F1 | Abu Dhabi, ultima tappa per Fernando Alonso. MINARDI “Sarà solo un arrivederci”


Domenica, ad Abu Dhabi, Fernando Alonso correrà il suo ultimo Gran Premio di Formula 1 dopo il debutto in Minardi nel 2001, 17 anni di carriera, due mondiali vinti e tre sfiorati. Dal 2019 il pilota spagnolo inizierà a scrivere un nuovo capitolo andando a caccia della 500 Miglia di Indianapolis.

Le ultime stagioni con la McLaren sono state avare di soddisfazioni e non gli hanno regalato i risultati sperati e che avrebbe meritato, ma non sono mancati gli apprezzamenti da parte dei colleghi e degli addetti ai lavori. Abbiamo voluto raggiungere telefonicamente chi portò Fernando Alonso nel Circus della Formula 1: Gian Carlo Minardi.

Sono stato presenta al suo primo test in Formula 1 nel 1999 proprio con la Minardi dopo la vittoria della World Series by Nissan, al suo primo Gran Premio di F1 a Melbourne nel 2001 sempre con la Minardi, ma non sarò ad Abu Dhabi perché sono convinto che non sarà il suo ultimo Gran Premio. La gara degli Emirati sarà solamente un arrivederci” commenta il manager faentino

Gli faccio un grande in bocca al lupo per tutte le sue prossime sfide e gli dico anche di divertirsi poiché ha ancora molto da dare, e ricevere, da questo sport” conclude Minardi

F1 | Gran Premio d’America, Il weekend delle “prime volte” con Pierluigi Martini

Dopo il Team Principal (Gian Carlo Minardi), l’Ingegnere (Gabriele Tredozi) non può mancare il Pilota, Pierluigi Martini, l’eroe che regalò al Minardi Team il primo punto mondiale a Detroit 1988 e la prima fila a Phoenix 1990 col secondo tempo dietro la McLaren di Berger, insieme a tanti altri risultati importanti che sono entrati nella […]

F1 | Gran Premio d’America, Il weekend delle “prime volte” con l’Ing. Gabriele Tredozi

Continua il nostro viaggio nel tempo verso il Gran Premio d’America e, dopo Gian Carlo Minardi, abbiamo raggiunto Gabriele Tredozi, l’ingegnere di Brisighella che ha firmato il suo debutto nel Mondiale di Formula 1 vestendo i colori del Minardi Team a partire dal 1988. Abbiamo voluto rivivere le emozioni di Detroit ’88 e Phoenix ’90 anche dal […]

F1 | Gran Premio d’America, Il weekend delle “prime volte” con Gian Carlo Minardi

Stiamo entrando nel fine settimana che ci porterà verso il diciottesimo round in calendario: il Gran Premio degli Stati Uniti, un appuntamento che per il Minardi Team è sinonimo di risultati unici che hanno contribuito a cambiarne la storia. Parliamo di Detroit 1988, il gran premio che regalò al team faentino il primo punto mondiale […]

F1 | Raikkonen-Sauber, Minardi “Mi riporta in mente la storia di Alboreto”

Per Leclerc e Raikkonen, il Gran Premio di Abu Dhabi del prossimo 25 novembre sarà l’ultimo rispettivamente al volante della Sauber e Ferrari. Dal 2019 si scambieranno gli abitacoli col monegasco (21 anni) che si trasferirà a Maranello a fianco di Sebastian Vettel e il finlandese (38 anni) che tornerà a Hinwil con in mano un contratto biennale. I rumors delle settimane precedenti sono stati confermati e altri due tasselli hanno trovato posto nel puzzle che ci consegnerà una griglia di partenza rimaneggiata.

In Sauber Raikkonen ritroverà Simone Resta nelle veste di Direttore Tecnico, dopo il suo trasferimento da Maranello a fine maggio.

Sportivamente parlando quella di Raikkonen è una bella favola, tornare nel team con cui debuttò in F1 all’età di 39 anni. Sarà interessante capire chi sarà il suo compagno” commenta Gian Carlo MinardiNaturalmente faccio il tifo per Antonio Giovinazzi che avrebbe la possibilità di imparare molto dal finlandese, che metterebbe anche a disposizione del team la sua esperienza per sviluppare la vettura” prosegue il manager. “Se così fosse vedrei in modo positivo l’operazione.”

