F1 | GP TURCHIA, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “GRAN PREMIO DA 9”

Va in archivio un fine settimana appassionante dove dalle difficoltà di ieri è scaturito un gran premio da 9, ricco di suspence dal primo all’ultimo giro. Zero invece agli organizzatori che hanno voluto riasfaltare il circuito contro il parere di tutti.

Giù il cappello di fronte a Lewis Hamilton che, ancora una volta, ha dato prova di tutto il suo talento conquistando matematicamente il settimo titolo mondiale, raggiungendo Michael Schumacher, e la 94esima vittoria. Nonostante un avvio di gara non facile dalla sesta posizione, ha reagito gestendo al meglio la corsa nonostante una vettura oggi non al top. Ha scelto di restare in pista nonostante le gomme ormai consumate confermandosi leader all’interno del team portando a termine la corsa con un pit stop in meno rispetto a tutti gli altri (così come Perez).

Peccato per gli errori dei giovani, Max Verstappen e Charles Leclerc che consegna nelle mani di un perfetto Sebastian Vettel il terzo posto. Il tedesco ha messo insieme la sua migliore prestazione da due anni a questa parte, coadiuvato da una buona strategia. Forse è stato l’unico a non commettere la minima sbavatura ottimizzando al meglio la SF1000, una vettura certamente non ancora pronta per vincere nonostante i passi in avanti. In condizioni normali sono emersi poi tutti i limiti nei confronti di una concorrenza agguerritissima.

Con Hamilton e Vettel, sul podio, sono saliti undici titoli mondiali. In mezzo a loro un ottimo Sergio Perez. Nonostante una prestazione stupenda è ancora un pilota senza contratto per il 2021. Purtroppo, questi sono i controsensi del nostro sport, ma sono certo che anche lui presto troverà una sistemazione.

Davanti alle due Red Bull, la McLaren di Carlos Sainz. Da sempre sostengo sia un ottimo piloti e uomo squadra. Ancora una volta ha portato a casa punti importanti per il team. Ottimo acquisto per la Ferrari, come ho già sottolineato più volte.

In un anno particolare, e non certamente il migliore per la Formula 1, questi gran premio riabilitano il nostro sport che resta il migliore.

Gian Carlo Minardi

F1 | GIAN CARLO MINARDI “TROPPO LA DIFFERENZA TRA VERSTAPPEN E I SUOI COMPAGNI DI BOX”

Siamo arrivati al quattordicesimo gran premio della stagione, quart’ultimo appuntamento. Il Mondiale di Formula 1 è sbarcato in Turchia dopo un lungo stop di nove anni, in cui l’impianto è stato usato molto poco. Così come successo in Portogallo, anche qui è stato rifatto l’asfalto.

La Pirelli ha portato le mescole più dure, dalla C1 alla C3, essendo un tracciato impegnativo per i pneumatici soprattutto per quanto riguarda la curva 8. Come già successo in questa stagione, ancora una volta si tratterà di una pista nuova per alcuni piloti, come Leclerc, che hanno avuto la possibilità di testarla solamente al simulatore.

Dopo la conquista del settimo titolo costruttori, in casa Mercedes si preparano a festeggiare Lewis Hamilton che, salvo cataclismi, avrà l’occasione di eguagliare Schumacher. Una Mercedes che si appresta a rinnovare, per un anno, la collaborazione con Toto Wolff poiché ho l’impressione che dal 2022 possa restare solamente come fornitore di motore, visti i contrasti con Liberty Media.

In casa Ferrari gli sforzi sono già orientati non solo al 2021, ma soprattutto al 2022. Per questo motivo Mattia Binotto non seguirà la squadra nelle ultime trasferte. La Ferrari ha molto terreno da recuperare.

Ci avviamo verso la fine di questo campionato certamente anomalo, con ancora qualche sedile da sistemare, soprattutto in casa Red Bull e Alpha Tauri col futuro di Albon e Kvyat in forte dubbio.

L’ombra del giapponese Tsunoda si fa sempre più insistente sul russo, mentre Albon deve provare ad uscire da questo torpore anche se non credo sia totalmente colpa sua. Da anni la differenza di prestazione tra Verstappen e i suoi compagni di box è troppo importante. Ho l’impressione che tutte le macchine siano disegnate solamente per l’olandese.

