GIACOMO PEDRINI PILOTA TONY KART RACING TEAM

Giacomo Pedrini entra nel Tony Kart Racing Team e si appresta ad affrontare la stagione agonistica internazionale 2022 di karting al volante del nuovo Tony Kart Racer 401 RR – categoria OKJ – motorizzato Vortex, divisione motoristica dell’OTK Kart Group.

Dopo esser stato selezionato dalla Scuola Federale ACI Sport “Michele Alboreto” per partecipare allo Stage Karting ACI Sport 2021, a partire da questa stagione vestirà i colori ufficiali della compagine con sede a Prevalle (BS) in un calendario gare ricco di impegni che si articola su eventi firmati FIA Karting, RGMMC e WSK Promotion.

Il debutto in gara è fissato a Lonato, in occasione del primo appuntamento della WSK Super Master Series dal 27 al 30 gennaio.

Giovanni Minardi “Mi fa molto piacere che Giacomo sia entrato in un team prestigioso come il Tony Kart Racing Team. Avrà la possibilità di confrontarsi in un palcoscenico internazionale di massimo livello e sono certo che potrà dimostrare il suo vero valore cogliendo risultati importanti”

Giacomo Pedrini “Sono onorato di far parte della famiglia Tony Kart Racing Team. Darò il massimo per ricambiare la fiducia provando a raggiungere gli obiettivi fissati. Insieme al coach Luigi Picone e a Formula Medicine mi sto allenando duramente per arrivare pronto a questa importante stagione”

MATTIA BUCCI CON LE IDEE CHIARE “PRONTO PER LA FORMULA 4” DEBUTTO NEL 2022

Si è appena conclusa la stagione sportiva, ma i programmi della giovane promessa del Motorsport Mattia Bucci, classe 2007 di Catignano (PE), sono già ben delineati.

Per Mattia il 2022 sarà una stagione ricca di impegni e di novità: il programma di karting, che vedrà Bucci impegnato nel Campionato Italiano nella categoria X30 Senior, sarà affiancato da un’intensa sessione di test al simulatore per sviluppare il giusto feeling con la nuova Tattus  F.4 T021 e coi tracciati, in preparazione del debutto ufficiale in pista col raggiungimento dei 15 anni attraverso la partecipazione alle ultime due gare dell’ l’Italian F4 Championship Certified by FIA sulle piste di Monza (9 settembre) e Mugello ( 23 settembre).

Presentata sul tracciato del Mugello lo scorso ottobre, la nuova monoposto rispetta tutte le nuove normative FIA in termini di sicurezza, sarà dotata dall’ HALO e spinta da un motore 4 cilindri turbo da 1370cc che sprigiona 180 Cv e dalla meccanica perfezionata ed associata ad un pacchetto elettronico di altissimo livello.

Giovanni Minardi, CEO Minardi Management – “Dopo tanti anni di kart il passaggio, alla Formula 4 è il primo passo verso la Formula 1, una strada molto lunga, tortuosa e complessa non prima di ostacoli, ma non impossibile. A livello velocistico Mattia ha già dimostrato di avere le carte in regola per ben figurare, ma sappiamo che in questo sport non basta. Sarà necessario trovare il giusto supporto tecnico ed economico per raggiungere gli obiettivi prefissati per la prossima stagione.  Nella prima parte dell’anno si allenerà al simulatore per conoscere le piste e la vettura, in attesa dei primi test in pista.  Nella seconda metà invece, col raggiungimento dei 15 anni, prenderà parte alle ultime gare di campionato, Monza e Mugello. Naturalmente non abbandoneremo il karting, molto utile per tenersi in allenamento.”

Mattia Bucci – “E’ un sogno che si avvera. Voglio ringraziare Giovanni Minardi, sempre presente al mio fianco nei momenti più importi e, ovviamente, la mia famiglia che continua a supportarmi. Mi aspetta una stagione intensa e ricca di insidie, ma per fortuna le sfide mi sono sempre piaciute. Oltre alle gare in kart preparerò il debutto in monoposto attraverso numerose sessioni al simulatore, test privati in pista e un’intensa attività in palestra. Per me sarà praticamente tutto nuovo dovendo imparare a conoscere sia le piste che la macchina”

Mattia Bucci proverà a calcare le orme di Lance Stroll, Lando Norris e Mick Schumacher che, partendo dal Campionato Italiano di Formula 4 al volante della Tattus, hanno raggiunto il sogno della Formula 1.

LE (POSSIBILI) CONDIZIONI DI MERCEDES A NON PROCEDERE

Continuano a tenere banco, soprattutto in casa Mercedes, le polemiche legate agli episodi del Gran Premio di Abu Dhabi conclusosi con la conquista da parte di Max Verstappen del suo primo titolo mondiale da parte di Max Verstappen, ai danni di Lewis Hamilton.

Dopo aver visto respinti i reclami presentati ai commissari di gara riguardo gli ultimi giri sul tracciato di Yas Marina Circuit il team di Brackley ha tempo 96 ore per presentare formalmente un ricorso alla Federazione Internazionale dell’Automobile

Rumors provenienti dalla Germania parlano di una possibile rinuncia a quest’ultima azione, che metterebbe sub-judice il titolo di Verstappen, oltre a creare un danno d’immagine alla Formula 1 e a Liberty Media.

