F1 | GP BRASILE, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI: ANTONELLI TORNA IN PISTA DA CAMPIONE DEL MONDO, A CASA DEL SUO IDOLO SENNA

Dopo aver conquistato il titolo in Messico, Kimi Antonelli affronta per la prima volta da Campione del Mondo il Gran Premio del Brasile, sul circuito di Interlagos, nel Paese di Ayrton Senna. Restano aperte la lotta per il secondo posto nel Mondiale piloti e costruttori.

La Formula 1 arriva in Brasile, a Interlagos, per il ventunesimo appuntamento della stagione. Sarà un fine settimana particolare soprattutto per Andrea Kimi Antonelli, che scenderà in pista per la prima volta da Campione del Mondo. Dopo aver conquistato il titolo in Messico, si presenta proprio nel Paese del suo idolo Ayrton Senna, al quale è profondamente legato.

E’ una pista corta ma particolarmente impegnativa. Si corre in senso antiorario, una caratteristica che sottopone i piloti a sollecitazioni fisiche differenti rispetto alla maggior parte dei circuiti del calendario. Il tracciato presenta importanti variazioni altimetriche, un asfalto non sempre regolare e una sequenza di curve che richiede un buon equilibrio della vettura, precisione e capacità di trovare trazione in uscita dalle curve più lente. È una pista dove il meteo può diventare un fattore determinante e dove, spesso, le gare regalano sorprese e cambiamenti di scenario.

Pirelli ha selezionato la terna più morbida della propria gamma: C3 per la Hard, C4 per la Medium e C5 per la Soft. Una scelta che potrebbe offrire diverse possibilità sul piano strategico. La gestione delle gomme e la capacità di trovare il giusto compromesso tra prestazione e durata saranno quindi aspetti importanti per costruire il risultato nel corso del fine settimana.

Con il titolo piloti ormai assegnato, resta molto interessante la battaglia per il secondo posto. Verstappen, Hamilton, Russell sono racchiusi in undici punti. Più staccato Leclerc. Una sfida che coinvolge direttamente anche i rispettivi team e che promette di mantenere alta l’attenzione nelle ultime gare.

La Ferrari arriva in Brasile dopo un Gran Premio del Messico che ha lasciato qualche strascico, soprattutto per quanto accaduto tra Hamilton e Leclerc nelle fasi iniziali della corsa. Sarà importante capire quale sarà la reazione della squadra e come verranno gestite le prossime occasioni di confronto in pista. La Scuderia di Maranello è ancora impegnata nella lotta per il secondo posto nel Mondiale Costruttori, con 122 punti di vantaggio sulla Red Bull: serviranno risultati importanti e, soprattutto, un lavoro di squadra efficace da parte di entrambi i piloti.

Interlagos rappresenta dunque un appuntamento dai molteplici significati. Un’incognita importante potrebbe arrivare dal meteo. Le previsioni indicano infatti un fine settimana piuttosto instabile, soprattutto nella giornata di sabato, quando sono attesi possibili temporali proprio in occasione delle qualifiche. Anche domenica non è esclusa la pioggia, sebbene le condizioni potrebbero migliorare nel pomeriggio. A Interlagos sappiamo quanto il meteo possa cambiare rapidamente gli equilibri: la capacità di adattarsi alle condizioni della pista e di leggere correttamente la gara potrebbe rivelarsi determinante.

Gian Carlo Minardi​

F1 | GP MESSICO, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “GRAZIE KIMI, GRAZIE MERCEDES. L’ITALIA TORNA SUL TETTO DELLA FORMULA 1”

A vent’anni, Kimi Antonelli riporta il titolo mondiale in Italia, 73 anni dopo Alberto Ascari. Minardi: «Un momento storico per tutto il movimento automobilistico italiano. Non ho mai avuto dubbi su Kimi».

È un momento storico per l’automobilismo italiano. Kimi Antonelli, a soli vent’anni, si è laureato Campione del Mondo, riportando il titolo in Italia a 73 anni di distanza da Alberto Ascari. La cosa più bella è che, quando è iniziata questa avventura, avevo confidato ad Andrea un desiderio: poter vedere Kimi diventare Campione del Mondo nel corso della mia vita. Oggi quel desiderio si è avverato, e farlo a così breve distanza dall’inizio del percorso rende questo momento ancora più speciale.

Venerdì, durante la prima sessione di prove libere, avevamo tre italiani in pista: Leonardo Fornaroli, Gabriele Minì e, appunto, Kimi Antonelli, che ha poi concluso sul podio una stagione straordinaria, nella quale è mancato davvero poche volte. È il risultato di un percorso e del lavoro portato avanti in questi anni. Per questo desidero ringraziare tutti gli uomini di ACI Sport che hanno collaborato a questa avventura, non soltanto con Kimi, ma anche con tutti gli altri piloti che fanno parte della nostra famiglia.

Non ho mai avuto dubbi su Kimi, nemmeno nei momenti più difficili. Chi vive questo mondo da tanti anni sa bene che ci sono momenti felici e altri più complicati, ma sono proprio quelli che, con il lavoro e la determinazione, bisogna saper superare. Non ho mai dubitato delle sue capacità e oggi possiamo festeggiare un traguardo straordinario, che premia il lavoro di tante persone.

È stata molto bella anche l’immagine di Hamilton e Verstappen che, sul podio, hanno preso in braccio Antonelli. Mi è sembrato un gesto dal forte valore simbolico, quasi un passaggio di consegne tra campioni del mondo: un atto di stima, fiducia e riconoscimento nei confronti di un ragazzo che ha appena raggiunto la vetta della Formula 1.

La gara di Kimi è stata fantastica. Ha effettuato due partenze eccezionali, ha saputo gestire la corsa con intelligenza e ha portato a casa un terzo posto che gli ha permesso di coronare nel migliore dei modi questa stagione. Ora, archiviata la lotta per il titolo, l’attenzione si sposta sulla battaglia per il secondo posto tra Verstappen e Hamilton.

