F1 | GP SPAGNA, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “SUONA ANCORA L’INNO DI MAMELI. SI ACCENDE LA SFIDA TRA MERCEDES E FERRARI”

Suona ancora l’Inno di Mameli in Formula 1. Questa volta a farlo risuonare è stata la Ferrari grazie a Lewis Hamilton, che a Barcellona conquista la sua prima vittoria con i colori di Maranello. Per il pilota britannico e per la Scuderia è stata una giornata di grande soddisfazione al termine di un fine settimana praticamente perfetto.
Hamilton ha disputato una gara da sette volte campione del mondo, confermando per tutto il weekend il suo straordinario valore. Ho la sensazione che Ferrari abbia iniziato a recepire sempre più le indicazioni e l’esperienza del proprio pilota e che questo lavoro stia iniziando a produrre risultati concreti. La vittoria di Barcellona potrebbe rappresentare un passaggio importante nella crescita del progetto. Sarà interessante seguire con attenzione i prossimi quindici appuntamenti.
È stato un fine settimana particolarmente interessante e per certi aspetti anche sorprendente. In qualifica abbiamo avuto sette vetture racchiuse in appena 411 millesimi su un circuito che tutti conoscono perfettamente e sul quale i team hanno portato importanti aggiornamenti. Questo dimostra quanto i valori siano vicini e quanto ogni dettaglio possa fare la differenza.
Proprio per questo motivo resta difficile spiegare la superiorità mostrata dalla Mercedes in qualifica rispetto alle difficoltà incontrate poi in gara. Barcellona era considerata una pista fondamentale per valutare il reale valore delle monoposto e, da questo punto di vista, il weekend ha fornito indicazioni molto interessanti.
La stagione si sta confermando ricca di colpi di scena e l’affidabilità sta assumendo un ruolo sempre più determinante. In questo momento Mercedes, così come i team clienti che utilizzano la stessa power unit, non sta attraversando un periodo particolarmente semplice sotto questo aspetto.
Peccato soprattutto per Andrea Kimi Antonelli. Stava disputando una gara molto intelligente, riuscendo a gestire gli pneumatici meglio del compagno di squadra e mostrando ancora una volta un passo estremamente competitivo. Il sorpasso su Russell a quattro giri dalla conclusione è stato uno dei momenti più belli della gara, ma il problema tecnico che lo ha costretto al ritiro ha cancellato un risultato che avrebbe meritato pienamente.
George Russell continua a confermarsi molto efficace sul giro secco, ma in gara Antonelli ha dimostrato ancora una volta di poter essere estremamente competitivo sulla distanza. Sarà interessante seguire l’evoluzione del confronto interno in Mercedes nel corso della stagione.
Siamo in una fase del campionato in cui basta davvero poco per cambiare il risultato di una gara o addirittura influenzare la classifica mondiale. Per questo motivo ritengo che la sfida tra Ferrari e Mercedes sia destinata ad accendersi ulteriormente nelle prossime settimane.
Fine settimana più complicato invece per McLaren. Pur mostrando segnali di crescita in qualifica, il team non è riuscito a esprimere lo stesso livello di competitività visto in altre occasioni e resta ancora alla ricerca della continuità necessaria per inserirsi stabilmente nella lotta al vertice.
Barcellona resta uno dei circuiti più importanti del calendario dal punto di vista tecnico e i dati raccolti nel corso del weekend saranno particolarmente preziosi per tutti i team. Adesso il Mondiale si sposta in Austria, dove avremo ulteriori risposte sui reali equilibri di questa stagione che si sta rivelando sempre più interessante.
Si chiude un altro fine settimana molto positivo per il motorsport italiano. Dopo le soddisfazioni arrivate dalla Formula 1, sono arrivati risultati importanti anche dalle categorie propedeutiche. Brando Badoer ha conquistato un ottimo quarto posto in Formula 3, mentre Gabriele Minì ha portato a casa un secondo e un terzo posto in Formula 2, confermando ancora una volta il suo valore. Sono segnali importanti che testimoniano il grande lavoro svolto negli ultimi anni e che devono renderci orgogliosi del momento che sta vivendo il motorsport italiano.
Gian Carlo Minardi



Ci avviciniamo al primo appuntamento del Mondiale 2026 con grande curiosità, ma anche con molte incognite e qualche inevitabile incertezza. A mio parere, chi riuscirà a sfruttare al meglio l’affidabilità nelle prime gare potrà costruire un vantaggio importante per l’intera stagione. Al di là della prestazione pura, infatti, saranno proprio l’affidabilità e la qualità della benzina adottata a rappresentare i due fattori chiave di questa prima fase del nuovo ciclo. Il motore sarà protagonista e tra una benzina e l’altra potranno esserci differenze significative in termini di cavalli.


A Monza si è appena concluso un fine settimana fantastico sia dal lato tecnico che sportivo col il nuovo record stabilità in qualifica da Max Verstappen, trasformato poi in una strepitosa vittoria con quasi 20” di vantaggio sui due piloti della McLaren. Sarà interessante vedere se questo trend, dettato da Laurent Mekies, si ripeterà anche nel proseguo della stagione.
A una settimana dalla 9ª edizione dell’Historic Minardi Day, in programma all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola, ci spostiamo a Monza per il sedicesimo appuntamento del Mondiale di Formula 1.
Dopo una pausa di tre settimane e qualche scossone – vedi casa Red Bull – la Formula 1 si appresta a riaccendere i motori per il giro di boa. Spa-Francorchamps si preannuncia come una gara importantissima sotto molti aspetti. Come già detto, sarà la prima senza la presenza di Horner al muretto Red Bull, mentre in casa Mercedes si dovrebbe essere arrivati a una soluzione definitiva sul fronte piloti.
Silverstone ha regalato una gara tanto folle quanto spettacolare, segnata da numerosi errori da parte di team e piloti, con Ferrari e Mercedes tra i principali protagonisti in negativo.










Con il Gran Premio si sono conclusi tre giorni fantastici all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, sia per le ottime condizioni climatiche sia per le 242.000 presenze che hanno invaso non soltanto l’autodromo, ma anche la città di Imola. Come Formula Imola siamo molto soddisfatti per questo incredibile risultato che ripaga nove mesi di intenso lavoro. L’invasione di pista finale è stata uno spettacolo indescrivibile.