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F1 | Intervista a Gian Carlo Minardi “Liberty Media ha apprezzato il lavoro fatto per il GP”

Il weekend di Monza ha consacrato la Mercedes che con Lewis Hamilton si è portato al comando anche della classifica pilota, ai danni di Sebastian Vettel che non è riuscito ad andare oltre il terzo posto, accusando però un distacco di trentasei secondi dal vincitore. Tra i protagonisti nel paddock di Monza anche Gian Carlo Minardi che a fine settimana ci ha rilasciato un’intervista esclusiva

Gian Carlo, dopo Monza le probabilità iridate della Ferrari sono evaporate?

La Mercedes arriva da due weekend perfetti, supportata da un vantaggio tecnico importante. A Monza non mi aspettavo un distacco così importante ai danni della Ferrari che può controbattere la concorrenza solamente con la serenità e la voglia da parte di tutto il team di ritrovare quei decimi per provare ad impensierire Hamilton e Bottas. C’è bisogno anche di un Kimi Raikkonen che non guidi a corrente alternata. In qualifica, sotto il diluvio, è riuscito a stare davanti a Vettel, per poi perdersi in gara. Il sorpasso subito da Daniel Ricciardo è stato disarmante. Non ha neanche provato a difendersi. Certamente la bilancia si è spostata molto verso la Mercedes, ma nulla è perduto. Ci sono ancora molte gare davanti a partire da Singapore. A Maranello però dovranno guardarsi le spalle anche dalla Red Bull.

La giornata di sabato del Gran Premio d’Italia è stata l’occasione anche per parlare dell’attuale congelamento dei setup

Quanto abbiamo assistito sabato, durante il turno di qualifiche, è qualcosa che non dovrebbe mai succedere. Quell’episodio è figlio di un regolamento a dir poco inutile poiché non regala un maggiore spettacolo – anzi esattamente l’opposto come abbiamo visto con un ritardo di oltre 2 ore – e non porta ad un risparmio economico ai team (tema sempre attuale in F1). Come esistono le gomme rain, deve esserci la possibilità di modificare gli assetti in funzione delle condizioni climatiche. A Monza la situazione è stata esasperata poichè la gara sarebbe stata assolutamente asciutta. Devo fare un plauso al pubblico che pazientemente ha aspettato il corretto svolgimento.

Altro tema caldo sono le penalizzazioni per la sostituzione  dei componenti legati alla power-unit

Altra regola assolutamente da eliminare o modificare. Leggere che un pilota è stato penalizzato di 35 posizioni (quando va bene) con una griglia formata appena da venti macchine mi fa sorridere. E’ ridico che sia il pilota a pagare per un errore tecnico. Già sarà incavolato per non aver potuto finire la qualifica, in aggiunta si vede costretto a partire praticamente dal fondo. Se proprio si vuole mantenere questa regola dovrebbe essere il team a pagare, con la decurtazione di punti nelal classifica costruttori o con una multa economica. Il sistema va rivisto assolutamente poiché si falsano le forze in campo e i risultati. A Monza, senza la penalità delle Red Bull avremo potuto avere una classifica ben diversa e altri colori sul podio. Aggiungo una cosa: la Mercedes, col la supremazia tecnica che si ritrova, può permettersi di cambiare la power-unit, partire dal fondo e arrivare comunque a podio. Non mi sembra una cosa molto sportiva

Abbiamo visto un bellissimo abbraccio con Fernando Alonso

Ci siamo visti sabato, alla fine delle prove libere quando aveva segnato il settimo tempo. Abbiamo scherzato su come avesse fatto ad ottenere quel tempo. L’ho visto molto sereno nonostante le traversie che sta attraversando. Mi fa sempre piacere incontrarlo, anche se purtroppo non abbiamo potuto soffermarci troppo visti i suoi numerosi impegni.

Hai incontrato la nuova proprietà?

Ho avuto il piacere di incontrare e conoscere Chase Carey, personaggio molto espansivo che ha apprezzato il lavoro fatto dall’Automobil Club in occasione della parata. C’è molto da migliorare, ma è stata una bella esperienza, così come bisogna aggiornare alcune strutture del circuito di Monza. Ho toccato con mano le novità introdotte da Liberty Media, come la nuova passerella all’ingresso dell’autodromo che permette ai tifosi di incontrare da vicini i piloti. A riguardo della parata, sarebbe opportuno che i team obbligassero tutti i piloti a partecipare.

