F1 | GP FRANCIA , IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “CAOS IN MERCEDES. PASSO INDIETRO DI FERRARI”

Dalla pole alla vittoria. Fine settimana perfetto per Verstappen e la Red Bull che consolidano le leadership. Max è riuscito a mettere una pezza all’errore al via avendo la meglio, proprio sul finale, su Lewis Hamilton aiutato anche da un ottimo lavoro da parte del suo box.

Nuovo errore di strategia da parte della Mercedes che ha accusato un degrado eccessivo delle gomme, sia con le medie che con le dure. Ho la netta sensazione che all’interno del team non ci sia la dovuta serenità e che si possa essere davanti alla fine di uno straordinario ciclo. In questo momento la Red Bull è davanti agli uomini di Toto Wolff. Sono molto ben organizzati e possono contare su un telaio fantastico e su una Power-Unit Honda in grande spolvero.

Ancora una volta Hamilton ha fatto la differenza in un fine settimana non favorevole a loro, diversamente da Bottas che non ha fatto la differenza sia nei confronti di Verstappen che Perez.

Come era prevedibile, dopo le due pole position, passo indietro da parte della Ferrara che saluta Le Castellet addirittura fuori dalla zona punti, con l’undicesimo e sedicesimo posto. Fin dai primi giri hanno accusato un consumo eccessivo delle gomme, con Leclerc che “firma” il primo pit stop al quindicesimo passaggio. Molto bene la McLaren che conquistano il quinto e sesto posto con Norris e Ricciardo e agguantano nuovamente il terzo posto. Finalmente Ricciardo è riuscito a tenere il passo del compagno.

Fine settimana positivo anche per l’Alpha Tauri, settima con Gasly, e per Alonso e Vettel con Stroll che chiude la top ten dopo esser partito dal fondo.

Diversamente dalle premesse, abbiamo assistito ad un gran premio entusiasmante con un’incredibile lotta Red Bull-Mercedes. Ora ci aspetta la doppia trasferta in Austria, a casa della Red Bull …. Il mondiale potrebbe prendere una bella svolta.

Gian Carlo Minardi

F1 | GIAN CARLO MINARDI “FERRARI NON DEVE PERDERE DI VISTA IL SUO OBIETTIVO”

Dopo due gran premi cittadini si torna su un circuito permanente in cui la Mercedes ha sempre fatto molto bene. Una pista con tutte le vie di fuga asfaltate e caratterizzata da due lunghi rettilinei e 15 curve che dovrebbero certamente favorire le Mercedes. Verstappen può provare a difendersi, ma per la Red Bull sarà difficile contrastarli. Il caldo, così come il vento, saranno due caratteristiche da non sottovalutare, ma non mi aspetto un gran premio entusiasmante.

La Ferrari arriva da due risultati positivi in cui ha messo in mostra una crescita positiva e al Paul Ricard è chiamata ad un test importante sui curvoni veloci, ma non deve perdere di vista l’obiettivo del terzo posto nel Mondiale, provando a contrastarlo ad una McLaren che negli ultimi due appuntamenti non è stata prettamente all’altezza.

Sarà interessante seguire anche gli sviluppi di Vettel ed Alonso che a Baku hanno messo in pista tutta la loro esperienza, soprattutto nella ripartenza. Per Vettel, il podio sarà stata una bella boccata di ossigeno e mi auguro sia veramente uscito dalla crisi. Passando dalla Ferrari all’Aston Martin, quest’anno si è messo in discussione. Diversamente da Montecarlo e Baku, le Castellet è una pista in cui macchina e motore sono fondamentali. L’abilità del pilota può fare meno la differenza.

Gian Carlo Minardi

IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “MERCEDES IN DIFFICOLTA’. BELLA LA LOTTA LECLERC-GASLY”

Il GP dell’ Azerbaijan ci ha dato una conferma. Nonostante sia ancora la macchina di riferimento, è chiaro che la Mercedes ha perso quel grande vantaggio a cui ci aveva abituato negli ultimi anni. E’ una Mercedes che in questo momento soffre, come dimostrano i risultati di Valtteri Bottas, oggi addirittura fuori la zona punti. Forte dei suoi setti titoli mondiali, Lewis Hamilton riesce a nascondere le difficoltà attuali della sua vettura. L’errore di oggi alla ripartenza ci può stare, poiché è frutto di una situazione particolare. Una Mercedes che saluta un GP con zero punti non lo si vede tutti i fine settimana.

