Il Minardi Team ambasciatore nel Mondo della Malesia

Domenica prenderà il via la 16° edizione del Gran Premio della Malesia sul tracciato di Sepang a Kuala-Lumpur, seconda tappa del Mondiale di Formula 1.

La prima edizione è targata 1999 e porta la firma di Eddie Irvine al volante della Ferrari F399, seguito dai tre successi di Michael Schumacher (2000-2001-2004) sempre su Ferrari, del fratello Ralf nel 2003 sulla Williams-BMW, dalla doppietta di Kimi Raikkonen su McLaren e Ferrari (2003 e 2008), dalla tripletta di Fernando Alonso con altrettante vetture (Renault-2005, McLaren-2007, Ferrari-2012), del nostro Giancarlo Fisichella su Renault-2006, Jenson Button nell’anno del titolo iridato con la Brawn GP e della tripletta del Campione del Mondo

Il Gran Premio della Malesia però è particolarmente legato  anche alla storia del Minardi Team che nel 2001 portò all’esordio nel Circus il primo pilota malese, Alex Yoong, al fianco di Fernando Alonso. Alex firma il suo debutto al volante della Ps01 a Monza prendendo il posto lasciato libero da Marques. La collaborazione con la scuderia faentina di Gian Carlo Minardi proseguirà anche l’anno successivo che, insieme alla nuova coppia Webber-Yoong, ha il grande onore di far conoscere lo Stato federale dell’Asia sudorientale e la sua capitale Kuala-Lumpur a tutto il mondo, grazie alla partnership proprio con la capitale malese e allo slogan “GO KL” che colorava le pance della PS02

“Ricordo con piacere quegli anni. Per noi è stato un vero onore essere gli ambasciatori nel mondo di un Paese in piena espansione come la Malesia. Ho ancora negli occhi il ricordo della presentazione a kuala Lumpur della nuova monoposto che fu spettacolare” ricorda Gian Carlo Minardi

A Ruota Libera – In onda il secondo video-clip

La Formula 1 è arrivata a Kuala Lumpur, Malesia, per il secondo Gran Premio stagionale e puntuale come ogni giovedì pre-gran premio è in onda sul canale Sky.it la rubrica “A ruota libera” a firma di Gian Carlo Minardi.

Il fondatore del Minardi Team, nonché scopritore di numerosi talenti, e oggi Presidente della Commissione Velocità ACI-CSAI, ci racconta nel suo video-clip che gara sarà quella di Sepang e quali sono i temi che stanno caratterizzando la vigilia: dal braccio di ferro RedBull-Fia all’apertura della stessa Federazione a cambiare quelle regole che hanno fatto storcere il muso a qualche team. “Caldo e meteo in generale condizioneranno il GP – dice Minardi -. Ma è difficile fare previsioni, (quasi) tutte sbagliate quelle prima dell’Australia. E attenzione ai due rettilinei…”.

La seconda puntata è già disponibile sul portale ufficiale di SkySportF1HD e sui nostri Social-Network FaceBook e Twitter

La presentazione al Gran Premio di Malesia, sempre a firma di Gian Carlo Minardi, è disponibile anche sul nostro portale www.minardi.it all’interno della rubrica IL PUNTO

Buona visione e buona lettura!

A quali scenari andiamo incontro?

Ci apprestiamo ad entrare nella settimana che ci consegnerà la seconda prova del Mondiale di Formula 1, in Malesia sul tracciato di Sepang a Kuala Lumpur.

A mente fredda si possono iniziare a dare qualche spiegazione sugli episodi che hanno contraddistinto la prima uscita in Australia, e in particolar modo il post-gara con la squalifica di Daniel Ricciardo e della Red Bull per non aver rispettato gli Artt. 5.1.4  e 3.2 dei Regolamenti Tecnici e Sportivi.

