FIA WEC – Sergey Zlobin campione LMP2

Alla fine della Sei Ore di San Paolo, che ha chiuso la stagione del Mondiale FIA World Endurance Championship, insieme alla vittoria per la Ferrari del titolo Costruttori col podio di Davide Rigon e al primo sigillo targato Porsche, una conoscenza del Minardi Team ha conquistato il successo nella classe LMP2. Sergey Zlobin è il nuovo Campione del Mondo Endurance LMP2, nonché il primo pilota moscovita a raggiungere questo importante risultato.

Alla fine delle otto tappe del Mondiale GT, Zlobin è arrivato al successo al volante della  Oreca 03R – Nissan del team SMP-AF Corse.  Sergey è stato tra i primi piloti russi a varcare la cortina di ferro per venire a correre nel Vecchio Continente, firmando il suo battesimo nel Circus della F1 come primo tester russo grazie al Minardi Team. “Devo fare i complimenti a Sergey per questo importantissimo risultato, sia per lui che per il suo Paese. Questo successo arriva in un’annata particolarmente importante per la Russia, avendo battezzato anche il primo Gran Premio in una cornice assolutamente spettacolare“, commenta Gian Carlo Minardi. “Inoltre, sono particolarmente contento perché proprio con il mio team, nel 2002, un pilota russo firmava il suo debutto in F1.  Mi piace ricordare che nell’85 siamo stati la prima Formula 1 presente nella piazza “Rossa”, grazie alla partnership con Simod. Successivamente, nel 2002 abbiamo portato nel Circus Gazprom e nel 2004 SMP Bank . Ho sempre sostenuto che questo paese, una volta cresciuto nel mondo del Motorsport, avrebbe prodotto degli atleti interessanti, come in tutte le altre discipline“, conclude il manager faentino. “Oggi abbiamo un giovanissimo Kvyat targato Toro Rosso, che dal prossimo anno sarà pilota titolare in RBR“.

Minardi “Arrivabene, l’uomo giusto al momento giusto”

Con l’insediamento di Maurizio Arrivabene, in casa Ferrari è iniziata la nuova era. Si vuole archiviare velocemente una stagione ricca di difficoltà, che ha portato a diversi cambiamenti nel suo organico. Cambiamenti che però sono destinati a proseguire, come da tempo sostiene Gian Carlo Minardi “Devo fare i complimenti al Dott. Sergio Marchionne, poiché la prima scelta è stata più che azzeccata. Maurizio Arrivabene è certamente l’uomo giusto per questa Ferrari che vuole voltare velocemente pagina” commenta il manager faentino alle colonne di www.minardi.it “Gli faccio un grande in bocca al lupo, in quanto è chiamato ad un lavoro non semplice. Nonostante gli impegni in questo momento siano veramente tanti, e il tempo pochissimo, dovrà apportare velocemente dei cambiamenti tempestivi. Nel passato c’era la fila per andare a lavorare in Ferrari, mentre ora il vento sembra cambiato.  Maranello sembra aver perso “credibilità” nei suoi progetti ricevendo dei dinieghi da personaggi importanti che hanno vinto tanto a Maranello. Serve un uomo con un carisma forte per invertire questa rotta”

In questi mesi il nome di Ross Brawn è stato spesso affiancato a quello della Ferrari. L’ingegnere britannico potrebbe quindi appendere la canna da pesca al chiodo per riabbracciare il mondo delle corse “Voci in arrivo dalla Germania parlano di un Ross Brawn pronto ad accettare nuove sfide, lontane però dalla Ferrari. Si parla infatti di un forte interessamento da parte di Audi. Per questo Arrivabene dovrà prendere decisioni anche impopolari e rischiose sul fronte tecnico scrivendo un nuovo libro oppure provando a fare pressioni sull’uomo in questo momento più ricercato e richiesto, come appunto Brawn” Con l’arrivo di Sebastian Vettel alcune novità si sono già intraviste “In questi giorni abbiamo visto il tedesco circondato dagli ingegneri Resta e Adami” entrambi con un passato (in periodi diversi) a Faenza, sponda prima MinardiTeam e poi Toro Rosso. Riccardo Adami sarà il nuovo ingegnere di pista del quattro volte campione del mondo. “Di conseguenza qualcosa è già cambiato” In attesa del passaggio di testimone tra Mattiacci e Arrivabene, Sebastian Vettel ha fatto il suo ingresso ufficiale in rosso, girando a Fiorano con la F2012, lavorando al simulatore e visitando la factory “Devo fare i complimenti all’artefice di questa mossa politica-pubblicitaria. Sono riusciti ad attirare su di se tutta l’attenzione dei media dando una nuova immagine sia a Vettel che alla Ferrari stessa. Un’operazione di immagine azzeccatissima” conclude Minardi “che segna una svolta importante all’interno della scuderia

