F1 | GP ABU DHABI, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “GRAN PREMIO AFFASCINANTE. BRAVI IN CASA FERRARI”

E’ arrivato l’ultimo giorno di “scuola” per la Formula 1 che ci ha regalato un gran premio affascinante e tirato fino all’ultimo giro. Un inarrestabile Max Verstappen ha conquistato la vittoria davanti ad un ottimo Charles Leclerc che ha vinto la sua personale sfida per il secondo posto col diretto avversario Sergio Perez.

Nonostante la differenza con la Red Bull, Leclerc ha portato a termine un’impresa supportato anche da una corretta strategia da parte del suo muretto. La Ferrari ha agguantato il secondo posto nei costruttori davanti alla Mercedes, dopo aver chiuso la passata stagione come terza forza. Un passo in avanti importante per provare ad arrivare, il prossimo anno, a giocarsi il primo posto.

Come avevamo annunciato, una rondine non fa primavera e la Mercedes è tornata quella del pre-Messico. Dall’inizio della stagione sono stati protagonisti di una crescita importante, ma ad Abu Dhabi non sono stati in grado di replicare le prestazioni viste in Brasile.

Ora si va in vacanza, anche se il tempo a disposizione è veramente poco: il 5 marzo si riparte col primo dei ventiquattro gran premi 2023. Ci aspetta un nuovo anno con numerose novità in griglia, tra cambi di casacca e nuovi arrivi. Mi fa molto piacere vedere in pista due piloti che nelle formule minimo hanno venduto cara la pelle facendosi dare del “lei” come Oscar Piastri e Nyck de Vries che già in occasione del gran premio d’Italia a Monza ci ha dato un primo assaggio del suo potenziale conquistando, al debutto, il nono posto con la poco competitiva Williams.

Salutato Latifi, il team inglese si appresta ad accogliere il terzo debuttante: l’americano Sargeant che in gara-2 della Formula 2 ha conquistato i punti per la Superlicenza, completando così il mosaico 2023. Nonostante qualche “vecchietto” la griglia di partenza si ringiovanisce.

Molto bello l’affetto mostrato dal mondo della Formula 1 per Sebastian Vettel che ha chiuso la sua carriera col decimo posto.

Da seguire con attenzione la giornata di test di martedì, dedicata ai giovani. Nonostante tutti i team saranno già proiettati verso l’anno nuovo, potremo fare dei paragono con quanto visto questo fine settimana.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP DI SAN PAOLO, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “BRUTTO IL TEAM-RADIO DI VERSTAPPEN. LECLERC DEVE IMPORSI”

In Brasile abbiamo assistito ad un fine settimana straordinaria con qualifica, sprint-race e gran premio movimentati, arricchiti da azioni anche al limite del regolamento ed eccessivamente penalizzate, come nel contatto tra Lewis Hamilton e Max Verstappen. Probabilmente la penalità è dettata dal fatto che l’olandese aveva tutte e quattro le ruote fuori dalla pista.

Stesso discorso per l’episodio tra Norris e Leclerc dove c’è un concorso di colpa da parte del ferrarista. Ha cercato il sorpasso in un punto improbabile e, soprattutto al primo giro di un gran premio importante sia per lui che per il team in ottica campionato. Il monegasco sarà stato innervosito dagli episodi accaduti in qualifica, ma deve iniziare ad imporre le sue decisioni tecniche essendo lui che scende in pista. Anche questo però fa parte del percorso di crescita e del pegno da pagare per diventare un vero campione.

E’ stato poi protagonista di un’incredibile rimonta conclusa alle spalle di un ottimo Carlos Sainz. Peccato per il principio di incendio che ha rallentato lo spagnolo, protagonista di una bella rimonta fin dalla gara sprint. La Ferrari ha fatto bene a non invertire le posizioni per evitare uniti rischi, anche se questo avrebbe potuto aiutare Leclerc, attualmente a pari punteggio con Perez.

Non mi piaciuto in alcun modo il team radio di Max Verstappen. Con grande determinazione ha negato la posizione al compagno di squadra, in lotta proprio con Leclerc per il secondo posto tra i piloti. Con due mondiali e quattordici vittorie sulle spalle, dovrebbe iniziare a pensare alle squadre e non solamente a lui stesso. Episodio che, a mio avviso, sottolinea la presenza di una diatriba tra i piloti.