“Ignorando i richiami dei Commissari Sportivi FIA, è evidente che la Red Bull abbia volutamente innescato un braccio di ferro che sarà necessario monitorare, in quanto voluto”, analizza Gian Carlo Minardi nel sito www.minardi.it. “A mio avviso, rientrando nei limiti imposti dal Regolamento Tecnico di 100 Kg/h di consumo istantaneo Ricciardo avrebbe, al massimo, rischiato di arrivare alle spalle di Kevin Magnussen. Quindi sul terzo gradino del podio”, prosegue il manager faentino. “Così facendo invece rischiano di compromettere un secondo posto e i primi punti mondiali. Puntualmente è arrivata la squalifica, anche se la scuderia di Milton Keynes ha presentato appello. Sinceramente faccio fatica a capire questo comportamento, a meno che non abbiano voluto forzare la mano per porre l’attenzione e portare sul tavolo delle discussioni un aspetto tecnico, sfruttando un punto debole della FIA legato al flussometro”.

Nei giorni scorsi il Team Principal del Minardi Team F1 aveva posto la sua attenzione su quanto possa essere difficile una vittoria in appello da parte degli uomini di Horner, in quanto autori di una doppia ammenda, legata sia al Regolamento Tecnico che Sportivo. Quest’ultimo, al punto 3.2, cita testualmente: “[..] I concorrenti dovranno assicurarsi che le loro vetture siano conformi alle condizioni di idoneità e di sicurezza per tutta la durata delle prove e della gara”. Ma, ignorato un ordine preciso di carattere sportivo proveniente dalla FIA, la vettura #3, in quegli istanti, non rispettava le condizioni di “idoneità e di sicurezza per tutta la durata delle prove e della gara” necessarie per correre un Gran Premio di Formula 1.

Come sappiamo l’appello della Red Bull Racing sarà discusso dalla FIA il 14 aprile a Parigi, ovvero dopo i Gran Premi di Malesia e Bahrein. “A questo punto quali scenari si potranno aprire? Conoscendo i punti deboli del sistema, si potrebbero innescare delle discussioni via radio tra Team e Commissari Sportivi per mettere in crisi il dispositivo”, commenta Minardi. “Mentre non si leggono per il momento prese di posizioni da parte dei Team Principal pro e contro RB, il presidente della Federazione Jean Todt, durante un’intervista concessa al TG1 RAI, si sbilancia dichiarando: ‘[..] La proposta legata ai 100 kg di carburante è arrivata direttamente dai partecipanti al Mondiale, ma se ne vogliono 110 kg non c’è nessun problema [..]’.

Non c’è dubbio. A questo punto sono iniziati i lavori per apportare dei cambiamenti ai Regolamenti”, conclude Gian Carlo Minardi.

Quanto la Red Bull fa bene a presentare appello?

Dopo la squalifica di Daniel Ricciardo a Gran Premio concluso, la Red Bull Racing ha annunciato che avrebbe fatto ricorso, in quanto non d’accordo con quanto deliberato dei commissari presenti a Melbourne.

Ma siamo proprio sicuri che il team di Milton Keynes  abbia il coltello dalla parte del manico per andare avanti con la sua azione? Come sappiamo, i Campioni del Mondo in carica sono stati squalificati in quanto la vettura #3 dell’australiano ha infranto l’Art. 5.1.4 del Regolamento Tecnico e l’Art. 3.2 del Regolamento Sportivo.

Fin da subito Horner ha messo in dubbio l’affidabilità del flussometro FIA, il sistema di rilevazione progettato dalla Gill Sensors per il controllo del limite di 100 Kg/h di consumo istantaneo di carburante una volta superati i 10.500 giri/min, ammesso appunto dall’Art. 5.1.4, sostenendo che fornirebbe dati discordanti al variare di una serie di parametri – densità del carburante, temperature – non garantendo quindi il margine di errore dichiarato. Nella giornata di giovedì  Charlie Whiting aveva spezzato una lancia in favore del sistema dichiarando: “…Siamo fiduciosi riguardo all’accuratezza del misuratore del flusso di carburante. Sarà sempre correlato con i dati che abbiamo dagli iniettori per assicurarci che non ci sia divergenza”. Confermando tolleranza zero per chi non si fosse attenuto ai dati del flussometro imposto dalla FIA.