Questo mi ricorda il percorso di Michele Alboreto nel mondo delle Formule. Debuttò col Minardi Team nel 1981 in Formula 2 per chiudere la sua carriere sempre con noi nel 1994, questa volta in Formula 1” ricorda Minardi

SAVE THE DATE | Historic Minardi Day 2019, Imola 27-28 Aprile. La Storia torna in Pista

Dopo il successo di quest’anno con 9000 presenza all’Enzo e Dino Ferrari la macchina organizzativa dell’ Historic Minardi Day, la kermesse ideata da Gian Carlo Minardi che ha saputo riscrivere le regole delle manifestazioni sportive, è già al lavoro sull’edizione numero quattro che si svolgerà sabato 27 e domenica 28 APRILE  all’Autodromo di Imola

Curiosità Gp Ungheria ’94, Michele Alboreto sfiora la Top-six

E’ di Michele Alboreto il miglior risultato marchiato dal Minardi Team sul tracciato di Budapest che il prossimo weekend ospiterà il dodicesimo round del Mondiale.

Al volante della Minardi M194 motorizzata Ford HBC7/8, in coppia con Pierluigi Martini, si rende protagonista di un’importante rimonta. Scattato dalla ventesima posizione, il pilota milanese taglia il traguardo alle spalle della Ligier-Renault di Olivier Panis, in settima posizione sfiorando la zona punti. Erano gli anni in cui solamente ai primi sei classificati venivano attribuiti i punti (da 10 a 1). Il gran premio fu vinto da Michael Schumacher su Benetton davanti a Damon Hill su Williams e a Jos Verstappen (Benetton). Il tedesco si laureerà Campione del Mondo davanti all’inglese con un solo punto di vantaggio. Tra i costruttori la scuderia faentina chiuderà la stagione con cinque punti all’attivo e il decimo posto assoluto.

L’anno successivo il team fondato da Gian Carlo Minardi conquista nuovamente la top-ten con Luca Badoer ottavo (dietro la Jordan di Rubens Barrichello) e Pedro Lamy nono al volante della M195 sempre motorizzata Ford. Su 24 partenti, solamente dieci vetture riuscirono a tagliare il traguardo con le Williams di Damon Hill e David Coulthard a firmare la doppietta davanti al ferrarista Gerard Berger col leader Michael Schumacher costretto al ritiro per la rottura del propulsore Renault.

Il rammarico più grande è legato all’edizione del 1993 quando Pierluigi Martini con la M193 (la prima monoposto Minardi dottata di sospensioni attive e il primo cambio sequenziale spinta dal propulsore Ford che godeva di bassi consumi), durante un doppiaggio, finì in testacoda vanificando un risultato importante.

F1 | Minardi M191B-Lamborgnini, Bortolotti “Momento indimenticabile”

26 anni dopo Christian Fittipaldi e Gianni Morbidelli, il volante della Minardi M191B, protagonista nei primi sette gran premi di F1 del 1992 (prima di cedere il passo alla M192) spinta dal 12 cilindri LE3512 Lamborghini progettato da Mauro Forghieri è passato al Lamborghini Factory Driver Mirko Bortolotti, che ha avuto il compito di effettuare lo shake down dopo il lavoro di restaurato portato avanti dal Polo Storico della casa di Sant’Agato Bolognese durato sette mesi.

Il pilota ufficiale Lamborghini ha portato a termine le 20 tornate programmate senza accusare alcun problema.

Vedere i tecnici al lavoro sul progetto originarli ed emozionarsi al momento della prima accensione,del V12 Lamborghini, è stato un momento indimenticabile” commenta il driver di Trento “Queste vetture “old school” sono davvero fantastiche e uniche. Complimenti a tutti i componenti del Polo Storico Lamborghini che hanno reso tutto questo possibile dopo un restauro durato nel sette mesi

La M191B è ora pronta per tornare a correre e gareggiare nei campionati dedicati alle storiche gare di F1.

A questo link è disponibile il video realizzato da Lamborghini Squadra Corse

La Minardi M191B motorizzata Lamborghini è tornata in pista dopo 26 anni

 

A distanza di 26 anni dal suo ultimo Gran Premio di Formula 1, il telaio Minardi M191B numero 003 equipaggiato con motore Lamborghini LE3512 V12 è tornato in pista.