A proposito della Ferrari, credo che in questa occasione Hamilton avrebbe meritato un maggiore supporto da parte della squadra e anche di Leclerc. Lewis sta mettendo in pista tutto il suo valore e sta trascinando la squadra. Leclerc deve comprendere che, in questo momento, viene prima l’interesse della Ferrari: la Scuderia è ancora in lotta per il secondo posto nel Mondiale Costruttori e tutti devono lavorare nella stessa direzione. L’attacco di Charles nelle fasi iniziali del Gran Premio, in quest’ottica, non mi è piaciuto.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP MESSICO, GIAN CARLO MINARDI: ANTONELLI A UN PASSO DALLA STORIA, SFIDA APERTA PER IL SECONDO POSTO

La Formula 1 torna in pista questo fine settimana per il Gran Premio di Città del Messico, in programma dal 30 ottobre al 1° novembre. L’Autódromo Hermanos Rodríguez è uno dei circuiti più particolari del calendario: si trova a oltre 2.200 metri sul livello del mare e questa altitudine rappresenta una variabile tecnica determinante per tutte le squadre. L’aria rarefatta riduce la resistenza aerodinamica, ma anche il carico generato dalle monoposto, rendendo più difficile trovare aderenza nelle curve. Per compensare questa perdita, le squadre ricorrono a configurazioni aerodinamiche con molto carico, senza però riuscire a eliminare completamente le difficoltà.

Il tracciato misura 4,304 chilometri e il Gran Premio si disputa sulla distanza di 71 giri, per un totale di oltre 305 chilometri. La lunga accelerazione sul rettilineo principale, che precede la frenata di curva 1, favorisce le opportunità di sorpasso, mentre la parte più lenta e tecnica si sviluppa anche all’interno dello stadio, regalando una cornice unica nel panorama della Formula 1. La gestione della monoposto e la capacità di trovare il giusto compromesso tra velocità sul rettilineo e aderenza nelle curve saranno fondamentali.

Per il fine settimana messicano Pirelli ha scelto le tre mescole più morbide della propria gamma: C3 Hard, C4 Medium e C5 Soft. Una selezione che potrebbe ampliare le possibilità strategiche, ma che richiederà particolare attenzione nella gestione degli pneumatici. L’altitudine riduce infatti il carico aerodinamico e le sollecitazioni sulle gomme, ma la scarsa aderenza può favorire lo scivolamento delle monoposto e il fenomeno del graining. Le prove libere saranno quindi importanti per valutare il comportamento delle mescole e individuare la strategia più efficace.

Sul piano sportivo, tutti gli occhi saranno puntati su Kimi Antonelli. Dopo la splendida vittoria di Austin, il pilota Mercedes si presenta in Messico con 365 punti e un vantaggio di 123 lunghezze su George Russell. Un margine che lo mette ormai a un passo dalla conquista del suo primo titolo mondiale, alla seconda stagione in Formula 1. Antonelli potrà laurearsi campione già domenica se concluderà almeno al nono posto; il titolo arriverà comunque se né Russell né Lewis Hamilton riusciranno a vincere il Gran Premio. Dopo una stagione straordinaria per continuità e risultati, il giovane italiano ha l’opportunità di raggiungere un traguardo storico per sé e per l’automobilismo italiano.

Ad Austin Mercedes ha confermato la propria competitività, ma la Ferrari ha dato un altro segnale positivo con il secondo posto di Charles Leclerc, seguito da Max Verstappen al terzo. Il monegasco ha saputo sfruttare le opportunità offerte dalla gara e ha conquistato un risultato importante, mentre Lewis Hamilton ha chiuso quarto, contribuendo al bottino della squadra. La Rossa sembra aver compiuto progressi e l’obiettivo sarà capire se potrà confermare questo rendimento anche su un circuito dalle caratteristiche così particolari.

Non bisognerà sottovalutare la Red Bull. Verstappen ha dimostrato di poter lottare per le posizioni di vertice e ad Austin è rimasto in corsa per il podio fino alla fase finale della gara. In Messico la squadra dovrà trovare il giusto equilibrio per sfruttare la velocità sul rettilineo e mantenere aderenza nella sezione dello stadio. La competitività dell’olandese potrebbe incidere ancora una volta sugli equilibri del campionato, soprattutto nella lotta alle spalle di Antonelli.

Se il titolo piloti è ormai vicino a una conclusione, resta infatti molto aperta la sfida per il secondo posto in classifica. Russell occupa attualmente la seconda posizione con 242 punti, appena uno in più rispetto a Hamilton, mentre Verstappen è a quota 236 e Leclerc a 233. Quattro piloti racchiusi in appena nove punti: una situazione che rende ogni gara particolarmente importante e che promette un confronto serrato anche a Città del Messico. Per Ferrari, in particolare, sarà un’occasione per confermare i progressi e provare a inserirsi con entrambi i piloti nella lotta al vertice.

L’appuntamento messicano si presenta quindi con due grandi temi: da una parte la possibilità di assistere alla consacrazione di Antonelli, protagonista di una stagione andata oltre ogni previsione; dall’altra una battaglia ancora apertissima per le posizioni di vertice, con Mercedes, Ferrari e Red Bull chiamate a confrontarsi su una pista che, per altitudine e caratteristiche, può rimescolare gli equilibri.

Gian Carlo Minardi

 

F1 | GP USA, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “ANTONELLI PERFETTO. POLE, VITTORIA E TITOLO SFIORATO. STAGIONE AL DI LÀ DI OGNI PREVISIONE”

Pole position e vittoria per Kimi Antonelli ad Austin, protagonista di un fine settimana perfetto. Il pilota Mercedes ha completato il suo capolavoro con una strategia molto diversa da quella scelta dai diretti avversari, dimostrando ancora una volta grande maturità. Impeccabile anche la gestione della gara da parte del team Mercedes.

È una stagione fantastica per l’automobilismo italiano, che sta andando ben oltre ogni previsione. Antonelli sta dimostrando tutto il suo valore e ci sta regalando grandi soddisfazioni. La festa mondiale è rimandata in Messico: qui Hamilton e Russell hanno mantenuto aperto il campionato, restando al limite dei punti necessari ad Antonelli per conquistare matematicamente il Mondiale.  Russell non è comunque riuscito ad andare oltre l’ottavo posto. Dal canto suo ha faticato gran parte della stagione, salvo qualche eccezione, a tenere il passo del compagno di squadra. Antonelli ha saputo interpretare meglio il nuovo regolamento, confermandosi un pilota fantastico e straordinario sotto ogni aspetto. Russell si è trovato davanti un compagno di squadra fortissimo, capace di esprimere un livello di prestazione eccezionale.