Non resta che seguire al meglio anche il GP di Turchia. Occhio agli orari: qualifiche dalle ore 13:00 e gara a partire dalle ore 11:10

Gian Carlo Minardi

F1 |GP EMILIA ROMAGNA, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “MERCEDES NON FINISCE DI STUPIRE. SPERO DI RIVEDERE IMOLA NEL 2021”

Anche qui a Imola la Mercedes non ha tradito le attese mettendo in pista tutto il suo strapotere coadiuvato da una perfetta strategia. Il muretto ha tenuto fuori Hamilton dandogli la possibilità di recuperare il gap da Bottas, portandosi così al comando proprio davanti al compagno che, col secondo posto, ha completato l’ennesimo fine settimana perfetto conquistando il settimo titolo costruttori consecutivo.

Oltre ad aver segnato un nuovo record, avendo superato i sei titoli della Ferrari nell’era Schumacher, è disarmante vedere la loro forza. All’ultimo giro Hamilton ha staccato il giro veloce fermando il cronometro ad 1:15.484 migliorando la prestazione di Bottas che non è riuscito ad andare oltre a 1:15.902.

La sfortuna di Max Verstappen ha favorito Daniel Ricciardo, ottimo terzo, che cogli il secondo podio stagionale con una Renault in crescita. Altrettanto risultato positivo anche per Alpha Tauri che coglie il quarto posto con Kvyat.

Positivo il quinto posto di Leclerc in termine di risultato, anche se il divario nei tempi sul giro è importante. Il miglior crono del ferrarista è di 1:18.173 (1:17.767 per Sebastian Vettel).

Un plauso all’Autodromo di Imola. Tornare al Santerno in occasione di un weekend di F1 è stato molto bello e tutto si è svolto senza problemi ricevendo i complimenti dai piloti che hanno apprezzato il layout storico del tracciato. Spero che Imola possa essere reinserito nel mondiale anche il prossimo anno.

Colgo l’occasione per ringraziare nuovamente per il premio alla carriera, consegnatomi durante la giornata di sabato.

Gian Carlo Minardi

PREMIO ALLA CARRIERA PER GIAN CARLO MINARDI E PIERLUIGI MARTINI

Imola -MINARDI DAY SABATO MATTINA MINARDI GIANCARLO

Sono diversi gli eventi che faranno da contorno al Formula 1 Emirates Gran Premio dell’Emilia Romagna, in programma all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari sabato 31 ottobre e domenica 1 novembre.

Nonostante l’evento si svolgerà a porte chiuse, non mancano le iniziative che daranno lustro al ritorno della massima serie motoristica mondiale sul circuito romagnolo. Si inizia sabato con la consegna sul podio di un riconoscimento alla carriera a due personaggi che sono stati protagonisti della Formula 1 e della storia del circuito di Imola: Gian Carlo Minardi, fondatore della Scuderia omonima, diventata successivamente Toro Rosso e quindi ora AlphaTauri, grande team manager e scopritore di talenti, uno su tutti Fernando Alonso; e Pierluigi Martini, ex-pilota, che ha corso il mondiale F1 al volante della monoposto faentina. A premiare i due “monumenti” del motorsport sarà il sindaco di Imola Marco Panieri.

Minardi e Martini sono legati a filo doppio, perché i migliori risultati nella Formula 1 li hanno ottenuti correndo insieme. Le stagioni più significative sono state quelle dal 1988 al 1991, dove Martini ottenne il primo punto iridato per sé e per la scuderia faentina (GP degli Stati Uniti 1988), l’unico giro al comando (GP del Portogallo 1989), prima fila (GP degli Stati Uniti 1990). A Imola Pierluigi Martini ha corso otto volte, piazzandosi due volte a punti, con il miglior risultato, un quarto posto, conquistato nella stagione 1991. L’ultima gara sul tracciato di casa è stato nella stagione 1995.

Domenica spazio agli sbandieratori del Rione delle Stuoie di Lugo, che sicuramente daranno spettacolo con le loro evoluzioni sulla griglia di partenza, quindi appuntamento prima del via della gara, davanti ai piloti schierati, con l’esibizione canora del trio Il Volo, che canteranno l’Inno di Mameli. Immediatamente dopo occhi puntati al cielo per vedere una pattuglia di 4 velivoli caccia Eurofighter appartenenti al 4° Stormo di Grosseto (2) e al 51° Stromo di Istrana (TV), pilotati da militari dell’Aeronautica Militare, che effettueranno due passaggi sulla linea di partenza.