Gian Carlo Minardi “Bello vedere tanti giovani nei test”

Il Mondiale di Formula 1 si è chiuso appena domenica, e già tra martedì e mercoledì tutti i team (Marussia esclusa) sono scesi nuovamente in pista sul tracciato di Abu Dhabi per gli ultimi chilometri di questo 2014. Le vetture sono state trasformate in veri e propri laboratori con l’obiettivo di raccogliere il maggior numero di dati e informazioni da travasare sul progetto 2015.

Al fianco dei piloti titolari, i team manager si sono affidati anche a giovanissimi rookie, provenienti dai principali campionati propedeutici come F.3 European (Esteban Ocon e Spike Goddard), GP3 Series (Alex Lynn), GP2 Series (Raffaele Marciello e Jolyon Palmer), WSR 3.5 (Carlos Sainz Jr) nonchè DTM (Stoffel Vandoorne e Pascal Wehrlein), a cui si aggiungono Felipe Nasr (già collaudatore Williams), Max Verstappen (prossimo pilota TR) e Will Stevens con un passato in WSR 3.5 e pilota Caterham nell’ultimo round. Sono stati ben nove i nuovi volti che si sono messi al volante di Force India, Red Bull, McLaren, Mercedes, Ferrari e Lotus “Un bel segnale per questa Formula 1, che con la scusa della limitazione dei costi, ha ridotto all’osso le possibilità per i ragazzi di mettersi in mostra al volante di una monoposto della massima serie” commenta Gian Carlo Minardi “Sono sempre stato un sostenitore dei test dedicati ai giovani e vedere tutti questi nuovi volti mi fa ben sperare per il futuro. La massima serie deve tornare il sogno e l’obiettivo per tutti quei ragazzi che entrano nel Motor Sport. In queste ultime due giornate che hanno chiuso il 2014, e che in parte hanno inaugurato la nuova stagione, abbiamo visto piloti che si sono messi in mostra in tutti i principali campionati propedeutici, dalla Formula 3 alla GP2, mettendo insieme un gran numero di tornate. Vedere Raffaele Marciello calarsi nell’abitacolo della F14-T, da italiano, è un’immagine spettacolare, anche perché figlio del progetto di tutoraggio che ACI e la Scuola Federale stanno portando avanti. Partito dal karting ha vinto la Formula Abarth, prima di  imporsi a livello internazionale nella F.3 e, quest’anno in GP2, con la bella vittoria a Spa-Francorchamps” prosegue il manager faentino. Negli ultimi due anni invece era toccato a Jules Bianchi e Davide Rigon (quest’anno impegnato nel Mondiale Endurance con la Ferrari di AF Corse) partecipare ai Rooky test sulla pista di Magny-Course e Silverstone. “Solo con queste giornate di test possiamo avere un ricambio generazionale nel Circus. I talenti non mancano, soprattutto in Italia. Il programma e il lavoro svolto in queste stagioni dai nostri istruttori con gli stage formativi e il Supercorso, ci hanno permesso di formare campioni come Antonio Fuoco e Antonio Giovinazzi senza dimenticare Mirko Bortolotti, Daniel Zampieri, Edoardo Piscopo, Luca Ghiotto e molti altri”

