Dal battilamiera alla prototipazione rapida: l’evoluzione della Formula 1

Mentre i giorni passano velocemente e ci avviciniamo con rapidità alla seconda sessione di test collettivi invernali sulla pista spagnola di Barcellona, abbiamo incontrato nel suo quartier generale di  Faenza (e non poteva essere altrove) Gian Carlo Minardi.

Nonostante con l’uscita dal Mondiale di Formula 1 si sia lasciato alle spalle il n.21 di Via Lazzaro Spallanzani che dal 1984 ospitava la sede del suo Minardi Team, nel nuovo ufficio si continua a respirare aria di Formula 1 attraverso i caschi dei numerosi piloti che hanno vestito i colori giallo-blu, i volanti delle monoposto, ai modellini o al manichino del motore Cosworth F1 – TJ 2005 10V, usato come tavolino. L’occhio si sofferma su un album fotografico che prontamente apriamo. La mente inizia a viaggiare velocemente indietro nel tempo, come se avessimo a disposizione la DeLorean di “Doc” Emmet Brown e Marty McFly. Ci sono fotografie che sembrano preistoria, ma che fanno parte della storia italiana del Mondiale di Formula 1. Oggi siamo abituati a sentir parlare di galleria del vento, simulatori di ultimissima generazione in grado di riprodurre la realtà, ma non è sempre stato così  “Osservando queste fotografie si ha l’impressione che sia passato un secolo. Invece parliamo solamente di 30 anni fa” commenta Gian Carlo Minardi.

Il nostro viaggio inizia dagli anni ’84-‘85E’ incredibile come sia cambiato il mondo, senza accorgercene, e i passi da gigante fatti dalla tecnologia. Viene anche da porsi delle domande. E’ necessario tutto questo? Mi spiego meglio. Negli anni ’80 per costruire due macchine da Formula 1 si impiegavano 22-23 persone. L’ufficio tecnico era una stanza di 26 mq. Oggi, nonostante l’aiuto della tecnologia, i team contano oltre 400 dipendenti. Certamente le vetture e l’aereodinamica sono più complesse, ma pur concedendo spazio all’evoluzione mi pare si sia giunti a livelli di staff incredibili” prosegue l’ex Team Principale Nel 1984 i telai erano costruiti con materiali compositi, in particolare fibra di Carbonio e Kevlar e la carrozzeria veniva realizzata manualmente come tutte le attrezzature per la realizzazione della stessa (modelli), utilizzando materiali per modelleria facilmente lavorabili. Manualmente si ottenevano le geometrie richieste. La difficoltà era fare la pancia sinistra uguale alla destra. Le macchine erano fatte proprio artigianalmente. Era anche molto frequente produrre parti o componenti di carrozzeria come ad esempio l’elemento di chiusura del vano ammortizzatori detto “cupolino”, ottenuto in lamierino modellato  a mano dal fido Otello, carrozziere storico Ferrari di fine anni 60. Insomma fino ai primi anni ‘80 ogni pezzo veniva realizzato manualmente, prima di portarlo in galleria del vento.”

Il passaggio successivo è stato l’introduzione dei computer e, successivamente, la modellazione 3D. “Nel 1988 ha fatto il suo ingresso in azienda la macchina FTP  a controllo numerico a tre assi. Una volta realizzato il disegno potevi veder crescere la macchina, a cui fa seguito la “JOBS” ovvero una macchina utensile con controllo su  cinque  assi che permetteva di realizzare la sagoma completa della scocca, modellando un blocco di resina  attraverso le matematiche rappresentative delle superfici esterne prodotte dai progettisti al CAD. Questo primo esemplare servirà per ottenere lo stampo su cui realizzate il telaio della vettura in carbonio.

Una vera rivoluzione è arrivata negli anni 2000 quando si iniziano ad utilizzare i macchinari per la prototipazione rapida, o stererolitografia.

Attraverso la solidificazione a mezzo laser di una resina liquida si ottenevano elementi “finiti” utilissimi soprattutto per realizzare compenti necessari ai test aerodinamici in galleria del vento. Tecnologia che ha permesso di velocizzare i tempi di produzione di questi componenti.

