F1 | Gian Carlo MINARDI “Anche Canada a rischio”

Christijan Albers (NDL) Minardi Cosworth PS05.
Formula One World Championship, Rd 8, Canadian Grand Prix, Practice Day, Montreal, Canada, 10 June 2005.
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L’ultimo gran premio, in ordine cronologico, a essere posticipato è Baku. Se il Gran Premio di Monaco è definitivamente annullato per la stagione 2020, salgono a sette gli appuntamenti che ad oggi risultano posticipati e in cerca di una nuova data.

Stando al calendario attuale, l’inizio del Campionato del Mondo di Formula 1 potrebbe avvenire il fine settimana del 14 giugno, in occasione del Gran Premio del Canada, anche se Gian Carlo Minardi ripone qualche dubbio.

“Credo che anche Montreal sia in forte dubbio poiché, come Monaco e Baku, è un circuito semi-permanente. A breve quindi saranno chiamati a prendere una decisione per evitare di incorrere in perdite ulteriori, dovendo partire per tempo nell’allestimento di tribune e pista”

Il Circus è compatto per trovare una soluzione. La volontà è di far partire il Mondiale 2020. La chiusura estiva è stata anticipata per avere a disposizione le settimane del mese di agosto, tradizionalmente chiuse per le ferie.

“Bisogna tenere in considerazione anche un altro aspetto economico importante. Quest’anno i team ricevono i diritti televisivi della stagione passata, ma i problemi potrebbero emergere nel 2021 qualora quest’anno venissero a mancare setto-otto gare. La conferma del Budget Cap 2021 è una notizia positiva in questo senso” analizza il manager faentino

“In questo momento è troppo presto per fare qualsiasi previsione poiché l’emergenza Covid-19 ha tempistiche molto differenti per ciascun paese” conclude Minardi.

[Breaking News] Riprogrammazione Historic Minardi Day

Cari Amici,

abbiamo lavorato sodo per poter realizzare quest’anno un’edizione dell’Historic Minardi Day che sia ancora più appassionante e coinvolgente in ogni suo dettaglio. La macchina organizzativa del Minardi Day, seppur in smart working per seguire al meglio le indicazioni del Decreto Governativo relativo al Coronavirus, è pronta. Ciononostante è nostro dovere considerare l’emergenza COVID-19 con la massima serietà possibile.

In tal senso abbiamo deciso di individuare nuove date per il Minardi Day, che possano dare a Voi e a noi tutti la serenità di poter realizzare un evento nelle condizioni di massima sicurezza, allegria, passione e condivisione.

La riprogrammazione delle nuove date sarà effettuata e comunicata al più presto e, statene certi, proporrà una soluzione efficace e ottimale per lo svolgimento dell’Historic Minardi Day 2020.

Avremo quindi anche quest’anno tre giorni da sogno presso l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, dove potremo e dovremo festeggiare la ripartenza delle attività e il rilancio del nostro Paese.

#IoRestoaCasa

F1 | Gp Australia, MINARDI “Giovedì, la prima sfida”

Ci siamo, tra polemiche e incognite tutti i team sono arrivati in Australia, teatro del primo appuntamento di una stagione lunga e impegnativa, anche se con l’incognita “COVID 19”.

Nonostante l’Albert Park Hotel, adiacente alla pista, sia stato chiuso e il personale messo in quarantena dopo aver registrato il suo primo caso positivo al Covid-19, il weekend di gara resta confermato anche se il Premier dello stato di Victoria ammette che tutto potrebbe cambiare all’improvviso.

Team e piloti sono arrivato a Melbourne con solamente sei giorni di test sulle spalle, non sufficienti a delineare le forze in campo, ma abbastanza per alimentare diverse polemiche.

Giovedì, si correrà la prima gara dell’anno, con la Federazione chiamata alla prima, e più complessa e approfondita, verifica per accertare la regolarità di tutte le vetture. Eventuali contestazioni potrebbero partire da qui.