Sulla pista di Vallelunga si è tenuta l’undicesima edizione del Supercorso Federale ACI, stage formativo e valutativo destinato ai giovani talenti della velocità e del rallismo tricolore. I giovani piloti sono stati impegnati in test, alternati a incontri in aula, con vetture diverse per quanto ha riguardato il settore pista e su fondi diversi per il settore rally. Nel settore pista sono stati selezionati due piloti provenienti dalla Formula 4 (Drudi e Russo) e quattro dal karting  (Bertorelli, Travisanutto, Cutrupi e Albanese). Tra i piloti provenienti dalla Formula 4 il migliore è stato Mattia Drudi, mentre tra i quattro kartisti alla fine delle quattro giornate di gara è emerso Diego Bertonelli “Indipendentemente da chi ha vinto, tutti i ragazzi partecipanti saranno seguiti anche nel futuro, collaborando attivamente alla loro crescita in attesa che sia varato il Team Italia Velocità,” conclude l’ex costruttore “come annunciato dal Dott. Marco Ferrari, Direttore per lo Sport Automobilistico ACI”

Mercedes fenomenale, Ferrari appena sufficiente, Sauber, Lotus e Caterham rimandate

Mercedes – 10 senza i problemi di affidabilità sarebbe stata certamente una stagione da 10 e lode. Con sedici successi su diciannove Gran Premi, hanno fatto Bingo. Hamilton è un “animale” da gare, un po’ meno in qualifica. Per quanto riguarda Rosberg, ha saputo combattere alla pari con Lewis. Deve cercare di essere più costante in gara. Certamente avrà ancora modo di lottare con il compagno. Ad inizio stagione tutti lo davano già per sconfitto

Williams – 9 passare dal nono al terzo posto nella classifica Costruttori in appena un anno è sinonimo di aver lavorato non solo nella direzione giusta, ma di aver scelto anche le persone competenti, molte delle quali sono dei “fuggiaschi” Ferrari. Questo deve far certamente riflettere e fungere da esempio. Grazie anche alla PU Mercedes, è riuscita a risalire la classifica, soprattutto nella seconda parte della stagione, diventando la seconda forza del Mondiale

Red Bull – 8 è un voto che va principalmente al telaio, poiché limitati dalla PU transalpina. Meriterebbe anche un voto più alto, ma sinceramente non mi è piaciuta per niente l’ultima “furbata” in qualifica. La penalità forse è anche stata fin troppo lieve. Il suo problema è la PU, pertanto potrebbe evitare queste azioni poco limpide. E’ stata l’unica a mettere il bastone tra le ruote alla Mercedes, andando a vincere tre gare con Ricciardo. Non rischierei di rovinare la credibilità di un team che ha vinto tanto, con furbate di questo genere

McLaren – 8 ha saputo recuperare inserendosi come terza realtà nelle ultime gare. Vuole essere un voto di fiducia. Con l’arrivo di Honda, può certamente fare il salto di qualità. Come team, nonostante il saccheggio di tecnici della passata stagione, ha dimostrato di avere uno zoccolo duro su cui ripatire. Mi auguro che possa essere uno dei prossimi team in ascesa, per rendere ancora più emozionante il Campionato 2015

Force India – 7.5 ha messo insieme certamente tanti punti riuscendo ad essere competitiva in quasi tutte le gare, grazie anche alla PU Mercedes. Deve lottare tra budget e invenzioni, ma ha fatto un ottimo lavoro

Toro Rosso – 7 molto forte in qualifica, entrando in diverse occasioni nella top 10. Purtroppo risultato vanificato, troppo spesso, in gara e, quindi, su questo aspetto dovrà lavorare per il futuro

Ferrari – 6 le ultime mosse al vertice potrebbero essere un segnale positivo per il futuro. L’arrivo di Maurizio Arrivabene è un ottimo segnale. Conosce benissimo l’ambiente F1, la Ferrari e la famiglia Agnelli. Mi spiace certamente per Marco Mattiacci, ma sul fronte dell’esperienza non ci può essere confronto. E’ stata comunque una delle stagioni più difficili per Maranello, sia tecnicamente che sportivamente, nonostante disponesse di due Campioni del Mondo

Marussia – 6 per aver conquistato due punti a Montecarlo, nonostante le mille difficoltà finanziarie. Ora si trovano in amministrazione controllata, ma le auguro che il risultato monegasco possa essere la base per una ripartenza

Sauber e Lotus – 5 sono cadute troppo in basso. Certamente non sono state aiutate dalle PU Ferrari e Renault, ma le cause del loro insuccesso vanno imputate anche  a un progetto telaistico non performante

Caterham – 4 dopo tanti anni avrebbe dovuto fare di più. Gli auguro di trovare le risorse giuste per ripartire nel 2015

Gp Abu Dhabi – PAGELLE

Anche questo campionato è andato in archivio. Lewis Hamilton è il nuovo Campione del Mondo e la Mercedes ha firmato il sedicesimo successo in diciannove appuntamenti. Hanno fatto Bingo.