Fine settimana decisamente favorevole alla Mercedes e a George Russell che si “porta a casa” sia la sprint race che il gran premio. Se Red Bull e Ferrari hanno congelato lo sviluppo da tempo, in casa Mercedes hanno continuato a lavorare e i risultati si stanno vedendo. Avere tre team in lotta per la vittoria sarebbe in sogno per la Formula 1. Aspettiamo di vedere anche l’esito di Abu Dhabi.

Coi risultati di Interlagos, la Ferrari si è vista ridurre il vantaggio sula Mercedes a soli diciannove lunghezze, con Leclerc e Perez appaiati a 290 punti sul fronte piloti. La pista di Yas Marina ci regalerà i verdetti finali.

Si è concludo un fine settimana emozionante che potrebbe diventare un bellissimo sport per questo sport.

Tra una settimana l’atto finale.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP MESSICO., IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “VERSTAPPEN PERFETTO. MERCEDES HA TROVATO LE RISPOSTE IN OTTICA 2023”

Il Gran Premio del Messico è scivolato via senza grandi colpi di scena. Max Verstappen e la Red Bull confermano il loro strapotere e ci avviciniamo velocemente alla fine di questo mondiale con solamente due gare ancora da disputare.

Col terzo posto, Sergio Perez porta a 5 le lunghezze di vantaggio su Leclerc, solamente sesto dietro al compagno di squadra, con la Mercedes che ha rosicchiato qualche punto alla Ferrari nel Costruttori anche se il margine resta favorevole alla “rossa”. Mercedes sembra aver trovato le risposte che cercava in ottica 2023.

Con questo successo Max Verstappen porta a 14 i successi stagionali. Un risultato incredibile, ma non trovo corretto paragonarlo ad altri record conquistati con calendario composti da 16 GP contro gli attuali 22.

Il Messico ci ha regalato il risultato positivo di Bottas, decimo con l’Alpa Romeo, e il settimo di Daniel Ricciardo a discapito di una penalità (10 secondi) certamente corretta per il contatto con Tsunoda.

Ferrari chiude il fine settimana col 5° e 6° posto, ma festeggia l’ottimo risultato di Imola in occasione delle Finali Mondiali con un bagno di folla di oltre 40.000 tifosi che sono accorsi all’Enzo e Dino Ferrari. Devo fargli i complimenti per l’ottima organizzazione. E’ stato un fine settimana sensazionale, con la ciliegine della presentazione mondiale della nuovissima 499P con cui proverà a conquistare la 24 Ore di Le Mans nella massima categoria, insieme alla 296 GT3, erede della Ferrari 488.

Ora aspettiamo di vedere cosa saprà regalarci Interlagos

Gian Carlo Minardi

F1 | GP COTA, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “VERSTAPPEN E RED BULL INARRESTABILI. SANZIONI ASSURDE PER RUSSELL E ALONSO”

 

Dopo il titolo piloti vinto con Max Verstappen a Suzuka, la Red Bull si aggiudica il titolo costruttori grazie al successo dell’olandese e al quarto posto di Sergio Perez interrompendo così il dominio Mercedes, quest’anno ancora a secco di vittorie.

Austin ha evidenziato la supremazia del team diretto da Horner, ma soprattutto quella di Max Verstappen. Per la prima volta dall’inizio dell’anno la squadra ha commesso un errore durante la sosta dell’olandese facendogli perdere qualcosa come undici secondi, prontamente recuperati in pista aggiudicandosi la vittoria davanti a Lewis Hamilton.

Questa vittoria è stata la dimostrazione di forza dell’accoppiata, ma anche di poter contare su un buon margine di potenziale ancora inespresso. Diversamente da altri Gran Premi, ad Austin Verstappen ha dovuto prendersi dei rischi evidenziando una grande differenza tra lui e Perez. Questo aspetto dovrebbe aprire anche gli occhi sulla questione budgets cap, che al suo interno dovrebbe comprare tutte le voci di spesa, senza nessuna esclusione. Un conto è avere in squadra buoni piloti del calibro del messicano e tanti altri. Un altro è poter contare sul talento di Verstappen, Hamilton, Leclerc… piloti che incidono sia sul risultato in pista che sui conti economici. Lo stesso vale per gli ingegneri del calibro di Adrian Newey. Il budgets cap ha senso se al suo interno sono comprese il 100% delle spese del team, senza alcuna esclusione. Non entro in merito alla cifra.