Di contro abbiamo una Red Bull in grande spolvero che grazie al successo di Sergio Perez riesce ad allungare in classifica. Il messicano ha risposto sul campo alle dichiarazioni di Marko sul suo rinnovo. Certamente non è nuovo a questo tipo di prestazioni ed è un pilota che mi piace molto. In questo momento deve fare solamente il salto di qualità in qualifica.

Un Gran Premio che è volavo via abbastanza nell’anonimato, fino all’uscita di scena di Verstappen. Al fine di evitare un arrivo dietro la safety-car, la direzione gara ha optato per la bandiera rossa e la ripartenza, sicuramente un nuovo metodo a cui dovremo abituarci. Che piaccia o no, questi ultimi due giri sono stati esaltanti e hanno certamente cancellato quanto successo (o non successo) fino a quel momento. Molto bella la bagarre tra Leclerc e Gasly, col francese di casa Alpha Tauri che ha risposto prontamente all’attacco del ferrarista aggiudicandosi il podio.

Dopo la pole position di ieri, il risultato di oggi rispecchia il vero potenziale della Ferrari (favorita dall’errore di Hamilton)che però ha sopravanzato la McLaren in classifica. Si stanno delineando le forze in campo e ci sono svariate lotte in campo che ci faranno certamente divertire nei prossimi appuntamenti. Il livello del campionato è molto elevato e la forbice molto stretta. Anche questo sabato, in Q2, abbiamo visto dieci vetture racchiude in una manciata di decimi.

Complimenti anche a Vettel. Dopo il positivo risultato di Montecarlo, conquista il podio col secondo posto. Un risultato che gli darà certamente morale. Ha gestito molto bene la ripartenza portando a termine una gara solida e senza errori. Forse è un po’ presto, ma sta uscendo dal “tunnel”.

Gian Carlo Minardi

F1 | GIAN CARLO MINARDI “E’ COMPITO DEI TEAM DI F1 OSSERVARE E AIUTARE I GIOVANI”

L’Azerbaigian è pronta ad ospitare il suo quinto gran premio sul circuito cittadino di Baku. Dopo la “pausa forzata” della passata stagione la Formula 1 torna sui 6003 metri di asfalto situati nella parte vecchia.

Con tre successi, suddivisi tra Rosberg – Hamilton – Bottas, la Mercedes si presenta come la grande favorita, anche se la Red Bull (che vanta un successo con Daniel Ricciardo nell’edizione 2017) è galvanizzata dal primato in entrambe le classifiche grazie al successo di Verstappen a Montecarlo.

Occhio anche a Valtteri Bottas che ha già dimostrato di poter andare forte su questa pista. Il finlandese vorrà anche cercare il riscatto dopo lo sfortunatissimo pit stop nel principato.

Difficilmente potremo vedere una Ferrari nuovamente la davanti. Vista la conformazione del tracciato non potrà beneficiare della trazione e nei due rettilinei la Mercedes potrebbe fare veramente la differenza. In casa Ferrari, è più plausibile una nuova sfida diretta con la McLaren.

In questi giorni si è parlato anche molto dei costi elevati del Motorsport e della volontà di fare qualcosa per aiutare i giovani talenti ad emergere, per evitare che questi vadano perso. E’ sempre positivo e importante tenere accessi i riflettori su questi aspetti, ma è altrettanto importante (se non doveroso) che siano i Team Principal stessi ad andare sui campi di gare per osservare i ragazzi aiutandoli nella loro crescita e carriera.

La Federazione in questi anni ha lavorato molto per abbassare i costi, e si può fare sempre di più, ma purtroppo il nostro sport resta molto costoso poiché richiede una grande forza di lavoro, tra meccanici, ingegneri, autisti e materiale. Per questo motivo ritengo che sia compito dei team di Formula 1 osservare e individuare i ragazzi più meritevoli, così come qualcuno sta già facendo con l’ Academy, supportandone la carriera step-by-step. Visto che si parla tanto di budgets cap, allevare un ragazzino è meno oneroso che ingaggiare un campione.