Infine, per gli amanti dei numeri, dalla nascita della Formula 1, nel 1950, sono 99 i Gran Premi disputati nel Bel Paese. Quello di domenica 1 novembre 2020, in programma all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, sarà, quindi, il centesimo Gran Premio sul suolo italiano.

F1 | GP EMILIA ROMAGNA, MINARDI “GIUSTO L’ESPERIMENTO DEI DUE GIORNI”

A distanza di quattordici anni dall’ultimo Gran Premio, questo fine settimana la Formula 1 farà il suo ritorno all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, anche se a porte chiuse.

Per l’Italia sarà il terzo appuntamento nel mondiale, una prova di forza importante per tutto il nostro territorio nazionale e si appresta a fare da apripista ad un programma racchiuso nelle sole giornate di sabato e domenica. In una stagione decisamente anomala, che ha saputo regalarci un calendario certamente ricco di novità sul fronte dei circuiti, è giusto fare questo esperimento anche se non credo sia la strada giusta per il contenimento dei costi per i team.

Dell’attuale griglia, solamente Kimi Raikkonen ha già corso un GP ad Imola, mentre Latifi e Stroll hanno avuto la possibilità di conoscerla durante la loro permanenza nel Campionati ACI. Per il 98% della griglia si tratterà di una novità.

Imola è una pista impegnativa per macchine e piloti che dovranno fare attenzione alla ghiaia posta subito fuori dalla pista. Nonostante il periodo, il meteo dovrebbe essere positivo con temperature intorno ai 12-14°C, senza il pericolo di nebbia tranne nelle prime ore della giornata. La Pirelli porterà le mescole C2, C3 e C4. Dalle simulazioni i 4909 mt di pista dovrebbero essere percorsi in appena 1’15” (contro 1’22″5 del 2006).

Questo Gran Premio è frutto di un grande lavoro di tutte le istituzioni sia a livello locale che regionale con un grande contributo da parte di Formula Imola. Finalmente intravedo un’uniformità di veduta che può aprire a nuovi orizzonti per il futuro dell’autodromo. La cornice di pubblico sarebbe stata la ciliegina sulla torta.

Lewis Hamilton si prepara a ritoccare nuovamente il nuovo record di vittorie. E’ incredibile quanto in casa Mercedes non siano sazi di vittorie. A Portimao Hamilton era riuscito a migliorare per diciotto volte consecutive la sua prestazione fino a segnare definitivamente il giro più veloce della corsa, lasciando il compagno od oltre 5decimi, Verstappen a 1”1 e Leclerc a 1”6.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP PORTOGALLO, IL PIUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “HAMILTON HA SBRICIOLATO BOTTAS. GRANDE RAIKKONEN”

Lewis Hamilton (GBR) Mercedes AMG F1 W11 driving through the gravel.
24.10.2020. Formula 1 World Championship, Rd 12, Portuguese Grand Prix, Portimao, Portugal, Qualifying Day.
– www.xpbimages.com, EMail: [email protected] ¬© Copyright: Batchelor / XPB Images

Portimao si è confermato un circuito spettacolare e perfetto ad ospitare un gran premio di Formula 1, regalandoci momenti emozionanti sia in qualifica che in gara, movimentata anche da alcune gocce di pioggia con un inizio sorprendente che ha visto Sainz portarsi al comando per alcuni giri, oltre all’incredibile partenza di Raikkonen che aveva conquistato la sesta posizione.

Hamilton ha messo in bacheca non solamente la 92esima vittoria, segnando il nuovo record di vittorie che sarà presto aggiornato, ma ha surclassato Valtteri Bottas lasciandolo ad oltre 25” migliorando per oltre quattordici volte arrivando a fermare il cronometro sull’ 1’18”750.
Sul fronte Ferrari sono riusciti a recuperare nei confronti dei team di seconda fascia, anche se il quarto posto è arrivato soprattutto per merito di Leclerc. Un risultato sicuramente positivo, anche se paga ancora un secondo dalla Mercedes.

E’ stata una gara in cui sono tanti i piloti ad essersi messi in mostra, a cominciare da Gasly ottimo quinto con l’Alpha Tauri. Come lui, anche Ocon, è stato bravo nella gestione della vettura e delle gomme riuscendo a ritardare il pit stop, restando in pista per oltre 52 giri dei 66 totali. Come già detto anche Sainz è stato protagonista di una bella corsa, come Raikkonen che ha lottato per conquistare il punto, perso solamente in favore di Vettel (decimo sul traguardo).