Tornando al gran premio è stata una gara interessante, certamente condizionata dall’errore enciclopedico commesso da George Russell alla prima curva, che ha portato al ritiro di Carlos Sainz, protagonista di una partenza non perfetta ma assolutamente esenta da colpe. Un episodio sanzionato con una penalità ridicola di 5 secondi. Assolutamente ridicola come la penalità inflitta a Fernando Alonso. Trenta secondi per aver corso senza uno specchietto. A parte che non si tratta di un elemento contundente, che si era anche staccato, ma se un pilota di F1 non fosse in grado di guidare senza uno specchietto allora dovrebbe cambiare mestiere. Due penalità assurde.

Complimenti a Lewis Hamilton, che ha tirato fuori tutta la sua classe, così come Leclerc. Partito dalla dodicesima casella ha portato la sua Ferrari sul podio, evidenziando ancora una problematica importante di usura dei pneumatici. Resta aperta la lotta con Perez per il secondo posto che si presentano in Messico tra meno di una settimana con la medesima strategia di motori.

Da quando ha annunciato il ritiro, mi sembra di vedere un nuovo Sebastian Vettel. Ha inanellato gara da quattro volte campione del mondo e domenica è stato protagonista di una bellissima gara, lottando fino all’ultima curva. E’ la dimostrazione quanto in questo sport possano entrare in gioco diverse componenti. Lo stiamo vedendo anche con Gasly, pronto a salutare l’Alpha Tauri, e Ricciardo passato dalle stelle alle stalle in poche stagioni.

Il fine settimana americano ha riportato in pista Antonio Giovinazzi. Un errore che potrebbe costargli caro, soprattutto in un momento così delicato per la sua carriera. Andare contro le barriere dopo pochi giri non è un segnale positivo, anche se non conosco le cause che lo hanno portato fuori pista. Di contro, Mick Schumacher non ha fatto nulla di esaltante in pista.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP GIAPPONE, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “VERSTAPPEN CAMPIONE DEL MONDO INDISCUSSO, MA CHE CAOS CON QUESTI REGOLAMENTI”

Max Verstappen è campione del mondo, per la seconda volta nella sua giovane carriera.

Questo è il primo punto fermo, senza se e senza ma. Indipendentemente dalla pioggia che si è abbattuta sul circuito di Suzuka, indipendentemente dal fatto che la gara sia durata solamente 40 minuti, indipendentemente dalla penalità inflitta a Charles Leclerc, dal regolamento sportivo e dal sistema di attribuzione del punteggio.

Sia l’olandese che la Red Bull hanno dominato anche il gran premio del Giappone, aggiudicandosi pole position e vittoria con quasi mezzo minuti di vantaggio sul secondo, confermandosi al vertice di questo sport. Risultato consolidato anche dal secondo posto di Sergio Perez che, negli ultimi giri, ha messo sotto pressione il monegasco di casa Ferrari, portandolo all’errore proprio sul finale. Col secondo posto ha sopravanzato Leclerc in classifica (253 punti coltro i 252 del monegasco ) e a questo punto della stagione per il ferrarista la situazione non è così rosea.

La Ferrari, anche sul bagnato, ha confermato i suoi attuali limiti. Competitiva nel giro secco (in qualifica Leclerc ha mancato la pole position per soli 10 millesimi di secondo), mentre nel long run saltano fuori la differenza con la Red Bull, anche legate al degrado gomme che a Suzuka ha mandato in crisi Leclerc, protagonistica comunque di un’incredibile difesa, macchiata solamente da quel “lungo” sul finale che gli è costato il secondo posto.

Regolamento alla mano, la penalità di 5” (questa volta arrivata appena dopo pochi minuti) la trovo corretta. Peccato perché aveva lo spazio per difendere meglio la posizione, ma è troppo facile puntargli il dito contro considerando la difficile situazione.

Col titolo definitivamente nelle mani di Verstappen, Leclerc ha quattro gran premi (Stati Uniti, Messico, Brasile e Abu Dhabi) per provare a conservare, almeno, il secondo posto. Non sarà facile tenersi dietro Sergio Perez con questa Red Bull.

