F1 | Gian Carlo MINARDI “Anno di transizione, ma mercato interessante per le seconde guide”

Imola -MINARDI DAY SABATO MATTINA MINARDI GIANCARLO

Coi rinnovi a lungo termine di Leclerc (fino al 2024) e di Verstappen (fino al 2023), Ferrari e Red Bull hanno iniziato a programmare il loro futuro, con Mercedes ed Hamilton pronti a proseguire la proficua collaborazione.

La stagione ormai alle porte, la più lunga di sempre con 22 gran premi, si presenta come un campionato di transizione in attesa del grande cambiamento programmato per il 2021 che ci consegnerà vetture molto differenti, sia sul fronte aerodinamico che tecnico con l’ingresso dei cerchi da 18’ che porteranno ad un disegno nuovo delle sospensioni, ma non solo.

A tenere banco quest’anno sarà così il mercato delle seconde guide con contratti in scadenza in tutti i team, con molti giovani pronti a mettersi in mostra. Già lo scorso novembre, dopo una stagione difficile con la Williams, George Russell ha dato un segnale importante del suo potenziale durante i test. Non dobbiamo dimenticare che il contratto di Vettel con al Ferrari scadrà a fine 2020, così come quello di Ricciardo con Renault.

“Sarà una stagione molto interessante in cui bisognerà fare attenzione alla Red Bull, soprattutto se la Honda sarà in grado di mettere in campo un altro importante step evolutivo. Sarà un ostacolo duro sia per Ferrari che Mercedes” commenta Gian Carlo Minardi ai microfono Minardi.it

“Ci aspetta un mondiale di transizione, in attesa del grande cambiamento del 2021, che arriverà in concomitanza del budget cap. Ho già avuto modo di esprimere il mio dissenso su questa tempistica poiché, così facendo, si sfalseranno le forze in campo. Quest’anno Mercedes, Ferrari e Red Bull avranno la forza economica per lavorare già in ottica 2021 aprendo così il nuovo ciclo con un vantaggio enorme sui team di seconda fascia” prosegue il manager faentino.

“Il budget cap andava inserito già quest’anno. Trovo altrettanto assurdo che la voce relativa lo stipendio dei piloti, che stanno raggiungendo cifre astronomiche, siano escluse dal tetto di spesa”

“Coi rinnovi di Leclerc e Verstappen, anche Hamilton proseguirà il rapporto con Mercedes puntando ad eguagliare i record di Schumacher, ma sono convinto che anche lui sogni di indossare il rosso Ferrari, così come a Maranello sognano di averlo in squadra” conclude Minardi

19 Dicembre 1979 – 2019: 40 anni di Minardi Team

1980 – GM77, Presentazione del Minardi Team

Mercoledì 19 dicembre di quarant’anni fa l’attività sportiva di Gian Carlo Minardi cambiò stile e registro. Fino a quel momento le vetture gestite dal manager faentino correvano sotto “vesti” esterne:  prima Società del Passatore, poi Scuderia Everest.

“Il 19 dicembre 1979 nacque ufficialmente il Minardi Team, grazie anche ad Angelo Gallignani Presidente della Scuderia Everest e nel 1980 debuttammo in pista con la nostra prima macchina di Formula 2, la GM75 progettata da Caliri e Marmiroli, affidata a Miguel Angel Guerra, il primo pilota a correre sotto le vesti del Minardi Team” ricorda Gian Carlo Minardi.

Nonostante le difficoltà iniziali, l’argentino conquistò un buon 9° posto alla fine del Campionato Europeo. L’anno successivo, invece il talent scout Minardi, mette sotto contratto un certo Michele Alboreto che al volante della Minardi-Fly M281 conquista il podio col terzo posto a Pergusa  e la brillante vittoria nella gara di Misano nel pieno del torrido agosto della Riviera….  ma questa è un’altra storia.