Come indicato in questi giorni i Commissari avevano avvisato più volte gli uomini Red Bull di rientrare nei parametri imposti dal Regolamento, cosi come con il muretto Ferrari e Mercedes. Diversamente da Maranello e Brackley, la compagine di Horner ha proseguito la gara ignorando le indicazioni. È qui che entra in gioco l’Art 3.2 del Regolamento Sportivo che cita testualmente “I concorrenti dovranno assicurarsi che le loro vetture siano conformi alle condizioni di idoneità e di sicurezza per TUTTA la durata delle prove e della gara”.

Indipendentemente da quanto afferma la RB, il team ha ignorato un ordine preciso di carattere sportivo proveniente dalla FIA. Di conseguenza la vettura, in quegli istanti, non rispettava le condizioni di “idoneità e di sicurezza per tutta la durata delle prove e della gara” necessarie per correre un Gran Premio di Formula 1.

Gp Australia – PAGELLE

Dopo esserci lasciati alle spalle, non senza qualche strascico di polemica – vedi la squalifica di Daniel Ricciardo – il primo Gran Premio stagionale, diamo i primi voti:

Nico Rosberg – 9,5 Ha gestito tutto il week end molto bene, considerando che eravamo alla prima uscita stagionale con un Gran Premio ricco di sorprese e tutto da scoprire. L’unica sbavatura, che forse gli è costata la pole position, è avvenuta in Q3 perdendo quei due secondi utili per fare ancora un giro veloce.

Daniel Ricciardo – 9 Nonostante la pressione derivante dal Gran Premio casalingo e dalla prima uscita con i colori Red Bull Racing, si è comportato molto bene senza commettere errori.

Kevin Magnussen e Daniil Kvyat – 9 I due debuttanti di casa McLaren e Toro Rosso hanno fatto vedere cose egregie. Magnussen forse meriterebbe qualcosa di più, ma non dimentichiamoci che guida una vettura che si è fatta “dare del lei” fin dai primi test collettivi, diversamente dal giovane Daniil che ha tra le mani la vettura di Faenza, che solo fino a pochi giorni fa navigava in mezzo a mille problemi.

Fernando Alonso – 8 Ancora una volta lo spagnolo non ha messo in mostra i limiti della Ferrari. Nel quinto posto in Q3 e nel quarto all’arrivo c’è molto di suo.

Nico Hulkenberg – 8 Nico si è dimostrato un grande pilota, lottando fino alla fine, mentre nella parte iniziale ha fatto un duello corretto con Alonso, mettendolo in difficoltà.

Jenson Button – 7,5 Con il quarto posto, divenuto poi un podio, ha contribuito a portare punti importanti in casa McLaren. Bravo – con il Team – nelle strategie, entrando per primo ai Box appena uscita la Safety Car.

Valtteri Bottas – 6 Con l’errore in gara ha compromesso la sua posizione finale. Avrebbe potuto anche impensierire Alonso e fare più punti.

Kimi Raikkonen – 5.5 Non è stato all’altezza delle aspettative per tutto il week end e come Campione del Mondo dovrebbe almeno fare la differenza, cosa che riesce invece a fare il suo compagno.

Sebastian Vettel – 5 Sinceramente l’ho visto troppo nervoso. Anche quando le cose non vanno per il verso giusto si vede il carattere di un Campione del Mondo. Deve saper reagire facendo la differenza.

Mercedes – 8 Il problema di affidabilità legato alla vettura di Lewis Hamilton fanno perdere qualche punto.

McLaren – 7 Ha lottato con entrambe le macchine centrando il podio e la zona punti con i suoi due piloti.