Sotto la lente di ingrandimento ci sono i Campioni del Mondo della Mercedes, con la Red Bull che avrebbe chiesto un chiarimento regolamentare sulla presa del bracket posteriore che la FIA l’anno scorso aveva ritenuto legale, ma anche la Racing Point, il “clone” della Mercedes 2019 riuscito molto bene che ha stupito a Barcellona.

Le verifiche tecniche saranno anche il banco di prova per sapere se è stata messa la parola fine sull’accordo segreto tra la Federazione e la Ferrari, che non è piaciuto ai sette team non motorizzati Ferrari con Marko, consulente Red Bull, che ha usato parole dure nei confronti della FIA.

Polemiche a parte, Melbourne sarà l’occasione per fare un po’ di ordine e capire le reali forza in campo. A Barcellona abbiamo assistito ad un compattamente molto interessante con tutte le vetture racchiuse in una forbice di appena 1’5”. Se così fosse, ci aspetta una bella sfida. La Mercedes resta la squadra da battere, anche se con l’incognita affidabilità. Vedremo quale sarà la posizione della RP20 di Perez e Stroll.

Ci aspetta un fine settimana ricco di incertezze, compreso sul fronte meteo con qualche precipitazione attesa per venerdì, ma una domenica soleggiata. L’unica certezza sono le gomme, le medesime della passata stagione coi team che hanno confermato praticamente la strategia 2019. Ferrari e Red Bull hanno optato per 9 set di C4 Soft, come nella passata stagione, con la Mercedes che ne avrà a disposizione 10, una in più rispetto a 2019.

E’ una pista di trazione e frenata con poco grip essendo un asfalta prettamente stradale in cui è facile l’ingresso della safety-car.

Insomma, ci sono tutte le premesse per vivere un fine settimana divertente e ricco di spunti. Le qualifiche a partire dalle ore 7.00 e il Gran Premio alle 6.10 (ora italiana con diretta Sky Sport F1 HD)

Gian Carlo Minardi

Caos F1, MINARDI “7 team all’attacco, ma parla solamente il consulente Red Bull”

A destabilizzare l’ambiente della Formula 1 non c’è solamente la crisi dettata dal Covid-19. A meno di una settimana dal gran premio d’Australia non c’è ancora la certezza del suo corretto svolgimento, anche se lo start è orma praticamente sicuro. Nel frattempo è arrivata la decisione degli organizzatori del Bahrain: il GP si farà, ma a porte chiuse.

Nei giorni scorsi, però, ad alzare la voce sono stati sette team non motorizzati Ferrari – Mercedes, McLaren, Red Bull, Alpha Tauri, Renault, Force India e Williams – che con un comunicato congiunto hanno chiesto alla Federazione maggiore chiarezza sull’accordo raggiunto dalla FIA con la Ferrari in merito alla questione power-unit.

In base agli articoli 4 (ii) e 4 (vi) delle regole disciplinari e giudiziarie la FIA ha deciso di stipulare un accordo con la Ferrari per chiudere questo procedimento (non essendo riusciti a dimostrare un’eventuale irregolarità) garantendone la riservatezza. Ad alzare i toni ci aveva pensato Helmut Marko, braccio destro di Dietrich Mateschitz in Red Bul usando parole pesanti nei confronti della Federazione.

“Sono perplesso, perché tutti i team e motoristi non legati alla Ferrari sono rimasti in silenzio appoggiandosi solamente ad un comunicato congiunto in cui chiedevano maggiore chiarezza alla FIA. Solamente Marko ha alzato la voce usando parole molto forti nei confronti della Federazione la quale ha dichiarato di prendere tutte le misure necessarie per proteggere lo sport e il suo ruolo e la sua reputazione come regolatore del Campionato del Mondo di Formula 1. Essendo solamente un consulente, Marko non è perseguibile dal punto di vista sportivo,” sottolinea Gian Carlo Minardi, interpellato ai microfoni di Minardi.it

“Mi sembra un teatrino costruito. Non dimentichiamoci che siamo nel pieno del rinnovo del Concorde Agreement, periodo storicamente ricco di diatribe in cui tutti i team cercano di ottenere il massimo e l’attuale spartizione economica non trova l’approvazione di Mercedes.”