La prototipazione rapida arriva a Faenza “La Minardi è stata tra le prime aziende a disporre di questa tecnologia, certamente la prima in F.1 ad istallare una 3D Systems-SLA® 7000, un passo seguito a breve da alcuni top team. Realizzato il primo studio al computer con tecnologie Cad, veniva costruito direttamente il modellino in scala 1/2 per andare in galleria del vento”

Per finire una bella quanto inedita chicca. “Ecco il modellino della Minardi 2006, che purtroppo non ha mai visto la luce. E’ l’ultima creatura dell’Ing. Gabriele Tredozi. Eravamo già avanti nella progettazione della scocca,” conclude il racconto Gian Carlo Minardi “quando nel settembre 2005 iniziarono le trattative con la Red Bull per il passaggio di proprietà.”

Un ringraziamento particolare all’Ing. Gabriele Tredozi per il prezioso supporto tecnico. Sul nostro canale ufficiale di FaceBook è disponibile una vasta gallery con ulteriori fotografie anche sulla Minardi PS06

F3 European Championship: grazie ragazzi!!!

Grande giornata al Red Bull Ring, per i “Giovani” dell’ Automobilismo Italiano;  per ben due volte sul circuito austriaco  ha risuonato l’inno di Mameli.

Antonio Fuoco e Antonio Giovinazzi hanno vinto, rispettivamente,  Gara 2 e Gara 3 del F3 European Championship. Questo è il frutto del lavoro svolto negl’ultimi anni da ACI- Scuola Federale e FDA, lavoro che ci conferma ancora una volta ciò che sempre abbiamo pensato: se si mettono a disposizione dei nostri ragazzi mezzi competitivi  e si collabora alla loro crescita professionale, questi  non sono secondi a nessuno.

Grazie ragazzi!! Questo è un grosso stimolo, in qualità di Presidente della Commissione Velocità e supervisore della Scuola Federale, a proseguire su questa strada per portare sempre più ragazzi provenienti dai Kart verso il professionismo.

Backstage – Oltre alla F.1

Lo scorso week end non ha visto solamente scendere in pista i campioni della Formula 1, ma si sono accesi anche i riflettori sui quei campionati propedeutici che hanno l’onere di preparare  i campioni del domani.

Proprio in concomitanza con il secondo appuntamento sulla pista malese è partita la nuova stagione della GP2, il campionato nato per completare l’apprendistato dei piloti e aprirgli la strada verso l’olimpo del Motor Sport “Credo che abbiamo raggiunto l’obbiettivo all’80%. La crisi economica non ha aiutato il programma in quanto anche i team di F1 sono costretti a fare i conti con il budgets. Pertanto, soprattutto negli ultimi tre-quattro anni, sono stati privilegiati quei piloti che potevano portare in dote una buona somma di denaro. Rimane comunque un campionato molto valido grazie ad una macchina potente e impegnativa alla guida che insegna a controllare i nervi saldi, oltre a dare un buon bagaglio sportivo per quando si aprono le porte della F1” analizza il manager Giovanni Minardi “Mi aspetto un campionato tanto combattuto quanto difficile come ha dimostrato una qualifica contraddistinta da sedici piloti racchiusi in 1”. Le gomme la faranno da padrona come anche la costanza dei piloti. Abbiamo sei-sette pretendenti, tra cui Coletti, Cecotto, Ericsson, Calado e Bird, il cui passato parla di ragazzi dalle prestazioni altalenanti”

In concomitanza, sulla pista di Monza, si è alzato il sipario sull’Auto GP e sul nuovo FIA F3 International “E’ ancora troppo presto per fare dei pronostici in casa Auto GP in quanto la griglia è composta sia da piloti giovanissimi (appena 18enni)i che esperti. Sarà interessante capire quanti di questi completeranno l’intera stagione anche perché dalla prossima tappa il numero delle macchine dovrebbe aumentare. Riccardo Agostini è riuscito a conquistare con autorevolezza la pole, per poi incontrare qualche difficoltà in gara che gli ha fatto perdere il podio” prosegue Minardi “Sul fronte FIA F3 abbiamo un Marcello che è alla sua seconda stagione nel campionato ed è praticamente costretto a vincere. E’ partito con il piede giusto anche se ci sono diversi pretendenti, come il compagno Lynn o gli outsider Auer, Buller, che nelle prove è andato molto forte con la sua Dallara-Nissan o Rosenqvist, Dallara-Mercedes. Per fortuna di Marcello, Wehrlein dalla prossima gara sarà promosso in DTM. Da tenere sott’occhio anche Giovinazzi (Dallara-Mercedes), alla prima esperienza in un campionato così impegnativo