A Monza c’era anche una parte del Minardi Team con la F1 Experience

E’ stato un weekend ricco di emozioni. Ho rivisto con piacere diversi amici come il Presidente della Federazione Jean Todt, Jean Alesi e Ermete Amadesi il papà dei Leoni della CEA che a Monza hanno festeggiato i 50 anni, insieme a molti altri con cui abbiamo parlato di F1. Inoltre è stata l’occasione per fare una piccola rimpatriata con Paul Stoddart, Patrick Friesacher e Zsolt Baumgartner – che guidano le vetture biposto portando gli ospiti – e l’ingegner Gabriele Tredozi.

F1 | Gp Italia, Minardi suona la carica “Strada in salita per la Ferrari, ma si può recuperare”


Che il circuito di Monza fosse terreno fertile per la Mercedes non lo abbiamo certamente scoperto domenica, ma quello che ha stupito è il distacco inflitto agli avversari, Ferrari in primis. Se Lewis Hamilton e Valtteri Bottas hanno potuto guidare in “serenità”, senza correre alcun rischio e utilizzare tutta la potenza del motore (il finlandese ha solamente dovuto scarpinare i primi giri per prendersi il suo secondo posto ai danni di Ocon e Stroll che lo avevano sopravanzato nel nubifragio di sabato) la Ferrari con Sebastian Vettel è stata costretta ad aggredire ogni centimetro della pista coprendo le 53 tornate con un ritmo da qualifica, pagando ugualmente costantemente un distacco di 7-8 decimi al giro.

I trentasei secondi di distacco accusati da Vettel nei confronti di Hamilton (che salgono a 60” ai danni di Kimi Raikkonen) sono preoccupanti e pericolosi per il proseguo del mondiale. Dopo la bella prova di SPA, ci si aspettava una difesa maggiore da parte del team di Maranello, che invece si è dovuta guardare le spalle anche da un’arrembante Red Bull-Renault guidata da uno scatenato Daniel Ricciardo (partito dalla 17esima posizione per colpa di queste assurde penalizzazioni – 25 nel suo caso -), protagonista – tra l’altro – di un sorpasso eccezionale ai danni di Raikkonen alla prima variante.

Col senno del poi, a Maranello devono ringraziare anche l’irruenza di Max Verstappen che ancora una volta si è rivolta contro l’olandese. Protagonista di una partenza straordinaria (partendo 14esimo grazie alle 20 posizioni di penalità) senza la foratura avrebbe potuto lottare per tranquillamente per il podio.

Il risultato del Gran Premio d’Italia cambia quelle che potevano essere le previsioni da qui alla fine della stagione poiché la Mercedes ha messa a segno una stoccata notevole, dimostrando di esser migliorata anche nei tratti più lenti. Il punto forte è nascosto nella power unit. Nei primi giri riescono costantemente a prendere quel vantaggio che gli permette di gestire la corsa, tenendo gli avversari fuori dalla zona-DRS.

Tra quindici giorni ci sarà un altro appuntamento fondamentale, Singapore, e pertanto bisogna mettersi subito al lavoro senza cadere nel caos delle responsabilità. La Ferrari deve ritrovare la competitività per provare a stressare la Mercedes, con un occhio alla Red Bull. Anche se in salita, la strada è ancora lunga e non è il momento per mollare, anche se per la prima volta la Mercedes è davanti in entrambe le classifiche.

Come ho già avuto modo di scrivere, un plauso bisogna farlo a tutti gli appassionati che hanno scaldato le tribune di Monza (specialmente nella fredda giornata di sabato), ma bisogna essere più sportivi. Non si può fischiare un campione del calibro di Hamilton.

Gian Carlo Minardi

F1 | Gp Italia, IL PUNTO di Minardi “Dopo il Belgio mi aspettavo distacchi minori. Cornice di pubblico fantastica”

La Mercedes ha stra-dominato il Gran Premio d’Italia, ma il vincitore numero uno sono stati i tifosi e gli appassionati accorsi in massa in tutte e tre le giornate riempiendo l’autodromo. In particolare la giornata di sabato è stata veramente lunga e fredda e la direzione di gara non è stata impeccabile nelle comunicazioni. Per fortuna si è conclusa per il meglio con lo svolgimento delle qualifiche. Il pubblico ha dimostrato il proprio affetto verso la F1, il Gran Premio d’Italia a Monza e verso una Ferrari che deve ancora crescere.

Fin dalle prove libere del venerdì si era intuito che la Mercedes avrebbe fatto sul serio e i distacchi inflitti oggi ai diretti avversari la dice lunga su quello che è lo strapotere a disposizione di Lewis Hamilton e Valtteri Bottas.