Perlomeno io la penso così …

Gian Carlo Minardi

F1 | GP MONTECARLO, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “DOPO 7 ANNI MERCEDES NON AL COMANDO DELLA CLASSIFICA”

Abbiamo assistito ad un fine settimana eccezionale. Personalmente le qualifiche sono state le più belle in assolute con distacchi minimi. Nel Q2 abbiamo avuto quindici vetture racchiuse in poco più di un secondo. Come succede spesso, negli ultimi cinque minuti del Q3 tutti cercano la migliore prestazione e l’errore è dietro l’angolo. Questa volta ha pagato pegno pesantemente uno straordinario Leclerc che ha riportato la Ferrari in pole position.

Peccato che non sia riuscito a prender parte alla gara, anche perché la Ferrari è in lotta per il terzo posto nel mondiale con la McLaren e avere due piloti a punti avrebbe fatto certamente comodo, piuttosto che pensare alla vittoria.

Nonostante non si siano visti sorpassi, come da tradizione a Montecarlo, questi piloti ci hanno regalato un gran premio avvincente vinto da un Verstappen perfetto e assolutamente a suo agio con la pista e con la sua vettura. Una Red Bull perfetta.

Per la prima volta, dopo 7 anni, non abbiamo una Mercedes al comando della classifica costruttori. Fine settimana decisamente sottotono per Lewis Hamilton. Può capitare un gran premio infelice, ma non mi sono piaciuti i suoi team-radio e le sue dichiarazioni post gara anche perché siamo solamente all’inizio della stagione. Stratosferico il suo giro veloce.

Stiamo assistendo ad un campionato avvincente e anche il punto del giro più veloce potrà essere determinante per il risultato finale. Sono convinto che Hamilton e Verstappen si faranno la guerra fino all’ultima corsa.

La Ferrari torna sul podio con Carlos Sainz Jr, chiudendo davanti a Lando Norris. Il pilota della McLaren conferma di essere il pilota più promettente per il prossimo futuro. Ha contrastato Sergio Perez, sottotono nelle qualifiche, ma decisamente un mastino in gara.

Finalmente Sebastian Vettel si è risvegliato dal lungo letargo. Nei due giri precedenti il pit stop ha dimostrato tutto il suo valore, riuscendo a mettere la sua Aston Martin davanti a Gasly ed Hamilton, agguantando la quinta posizione.

Un voto altissimo lo merita anche Antonio Giovinazzi. Bravissimo in qualifica e ottimo in gara. Regala il primo punto stagione all’Alfa Romeo. Ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per essere tenuto maggiormente in considerazione all’interno del team.

Salutiamo Montecarlo senza aver visto la safety car e con solamente due vetture non al traguardo: Leclerc non partito e Bottas costretto al ritiro per un problema all’interiore destra durante il pit-stop.

Gian Carlo Minardi

GP SPAGNA | IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “MERCEDES-HAMILTON INARRESTABILI”

Anche se non c’era bisogno di questa ennesima conferma, Mercedes e Lewis Hamilton hanno dato una nuova dimostrazione della loro supremazia, vincendo il gran premio di Spagna davanti ad un altrettanto ottimo Max Verstappen che con la Red Bull ha tentato il tutto per tutto per provare a ribaltare una situazione non facile.

Così come in Portogallo, abbiamo nuovamente assistito ad una bella sfida (questa volta a tre) per il punto del giro più veloce tra Verstappen, Bottas e Perez. Questa volta l’olandese non ha mancato l’appuntamento relegando il compagno di squadra ad oltre 1”.

Un GP che vede nuovamente Bottas perdere la sfida col compagno di box, pagando un distacco importante, anche se da seconda guida sta portando a termine il proprio “compitino” ovvero togliere punti al suo diretto avversario Sergio Perez. Più di questo non riesce a fare al momento.