Ferrari – 6 Un voto di incoraggiamento per la Scuderia di Maranello che ha portato al traguardo entrambe le F14-T.

Red Bull – 5 La squalifica dal Gran Premio di Daniel Ricciardo è arrivata per aver infranto sia il Regolamento Tecnico (art. 5.1.4) che Sportivo (art. 3.2). Sul fronte Sportivo la Red Bull ha ignorato i richiami dei commissari, mentre sul fronte Tecnico la scuderia avrebbe avuto consumi superiori a quelli consentiti (superiori a 100 Kg/h di consumo istantaneo).

Ora non ci resta che aspettare cosa succederà tra quindi giorni in Malesia e che sviluppo metteranno in pista tutti i team.

Ricciardo escluso dal Gran Premio di Melbourne

È durata poche ora la felicità per Daniel Ricciardo. Dopo aver conquistato il primo podio in carriera il neo-promosso di casa Red Bull è stato infatti squalificato dalla classifica del Gran Premio di Australia per aver infranto la regola sul limite dei consumi.

Bisogna ricordare che quest’anno, tra le numerose novità, sono stati inseriti due limiti relativi i consumi massimi di carburante:

1) Per ogni gran premio ogni pilota ha a disposizione un massimo di 100Kg di carburante;

2) Il limite di 100Kg/h di consumo istantaneo quando i motori superano il regime di 10.500 giri/min;

come riportato dall’articolo 5.1.4 del del regolamento tecnico e all’art’3.2 del Regolamento Sportivo.

La Red Bull Racing ha presentato immediato appello, ma per ora il secondo posto viene preso dal debuttante di casa McLaren Kevin Magnussen. Sale sul podio così anche il compagno, Jenson Button.

 

 

Gian Carlo Minardi a “Race Anatomy”

Domani, a partire dalle ore 12.00, Gian Carlo Minardi sarà ospite negli studi di Race Anatomy sul canale Sky Sport F1 HD per commentare e analizzare in primo Gran Premio di Formula 1, sul tracciato di Melbourne che scatterà alle ore 7.00

Gian Carlo Minardi “A Ruota Libera” su Sky.it

In concomitanza con la partenza del Mondiale di Formula 1, arriva su Sky.it la rubrica “A ruota libera” di Gian Carlo Minardi.  Ogni giovedì antecedente ogni Gran Premio il fondatore del Minardi Team, nonché scopritore di numerosi talenti,  oggi Presidente della Commissione Velocità ACI-CSAI, racconterà in 60″ la sua Formula 1.

La prima puntata è già disponibile sul portale ufficiale di SkySportF1HD e sui nostri Social-Network FaceBook e Twitter “Svolta epocale, stagione unica per cambiamenti tecnici e nel regolamento. Non perdete di vista il doping dei carburanti“

La presentazione al Gran Premio d’Australia è disponibile anche sul nostro portale all’interno della rubrica IL PUNTO, a firma di Gian Carlo Minardi

La Formula 1 tira le somme in virtù di Melbourne

Archiviate le tre sessioni di test collettivi tutti gli occhi sono puntati al prossimo 14 marzo, giorno in cui scatterà il primo semaforo verde delle FP1 del Gran Premio d’Australia

Grande attenzione sarà rivolta al fattore affidabilità, come anche l’ultima sessione in Bahrein ci ha dimostrato. Proprio Gian Carlo Minardi, attraverso il sito www.minardi.it,  aveva sottolineato l’importanza di organizzare più prove “Nessuno è soddisfatto al 100% del lavoro svolto, dalla Mercedes alla Caterham,  e questo ci fa capire quanto sia stato poco intelligente, davanti ad un cambiamento così epocale, non organizzare un maggior numero di prove.”