Gian Carlo Minardi e Domenico Sangiorgi

Contestualmente al Minardi Team, fa il suo esordio anche lo scudo – il trapezio blu col leone e bandiera italiana e lettere gialle –  che ha accompagnato Gian Carlo Minardi e il Minardi Team in tutto il suo cammino culminato con 21 anni di Formula 1 e 340 Gran Premi, numeri che ancora oggi consacrano la scuderia faentina nella top ten tra i team che hanno corso più gran premi nella storia della F1 che il prossimo anno spegnerà 70 candeline.

“In quel momento siamo diventati costruttori, certificati CSAI e FIA, crescendo anno dopo anno fino a diventare troppo grandi per il Campionato di F2, ma troppo piccoli per la Formula 1. Negli anni ’80 la F1 era il sogno di tutti ed all’apice della notorietà e così presi la decisione di lanciarmi in questa sfida costruendo nel 1984 il primo prototipo di monoposto di F1, debuttando poi l’anno successivo in Brasile con Pierluigi Martini. Il tutto supportato da un gruppo di imprenditore emiliani – romagnoli che mi hanno dato fiducia” prosegue il manager faentino.

Da Sinistra: Ing. Giacomo Caliri, Bruno Corradi (Pilota), Gian Carlo Minardi, Ing. Luigi Marmiroli, Tonino Bertoni (capo meccanico)

“Con grande orgoglio e soddisfazione in tutti quegli anni abbiamo costruito le nostre monoposto e per questo, ancora oggi, non vedo positivamente la possibilità di avere una griglia di F1 composta da assemblatori e/o cloni”

“Mi fa piacere che, quarant’anni dopo, il nome Minardi sia ancora vivo nella memoria degli appassionati come ci dimostrano da quattro anni a questa parte durante l’Historic Minardi Day. Augurandovi Buone Feste, vi aspetto da venerdì 24 a domenica 26 aprile sempre all’Autodromo di Imola per l’edizione numero cinque”

1979 – Preparazione GM75 per la galleria del vento

Podio sfumato al Trofeo Senna per un Pijatti velocissimo

Super week end sul tracciato di Sarno (NA) per il pilota del Team Driver Nicholas Pujatti in occasione della ventiquattresima edizione del Trofeo Senna. Per il pilota friulano il week end era iniziato in salita con un 11° posto in qualifica a causa di un’interferenza patita da parte di un altro pilota che non gli consentiva di far segnare il tempo nel suo potenziale. Nelle tre successive gare Pujatti, come sempre, dimostrava grande carattere chiudendo 3° (partito 11°) Gara 1 mentre era costretto a rinunciare ad una quasi certa vittoria in Gara 2 a causa di un duro colpo subito mentre era al comando da un avversario. Perse diverse posizione Pujatti riusciva comunque a chiudere 5°. Nella terza e ultima gara, mentre si trovava nuovamente al comando e stava affrontando l’ultimo giro di gara, a causa di un soprasso molto duro, Nicholas perdeva la vittoria chiudendo solo 6° e perdendo di fatto la conquista del podio assoluto (4°) del Trofeo per la categoria X30 Junior. Un week end dunque fortemente condizionato da sfortunati episodi che hanno spinto fuori da un meritatissimo podio il pilota del Team Driver.

Nicholas Pujatti: ”Peccato davvero perché per ben due volte mentre ero in testa alle gare sono stato colpito da avversari. E’ stata un dura battaglia a dimostrazione che il Trofeo Senna è sempre una competizione molto sentita. Chiudiamo comunque molto bene la stagione del debutto in Junior con risultati superiori alle nostre aspettative. Un super ringraziamento al Team Driver, a Devid De Luchi, a Piero Saponaro, alla mia famiglia e a tutti i mei sponsor per avermi regalato una stagione sensazionale. Ora un po’ di riposo e poi subito in pista per la stagione 2020.”