Nella pluriennale carriera sportiva Giovanni è uno di quei manager che sono stati in grado di lavorare e aiutare piloti del calibro di Pastor Maldonado, offrendogli il primo test in F1, e di Davide Rigon, “Non esiste una ricetta per capire se un pilota ha una marcia in più. E’ la somma di fattori. Prima di tutto è importantissimo vederli e seguirli in pista per conoscere lo stile di guida. Di seguito conoscere il campionato e il team con cui corrono, oltre a conoscere il curriculum. Da valutare anche i miglioramenti nell’arco della stagione stessa. Quindi avere una conoscenza precisa e dettagliata dell’ambiente motoristico che cambia rapidamente di anno in anno” conclude il manager faentino

F.3 – A Monza Nicholas Latifi chiude una stagione in crescita

Con le tre gare sul tracciato di Monza è calato il sipario sull’Italiano Formula 3 European Series e sulla prima stagione in monoposto di Nicholas Latifi.

Dopo aver scalato il podio nei due precedenti appuntamenti grazie alla perentoria vittoria di Vallelunga e al secondo posto conquistato all’Enzo e Dino Ferrari, la pista brianzola non ha portata altrettanta fortuna al 17enne italo canadese che ha corso in difesa, conquistando un quinto posto in gara-2.

Al volante della Mygale #18 l’alfiere del team JD Motorsport non è riuscito a trovare il giusto feeling con i lunghi rettilinei, chiudendo comunque una stagione corsa in costante crescita. A restituire il sorriso ci ha pensato l’accesissimo post-gara di Monza che ha rimescolato tutte le carte in tavola. Dopo i reclami, le verifiche tecniche, e i ricorsi in appello con la conseguente squalifica delle 8 Dallara in pista, Nicholas Latifi conquista la seconda posizione in gara-3. La classifica rimane però sub judice sino al pronunciamento del TNA.

Al di là delle vicende “extra pista”, alla sua prima esperienza in monoposto, e al volante di una vettura impegnativa e addestrativa come la Formula 3, Nicholas ha accumulato una grande esperienza che gli sarà utile per il 2013, dimostrando di poter lottare con avversari ben più esperti.

Dopo la prima vittoria di Vallelunga, peravo di poter lottare per la top 3. Monza è una pista che conoscevo molto poco perchè nel test di inizio settembre avevamo avuto diversi problemi. Alla fine sono rimasto soddisfatto del mio miglioramento e del bilanciamento della macchina che mi ha permesso di tenere un buon ritmo” analizza Nicholas Latifi

In tutte le sessioni Nicholas ha fatto un ottimo lavoro per trovare il giusto feeling su un circuito che richieda bassissimo carico aerodinamico. Nel corso dei tre giorni è stato in grado di crescere portando a termine una solida gara. Ora siamo già concentrati sul programma 2013” commenta David Tennyson, coach driver

“Purtroppo non è stato un weekend fortunato, soprattutto perché non ci sarà diritto di replica essendo l’ultimo appuntamento. E’ stato un anno molto intenso dove Nicholas ha imparato molto, riuscendo a crescere tantissimo. Gli episodi che hanno caratterizzato il post gara rendono meno amaro il verdetto della pista anche se ora è tempo di pensare al 2013” analizza il consulente sportivo Giovanni Minardi

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F.3 – Nicholas Latifi carico per l’ultimo appuntamento di Monza

nicholas_latifi.jpg'Questo fine settimana il circuito di Monza farà da sfondo all’ultimo appuntamento dell’Italian Formula 3 European Series e al Campionato Italiano di Formula 3. Dall’appuntamento inaugurale di Valencia sono passati oltre sei mesi e dopo ogni week end Nicholas Latifi ha saputo scalare la griglia, conquistando il podio nelle ultime due gare, grazie il secondo posto di Imola e alla vittoria di Vallelunga.
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F.3 – Nicholas Latifi scopre la pista di Monza

In attesa dell’ultimo appuntamento dell’Italian Formula 3 European Series in programma il prossimi 21 ottobre sul tracciato di Monza, valido anche per la serie tricolore, Nicholas Latifi è tornato al lavoro sulla sua Mygale #18 prendendo parte al test collettivo proprio sulla pista brianzola.

