Mercedes fenomenale, Ferrari appena sufficiente, Sauber, Lotus e Caterham rimandate

Mercedes – 10 senza i problemi di affidabilità sarebbe stata certamente una stagione da 10 e lode. Con sedici successi su diciannove Gran Premi, hanno fatto Bingo. Hamilton è un “animale” da gare, un po’ meno in qualifica. Per quanto riguarda Rosberg, ha saputo combattere alla pari con Lewis. Deve cercare di essere più costante in gara. Certamente avrà ancora modo di lottare con il compagno. Ad inizio stagione tutti lo davano già per sconfitto

Williams – 9 passare dal nono al terzo posto nella classifica Costruttori in appena un anno è sinonimo di aver lavorato non solo nella direzione giusta, ma di aver scelto anche le persone competenti, molte delle quali sono dei “fuggiaschi” Ferrari. Questo deve far certamente riflettere e fungere da esempio. Grazie anche alla PU Mercedes, è riuscita a risalire la classifica, soprattutto nella seconda parte della stagione, diventando la seconda forza del Mondiale

Red Bull – 8 è un voto che va principalmente al telaio, poiché limitati dalla PU transalpina. Meriterebbe anche un voto più alto, ma sinceramente non mi è piaciuta per niente l’ultima “furbata” in qualifica. La penalità forse è anche stata fin troppo lieve. Il suo problema è la PU, pertanto potrebbe evitare queste azioni poco limpide. E’ stata l’unica a mettere il bastone tra le ruote alla Mercedes, andando a vincere tre gare con Ricciardo. Non rischierei di rovinare la credibilità di un team che ha vinto tanto, con furbate di questo genere

McLaren – 8 ha saputo recuperare inserendosi come terza realtà nelle ultime gare. Vuole essere un voto di fiducia. Con l’arrivo di Honda, può certamente fare il salto di qualità. Come team, nonostante il saccheggio di tecnici della passata stagione, ha dimostrato di avere uno zoccolo duro su cui ripatire. Mi auguro che possa essere uno dei prossimi team in ascesa, per rendere ancora più emozionante il Campionato 2015

Force India – 7.5 ha messo insieme certamente tanti punti riuscendo ad essere competitiva in quasi tutte le gare, grazie anche alla PU Mercedes. Deve lottare tra budget e invenzioni, ma ha fatto un ottimo lavoro

Toro Rosso – 7 molto forte in qualifica, entrando in diverse occasioni nella top 10. Purtroppo risultato vanificato, troppo spesso, in gara e, quindi, su questo aspetto dovrà lavorare per il futuro

Ferrari – 6 le ultime mosse al vertice potrebbero essere un segnale positivo per il futuro. L’arrivo di Maurizio Arrivabene è un ottimo segnale. Conosce benissimo l’ambiente F1, la Ferrari e la famiglia Agnelli. Mi spiace certamente per Marco Mattiacci, ma sul fronte dell’esperienza non ci può essere confronto. E’ stata comunque una delle stagioni più difficili per Maranello, sia tecnicamente che sportivamente, nonostante disponesse di due Campioni del Mondo

Marussia – 6 per aver conquistato due punti a Montecarlo, nonostante le mille difficoltà finanziarie. Ora si trovano in amministrazione controllata, ma le auguro che il risultato monegasco possa essere la base per una ripartenza

Sauber e Lotus – 5 sono cadute troppo in basso. Certamente non sono state aiutate dalle PU Ferrari e Renault, ma le cause del loro insuccesso vanno imputate anche  a un progetto telaistico non performante

Caterham – 4 dopo tanti anni avrebbe dovuto fare di più. Gli auguro di trovare le risorse giuste per ripartire nel 2015

Gp Abu Dhabi – PAGELLE

Anche questo campionato è andato in archivio. Lewis Hamilton è il nuovo Campione del Mondo e la Mercedes ha firmato il sedicesimo successo in diciannove appuntamenti. Hanno fatto Bingo.