“Intanto il Consiglio Mondiale ha appoggiato l’operato di Jean Todt in merito all’accordo segreto raggiunto con la Ferrari (la quale avrebbe aperti i segreti di tutti i punti grigi del regolamento), ammonendo i sette team,” conclude Minardi.

Sarà stata messa veramente la parola fine?

F1 | Test, L’analisi di Gian Carlo MINARDI. Red Bull spaventa

 

Al Montmelò si sono spenti i riflettori sulla seconda sessione di test collettivi e fare un’analisi non è certamente facile, anche se bisogna partire da due punti fissi:

– Siamo alla conclusione di un ciclo tecnico e sul fronte dell’evoluzione queste macchine hanno raggiunto il limite;
– Le gomme sono le medesime della passata stagione.

I miglioramenti in termini cronometrici, nell’ordine di qualche decimo rispetto a dodici mesi fa, sono perfettamente in linea poichè è molto più facile guadagnare mezzo secondo (se non un secondo) tra una stagione e l’altra con l’inserimento di una nuova mescola. Lavorando solamente sull’aerodinamica e sul motore, sono necessari due-tre anni di sviluppo per raggiungere il medesimo obiettivo.

A saltare all’occhio è il distacco di appena un secondo e mezzo tra i primo e l’ultimo (1’16”196 per Bottas e 1’17”803 di Albon). Onestamente un divario poco realistico e questo ci deve far pensare, ma a Melbourne scopriremo le reali forze in campo.

A far paura è la Red Bull. Ho l’impressione che tra i top team, siano loro ad aver effettuato lo step evolutivo maggiore in termini di telaio e motore e che si siano nascosti. Nell’ultimo tentativo di venerdì Verstappen ha palesemente alzato il piede nel T3 e il suo miglior crono di 1’16”269 (a 71 millesimi da Bottas) poteva essere decisamente più basso.

Indecifrabile la Mercedes. Resta la vettura di riferimento. Anche loro si sono coperti. Così come i team satelliti, hanno accusato diversi problemi inaspettati di affidabilità, ma potrebbero aver volutamente portato al limite i pezzi per testarne la resistenza.

In crescita la Ferrari, rispetto ai primi tre giorni di test, con diverse prove sulle gomme anche se non si sentono pronti a lottare per la vittoria nella prima parte di stagione.

Gian Carlo Minardi

Foto © Copyright: Moy / XPB Image

F1 | GIAN CARLO MINARDI “CLONI SNATURANO LA FORMULA 1. FERRARI E RED BULL POTREBBERO DOVER LOTTARE CON LA RP20”

La sorpresa dei primi tre giorni di test al Montmelò è stata, insieme al Dual Axis Steering targato Mercedes, certamente la Racing Point. Sia Stroll che Perez hanno segnato riscontri cronometrici incredibili piazzandosi nell’ultima sessione alle spalle dei due piloti Mercedes.

Fin dalle prime immagini è saltata all’occhio l’incredibile somiglianza con la Mercedes campione del mondo. C’è la forte sensazione che il team di Lawrence Stroll, oltre a montare la power unit e il cambio di Brixworth e ad utilizzare la galleria del vento di Brackley, abbia preso anche molte altre soluzioni aerodinamiche già presenti sulla W10, come ad esempio il muso.

“I cloni sono un problema per la Formula 1 poiché snaturano il concetto di costruttore. Ferrari e Red Bull avevano già aperto la strada rispettivamente con la forte “collaborazione” con Haas, soprannominato Ferrarina, e Toro Rosso, ma nel caso specifico la Mercedes ha fatto un passo decisamente in avanti consegnando nelle mani della Racing Point la vettura campione del mondo” commenta Gian Carlo Minardi.

“I tempi di Perez e Stroll confermano tutta la bontà del progetto della W10, oltre ad un potenziale ancora inespresso. Se i riscontri cronometrici saranno confermati a Melbourne, Ferrari e Red Bull ne pagheranno le conseguenze. Dei veri costruttori potrebbero trovarsi a dover lottare contro un clone, o vettura cliente come si vuol chiamare” prosegue il manager faentino.