Dopo il risultato di Spa-Francorchamps francamente mi aspettavo un divario meno accentuato. I trentasei secondi dal vincitore accusati da Vettel sono una nota dolente per il proseguo del mondiale. Certamente non è tutto finito, anzi ci sono ancora molte gare da qui alla fine, ma questa doppietta può far gioire doppiamente la Mercedes in virtù di quei appuntamento a loro meno favorevoli.

Quello che preoccupa è la rinascita della Red Bull supportata da un Daniel Ricciardo fortemente propositivo che ha marchiato il giro più veloce della corsa. L’irruenza di Verstappen ha giocato contro all’olandese che, dopo l’ottimo start, avrebbe potuto giocarsi il podio.

Ennesima delusione in casa McLaren (anche se non c’erano molte speranze viste le caratteristiche di Monza), mentre la Williams è riuscita a marchiare punti importanti in ottica mondiale per provare ad agguantare il quinto posto (a discapito della Toro Rosso) grazie ad una bella gara del giovanissimo Stroll che ha chiuso davanti a Massa.

Non ci resta che aspettare Singapore. Nei prossimi giorni vi racconterò le emozioni e le impressioni che ho raccolto direttamente a Monza

Gian Carlo Minardi

La Giovane Italia che vince

A Monza, non solo Formula 1, ma tanta Italia. Per una Ferrari che conquista il terzo posto dietro alle due Mercedes, nella GP2 Series Antonio Giovinazzi ci ha regalato un altro entusiasmante successo, condito dal terzo posto nella seconda gara.

Scattato dall’ultima posizione, il portacolori di casa Prema Powerteam al debutto nella categoria che ha lanciato proprio i due campioni di casa Mercedes che si stanno giocando il Titolo di Campione del Mondo 2016, ha saputo conquistare il terzo successo stagionale dopo la doppietta firmata a Baku. Coi trentacinque punti conquistati a Monza, Giovinazzi ha scalato la classifica portandosi al secondo posto a soli dieci lunghezze dal leader. Sul podio di gara-1 sono stati ben due i tricolori a sventolare, grazie al secondo posto conquistato da Raffaele Marciello che consolida la terza posizione nel campionato. L’incredibile fine settimana dei portacolori italiani è dell’ACI Team Italia è completato dal sesto posto di Luca Ghiotto, anche lui alla prima esperienza in GP2 Series

Podio per Antonio Fuoco nell’appuntamento della GP3 Series. Col terzo posto il portacolori del team Trident conferma il secondo posto in classifica, a ventiquattro punti dal leader e due week-end in calendario.

Il tempio della velocità ha ospitato anche la tappa della Porsche Supercup col successo casalingo di Matteo Cairoli, dopo aver conquistato anche la pole position, e l’incredibile terzo posto di Mattia Drudi.

Devo fare i complimenti a tutti i nostri ragazzi. Monza è stato un fine settimana sensazionale, tra vittorie, podi e piazzamenti. Come ACI Team Italia abbiamo ben tre piloti in lotta per il titolo nei campionati di GP2 e GP3. Un bellissimo risultato per i colori italiani che meritano palcoscenici sempre più importanti” commenta Gian Carlo Minardi

Frits Van Eerd si impone a Monza con la Minardi PS04/B

Grande protagonista a Imola durante l’Historic Minardi Day, regina indiscussa a Monza. Parliamo della Minardi PS04/B di Frits Van Eerd che ha dettato legge nel Tempio della Velocità di Monza, conquistando la vittoria di gara-2 e il secondo posto nella prima gara valida per il terzo appuntamento del BOSS GP.

Frits Van Eerd, insieme alla Minardi PS04/B progettato dall’ ingegnere Gabriele Tredozi per il Mondiale di Formula 1 2005, ha sbaragliato una concorrenza che ha visto al via, tra le 29 monoposto, anche la Toro Rosso STR1, la Jaguar R5, la Benetton B197 e la Super Aguri SA06.