Abbiamo vissuto un bel Gran Premio, caratterizzato da strategie differenti tra piloti e squadre, che hanno reso la gara avvincente. Ottimo anche il secondo posto di Charles Leclerc con la Ferrari, capace di inserirsi nella lotta al vertice e di concludere davanti a Max Verstappen, terzo al traguardo dopo aver adottato una strategia diversa da quella del vincitore.

La Ferrari sta crescendo e mi auguro che possa proseguire su questa strada anche nei Gran Premi che restano da disputare, anche se Mercedes sembra avere ancora qualcosa in più in termini di prestazioni. Il risultato di Leclerc è comunque positivo e conferma i progressi della squadra. Sarà importante continuare su questa strada per provare a ridurre il divario dai rivali nelle ultime gare della stagione.

Da sottolineare, infine, anche il punto conquistato da Racing Bulls grazie al nono posto di Liam Lawson. La squadra guadagna terreno sull’Alpine, decima con Pierre Gasly, e consolida il quinto posto nella classifica Costruttori.

Appuntamento tra sette giorni in Messico.

Gian Carlo Minardi

 

F1 | GP STATI UNITI, GIAN CARLO MINARDI: PRIMO MATCH POINT PER ANTONELLI, MA SENZA STRAFARE

La Formula 1 torna in pista questo fine settimana al Circuit of The Americas di Austin per il Gran Premio degli Stati Uniti, diciottesimo appuntamento della stagione e prima tappa della tripletta americana, che proseguirà a Città del Messico e San Paolo.

Il circuito di Austin misura 5,513 chilometri e alterna curve veloci, rapidi cambi di direzione e tratti più lenti, nei quali diventano fondamentali la trazione e l’equilibrio della monoposto. Per essere competitivi occorre combinare una buona velocità di punta con un carico aerodinamico efficace nelle sezioni più guidate. Gli pneumatici anteriori saranno particolarmente sollecitati nel primo settore, caratterizzato da curve veloci e cambi di direzione, mentre le accelerazioni in uscita dalle curve lente metteranno sotto pressione soprattutto le gomme posteriori. Il degrado e la gestione degli pneumatici saranno quindi elementi da seguire con attenzione. Per questa sfida Pirelli ha scelto le mescole C2 Hard, C3 Medium e C4 Soft. Le squadre dovranno raccogliere dati nelle prove libere per individuare il giusto compromesso tra prestazione sul giro e ritmo sulla distanza.

L’attenzione sarà inevitabilmente rivolta a Kimi Antonelli. Il pilota Mercedes si presenta in Texas con 340 punti e un vantaggio di 102 lunghezze sul compagno di squadra George Russell. Un margine importante che gli offre la possibilità di giocarsi già domenica il primo match point per il titolo mondiale.

Per conquistare matematicamente il Mondiale ad Austin, Antonelli dovrà vincere il Gran Premio, mentre Russell non dovrà andare oltre il nono posto e Hamilton dovrà chiudere non oltre il quinto posto. Nonostante il vantaggio accumulato sia significativo, Antonelli dovrà quindi mantenere alta la concentrazione e affrontare il fine settimana con concretezza, evitando errori. La continuità dimostrata nelle ultime gare è stata uno dei suoi punti di forza e sarà fondamentale confermarla su un circuito impegnativo, dove la messa a punto e la gestione degli pneumatici possono fare la differenza.

La ritrovata competitività della Red Bull potrebbe influenzare gli equilibri della lotta mondiale. Max Verstappen arriva da un fine settimana straordinario a Singapore, dove ha conquistato sia la Sprint sia il Gran Premio. La vittoria domenicale, ottenuta dopo essere partito dalla pole position, ha confermato il buon momento della squadra e riportato l’olandese al centro della scena. Se riuscirà a confermarsi competitivo anche ad Austin, Verstappen potrebbe diventare un alleato indiretto di Antonelli, sottraendo punti ai suoi principali inseguitori.

La Ferrari si presenta in Texas dopo il secondo posto conquistato da Charles Leclerc a Singapore, dove il monegasco è riuscito inizialmente a tenere il passo di Verstappen. La Rossa ha dimostrato di poter essere competitiva, ma per puntare a risultati più ambiziosi deve trasformare il ritmo in gara in prestazioni complessivamente più efficaci. La scelta degli pneumatici, il momento dei pit stop e la capacità di reagire alle strategie degli avversari saranno aspetti fondamentali anche ad Austin.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP SINGAPORE, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI: “VERSTAPPEN PERFETTO, ANTONELLI DA GRANDE CAMPIONE”

Il fine settimana di Singapore è stato all’insegna della Red Bull e di Max Verstappen, che ha conquistato la vittoria sia nella Sprint sia nel Gran Premio, dopo aver ottenuto anche la pole position. L’olandese ha dimostrato di essere in grande spolvero, gestendo con grande lucidità ogni fase della gara. Fine settimana più complicato, invece, per Isack Hadjar, penalizzato da problemi tecnici che lo hanno costretto a partire dalla pit lane nel Gran Premio. Il francese è comunque riuscito a recuperare fino alla decima posizione, conquistando un punto. Da sottolineare anche l’ottima prestazione di Liam Lawson, settimo nel GP dopo il quinto posto nella Sprint, con una Racing Bulls ancora una volta concreta.

Nella Sprint Verstappen ha saputo gestire al meglio condizioni molto insidiose. George Russell, dopo aver superato l’olandese al via e preso il comando, ha commesso un errore pesantissimo andando a muro all’ultima curva del primo giro. Un episodio che ha compromesso il suo risultato e ha aperto la strada alla vittoria del pilota Red Bull “consegnando” nella mani di Antonelli punti pesanti.

La domenica ha confermato la superiorità di Verstappen, capace di controllare la gara fino alla bandiera a scacchi. Alle sue spalle Charles Leclerc ha conquistato un prezioso secondo posto per Ferrari, ma resta una riflessione sul comportamento dei due piloti. In una fase della gara Hamilton sembrava avere un passo migliore, eppure Leclerc non gli ha lasciato strada, facendogli perdere secondi preziosi. In precedenza, al momento del cambio gomme, era stato invece Hamilton a lasciare passare il compagno. In questa circostanza, il sette volte campione del mondo si è dimostrato più disponibile a lavorare nell’interesse della squadra. È difficile dire se una scelta diversa avrebbe cambiato il risultato finale, ma la gestione della situazione merita una riflessione.

