F1 | GP SINGAPORE, GIAN CARLO MINARDI “MCLAREN SI PREPARA AD APRIRE UN NUOVO CICLO? QUI OCCHIO AL METEO”
Dall’Azerbaijan a Singapore. Il mondiale di Formula 1 fa tappa al Marina Bay Street Circuit, circuito cittadino, per il diciottesimo appuntamento. Per la prima volta, dopo cinquantacinque gran premi, la McLaren si presenta al via da leadership del mondiale.
Grazie al successo conquistato da Oscar Piastri e il quarto posto di Lando Norris a Baku, gli uomini di Andrea Stella hanno scavalcato la Red Bull.
Nonostante le modifiche apportate nella passata stagione, che hanno ridotto a 4,940 chilometri la lunghezza della pista e a 19 le curve (contro le 23), resta comunque una delle piste più tortuose e insidiose di tutte la stagione.
La prima novità di quest’anno è l’introduzione della quarta zona DRS (tra la curva 14 e la 16), il cui obbiettivo sarà quello di agevolare spettacolo e sorpassi. A Baku i piloti ci hanno regalato una gara avvincente giocata sul filo dei decimi. Anche su questa pista mi aspetto delle lotte sul filo dei decimi, se non addirittura centesimi di secondo. Sarà interessante se riusciranno a proseguire il trend positivo senza l’ingresso della safety-car. Una settimana fa solamente sul finale, il contatto tra Perez e Sainz ha portato l’utilizzo della VSC.
Sul fronte gomme, Pirelli ha optato per le mescole più morbide (dalla C3 alla C5) e sarà interessante vedere su quanti pit-stop si baserà la strategia, su una pista che migliora notevolmente sessione dopo sessione. Occhio anche al meteo che rappresenta un’incognita in più, sia per il layout della pista sia perché si corre in notturna. Il rischio pioggia è presente per tutti il fine settimana con probabilità molto alte nella giornata di domenica.
Sarà interessante seguire il weekend di Red Bull e Mercedes, in questo momento più in difficoltà, rispetto alla McLaren (attualmente la vettura da battere) e ad una buona competitività da parte di Ferrari. In questo momento per McLaren, la priorità, è il titolo costruttori. Storicamente, quando un team si appresta ad aprire un nuovo ciclo vincente, parte dalla conquista del costruttori per concentrarsi solamente successivamente sul titolo piloti. Tra l’altro devono anche perfezionare alcuni meccanismo che vanno dalla gestione piloti e strategie, non sempre perfette.
Gian Carlo Minardi



Questi straordinari ragazzi sanno come farci divertire. CI hanno regalato 51 giri corsi al cardiopalma con addirittura quattro piloti racchiusi in poco più di due secondi. Piastri, Leclerc e Perez racchiusi in meno di un secondo mezzo.
Siamo ormai alle porte del Gp dell’Azerbaigian, diciassettesimo appuntamento del Mondiale. Con Baku ha inizio l’ultimo terzo di stagione. Pista decisamente impegnativa, lunga 6,003 chilometri da percorrere 51 volte caratterizzata da 20 curve, alcune ad angolo retto e molto lente, altre molto veloci seguite dal rettilineo più lungo del mondiale.



Il gran premio d’Olanda ci ha regalato 72 giri impegnativi, corsi ad un ritmo molto elevato e senza alcun incidente e safety-car. E’ stato un gran premio lungo e complicato con un Lando Norris che l’ha fatta da padrone, nonostante una partenza non perfetta così come per il suo compagno.
Siamo al quarto anno di un regolamento che si avvia alla sua conclusione e che ci sta regalando gran premi affascinanti e molto combattuti frutto di un compattamento verso l’alto delle prestazioni, con più pretendenti al podio e alla vittoria.





Silverstone, grazie anche al suo meteo assolutamente imprevedibile, ci ha regalato un gran premio emozionante e, unitamente al grande lavoro dei team, ci apprestiamo a vivere una seconda parte di campionato elettrizzante.

Silverstone, Gran Premio d’Inghilterra, dodicesimo appuntamento. Ci aspetta un fine settimana infuocato, su una pista non facile. Sarà interessante seguire il gran premio anche in seguito a quanto successo nei giri finali tra Max Verstappen e Lando Norris in Austria.