Tra gli “altri” complimenti ai vecchietti Sebastian Vettel e Fernando Alonso. Grazie alla loro esperienza hanno saputo tener testa ad una situazione complicata chiudendo in sesta e settima posizione. Bravo anche a Nicholas Latifi che, insieme a Vettel, è stato tra i primi a passare alle intermedie, portando così la sua Williams al nono posto, davanti a Norris. Entusiasmante la lotta tra Ocon ed Hamilton per la quarta piazza.

Il vero punto dolente del fine settimana è l’ennesima confusione creata da questi regolamenti assurdi. Nonostante si siano completati solamente 28 dei 53 giri (il 53% della corsa) nelle tre ore di tempo massimo, è stato attribuito il punteggio massimo. Questo perché la gara è stata considerata conclusa (è stata sventolata la bandiera a scacchi).

Onestamente non trovo una grande differenza tra concludere una gara per lo scadere del tempo massimo oppure a seguito di una bandiera rossa.

A seguito di quanto successo a Spa-Francorchamps l’anno scorso, la Federazione ha introdotto dei nuovi sistemi di punteggio che varia a seconda di quanti giri sono stati percorsi. Questo punteggio però si applica solamente se la corsa non dovesse più ripartire dopo la bandiera rossa…. Mi pare una complicazione inutile soprattutto se si continua ad andare a correre in circuiti attraversati da monsoni e/o cicloni. Forse è il caso di semplificare questi regolamenti e rivalutare i calendari per evitare di avere gran premi di tre ore, con macchine impegnati in pista per molto meno tempo

Gian Carlo Minardi

F1 | GP SINGAPORE, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “COMMISSARI INADEGUATI. SECONDO POSTO DI LECLERC A RISCHIO”

Ancora una volta i commissari e i direttori di gara non si sono confermati all’altezza di una Formula 1 che sta crescendo esponenzialmente regalandoci emozioni incredibili. La decisione finale, che ha confermato il successo di Sergio Perez nonostante la penalità di 5”, è arrivata diverse ore dopo dall’episodio nonostante abbiano tutti gli strumenti per verificare in tempo reale e ci siano già stati episodi simili nel passato. Servono delle linee guide per dare omogeneità nei giudizi.

Il gran premio di oggi ci ha regalato emozioni incredibili, soprattutto in considerazione delle condizioni in cui si è corso. La gara è terminata per il raggiungimento del tempo massimo e non per la conclusione dei giri. Già questo fa capire quanto sia stata impegnativa per i piloti.

Chapeaux a Sergio Perez e Charles Leclerc. Il messicano è stato protagonista di una grande gara e un’ottima partenza. Ha dato il massimo e nel finale è andato in difficoltà a causa avendo sfruttato al massimo le gomme. La Red Bull si conferma macchina estremamente solida ed è pronta ad aprire un nuovo ciclo che può essere importante.

Sarà interessante capire cosa non abbia funzionato al monegasco in partenza, autore poi di una gara sopra le sue possibilità come dimostra ampiamente il divario tra lui e il compagno di squadra. Col secondo posto Leclerc ha rosicchiato qualche punto al diretto avversario, ma il vero problema sono i cinque punti persi su Perez, che ora si trova solamente a due punti di distacco. Sul fronte costruttori, invece, la Ferrari ha consolidato il secondo posto sulla Mercedes, che lascia Singapore con solo due punti all’attivo.

Sottotono invece la prestazione del campiona del mondo in carica. Dopo i problemi che lo hanno fermato in qualifica, Verstappen ha avuto diverse difficoltà nonostante i sorpassi effettuati per provare a rimontare. Molto bello il duello tra Alonso ed Hamilton. Peccato sia stato tradito dal motore della sua Alpine, così come Ocon.

Ottima la prestazione di casa McLaren che saluta Singapore col quarto e quinto posto di Norris e Ricciardo. Bene l’Aston Martin col sesto posto di Stroll e l’ottavo di Vettel, che chiude davanti alla Mercedes di Hamilton e all’Alpha Tauri di Gasly.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP ITALIA, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “VERSTAPPEN INPRENDIBILE. IMPERDONABILE ERRORE DA PARTE DELLA FIA”

Si è concluso un intenso ed entusiasmante fine settimana con 336.647 tifosi presenti nel tempio della velocità a Monza che ha festeggiato nel migliore dei modi i suoi primi 100 anni di storia. Al di la delle gradinate colme, mi ha positivamente colpito la presenza di un pubblico molto giovane che si sta, fortunatamente, ravvicinando al Motorsport.