Terzo gradino del podio è andato a un Antonelli protagonista di una gara da grande campione. Ancora una volta ha dovuto fare i conti con diverse infrazioni ai track limits. Nonostante questo è stato protagonista di una prestazione di grande maturità, soprattutto se confrontata con gli errori commessi da altri protagonisti, vedi Russell ed Hamilton

Antonelli ha saputo gestire la pressione e portare a casa punti pesantissimi, sia nella Sprint sia nel Gran Premio. Il suo vantaggio in campionato su Russell sale così a 102 punti, anche grazie alle difficoltà del compagno di squadra, che dopo il cambio della power unit è riuscito a recuperare fino alla nona posizione.

Fine settimana disastroso per McLaren, tra l’incidente all’ultimo giro della Sprint, con il contatto tra Norris e Piastri mentre lottavano per le posizioni di vertice, e le difficoltà di prestazione e strategia nel Gran Premio. A questo si è aggiunto un altro errore di Norris nel finale, nel confronto con Hamilton, che ha favorito anche il recupero di Antonelli. Da un pilota che lotta per il titolo ci si aspetta una gestione diversa di questi momenti: sono errori che possono pesare enormemente sul bilancio della stagione. In casa McLaren non so quanto possano essere contenti.

Ora l’attenzione si sposta ad Austin, dove potrebbe arrivare un passaggio decisivo nella lotta per il titolo. Antonelli dispone di un vantaggio molto ampio e, se dovesse continuare su questa strada, potrebbe avere già nel prossimo appuntamento la possibilità di avvicinarsi ulteriormente alla conquista matematica del Mondiale. Mercedes dovrebbe inoltre introdurre aggiornamenti alla power unit, un elemento da seguire con attenzione.

Gian Carlo Minardi

 

F1 | GP SINGAPORE, GIAN CARLO MINARDI: “OGNI PUNTO COMINCIA A PESARE”

Dopo Sepang il Mondiale di Formula 1 rimane in Asia e si trasferisce a Singapore, dove questo fine settimana è in programma anche la gara Sprint. Una situazione completamente diversa rispetto alla Malesia: Marina Bay è un circuito cittadino molto impegnativo, caratterizzato da numerose curve, frenate e fasi di trazione, con le barriere molto vicine alla pista e limitate opportunità di sorpasso. Le modifiche introdotte nel 2023 hanno reso il terzo settore più veloce, ma Singapore rimane una delle gare più impegnative dal punto di vista fisico per i piloti.

Il formato Sprint renderà tutto ancora più complicato. Le squadre avranno infatti una sola sessione di prove libere prima di iniziare a fare sul serio, con qualifiche Sprint e gara concentrate tra venerdì e sabato. Sarà quindi fondamentale trovare rapidamente il corretto equilibrio della vettura, senza avere molto tempo per intervenire.

Anche le gomme saranno interessanti. Pirelli porterà le C3, C4 e C5, rispettivamente Hard, Medium e Soft. Marina Bay presenta una rugosità medio-alta per un circuito cittadino e una marcata evoluzione dell’aderenza nel corso del fine settimana. A questo si aggiunge la possibilità di precipitazioni intermittenti, tipiche del clima equatoriale, che possono modificare rapidamente le condizioni della pista.

Il degrado non dovrebbe essere particolarmente elevato e la strategia a una sosta rimane quella di riferimento. Tuttavia, quest’anno la Soft potrebbe avere un ruolo più importante anche in gara, grazie al comportamento mostrato nelle ultime gare e alla capacità delle attuali monoposto di sfruttare meglio la mescola più morbida. Sarà quindi interessante capire come i team interpreteranno questo elemento, soprattutto in un fine settimana nel quale la Sprint offrirà ulteriori informazioni sul comportamento della vettura.

Kimi dovrà continuare a correre come ha fatto finora, senza lasciarsi condizionare dal vantaggio. A Sepang ha gestito molto bene una gara difficile e ha portato a casa un secondo posto che, alla luce del ritiro di Russell, ha assunto un valore ancora maggiore.

Per George, invece, Singapore rappresenta una prima occasione per reagire. Il ritiro malese è arrivato nel momento peggiore, dopo che a Baku aveva ridotto il distacco dal compagno di squadra. Ora dovrà cercare di sfruttare al meglio un circuito sul quale precisione, velocità e capacità di gestire la pressione possono fare la differenza anche se avrà l’handicap della sostituzione della power-unit.

Sarà interessante capire anche se Red Bull e Verstappen riusciranno a confermare il livello mostrato a Sepang su un tracciato completamente diverso. La vittoria malese ha confermato la competitività della squadra, ma Singapore offrirà un banco di prova differente.

Per Ferrari, dopo il terzo posto di Hamilton e il quarto di Leclerc a Sepang, e per McLaren, reduce da un fine settimana al di sotto delle aspettative, sarà invece importante capire quanto il circuito cittadino possa modificare nuovamente le gerarchie.

Singapore si presenta quindi come un appuntamento particolarmente interessante: poco tempo per trovare il giusto assetto, una Sprint che assegnerà punti già dal sabato e caratteristiche tecniche molto diverse da Sepang. Dopo un Gran Premio che ha ulteriormente ampliato il vantaggio di Antonelli, il campionato potrebbe regalarci nuove indicazioni nella sfida per il titolo

Gian Carlo Minardi

GIAN CARLO MINARDI, AN HONOURARY DEGREE IN GENEVA IN RECOGNITION OF HIS CAREER AND COMMITMENT TO YOUNG PEOPLE

An Honourary Degree for Gian Carlo Minardi at the Palais des Nations “in acknowledgment of his distinguished career in motorsport management, engineering and innovation, as well as his unique role as mentor and talent scout, fostering generations of drivers and engineers”

On Friday October 2, Gian Carlo Minardi was awarded an Honourary Degree in International Business Administration and Entrepreneurship, awarded by GIOYA Higher Education Institution, as part of the UPEACE & GIOYA Graduation Day, organized in collaboration with the United Nations University for Peace (UPEACE) and in collaboration with the CIFAL-UNITAR (United Nation Institute for Training and Research).

The ceremony was held at Geneva’s Palais des Nations as part of the session dedicated to the Executive & Entrepreneurial Education, in the presence of the senior executives of GIOYA and UPEACE and representatives of the United Nations and the international organizations based in Geneva.