“E’ una strada assolutamente non da percorrere. Il passo da costruttori ad assemblatore è molto breve” conclude Minardi

Mercoledì 26 febbraio i team di Formula 1 torneranno a Barcellona per gli ultimi tre giorni di test prima di partire per l’Australia che ospiterà il primo gran premio della stagione 2020 (15 marzo)

MINARDI “DAS, SPECCHIETTO PER LE ALLODOLE. VI SPIEGO IL PERCHÉ”

La stagione 2020 di Formula 1 è partita ufficialmente coi primi tre giorni di test al Montmelò. Anche se è certamente difficile intuire le forze in campo, le sorprese e i colpi di scena non sono certamente mancati.

In particolare le tre giornate hanno messo in evidenza due aspetti, uno positivo e spettacolare – il Dual Axis Steering targato Mercedes – e uno negativo dettato dai cloni che però voglio affrontare successivamente.

Nonostante siamo alla fine di un ciclo – dal 2021 i regolamenti tecnici saranno stravolti – la Mercedes è stata in grado di stupire tutti portando una novità mai vista nel Motorsport, l’innovativo sistema di sterzo battezzato DAS, già presente su alcune vetture di serie di alta gamma. Diversamente da quanto eravamo abituati, una tecnologia dell’auto di serie passa al Motorsport, e non viceversa Questo ci fa capire quanto sia avanti tecnologicamente parlando la Mercedes e, mi spiace, che la BMW, abbia deciso di non entrare nel Circus poiché avrebbe le competenze per contrarne lo strapotere.

Sono convinto che il DAS sia uno specchietto per le allodole. Tutto il mondo è concentrato a guardare il movimento del volante e le ruote anteriori, ma resto convinto che sia la chiave di volta per innescare qualcosa di più importante, come le ruote sterzanti posteriori. Ma c’è di più: la Mercedes non sarebbe l’unica ad aver lavorato in questo senso a partire dalla passata stagione, poiché ci sarebbe anche la Red Bull.

Parliamo di un progetto che richiede uno sviluppo di circa 7-8 mesi, portato avanti in parallelo con la FIA che lo ha già dichiarato legale, ma al tempo stesso lo bandisce a partire dal 2021. Ancora una volta la Federazione Internazionale ha dimostrato tutti i suoi limiti nella gestione e approvazione dei regolamenti. Un comportamento che mette in seria discussione la credibilità della Formula 1. Non voglio credere che ci si appigli al discorso sicurezza. Diversamente in F1 tutto diventa pericoloso.

Per adesso mi fermo qui, ma nei prossimi giorni vi parlerò della questioni “cloni”

Gian Carlo Minardi

Foto © Copyright: Batchelor / XPB Images

WSK Super Master Series, Round 1 | NEWMAN Motorsport sul podio di Adria con Olivieri (Finale B). Giacomo Pedrini, migliore tra gli italiani(Mini)

In questo weekend abbiamo avuto le conferme che cercavamo, soprattutto coi Mini dove abbiamo dimostrato di avere un buon materiale e di poter coprire un ruolo importante. Giacomo si è confermato il migliore tra gli italiani girando su ottimi riscontri cronometrici anche in Finale e in mezzo al traffico, mentre con Flavio (in OKJ ndr) abbiamo fatto diverse prove di setup e materiale in vista dei prossimi appuntamenti internazionali. Si è reso protagonista di numerosi sorpassi arrivando sul podio della Finale B. Un risultato importante considerando che è alle prime gare in questa categoria” commenta il team manager Andrea Pedrini.

Dopo il positivo avvio di stagione nella Champions Cup, questo fine settimana il team NEMMAN Motorsport è tornato sul circuito di Adria Karting Raceway per la prima delle quattro prove della WSK Super Master Series edizione 2020 con 231 piloti iscritti nelle tre categorie OK (71 piloti), OKJ (75) e Mini (85) provenienti da ben 40 nazionalità, con la compagine cesenate diretta da Andrea Pedrini protagonista col materiale Tony Kart in OKJ con Flavio Olivieri e nella 60 Mini con Giacomo Pedrini e Patrik Fraboni. Assente giustificato, Ferdinando D’Auria, fermato dalla febbre.