Lewis Hamilton – 10 ha saputo reggere alla grande la pressione mediatica e sportiva  di Rosberg. Ha firmato l’undicesimo successo stagionale personale

Nico Rosberg – 10- encomiabile in qualifica con un tempo eccezionale. Nelle ultime gare questa Formula 1 si è avvicinata ai record segnati con vetture 2008-2009. Merito agli ingegneri. Lui e Lewis hanno messo insieme la bellezza di sedici successi. Peccato per la partenza non perfetta. Sicuramente il prossima anno sarò nuovamente li a lottare con il compagno

Felipe Massa – 9+ un pilota rigenerato. Solo un anno fa era dato per finito. Dopo esser stato bersagliato dalla sfortuna ad inizio anno, ha preso per mano la Williams facendola crescere, chiudendo con un ottimo secondo posto e guidando con aggressività

Valtteri Bottas – 9 è la rivelazione del campionato come giovane pilota. Ha corso con intelligenza

Daniel Ricciardo – 9 partire dai box e recuperare fino al quarto posto nonostante una macchina inferiore è un grandissimo risultato. A inizio stagione era impensabile ipotizzare una stagione  del genere. Tutti pensavano che sarebbe stato surclassato da Vettel

Jenson Button – 9 nonostante le voci del suo appiedamento, ha continuato a guidare alla grande, portando alla McLaren punti importanti

Nico Hulkenberg, Sergio Perez – 8 hanno lottato con il coltello tra i denti in tutte le gare, valorizzando al meglio la loro Force India

Fernando Alonso – 7.5 più di così certamente non poteva fare

Kimi Raikkonen – 7 anche lui ha lottato, ma il nono e decimo posto non è certamente da Ferrari

Sebastian Vettel – 7 ancora una volta ha chiuso alle spalle del compagno, anche se in qualifica aveva avuto la meglio. Ha perso decisamente il confronto con Daniel. Per lui si chiude un annata difficile

Gian Carlo Minardi “I giochi in F1 non sono finiti”

Tra undici giorni la Formula 1 emetterà il suo verdetto, consacrando il Campione del Mondo Piloti 2014. Hamilton o Rosberg? La Mercedes intanto ha già conquistato, alla fine del Gran Premio di Russia, il suo primo Titolo Costruttori della storia. Anche se il Mondiale si chiuderà, le incognite verso il 2015 restano tantissime. Negli ultimi anni mai si era arrivato a questo punto della stagione con ancora così tanti punti interrogativi attorno al Circus.

Come sappiamo Sebastian Vettel ha salutato, a Suzuka, la Red Bull senza però annunciare la nuova destinazione. Fernando Alonso lascerà Maranello, per quale lido? Si parla con insistenza di Honda-McLaren; fino ad ora tante chiacchiere, ma zero fatti. E poi chi sarà “sacrificato” tra Button e Magnussen? Le novità non finisco qui. Marussia e Caterham hanno alzato bandiera bianca, ma le incognite ruotano intorno anche ad altre case, come Lotus e Sauber (che ne frattempo ha annunciato Ericsson e Nasr in ottica 2015, scaricando di fatto i suoi titolari Sutil e Gutiérrez). Andiamo avanti. In Toro Rosso, dopo il comunicato stampa di Agosto in cui annunciava la line-up 2015 con Kvyat-Verstappen (noi di Minardi.it  non ci credevamo molto) sempre a Suzuka è arrivato il contro-annuncio: il russo Kvyat in RBR al posto di Vettel, al fianco di Daniel Ricciardo. Cosa farà quindi lo “scaricato” Vergne?