Abbiamo assistito a numerose lotte in pista, a partire fin dal sabato nella sfida per la pole position conquistata da Charles Leclerc, autore di uno straordinario giro. Sia lui che Carlos Sainz hanno confermato tutta la bontà della Ferrari nel giro secco, mentre sono costretti a prendere “paga” dalla Red Bull (in particolare da Max Verstappen) in gara.

Nuovo successo meritatissimo, il quinto consecutivo della stagione e il primo personale a Monza, per l’olandese che ha inanellato una sequenza di giri incredibili riuscendo, al tempo stesso, a salvaguardare le proprie gomme. In queste condizioni il muretto Ferrari ha tentato il tutto per tutto anticipando la carta della sosta anticipata, forse sperando in una safety-car o VSC (parzialmente avvenuto) anche se non ha pagato. In questo momento la lotta di Leclerc è per il secondo posto con Sergio Perez, così come per Ferrari contro la Mercedes. Si prospetta un finale di stagione interessante.

Da applausi anche la rimonta di Carlos Sainz. Partito dalle retrovie è riuscito a rimontare fino ai piedi del podio, tagliando il traguardo al quarto posto alle spalle della Mercedes di George Russell. Un risultato positivo, considerando che l’obiettivo era il quinto posto, caratterizzato da ottimi sorpassi. Alle sue spalle Lewis Hamilton, anche lui costretto a partire dal fondo, autore di una positiva rimonta ma tempi alla mano è stato inferiore al compagno di squadra.

Da segnalare anche i risultati conquistati da Gasly e, soprattutto, dal debuttante Nyck De Vries subito a punti (nono posto) con la Williams e votato anche miglio pilota del giorno. Ha dimostrato di essere un pilota affidabile e capace di non commettere errori. Merita una chance. Per me non è una sorpresa poiché avevo già avuto occasione di osservarlo in azione ai tempi del kart.

Nota negativa la decisione FIA sul finale di gara. L’arrivo dietro la SC ha compromesso uno spettacolo incredibile. La vettura di sicurezza è entrata in pista troppo tardi e in una posizione non corretta. La doppia gestione coi direttori di gara non ha pagato. Mi sembra ci sia molto lavoro da fare nei rapporti tra Liberty Media e la Federazione.

Tra l’altro la Federazione dovrebbe prendere seriamente in considerazione l’idea di cambiare il regolamento legato alle penalità per sostituzione dei pezzi. Questo fine settimana abbiamo assistito a nove (su venti) piloti penalizzati con una griglia di partenza stravolta rispetto al risultato della qualifica. E’ antisportivo che siano i piloti a pagare per un errore del team. Oltretutto è inaccettabile aspettare oltre 5 ore dalla conclusione delle qualifiche per avere l’ordine di partenza definitivo. E’ una regola che va assolutamente rivista.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP OLANDA, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “MAX FA GLI ONORI DI CASA. FERRARI TERZA FORZA”

Verstappen micidiale. Sia lui che la macchina, in questo momento, non hanno alcun punto debole e non fanno nessun regalo agli avversari. E’ stato stratosferico per tutto il fine settimana, a partire dalla qualifica, col capolavoro nella fase finale del gran premio al rientro della safety car. Nulla ha potuto Lewis Hamilton.

In casa Mercedes hanno commesso un errore di strategia proprio col sette volte campione del mondo non cambiando le gomme, ma sono riusciti a rosicchiare ulteriori punti importati ai danni della Ferrari, che attualmente è la terza forza del mondiale.

Sicuramente molto bravo Leclerc. Col terzo posto ha ottenuto il massimo risultato, ma ha pagato praticamente 5 decimi al giro dal diretto avversario. Già al secondo giro era fuori dalla zona DRS. Nuovo errore ai box, questa volta ai danni di Carlos Sainz che poi è incappato anche nella penalità di 5” scivolando così all’ottavo posto a gran premio finito. Un errore importante e imperdonabile costato allo spagnolo oltre 10”.