Il weekend entra nel vivo della competizioni venerdì con il turno di qualifica e col tempo di 55.177 Patrik Fraboni conquista la nona posizioni, seguito da Giacomo Pedrini, quattordicesimo con 55.282. Nelle Eliminatorie Heat Giacomo si mette in evidenza nelle prime due manche con un decimo e ottavo posto, risultando il migliore degli italiani, e un ventesimo e sedicesimo nelle successive due. Grazie ad ulteriori tre posizioni recuperate in Prefinale, conquista l’ingresso alla Finale A, l’obiettivo principale del fine settimana, chiudendo il primo round con ulteriori sette posizioni recuperate e il diciottesimo posto, primo tra gli italiani. Diciottesima posizione per Fraboni in Finale B.

Fine settimana all’insegna della rimonta per Flavio Olivieri con diverse prove di setup e materiale in preparazione dei prossimi appuntamenti di caratura internazionale, dopo un inizio sofferto e il sessantottesimo posto in qualifica. Gli sforzi e il lavoro sono stati ripagati dal podio nella Finale B con Olivieri che taglia il traguardo al terzo posto, dopo aver mancato l’accesso alla Finale A per una sola posizione dopo averne recuperate tredici .

Dal 14 al 16 febbraio il team NEWMAN Motorsport si trasferirà al South Garda Karting di Lonato per la 25° Winter Cup e, il fine settimana successivo, per il secondo round della WSK Super Master Series (20-23 febbraio).

Foto: Sportinphoto Kart Photo-Agency

F1 | Calendario con 25 Gran Premi. MINARDI “Aumento di costo consistente”

Come sappiamo il prossimo 15 marzo, da Melbourne, scatterà la nuova stagione di Formula 1, la più lunga della storia coi suoi 22 appuntamenti (Gp della Cina permettendo) in calendario il cui sipario calerà il 29 novembre.

La volontà di Liberty Media sarebbe quella di ampliare ulteriormente il calendario gare arrivando 25 Gran Premi e, in una recente intervista, il presidente della FIA Jean Todt si è detto favorevole ad un’operazione di questo genere sottolineando che chi lavora in Formula 1 è un privilegiato.

“E’ il problema della coperta troppo corta” commenta Gian Carlo Minardi, interpellato da www.minardi.it “In ottica di riduzione dei costi con l’inserimento del budgets cap è demenziale voler aumentare il numero dei GP, ma dall’altra parte il Circus non sa più dove prendere nuovi soldi.

Oggi i team movimentano dalle 70 alle 80 persone per ciascuna trasferta e, rispetto alla passata stagione con 21 appuntamenti, non ci sarà una riorganizzazione, necessaria invece con un eventuale passaggio a 25 GP stagionali.

In tal caso certamente i team saranno chiamati ad un aumento del personale, per garantire il corretto turnover” commenta il manager faentino che conclude

“Il personale ha diritto alle ferie e ai giorni di riposo e non è un argomento da sottovalutare, che comporterebbe sicuramente un aggravio di costi”

Kart | Mattia Bucci firma con NEWMAN Motorsport e vola nel Campionato Italiano ACI

Dopo il positivo passaggio dalla 60 cc alla 125 cc della passata stagione, si rafforza la collaborazione tra il team diretto da Andrea Pedrini e Mattia Bucci.

La giovane promessa del karting di Catignano (PE) classe 2007 già in orbita Minardi Management, difenderà i colori della compagine cesenate e avrà a disposizione il nuovo materiale Tony Kart X30 Junior nel Campionato Italiano ACI Sport che si articolerà su cinque appuntamenti sui tracciato più prestigiosi a livello internazionale di Triscina (4-5 Aprile), Adria (13-14 Giugno), Sarno (4-5 Luglio), Castelletto di Branduzzo (18-19 Luglio) e Siena (5-6 settembre).