Lewis Hamilton – 10 ha saputo reggere alla grande la pressione mediatica e sportiva  di Rosberg. Ha firmato l’undicesimo successo stagionale personale

Nico Rosberg – 10- encomiabile in qualifica con un tempo eccezionale. Nelle ultime gare questa Formula 1 si è avvicinata ai record segnati con vetture 2008-2009. Merito agli ingegneri. Lui e Lewis hanno messo insieme la bellezza di sedici successi. Peccato per la partenza non perfetta. Sicuramente il prossima anno sarò nuovamente li a lottare con il compagno

Felipe Massa – 9+ un pilota rigenerato. Solo un anno fa era dato per finito. Dopo esser stato bersagliato dalla sfortuna ad inizio anno, ha preso per mano la Williams facendola crescere, chiudendo con un ottimo secondo posto e guidando con aggressività

Valtteri Bottas – 9 è la rivelazione del campionato come giovane pilota. Ha corso con intelligenza

Daniel Ricciardo – 9 partire dai box e recuperare fino al quarto posto nonostante una macchina inferiore è un grandissimo risultato. A inizio stagione era impensabile ipotizzare una stagione  del genere. Tutti pensavano che sarebbe stato surclassato da Vettel

Jenson Button – 9 nonostante le voci del suo appiedamento, ha continuato a guidare alla grande, portando alla McLaren punti importanti

Nico Hulkenberg, Sergio Perez – 8 hanno lottato con il coltello tra i denti in tutte le gare, valorizzando al meglio la loro Force India

Fernando Alonso – 7.5 più di così certamente non poteva fare

Kimi Raikkonen – 7 anche lui ha lottato, ma il nono e decimo posto non è certamente da Ferrari

Sebastian Vettel – 7 ancora una volta ha chiuso alle spalle del compagno, anche se in qualifica aveva avuto la meglio. Ha perso decisamente il confronto con Daniel. Per lui si chiude un annata difficile

Gian Carlo Minardi “I giochi in F1 non sono finiti”

Tra undici giorni la Formula 1 emetterà il suo verdetto, consacrando il Campione del Mondo Piloti 2014. Hamilton o Rosberg? La Mercedes intanto ha già conquistato, alla fine del Gran Premio di Russia, il suo primo Titolo Costruttori della storia. Anche se il Mondiale si chiuderà, le incognite verso il 2015 restano tantissime. Negli ultimi anni mai si era arrivato a questo punto della stagione con ancora così tanti punti interrogativi attorno al Circus.

Come sappiamo Sebastian Vettel ha salutato, a Suzuka, la Red Bull senza però annunciare la nuova destinazione. Fernando Alonso lascerà Maranello, per quale lido? Si parla con insistenza di Honda-McLaren; fino ad ora tante chiacchiere, ma zero fatti. E poi chi sarà “sacrificato” tra Button e Magnussen? Le novità non finisco qui. Marussia e Caterham hanno alzato bandiera bianca, ma le incognite ruotano intorno anche ad altre case, come Lotus e Sauber (che ne frattempo ha annunciato Ericsson e Nasr in ottica 2015, scaricando di fatto i suoi titolari Sutil e Gutiérrez). Andiamo avanti. In Toro Rosso, dopo il comunicato stampa di Agosto in cui annunciava la line-up 2015 con Kvyat-Verstappen (noi di Minardi.it  non ci credevamo molto) sempre a Suzuka è arrivato il contro-annuncio: il russo Kvyat in RBR al posto di Vettel, al fianco di Daniel Ricciardo. Cosa farà quindi lo “scaricato” Vergne?

E’ certamente un anno anomalo per questa pazza Formula 1. Il groviglio però interessa non solo i piloti, ma anche tecnici e uomini chiave dei team. La Ferrari ha portato modifiche sostanziali nel suo organigramma, ma non è stata l’unica. La McLaren la licenziato tredici suoi uomini. “Perdere non piace a nessuno. In particolar modo a chi è abituato, nella sua storicità, a vincere. La Formula 1 vive un momento molto particolare e non facile, ricco di confusione. In questi mesi, abbiamo assistito a diversi cambiamenti e, di certo, non siamo arrivati alla fine. Squadra che non vince, si cambia. La F14T ha tradito le attese e la Ferrari è quindi intervenuta pesantemente nelle principali aree. Si era iniziata la stagione con proclami da titolo. Oggi è quarta nel mondiale Costruttori (dietro a Mercedes, Red Bull e Williams) e, in alcune circostanze, la quinta macchina“, commenta Gian Carlo Minardi su www.minardi.it. “Purtroppo, vedo difficile riuscire a risolvere i problemi in così poco tempo, anche in base a quanto si legge. Si parla di uno step evolutivo  del nuovo propulsore di soli 30-40 CV. Disarmante, considerando l’enorme differenza in campo, mostrata dalla concorrenza tedesca“, prosegue il manager faentino. “Bisogna anche aggiungere i problemi legati ai consumi troppo elevati. In Brasile, pista che  non doveva dare problemi sotto questo aspetto, Alonso ha dichiarato di aver dovuto combattere contro i consumi. Siamo davanti ad una situazione troppo complicata e intricata. Non credo che i cambiamenti siano giunti alla fine. Marchionne ha fatto domande ben precise ai suoi collaboratori“, conclude Minardi, “non ricevendo le risposte sperate. Questo è sinonimo di grande precarietà, che può portare a nuovi cambi”.