Mattia Bucci in grande evidenza al 24° Trofeo Ayrton Senna

Oltre 260 piloti suddivisi in 9 categorie questo fine settimana si sono dati appuntamento al Circuito Internazionale di Napoli per il prestigioso Trofeo Ayrton Senna, giunto quest’anno alla ventiquattresima edizione che come da tradizione conclude il calendario del panorama kartistico.

Tra i grandi protagonisti in X30 Junior anche il talentuoso driver di Catignano Mattia Bucci, al suo secondo Racing Weekend nella selettiva categoria col materiale Tony Kart del team Newman Motorsport. A due mesi dall’esordio Bucci, manche dopo manche, ha scalato la classifica confermando già un ottimo feeling col nuovo materiale che lo vedrà protagonista a tempo pieno nella prossima stagione. Dopo una qualifica non facile e conclusa col 28° tempo, corsa su pista asciutta dopo i due turni di prove libere di venerdì sotto l’acqua, nelle tre finali ha iniziato la sua progressione tagliando il traguardo dell’ultima gara in undicesima posizione, sfiorando la zona punti, su 35 partecipanti. Un risultato di grande prestigio considerando la pochissima esperienza in confronto ai diretti avversari, che potevano contare su un’intera stagione corse in questa categoria.

Sono molto contento perché non ho commesso errori nonostante fosse solamente la mia seconda gara. In alcune fasi della gara la mancanza di esperienza si è fatta sentire, ma è stato un buon test in preparazione della prossima stagione. Aver fatto le prove libere sotto l’acqua e le qualifiche in condizioni di pista asciutta non mi ha aiutato, ma anche questo fa parte dell’esperienza. Voglio ringraziare sia il team Newman Motorsport e il team manager Andrea Pedrini che tutti gli sponsor per aver dato questa importante possibilità. Adesso inizierò a lavorare sulla stagione 2020 con diverse giornate di test” commenta soddisfatto Mattia Bucci, già in orbita della Minardi Management.

F1 | Gian Carlo MINARDI “Sainz si conferma top driver. 2020 anno cruciale”

Col decimo posto conquistato ad Abu Dhabi, Carlos Sainz ha messo a segno la sua stagione migliore in Formula 1 iniziata nel 2015 coi colori della Toro Rosso, correndo gli ultimi quattro gran premio della stagione 2017 coi colori Renault, così come l’intera stagione successiva.

Con 96 punti all’attivo, il podio conquistato in Brasile nel penultimo appuntamento del mondiale e tredici arrivi a punti, il pilota spagnolo della McLaren si è aggiudicato il sesto posto nella classifica piloti, alle spalle di Sebastian Vettel e subito davanti a Pierre Gasly che per oltre metà stagione ha avuto tra le mani una Red Bull, prima di cedere il volante ad Albon a partire da Spa-Francorchamps, “regalando” alla Toro Rosso il secondo posto ad Interlagos.

Un ruolino importante quello del 26enne di Madrid che insieme al 20enne e debuttante Lando Norris ha portato la McLaren-Renault al quarto posto tra i costruttori, subito alle spalle di Mercedes, Ferrari e Red Bull, conquistando i quinti posti dei Gran Premi di Germania, Ungheria e Giappone come miglior risultato prima dell’incredibile terzo posto di Interlagos, e i sesti posti a Monaco, Francia, Inghilterra e Russia.

“Il valore tecnico di Sainz Jr non lo scopriamo solamente ora. E’ un pilota che mi è sempre piaciuto e il sesto posto nella classifica piloti ne è una conferma. Parliamo di un pilota molto veloce, corretto e modesto. E’ un top driver e la prossima stagione potrà essere al centro del mercato piloti se la McLaren non si sbrigherà a rinnovarlo” commenta Gian Carlo Minardi.