Tra una settimana si torna già in pista, a Monza per il Gran Premio d’Italia. La pista è favorevole alla Red Bull che lavorava bene con poco carico aerodinamico….

Gian Carlo Minardi

F1 | GP BELGIO, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “FERRARI DEVE GUARDARSE LE SPALLE DA MERCEDES”

Ci siamo lasciati la pausa estiva alle spalle ed è iniziato un “nuovo” campionato che vede sempre la Red Bull al vertice, ma in grado di aumentare notevolmente il vantaggio sui diretti avversari della Ferrari.

Ancora una volta Adrian Newey è stato il più abile nell’interpretazione del regolamento aggiornato. Superlativo Max Verstappen che ha relegato il suo compagno ad oltre 17” con la medesima macchina.

Mancano ancora 8 gare alla bandiera a scacchi, ma ormai – giustamente – il titolo è nelle mani dell’olandese.

La Ferrari ha salutato Spa-Francorchamps col podio, grazie al terzo posto di Carlos Sainz, ma pagando un gap importante che supera i 5dec al giro. Lo spagnolo ha massimizzato il materiale, mentre ancora una volta Charles Leclerc ha dovuto fare i conti con la “sfortuna”. La visiera a strappo (a quanto pare proprio dell’olandese) si è bloccata nella presa dei freni surriscaldando e danneggiando i sensori, che ha portato all’errore nella gestione del limitatore che è costata al monegasco la penalità di 5”. Onestamente non avrei messo a rischio i due punti ormai sicuri, per cercare di agguantare il punto addizionale del giro veloce. Ogni pit-stop è ad alto rischio. Domenica la scelta non ha pagato, ma fa parte delle scelte che si devono fare durante una corsa.

Passo in avanti della Mercedes. Come ci si aspettava il team di Toto Wolff ha beneficiato del cambio di regolamento e si è portata solamente a 41 lunghezza dalla Ferrari che conferma il secondo posto alle spalle della Red Bull, ma deve fare attenzione.

Spa-Francorchamps è stata teatro anche delle numerose penalizzazioni in griglia di partenza. Dei 20 piloti in griglia, ben 8 hanno dovuto scontare sanzioni (Verstappen, Leclerc, Ocon, Norris, Zhou, Schumacher, Bottas e Tsunoda). Un regolamento che continua a non piacermi. Antisportivo in quanto vanifica il risultato delle qualifiche. Per di più sono i piloti a rimetterci maggiormente, quando sarebbe i team da sanzionare in termini di punteggio. Da qui in avanti potremo assistere sempre di più a questi episodi.

Ora ci aspettano altri due gran premi tosti: Olanda e GP d’Italia. Per lo spettacolo, mi auguro che sia stato solamente un episodio sfortunato per la Ferrari, anche se i segnali che abbiamo visto non sono purtroppo positivi.

Con l’occasione ci tengo a ringraziare tutti gli appassionati che sono venuti a Imola per la sesta edizione dell’Historic Minardi Day. E’ stato emozionante vedere paddock e box colmi di ragazzi giovani.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP UNGHERIA, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “A PARITA’ DI GOMME, MERCEDES LA VETTURA MIGLIORE. FERRARI DEVE MEDITARE”

Doveva essere il fine settimana della doppietta Ferrari e invece sia Sainz che Leclerc sono finiti già dal podio. E’ certamente una giornata da mettere sonno analisi in casa Ferrari poiché sono stati commessi diversi errori, sia sotto l’aspetto della strategia che durante i pit-stop in particolare con lo spagnolo.

In queste circostanze anche la vettura non è stata all’altezza di Red Bull e Mercedes. A parità di mescole, la Mercedes con Lewis Hamilton è stata decisamente più performante, tant’è che il campione britannico ha marchiato il giro più veloce della corsa.

In questo momento il pacchetto Ferrari non è pronto a vincere il mondiale. Esenti da colpe, Carlos Sainz e Charles Leclerc, protagonisti di ottimi sorpassi e difese. Col quarto e sesto posto finale, lasciano però ai diretti avversari molti punti così come Ferrari in favore di una Mercedes in forte crescita. Hanno davanti tre settimane per meditare e programmare al meglio l’ultima parte di stagione, con l’obiettivo di salvare perlomeno il secondo posto nel campionato costruttori e piloti.