Gara capolavoro di Leclerc, protagonista di una partenza stratosferica in cui ha avuto la meglio proprio sul finlandese portando al traguardo, in quarta posizione, una Ferrari in crescita che paga ancora circa otto decimi al giro rispetto alla Mercedes. Il monegasco ci sta mettendo molto del suo, come dimostra il distacco dal compagno.

Incredibile l’errore di disattenzione commesso in casa Alfa Romeo, durante il pit-stop di Giovinazzi. Un errore che difficilmente si commette nelle formule minori. In questa circostanza è stato commesso un errore sia nella preparazione che nel controllo del set. Inoltre non era pronto nemmeno il secondo set. E’ il festival degli errori, e sempre ai danni di Antonio. Dispiace perché aveva un ritmo superiore rispetto a Kimi e avrebbe potuto inserirsi nella lotta per la decima posizione.

Va in archivio un bel fine settimana, che oltre alla bella sfida Hamilton-Verstappen, ci ha regalato delle qualifiche molto combattute specialmente nel Q2 con quattordici piloti racchiusi in appena 1”.

Aspetto con ansia Montecarlo, dove mi aspetto tanti piloti racchiusi in una forbice di pochi decimi. Sappiamo quanto siano fondamentali li qualifica tra le stradine del principato.

Gian Carlo Minardi

F1 | GIAN CARLO MINARDI “NORRIS-MCLAREN LA SORPRESA DI QUESTO INIZIO DI STAGIONE”

Salutato il Portogallo, la Formula 1 si è trasferita velocemente in Spagna. Diversamente dal passato quest’anno il circuito di Barcellona non ha ospitato le prove invernali ed essendo una pista tosta potrebbe mettere alla frusta macchine, piloti e gomme.

Arriviamo al Montmelò dopo tre gran premi molto interessanti, dettati certamente dalla supremazia Mercedes, ma con una Red Bull che sta provando a rendergli la vita più difficile. Mi auguro che questa lotta possa durare fino alla fine della stagione e che possano ancora farci divertire. Entrambi i team vogliono ottimizzare ogni singolo punto, come successo negli ultimi tre giri a Portimao con la sfida tra Bottas e Verstappen per aggiudicarsi il punto legato al giro più veloce. Si sono presi un bel rischio, sia loro come piloti che il team col lavoro dei meccanici. Un cambio gomma è sempre un momento di alta tensione.

INIZIO SORPRENDENTE DI MCLAREN. Norris e la McLaren sono senza alcun dubbio la conferma più importante di questo inizio di stagione. Lando si sta mettendo in grande evidenza sia in qualifica che in gara e la McLaren si è adattata molto bene e velocemente alla nuova motorizzazione Mercedes, passaggio non così scontato avendo conservato circa il 75% del telaio 2020.  Al momento li vedo subito alle spalle di Mercedes e Red Bull. Molti altri piloti stanno alternando belle prestazioni a gare più opache, come Ocon.

COMPATTAMENTO A META’ GRUPPO. Siamo solamente al quarto appuntamento di una stagione molto lunga e ancora con diversi nodi da sciogliere dettati dall’emergenza sanitaria mondiale. Alle spalle di Mercedes, Red Bull e McLaren, c’è un bel compattamento tra i team di seconda fascia, tra i quali è capitata anche la Ferrari.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP PORTOGALLO, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “BOTTAS SI CONFERMA SECONDA GUIDA”

Un Gran Premio che ha tradito le attese regalandoci l’emozione più bella solamente a tre giri dalla fine con la sfida tra Bottas e Varstappen per il punto aggiuntivo del giro veloce. Sfida vinta dal finlandese, anche se trovo assurdo aver tolto il tempo all’olandese. Complimenti ad entrambi i piloti, ma anche ai meccanici. In questo contesto non è facile mantenere la freddezza necessaria poiché basta un “battito di ciglia” per vanificare tutto il lavoro.

Il Portogallo conferma che la battaglia sarà tra Mercedes e Red Bull, con gli uomini di Toto Wolff ancora in vantaggio soprattutto con Lewis Hamilton poiché Bottas, per l’ennesima volta, ha dimostrato di essere una seconda guida.