Before the event, Gian Carlo Minardi, together with Bruno Ceretto who has received the honour of “Cavaliere di Lavoro” (Knight of Labour), and a supporting delegation, was received in private by Her Excellency Tatiana Valovaya, Director General of the United Nations in Geneva, at a meeting before the conferral of the two Honourary Degrees. It was a particularly significant moment that further highlighted the institutional significance of the day and the prestige of the venue hosting the ceremony.

The award was presented to Minardi in recognition of a career in which entrepreneurial vision, technical innovation and ethical integrity came together with particular attention on the growth on personal development.

The motivation specifically highlighted his role as a mentor and talent scout, his ability to identify and develop young talented people and to combine competitiveness and innovation with a strong human touch.

This recognition assumes particular significance in light of Minardi’s history in motorsport. His 21 years and 340 Grands Prix in Formula 1, together with his work in ACI Sport and in the Scuola Federale (Federal School) were in fact accompanied by the development of many young drivers, engineers, designers and mechanics who found in the Minardi Team an environment in which to develop their skills and to build their own professional careers.

Many of them went on to hold key roles in the world of Formula 1 and international motorsport, contributing in their turn to the growth of a sector in which expertise, innovation and human skills are fundamental elements.

The moment when the citation was read out, accompanying the awarding of the Honourary Degree, was particularly significant: the entire salon full of international authorities, representatives of the institutions and students, rose to their feet to give Gian Carlo Minardi a long standing ovation.

Gian Carlo Minardi expressed all his deep emotion at receiving the recognition in such a prestigious venue.

 “Receiving this Honourary Degree is a great honour for me and, I must confess, a particularly moving experience, especially as I am receiving it in such an important venue as the Palais des Nation in Geneva. This is a recognition that I consider not only as personal, but one that I wish to share with all the people who believed in the Minardi Team and who helped to shape its history.

I am also especially pleased and honoured to share this important moment with Bruno Ceretto, the protagonist of an extraordinary entrepreneurial history. The fact that he too was awarded an Honourary Degree on the same day made this occasion even more significant and special.

In my 21 years and 340 Grands Prix run in Formula 1 were possible thanks to the many young drivers, engineers, designers and mechanics who chose to share a journey of growth with us and who, even today, hold important roles in the world of Formula 1. This is also why I consider the reference to my role as mentor and talent scout contained in the Degree to be especially significant”.

In his speech Minardi addressed the students present at the ceremony, sharing with them a message shaped by his long professional and personal experience.

 “To the young people who today are now entering the professional world, I want to leave a simple message: in life there will be good times and difficult times, but you must believe in the objectives you have set for yourselves and never give up. This is a principle that guided me throughout my life and which I still consider fundamental today”,

Minardi was handed the Honourary Degree by the President of GIOYA, Dr. Francesco Cappé, the Rector of the University of Peace, Francisco Rojas Aravena, Maurits Van Rooijen, Chairman of the Senate of GIOYA HEI and Evaristo Bartolo, a member of the Academic Senate of GIOYA.

At the end of his speech, Minardi gave special thanks to all the authorities present, together with Lucio Tonello and Glenda Cappello, who are actively committed to the Research Sector of the Scuola Federale, where they carry out international level scientific and educational activities, for their contribution and for making possible a day that Minardi described as “unforgettable”.

The Honourary degree received in Geneva therefore represents recognition that goes beyond his sporting achievements and his long experience in Formula 1. It is the recognition of a model of entrepreneurship and leadership in which the pursuit of performance is accompanied by investment in people, training and in the development of talent.

This is a path in which creating value does not mean only achieving results, but also offering young drivers, technicians and professionals the opportunity to develop, gain experience and to build their own future in international motorsport.

GIAN CARLO MINARDI, A GINEVRA LA LAUREA HONORIS CAUSA PER LA CARRIERA E L’IMPEGNO PER I GIOVANI

Al Palais des Nations la Laurea Honoris Causa a Gian Carlo Minardi, “in acknowledgment of his distinguished career in motorsport management, engineering and innovation, as well as his unique role as mentor and talent scout, fostering generations of drivers and engineers”

Nella giornata di venerdì 2 ottobre, Gian Carlo Minardi ha ricevuto la Laurea Honoris Causa in International Business Administration and Entrepreneurship, conferita da GIOYA Higher Education Institution, nell’ambito dell’UPEACE & GIOYA Graduation Day, organizzato in collaborazione con la United Nations University for Peace (UPEACE) ed in collaborazione con CIFAL-UNITAR (United Nation Institute for Training and Research).

La cerimonia si è svolta al Palais des Nations di Ginevra, nell’ambito della sessione dedicata all’Executive & Entrepreneurial Education, alla presenza dei vertici di GIOYA e UPEACE e di rappresentanti delle Nazioni Unite e delle organizzazioni internazionali di Ginevra.

Prima dell’evento Gian Carlo Minardi, insieme al Cavaliere del Lavoro Bruno Ceretto ed una delegazione a supporto, è stato ricevuto in forma privata da Sua Eccellenza Tatiana Valovaya, Direttore Generale delle Nazioni Unite a Ginevra, in un incontro che ha preceduto la consegna delle due Lauree Honoris Causa. Un momento particolarmente significativo, che ha ulteriormente sottolineato il valore istituzionale della giornata e il prestigio della sede che ha ospitato la cerimonia.

Il riconoscimento è stato conferito a Minardi per una carriera nella quale visione imprenditoriale, innovazione tecnica e integrità etica si sono unite a una particolare attenzione alla crescita delle persone.

La motivazione ha sottolineato in particolare il suo ruolo di mentor e talent scout, la capacità di individuare e sviluppare giovani talenti e di coniugare competitività e innovazione con una forte dimensione umana.

Un riconoscimento che assume un significato particolare alla luce del percorso costruito da Minardi nel motorsport. I suoi 21 anni e 340 Gran Premi in Formula 1, insieme all’attività svolta in ACI Sport e nella Scuola Federale, sono stati infatti accompagnati dalla crescita di numerosi giovani piloti, ingegneri, designer e meccanici che hanno trovato nel Minardi Team un ambiente nel quale sviluppare le proprie competenze e costruire il proprio percorso professionale.