L’emozionate shakedown organizzato da Lamborghini Squadra Corse è frutto di un meticoloso lavoro di restauro effettuato dalla Lamborghini Polo Storico col supporto dell’ex personale Lamborghini Engineering, parte attiva del progetto Lamborghini F1 nei primi anni ’90.

La Minardi M191B è la prima monoposto restaurata da Polo Storico. Dopo esser stata esposta al Lamborghini Museum di Sant’Agata Bolognese, sono stati necessari sette me si di lavoro per riportare la monoposto al suo stato originale, conservando la maggior parte dei componenti originali.

Le gomme, il serbatoio del carburante, la centralina del motore, le cinture di sicurezza e il sistema antincendio sono stati rinnovati, mentre gli altri componenti sono stati accuratamente restaurati, a partire dal motore progettato da Mauro Forghieri. Il 12 cilindri LE3512 è ancora in grado di erogare una potenza vicina ai 700 HP, consentendo agli appassionati di rivivere le emozioni degli anni d’oro della Formula Uno.

Gli ospiti d’onore in occasione del grande ritorno sono Mirko Bortolotti, Lamborghini Factory Driver e Giancarlo Minardi. Il fondatore del team di Faenza ha ricordato la proficua collaborazione con Lamborghini che è durata per tutta la stagione 1992: “Vedere i modelli di 25 o 30 anni fa è ancora emozionante. Sono le ultime auto prima dell’inizio della telemetria e delle trasmissioni automatiche. A parte il rombo, che ancora oggi riporta quei tempi meravigliosi, è stato un motore molto flessibile con un’enorme potenza a partire dai bassi regimi “.

Affidato ai piloti Gianni Morbidelli e Christian Fittipaldi, il Minardi M191B # 003 ha gareggiato nelle prime gare del Grand Prix del 1992 prima di essere sostituito dalla M192, anch’essa equipaggiata con un motore Lamborghini. Il miglior risultato ottenuto dalla monoposto restaurata dal Polo Storico è stato l’undicesimo posto con Christian Fittipaldi al volante del GP di Spagna, ed è ora pronto per tornare a correre e gareggiare nei campionati dedicati alle storiche gare di F1. L’esito del test è stato molto positivo: l’auto ha percorso più di 20 giri senza alcun problema e il motore Lamborghini ha mantenuto perfettamente tutte le caratteristiche che avevano tanto impressionato Ayrton Senna durante i test dell’Estoril del 1993.

Foto: Lamborghini Squadra Corse

F1 | GP Inghilterra 1989, Dallo spettro delle pre-qualifica alla zona punti con Martini-Sala

Questo fine settimana il Mondiale di Formula 1 arriva in Inghilterra, sullo storico tracciato di Silverstone per il decimo appuntamento. Per il Minardi Team e Gian Carlo Minardi Silverstone è sinonimo del Gran Premio di Bretagna 1989, un appuntamento cruciale per il futuro della scuderia faentina.

Lo spettro delle pre-qualifiche si avvicinava e la tensione in seno alla squadra era palpabile. Per regolamento, se la Minardi non fosse riuscita a conquistare almeno due punti avrebbe dovuto disputare le pre-qualifiche nella seconda metà della stagione, in programma il sabato mattina. La neonata M189, al debutto nelle trasferte americane di Messico e Stati Uniti, aveva sofferto di problemi ai radiatori e in occasione del round britannico le vetture di Piero Martini e Luis Perez Sala si presentarono in pista con convogliatori, radiatori dell’olio e dell’acqua completamente nuovi e non testati.

Al sabato, in qualifica, Martini e Sala ottengono l’undicesimo e quindicesimo tempo. La domenica, tre giri dopo il via della gara, il pilota romagnolo chiamò via radio i box “Temperatura dell’acqua altissima! Altissima! E’ entrato qualcosa nelle pance. Rientro!” La Minardi numero 23 piombò ai box a tutta velocità e in pochi istanti venne attorniata dai meccanici che cercarono di pulire i radiatori, senza però riscontrare nessuna anomalia, rimandandola comunque in pista. Nonostante il pit-stop non preventivano Martini riuscì a recuperare il divario tagliando il traguardo al quinto posto, davanti al compagno, facendo esplodere di gioia tutto il muretto.