Da parte sua la Red Bull sta provando ad annullare il gap coi campioni in carica. Si conferma ottima la scelta dei piloti poiché sia Max che Sergio hanno ottenuto il massimo dalla macchina, così come ottima è stata la strategia dove hanno tentato il tutto per tutto con Perez tenendolo in pista il più possibile.

Ottimo il GP da parte di Norris ed Ocon che hanno dimostrato di essere il futuro di questa categoria. La Ferrari ha perso la sfida diretta con la McLaren, chiudendo al sesto posto con Leclerc e alle spalle di Lando. Peccato per Sainz che, al rientro della safety-car, ha perso diverse posizioni non riuscendo a ripetere l’ottimo start. Una Ferrari che ha pagato costantemente un divario compreso tra i 5-7 dec al giro rispetto ai primi.

Bella gara anche da parte del due volte campione del mondo Fernando Alonso. Protagonista di una qualifica non perfetta, ha recuperato numerose posizioni chiudendo alle spalle del compagno contribuendo a portare punti importanti all’Alpine. Un punto anche per Alpha Tauri, grazia la decimo posto di Gasly. Su una pista non favorevole, cos’era emerso fin dalle prime prove libere, rappresenta un risultato positivo oltre a proseguire il trend positivo.

Tra una settimana si torna a correre, arrivando in Spagna.

Gian Carlo Minardi

GIAN CARLO MINARDI “QUALIFYING RACE, UN SEGNALE DA ACCOGLIERE POSITIVAMENTE”

Salutata Imola, la Formula 1 prosegue il suo viaggio nel vecchio continente, facendo tappa questo fine settimana in Portogallo sulla pista di Portimao per il terzo appuntamento. Lewis Hamilton e Max Verstappen sono distaccati solamente da un punto con una vittoria a testa e mi auguro che questo testa-a-testa possa essere una costante per tutta la stagione.

L’anno scorso Portimao ci ha fatto divertire, così come Imola quindici giorni fa, a dimostrazione che i “circuiti storici” rappresentano una garanzia per la F1 dove l’imprevisto è dietro l’angolo. Siamo di fronte ad una stagione particolare e di transazione, in attesa del nuovo regolamento 2022, ma anche ricca di novità come la Qualifying Race (la gara di 100 km) che debutterà prossimamente a Silverstone. Un segnale certamente importante che può cambiare il panorama della F1 sia dal lato tecnico che sportivo. Si possono aprire scenari importanti e bisogna accoglierlo in modo positivo. Solamente dopo averlo toccato con mano potremo trarre le conclusioni.

A Portimao sarà interessante vedere se saranno confermate le forze in campo così come visto a Imola, al di là della supremazia tra Mercedes e Red Bull con una bella sfida tra McLaren e Ferrari per il terzo posto. Dai primi GP non è emerso un grande distacco tra i due top team e il resto del gruppo.

Tra le novità di quest’anno i team e la FIA stanno prendendo confidenza col budget cap, e coi controlli da eseguire, ma resto dell’idea che pur essendo uno strumento importante e interessante debba essere cambiato. Per vedere realmente dei frutti è necessario che al suo interno sia comprese tutte le voci, senza alcuna esclusione.

Gian Carlo Minardi

GIAN CARLO MINARDI “IMOLA MERITA UN POSTO FISSO NEL CALENDARIO”

Imola ha dimostrato di non esser secondo a nessun altro circuito. Il meteo ha contribuito a regalarci un bel gran premio vinto pienamente da Max Verstappen, protagonista di una grande gara oltre ad essere uno dei pochi a non aver commesso errori.

Molto bello il duello con Lewis Hamilton, tanto forte quanto fortunato. Dopo il suo errore la bandiera rossa e la ripartenza gli hanno dato una grande mano, ma lui è stato abilissimo a rimontare velocemente posizione dopo posizione arrivando a conquistare la seconda posizione davanti ad un bravissimo Lando Norris, che conferma la competitività della McLaren.

Buona la difesa della Ferrari. Il quarto e quinto posto di Leclerc e Sainz rappresenta il massimo risultato possibile, ma finalmente può contare su entrambi i suoi piloti. Certamente è mancato Bottas, in costante difficoltà fino al contatto con Russell. In questa circostanza l’inglese è assolutamente colpevole poiché nell’attacco al finlandese ha tenuto già il piede perdendo poi il controllo della sua Williams. Un errore grave.