Il 2020 sarà un anno cruciale per il mercato piloti, poiché tra i top driver solamente Leclerc ha un contratto già firmato oltre quella data” prosegue il manager faentino. “Abbiamo assistito ad un bel campionato che ci ha regalato diversi spunti positivi per il futuro con l’accesa sfida tra Verstappen e Leclerc. Mi è piaciuto molto Norris che nella sua stagione di esordio ha contribuito alla rinascita della McLaren con undici risultati positivi, così come Albon e Gasly che col secondo posto in Brasile ha dato un segnale molto forte.” conclude Minardi.

In nove appuntamenti corsi con la Red Bull, il rookie anglo-thailandese ha “pagato” un gap di soli undici punti dall’olandese vintore del Gran Premio del Brasile, con all’attivo un quarto posto, quattro quinti posti tre sesti posti e solamente un arrivo fuori dalla zona punti, ad Interlagos.

F1 | Gp Abu Dhabi, IL PUNTO di Gian Carlo MINARDI “Strategia inspiegabile di Ferrari. Urge un pit-stop riflessivo”

La Mercedes ha concluso l’ennesima stagione trionfale con una prestazione disarmante in cui ha dimostrato tutta la sua forza con il successo di Lewis Hamilton, ma soprattutto il recupero di Bottas che scattato dall’ultima posizione ha tagliato il traguardo ai piedi del podio alle spalle di Leclerc, in quarta posizione.

Leclerc conquista il decimo podio della stagione, ma paga un distacco di 43” dal britannico che salgono a 64” per Sebastian Vettel. Cifre pesanti avvalorate dal fatto che al 27esimo giro il muretto Ferrari ha chiesto ai suoi piloti di risparmiare benzina arrivando a girare costantemente sull’ 1’43” giocando poi su una strategia con un pit stop in più pagando comunque un gap di 1” rispetto al miglior giro di Hamilton.
Sinceramente non ho capito la strategia adottata dalla Ferrari, in particolare con Leclerc che, dopo il capolavoro in qualifica con le gomme medie, si è fermato al 12° passaggio in contemporanea a Vettel che era partito col le soft. A Maranello dovranno fare un pit-stop riflessivo per mettere a fuoco tutti i correttivi in vista del 2020 che riguardano il telaio, motore, consumi e affidabilità a cui si vanno sommare anche gli errori dei piloti e di strategia.

Come era prevedibile Verstappen si è portato a casa il terzo posto assoluto tra i piloti ai danni di Leclerc. Il risultato del Brasile ha giocato un ruolo cruciale in tal senso. La Red Bull Honda è certamente il binomio che è cresciuto maggiormente in questa stagione e il secondo posto tra i costruttori forse è sfuggito per scelte iniziali, giustificate ma che non hanno sul lato piloti con un Verstappen certamente straordinario.

Da sottolineare anche il bel risultato di Sainz che si piazza al sesto posto tra i piloti confermandosi un top driver.

Ora ci aspetta un lungo, ma breve inverno, poiché al gp di Melbourne ci separano oltre 100 giorni ma il gap dalla Mercedes è veramente enorme.

Gian Carlo Minardi

F1 | Gp Abu Dhabi, MINARDI “Gran premio più importante sotto il lato politico. Braccio di ferro Mercedes-Liberty Media”

Siamo arrivati all’ultimo gran premio della stagione. Dopo il caos di Interlagos sarà interessante vedere la reazione in casa Ferrari, che dovrà provare a strappare a Verstappen il terzo posto tra i piloti, anche se al momento il sorpasso mi pare alquanto azzardato.

Si chiude una stagione esaltante, che ha ridato smalto al mondiale. Nonostante ci sia ancora il ballo la sfida tra Renault e Toro Rosso per il quinto posto con la squadra di Tost galvanizzata dal secondo posto conquistato quindici giorni fa con un ottimo Gasly, che ha consegnato al team il secondo posto stagionale, mi aspetto un weekend prettamente politico.