Fu un weekend memorabile” ricorda Gian Carlo Minardi “Per evitare l’incubo delle pre-qualifiche e restare nei primi dieci team dovevamo assolutamente conquistare due punti e quando Piero rientrò ai box al terzo giro decisi di rispedirlo in pista per la disperazione, tentando il tutto per tutto. Per fortuna tutto si risolve. La temperatura dell’acqua aveva superato i 120°, ma per fortuna dopo la sosta l’allarme rientrò. A quei tempi non c’era ancora la velocità limitata in pit-lane e pertanto non perdemmo troppo tempo. Per noi fu un risultato memorabile supportato anche dalle gomme Pirelli che funzionarono al 101%. Due vetture a punti e tre punti conquistati, nonostante tutte le avversità” ricorda il costruttore faentino. “Da quel momento la macchina continuo riuscendo a conquistare il quinto posto in Portogallo, la seconda fila a Jerez e Australia e il secondo tempo nelle qualifiche a Phoenix l’anno successivo

Con grande entusiasmo, anche Delio Dragoni ricorda quell’incredibile fine settimana “Passammo dalla stalle alle stelle in un solo giorno. Un quinto e sesto posto equivaleva ad aver vinto il mondiale. Un’emozione incredibile e unica. Dovevamo assolutamente conquistare dei punti per restare nei primi dieci team e sopravanzare l’Osella, evitando così le pre-qualifiche del sabato mattina. In quel periodo solamente ai primi sei classificati venivano assegnati i punti” ricorda Delio, nelle file del Minardi Team dal 1985 al 1992 come responsabili delle gomme “Nonostante la tensione fosse palpabile, le sensazioni erano positive soprattutto dopo aver parlato col responsabile della Pirelli, il nostro fornitore. In quel gran premio le gomme si comportarono magnificamente nonostante la squadra di riferimento per il costruttore milanese fosse la Tyrrel. Inoltre dai test in galleria del vento sapevo che Silverstone sarebbe stata una pista favorevole alla nostra M189, anche se non ci saremo mai immaginati di raggiungere quel risultato così incredibile. La sua aerodinamica si adattava molto bene ai tracciati senza avvallamenti come il tracciato britannico” conclude

F1 | GP Francia 1994, Piero Martini conquista il quinto posto

Il prossimo fine settimana la Francia tornerà ad ospitare le monoposto di Formula 1 in occasione dell’ottava tappa del mondiale, a dieci anni dall’ultima edizione sul tracciato di Magny-Cours vinta da Felice Massa su Ferrari davanti a Lewis Hamilton e Kovalainen, entrambi su McLaren-Mercedes.

A riportare i transalpini nel calendario sarà il tracciato del Paul Ricard che nell’ultima edizione del 1990 vide trionfare Alain Prost su Ferrari.

Per i colori del Minardi Team il gran premio di Francia è sinonimo del quinto posto conquistato da Pierluigi Maritini nell’edizione del 1994 (corsa sul tracciato vicino alle cittadine di Magny-Cours e Nevers nel dipartimento della Nièvre in Borgogna), partendo dalla sedicesima posizione. Erano gli anni in cui solamente ai primi sei classificati venivano attribuiti un punteggio. Un risultato incredibile.

All’esordio nel Mondiale nel 1985 del Minardi Team il gran premio di Francia era ospitato a Le Castellett così come le successive cinque edizioni, ma i piazzamenti più importanti arrivano negli anni ’90 a Magny-Cours con il nono posto sempre di Martini nel 1991, l’ottavo posto di Morbidelli l’anno successivo al volante della M192 spinta dal V12 Lamborghini e di Fittipaldi nel 1993 oltre al già citato quinto posto con la M194.

Nel 2003, durante le qualifiche del venerdì, Jos Verstappen porta in vetta la Minardi PS03 sfruttando la pista asciutta e le gomme slick facendo esplodere tutto il box di gioia. In quella stagione le qualifiche si disputavano su due giri veloci, uno il venerdì e l’altro il sabato, successivamente sommati per disegnare la griglia. Dopo un abbondamene acquazzone, sul finale di sessione la pista si asciuga e nel loro unico giro i piloti Minardi abbandonano le mescole rain portando in vetta il team faentino. Un risultato che ci piace ricordare.