In questo fine settimana mi aspettavo qualcosa in più dall’Alpha Tauri, anche se ha conquistato la zona punto grazie all’ottavo posto di Gasly.
Si chiude un fine settimana, lungo ma dai risvolti decisamente positivi. Come Autodromo abbiamo ricevuto i complimenti dalla Federazione e sia Imola, che la Motor Valley insieme a tutta l’Emilia Romagna hanno dato una grande dimostrazione del loro valore. Ora sarà importante continuare a lavorare per trovare una collocazione fissa nel calendario F1.

Anche se è troppo presto per tirare le somme, in questo fine settimana abbiamo avuto la conferma del bel compattamento nelle prestazioni, ma soprattutto che sarà tutta una sfida tra Hamilton e Verstappen.

Gian Carlo Minardi

LA F1 ARRIVA A IMOLA. GIAN CARLO MINARDI “MOTIVO DI GRANDE ORGOGLIO ESSERE I PRIMI IN EUROPA”

A tre settimane dalla gara inaugurale in Bahrain, vinta da Lewis Hamilton dopo una bella battaglia con Max Verstappen (secondo al traguardo) questo fine settimana il circus della Formula 1 arriva in Europa, facendo tappa all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola per dar vita al “GP del Made in Italy e dell’Emilia-Romagna”

Per Gian Carlo Minardi sarà il primo Gran Premio da Presidente dell’Autodromo di Imola “Avere Imola come seconda gara del mondiale, la prima in Europa, è motivo di grande orgoglio e l’Emilia Romagna, insieme alla Motor Valley, ai suoi monumenti e al food, è pronta al rilancio mondiale. Il Gran Premio rappresenta una grande opportunità sul fronte della visibilità a livello mondiale e, insieme al Direttore Generale dell’Autodromo Pietro Benvenuti, stiamo anche lavorando per far conoscere il nostro straordinario territorio. Siamo grati a tutte le istituzioni per il grande sforzo messo in campo e il nostro obiettivo è di consolidare la presenza di Imola all’interno anche dei prossimi calendari.”

A contorno del GP ci sarà anche la seconda prova del Campionato di F2 e la prima tappa della Formula Regional European Championship by Alpine  “Da lunedì inizieranno ad arrivare i motorhome e inizieranno anche le procedure di sicurezza anti-Covid coi tamponi ogni due giorni per poter accedere all’Autodromo” prosegue Minardi

In questi mesi abbiamo lavorato alacremente con l’obiettivo di ripetere, provando anche a migliorare, l’ottimo risultato raggiunto l’anno scorso. Abbiamo deciso di intensificare il servizio in pista per ridurre al minimo le neutralizzazioni derivate dall’ingresso della safety car. Imola è una pista dai caratteri storici con la ghiaia all’esterno del tracciato dove ogni errore lo si può pagare pesantemente. Inoltre, il meteo potrebbe essere una variabile interessante per lo spettacolo vista la possibilità di pioggia.”

Sul fronte della corsa la sfida per la vittoria sarà una questione tra Lewis Hamilton e Max Verstappen “Alle loro spalle troviamo però un bel gruppo composto da McLaren, Ferrari, Alpine e Alpha Tauri. Sono convito che la squadra di Tost potrà cogliere un bel risultato, così come già successo a Sakhir.”

 

GP BAHRAIN, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “SE QUESTA E’ LA MERCEDES IN CRISI ALLORA C’E’ POCO DA STARE SERENI”

La stagione di Formula 1 è partita con tutte le premesse per assistere ad un campionato avvincente. Molto bella la lotta tra Mercedes e Red Bull, con quest’ultima che ha confermato il trend positivo del finale di stagione 2020 mettendo in pista un ulteriore passo in avanti coadiuvata dal motore Honda. Il quinto posto di Perez, partito dai box, è un ulteriore segnale della bontà del loro pacchetto.

Ma attenzione. Se questa è la Mercedes in crisi, allora c’è poco da stare sereni poiché hanno sempre dimostrato una grandissima capacità di reazione anche se hanno commesso un errore ai box con Bottas, vanificando una possibile doppietta.