Ferrari e Renault si sono coalizzate per convincere Mercedes a “scongelare” i motori ed aprire una finestra per portare sviluppi ed aggiornamenti sulle Power-Unit, risultate meno prestazionali. Horner, Ecclestone e Lopez intanto ci provano. Vorrebbero fare un passo indietro e abbandonare i costosissimi V6 Turbo, in favore dei rimpianti V8. Secca la riposta di Niki Lauda: “Se si torna ai V8, Mercedes lascerà la F1“. Una tempesta è pronta ad abbattersi sulla F1.

Gp Brasile – PAGELLE

Sempre molto bello e valido  il circuito di Interlagos. Gli organizzatori meritano un plauso per i lavori fatti sull’asfalto, avendone migliorato le prestazioni . Molto bello anche l’intervento di Piquet sul palco a fine GP, che ha riportato la F.1 ai tempi addietro, con domande rivolte ai piloti legate ad altri argomenti al di fuori della gara, rendendola più scherzosa.

Nico Rosberg – 10 Pole e vittoria senza commettere la minima sbavatura, nonostante una pressione importate da parte di Hamilton per tutta la durata della gara. Se avesse fatto meno errori durante la stagione, questo per lui sarebbe stato un mach-point notevole. Purtroppo, ha alternato prestazioni magistrali ad altre meno positive, come ad Austin, quando ha praticamente spalancato la porta al compagno

Lewis Hamilton – 9 ha commesso un errore provando a riprendere il compagno, segnando comunque il giro più veloce della gara. Per molti passaggi si sono sfidati sul filo del decimo di secondo, girando su ritmi altissimi. Ha dato del filo da torcere al compagno ed è una lotta tutta tra loro. Purtroppo solamente uno dei due può vincere, anche se entrambi si meriterebbero un premio

Felipe Massa – 9 ha commesso due errori, superando lo speed-limit e sbagliando il box, ma ha portato a termine una gara magistrale, conquistando un nuovo podio per se e la sua Williams. Ad oggi purtroppo non sono ancora in grado di controbattere la supremazia Mercedes e, anche ad Abu Dhabi, solamente fattori esterni potrebbero cambiare un risultato già scritto

Jenson Button – 8 da separato in casa (o quasi) sta dimostrando che meriterebbe una migliore  considerazione

Sebastian Vettel – 8 autore di una bella gara e porta gli unici punti in casa Renault

Fernando Alonso – 8 lotta costantemente con il coltello tra i denti, nonostante una macchina non perfetta. Oggi sono la quarta forza del mondiale, dietro a Mercedes, Red Bull e le Williams. Con il poco tempo a disposizione, sarà dura risolvere i problemi. Ancora una volta, comunque, vince la battaglia con il compagno, che ha dato un segnale di risveglio

Nico Hulkenberg – 7 porta dei nuovi punti alla sua Force India

Valtteri Bottas e Kevin Magnussen – 6 non sono stati in grado di confermare i risultati ottenuti in qualifica, perdendo il confronto con il compagni più “anzianotti”

#ARuotaLibera Gp Brasile – Minardi: “Brasile, gara aperta a diverse soluzioni. Ma…”

Sui canale di SkySportF1HD è arrivata la nuova puntata di “A Ruota Libera” con la video-clip a firma di Gian Carlo Minardi sul tracciato brasiliano di Interlago. Un’altra storica tappa del Mondiale di F1: “Un circuito tecnico e tra i più brevi del campionato, dove la Pirelli ha portato medium e soft. Hamilton o Rosberg? Ho l’impressione che i giochi siano fatti”. E occhio al meteo

 

 

Kart – Si dividono le strade di Alberto Tonti e Paolo De Conto

A partire dal mese di luglio, e dopo sei anni insieme ricchi di successi, le strade di Paolo De Conto e Alberto Tonti si sono separate.