C’è in ballo la firma del nuovo Patto della Concordia e, fonti straniere, parlano di un forte malessere in casa Mercedes. Dopo aver vinto i sei titoli mondiali consecutivi è iniziato il braccio di ferro per la divisione dei proventi tra Liberty Media e Ola Kallenius, presidente di Daimler, che potrebbe arrivare a prendere decisioni importanti come il ritiro della squadra guidata da Toto Wolff.

Ad oggi manca l’unanimità di vedute tra i team sia sugli aspetti sportivi che finanziari, necessaria per l’approvazione del Concorde Agreement. Ad oggi abbiamo forti disuguaglianze tra i vari team che, con l’inserimento del Budget Cap a partire dal 2021, aumenteranno inesorabilmente poiché chi avrà la forza utilizzerà la prossima stagione per fare importantissimi investimenti che gli garantiranno un vantaggio enorme negli anni successi. E’ stato fatto un errore di valutazione poiché si doveva procedere per gradi, inserendo il limite di spesa già nel 2020 e, solo successivamente, il nuovo regolamento tecnico.

Resta il fatto che siamo davanti ad un momento delicato per il futuro della serie che non può permettersi di perdere dei costruttori preziosi poiché non c’è solo la Mercedes a minacciare il ritiro. Mercedes che attualmente è anche fornitore di Power Unit a Racing Point e Williams con un contratto già firmato con la McLaren in ottica 2021.

Doppio successo per Andrea Kimi Antonelli in WSK Open Cup e Final Cup

Rullino di marcia impressionante quello costruito da Andrea Kimi Antonelli nell’ultima settimana, conquistando i titoli WSK Open Cup e WSK Final Cup in OKJ.

Il talentuoso kartista bolognese in forza al Rosberg Racing Academy col materiale Kart Republic, supportato dalla Mercedes e con la supervisione della Minardi Management di Giovanni Minardi, si è messo in evidenza nelle difficili condizioni metereologiche che hanno condizionato i weekend al 7 Laghi Kart di Castelletto di Branduzzo (PV) e Adria (RO).

Dopo il successo conquisto nel primo appuntamento della WSK Open Cup al South Garda Karting di Lonato, Antonelli non si è accontentato mettendo le basi sul nuovo titolo fin dalle Eliminatory HEAT, concluse con tre vittorie, proseguendo la scalata con la vittoria in Prefinale e Finale. A sugellare l’ottimo fine settimana, anche la presenta in pista del proprietario del team Nico Rosberg. Il campione del mondo di Formula 1 ha avuto il piacere di osservare da vicino i progressi sia del team, ma anche di Andrea Kimi Antonelli che nella prossima stagione sarà chiamato al salto di categoria, in OK.

“E’ stato un fine settimana fantastico, sia per me che per tutto il team. Abbiamo usato due differenti telai provando sempre cose nuove con l’obiettivo di continuare a migliorarci. Devo fare i complimenti a tutto il team e, soprattutto, a Dino Chiesa. Non mi aspettavo di incontrare Nico Rosberg questo fine settimana. Sono davvero felice di essermi confrontare con lui su molti aspetti tecnici del kart” commenta Andrea Kimi Antonelli.

A distanza di una settimana, Andrea Kimi Antonelli bissa il successo conquistando il titolo nella WSK Final Cup in OKJ all’ Adria International Raceway. In un weekend nuovamente condizionato dal maltempo e dalla pioggia battente, Antonelli conquista la pole position nella Prefinale grazie ai quattro successi in altrettante manche eliminatorie, dopo aver marchiato il quinto tempo in qualifica. Con una gestione gara perfetta si aggiudica la Prefinale e Finale marchiando anche i giri più veloci in gara.