E’ certamente un anno anomalo per questa pazza Formula 1. Il groviglio però interessa non solo i piloti, ma anche tecnici e uomini chiave dei team. La Ferrari ha portato modifiche sostanziali nel suo organigramma, ma non è stata l’unica. La McLaren la licenziato tredici suoi uomini. “Perdere non piace a nessuno. In particolar modo a chi è abituato, nella sua storicità, a vincere. La Formula 1 vive un momento molto particolare e non facile, ricco di confusione. In questi mesi, abbiamo assistito a diversi cambiamenti e, di certo, non siamo arrivati alla fine. Squadra che non vince, si cambia. La F14T ha tradito le attese e la Ferrari è quindi intervenuta pesantemente nelle principali aree. Si era iniziata la stagione con proclami da titolo. Oggi è quarta nel mondiale Costruttori (dietro a Mercedes, Red Bull e Williams) e, in alcune circostanze, la quinta macchina“, commenta Gian Carlo Minardi su www.minardi.it. “Purtroppo, vedo difficile riuscire a risolvere i problemi in così poco tempo, anche in base a quanto si legge. Si parla di uno step evolutivo  del nuovo propulsore di soli 30-40 CV. Disarmante, considerando l’enorme differenza in campo, mostrata dalla concorrenza tedesca“, prosegue il manager faentino. “Bisogna anche aggiungere i problemi legati ai consumi troppo elevati. In Brasile, pista che  non doveva dare problemi sotto questo aspetto, Alonso ha dichiarato di aver dovuto combattere contro i consumi. Siamo davanti ad una situazione troppo complicata e intricata. Non credo che i cambiamenti siano giunti alla fine. Marchionne ha fatto domande ben precise ai suoi collaboratori“, conclude Minardi, “non ricevendo le risposte sperate. Questo è sinonimo di grande precarietà, che può portare a nuovi cambi”.

Ferrari e Renault si sono coalizzate per convincere Mercedes a “scongelare” i motori ed aprire una finestra per portare sviluppi ed aggiornamenti sulle Power-Unit, risultate meno prestazionali. Horner, Ecclestone e Lopez intanto ci provano. Vorrebbero fare un passo indietro e abbandonare i costosissimi V6 Turbo, in favore dei rimpianti V8. Secca la riposta di Niki Lauda: “Se si torna ai V8, Mercedes lascerà la F1“. Una tempesta è pronta ad abbattersi sulla F1.

Gp Brasile – PAGELLE

Sempre molto bello e valido  il circuito di Interlagos. Gli organizzatori meritano un plauso per i lavori fatti sull’asfalto, avendone migliorato le prestazioni . Molto bello anche l’intervento di Piquet sul palco a fine GP, che ha riportato la F.1 ai tempi addietro, con domande rivolte ai piloti legate ad altri argomenti al di fuori della gara, rendendola più scherzosa.

Nico Rosberg – 10 Pole e vittoria senza commettere la minima sbavatura, nonostante una pressione importate da parte di Hamilton per tutta la durata della gara. Se avesse fatto meno errori durante la stagione, questo per lui sarebbe stato un mach-point notevole. Purtroppo, ha alternato prestazioni magistrali ad altre meno positive, come ad Austin, quando ha praticamente spalancato la porta al compagno

Lewis Hamilton – 9 ha commesso un errore provando a riprendere il compagno, segnando comunque il giro più veloce della gara. Per molti passaggi si sono sfidati sul filo del decimo di secondo, girando su ritmi altissimi. Ha dato del filo da torcere al compagno ed è una lotta tutta tra loro. Purtroppo solamente uno dei due può vincere, anche se entrambi si meriterebbero un premio

Felipe Massa – 9 ha commesso due errori, superando lo speed-limit e sbagliando il box, ma ha portato a termine una gara magistrale, conquistando un nuovo podio per se e la sua Williams. Ad oggi purtroppo non sono ancora in grado di controbattere la supremazia Mercedes e, anche ad Abu Dhabi, solamente fattori esterni potrebbero cambiare un risultato già scritto

Jenson Button – 8 da separato in casa (o quasi) sta dimostrando che meriterebbe una migliore  considerazione

Sebastian Vettel – 8 autore di una bella gara e porta gli unici punti in casa Renault