Auguro a Paolo tutto il meglio nel mondo del karting e del Motor sport. Abbiamo deciso di interrompere la nostra collaborazione professionale per divergenze su scelte tecniche. C’è un inizio e fine. Faccio un grandissimo in bocca al lupo a Paolo col quale ho condiviso tantissimi momenti di gioia e gloria. Sei anni non si possono certamente cancellare” dichiara Alberto Tonti

Gp America – PAGELLE

Il circuito di Austin, tra i più tecnici di ultima generazione, ci ha permesso di assistere ad un Gran Premio valido e vivo, dandoci la possibilità di valutare abbastanza realisticamente i valori in campo. In aggiunta, non sono mancate le penalità legate all’utilizzo di nuove Power-Unit

Mercedes – 10 si meritano certamente il voto più alto in assoluto del week end, sia per le prestazioni, sia per il modo in cui stanno gestendo la lotta interna tra Hamilton e Rosberg

Lewis Hamilton e Nico Rosberg – 9  gara e qualifica strepitosa. Le qualità e “difetti” dell’uno e dell’altro si compensano. Uno conquista la pole position e l’altro si prende la vittoria

Daniel Ricciardo – 9 gara con sorpassi eccezionali. Sempre molto aggressivo e si conferma la sorpresa più bella di questa stagione. E’ un vero team-leader. 65 punti di vantaggio sul quattro volte Campione del Mondo, al primo anno in un top team, non sono pochi

Felipe Massa – 8,5 ha sfruttato al 100% il potenziale della sua Williams, anche se ancora una volta è stato penalizzato da un pit-stop non perfetto da parte del suo team. La sfortuna non vuole abbandonarlo

Jean-Eric Vergne – 8 nonostante il futuro incerto corre alla grande ottenendo il massimo, portando punti importanti all’interno della Toro Rosso

Fernando Alonso – 8 è l’unica vera arma della Ferrari. E’ riuscito a tenersi dietro Sebastian Vettel e ha fatto vedere di che pasta è fatto. Resta il numero 1

Sebastian Vettel – 7 bel recupero. Dalla pit-lane alla settima posizione. E’ in difficoltà con questa macchina, ma vuole far capire di essere arrivato alla Ferrari grazie al suo valore

Valtteri Bottas – 6,5 sinceramente non mi è piaciuto in questa circostanza. Non è stato il solito Bottas, pimpante e aggressivo

Sergio Perez – 5 non lo capisco proprio. Non è la prima volta che fa un errore di questo genere e l’espressione sul viso del suo Team Principal dice tutto. Non era certamente soddisfatto

Jenson Button e Kevin Magnussen – 5 bisogna vedere se è più per colpa loro o della vettura. La McLaren è certamente una di quelle vetture, come la Ferrari, che non digerisce alcune mescole

Kimi Raikkonen – N.D. impietoso il confronto con il compagno, sia come punti che come posizione in classifica.  Non è mai stato in gara. Non riesce a risolvere i suoi problemi e questo non è un buon segno in ottica futura

Ora vedremo cosa succederà tra meno di sette giorni in Brasile, penultimo appuntamento del Mondiale. Potrebbe arrivare la parola fine

Gian Carlo Minardi “Sainz Jr, Ocon, Marciello, Evans per la terza vettura”

Se terza macchina deve essere, che almeno sia affidata a giovani ragazzi da far crescere in prospettiva futura” Con queste parole Gian Carlo Minardi analizzava la difficile situazione economica che sta attraversando la Formula 1, con la messa in vendita di Caterham e Marussia e lo spettro della terza vettura.