Il quinto posto di Martini conquistato in Francia fu molto importante in termini di punteggio. Insieme a Michele Alboreto quella del ’94 fu una stagione positiva conclusa con il sesto posto a Montecarlo e il quinto posto in Spagna. Con l’attuale regolamento gli arrivi a punti sarebbero stati maggiore sia in quella stagione che in molte altre edizioni del gran premio di Francia. A distanza di dieci anni ritorna in calendario in un Paul Ricard rinnovato nelle strutture e lievemente nel layout a fronte della sicurezza anche se in queste settimane erano in corso diversi lavori per sostituire l’asfalto posizionato nelle vie di fugai n favore del ritorno della ghiaia” racconta Gian Carlo Minardi

9.000 presenze decretano il successo dell’Historic Minardi Day con special guest Valtteri Bottas

Gian Carlo Minardi, insieme a Formula Imola e al Trofeo Bandini, è riuscito nell’impresa di condensare in un solo weekend oltre mezzo secolo di competizioni sportive attraverso vetture storiche, scese in pista all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, e una parata eccezionale di Campioni.

Nelle due giornate 9000 appassionati sono accorsi al Santerno per vivere da protagonisti un fine settimana Internazionale di Motorsport incontrando all’interno dei box, paddock e pit-lane piloti, tecnici e vetture di Formula 1, Formula 2, Formula 3, Formula 3000, Gran Turismo e Prototipi che hanno scritto le pagine più emozionanti del panorama sportivo a quattro ruote.

Diversi i momenti emozionati che hanno segnato particolarmente la terza edizione dell’ Historic Minardi Day, a cominciare dall’arrivo in Autodromo del pilota Mercedes – AMG Petronas Motorsport Valtteri Bottas per una sessione di autografi e una camminata in corsia box in compagnia di Gian Carlo Minardi e del Presidente dell’Autodromo Uberto Selvatico Estense prima di volare a Faenza per arrivare, al volante della Mercedes W07 Campione del Mondo, al borgo Medioevale di Brisighella per ritirare il Trofeo Bandini, giunto quest’anno alla 25° edizione. Tra i premiati della giornata anche il Presidente ACI , nonché’ Vicepresidente FIA, Ing Angelo Sticchi Damiani, Aldo Costa progettista delle F1 Campione del mondo e Riccardo Mosconi Ingegnere di Pista del Pilota Lewis Hamilton e il pilota della Formula E Nick Heldfeld protagonista con la sua Mahindra Racing di un’esibizione tra le stradine del borgo.

Nella giornata di domenica l’ingegnere Aldo Costa ha infiammato il pubblico firmando il suo esordio al volante di una vettura di Formula 1, scendendo in pista a bordo della Mercedes W04, la prima monoposto della casa di Stoccarda progettata dal tecnico di Parma cresciuto nelle fila del Minardi Team. L’incredibile viaggio tra passato, presente e futuro, costruito da Gian Carlo Minardi per questo terzo anno, con anche la partecipazione di Toro Rosso è stato concluso dall’esibizione della Mahindra protagonista nel Campionato del Mondo di Formula E. La giornata si è conclusa con una straordinaria carovana composta dalle oltre cento vetture protagoniste della parata d’auto d’epoca, del 1° Trofeo Circuito del Savio e Ruote della Storia all’interno dell’Autodromo.

Tanti i personaggi che hanno fatto tappa a Faenza, in occasione della gara di golf tra Vip e piloti che ha inaugurato la kermesse, e Imola in questi tre giorni, a partire da Prisca Taruffi, Gabriele Tarquini, Gianni Morbidelli, Pierluigi Martini, Alessandro Nannini, Luca Badoer, Riccardo Patrese, Miguel Angel Guerra, Gabriele Lancieri, Sergio Campana, Emanuele Pirro, Paolo Barilla, Matteo Bobbi, Alex Caffi, Carlo Facetti, Roberto Ravaglia, i giovani Kartisti Andrea Kimi Antonelli e Nicholas Pujatti e gli ingegneri Gabriele Tredozi, Aldo Costa e Mauro Forghieri protagonista anche della presentazione del suo libro “Capire la Formula 1. I segreti della sua evoluzione dagli anni ’60 a oggi” presso la sala conferenze “Ayrton Senna” insieme ai giornalisti Pino Allievi con “VITE DI CORSA Incontri in pista con piloti, manager, astronauti, cantanti, gente strana” Mario Donnini “Formula 1 dal 1950 ad oggi” – “Senna & Imola una storia nella storia” – “Mario Andretti Immagini di una vita” alla Scuderia Tazio Nuvolari con “Giorgio Lucchini – una vita per le corse” e al pilota Siegfried Stohr che ha portato in scena il suo spettacolo “Piloti d’altri tempi”