Gli stessi Team Principal hanno voluto fare il punto, in vista del primo appuntamento

Toto Wolf – Mercedes “I test sono finiti ma in vista di Melbourne abbiamo ancora molto lavoro da svolgere. La prima gara sarà il banco di prova per tutti. Durante i test pre-stagionali abbiamo avuto alti e bassi, soprattutto verso la fine. L’ostacolo principale è rappresentato dall’affidabilità. Nelle prime gare comunque non dovremo dare nulla per scontato”

Stefano Domenicali – Ferrari “Il cambiamento di regolamento in questa stagione è stato così radicale che penso di interpretare il sentire comune se dico che avremmo bisogno di altri test in pista prima del via del Mondiale. Per quanto ci riguarda ci portiamo a casa una gran quantità di dati che ora saranno analizzati in profondità: ci sono di certo degli aspetti che meritano un supplemento di attenzione per ottenere le prestazioni che ci aspettiamo mentre altre cose sono magari solo da affinare. Una volta tornati a Maranello faremo tutto quello che è nelle nostre possibilità per sistemare le cose che non funzionano ancora come vorremmo e per fare in modo di arrivare il più preparati possibile a Melbourne. Ritengo che potremmo vedere forti cambiamenti dalla prima alla seconda gara e dalla seconda alla terza, con degli sviluppi continui da parte di tutti. All’inizio sarà fondamentale essere affidabili perché senza affidabilità non si fanno punti. Credo anche che alcune squadre che sono in difficoltà in questo momento avranno la possibilità di recuperare mentre i team che per ora sembrano in leggero vantaggio potrebbero plafonare la propria prestazione permettendo agli altri di ridurre il gap. Per quello che si è visto fin qui ci sono due squadre davanti a tutte: Mercedes e Williams. Poi ci potremmo essere noi. Dal nostro punto di vista sappiamo che c’è ancora una montagna di temi da sviluppare con i nostri ingegneri. Quello che a me interessa, e l’ho chiesto espressamente, è stato definire una lista di priorità che deve essere rispettata. Uno degli aspetti su cui lavoreremo è di certo quello relativo al bilanciamento tra la potenza del motore termico turbo e quella elettrica data dai recuperatori di energia. In questo senso c’è ancora molto da fare. D’altro canto andiamo a Maranello a lavorare consapevoli che le indicazioni che abbiamo ricevuto dalla vettura in fase di progettazione hanno trovato effettivo riscontro in pista. E questo è già un bel punto di partenza”.

Rod Nelson, Williams: “Nei tre turni abbiamo messo insieme 936 passaggi con la FW36 e siamo soddisfatti del lavoro svolto. Purtroppo proprio nell’ultimo giorno, con Valtteri abbiamo avuto un problema, ma dopo così tanti chilometri percorsi un problema ci può stare. Abbiamo salutato il Bahrein soddisfatti per la direzione intrapresa”

Andrew Green, Force India: “Il nostro programma si è concluso leggermente in anticipo l’ultimo giorno per un guasto causato dai numerosi chilometri messi insieme. Pertanto non abbiamo completato il chilometraggio previsto. Partiamo per Melbourne con sensazioni positive circa la nostra affidabilità. Abbiamo fatto anche un grande lavoro con i nostri drivers per prepararci al primo appuntamento in Australia”

Giampaolo Dall’Ara – Sauber “Rispetto ai primi risultati di Jerez la nostra curva di apprendimento è stata molto rapida. Ora abbiamo ancora del lavoro da svolgere in vista di Melbourne, ma partiamo da una buona base. Le prime gare della stagione ci daranno la possibilità di imparare ancora molto sulla C33. Abbiamo chiuso i test in Bahrein percorrendo molti chilometri con i nostri piloti (ndr ben 158 giri)