Sono molto contento del lavoro svolto da Andrea Kimi in questa prima stagione in OKJ dove ha vinto tutto, o quasi, sia in campo nazionale che internazionale. Con un pizzico di fortuna in più avrebbe potuto raggiungere risultati ancora più prestigiosi sia nell’europeo che nel mondiale. Il prossimo anno sarà chiamato ad un’altra importante sfida col passaggio in OK, ma saprà mettersi in evidenza. Ha dimostrato una crescita notevile e devo ringraziare anche tutto il team e Dino Chiesa” commenta Giovanni Minardi

F1 | Gp Brasile, IL PUNTO di Gian Carlo MINARDI “Sbagliato non sanzione Vettel. Azione scellerata”

Abbiamo assistito ad un gran premio bello, caratterizzato da strategie diversificate tra piloti dello stesso team, in un fine settimana dominato da Verstappen, così come avevo avuto modo di preannunciare.

E’ stata una gara caratterizzata anche da due incredibili errori di due campioni del mondo che insieme hanno vinto dieci titoli mondiali. Due episodi molto differenti tra loro: ancora una volta Leclerc è riuscito ad innervosire Vettel che con un’azione tanto incredibile quanto folle ha rovinato sia la sua gara che quella del compagno, regalando alla Ferrari un’incredibile zero in casella. A Maranello dovranno risolvere un ble problema. Hamilton invece ha rovinato il secondo posto di un bravissimo Albon, negando alla Honda una storica tripletta. I 5” di penalità sono addirittura pochi. Dal canto suo il campione britannico ha chiesto perdono, ma è stato un fine settimana non facile anche per la casa di Stoccarda, orfana in Brasile di Toto Wolff. Hanno accusato sia problema di affidabilità che dal punto di vista sportivo.

Il tutto però è scaturito dall’ingresso della safety car, che non aveva molto senso chiamare poiché la vettura di Bottas era fuori traiettoria e in una posizione non pericolosa. Mi è sembrata una gestione troppo “American Style”.

Complimenti a Gasly, sia per aver portato la Toro Rosso al secondo posto in gara sia per l’ottimo fine settimana. E’ rinato e ha risposto coi fatti alla “bocciatura”. Altrettanto bravo Carlos Sainz, protagonista di una bella rimonta. Risultato storico anche da parte dei due piloti Alfa Romeo Racing che conquistano la quarta e quinta posizione. Sono particolarmente felice per Giovinazzi, che ha gestito molto bene la gara proteggendo le spalle al compagno come hanno evidenziati i tempi.

Gian Carlo Minardi

F1 | Gp Brasile, MINARDI “Il Budget Cap andava anticipato”

Nonostante siamo arrivati al penultimo gran premio della stagione, ci sono diversi spunti per vivere un bel weekend a partire dalle qualifiche alle 19:00 con la gara programmata alle 18:10.

C’è in  ballo il terzo posto tra i piloti, con la sfida interna in Ferrari tra Leclerc e Vettel, e il sesto e settimo posto tra Racing Point e Toro Rosso.

Le ultime edizioni sono state caratterizzate dal maltempo e da forti temporali e bisognerà fare attenzione alla prima curva a sinistra in discesa, spesso teatro di sportellate. Leclerc dovrà pagare una penalità di 10 posizioni per sostituzione di alcuni componenti sulla sua power unit, ma viste le caratteristiche del tracciato del San Paolo potrebbe non essere così penalizzante poiché è una pista favorevole ai sorpassi come abbiamo visto l’anno scorso con Ricciardo che, scattato dall’undicesima posizione, in pochi giri aveva già agguantato la top six. Occhio alla Red Bull perché senza lo scontro Verstappen-Ocon, l’anno scorso l’olandese si sarebbe portato a casa la vittoria.

Per la Mercedes sarà il primo gran premio senza Toto Wolff e sarà interessante vedere come sarà gestito il team, anche se restano il punto di riferimento.

Le ultime settimane sono state molto intense per il futuro della Formula 1, orientata verso l’emissione zero tra il 2025 e 2030, ma restando più vicino a noi il 2021 sarà teatro di importanti cambiamenti tecnici e sportivi tra cui l’inserimento del budget cup.