Il DNA del costruttore faentino è stato caratterizzato, fin dall’inizio della sua carriera, dal lavoro coi giovani piloti. Pertanto non potevamo sottrarci dal chiedergli quali nomi vedrebbe bene sulla terza vettura “In questo momento i giovani promettenti sono molti e il Made in Italy non è secondo a nessuno. Restando all’interno dei nostri confini la Ferrari è chiamata a puntare su uno dei suoi giovani tra Antonio Fuoco e Raffaele Marciello, senza però dimenticare Antonio Giovinazzi” commenta Minardi “Uscendo dal nostro territorio darei  certamente un’occasione al vincitore del FIA F3 Esteban Ocon, che si è messo alle spalle il neo-pilota Toro Rosso Max Verstappen. Inoltre si dice essere andato molto bene a Valencia con la Lotus e prossimamente proverà la Ferrari a Fiorano, come premio con la conquista del titolo. Come ho già sottolineato più volte vedrei molto bene il vincitore della WSR 3.5 Carlos Sainz Jr in coppia con Verstappen in TR. Il team sta crescendo anche strutturalmente. Pertanto punterei su una coppia molto giovane, con l’obiettivo di continuare la crescita insieme raccogliendo i frutti nell’arco di 2-3 anni. Con Ricciardo e Kyviat le porte di RedBullRacing sembrano essere bloccate nel breve periodo

Proseguendo la piramide arriviamo fino alla GP2 che ha consacrato Jolyon Palmer “Personalmente mi piacciono molto Mitch Evans e Felipe Nasr. In ottica terza macchina bisogna inserire nell’elenco anche Stoffel Vandoorne, facendo parte del programma giovani piloti McLaren

I punti interrogativi attorno all’utilizzo della terza vettura sono ancora numerosi “Bisogna capire meglio come sarà utilizzata per i diritti televisivi e per il punteggio” conclude il manager faentino “Essendo arrivati al terz’ultimo appuntamento mi auguro che sia oggetto di riunioni, affrontando con serietà e freddezza l’argomento”.

Terza macchina? Carlos Sainz Jr. il desiderio

Lo spettro della terza macchina nel 2015 sta diventando sempre di più una realtà. Caterham e Marussia non saranno certamente presenti ad Austin, tra sette giorni nel terz’ultimo appuntamento del Mondiale di Formula 1. La notizia non sopraggiunge di certo come un fulmine a ciel sereno, visto i consistenti rumors circolati specialmente negli ultimi mesi. Addirittura rocambolesca la situazione del team di Norfolk. A distanza di pochi mesi, il salvataggio da parte di personaggi, che come sono arrivati sono spariti, è esploso come una bolla di sapone. Risultato: sedi poste sotto sequestro e struttura affidata ad un amministratore.

La crisi però non riguarda solamente le due “Cenerentole”, ma tante altre realtà, ben più blasonate (Sauber e Lotus). Pertanto i top team si stanno attrezzando per metter in pista la “terza vettura”, andando a caccia di nuovi piloti. “L’idea della terza vettura non mi piace, ma se proprio è necessaria che sia affidata ad un giovane”, commentava così nella giornata di sabato Gian Carlo Minardi sul suo sito www.minardi.it.

Il nome che circola insistentemente negli uffici dei Team Principal è quello di Sainz Jr. “Carlos Sainz Jr certamente è in pole, anche se continuo a vederlo in Toro Rosso al fianco di Verstappen”. Già nei mesi precedenti il manager faentino aveva previsto uno scenario estremamente giovane all’interno del team faentino, con lo spagnolo al fianco dell’olandese Verstappen e il russo Kvyat promosso in Red Bull, al posto di Vettel e al fianco di Ricciardo. Scenario che si è concretizzato in occasione del Gran Premio di Suzuka: Sebastian Vettel annuncia di lasciare la Red Bull, che a sua volta promuove il russo al fianco del suo australiano, lasciando un sedile libero in Toro Rosso. “Qualora la Red Bull dovesse lasciare libero Sainz Jr., ci sarebbe già pronta la Mercedes ad affidargli la terza vettura”. Lo stesso Toto Wolff aveva già provato a strappare Verstappen ai concorrenti.

Il mercato, quindi, si infiamma ulteriormente, insieme al nodo Fernando Alonso…

La Formula 1 pronta a salutare due realtà?