Stando ai risultati dei test collettivi la nuova stagione per la Red Bull non è iniziata sotto la migliore stella. In vista della gara inaugurale Christian Horner punta il dito su un aspetto che già il nostro Gian Carlo Minardi aveva affrontato sul sito ww.minardi.it nei giorni scorsi, legato al consumo “Chi va piano va sano e lontano” commentava il manager faentino. Gli fa eco Horner “Quest’anno non credo che la preoccupazione principale dei piloti sia la salvaguardia dei pneumatici, in quanto dovranno dosare l’accelerato per risparmiare il carburante. La mia principale preoccupazione è che potremmo perdere i duelli ruota a ruota. Speriamo di non dover vedere alcuni piloti costretti ad alzare il piede per gestire la benzina e arrivare a tagliare il traguardo”

Bahrein 2, Day 4 – Hamilton chiude in vetta. Poi Williams e Ferrari

E’ calato il sipario anche sull’ultimo giorno di lavoro sul tracciato di Sakhir. Va in archivio così la terza e ultima sessione di test collettivi e tra quindici giorni sarà Mondiale vero.

Neanche a dirlo a guidare la classifica è un team motorizzato Mercedes, grazie al miglior tempo fatto segnare dalla Mercedes W05 di Lewis Hamilton che ha fissato il limite di giornata in 1’33″278 in 70 tornate, sfiorando il miglior tempo in assoluto segnato ieri da Massa. Alle spalle dell’inglese si piazza il finlandese di casa Williams che inanella ben 108 tornate prima di dover parcheggiare la sua FW36 a bordo pista sul finale della sessione.

Terza piazza per Fernando Alonso e la sua Ferrari F14-T. Lo spagnolo porta la sua “rossa” a tre dec dalla Williams con il miglior crono di 1’34″280 e 74 passaggi e davanti alla Force India di Nico Hulkenberg, che taglia per 74 volte la riga del traguardo.

Quinta posizione per il team di Faenza Toro Rosso che con Vergne conclude il lavoro in Bahrein con  1’35″701 e 74 passaggi, davanti alla Sauber di Sutil e Gutierrez. I due portacolori del team svizzero si sono divisi il lavoro portando la loro C33-Ferrari in sesta e ottava piazza inanellando la bellezza di 158 tornate. Poco lavoro in casa McLaren che con Jenson Button non vanno oltre i 21 giri con il miglior crono di 1’38″111

In casa Red Bull, Sebastian Vettel mette insieme 71 tornate, ma con un tempo limite (1’37″468) lontano di oltre 4″ dal miglior crono di giornata . Non è andata meglio in casa Lotus dove Grosjean non riesce a far compiere alla sua E22 più di 32 tornate.

Il week end del 16 marzo scatterà quindi  il primo Gran Premio stagionale, tra numerose incognite. Anche in quest’ultima quattro giorni infatti non sono mancati i problemi di affidabilità in casa degli undici team.

BAHREIN 2 – DAY 4

1. Lewis Hamilton – Mercedes W05 – 1’33″278 – 70 giri
2. Valtteri Bottas – Williams FW36-Mercedes – 1’33″987 – 108
3. Fernando Alonso – Ferrari F14 T – 1’34″280 – 74
4. Nico Hulkenberg – Force India VJM07-Mercedes – 1’35″577 – 74
5. Jean-Eric Vergne – Toro Rosso STR9-Renault – 1’35″701 – 74
6. Adrian Sutil – Sauber C33-Ferrari – 1’36″467 – 91
7. Max Chilton – Marussia MR03-Ferrari – 1’36″835 – 61
8. Esteban Gutierrez – Sauber C33-Ferrari – 1’37″303 – 67
9. Sebastian Vettel – Red Bull RB10-Renault – 1’37″468 – 78
10. Jenson Button – McLaren MP4-29-Mercedes – 1’38″111 – 22
11. Kamui Kobayashi – Caterham CT05-Renault – 1’38″653 – 106
12. Romain Grosjean – Lotus E22-Renault – 1’39″517 – 32

Bahrein 2, Day 3 – Massa guida il gruppo davanti a Rosberg e Raikkonen

Felipe Massa con la sua FW36 è il mattatore della terza e penultima giornata di test sul tracciato del Bahrein. Il brasiliano, oltre ad aver inanellato 99 giri, con il suo  1’33″258 ha segnato la migliore prestazione fino ad oggi rubando il primato a Nico Rosberg per pochi millesimi.