Considerando i presupposti iniziali, stiamo assistendo ad una stagione divertente. Tralasciando le gare doppie su alcuni circuito, che onestamente non ripeterei, i nuovi circuiti non hanno tradito le attese.

Tra sette giorni l’Italia ospiterà il terzo appuntamento. Dopo Monza e Mugello, è arrivato il turno di Imola. Pista storica che non ha bisogno di presentazione, conosciuto da pochi piloti dov’è presente la ghiaia ai lati della pista. Per la prima volta il programma del weekend sarà raggruppato in sole due giornate. Un’ulteriore novità.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP PORTOGALLO, MINARDI “UN OCCHIO ALLA PISTA, UNO AL RETRO-BOX”

Per il dodicesimo appuntamento del Mondiale, la Formula 1 fa il suo ritorno in Portogallo. Per l’occasione però non sarà circuito di Estoril ad ospitare le monoposto, bensì il “nuovo circuito di Portimao inaugurato nel 2008.

Solamente Verstappen, Giovinazzi, Leclerc, Stroll, Albon e Norris (quest’ultimo in occasione di un test su F1) hanno avuto l’opportunità di provarlo in un racing weekend. Pista impegnativa in cui bisogna trovare il giusto compromesso tra velocità e carico aereodinamico, essendo caratterizzato da diversi Sali-scendi naturali, rettilinei e curve performanti. La Pirelli porterà le tre mescole più dure (C1-C2-C3), ma durante le FP2 si sarà un accenno al 2021 con le nuove mescole.

Sul fronte meteo l’influenza dell’oceano atlantico potrebbe farsi sentire, ma non penso che Hamilton farà fatica ad incassare la 92esima vittoria.

Oltre allo spettacolo in pista, bisognerà seguire anche i movimenti nel retro-box col gli ultimi colpi del mercato piloti. Occhio anche ai movimenti sul fronte manageriale col Presidente Mercedes, Ola Källenius, determinato ad aumentare il suo potere decisionale all’interno del team. Questo potrebbe aprire a diversi scenari. Naturalmente resta da risolvere l’incognita motori, dopo l’abbandono di Honda.

Ci sono diversi ingredienti per vivere al meglio il nuovo appuntamento del Mondiale, in attesa di Imola.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP EIFEL, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI

Si chiude l’ennesimo gran premio sotto l’insegna della Mercedes e di Lewis Hamilton che mette in bacheca la 91esima vittoria in carriera entrando di diritto nella legenda, raggiungendo il record di Michael Schumacher. Emozionante il gesto di Mick che ha regalato il casco del padre al britannico.

Un risultato più che meritato, anche se non è molto corretto fare questi paragoni poiché nell’era Schumacher i campionati erano composti da un numero inferiore di gare. Hamilton si conferma un grande campione pronto a raggiungere il tedesco anche nel numero dei campionati vinti, ma altrettanto fortunato poichè se c’è un problema sulla vettura questo capita a Bottas.

Molto bravo anche Max Verstappen che ha provato a tenere il passo dell’inglese conquistando il podio davanti alla Renault, in crescita, di Ricciardo.

Il risultato della Renault può essere di buon auspicio per il futuro, dopo l’annuncio del ritiro della Honda, anche se accusano ancora problemi di affidabilità come visto con Ocon e Norris.

Da sottolineare la buona prova da parte di Antonio Giovinazzi che porta la sua Alfa Romeo Racing al decimo posto conquistando il terzo punto stagionale. Antonio sta dimostrando di meritarsi la conferma, difendendo la posizione dagli attacchi di Sebastian Vettel.

Sul fronte Ferrari, Leclerc riesce a mettere una pezza sul giro secco in qualifica, come ha dimostrato sabato col quarto tempo, ma nulla può in gara dove non riesce ad andare oltre la settima posizione.

Si chiude un gran premio con sette vetture differenti nelle prime sette posizioni e si è fatto un nuovo passo in avanti verso la conclusione di questa anomala stagione.  Tra quindici giorni (25 ottobre) il circus arriverà in Portogallo, a Portimao per il GP numero dodici.

Gian Carlo Minardi

 

 

F1 | GP EIFEL, MINARDI “SBAGLIATO PRIVARE GIOVINAZZI DI UNA SESSIONE”

Il mondiale di Formula 1 è arrivato in Germania, al Nurburgring, per una tappa non certamente prevista all’inizio dell’anno ma che fa parte di questa stagione anomala. Il Circus arriva su questa pista in un periodo dell’anno particolare dove le temperature basse e le previsioni meteo potranno coprire un ruolo importante, poiché sono attese temperature non superiori ai 9-10°C.