Con ancora tre appuntamenti in calendario, in programma sui tracciati di Assen, Brno e Imola per il gran finale, Frits Van Eerd occupa la quarta posizione in classifica con 83 punti, parimerito col connazionale olandese Klaas Zwart su Jaguar F1

A Frits Van Eerd  e a tutto il suo staff, vanno  i più sentiti complimenti di Gian Carlo Minardi per questa bellissima vittoria. “A ottobre saremo all’Autodromo di Imola per tifare Frits

F1, Gp d’Italia – PAGELLE: da 0 a 10

FIA – ZERO quanto successo a Monza nel post-bandiera a scacchi è veramente ridicolo. Non puoi tenere in suspense, per due ore e mezzo, tutto il paddock su un’ipotetica infrazione da parte della Mercedes, per poi chiudere il caso con un nulla di fatto, dichiarando che in futuro decideranno come comportarsi. Sono cose che in F1 non dovrebbero succedere, poiché sono un ulteriore segnale di disorientamento per i tifosi. Mancano regole fisse. Tutto è dettato dall’improvvisazione e dal caso. Non si può mettere in discussione in questo modo un risultato sportivo come quello messo a segno da Hamilton e dalla Mercedes. E’ arrivato  il momento che si organizzi uno staff tecnico e sportivo fisso, permanente, competente e a tempo pieno.  Mi ha lasciato perplesso che la comunicazione relativa l’investigazione sia stata data, durante la gara, solamente agli uomini di Toto Wolff, e non ai giornalisti. Non so se tale trattamento sia stato usato anche nei confronti di tutti gli altri team.

Una FIA scandalosa che si comporta non in modo equo anche nelle formula minori. L’esempio lampante l’ho vissuto proprio a Monza, in GP3 Series, quando la macchina del leader di classifica, Luca Ghiotto, è stata oggetto di numerosi controlli al limite della sopportabilità mettendo sotto pressione anche il pilota stesso. Controlli che non sono così assidui nei confronti dei suoi avversari che si giocano con lui il titoli. Guarda caso corrono con Art Gran Prix.

Lewis Hamilton – 10 non possiamo che riconfermarlo primo della classe. Ha saputo gestire la macchina a suo piacimento, girando castamente 5 dec più veloce di Vettel, aumentando il gap ad 1” (ovvero i distacchi registrati al venerdì) quando è arrivata l’enigmatica comunicazione del team. In aggiunta, da quanto mi hanno riferito, la Mercedes avrebbe terminato la corsa con ben 9 kg di benzina a bordo. Veramente notevole

Nico Rosberg – 8 veramente sfortunato. Capitano tutte a lui. Fine settimana condizionato dalla rottura della PU di nuova generazione, che lo ha costretto a correre con un’unità datata, con alle spalle oltre 4000 km. Nonostante questo era all’attacco del ferrarista, guadagnandogli 3-4 dec al giro

Sebastian Vettel  – 8 ha sfruttato al meglio il potenziale della sua Ferrari portandola al terzo posto in qualifica e chiudendo la corsa al secondo posto. Ha tirato al massimo resistendo agli attacchi di Rosberg

Felipe Massa – 8 ancora una volta ha chiuso davanti al suo compagno portando alla sua Williams punti importanti e sul podio. Un risultato prezioso anche per la sua classifica personale e per la propria immagine

Valtteri  Bottas – 7 con il suo quarto posto ha completato il bel week-end della Williams nonostante gli errori dei box, con soste più lente respetto gli altri.

Sergio Perez 7 – insieme a Nico Hulkenberg hanno portato la loro Force India nella top 10 consolidando il quinto posto tra i Costruttori. Punti che faranno la differenza a fine stagione

Daniel Ricciardo, Daniil Kvyat, Carlos Sainz Jr, Max Verstappen – 7 nonostante siano stati penalizzati dalla PU Renault partendo dal fondo, hanno saputo recuperare. Positivo l’ottavo posto di Ricciardo. Peccato per gli alfieri della Toro Rosso che non stanno raccogliendo quanto meritato. Certamente non sarà l’ultima volta che saranno penalizzati per il cambio dell’unità motrice. Mezzo punto in più lo meriterebbe Verstappen, l’unico a far vivere sorpassi di altri tempi. Il ragazzo cresce ed è maturo.

Marcus Ericsson  – 7 sta facendo vedere cose importanti. Spesso e volentieri si lascia alla spalle il compagno, Luiz Felipe Nasr, indubbiamente uno dei giovani più interessanti in proiezione futura. E’ la dimostrazione che non è un “fermo” e piano piano porta punti importanti alla Sauber.

Kimi Raikkonen – 6 gran tempo in qualifica. E’ la dimostrazione che quanto è “connesso” è un pilota che si fa dare del Lei. L’errore in partenza però è imperdonabile anche se poi si è reso protagonista di un bel recupero, figlio di sorpassi nei confronti di macchine decisamente meno performanti rispetto alla sua Ferrari. Potrebbe aver fatto cambiare le strategie del team. Potevano provare a “spremere” la Mercedes di Hamilton

F1, Gp d’Italia – IL PUNTO

Il velocissimo e impegnativo layout del tracciato di Monza ha messo in evidenza l’unico vero Tallone d’Achille di quel gioiello tecnologico qual è la Mercedes: l’affidabilità. Si è notato soprattutto osservando le diversità nelle tabelle dei tempi. Durante i long run del venerdì, la Ferrari pagava un dazio di 1-1,2” nei confronti dei tedeschi, sceso poi incredibilmente a 3 dec durante le qualifiche del sabato.