A tal proposito ritengo che sia stato commesso un grave errore non anticiparlo già alla prossima stagione. Con  le regole attuali il 2020 sarà teatro di spese folli da parte dei tre top team, che avranno la possibilità di portarsi molto avanti rispetto ai restanti 7 team. Chi potrà spendere nella prossima stagione potrà godere di un vantaggio notevole che si ripercuoterà positivamente anche negli anni successivi. Per questo non mi aspetto uno stravolgimento importante delle forze in campo, che invece era l’obiettivo principale del contenimento dei costi.

Gian Carlo Minardi

Alessandro Silvaggi entra nella Minardi Management

Giovanni Minardi è lieto di annunciare l’ingresso di Alessandro Silvaggi, giovane promesse del kart classe 2007 di Ceccano (FR), nella Minardi Management.

Dopo aver iniziato la stagione nella 60 Mini con la vittoria nel campionato regionale Lazio-Toscano, il 2019 è anche l’anno del passaggio in JUNIOR col materiale Tony Kart del team NEWMAN Motorsport, con la vittoria della Coppa Italia a “Valle del Liri” di Arce (FR) a metà ottobre.

Il cammino nella selettiva categoria inizia a fine settembre sul circuito internazionale South Garda di Lonato (BS) in occasione del Trofeo d’Autunno e in preparazione della Superfinal, la finale mondiale Rok, proseguendo col 48° Trofeo delle Industrie col materiale OKJ, in un fine settimana fortemente condizionato dal maltempo, ma raggiungendo un buon feeling con la pista bagnata.

Mi fa molto piacere accogliere all’interno della Minardi Management Alessandro Silvaggi. In questa stagione ha già dato dimostrazione delle sue qualità velocistiche e tecniche nonostante l’impegnativo passaggio in Junior mettendosi in evidenza coi materiali in versione Junior Rok, OKJ e X30J con cui ha colto il successo della Coppa ItaliaGiovanni Minardi.

Ringrazio Giovanni Minardi e la Minardi Managment per avermi offerto questa opportunità che mi aiuterà certamente a crescere. Già ad Adria proverò a raggiungere un altro importante traguardo. Ringrazio anche mio padre e tutti gli sponsor che continuano a sostenermi” commenta Alessandro Silvaggi

Alessandro Silvaggi si unisce ai kartisti Andrea Kimi Antonelli – già in orbita Mercedes AMG – , Nicholas Pujatti, Thomas Baldassarri, Mattia Bucci e Giacomo Pedrini e il polacco Karol Basz, fresco vincitore delle World Final Lamborghini.

Il selettivo tracciato di Adria sarà teatro della prima gara ufficiale di Alessandro coi colori della Minardi Management, in occasione della WSK Final Cup dal 14 al 17 novembre, appuntamento che richiamerà tutti i kartisti più talentuosi a livello internazionale

Historic Minardi Day 2020 all’insegna di Formula 1, ACI Storico Festival e Concorso eleganza

La macchina organizzativa dell’Historic Minardi Day è già al lavoro a pieni regimi per preparare l’edizione numero 5 che, come da tradizione, avrà nell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola la sua casa i cui cancelli si apriranno già nella giornata di Venerdì 24 Aprile 2020.

Tante le conferme, ma numerose saranno le novità, come Gian Carlo Minardi ha svelato in occasione della Fiera a Padova presso lo stand ACI.

Già il fatto di allungare la manifestazione di un giorno è una novità importante. Il prossimo anno i motori delle Formula 1 e di tutte le straordinarie vetture che arriveranno a Imola si accenderanno già nella giornata di venerdì, spegnendosi solamente domenica 26 Aprile,” racconta Gian Carlo Minardi

L’altra grande novità è rappresentata dalla partecipazione di ACI Storico, che sarà il nostro principale partner, attraverso l’ACI Storico Festival, un momento di ritrovo per tutti i Club ACI all’Autodromo di Imola. Non mancheranno le occasioni di incontri e convention in un contesto di macchine fantastiche e di grandi appassionati. Non dobbiamo dimenticare che ad ACI appartengono le gare storiche e, da qualche anno, ha rimesso in moto numerose attività tra le quali Ruote nella Storia nei Borghi più belli d’Italia” prosegue il manager faentino.