Presi d’assalto anche i box Alfa Romeo, Lamborghini e Dallara Stradala che hanno regalato agli appassionati un giro di pista a Imola, insieme alla biposto della Coloni Motorsport. In questa cornice di Supercar impagabile la carovana delle Pagani con il suo fondatore Horacio Pagani a fare da apripista.

Gian Carlo MinardiE’ stato un fine settimana incredibile ed emozionante. Devo ringraziare tutti i partecipanti per la passione che ogni anno mettono portando all’Historic Minardi Day pezzi unici ed incredibili regalando emozioni indescrivibili e gli appassionati per il calore dimostrato. Non capita tutti gli anni di avere ospite contemporaneamente Valtteri Bottas, Aldo Costa al volante della Mercedes F1 e la Formula E. Concludo con un grande grazie a tutto lo staff e ai volontari ex-Minardi. Non resta che metterci al lavoro sulla quarta edizione”.

Pier Giovanni Ricci (Direttore Autodromo):Il successo di questa terza edizione dell’Historic Minardi Day conferma quanto l’Autodromo di Imola sia il palcoscenico perfetto quando si parla di storia del motorsport, di grandi emozioni e dell’inconfondibile sound delle vetture di Formula 1. Voglio ringraziare Gian Carlo Minardi e Francesco Assirelli, patron del Trofeo Bandini, per averci portato un campione del calibro di Valtteri Bottas, un passaggio tra passato e presente che noi viviamo sempre con grande passione. Con uno sguardo al futuro prossimo, come testimonia anche la presenza della Mahindra, vettura della Formula E, settore, quello della mobilità sostenibile, su cui stiamo puntando con grande impegno e convinzione. Concludo con un grande grazie allo staff di Formula Imola, al servizio medico, ai commissari di percorso, al servizio di sicurezza e antincendio: tutti stanno contribuendo in maniera sostanziale al successo degli eventi in un momento particolarmente impegnativo. Ed ora pronti per la Superbike”.

I Campioni del Motorsport ti aspettano a Imola per la terza edizione dell’ Historic Minardi Day

Anche per la terza edizione l’Historic Minardi Day festeggia i Campioni del Motorsport che saranno presenti durante il fine settimana all’Autodromo di Imola e al golf club “Le Cicogne” di Faenza che, a partire da venerdì pomeriggio ospiterà la sfida tra piloti e Vip inaugurando l’evento motoristico che vedrà protagonista anche la rallysta Prisca Taruffi nonché grande appassionata e campionessa di golf (presente anche sabato).

Nel lungo weekend e nei box dell’Enzo e Dino Ferrari sono attesi nomi importanti che hanno contribuito a scrivere la storia del team fondato da Gian Carlo Minardi come Pierluigi Martini che ha corso oltre 100 GP con la scuderia faentina portano al debutto nel Gran Premio del Brasile del 1985 la M185, Alessandro Nannini, pilota Alfa Romeo, che ha debuttato in F1 proprio con il Minardi Team nel 1986 difendendo i colori anche nella stagione successiva prima di passare sotto le vesti della Benetton vincendo il Gran Premio del Giappone che solamente un anno fa a Imola parlava del Minardi Day usando queste parole “Amo Gian Carlo. Ho corso con lui per 7 anni (tra F2 e F1 n.d.r). Non ho potuto esser presente alla prima edizione ma mi sono già prenotato per il 2018” Promessa mantenuta

Nella giornata di venerdì e sabato sarà presente anche Gianni Morbidelli che approdò a Faenza nel 1991, guidando in coppia con Pierluigi Martini la M191 motorizzata Ferrari, e l’anno successivo la M192 spinta dal V12 Lamborghini, proseguendo la carriera in Footwork e Sauber oltre al ruolo di collaudatore in Ferrari sostituendo anche Alan Prost nel Gran Premio d’Adelaide del 1991.

