspettativa, trasformando un fine settimana che sulla carta doveva essere corso in difesa in una delle vittorie più belle e significative della sua giovane carriera.

Abbiamo assistito ad una gara molto bella, caratterizzata da belle battaglie, sorpassi e tanto spettacolo. Credo sia stato uno dei migliori weekend vissuti a Monza negli ultimi anni: Mercedes, come era presumibile su una pista con queste caratteristiche, ha conquistato una splendida doppietta, davanti ad un Max Verstappen che non molla mai e che ha conquistato un ottimo terzo posto.

Ancora una volta, purtroppo, sul fronte Ferrari credo che forse bisognerebbe parlare meno e agire di più. Il risultato è certamente al di sotto delle aspettative, con Charles Leclerc ritirato nelle primissime battute e Lewis Hamilton solamente sesto.

Faccio fatica a comprendere quanto accaduto nel primo giro tra le due Ferrari, compreso l’errore successivo di Leclerc. Partendo dalla terza e quarta posizione, credo che la priorità avrebbe dovuto essere quella di mantenere le posizioni e ragionare nell’ottica della squadra. Invece sono stati gettati al vento punti che possono diventare molto importanti nella lotta per il secondo posto nel Mondiale Costruttori.

Fine  settimana al di sotto delle aspettative anche per McLaren. Sapevano di arrivare a Monza in una posizione più difensiva rispetto alle ultime gare, ma probabilmente speravano di poter raccogliere qualcosa in più del quarto posto di Norris e del quinto di Piastri. Le caratteristiche particolari del circuito brianzolo possono certamente avere inciso, ma dopo i grandi progressi mostrati negli ultimi appuntamenti sarà interessante vedere già dalla prossima gara se quello di Monza sia stato solamente un episodio legato alla pista oppure se Mercedes sia riuscita a ristabilire un margine importante.

Fine settimana positivo invece per Alpine, iniziato con una pole position certamente difficile da pronosticare alla vigilia. La gara ha poi ristabilito maggiormente i valori in campo, ma resta un risultato importante nella lotta per il quinto posto tra i Costruttori con Racing Bulls. Quest’ultima, dal canto suo, è riuscita comunque a portare entrambe le monoposto nella top-10, raccogliendo punti preziosi.

E ancora una volta il pubblico italiano ha dimostrato di essere un pubblico sportivo e non “ultrà”. Vedere tutti gli appassionati in piedi nell’ultimo giro, pronti ad applaudire Kimi Antonelli per una vittoria che alla vigilia sembrava quasi impossibile, è stata una delle immagini più belle di questa giornata.

Monza ha applaudito un pilota italiano vincitore del Gran Premio d’Italia. Un’immagine che mancava da sessant’anni e che credo tutti noi ricorderemo a lungo.

Prima di chiudere, voglio condividere con voi anche una novità a cui teniamo particolarmente. È disponibile per Apple e Android la nuova App Minardi, nata per raccogliere in un unico spazio il nostro mondo: tutti i miei articoli, compreso “IL PUNTO” dedicato ai Gran Premi di Formula 1, la storia del Minardi Team con le monoposto e i piloti che ne hanno fatto parte e un’ampia sezione dedicata all’Historic Minardi Day.

In vista della 10ª edizione dell’Historic Minardi Day, in programma a Imola il 19 e 20 settembre, attraverso l’App sarà possibile consultare il programma, scoprire le vetture protagoniste, vedere foto e video e, durante il weekend, seguire le webcam live installate in circuito e i “Corti” con curiosità, novità e aggiornamenti dell’ultimo minuto. Un nuovo modo per restare sempre più vicini al mondo Minardi e vivere insieme la nostra passione per il motorsport.

Scarica la nuova App Minardi:
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Gian Carlo Minardi

F1 | GP ITALIA, GIAN CARLO MINARDI: “MONZA CROCEVIA DEL MONDIALE. MERCEDES CHIAMATA A RISPONDERE ALLA MCLAREN”

GP Italia F1 – Archivio Minardi Team

Il Mondiale di Formula 1 arriva a Monza per uno degli appuntamenti più attesi e affascinanti dell’intera stagione. Il Gran Premio d’Italia rappresenta sempre qualcosa di speciale, ma quest’anno assume un significato ancora maggiore per gli equilibri che stanno caratterizzando il campionato e per la presenza di Andrea Kimi Antonelli da leader della classifica iridata.

Monza è una pista unica, completamente differente da Zandvoort. È il Tempio della Velocità, un circuito nel quale efficienza aerodinamica, potenza della power unit, velocità sul dritto e stabilità in frenata diventano fondamentali. Le monoposto correranno con configurazioni aerodinamiche a bassissimo carico e sarà particolarmente importante trovare il giusto compromesso per essere veloci sui lunghi rettilinei senza penalizzare eccessivamente la vettura nelle varianti e nelle curve veloci.