Chi capisce qualcosa è bravo. Negli ultimi mesi e settimane si è letto tutto e il contrario di tutto. Chi compra un team per poi ritirarsi alla vigilia di una doppia trasferta, con il sequestro di sedi e la scuderia affidata ad amministratori. Ora l’ultima notizia, arrivata tramite le parole di Mr. E: niente Texas per Caterham e Marussia. La stessa Caterham non dovrebbe neanche partecipare alla trasferta brasiliana, penultimo round stagionale.

La situazione di questa Formula 1 sembra ogni giorno sempre più grave, sia dal punto di vista economico, sia dal forte calo degli spettatori. “Sinceramente è una brutta tegola per questa F1 e, certamente, dispiace che vengano a mancare due team, quattro macchine e quattro ragazzi”, commenta Gian Carlo Minardi al sito www.minardi.it. “Purtroppo i cambi di regolamento hanno inciso pesantemente sulle casse di tutti i team, portando a questo risultato nelle realtà già in forte difficoltà. Mi sembra molto strana però la situazione di Marussia che, grazie ai due punti conquistati a Montecarlo da Jules Bianchi, occupa attualmente il nono posto nella Classifica Costruttori, davanti a Sauber e Caterham. Punti che a fine anno si tramutano in denaro, derivante dai diritti televisivi. Già questo aspetto dovrebbe rendere appetibile una realtà. Forse sarebbe meglio acquistare una di queste strutture, piuttosto che partire da zero…”, prosegue il manager faentino.

La crisi finanziaria che ruota intono al Circus, però, non riguarda solamente questi due team. “Se escludiamo i top-team, tutti gli altri non navigano certamente in acque tranquille, anzi. Questo deve far pensare e meditare tutti. Prima di prendere delle decisioni – vedi le nuove Power-Unit  o i punti doppi – bisogna contare almeno fino a dieci, per evitare di trovarci in queste situazioni, con “bonus” per non partecipare ad un appuntamento a livello Mondiale nella massima serie automobilistica”.

Nella sua analisi, Minardi auspica un maggior controllo anche da parte della Federazione Internazionale. “Quello che sta succedendo in casa Caterham è veramente ridicolo. A distanza di 2-3 mesi, il salvataggio da parte di personaggi, che come sono arrivati sono spariti, è esploso come una bolla di sapone. Sedi poste sotto sequestro, team affidati ad amministratori e chi avrebbe dovuto comprare e gestire con proclami apocalittici, si è fatto da parte”.  Si fa sempre più imponente lo spettro della “terza vettura” a partire dal prossimo anno. “E’ una situazione che non mi piace molto, ma se proprio bisogna adottarla, che almeno sia affidata ad un giovane pilota da far crescere”. I problemi del Circus non sono solo di carattere finanziario. In particolare, quest’ultima stagione è caratterizzata da un forte calo e Minardi, prima di salutarci, ci ha posto un interrogativo: “E se un calendario di 19-20 appuntamenti fosse troppo folto? Venti Gran Premi vuol dire altrettanti week-end impegnati davanti al televisore. Forse per le esigenze di oggi sono troppi? Aggiungiamoci pure anche il forte distacco del Circus dagli appassionati”.

Mettiamo un po’ di ordine

Meno tre. Sono già passati sette mesi da quel week-end di Marzo che inaugurò la nuova stagione della Formula 1 con il Gran Premio d’Australia; nonchè L’inizio del dominio della corazzata Mercedes. Sedici (dei diciannove) appuntamenti e tredici vittorie più tardi (targate Hamilton e Rosberg) è arrivato il primo verdetto: al Gran Premio di Russia, Mercedes vince il suo primo Mondiale Costruttori della storia.

Tutta aperta la sfida interna: Lewis Hamilton guida la classifica con 291 punti grazie ai nove successi personali,  +17 sul compagno Nico che può contare solamente su  quattro sigilli. Solo la Red Bull #3 di Daniel Ricciardo è riuscita ad interrompere per ben tre volte (Canada, Ungheria, Belgio) questo dominio, mandando in crisi il compagno Sebastian Vettel che in Giappone ha salutato Horner & C. La destinazione futura si sa (Ferrari al posto di Fernando Alonso), ma non è ancora stata annunciata. Al suo posto arriverà il giovanissimo russo di casa Toro Rosso Daniil Kvyat, promosso in un top team solamente dopo un anno di F1. Il mercato piloti si è così animato come un domino.