Molti di loro hanno successivamente raggiunto ruoli importanti nel mondo della Formula 1 e del motorsport internazionale, contribuendo a loro volta alla crescita di un settore nel quale competenza, innovazione e capacità umane rappresentano elementi fondamentali.

Particolarmente significativo il momento della lettura della motivazione, che ha accompagnato la consegna della Laurea Honoris Causa: l’intera sala, gremita di autorità internazionali, rappresentanti delle istituzioni e studenti, si è alzata in piedi tributando a Gian Carlo Minardi una lunga standing ovation.

Gian Carlo Minardi ha espresso tutta la propria emozione per il riconoscimento ricevuto in una sede così prestigiosa.

“Ricevere questa Laurea Honoris Causa è per me un grande onore e, devo confessarlo, un’emozione particolare, soprattutto per averla ricevuta in una sede così importante come il Palais des Nations di Ginevra. È un riconoscimento che considero non soltanto personale, ma che voglio condividere con tutte le persone che hanno creduto nel Minardi Team e hanno contribuito a costruirne la storia.

Mi ha fatto inoltre particolarmente piacere e onore condividere questo importante momento con Bruno Ceretto protagonista di una straordinaria storia imprenditoriale. Il fatto che anche a lui sia stata conferita la Laurea Honoris Causa nella stessa giornata ha reso questo momento ancora più significativo e speciale.

I miei 21 anni e i 340 Gran Premi disputati in Formula 1 sono stati possibili grazie a tanti giovani piloti, ingegneri, designer e meccanici che hanno scelto di condividere con noi un percorso di crescita e che, ancora oggi, ricoprono ruoli importanti nel mondo della Formula 1. È anche per questo che considero particolarmente significativo il riferimento al mio ruolo di mentore e talent scout contenuto nella motivazione della Laurea”.

Nel suo intervento Minardi ha voluto rivolgersi anche agli studenti presenti alla cerimonia, lasciando loro un messaggio maturato attraverso una lunga esperienza professionale e personale.

“Ai giovani che oggi si affacciano al mondo professionale voglio lasciare un messaggio semplice: nella vita ci saranno momenti belli e momenti difficili, ma bisogna credere negli obiettivi che ci siamo prefissati e non mollare mai. È un principio che mi ha accompagnato per tutta la mia vita e che considero ancora oggi fondamentale”.

Minardi ha ricevuto la Laurea Honoris Causa dalle mani del Presidente di GIOYA, Dott. Francesco Cappè, del Rettore della University for Peace, Francisco Rojas Aravena, di Maurits Van Rooijen, Chair of the Senate di GIOYA HEI, e di Evarist Bartolo, membro del Senato Accademico di GIOYA.

Al termine del suo discorso, Minardi ha rivolto un particolare ringraziamento a tutte le autorità presenti unitamente a Lucio Tonello e Glenda Cappello, impegnati attivamente nel Settore Ricerca e Formazione della Scuola Federale, dove svolgono attività di carattere scientifico e pedagogico di livello internazionale, per il loro contributo e per aver reso possibile una giornata che Minardi ha definito “indimenticabile”.

La Laurea Honoris Causa ricevuta a Ginevra rappresenta quindi un riconoscimento che va oltre i risultati sportivi e la lunga esperienza di Minardi in Formula 1. È il riconoscimento di un modello di imprenditorialità e leadership nel quale la ricerca della performance si accompagna all’investimento nelle persone, nella formazione e nello sviluppo dei talenti.

Un percorso nel quale creare valore non ha significato soltanto raggiungere risultati, ma anche offrire a giovani piloti, tecnici e professionisti l’opportunità di crescere, maturare esperienza e costruire il proprio futuro nel motorsport internazionale.

F1 | GP BAHRAIN MALESIA, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI ““VERSTAPPEN PERFETTO, ANTONELLI CON UN SECONDO POSTO PESANTISSIMO. FERRARI MASSIMIZZA IL RISULTATO”

Come era facile prevedere, il Gran Premio di Sepang è stato fortemente condizionato dal maltempo, che ha posticipato di circa 90 minuti la partenza. Un ritardo che può avere influito anche sullo studio delle strategie, considerando che parliamo di una pista il cui asfalto tende ad asciugarsi velocemente. Proprio per questo abbiamo assistito a scelte molto diverse tra i piloti: alcuni hanno optato per le gomme Soft, tra cui i due piloti Ferrari, mentre Verstappen, Antonelli e Russell sono partiti con le intermedie. Le due McLaren, invece, hanno scelto le Medium da asciutto.

Le strategie sono poi cambiate rapidamente. In casa Ferrari abbiamo visto due scelte differenti: Leclerc è rientrato ai box per passare alle intermedie, mentre Hamilton ha deciso di rimanere in pista con le gomme da asciutto, riuscendo successivamente a recuperare molte posizioni. Una scelta che, alla fine, ha pagato e ha permesso all’inglese di conquistare un ottimo terzo posto, con Leclerc quarto.

È stata una gara dominata da Verstappen, assolutamente perfetto. Max ha girato costantemente su ottimi riscontri cronometrici e ha gestito alla perfezione una gara estremamente complessa, caratterizzata dalla pista bagnata, dal progressivo cambiamento delle condizioni, dalle Safety Car e dalle Virtual Safety Car. È rimasto sempre lucido, trovando un ritmo notevole anche quando la pista è andata asciugandosi. Dopo essere scivolato alle spalle delle Mercedes nelle prime fasi, ha ripreso il comando e da quel momento ha costruito una vittoria meritata, senza commettere errori.

Il ritiro di Albon ha poi “chiamato” la Virtual Safety Car, successivamente trasformata in Safety Car. A quel punto tutti i principali protagonisti hanno approfittato della neutralizzazione per effettuare una nuova sosta. Il finale ci ha regalato prima l’errore di Norris, che durante la Safety Car  ha rischiato di tamponare il compagno arrivando lungo in frenata e perdendo diverse posizioni, e poi il colpo di scena più importante: il ritiro di Russell per un problema tecnico. George era in posizione da podio e avrebbe potuto limitare i danni nei confronti di Antonelli. Il problema nel finale gli è costato punti pesantissimi e ha favorito il terzo posto di Hamilton e il quarto di Leclerc, che nel finale hanno avuto la meglio anche su un ottimo Hadjar, quinto al traguardo.