Proprio il portacolori di casa Mercedes si è piazzato al secondo posto con un bottino di 103 passaggi e un crono di  1’33″484, davanti al ferrarista Kimi Raikkonen (1’35″426), che simulata in gran premio, e a Kevin Magnussen con 1’35″894 e 88 passaggi all’attivo.

Incoraggiante quinto posto per la Toro Rosso di Kvyat che si ferma a 1’36″113 con 81 passaggi, mentre giornata completamente da dimenticare per i Campioni del Mondo della red Bull che non riescono a mettere insieme nemmeno un giro cronometrato. Sesta piazza per il tedesco di casa Force India Nico Hulkenberg 1’36″205 con ben 115 giri, davanti alla Marussia di Bianchi che mette insieme ulteriori 78 tornate, provando cosi a recuperare il tempo perso nelle sessioni precedenti. Meglio di loro fa la Caterham che con Ericsson mette insieme addirittura 117 giri anche se con un tempo limite più alto di 1″ rispetto ai concorrenti della Marussia (1’38″083)

Prosegue ancora il momento poco felice per la Lotus che con Grosjean non va oltre la nona posizione.

Domani si accenderà l’ultimo semaforo verde prima del Gran Premio d’Australia. A quel punto sarà Mondiale VERO!

BAHREIN 2 – DAY 3

1. Felipe Massa – Williams FW36-Mercedes – 1’33″258 – 99 giri
2. Nico Rosberg – Mercedes W05 – 1’33″484 – 103
3. Kimi raikkonen – Ferrari F14 T – 1’35″426 – 87
4. Kevin Magnussen – McLaren MP4-29-Mercedes – 1’35″894 – 88
5. Daniil Kvyat – Toro Rosso STR9-Renault – 1’36″113 – 81
6. Nico Hulkenberg – Force India VJM07-Mercedes – 1’36″205 – 115
7. Jules Bianchi – Marussia MR03-Ferrari – 1’37″087 – 78
8. Marcus Ericsson – Caterham CT05-Renault – 1’38″083 – 117
9. Romain Grosjean – Lotus E22-Renault – 1’42″166 – 33
10. Sebastian Vettel – Red Bull RB10-Renault – s.t. – 0
11. Adrian Sutil – Sauber C33-Ferrari – s.t. – 0

Bahrein 2, Day 2 – Perez Bis davanti ad Alonso e Ricciardo

Anche la seconda giornata di test sul tracciato del Bahrein si chiude con il miglior crono di Sergio Perez e della sua Force India che in 108 tornate mettono a segno 1’35″570, davanti alla Ferrari F14-T di Fernando Alonso che ferma le lancette del suo cronometro a poco meno di 1dec dalla vetta (1’35″634 ). Con le sue 122 tornate lo spagnolo è risultato il pilota più attivo. Molto lavoro anche per gli altri team marchiati Maranello. La Sauber con Gutierrez mette insieme 106 passaggi, mentre la Marussia con il francese casa FDA Bianchi stacca il sesto miglior tempo ( 1’38″198 ) in 75 tornate.

Quarta piazza per Felipe Massa, tornato al volante della sua FW36-Mercedes che chiude la giornata con 103 passaggi all’attivo e davanti alla McLaren di Jenson Button (1’36″901 ) con solo 52 giri. 89 passaggi, ma settima piazza, per Lewis Hamilton che ha preso il posto di Nico Rosberg (1’39″041 ) sulla Mercedes.

Crescono le tornate per i team motorizzati Renault. La Red Bull con Daniel Ricciardo segna il terzo miglior tempo in 66 passaggi con la Scuderia Toro Rosso ferma in ottava posizione e 61 giri. Ha ripreso a girare anche la Caterham, mentre la Lotus di Maldonado è stata costretto a chiudere in anticipo i giochi dopo appena 31 tornate.