In una pista importante per l’aerodinamica con curve medio-veloci la Pirelli ha portato le mescole C2-C3-C4 e credo che la Red Bull avrà la possibilità di inserirsi, con Max Verstappen, tra le due Mercedes.

Dopo l’annuncio della Honda, Red Bull e Alpha Tauri sono alla ricerca di un nuovo motorista. Ad oggi le opzioni possibili sono solamente due: il ritorno ai Renault o il passaggio al Mercedes coi tedeschi pronti a restare in F1 solamente come fornitore di motori. Vedo quest’ultima opzione la più probabile. Con la fuoriuscita dei giapponesi, che hanno confermato il programma dichiarato fin dal giorno del loro ritorno, per Stefano Domenicali inizia un inverno non facile poiché tre motoristi sono pochi sia per l’immagine del mondiale che per venti macchine.

Per questo fine settimana la Ferrari porterà un ulteriore lieve step evolutivo, che fa però parte di un progetto più a lungo termine volto già al 2021 e 2022.

La novità sarà il debutto di Mick Schumacher nelle prove del venerdì sull’Alfa Romeo Racing. Il tedesco scenderà in pista guidando la macchina di Giovinazzi. Privare Antonio di una sessione su un circuito che non conosce, contrariamente a Raikkonen, la trovo una decisione (l’ennesima nei suoi confronti) assurda. E’ nuovamente penalizzato.

Gian Carlo Minardi

F1 | HONDA LASCIA, GIAN CARLO MINARDI “HANNO CONFERMATO IL PROGRAMMA INIZIALE. SI APRONO NUMEROSI SCENARI”

La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno. La casa giapponese ha annunciato il proprio ritiro a fine della prossima stagione, lasciando così senza fornitura sia la red Bull Racing che l’Alpha Tauri.

Certamente per i diretti interessati questa non è stata una notizia improvvisa e si staranno già muovendo su diversi fronti” commenta Gian Carlo Minardi, raggiunto telefonicamente al Mugello, impegnato nel Racing Weekend ACI Sport.

La fuoriuscita della Honda è frutto del nuovo Concord Agreement, che permette a tutti di uscire dalla Formula 1 con un solo anno di avviso, senza dover pagare una penale. Onestamente non è un buon segnale per il paddock. Una notizia che ha spiazzato tutti, anche se fa parte del progetto iniziare dei giapponesi, che avevano dichiarato fin dall’inizio la loro permanenza fino al 2021” prosegue il manager faentino.

La Honda è pronta a chiudere un ciclo non certamente facile, anche se stava iniziando a raccogliere i frutti con la Red Bull, che ora dovrà bussare alle porte di Ferrari, Renault e Mercedes. “Questa decisione apre a numerosi scenari, tra i quali il cambio di strategia in casa Mercedes con un programma proiettato solamente alla fornitura motori. La Mercedes potrebbe vendere il suo team” commenta Minardi.

Oltre alla fornitura Mercedes, l’altro canale potrebbe essere il ritorno alla Power-Unit Renault, che dal prossimo anno sarà nel Mondiale col marchio Alphine “I rapporti tra Red Bull e Renault, nel recente passato, non sono stati dei più felici la cui collaborazione ha avuto una brusca interruzione, ma in questo momento tutto è possibile

L’uscita della Honda si potrebbe anche leggere come un fallimento dell’era ibrida “La realtà è che in questo momento non ci sono nuovi costruttori interessati ad entrare nel mondiale e dal 2021 avremo solamente tre motoristi… Non il massimo per l’immagine della F1conclude Gian Carlo Minardi.

F1 |GP RUSSIA, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “GIUSTE LE PENALITA’ AD HAMILTON”

I regolamenti vanno studiati e mi sorprendono questi due errori da parte di un sei volte campione del mondo come Lewis Hamilton. Dopo la penalità, l’ho visto sfiduciato, anche se ha tentato di agguantare il giro più veloce, ma questa volta Bottas non ha voluto concedergli niente.

Una sua giornata negativa ha favorito certamente il finlandese e Verstappen, oltre ad aver regalato a noi spettatori una gara con un finale non già definito.