Hadjar si conferma un ottimo compagno di squadra per Verstappen e, in questo momento, uno dei piloti che maggiormente riescono a metterlo alla prova all’interno della squadra. Anche a Sepang ha disputato una gara molto solida, rimanendo a lungo nelle posizioni di vertice.

Per Antonelli, invece, il secondo posto ha un peso enorme in ottica campionato. Kimi ha disputato una gara molto matura, gestendo condizioni tutt’altro che semplici e portando a casa un risultato importantissimo. Il ritiro di Russell, arrivato quando mancavano pochi giri alla fine, ha ulteriormente amplificato il valore di questo piazzamento: Antonelli consolida la sua leadership e porta il vantaggio sul compagno di squadra a 84 punti. È un risultato che vale molto più dei 18 punti conquistati: è un altro passo importante nella lotta per il Mondiale.

Per la Ferrari, la strategia di Hamilton si è rivelata particolarmente azzeccata. Partendo dalla prima fila, Lewis ha saputo valorizzare al massimo quello che oggi la Ferrari può ottenere. Dopo essere precipitato nelle retrovie per la scelta delle gomme Soft sul bagnato, è riuscito a costruire una rimonta straordinaria fino al terzo posto. Anche Leclerc, dopo le difficoltà iniziali, ha recuperato fino alla quarta posizione. Considerando le condizioni e le scelte strategiche, è quindi un doppio risultato positivo per la Ferrari. Oggi è probabilmente il massimo a cui potevano arrivare, anche grazie a qualche situazione favorevole arrivata dall’esterno.

Un plauso va anche ad Alonso. Dopo il rinnovo del contratto e alcune indicazioni positive emerse nel corso del fine settimana, Fernando si è dimostrato ancora una volta competitivo e ha portato a casa un ottimo ottavo posto. In una gara così caotica e condizionata dalle strategie, è un risultato molto positivo per Aston Martin.

Fine settimana decisamente positivo anche per Racing Bulls, che saluta Sepang con entrambe le vetture in zona punti: Lawson settimo e Lindblad decimo. È un risultato importante nella sfida diretta con Alpine, che ha invece chiuso il Gran Premio fuori dalla zona punti. Racing Bulls consolida così il quinto posto nel Mondiale Costruttori.

Grande difficoltà, invece, per McLaren, sia sotto il profilo della prestazione sia per l’errore commesso da Norris nel finale, che ha vanificato parte del risultato. Piastri non è andato oltre la sesta posizione, mentre Norris ha chiuso solamente nono dopo essere finito nella ghiaia durante la Safety Car. Un fine settimana decisamente al di sotto delle aspettative per una squadra che, per valori espressi durante la stagione, avrebbe dovuto essere più protagonista.

Ora guardiamo avanti. Tra una settimana si torna in pista a Singapore, che ospiterà anche la gara Sprint. Un altro appuntamento molto particolare, su un circuito cittadino completamente diverso da Sepang, dove il campionato potrebbe regalarci ancora nuovi spunti nella sfida per il titolo.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP BAHRAIN IN MALESIA, GIAN CARLO MINARDI: “IL RITORNO DI SEPANG TRA INCOGNITA METEO E DEGRADO GOMME”

Dopo il Gran Premio di Baku, il Mondiale di Formula 1 si sposta a Sepang, che sarà teatro del Gulf Air Bahrain Grand Prix in Malaysia, recuperando la gara del Bahrain che non si è potuta disputare nella sua collocazione originaria. Un ritorno della Formula 1 in Malesia che mancava dal 2017.

Sepang è una pista completamente diversa da Baku. È un circuito molto impegnativo, lungo 5,543 km, con due lunghi rettilinei, curve veloci e importanti frenate, dove il carico aerodinamico, la trazione e soprattutto la gestione degli pneumatici avranno un ruolo importante. A questo si aggiunge un asfalto particolarmente abrasivo, che renderà ancora più importante la gestione degli pneumatici.

Pirelli ha scelto per questo appuntamento le mescole C2, C3 e C4, rispettivamente Hard, Medium e Soft, quindi una gamma più dura rispetto a quella utilizzata una settimana fa. L’obiettivo è anche quello di ridurre la differenza tra una strategia a una e a due soste, lasciando alle squadre una maggiore varietà nelle scelte. Sarà quindi interessante capire come i team interpreteranno il degrado e quanto le condizioni della pista potranno influenzare la gara. Le tre sessioni di prove libere saranno molto importanti.

Attenzione anche al meteo, molto variabile. Il caldo intenso e l’elevata umidità, insieme alla possibilità di temporali improvvisi, rappresentano un ulteriore elemento di difficoltà per squadre e piloti e potrebbero condizionare qualsiasi sessione del fine settimana.

Dopo Baku, naturalmente, gli occhi saranno ancora una volta puntati sulla Mercedes. Russell ha conquistato una vittoria importante e ha ridotto a 66 punti il distacco da Antonelli. Kimi ha reagito molto bene dopo l’errore in qualifica, recuperando dalla sedicesima alla quinta posizione, ma ora ogni Gran Premio assume un peso ancora maggiore nella lotta per il campionato. Mancano ancora otto appuntamenti e ogni punto può diventare fondamentale.

Sepang sarà interessante anche per capire se la Red Bull potrà confermare il buon momento mostrato a Baku. Verstappen è arrivato secondo a soli 196 millesimi da Russell e Hadjar ha conquistato il suo primo podio in Formula 1, dimostrando ancora una volta la crescita della squadra. Sarà importante verificare il comportamento della vettura su un circuito completamente diverso da quello azero.

Per Ferrari, invece, sarà un’altra occasione per capire quanto sia realmente vicino il divario dalle Mercedes e dalle Red Bull. Leclerc ha disputato una buona gara, mentre la prestazione complessiva della squadra lascia ancora margini di crescita. Sepang, con le sue caratteristiche molto differenti, potrà fornire indicazioni importanti.

Per me, poi, la Malesia rievoca un significato particolare. Sepang è legata alla storia del Minardi Team e ad Alex Yoong, il primo pilota malese a correre in Formula 1, che con noi disputò il Gran Premio di casa nel 2002. È sempre bello tornare su una pista che conserva un legame così particolare con la nostra storia.