In attesa del primo appuntamento del Campionato Italiano ACI, Mattia Bucci scenderà in pista già il prossimo 14 e 15 marzo al South Garda di Lonato valido per il campionato IAME Italia. All’impegnativo calendario si aggiungerà anche la partecipazione ai prestigiosi Trofei del Challenge X30 (Margutti, Industrie e l’Ayrton Senna), in via di definizione.
Si arricchisce la line-up del team cesenate diretto da Andrea Pedrini, con Mattia che si unisce a Flavio Oliviei, Ferdinando D’Auria, Emanuele e Andrea Bruscino, Patrick Fraboni e Thomas Baldassarri.

“Sono molto felice di poter continuare il lavoro iniziato parzialmente nella passata stagione con Mattia. Fin dall’esordio nei test ha stupito tutti, migliorandosi costantemente dopo ogni turno confermandosi durante il weekend di esordio in gara a Lonato. Sono sicuro che insieme potremo raggiungere risultati ambizioni sia nel Campionato Italiano che nei Trofei” commenta il team manager Andrea Pedrini

“Andrea Pedrini e tutto lo staff NEWMAN Motorsport mi hanno fatto sentire a casa e mi sono trovato a mio agio fin da subito col materiale Tony Kart. In questi mesi lontana dalle piste ho lavorato molto in palestra sulla preparazione atletica per arrivare pronto alla nuova stagione che si preannuncia entusiasmante. Ora non vedo l’ora di tornare a correre” commenta soddisfatto Mattia Bucci che questo fine settimana sarà in pista a Val Vibrata per una giornata di test.

Foto: Sportinphoto.com

Kart | Giacomo Pedrini sfiora il podio alla WSK Champions Cup

L’Adria International Raceway e la WSK Champions Cup hanno inaugurato la stagione 2020 di NEWMAN Motorsport, la compagine cesenate diretta da Andrea Pedrini che sarà protagonista sui circuiti internazionali di karting più prestigiosi targati WSK Promotion, CIK FIA Karting con europeo e Mondiale in Brasile e ACI Karting col nuovo materiale Tony Kart che ha plasmato i più grandi campioni della Formula 1 e del Motorsport.

In uno schieramento di 170 piloti provenienti da ben 37 paesi e da tutti e 5 i Continenti, Giacomo Pedrini – classe 2008 di Cesena – è stato tra i protagonisti della 60 Mini fin dalle qualifiche. Col crono di 55.037 conquista la quinta posizione di manche, a 123 millesimi dal russo Khavalkin, e l’undicesima assoluta risultando il migliore tra gli italiani. Nelle manche eliminatorie corse il venerdì su pista asciutta conferma l’ottimo feeling con la pista e col materiale conquistando l’ottava e quinta posizione. L’arrivo della pioggia nella giornata di sabato vanifica parzialmente il lavoro, prima di trovare il pronto riscatto durante la Finale B rendendosi protagonista di una partenza perfetta che lo lancia nella lotta per il terzo posto, tagliando il traguardo in settima posizione.

“Giacomo è stato molto bravo in questo fine settimana, soprattutto in condizioni di pista asciutta. Resta un po’ di rammarico per le due manche in condizioni di pista bagnata, ma questo gli servirà da lezione per il proseguo della stagione. In finale la pista si è asciugata più in fretta di quanto ci aspettassimo e Giacomo ha pagato in pista la nostra scelta di adottare un rapporto del cambio troppo corto, perdendo velocità in rettilineo,” commenta il team manager Andrea Pedrini.

Fine settimana difficile per Patrik Fraboni (60Mini), diciassettesimo in Finale B e per gli alfieri Flavio Olivieri e Ferdinando D’Auria in OKJ. Il team tonerà in pista, nuovamente ad Adria, il prossimo fine settimana per il primo dei quattro appuntamenti della WSK Super Master Series.

Kart | Thomas Baldassarri rinnova con NEWMAN Motorsport e aspetta la Rok Cup Italia

Per la terza stagione consecutiva prosegue la proficua collaborazione tra il team NEWMAN Motorsport e Thomas Baldassarri, classe 2008 di Lugo e già in orbita Minardi Management.