Nel frattempo abbiamo saputo che Nico Rosberg era stato costretto a qualificarsi con una Power-Unit datata, con alle spalle già 5 gran premi ed oltre 4000 km, causa un cedimento al super motor portato proprio per Monza. Questo ha obbligato anche Hamilton a girare in modalità più “soft”. Nonostante questa spada di Damocle, in gara Vettel pagava costantemente in ritardo di 5” al giro nei confronti del leader. Divario che poi è tornato ad oltre 1” proprio sul finale, quando gli ingegneri Mercedes hanno chiesto a Lewis di spingere.

L’errore allo start di Kimi Raikkonen, autore poi di una bellissima rimonta, mi fa pensare ad una modifica della strategia della “Rossa” che contava di poter mettere una maggiore pressione alle frecce d’argento. Un secondo posto certamente importante sia per la Ferrari che per i tifosi, che hanno festeggiato Hamilton-Vettel-Massa sotto il podio infiammando l’autodromo. Un podio che conferma Maranello come seconda forza del Mondiale, proprio davanti alla Williams che ha completato il podio con Felipe Massa, terzo davanti al compagno Bottas. Il brasiliano ha mostrato di che pasta è fatto.

Ritornano nella top 10 le Force India di Sergio Perez, in cerca della conferma, e del neo-confermato Nico Hulkenberg. Molto bravi anche i piloti della Toro Rosso, con Verstappen autore di bellissimi sorpassi. Purtroppo ancora una volta sono stati penalizzati dalla PU francese. Week-end da dimenticare invece per la Lotus, che continua a lottare in acque poco serene, anche se per i prossimi giorni sono attese comunicazioni importanti riguardanti il loro futuro.

Arriviamo però al “giallo” che sta avvolgendo la corsa. Sventolata la bandiera a scacchi, sono iniziate a circolare le voci di una possibile penalizzazione nei confronti della Mercedes, che non avrebbero rispettato la pressione delle gomme consigliata dalla Pirelli. Da qui si capisce il perchè dell’enigmatica comunicazione rivolta a Hamilton nelle fasi finali. Siamo davanti nuovamente ad un caso di F1-caos. Tanto per cambiare non si capisce nulla. Si parla di possibile penalizzazioni, ma su quali basi? La FIA dovrebbe dimostrare che l’uso di una pressione più bassa, rispetto a quanto indicato ai team da parte della Pirelli, avrebbe creato una situazione di Pericolo * ….

E’ stato un fine settimana anche ricco di riunioni, legate al futuro del Gran Premio d’Italia a Monza post-2016. Riunioni che fanno ben sperare sul rinnovo anche se parlare di percentuali di successo è un po’ prematuro. Per l’occasione oggi era presente in autodromo anche il Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Sono dell’idea che si debba difendere la tappa italiana, poiché non è solo un evento legato alla Regione Lombardia, ma un know-how di tutta l’Italia.

* Il caso “pressione-pneumatici” si è chiuso con un nulla di fatto. I commissari sportivi hanno confermato la vittoria di Lewis Hamilton e della Mercedes poiché ha rispettato le procedure

F.4 – Joao Vieira “A Monza pensando in grande”

L’Italian F.4 Championship powered by Abarth si prepara a vivere il sesto e penultimo round stagionale sul circuito di Monza.

Preso il primo contatto con il velocissimo circuito brianzolo, Joao Vieira è pronto ad andare alla conquista del primo successo stagionale, dopo aver sfiorato la pole nell’ultimo appuntamento al “Piero Taruffi” di Vallelunga. Ancora una volta per il brasiliano di casa Antonelli Motorsport si tratterà di un debutto in un week-end di gara, su una pista che non ha certo bisogno di presentazioni, facendo parte della storia del Motorsport con le incognite dettate dalla prima chicane, le due curve di Lesmo e la famosa Parabolica.

Nei primi cinque appuntamenti, il rullino di marcia del brasiliano conta 66 punti e il settimo posto in classifica generale, con il podio al Mugello e diversi piazzamenti importanti. L’obiettivo da qui fino alla fine del campionato è il gradino più alto del podio. La sfida è lanciata.