Insieme all’australiano di casa RB, l’altra grande e bella sorpresa di questo 2014 è certamente la Williams di Bottas e Massa. In particolare il finlandese si è reso grande protagonista con numerosi podi che hanno lanciato la scuderia inglese al terzo posto (216 punti), tra Red Bull (342) e Ferrari (188). Sull’onda di questi risultati da tempo il team ha confermato i suoi piloti. Ad oggi Valtteri Bottas occupa la quarta piazza con 145 punti, mentre il compagno brasiliano è fermo solamente al nono posto con un magro bottino di 71 punti. Alle spalle del finnico si trova il quattro volte Campione del Mondo Sebastian Vettel (143) e il bi-campione della Ferrari Fernando Alonso (141) che negli ultimi week-end dovrà guardarsi le spalle da Jenson Button, in forte crescita come la sua McLaren pronta ad attaccare il quarto posto nei Costruttori occupato dal team di Maranello.

Solamente 45 punti separano Ferrari e McLaren, rispettivamente al quarto e quinto posto. Con ancora tre appuntamenti (Austin, Interlagos e Yas Marina) tutti i giochi sono ancora aperti. Non dimentichiamoci che i regolamenti pazzi prevedono il punteggio doppio ad Abu Dhabi. Più stabile la situazione alle loro spalle con Force India al sesto posto, davanti a Toro Rosso e Lotus

La più grande delusione è la Sauber, ferma al decimo posto con zero punti e alle spalle anche della piccola Marussia che, grazie ai due punti di Jules Bianchi conquistati a Montecarlo, tocca il cielo con un dito al nono posto. Non da meno la Lotus di Grosjean e Maldonado (8 punti e ottavo posto) rallentata dai problemi della Renault.

Classifica Costruttori

Mercedes 565

2 Red Bull Racing-Renault 342
3 Williams-Mercedes 216
4 Ferrari 188
5 McLaren-Mercedes 143
6 Force India-Mercedes 123
7 STR-Renault 29
8 Lotus-Renault 8
9 Marussia-Ferrari 2
10 Sauber-Ferrari 0
11 Caterham-Renault 0

Classifica Piloti

1 Lewis Hamilton British Mercedes 291
2 Nico Rosberg German Mercedes 274
3 Daniel Ricciardo Australian Red Bull Racing-Renault 199
4 Valtteri Bottas Finnish Williams-Mercedes 145
5 Sebastian Vettel German Red Bull Racing-Renault 143
6 Fernando Alonso Spanish Ferrari 141
7 Jenson Button British McLaren-Mercedes 94
8 Nico Hulkenberg German Force India-Mercedes 76
9 Felipe Massa Brazilian Williams-Mercedes 71
10 Kevin Magnussen Danish McLaren-Mercedes 49

 

Pierluigi Martini ricorda Luciano Pavesi

Un nuovo lutto ha colpito il mondo del motorsport: è venuto a mancare  Luciano Pavesi, volto noto degli anni ’70 in Formula 2 e Formula 3. Nel 1975 si aggiudicò il titolo di F3 Italia al volante della Brabham della Scuderia Ala d’Oro mettendosi in risalto anche in F2, diventando successivamente Team Manager partecipando con una propria scuderia ai Campionati di F3 e F3000

Nel 1983 arriva il successo nell’Europeo di F.3 al fianco di Pierluigi Martini, le cui strade si riunirono nuovamente nel 1986 con il secondo posto (a soli due punti dal titolo) nell’International Formulla 3000 dietro a Capelli “Luciano era una bellissima persona che quando parlava andava sempre a “segno” Era una persona di poche parole, ma sempre spese molto bene” ricorda Pierluigi Martini al sito www.minardi.itLuciano è stato il maestro e mi ha insegnato tantissime cose non solo nelle corse, ma anche nella vita. Persona saggia, onesta e bilanciata. Per me è stato come un secondo padre. Prima di Team Manager è stato un ottimo pilota, con la vittoria nel ’75 in Formula 3. Devo a lui i primi insegnamenti sulla messa a punto della macchina” conclude Martini “Nel 1983 conquistai con il suo team il titolo di F3 e due anni dopo sfiorai il titolo di F3000