Si arricchisce la line-up del team cesenate diretto da Andrea Pedrini, con Thomas che si unisce a Flavio Oliviei, Ferdinando d’Auria e Patrick Fraboni.

L’impegno principale di Thomas, col materiale 2020 Tony Kart MiniRok, sarà rivolto nella neonata Rok Cup Italia, il trofeo di riferimento con 9 gare sui tracciati di Adria, Lonato, Castelletto, Siena e l’inedita e nuovissima Franciacorta, 3 delle quali avranno la titolazione di Campionato Italiano ACI-Rok (Adria 14/6, 7 Laghi 19/7 e Siena 6/9). Dal 14 al 17 ottobre sarà tra i protagonisti nella finale mondiale ROK Cup Superfinal sulla pista di Lonato.

In attesa del primo round in programma il fine settimana del 15 marzo sulla pista di Adria, Thomas Baldassarri aprirà la stagione al South Garda di Lonato in occasione della 25° Winter Cup in programma dal 14 al 16 febbraio.

Sono molto felice di proseguire il lavoro con Thomas. Insieme potremo mettere a frutto il lavoro iniziato nelle ultime due stagione, in cui si è reso protagonista di importanti miglioramenti, proprio come durante i test collettivi WSK ad Adria. L’anno scorso è stata la stagione del salto di categoria passando da un programma regionale ad uno internazionale. Ora avrà l’occasione di raccogliere i frutti e sono certo che le soddisfazioni non mancheranno” commenta il team manager Andrea Pedrini.

Foto: Sportinphoto.com

F1 | Gian Carlo MINARDI “Anno di transizione, ma mercato interessante per le seconde guide”

Imola -MINARDI DAY SABATO MATTINA MINARDI GIANCARLO

Coi rinnovi a lungo termine di Leclerc (fino al 2024) e di Verstappen (fino al 2023), Ferrari e Red Bull hanno iniziato a programmare il loro futuro, con Mercedes ed Hamilton pronti a proseguire la proficua collaborazione.

La stagione ormai alle porte, la più lunga di sempre con 22 gran premi, si presenta come un campionato di transizione in attesa del grande cambiamento programmato per il 2021 che ci consegnerà vetture molto differenti, sia sul fronte aerodinamico che tecnico con l’ingresso dei cerchi da 18’ che porteranno ad un disegno nuovo delle sospensioni, ma non solo.

A tenere banco quest’anno sarà così il mercato delle seconde guide con contratti in scadenza in tutti i team, con molti giovani pronti a mettersi in mostra. Già lo scorso novembre, dopo una stagione difficile con la Williams, George Russell ha dato un segnale importante del suo potenziale durante i test. Non dobbiamo dimenticare che il contratto di Vettel con al Ferrari scadrà a fine 2020, così come quello di Ricciardo con Renault.

“Sarà una stagione molto interessante in cui bisognerà fare attenzione alla Red Bull, soprattutto se la Honda sarà in grado di mettere in campo un altro importante step evolutivo. Sarà un ostacolo duro sia per Ferrari che Mercedes” commenta Gian Carlo Minardi ai microfono Minardi.it

“Ci aspetta un mondiale di transizione, in attesa del grande cambiamento del 2021, che arriverà in concomitanza del budget cap. Ho già avuto modo di esprimere il mio dissenso su questa tempistica poiché, così facendo, si sfalseranno le forze in campo. Quest’anno Mercedes, Ferrari e Red Bull avranno la forza economica per lavorare già in ottica 2021 aprendo così il nuovo ciclo con un vantaggio enorme sui team di seconda fascia” prosegue il manager faentino.

“Il budget cap andava inserito già quest’anno. Trovo altrettanto assurdo che la voce relativa lo stipendio dei piloti, che stanno raggiungendo cifre astronomiche, siano escluse dal tetto di spesa”

“Coi rinnovi di Leclerc e Verstappen, anche Hamilton proseguirà il rapporto con Mercedes puntando ad eguagliare i record di Schumacher, ma sono convinto che anche lui sogni di indossare il rosso Ferrari, così come a Maranello sognano di averlo in squadra” conclude Minardi