Domenica 6 ci sarà Luca Badoer, storico collaudatore Ferrari che corse coi colori Minardi Team nelle stagioni 1995 e 1999 e già protagonista della seconda edizione “Con Gian Carlo ho vissuto anni bellissimi e sono legato in modo particolare a lui e alla sua scuderia. Gli devo molto. E’ stato un bellissimo evento che neanche la pioggia ha rovinato e fermato. Sono venuto come ospite, ma il prossimo anno sarebbe bello poterci tornare con tuta e casco” così commentava Luca l’anno scorso

Tornano a trovarci anche Miguel Angel Guerra, primo pilota messo sotto contratto da Gian Carlo Minardi, Tarso Marques, Luis Perez Sala, Roberto Moreno, Giovanni Lavaggi che scenderà in pista con la sua LMP1 e gli Ingegneri Gabriele Tredozi (presente fin dalla prima edizione con la sua Minardi PS04B) e Aldo Costa che domenica guiderà la Mercedes W04.

Insieme ai piloti Minardi, anche tanti amici di Gian Carlo che hanno scritto le pagine più importanti del Motorsport mondiale tra i quali Riccardo Patrese (257 Gp in F1 e vice-campione del Mondo nel 1992), Emanuele Pirro, che lo scorso anno ha coronato il desiderio di guidare la vettura faentina “Ho aspettato 55 anni per guidare una Minardi e finalmente ci sono riuscito. Stiamo festeggiando la storia di un uomo e di una scuderia che ha scritto la storia del Motorsport, una storia di passione, tenacia e sfidare le difficoltà. Weekend incredibile. Spero che possa diventare un appuntamento fisso negli avvenire” così commentava il vincitore di cinque 24Ore Le Mans.

Gabriele Tarquini (78 GP in F1, pilota Alfa Romeo, BMW, Honda e Seat col quale si laurea campione del mondo WTCC nel 2009), Andrea Bartolini (Campione del Mondo FIA GT e FIA GT1 nel 2010 con la Maserati MC12), Matteo Bobbi (Campione del Mondo GT), Alex Caffi, Carlo Facetti nel cui palmares spicca, tra l’altro, il successo nella 24ore Le Mans del 1980 al volante della Lancia Monte Carlo, l’alfiere BMW Roberto Ravaglia che con la casa bavarese conquistò un campionato mondiale (1987), due europei (1986, 1988), tre campionati italiani (1990, 1991, 1993), un campionato tedesco (1989), e vincitore di due 24 Ore del Nürburgring (1989, 1995) e tre 24Ore Spa-Francorchamps (1985, 1988, 1994), l’ex- F1 Siegfried Stohr che sarà protagonista anche dello spettacolo “Piloti d’altri tempi” presso la sala Briefing alle 17,00 (sabato 5) e l’ingegnere Mauro Forghieri che presso la Sala Conferenze “Ayrton Senna” alle ore 11,00 (sabato 5) presenterà il libro “Capire la Formula 1. I segreti della sua evoluzione dagli anni ’60 a oggi” a cui seguiranno diversi altri appuntamenti (vedi il programma completo).

Sabato 5 ci raggiungerà in Autodromo anche il pilota Mercedes – AMG Petronas Motorsport Valtteri Bottas in occasione di una sessione di autografi dalle 14,00 alle 15,00

Domenica 6 l’ex-F1 Nick Heidfeld, protagonista del Mondiale di Formula E, scenderà in pista al volante della M4Electro Mahindra Racing.

Roberto Farneti, ex pilota della Scuderia Everest porterà in pista la meravigliosa March-Bmw Schnitzer 732 che fu di Ernesto “Tino” Brambilla

Spazio anche al karting col giovanissimo bolognese Andrea Kimi Antonelli.

BIGLIETTI HISTORIC MINARDI DAY
E’ possibile acquistare i biglietti di ingresso all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola – sabato 5/domenica 6 e/o per l’intero fine settimana – attraverso TicketOne oppure direttamente in Autodromo. Il biglietto darà accesso al paddock e ai box dell’ Enzo e Dino Ferrari e alle manifestazioni presenti in autodromo oltre ad effettuare dei giri di pista a bordo di Auto Sportive guidate da piloti professionisti.

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