Non è chiaro cosa sia successo negli ultimi giri col sorpasso e controsorpasso tra Hamilton e Verstappen, anche perché poi l’olandese non è più stato in grado di attaccare il pilota Mercedes. Non mi è assolutamente piaciuta la decisione della direzione gara di usare due misure tra qualifiche e gara, decidendo di non penalizzare il taglio alla curva 4. Sicuramente un pessimo insegnamento.

Va in archivio una prima gara molto tattica e tecnica. Prosegue la sua crescita anche la McLaren che si è adattata molto velocemente al motore Mercedes, sfiorando il podio con Norris.

Nonostante i quasi 60” di ritardo pagati nei confronti di Hamilton e Verstappen, la Ferrari porta a casa un risultato positivo, soprattutto se paragonato a quanto successo solamente tre mesi fa, con Leclerc decimo ad un giro. Soprattutto in qualifica, è la macchina che ha fatto il miglioramento più importante anche se la strada è ancora molto lunga, ma si intravedono segnali positivi.

Favoloso Yuki Tsunoda che firma il suo debutto nel mondiale coi primi due punti, davanti ad un buon Stroll. Decisamente negativo il fine settimana di Sebastian Vettel, protagonista di due gravi errori.

Ora il mondiale si trasferirà sulla pista di Imola, su un circuito impegnativo che già l’anno passato ci aveva regalato una bella gara. Peccato solamente che sarà nuovamente a porte chiuse.

Gian Carlo Minardi

LA FORMULA 1 PARTE DAL BAHRAIN. MINARDI “FOLLE PARTIRE DOPO SOLAMENTE TRE GIORNATE DI TEST”

Ci siamo. Finalmente la Formula 1 è pronta a partire con una stagione, nonostante sia di transizione, ricca di novità non solo sul fronte del mercato piloti, ma anche dal punto di vista tecnico. Nonostante le restrizioni imposte dalla Federazione per ridurre il carico aerodinamico, gli ingegneri hanno già dimostrato di aver recuperato il gap permettendo ai piloti di girare su riscontri cronometrici già molto vicini a quelli del 2020, nonostante i soli tre giorni di prove.

Trovo assolutamente assurdo che i team abbiano potuto godere solamente di queste tre giornate di allenamento per preparare una stagione così lunga. Non mi vengano a raccontare che lo fanno per una questione di contenimento costi.

Tra l’altro da quest’anno debutta anche il budget cap, che continuerò a contestare per come è stato costruito. Non è assolutamente funzionale. Per avere senso deve comprendere al suo interno tutte le spese, senza alcuna esclusione. Un team deve essere libero di gestire il suo patrimonio, senza esclusioni che creano comunque delle differenze. Com’è stato strutturato non serve allo spettacolo e tantomeno a creare un equilibrio tra i team.

Parte dal Bahrain una stagione con numerose incognite e, ad oggi, è molto difficile stabilire una classifica delle forze in campo anche se, per quanto mi riguarda, la Mercedes resta il punto di riferimento per tutti nonostante un avvio non semplice (per quanto si è potuto vedere). Ottima impressione l’ho avuto dalla Red Bull e dalla Honda, così come dall’Alpha Tauri. La McLaren ha saputo adattare molto bene il telaio al nuovo propulsore Mercedes. Numerosi i giovani al via, con qualche “vecchietto” come il ritorno di Fernando Alonso coi colori Alpine e il 42enne Raikkonen pronto per una nuova stagione.

Il tracciato di Sakhir ha ospitato la terzultima e penultima gara del 2020. Pertanto, potremo avere subito un raffronto interessante.

Speriamo che la pandemia possa rallentare e dare la possibilità di vivere in pieno il calendario, anche se non sarà cosa facile. Dopo il Bahrain la F1 arriverà in Europa, a Imola per il secondo appuntamento. Liberty Media però è chiamata anche ad affrontare un altro grande problema, legato ai programmi sportivi e tecnici futuri in prospettiva 2025. La F1 va aperta a nuove realtà, intervenendo pesantemente sulla tassa di iscrizione che è assolutamente troppo elevata.

Gian Carlo Minardi