Un’occasione importante che ha dato la possibilità al giovane driver italo-canadese di prendere un primo contatto con la pista, affinando il suo feeling con la vettura anche in condizioni di pista bagnata. “Da un lato la pioggia caduta costantemente ha reso più difficile il nostro lavoro, ma al tempo stesso mi ha permesso di provare la pista nelle diverse condizioni, compresa la guida con le slick sul bagnato. Purtroppo il lavoro è stato rallentato da alcuni problemi tecnici” analizza Nicholas

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Fresco della prima vittoria stagionale a Vallelunga e del secondo posto di Imola, il 17enne di casa JD Motorsport è determinato a chiudere la sua prima stagione in monoposto con un altro importante risultato per proseguire la scalata della classifica “Credo che la top 5 sia alla mia portata. Dopo il secondo posto di Imola e la vittoria a Vallelunga il mio obiettivo è quello di conquistare un altro importate risultato che mi permetta di salire ulteriormente in classifica” prosegue Latifi.

Nell’anno del suo debutto assoluto in monoposto, e con ancora tre gare, Nicholas occupa la quarta posizione nella classifica dedicata ai rookie e la settima piazza nell’assoluto della serie italiana ed europea “Dall’inizio dell’anno ho cercato di migliorare costantemente la qualifica, ma a Monza non sarà così determinante, considerando i lunghi rettilinei che disegnano i 5793 metri del tracciato. Monza concede diverse possibilità di sorpasso” conclude il driver JD

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F.3 – Nicholas Latifi compie l’impresa e vince la sua prima gara a Vallelunga

nicholas_latifi.jpg'Quindici giorni che difficilmente potrà dimenticare Nicholas Latifi. Dopo il secondo posto conquistato con grande autorevolezza sulla pista di Imola, il giovane driver italo-canadese ha scalato ulteriormente podio e classifica conquistando la vetta e firmando la sua prima vittoria stagionale.
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F.3 – Nicholas Latifi si prepara al rush finale

Nonostante l’immagine dell’esaltante secondo posto conquistato a Imola quindici giorni fa sia ancora molto limpida nella mente di Nicholas Latifi, è arrivato il momento di concentrarsi sulla prossima sfida e sul rush finale dell’Italian Formula 3 European Series.
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F.3 – Un incredibile Latifi conquista il secondo posto a Imola

Obiettivo centrato. Sul tracciato internazione di Imola, teatro del terz’ultimo appuntamento dell’Italian Formula 3 European Series e della Formula 3 Italia, Nicholas Latifi ha conquistato uno strepitoso secondo posto nella gara sprint, centrando così il primo podio in carriera nella stagione che ha segnato il suo esordio assoluto nel mondo delle monoposto.

Scattato dalla seconda fila l’italo canadese di casa JD Motorsport si è portato prontamente al comando della corsa, cedendo successivamente il passo al più esperto avversario, portando a termine una gara priva di errori che gli regala il primo podio. Un quarto e un sesto posto nelle gare da 22’ + 1 giro e 30’ + 1 giro completano l’ottimo week end all’Enzo e Dino Ferrari, risultando anche il secondo miglior pilota dell’intero week end.

In questi mesi Nicholas Latifi è stato in grado di progredire con grande costanza dopo ogni appuntamento scalando velocemente la griglia di partenza e arrivando a lottare con i piloti che oggi si contendono la corona finale, che possono vantare una conoscenza maggiore della vettura e dei tracciati.

Con un bottino di 37 punti, e con ancora 2 round in calendario, Nicholas Latifi si è portato a ridosso del podio nella classifica dedicata ai rookie e al settimo posto nel Campionato Italiano di Formula 3 e dell’Italian Formula 3 Euroepan Series.

NICHOLAS LATIFI: Nel complesso sono soddisfatto di come sia andato il week end di Imola. Un quarto e un sesto posto nelle prime due gare, per poi chiudere con il secondo posto e il primo podio stagionale. Sono riuscito a guidare costantemente pulito senza commettere errori e in cambio ho avuto dei risultati concreti

DAVID TENNYSON (coach driver):Le prestazioni di Nicholas mettono in evidenza il suo talento naturale. Un podio nella sua prima stagione con le monoposto arrivando direttamente dal mondo del kart è un risultato impressionante. Sono molto orgoglioso dei suoi progressi e del lavoro che sta facendo dentro e fuori dalla pista. Sono sicuro che da qui alla fine del campionato le sue performance miglioreranno ancora man mano che aumenterà la sua esperienza con la vettura

GIOVANNI MINARDI (consulente sportivo):Sono molto contento di quello che ha fatto Nicholas durante l’intero week end. E’ cresciuto dopo ogni turno fino ad arrivare in gara-3 sul secondo gradino del podio, portando a termine una gara perfetta priva di errori. Credo che per il finale di campionato sarà uno di quei piloti che potrà dare più fastidio al trio in lotta per il titolo, aiutando in modo indiretto il suo compagno di squadra Agostini portando via punti importanti ai suoi diretti avversari”

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F.3 – Nicholas Latifi pronto per la sfida di Imola

A un mese di distanza dalla sfida al Red Bull Ring l’Italian Formula 3 European Series si prepara a fare il suo ritorno tra i confini nazionali, per dar vita alle ultime tre tappe sullo sfondo degli autodromi internazionali di Imola, Vallelunga e Monza.