La quinta edizione dell’Historic Minardi Day sarà anche teatro del primo concorso di eleganza dedicato alle auto storiche. Restando nel campo storico, è confermato il “Trofeo del Savio” oltre ad una scampagnata non competitiva tra le colline romagnole

Tra le novità, anche numerose le conferme “Il DNA della manifestazione resta saldo. Il biglietto unico (già acquistabile presso il circuito Ticktone) darà accesso al paddock, ai box e alla terrazza dell’Autodromo per essere a diretto contatto con le monoposto e le vetture da corsa e i loro protagonisti. L’anno scorso abbiamo ospitato 32 monoposto di F1 per un viaggio nella storia lungo oltre mezzo secolo a cui si sono aggiunte tantissime vetture di F2, F3, F Junior, Prototipi, Gran Turismo, Lancia Martini Racing … dando vita ad uno spettacolo straordinario rievocando un sound emozionante. In aggiunta molti appassionati hanno avuto la possibilità di provare l’emozione di un giro di pista del Santerno a bordo di Supercar del calibro di Alfa Romeo Quadrifoglio, Alpine Renault, Dallara Stradale, Lamborghini e Pagani.”

Il nostro obiettivo è di riportare in Autodromo l’atmosfera del paddock dei miei primi anni di Formula 1, eliminando quelle barriere che oggi rischiano di allontanare i tifosi. Con l’occasione di darvi appuntamento ad Aprile, voglio ringraziare gli oltre 15.000 appassionati che quest’anno hanno letteralmente invaso paddock e box” conclude Gian Carlo Minardi.

Splendido debutto di Nicholas Pujatti in OKJ al Trofeo delle Industrie

Dopo essere stato grande protagonista della X30 Junior sia nel Tricolore ACI Karting che nella IAME Series Italy, il pilota friulano del Team Driver Nicholas Pujatti ha messo in mostra grandi doti funamboliche sul bagnatissimo tracciato di Lonato (BS) in occasione della 48esima edizione del Trofeo delle Industrie. Al debutto nella categoria OKJ, il driver di Pordenone ha dimostrato subito una grande capacità di adattamento facendo segnare il 10° tempo di gruppo in qualifica e conquistando il 12° e il 7° posto nelle due manche di sfida. Forte di questi due ottimi risultati Pujatti si schierava, quanto mai agguerrito, al via della Per Finale che lo vedeva concludere sotto la bandiera a scacchi 9° prima di dover scalare indietro di quattro posizioni a causa di una penalità comminatagli a seguito della caduta del musetto. In Finale Pujatti scattava bene dalla 7° fila e con una gara molto accorta ma determinata, su di un tracciato al limite della praticabilità, chiudeva 7° dopo una gran rimonta. Un risultato davvero sorprendente tenuto conto che si trattava del debutto in categoria al cospetto di piloti esperti molto più esperti di lui.

Nicholas Pujatti:”Per fortuna questo debutto in OKJ è avvenuto sul bagnato che, da sempre, è una delle condizioni nelle quali mi esprimo al meglio. In termini di guida l’OKJ è davvero molto diverso dall’X30 Junior e sicuramente qualche test in più mi avrebbe fatto bene. Ringrazio comunque il Team Driver per avermi dato, ancora una volta, un mezzo all’altezza e per avermi aiutato molto a migliorare le mie prestazioni sessione dopo sessione. Ovviamente ringrazio anche i miei sponsor, quanto mai importanti in questa mia prima stagione in Junior.”

Nei prossimi giorni verranno annunciati i prossimi impegni agonistici del driver friulano.