Sarà interessante anche la gestione dell’energia. I lunghi rettilinei di Monza rappresentano una sfida importante per le power unit di nuova generazione e sarà fondamentale trovare il corretto equilibrio tra recupero e utilizzo dell’energia elettrica. Le simulazioni indicano inoltre tempi sul giro sensibilmente più veloci rispetto alla passata stagione e questo rappresenterà un ulteriore elemento di interesse.

Dopo quanto visto a Zandvoort, uno dei temi principali del fine settimana sarà la risposta della Mercedes alla crescita della McLaren. Lando Norris arriva a Monza forte di due vittorie consecutive e la squadra di Woking ha compiuto passi importanti nelle ultime gare, riuscendo a trasformare gli sviluppi tecnici in prestazioni e risultati.

Mercedes resta una vettura estremamente competitiva, come dimostrano il secondo e terzo posto conquistati in Olanda da Antonelli e Russell, ma in questo momento è chiamata a reagire. Proprio a Monza sono attesi aggiornamenti importanti e sarà interessante valutarne immediatamente l’efficacia su una pista dalle caratteristiche completamente differenti rispetto a Zandvoort.

Per Andrea Kimi Antonelli sarà inevitabilmente un fine settimana particolare. Arriva al Gran Premio di casa da leader del Mondiale e davanti al pubblico italiano, ma dovrà fare i conti con la penalità in griglia legata all’introduzione di nuove componenti della power unit.

È una scelta strategica da parte della Mercedes. Siamo entrati nella fase del campionato nella quale diventa fondamentale anche la gestione delle componenti e delle eventuali penalità, e Monza, grazie alle caratteristiche del tracciato e alle maggiori possibilità di sorpasso, può rappresentare una delle piste più adatte per limitarne le conseguenze.

Per Kimi sarà quindi importante costruire un fine settimana senza errori. Finora ha dimostrato una grande capacità di leggere le gare, gestire gli pneumatici e interpretare le diverse situazioni. Proprio queste qualità potranno diventare fondamentali domenica per recuperare terreno e portare a casa punti importanti in ottica Mondiale. Attenzione alla prima curva!

Ferrari arriva invece davanti al proprio pubblico con l’obiettivo di essere protagonista. Nelle ultime gare abbiamo visto segnali positivi, alternati però a fine settimana nei quali non è riuscita a raccogliere quanto avrebbe potuto. Monza rappresenterà quindi un altro banco di prova importante per capire il reale livello della vettura e la capacità della Scuderia di inserirsi nella lotta tra Mercedes e McLaren; a tal proposito sembra che anche loro portino sviluppi importanti in particolare legati alla power unit.

Grande attenzione naturalmente anche alla Red Bull. Il Gran Premio d’Olanda di Max Verstappen è terminato praticamente subito, ma il quattro volte campione del mondo resta un pilota capace di fare la differenza anche quando la vettura non sembra essere nelle condizioni migliori. Monza sarà un banco di prova interessante anche per valutare l’efficienza della Red Bull sui lunghi rettilinei.

Sul fronte degli pneumatici, Pirelli ha scelto C3, C4 e C5 rispettivamente come Hard, Medium e Soft. Tutte e tre le mescole potrebbero trovare spazio durante la gara; molto dipenderà dalle temperature, sia d’aria che asfalto.

La strategia sulla carta dovrebbe orientarsi verso una sola sosta, considerando anche il tempo perso percorrendo la pit lane di Monza. Molto dipenderà però  dalla gestione del surriscaldamento, in particolare sull’asse posteriore, maggiormente sollecitato in fase di trazione.

Proprio la gestione delle gomme posteriori potrebbe rappresentare uno degli aspetti tecnici più interessanti del weekend. Le forti accelerazioni in uscita dalle varianti, unite alla potenza disponibile, richiederanno particolare attenzione, mentre stabilità in frenata e trazione saranno fondamentali per costruire un giro competitivo.

Siamo ormai entrati nella fase del campionato nella quale non conterà soltanto avere la macchina più veloce. Saranno determinanti gli sviluppi tecnici, l’affidabilità, la gestione delle componenti della power unit (qui l’acceleratore sarà a fondo per il 75% del percorso) e delle conseguenti penalità, oltre naturalmente alle strategie. All’interno delle squadre inizieranno inoltre a delinearsi sempre più chiaramente le gerarchie in funzione della lotta per il Mondiale.

Attenzione anche per gli altri giovani italiani impegnati nelle categorie propedeutiche. In Formula 2, Gabriele Minì arriva all’appuntamento di casa da secondo in campionato e dopo una stagione che lo ha visto costantemente tra i protagonisti. Sarà un fine settimana importante nella corsa al titolo e mi aspetto che possa essere ancora una volta nelle posizioni di vertice. In Formula 3 saranno invece tre gli italiani al via: Brando Badoer, attualmente quinto in campionato, Matteo De Palo e Nicola Lacorte. Sarà interessante seguirli davanti al pubblico di casa in un fine settimana che assume un significato particolare per tutto il nostro movimento.

Gian Carlo Minardi