Fernando Alonso – 8 lotta costantemente con il coltello tra i denti, nonostante una macchina non perfetta. Oggi sono la quarta forza del mondiale, dietro a Mercedes, Red Bull e le Williams. Con il poco tempo a disposizione, sarà dura risolvere i problemi. Ancora una volta, comunque, vince la battaglia con il compagno, che ha dato un segnale di risveglio

Nico Hulkenberg – 7 porta dei nuovi punti alla sua Force India

Valtteri Bottas e Kevin Magnussen – 6 non sono stati in grado di confermare i risultati ottenuti in qualifica, perdendo il confronto con il compagni più “anzianotti”

#ARuotaLibera Gp Brasile – Minardi: “Brasile, gara aperta a diverse soluzioni. Ma…”

Sui canale di SkySportF1HD è arrivata la nuova puntata di “A Ruota Libera” con la video-clip a firma di Gian Carlo Minardi sul tracciato brasiliano di Interlago. Un’altra storica tappa del Mondiale di F1: “Un circuito tecnico e tra i più brevi del campionato, dove la Pirelli ha portato medium e soft. Hamilton o Rosberg? Ho l’impressione che i giochi siano fatti”. E occhio al meteo

 

 

Kart – Si dividono le strade di Alberto Tonti e Paolo De Conto

A partire dal mese di luglio, e dopo sei anni insieme ricchi di successi, le strade di Paolo De Conto e Alberto Tonti si sono separate.

“Auguro a Paolo tutto il meglio nel mondo del karting e del Motor sport. Abbiamo deciso di interrompere la nostra collaborazione professionale per divergenze su scelte tecniche. C’è un inizio e fine. Faccio un grandissimo in bocca al lupo a Paolo col quale ho condiviso tantissimi momenti di gioia e gloria. Sei anni non si possono certamente cancellare” dichiara Alberto Tonti

Gp America – PAGELLE

Il circuito di Austin, tra i più tecnici di ultima generazione, ci ha permesso di assistere ad un Gran Premio valido e vivo, dandoci la possibilità di valutare abbastanza realisticamente i valori in campo. In aggiunta, non sono mancate le penalità legate all’utilizzo di nuove Power-Unit

Mercedes – 10 si meritano certamente il voto più alto in assoluto del week end, sia per le prestazioni, sia per il modo in cui stanno gestendo la lotta interna tra Hamilton e Rosberg

Lewis Hamilton e Nico Rosberg – 9  gara e qualifica strepitosa. Le qualità e “difetti” dell’uno e dell’altro si compensano. Uno conquista la pole position e l’altro si prende la vittoria

Daniel Ricciardo – 9 gara con sorpassi eccezionali. Sempre molto aggressivo e si conferma la sorpresa più bella di questa stagione. E’ un vero team-leader. 65 punti di vantaggio sul quattro volte Campione del Mondo, al primo anno in un top team, non sono pochi

Felipe Massa – 8,5 ha sfruttato al 100% il potenziale della sua Williams, anche se ancora una volta è stato penalizzato da un pit-stop non perfetto da parte del suo team. La sfortuna non vuole abbandonarlo

Jean-Eric Vergne – 8 nonostante il futuro incerto corre alla grande ottenendo il massimo, portando punti importanti all’interno della Toro Rosso

Fernando Alonso – 8 è l’unica vera arma della Ferrari. E’ riuscito a tenersi dietro Sebastian Vettel e ha fatto vedere di che pasta è fatto. Resta il numero 1

Sebastian Vettel – 7 bel recupero. Dalla pit-lane alla settima posizione. E’ in difficoltà con questa macchina, ma vuole far capire di essere arrivato alla Ferrari grazie al suo valore

Valtteri Bottas – 6,5 sinceramente non mi è piaciuto in questa circostanza. Non è stato il solito Bottas, pimpante e aggressivo

Sergio Perez – 5 non lo capisco proprio. Non è la prima volta che fa un errore di questo genere e l’espressione sul viso del suo Team Principal dice tutto. Non era certamente soddisfatto

Jenson Button e Kevin Magnussen – 5 bisogna vedere se è più per colpa loro o della vettura. La McLaren è certamente una di quelle vetture, come la Ferrari, che non digerisce alcune mescole