La seconda giornata di test va in archivio con ben 868 giri in totale, il maggior numero di giri messi insieme in una sola giornata tra Bahrein 1 e 2. L’inizio del Mondiale si avvicina e i team cercano di girare il più possibile per raccogliere il maggior numero di dati e per scovare i difetti di gioventù delle monoposto.

 

BAHREIN – DAY 2

1 – Sergio Perez (Force India VJM07-Mercedes) – 1’35″570
2 – Fernando Alonso (Ferrari F14T) – 1’35″634
3 – Daniel Ricciardo (Red Bull RB10-Renault) – 1’35″743
4 – Felipe Massa ((Williams FW36-Mercedes) – 1’36”692
5 – Jenson Button (McLaren MP4/29-Mercedes) – 1’36″901
6 – Jules Bianchi (Marussia MR03-Ferrari) – 1’38″198
7 – Lewis Hamilton (Mercedes W05) – 1’39″041
8 – Jean-Eric Vergne (Toro Rosso STR9-Renault) – 1’39″636
9 – Esteban Gutierrez (Sauber C33-Ferrari) – 1’39″976
10 – Pastor Maldonado (Lotus E22-Renault) – 1’41’762
11 – Marcus Ericsson (Caterham CT05-Renault) – 1’42″516

Bahrein 2 Day 1 – Perez al comando con la Force India davanti a Williams e Ferrari

La prima giornata in Bahrein va in archivio con 762 giri inanellati dagli undici team. Come già successo una settimana fa sul medesimo tracciato, la Williams si mostra in grande spolvero chiudendo la bellezza di 128 tornate con Bottas, che piazza la sua FW36 alle spalle di Sergio Perez (Force India-Mercedes), leader di giornata con 1’35″290 e 105 passaggi

La Ferrari di Kimi Raikkonen interrompe un dominio targato Mercedes con il terzo tempo (1’36″432) e 54 passaggi, davanti alla Mercedes di Nico Rosberg (1’36”624) con 89 tornate. Quinto posto per Adrian Sutil e la Sauber (1’37”700) che sfiora i 90 giri con il propulsore di Maranello.

Grande lavoro in casa McLaren che con il suo rookie Kevin Magnussen taglia per ben 190 volte la linea del traguardo segnando come miglior riscontro cronometrico personale 1’37”825.

Escludendo la Marussia di Chilton e Bianchi (ottavo tempo), chiudono la classifica i team spinti dal propulsore francese: settimo posto per la Red Bull di Ricciardo (1’37”908) e solo 39 passaggi, Toro Rosso di Kvyat con 1’39”242 e 55 passaggi (nono posto) davanti a Lotus di Maldonado  (1’40”599 e 31 giri) e Caterham di Kobayashi (1’42”285 – 12 passaggi)

BAHRAIN – DAY 1

1. Sergio Perez – Force India VJM07-Mercedes – 1’35”290 – 105
2. Valtteri Bottas – Williams FW36-Mercedes – 1’36”184 – 128
3. Kimi Raikkonen – Ferrari F14 T – 1’36″432 – 54
4. Nico Rosberg – Mercedes W05 – 1’36”624 – 89
5. Adrian Sutil – Sauber C33-Ferrari – 1’37”700 – 89
6. Kevin Magnussen – McLaren MP4-29-Mercedes – 1’37”825 – 109
7. Daniel Ricciardo – Red Bull RB10-Renault – 1’37”908 – 39
8. Max Chilton – Marussia MR03-Ferrari – 1’38”610 – 44
9. Daniil Kvyat – Toro Rosso STR9-Renault – 1’39”242 – 55
10. Pastor Maldonado – Lotus E22-Renault – 1’40”599 – 31
11. Kamui Kobayashi – Caterham CT05-Renault – 1’42”285 – 12