Dopo aver firmato la miglior qualifica in Austria, l’italo-canadese Nicholas Latifi è pronto a tornare al volante della sua Mygale #18 per proseguire la crescita e andare a caccia di nuovi punti. In questi primi mesi il portacolori JD Motorsport ha dimostrato di sapere crescere con grande costanza riuscendo a portarsi a ridosso dei primi della classe. Purtroppo l’inesperienza con le monoposto gli ha negato soddisfazioni più importanti, come la conquista del primo podio stagionale che rimane l’obiettivo principale.

NICHOLAS LATIFIMi sento molto fiducioso in vista della gara di Imola. Spero di poter confermare gli ottimi risultati nelle qualifiche al Ring per poi impostare una buona gara. Il mio obiettivo è quello di conquistare un buon risultato finale, ingrediente che è mancato purtroppo nell’ultimo appuntamento

Il week end prenderà il via fin dal giovedì con i quattro turni di test collettivi, per poi proseguire venerdì 31 agosto con l’ultima mezz’ora di prove libere (9.00- 9.30) prima delle due qualifiche (17.25-17.40 e 17.50-18.05) che determineranno gli schieramenti delle gare da 22’+ 1 giro e 30’ + 1 giro in programma sabato alle 14.55 e domenica 2 alle 10.00. La gara Sprint da 15’ + 1 giro (ore 18.00) chiuderà il sesto appuntamento

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F. Abarth – A Imola Fuoco e Santilli con le Tatuus della Federazione

andrea_filaferro.jpg'FAENZA – Con il sesto appuntamento della Formula Abarth sul tracciato di Imola (in programma il week end del 2 settembre) si riaccendono i riflettori sul secondo appuntamento del progetto targato ACI CSAI-FDA, dedicato interamente ai giovani piloti che si erano messi in evidenza nella passata stagione nel campionato kart.
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F3 – Nicholas Latifi “Obiettivo Top 3 entro Monza”

L’Italian Formula 3 European Series si prepara ad entrare nella seconda parte e per Nicholas Latifi è tempo di bilanci.

Dopo i primi quattro appuntamenti di apprendistato, il 17enne italo-canadese è pronto a raccogliere i frutti del duro lavoro e andare a caccia del primo podio, sfiorato a Budapest.

Nella scorsa settimana il driver JD Motorpsort è tornato al volante della sua Mygale #18 al Red Bull Ring, partecipando al test collettivo organizzato dal campionato in preparazione della prossima sfida proprio sulla pista austriaca. Nelle due giornate Nicholas ha confermato i miglioramenti delle ultime uscite scalando la classifica fino al secondo posto.

Che lavoro hai svolto sulla pista del Red Bull Ring con il team JD Motorsport e il tuo ingegnere?
Le due giornate al ed Bull Ring sono state molto simile ai test di Imola. Fin da subito abbiamo trovato un buon bilanciamento della vettura chiudendo la prima sessione con il quarto tempo, per poi salire fino al secondo posto nella giornata conclusiva. Ogni volta che arrivo su una pista nuova, prima di iniziare il lavoro con l’ingegnere, vado alla scoperta di tutti i segreti del tracciato. Solo successivamente iniziamo il lavoro di messa a punto.

Ti piace la pista?
La pista è una dei migliori tracciati, con dislivelli naturali e curve medio-veloci. Presenta diversi punti per poter provare dei sorpassi.

Siamo arrivati al giro di boa. Qual è il tuo giudizio dopo i primi quattro appuntamenti?
Le prime quattro gare sono state di apprendistato. Arrivando dal kart è stata un’esperienza molto importante, anche se non sono particolarmente soddisfatto dei miei risultati. Se non vinco sono mi ritengo soddisfatto, anche se in confronto a tutti gli altri ho molta meno esperienza. Devo continuare a migliorare il mio feeling con la vettura e con le piste. Per me è tutto nuovo. Sono sicuro che entro la fine della stagione i risultati arriveranno.