Kimi Raikkonen – N.D. impietoso il confronto con il compagno, sia come punti che come posizione in classifica.  Non è mai stato in gara. Non riesce a risolvere i suoi problemi e questo non è un buon segno in ottica futura

Ora vedremo cosa succederà tra meno di sette giorni in Brasile, penultimo appuntamento del Mondiale. Potrebbe arrivare la parola fine

Gian Carlo Minardi “Sainz Jr, Ocon, Marciello, Evans per la terza vettura”

“Se terza macchina deve essere, che almeno sia affidata a giovani ragazzi da far crescere in prospettiva futura” Con queste parole Gian Carlo Minardi analizzava la difficile situazione economica che sta attraversando la Formula 1, con la messa in vendita di Caterham e Marussia e lo spettro della terza vettura.

Il DNA del costruttore faentino è stato caratterizzato, fin dall’inizio della sua carriera, dal lavoro coi giovani piloti. Pertanto non potevamo sottrarci dal chiedergli quali nomi vedrebbe bene sulla terza vettura “In questo momento i giovani promettenti sono molti e il Made in Italy non è secondo a nessuno. Restando all’interno dei nostri confini la Ferrari è chiamata a puntare su uno dei suoi giovani tra Antonio Fuoco e Raffaele Marciello, senza però dimenticare Antonio Giovinazzi” commenta Minardi “Uscendo dal nostro territorio darei  certamente un’occasione al vincitore del FIA F3 Esteban Ocon, che si è messo alle spalle il neo-pilota Toro Rosso Max Verstappen. Inoltre si dice essere andato molto bene a Valencia con la Lotus e prossimamente proverà la Ferrari a Fiorano, come premio con la conquista del titolo. Come ho già sottolineato più volte vedrei molto bene il vincitore della WSR 3.5 Carlos Sainz Jr in coppia con Verstappen in TR. Il team sta crescendo anche strutturalmente. Pertanto punterei su una coppia molto giovane, con l’obiettivo di continuare la crescita insieme raccogliendo i frutti nell’arco di 2-3 anni. Con Ricciardo e Kyviat le porte di RedBullRacing sembrano essere bloccate nel breve periodo”

Proseguendo la piramide arriviamo fino alla GP2 che ha consacrato Jolyon Palmer “Personalmente mi piacciono molto Mitch Evans e Felipe Nasr. In ottica terza macchina bisogna inserire nell’elenco anche Stoffel Vandoorne, facendo parte del programma giovani piloti McLaren”

I punti interrogativi attorno all’utilizzo della terza vettura sono ancora numerosi “Bisogna capire meglio come sarà utilizzata per i diritti televisivi e per il punteggio” conclude il manager faentino “Essendo arrivati al terz’ultimo appuntamento mi auguro che sia oggetto di riunioni, affrontando con serietà e freddezza l’argomento”.

Terza macchina? Carlos Sainz Jr. il desiderio

Lo spettro della terza macchina nel 2015 sta diventando sempre di più una realtà. Caterham e Marussia non saranno certamente presenti ad Austin, tra sette giorni nel terz’ultimo appuntamento del Mondiale di Formula 1. La notizia non sopraggiunge di certo come un fulmine a ciel sereno, visto i consistenti rumors circolati specialmente negli ultimi mesi. Addirittura rocambolesca la situazione del team di Norfolk. A distanza di pochi mesi, il salvataggio da parte di personaggi, che come sono arrivati sono spariti, è esploso come una bolla di sapone. Risultato: sedi poste sotto sequestro e struttura affidata ad un amministratore.

La crisi però non riguarda solamente le due “Cenerentole”, ma tante altre realtà, ben più blasonate (Sauber e Lotus). Pertanto i top team si stanno attrezzando per metter in pista la “terza vettura”, andando a caccia di nuovi piloti. “L’idea della terza vettura non mi piace, ma se proprio è necessaria che sia affidata ad un giovane”, commentava così nella giornata di sabato Gian Carlo Minardi sul suo sito www.minardi.it.