Arriviamo a Monza dopo i buoni risultati di Vallelunga e degli ultimi week end. La scorsa settimana ho avuto la possibilità di prendere il primo contatto con Monza. Una pista veramente molto veloce, con diversi punti per sorpassare. Non vedo l’ora di scender in pista, ma solo venerdì capiremo quale sarà il nostro potenziale”, commenta Joao Vieira.

Dopo il test della scorsa settimana, che è andato discretamente bene, siamo molto ottimisti in vista del week-end di gara, dove finalmente potremo giocarci il gradino più alto del podio. Se il clima ci assisterà, potremo vivere un bello spettacolo. In questo ultimo mese e mezzo, Joao ha lavorato molto, facendo un importante salto di qualità. E’ arrivato il momento di raccogliere i risultati importanti. Incrociamo le dita”, commenta il manager Giovanni Minardi.

Come da programma, il fine settimana inizierà con due turni di prove libere di venerdì, a cui seguiranno le prove ufficiali di sabato 27 (ore 11.50 e 12.30), per determinare gli schieramenti di partenza delle due gara da 28’+ 1 giro, in programma alle 17.35 e alle 16.05 (domenica 28). In mezzo, la gara-sprint con i 23 piloti impegnati per 18’ + 1 giro.

F.4 – Joao Vieira studia il Tempio della Velocità

Giornata di studio per Joao Vieira a Monza, teatro del sesto e penultimo appuntamento dell’Italian F4 Championship powered by Abarth. Il driver brasiliano è tornato al lavoro sulla sua Tatuus #28 per iniziare a prendere confidenza con il velocissimo tracciato brianzolo che solo qualche settimana fa ha ospitato i campioni della Formula 1.

Dopo i buoni piazzamenti a punti negli ultimi round, il portacolori dell’Antonelli Motorsport ha iniziato l’avvicinamento al week-end del 27-28 settembre segnando importanti riscontri cronometrici, lasciando l’Autodromo Internazionale con sensazioni positive “E’ stata una giornata di test molto importante in cui ho completato l’intero programma messo a punto dallo staff dell’Antonelli Motorsport. La pista è veramente molto veloce e bella e il tempo ci ha assistito, dandomi la possibilità di fare diverse prove di set-up, oltre a studiare le traiettorie ideali” commenta Joao Vieira “Dopo aver sfiorato la prima pole-position stagionale a Vallelunga, ci riproverò nuovamente tra una settimana proprio qui a Monza. Gli ultimi risultati hanno confermato che sono sulla strada giusta. L’obiettivo da qui alla fine del campionato è il gradino più alto del podio. Inutile negarlo. Raggiungerlo a Monza sarebbe stupendo” conclude il driver della Minardi Management

Soddisfazione anche nelle parole del Manager, Giovanni MinardiSe il buongiorno si vede dal mattino, allora a Monza ci aspettiamo un altro bel risultato. Dopo aver preso confidenza con il layout e i suoi velocissimi 5793 mt, Joao ha segnato costantemente ottimi riscontri cronometrici nonostante le gomme usate, restando ad una manciata di decimi dalla migliore prestazione segnata con mescole nuove. Il meteo ci ha assistito poiché abbiamo avuto la possibilità di lavorare con una temperatura dell’aria intorno ai 21°C. Solamente sul finale di giornata è arrivata un po’ di pioggia. Purtroppo non abbiamo avuto la possibilità di girare in configurazione da qualifica, con gomme nuove. I risultati di Vallelunga hanno dimostrato che ci manca veramente poco per fare il grande salto. La prima fila e la vittoria sono messi nel mirino” conclude Minardi

Gp Italia – PRESENTAZIONE

Ci siamo! Il Circus arriva a Monza, nel tempio della velocità, il circuito con più storia insieme a Spa e Silverstone.

Non è un segreto che il circuito brianzolo sia ricco di incognite e sfaccettature, sia sul fronte dell’affidabilità, con motori e freni altamente sollecitati, pneumatici molto stressati (la Pirelli porterà mescole Medium e Hard) e sul lato del layout, con la prima chicane e la prima variante, teatro di numerosi contatti che hanno cambiato il risultato finale.

Stiamo entrando nell’ultima parte di campionato e molti team dovranno fare i conti con il numero di P.U. già usate per non incorrere in penalty sulla griglia di partenza. Per le unità, il Gran Premio d’Italia è certamente una grande prova, poiché la farfalla resta aperta al massimo per il 75% del giro. In calendario arriva poi dopo il Belgio, un altro circuito in cui non si è scherzato.