Il gran premio è scivolato via senza troppe emozioni, su una pista decisamente anonima che non esalta le qualità dei piloti. Effettivamente non c’è un pilota che si è messo in particolare evidenza. Certamente Valtteri Bottas si è reso protagonista di una domenica perfetta, in un cui non ha sbagliato nulla seguito da un buon Max Verstappen.

Gara bella anche da parte di Sergio Perez che dimostra coi risultati in pista di meritarsi la permanenza in F1 nonostante esser stato malamente scaricato dal team.

Sul fronte Ferrari anche un fine settimana difficile. Non trovo corretto accontentarsi del sesto posto di Leclerc. I piccoli aggiornamenti introdotti a Sochi sono stati utili, ma la strada è ancora lunga.

Tra quindici giorni si arriverà su un tracciato storico come il Nurburgring prima di toccare due piste nuove per questa Formula 1, come Portimao e Imola.

Gian Carlo Minardi

F1 | GIAN CARLO MINARDI “STIAMO VIVENDO UN MONDIALE ACCATTIVANTE”

Dopo i tre Gran Premi su territorio nazionale, è arrivata la notizia di Stefano Domenicali pronto a ricoprire il ruolo di nuovo CEO della Formula 1 al posto di Chase Carey. L’Italia sta dimostrando di saper ricoprire un ruolo di primo attore nel Motorsport mondiale.

Essendo un uomo che ha vissuto e respirato l’aria del Circus, Domenicali saprà rilanciare questa Formula 1 e si potrebbero aprire le porte a nuovi costruttori. Ha già dimostrato di essere un abile manager. Siamo di fronte ad una nuova era, dove ad oggi non sono ancora stati resi pubblici i calendari 2021. Questo la dice lunga sulle incertezze e sulle problematiche che si stanno affrontando.

Il Mondiale è arrivato a Sochi, entrando nella parte finale della stagione. L’anno scorso la Ferrari ha conquistato la pole con Leclerc e Vettel terzo. Non credo sia possibile pensare ad un risultato simile quest’anno, anche perché a Maranello stanno lavorando in sordina con l’obiettivo di utilizzare i gettoni in funzione del 2021.

Tra numerose difficoltà dettate dall’emergenza sanitaria, stiamo vivendo un mondiale accattivamene con un importante compattamento nelle prestazioni. Ad esclusione del divario enorme tra le Mercedes e la seconda fila, il gap si riduce notevolmente dalla seconda fino all’ottava. Abbiamo vissuto diverse sorprese, tra cui la vittoria dell’Alpha Tauri ma anche il recupero della McLaren. Sempre da applausi il lavoro in Mercedes che in questi anni sono riusciti a conservare il loro strapotere.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP TOSCANA, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “QUESTA F1 NON MI PIACE”

Questa Formula 1 non mi piace perché si vuole privilegiare a tutti i costi lo spettacolo, anche ai danni della sicurezza come si è visto in occasione della prima ripartenza al rientro della safety-car. Sono state modificate le regole senza averle provate prima creando incidenti e caos. I piloti, in quella circostanza, non hanno colpe.

Il Mugello ha certamente superato la prova e ha dimostrato come i piloti non siano più abituati a correre sui circuiti storici con la ghiaia subito fuori dai cordoli. Dodici macchine all’arrivo non si vedevano da un pezzo e certamente non raccontano nel modo corretto le reali forze in campo, anche se mi fa piacere il terzo posto di Albon con la Red Bull. Bravi anche in casa Renault con Daniel Ricciardo.

Ancora una volta la Mercedes ha giocato coi suoi avversari. Ad ogni ripartenza sono stati in grado di guadagnare immediatamente due secondi di vantaggio, per poi amministrato il vantaggio giro dopo giro. Hanno una forza unica, come dimostra anche il miglior giro segnato da Hamilton proprio sul finale.

Prosegue l’agonia in casa Ferrari che conquista la zona punti grazie ai numerosi ritiri. Diversamente sia Leclerc che Vettel sarebbero rimasti fuori dalla top-10. Rispetto agli altri team non sta portando aggiornamenti. Molto probabilmente vogliono utilizzare tutti i gettoni di sviluppo consentiti in una volta sola per porre rimedio ad un progetto completamente sbagliato. Pertanto il calvario durerà ancora.

La F1 però deve fare “un punto a capo” poiché così non va bene. Non si possono continuare a cambiare le regole che, tra le altre cose, destabilizzano anche la lettura della corsa.

Ora la Formula 1 si fermerà quindi giorni per trasferirsi in Russia.

Gian Carlo Minardi