Il nome che circola insistentemente negli uffici dei Team Principal è quello di Sainz Jr. “Carlos Sainz Jr certamente è in pole, anche se continuo a vederlo in Toro Rosso al fianco di Verstappen”. Già nei mesi precedenti il manager faentino aveva previsto uno scenario estremamente giovane all’interno del team faentino, con lo spagnolo al fianco dell’olandese Verstappen e il russo Kvyat promosso in Red Bull, al posto di Vettel e al fianco di Ricciardo. Scenario che si è concretizzato in occasione del Gran Premio di Suzuka: Sebastian Vettel annuncia di lasciare la Red Bull, che a sua volta promuove il russo al fianco del suo australiano, lasciando un sedile libero in Toro Rosso. “Qualora la Red Bull dovesse lasciare libero Sainz Jr., ci sarebbe già pronta la Mercedes ad affidargli la terza vettura”. Lo stesso Toto Wolff aveva già provato a strappare Verstappen ai concorrenti.

Il mercato, quindi, si infiamma ulteriormente, insieme al nodo Fernando Alonso…

La Formula 1 pronta a salutare due realtà?

Chi capisce qualcosa è bravo. Negli ultimi mesi e settimane si è letto tutto e il contrario di tutto. Chi compra un team per poi ritirarsi alla vigilia di una doppia trasferta, con il sequestro di sedi e la scuderia affidata ad amministratori. Ora l’ultima notizia, arrivata tramite le parole di Mr. E: niente Texas per Caterham e Marussia. La stessa Caterham non dovrebbe neanche partecipare alla trasferta brasiliana, penultimo round stagionale.

La situazione di questa Formula 1 sembra ogni giorno sempre più grave, sia dal punto di vista economico, sia dal forte calo degli spettatori. “Sinceramente è una brutta tegola per questa F1 e, certamente, dispiace che vengano a mancare due team, quattro macchine e quattro ragazzi”, commenta Gian Carlo Minardi al sito www.minardi.it. “Purtroppo i cambi di regolamento hanno inciso pesantemente sulle casse di tutti i team, portando a questo risultato nelle realtà già in forte difficoltà. Mi sembra molto strana però la situazione di Marussia che, grazie ai due punti conquistati a Montecarlo da Jules Bianchi, occupa attualmente il nono posto nella Classifica Costruttori, davanti a Sauber e Caterham. Punti che a fine anno si tramutano in denaro, derivante dai diritti televisivi. Già questo aspetto dovrebbe rendere appetibile una realtà. Forse sarebbe meglio acquistare una di queste strutture, piuttosto che partire da zero…”, prosegue il manager faentino.

La crisi finanziaria che ruota intono al Circus, però, non riguarda solamente questi due team. “Se escludiamo i top-team, tutti gli altri non navigano certamente in acque tranquille, anzi. Questo deve far pensare e meditare tutti. Prima di prendere delle decisioni – vedi le nuove Power-Unit  o i punti doppi – bisogna contare almeno fino a dieci, per evitare di trovarci in queste situazioni, con “bonus” per non partecipare ad un appuntamento a livello Mondiale nella massima serie automobilistica”.

Nella sua analisi, Minardi auspica un maggior controllo anche da parte della Federazione Internazionale. “Quello che sta succedendo in casa Caterham è veramente ridicolo. A distanza di 2-3 mesi, il salvataggio da parte di personaggi, che come sono arrivati sono spariti, è esploso come una bolla di sapone. Sedi poste sotto sequestro, team affidati ad amministratori e chi avrebbe dovuto comprare e gestire con proclami apocalittici, si è fatto da parte”.  Si fa sempre più imponente lo spettro della “terza vettura” a partire dal prossimo anno. “E’ una situazione che non mi piace molto, ma se proprio bisogna adottarla, che almeno sia affidata ad un giovane pilota da far crescere”. I problemi del Circus non sono solo di carattere finanziario. In particolare, quest’ultima stagione è caratterizzata da un forte calo e Minardi, prima di salutarci, ci ha posto un interrogativo: “E se un calendario di 19-20 appuntamenti fosse troppo folto? Venti Gran Premi vuol dire altrettanti week-end impegnati davanti al televisore. Forse per le esigenze di oggi sono troppi? Aggiungiamoci pure anche il forte distacco del Circus dagli appassionati”.