Ancora una volta le Mercedes partono da grandi favorite, ma non bisognerà sottovalutare le Williams, che in queste condizioni si sono sempre messe in mostra. Hanno un buon pacchetto tra telaio-power unit-piloti, con Bottas determinato a fare lo sgambetto a Fernando Alonso per il quarto posto nel Mondiale. Dopo lo spiacevole episodio di Spa, in casa Mercedes dovrebbe essere tornata la pace. Il team non può permettersi di perdere questo mondiale e, con i suoi piloti, avrà certamente toccato i tasti giusti per evitare di cadere nuovamente in errori simili.

Alle loro spalle troviamo poi Red Bull, con un grande telaio e un Daniel Ricciardo galvanizzato dal terzo successo stagionale (l’unico finora ad aver interrotto il dominio Mercedes, premiato a Brisighella con il Trofeo Bandini), e Ferrari che resta la grande incognita. Gli uomini di Maranello potranno certamente contare sull’appoggio del grande pubblico. Toccherà a loro provare a strappare il terzo posto.

Un piccolo consiglio da appassionato. Andate a Monza per vivere un week-end di gara come se fosse una scampagnata, un giorno di festa da passare tutti insieme.

Bhai Tech a Monza per il riscatto

Tra pochi giorni si accenderanno nuovamente i riflettori sulla fase finale dell’International GT Open, in arrivo sui lunghi rettilinei di Monza. Il velocissimo quanto leggendario tracciato brianzolo ospiterà questo fine settimana il settimo, e penultimo, appuntamento del campionato  e la parola d’ordine in casa Bhai Tech Racing sarà “Riscatto”

Dopo il difficile week end di Spa-Francorchamps lo staff diretto dall’Ing. Roberto Costa ha vinto la prima sfida, completando la ricostruzione della vettura rimasta gravemente danneggiata in Belgio e lavorato senza sosta sullo sviluppo delle due McLaren MP4-12C. In preparazione della prossima sfida, la scuderia veneta si è trasferita con il brasiliano Rafael Suzuki a Monza e Adria per una due giorni di shakedown  sulla vettura #66 “Sono stati due giorni intensi e utili avendo effettuato tutta una serie di controlli sulla macchina di Van der Drift e Razia. Ora siamo pronti per il week end di Monza” analizza il direttore tecnico Costa

Bhai Tech, insieme ai suoi quattro moschettieri Giorgio Patano, Rafael Suzuki, Van der Drift e Luiz Razia è pronta a recuperare il terreno perso tra le Ardenne, in un week end che non ha rispecchiato il vero valore della compagine italiana, per ritrovare la vetta della classe GTS “A Spa non siamo stati in grado di trasformare il potenziale in risultati per una serie di coincidenze sfortunate, ma in Brianza vogliamo tornare protagonisti. In queste settimane abbiamo lavorato assiduamente anche al nostro Simulatore.  Il meteo sarà una componente importante poiché per sabato è attesa la pioggia, situazione ancora poco favorevole”

Le caratteristiche e il layout del tracciato brianzolo rappresenteranno un’ulteriore sfida per il reparto corse dell’Advanced Vehicle Science Centre Bhai Tech “Diversamente dagli aspirati, il motore turbo è penalizzato nelle chicane e pertanto potremo soffrire in uscita dalla prima variante e dalla Roggia. Sono sicuro però che i nostri piloti saranno in grado di sopperire. Ci aspetta una gara combattuta, ma faremo del nostro meglio per conquistare più punti possibili

Proprio sul tracciato di Monza Bhai Tech conquistò la sua prima pole position nella passata stagione con Van der Drift nel Campionato Italiano GT “Stiamo parlando di scenari differenti, sia per il campionato sia per le gomme, ma certamente può essere un buon punto di partenza” conclude Roberto Costa

Il week end di Monza prenderà il via venerdì con i due turni di prove libere da 60’ ciascuno in preparazione dei turni di qualifica (sabato alle 9.00 e alle 11.00), che determineranno lo schieramento di partenza delle due gare. Il semaforo verde di gara-1 si accenderà sabato alle 16.15 (70 min),  mentre l’appuntamento finale scatterà domenica alle 12.15

Gian Carlo Minardi “I test di Silverstone la chiave per Ferrari”

Spa-Francorchamps ci ha consegnato una Ferrari in grande spolvero con un Fernando Alonso che ha scaricato sull’asfalto delle Ardenne tutta la sua grinta e tensione accumulata nelle settimane precedenti, dimostrando con i fatti il suo valore.