Qual è il tuo obiettivo entro la fine della stagione?
Mi sono prefissato di poter arrivare a lottare con i top 3 del campionato. E’ un obiettivo importante, ma fin quando non avrò la possibilità di lottare per la vittoria non potrò ritenermi soddisfatto. Sono determinato e concentrato a raggiungere questo traguardo. Pertanto dovrò migliorare i miei risultati, sia in gara che in qualifica.

In questa prima parte di stagione ha avuto la possibilità di guidare sia la Dallara che la Mygale.
Sono entrambe due vetture molto competitive, ma forse il telaio francese si adatta meglio al mio stile di guida. Il passaggio è stata una mossa importante anche se non facile. Avevo percorso tantissimi chilometri e tutti i test invernali con la Dallara. Ho dovuto ricominciare da zero, ricalibrando il stile di guida.

Arrivando dal kart, è stato difficile adattarsi allo stile di guida di una vettura di Formula 3?
Il passaggio è stato certamente impegnativo, soprattutto dal punto mentale. Ci sono differenze significative tra i due mezzi. Ad esempio una vettura di F.3 è molto più severa in caso di errore. Si perde subito tantissimo tempo, mentre un kart ti permette di recuperare con più facilità. Inoltre mi sto ancora abituando al forte carico aerodinamico, che limita la lotta testa a testa con gli avversari. Durante una gara di kart puoi arrivare a sorpassarti anche 3-4 volte nello stesso giro.. Queste battaglie mi mancano.

Vive e studi in Canada, ma corri in Europa. Una sfida in più per te. Come ti sei organizzato?
Il viaggio è sicuramente la parte più impegnativa. Le ore di volo sono tante, per non contare i cambi di aereo e il tempo passato negli aeroporti. Insieme alla mia famiglia siamo sempre in cerca di una soluzione migliore per ridurre al minimo gli spostamenti. Dal prossimo anno cercheremo altre soluzione. In occasione della gara di Valencia sono rimasto molto colpito dal jet lag. Per questo sto lavorando molto sia fisicamente che mentalmente per affrontare al meglio le trasferte.

Qual è il tuo obiettivo al Red Bull Ring?
Abbiamo una buona vettura e anche il mio feeling è migliorato molto, soprattutto per quanto riguarda la gestione della gomma nuova. Pertanto sono molto fiducioso e spero di concretizzare al meglio il lavoro.

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F.3 – Mugello amaro per Nicholas Latifi

Arrivato sul tracciato toscano, teatro del terzo round del’Italian Formula 3 European series e della tappa inaugurale della serie tricolore, determinato ad ottenere un importante risultato dopo aver sfiorato il podio in Ungheria e le ottime prestazione nei test di Vallelunga e Imola, Nicholas Latifi ha salutato il Mugello con la consapevolezza di aver compiuto un passo in avanti ma di aver raccolto meno di questo meritato.

Tra i saliscendi toscani il 16enne pilota italo-canadese della JD Motorsport ha messo in evidenza i progressi evidenziati nelle ultime uscite avvicinando il suo passo ai top driver e migliorando i riscontri cronometrici dopo ogni sessione. Alla fine del secondo turno di qualifiche Nicholas stacca un ottimo 1’40″714, a poco più di 5 dec. dalla pole. Dopo aver chiuso gara-1 all’ottavo posto, nella seconda manche Nicholas lotta alla pari con i suoi avversari entrando di prepotenza nella top five. Un contatto di gara lo costringe ad una sosta ai box non programmata per sostituire l’ala anteriore danneggiata, compromettendo il risultato finale.

Nicholas Latifi: “Dopo i risultati in Ungheria e le prestazioni di Vallelunga e Imola, ero arrivato in toscano fiducioso. Dopo ogni sessione sono riuscito a migliorare le mie prestazioni e in gara-2 ero riuscito a colmare il gap con i top drivers. Purtroppo un contatto di gara mi ha tolto dalla lotta. Ora non vedo l’ora di tornare a guidare a Misano per proseguire il mio apprendistato”

David Tennyson (coach driver)Nicholas ha continuato a migliorare il suo feeling con una vettura di Formula 3. Il week end del Mugello è stato caratterizzato da alcuni incidenti che hanno condizionato il risultato. Mi ha fatto molto piacere vedere i progressi di Nicholas. In gara-2 ha dimostrato di poter guidare insieme ai primi cinque piloti. Purtroppo solo un contatto di gara gli ha negato la conquista di un buon risultato.”

Il prossimo appuntamento è programmato per il week end dell’8 luglio a Misano, sulla pista intitolata al compianto Marco Simoncelli

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