Non è una sorpresa perché ci ha abituati a rimonte ancora più eclatanti, ma Max Verstappen merita il titolo di “pilota del giorno”. Protagonista di una gara corsa tutta all’attacco, arrivando poi a gestire il vantaggio acquisito. Ha commesso solamente un errore, che poteva costargli molto caro, ma è stato bravo e fortunato a riprendere la vettura. E’ appoggiato da un team consapevole della sua forza, che lavora in serenità senza commettere errori. A questo punto del mondiale devono solamente gestire il grande vantaggio accumulato.

Per il secondo gran premio consecutivo, la Mercedes conquista il podio con entrambi i suoi piloti facendo un bel balzo avanti in classifica. Le modifiche portate stanno ripagando gli sforzi e hanno portato via punti preziosi alla Ferrari il cui vantaggio si è ridotto a soli 30 punti.

Vi auguro buone vacanze e vi aspetto con trepidazione sabato 27 e domenica 28 luglio a Imola per la sesta edizione dell’Historic Minardi Day.

F1 | GP FRANCIA, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “VERSTAPPEN METTE LE MANI SUL TITOLO. OTTIMO SAINZ. FERRARI E LECLERC DEVONO ANCORA CRESCERE”

Nonostante ci siano ancora dieci gare in calendario, con questo successo Max Verstappen ha messo prepotentemente le mani sul suo secondo titolo del mondiale. 63 punti di distacco per Leclerc sono veramente tanti.

Sinceramente è un vero peccato perché siamo di fronte ad una Ferrari vincente e competitiva, ma che deve ancora crescere per non commettere più questi errori. Anche oggi nel pit stop non sono stati perfetti, e a farne le spese è stato un ottimo Carlos Sainz che è riuscito a rimontare fino alla quinta posizione finale compiendo due straordinari sorpassi, ai danni di Russell e Ocon, passando all’esterno a Signes. Altrettanto bello il sorpasso ai danni di Perez, prima della sua ultima sosta.

Errore enciclopedico invece per Leclerc (ricorda un po’ l’episodio di vettel in Germania), fino a quel momento certamente perfetto. Sia lui che Verstappen, in questo momento, non hanno altri rivali. Hanno una marcia in più, anche se il monegasco (insieme al team) deve fare un salto di qualità per diventare quel campione che merita.

Ad approfittarne, ancora una volta, una Mercedes in forte crescita. Al di la del doppio podio (secondo posto per Lewis Hamilton e terzo per George Russell) hanno pagato un gap di appena 10” dal vincitore. Sarà interessante vedere se riusciranno a ripetersi anche su altre piste. Potrebbero diventare il terzo incomodo nella lotta del mondiale, anche se Verstappen può iniziare a gestire il forte vantaggio.

Tra sette giorni si torna già in pista, col tredicesimo gran premio sul tracciato dell’Hungaroring.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP AUSTRIA, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “LECLERC, SCHUMACHER E ALONSO. CHE SPETTACOLO”

E’ stato un gran premio di Austria bello su tutta la linea, sia nelle posizioni di vertice che in quelle di rincalzo. I colpi di scena non sono mancati a partire dalle fiamme che hanno fermato la Ferrari di Carlos Sainz, saldamente al secondo posto fino a quel momento, al problema al pedale dell’accelerato sulla vettura gemella di Charles Leclerc, che però è riuscito a portarsi a casa la vittoria davanti al diretto avversario Max Verstappen.

La Ferrari si è portata a casa la seconda vittoria consecutiva, mettendo una pezza sulle critiche dei giorni passati: sono stati perfetti su tutta la linea. Purtroppo, l’affidabilità ha rovinato parzialmente la festa. Un segnale non positivo per gli uomini a Maranello. Sono rotture importanti, che incidono negativamente sullo sviluppo programmato.

Leclerc, dal canto suo, è stato fantastico. Non ha sbagliato un colpo mettendo a segno tre sorpassi ai danni di Verstappen, che questa volta non ha potuto nulla contro la superiorità Ferrari. Di contro l’olandese è stato molto bravo nella gara sprint di sabato. Sul risultato finale non ha inciso la lotta “casalinga” tra Leclerc e Sainz. In quel frangente la Red Bull è stata superiore.