Dopo una gara di Baku combattuta fino all’ultimo metro, mi aspetto quindi un altro fine settimana interessante. Sepang è una pista completa e impegnativa, dove prestazione della vettura, gestione degli pneumatici, affidabilità e capacità di adattarsi alle condizioni della pista potranno fare la differenza.

Gian Carlo Minardi

GIOYA HEI conferisce a Gian Carlo Minardi la Laurea Honoris Causa al Palais des Nations di Ginevra

Ginevra, 2 ottobre 2026 – Dalla Formula 1 al Palais des Nations: Gian Carlo Minardi riceverà da GIOYA Higher Education Institution la Laurea Honoris Causa il 2 ottobre a Ginevra, nell’ambito dell’UPEACE & GIOYA Graduation Day, organizzato con la United Nations University for Peace (UPEACE).

Fondatore del Minardi Formula One Team, Minardi ha costruito nel corso della propria carriera un’esperienza imprenditoriale che va oltre i risultati sportivi e che GIOYA ha scelto di riconoscere per la combinazione di visione imprenditoriale, innovazione tecnica e integrità etica.

La motivazione evidenzia in particolare il valore attribuito nel suo percorso alla crescita delle persone: mentorship, correttezza, individuazione e sviluppo dei talenti e capacità di mantenere competitività e innovazione legate a una forte dimensione umana.

La storia di Minardi viene così riconosciuta non soltanto come parte della storia dell’automobilismo internazionale, ma come esperienza di leadership, impresa e sviluppo del talento, nella quale la ricerca della performance si accompagna a valori di integrità e responsabilità.
Il conferimento avverrà al Palais des Nations di Ginevra, nell’ambito della sessione dedicata all’Executive & Entrepreneurial Education dell’UPEACE & GIOYA Graduation Day, alla presenza delle leadership delle due istituzioni e di rappresentanti delle Nazioni Unite e delle organizzazioni internazionali di Ginevra.

Accanto a Gian Carlo Minardi sarà insignito anche Bruno Ceretto, protagonista dell’affermazione internazionale delle Langhe e del vino italiano. GIOYA ne riconosce un modello imprenditoriale nel quale bellezza, patrimonio culturale e territorio diventano parte integrante dell’identità e del valore dell’impresa.

Due percorsi profondamente differenti ma accomunati da una stessa idea di impresa: creare valore andando oltre il risultato economico immediato. Nel caso di Minardi attraverso innovazione, competizione e investimento nel talento; nel caso di Ceretto attraverso territorio, cultura, bellezza e continuità generazionale.

Il conferimento delle due Lauree Honoris Causa sarà uno dei momenti centrali del GIOYA Celebration Day Geneva 2026, che si svolgerà a Ginevra il 1° e 2 ottobre 2026 e culminerà nell’UPEACE & GIOYA Graduation Day al Palais des Nations.

F1 | GP AZERBAIJAN, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI: “196 MILLESIMI DOPO 51 GIRI: QUESTA F1 CI STA FACENDO DIVERTIRE. ANTONELLI AVRA’ IMPARATO DALL’ERRORE”

196 millesimi di secondo dopo 51 giri hanno separato George Russell da Max Verstappen. Veramente niente, e questa è la dimostrazione che questa Formula 1 ci sta facendo divertire, anche se a qualcuno può non piacere.

A Baku Russell si è confermato molto competitivo per tutto il fine settimana e, rispetto al compagno Antonelli, ha avuto qualcosa in più. È giusto sottolinearlo. Kimi, venerdì, è stato protagonista di un errore assolutamente inutile perché avvenuto in Q1, quando non era necessario cercarsi rischi del genere. Diverso sarebbe stato se fosse successo in Q3, dove cerchi il tutto per tutto per conquistare la pole position. Sono sicuro che, come sempre, avrà imparato da questa esperienza e che non gli ricapiterà.

In gara, però, ha saputo reagire molto bene, recuperando dalla sedicesima posizione fino alla quinta. Un risultato positivo, probabilmente quello che Mercedes e il pilota potevano realisticamente aspettarsi dopo una qualifica così difficile. Ha perso qualche punto nei confronti di Russell e ora il distacco in campionato è sceso a 66 punti. Non sappiano ancora quanti Gran Premi mancano alla fine e ogni punto, a questo punto della stagione, vale doppio.

Buona anche la prestazione di Leclerc, che ha mantenuto un buon passo per tutta la gara, anche se Ferrari è ancora lontana da Mercedes. A Maranello c’è ancora molto lavoro da fare. Hamilton, invece, ha lamentato soprattutto poco grip al posteriore e qualche difficoltà legata al motore.

Ottima prestazione della Red Bull, tornata sul podio con entrambi i piloti. Verstappen non ha certo bisogno di elogi: ha disputato una gara fantastica e, ancora una volta, ha dimostrato tutto il suo talento. Ma voglio sottolineare anche la grande prestazione di Hadjar, al rientro dopo tre gare di assenza per l’infortunio. Ci ha regalato un bel duello con il compagno di squadra. È la prima volta che Verstappen ha un compagno che può realmente infastidirlo. Nel finale è arrivato il team order di non attaccare Verstappen e, considerando il passo mostrato, Hadjar avrebbe probabilmente potuto lottare per la seconda posizione. La Red Bull sta recuperando dopo un inizio di stagione sottotono.

Fine settimana completamente da dimenticare per McLaren e Alpine, entrambe uscite da Baku senza punti. In un circuito cittadino come questo il rischio si nasconde dietro ogni curva e lo abbiamo visto con Albon e, soprattutto, con Colapinto. Alla ripartenza dopo la Safety Car, al giro 36, Colapinto ha bloccato in frenata alla prima curva e ha colpito il compagno Gasly, che è finito contro Norris. Tutti e tre sono stati costretti al ritiro. Un errore pesante, anche perché Gasly e Colapinto erano in una buona posizione per portare punti all’Alpine.

Le Safety Car hanno condizionato inevitabilmente la gestione della gara e dei pit stop. Abbiamo visto anche una differenza non particolarmente marcata tra le mescole, con le medie che in diversi momenti hanno dimostrato di poter funzionare molto bene. Alla fine Russell ha dovuto difendersi fino all’ultimo metro da Verstappen, chiudendo con appena 196 millesimi di vantaggio. Un finale così ravvicinato è un’altra conferma di quanto questa Formula 1 possa ancora regalarci spettacolo.

Gian Carlo Minardi