Il distacco con la Red Bull è importante (46 punti), ma la strada intrapresa a Maranello è certamente incoraggiante. I test di Silverstone possono essere letti come la chiave di volta, come ci spiega Gian Carlo Minardi “Mi auguro che le prestazioni di Spa siano confermate anche a Monza. Domenica scorsa abbiamo avuto una conferma realistica delle gerarchie nel Mondiale, con una Red Bull davanti a tutti e una Ferrari lanciata alla rincorsa. I test di Silverstone portati avanti dal rookie Rigon hanno dimostrato l’importanza delle prove per un team di Formula 1. Nei tre giorni inglesi sono stati messi in ordine i numerosi dati raccolti dai tre reparti principali: pista, simulatore e galleria del vento.

Monza e Singapore saranno determinanti per stabilire i valori in campo e gli obiettivi stagionali “La Ferrari è chiamata a fare un ulteriore sforzo in quanto è arrivato il momento di limare il distacco con gli avversari principali. Il pubblico italiano potrebbe essere il jolly per aiutare tutto il team a dare sempre il massimo. In Belgio sono tornati ad essere la seconda forza del mondiale anche se nel mondiale costruttori sono ancora dietro a Red Bull e Mercedes.  A questo punto serve il contributo di Massa” conclude Minardi

Davide Rigon e Kessel Racing si impongono a Monza

Prima gara e prima vittoria. Non ci poteva essere miglior inizio di stagione per Davide Rigon e il team Kessel Racing che sul tracciato internazionale di Monza hanno conquistato con grande autorevolezza e determinazione la vittoria nella gara inaugurale della Blancpain Endurance Series GT.

Al voltante della Ferrari 458 Italia GT3 #44 il talentuoso driver veneto e i team-mate Ramos e Zampieri hanno dominato la scena tagliando il traguardo delle tre ore di gara al comando, lasciandosi alle spalle una flotta di 60 vetture delle nove più importanti case costruttrici. Dopo aver firmato il secondo miglior tempo nel secondo stint di qualifiche, Davide prende parte alla prima ora di gara scattando dalla quarta fila con l’ottavo tempo. Senza indugi il ferrarista scala velocemente la classifica portandosi inizialmente alle spalle del podio, conquistando la testa della gara al trentesimo passaggio. La rossa di Maranello n.44 è la vettura più veloce in pista e firma anche il giro più veloce della gara in 1.50.414. La strategia e la prestazione degli uomini in rosso ai pit stop si dimostra perfetta e Davide consegna il volante della 458 a Ramos in testa alla corsa. Il brasiliano prosegue il capolavoro confermandosi in testa al gruppo, prima di passare il testimone a Zampieri che concluderà l’opera.

Torna così sul gradino più alto del podio, dopo quel terribile gran premio della Turchia targato 2011 che gli costò la frattura di tibia e perone e ventuno chiodi nella gamba sinistra “E’ fantastico tornare alla vittoria a due anni di distanza da quel terribile 2011. Era dalla gara di Adria in SF che non assaporavo questa straordinaria sensazione” commenta Davide “E’ stata una gara perfetta dove tutto è stato perfetto. Siamo stati bravissimi a non commettere nessun errore e anche i ragazzi al pit stop sono stati fenomenali. Rispetto alla passata stagione il team ha lavorato molto per migliorare sotto questo aspetto e il lavoro ha dato i suoi frutti. Siamo stati costantemente tra i più veloci in pista. Non esiste miglio modo per iniziare una stagione in un campionato così competitivo con così tante vetture. Rispetto il 2012 il livello del campionato è cresciuto e questo ci da ancora più fiducia. Un grazie a tutti i ragazzi del team Kessel e ai miei compagni Cesar e Daniel” conclude il vicentino

Fine settimana sensazionale concluso nel migliore dei modi. Vittoria e giro più veloce in pista. Peccato solamente per il traffico trovato in pista durante le qualifiche che ci ha penalizzati leggermente. Davide è stato superlativo in partenza e nella prima parte portandosi al comando della corsa. I miei complimenti vanno anche a Ramos, Zampieri e a tutto il team Kessel per il lavoro svolto. Pit stop e strategia perfetti. Hanno fatto un ottimo lavoro sulla 458 migliorando notevolmente i pit stop, il tallone d’Achille della passata stagione. Era importante partire con il piede giusto considerando che il campionato è composto solamente da cinque gare. Questo risultato è il giusto premio per tutto quello che ha dovuto passare Davide da quel terribile 2011” analizza il manager Giovanni Minardi