Le Mercedes conquista il podio con Lewis Hamilton, che taglia il traguardo davanti a George Russell, pagando però un distacco importante. Sono tornati al gap pre-Silverstone ma sono stati abili a sfruttare le disavventure altrui. Ottimo il quinto posto di Ocon, ma Mick Schumacher è stato superlativo. In netta crescita e probabilmente è riuscito a “sbloccarsi”. Mi auguro possa essere di buon auspicio per una seconda parte di stagione increscendo.

Da applausi anche il decimo posto di Fernando Alonso. Per un tratto della gara aveva occupato anche la sesta posizione, dopo esser partito dalla ventesima casella. Ancora una volta ci ha messo del suo per portare dei punti all’Alpine.

Infine, non sono mancate le penalizzazioni per aver superato il track-limit. Il Red Bull Ring è dotato di sensori che mettono in evidenza tempestivamente il mancato rispetto. E’ una tecnologia che dovrebbe essere portata in tutti i circuiti, in modo da “liberare” i commissari.

Ora ci aspettano quindi giorni prima del Gran Premio di Francia e Ungheria.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP INGHILTERRA, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “BRAVO SAINZ, MA RED BULL HA UNA MARCIA IN PIU’. SAFETY CAR? SBAGLIATO IL SUO INGRESSO”

Le emozioni non sono certamente mancate a Silverstone, teatro del decimo appuntamento del Mondiale di Formula 1. Ancora una volta l’ottimo lavoro svolto dalla FIA in questi ultimi anni sul fronte della sicurezza ha evitato il peggio con il tremendo incidente che ha visto protagonista il pilota dell’Alfa Romeo GuanYu Zhou, uscito miracolosamente illeso. Onestamente però non riesco a capire come sia stato possibile che il roll bar della C42 sia andato completamente distrutto e divelto.

Fortunatamente l’Halo ha retto salvando il pilota. In Formula 2, Roy Nissany era stato colpito da Dennis Hauger dopo che la sua vettura era decollata centrando proprio la monoposto del team DAMS nella zona dell’abitacolo.

Alla ripartenza abbiamo assistito ad una gara non scontata con una Ferrari vincente con Carlo Sainz che aveva già dimostrato in qualifica il suo potenziale. Una Ferrari, però, nuovamente non perfetta che ha commesso una leggerezza nei confronti di un ottimo Leclerc. Senza l’ingresso della safety car nella parte finale, che ha rimescolato le carte, si sarebbe portato certamente a casa la vittoria sfruttando così la domenica non perfetta in casa Red Bull con Max Verstappen, che si è dovuto accontentare del settimo posto. Il muretto Ferrari avrebbe potuto diversificare le strategie portando al pit stop il monegasco. La vittoria di Sainz però mi rende molto felice poiché ho sempre sottolineato e creduto nel suo potenziale.

Sul fronte della Safety car, onestamente, ho trovato la scelta “leggera” per non dire non necessaria. La vettura di Ocon era in un punto della pista molto visibile e si sarebbe potuto optare con la bandiera gialla. Certamente il francese di casa Alpine non è esente da colpe poiché fin dall’inizio della carriera si insegna ai piloti che, in casi di problemi, si deve parcheggiare la vettura senza ostacolare la corsa. Aveva tutto il tempo per optare per un posto più sicuro.

A parte questi episodi, Silverstone ci ha restituito una Mercedes competitiva che ha saputo lottare con Ferrari e Red Bull. Sainz, Leclerc, Perez ed Hamilton ci hanno regato bellissime bagarre, segnati da giri veloci. Lewis Hamilton ha sfruttato nel migliore dei modi la sua W13. Peccato per l’incidente senza alcuna responsabilità che ha escluso George Russell.

Ottimo lavoro da parte del muretto Red Bull, con una strategia perfetta per Sergio Perez che gli ha permesso di chiudere al secondo posto. Senza problemi, la RB18 è la macchina con una marcia in più. Ottimo lavoro anche per Fernando Alonso, protagonista di una buona prima parte di campionato. Ancora una volta ha mostrato tutto il suo valore, specialmente con pista bagnata.

Gian Carlo Minardi