Didascalia foto: Pierluigi Martini al volante del team Pavesi Racing Ralt RT20 Cosworth #71 nell’International Formula 3000 del 1986 in Austria

 

 

Gian Carlo Minardi “Stagione esaltante per la Formula 4. Bello chiudere con la F.3 European

All’Enzo e Dino Ferrari di Imola è calato il sipario sulla prima stagione della Formula 4, corsa a pieni voti grazie ad una partecipazione costante di 20 vetture nei sette appuntamenti che hanno animato, tra Adria a Imola, il calendario per un totale di 28 piloti in azione al volante della  Tatuus T014 provenienti da 14 Paesi e 4 Continenti diversi “La stagione della F.4 Tricolore è un segnale positivo. Abbiamo avuto un dominatore assoluto con Stroll che si è aggiudicato fin dai primi appuntamenti dei punti pesanti, dimostrando un approccio estremamente professionistico a questa formula innovativa commenta Gian Carlo MinardiGli avversari però non sono mancati grazie ai nostri giovanissimi Drudi – Russo – Pulcini, ricoprendo in particolar modo negli ultimi round il ruolo di primi attori”

I pensieri sono già rivolto alla prossima stagione, quando anche altre Nazioni porteranno in pista la F.4 “Su questa spinta dobbiamo lavorare per formare il ricambio generazionale, sia in vista dei prossimi step (F.3 Europea) sia per questa formula propedeutica stessa. Siamo stati i primi a credere in questa nuova realtà portandola in pista e i risultati ci hanno dato ragione. Con l’arrivo di altri campionati non sarà facile mantenere la leadership, ma con l’aiuto di WSK e di tutto lo staff ACI-Sport cavalcheremo questo successo. Come ACI questo campionato è stato il nostro fiore all’occhiello” prosegue il manager faentino

La risposta del pubblico è stata interessante grazie a gare ricche di sorpassi e all’iniziativa “Paddock Free” messa in atto dalla Federazione Italiana “Il pubblico ha dato un segnale forte, di voler riavvicinarsi alle formule propedeutiche per iniziare a conoscere i campioni del domani. Vogliamo riportare gli appassionati in autodromo, per fargli vivere il week end di gare come una scampagnata insieme a tutta la famiglia”

Punto focale è il programma gare. A Imola i giovanissimi piloti della F.4 hanno diviso pista e paddock con il GT Italiano e la Formula 3 Europea, per un passaggio di testimone tra le due formule che si pongono sull’asse centrale dell’Automobilismo Internazionale “La spettacolarità delle gare gioca certamente un ruolo cruciale nel riavvicinamento. I giochi in casa del GT Italiano, che ha visto una griglia composta da quasi 24 vetture per appuntamento, si chiuderanno solamente nell’ultimo appuntamento di Monza con 3-4 equipaggi  ancora in lotta per il titolo. Abbiamo poi avuto il primo contatto con la “sorella” maggiore F.3 Europea che ha consacrato, solamente all’ultima manche vinta da Max Verstappen, il driver Prema Esteban Ocon coi nostri portacolori Antonio Fuoco e Antonio Giovinazzi a completare il podio. Per i nostri pilotini F4 è stata l’occasione quindi di toccare con mano il proseguo naturale della loro carriera

Una F.3 Europea che è tornata agli splendori del passato e punto di riferimento per i Team Principal del Circus. Max Verstappen farà il salto nella massima serie già il prossimo anno vestendo i colori della Scuderia Toro Rosso, mentre Ocon sarà al volante della Ferrari a Fiorano e della Lotus E20 a Jerez “Mi sembra di tornare agli anno ’80 quando la scala gerarchica era formata da F3-F2-F1. A Imola abbiamo avuto una griglia composto da 28 Dallata F3 con addirittura 14 macchine racchiuse in 9 dec. Grazie a Gerhard Berger e alla FIA questo campionato sta ritrovando gli splendori di un tempo, diventando il vero trampolino di lancio più di altre categorie” In programma c’è già la creazione di una nuova categoria intermedia tra la F3 e la F1 “Nei pensieri della Federazione Internazionale c’è una nuova Formula 2, che potrebbe riaprire gli scenari che hanno scritto la storia dell’Automobilismo” conclude Minardi