“Mercedes ha tempo fino a giovedì per presentare il ricorso alla FIA dopo aver depositato l’intenzione a procedere. Dopo una riunione molto movimentata, starebbe anche valutando la possibilità di non procedere, a condizione che ci sia una revisione dei regolamenti oltre ad un avvicendamento ai vertici della Formula 1 e della Federazione” commenta Gian Carlo Minardi.

“C’è grande fermento e dalle notizie che arrivano oltre confine c’è la forte volontà di avere dei chiarimenti sui regolamenti. E’ chiaro che sia necessaria un’uniformità di veduta nei giudici, aspetto che è venuto meno in numero occasioni quest’anno. Sono certamente favorevole a lasciare maggiore libertà ai piloti, purchè ci sia un’informità nell’intera stagione” conclude il manager faentino

F1 | GP ABU DHABI, IL PUNTO DI GIAN CARLO “LA PISTA HA DATO IL VERDETTO FINALE. RISULTATO CORRETTO”

Max Verstappen Campione del Mondo. E’ questo il verdetto che ci ha consegnato la pista di Abu Dhabi. Un risultato arrivato all’ultimo giro dell’ultimo gran premio di una stagione esaltante. Trovo che il risultato finale sia corretto, senza nulla togliere a Lewis Hamilton e alla Mercedes che, comunque, può festeggiare l’ottavo titolo Costruttori consecutivo.

Abbiamo assistito ad una delle stagioni più belle degli ultimi anni. L’unica nota che stona è la mancata uniformità nelle decisioni da parte dei commissari. Anche oggi il direttore di gara è stato tra i protagonisti, in particolare modo al primo giro con la bellissima staccata di Verstappen e la successiva manovra di Hamilton che ha giocato molto di abilità. Quando si prendono certo decisioni bisogna ricordarsi che siamo di fronte a tracciati con vie di fuga ampie, ma su un tracciato storico Lewis avrebbe concluso in anticipo la sua corsa. Detto questo sono decisamente favorevole a lasciare maggiore libertà ai piloti, purchè ci sia un’informità nell’intera stagione.

Quando ormai sembrava tutto perso per Verstappen, l’incidente di Latifi e l’ingresso della safety car hanno rimescolato le carte. L’errore di Nicholas credo sia stato causato da una foratura o da un cedimento in seguito al precedente contatto con la Haas di Schumacher. Gli è scappato il posteriore.

A quel punto la Red Bull ha giocato il tutto per tutto, richiamando il suo pilota ai box per montargli la mescola rossa. Operazione che non ha eseguito invece la Mercedes. Il resto ce l’ha messo il pilota con un altro bel soprasso.

Sia Red Bull che Mercedes ci hanno regalato una sfida incredibile lunga ventidue gran premi ed entrambi avrebbero meritato la corona e trovo corretta la “spartizione” dei titoli piloti e costruttori.

Col terzo posto di oggi Carlos Sainz chiude la sua prima stagione in Ferrari al quinto posto assoluto, davanti a Charles Leclerc. Un risultato che non mi stupisce. A parità di mescole lo spagnolo ha sfruttato meglio la gomma. Ora tocca alla Ferrari mettere a disposizione di questi due ragazzi una vettura in grado di raggiungere risultati importanti poiché, insieme, sono in grado di lottare per il titolo costruttori.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP ABU DHABI, GIAN CARLO MINARDI “IMPRESSIONAMENTE LA LUCIDITA’ E FREDDEZZA DI HAMILTON E VERSTAPPEN”

Siamo arrivati all’atto finale di un campionato entusiasmante. Abu Dhabi assegnerà il titolo. Purtroppo solamente uno può vincere , anche se entrambi meritano la corona. Sia Hamilton che Verstappen sono pronti a “darsele di santa ragione” su un tracciato che è stato leggermente aggiornato. Da quanto dichiarato dagli organizzatori, la nuova conformazione favorirà i sorpassi.

Sarà un fine settimana da seguire con grande attenzione. Sono tante le variabili che possono entrare in gioco: dall’affidabilità ai possibili incidenti e all’ingresso della vettura di sicurezza. Dopo gli episodi dell’Arabia Saudita, i commissari saranno osservati speciali. Mi auguro che il lungo inverno possa portare a dei chiarimenti sui regolamenti.

È incredibile la lucidità e freddezza mostrata da questi due campionati. A Jeddah, in particolar modo, hanno sfruttato al limite il regolamento prendendo decisioni determinanti al fine del risultato della gara in una frazione di secondo.

Auspico che possa essere una bella battaglia, ma corretta.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP ARABIA SAUDITA, IL PUNTO DI GIAN CARLO “COMMISSARI NON ALL’ALTEZZA. HAMILTON E VERSTAPPEN SI SONO MASSACRATI”

Sia Hamilton che Verstappen vogliono ad ogni costo portarsi a casa questo titolo e, per raggiungere il loro obiettivo, sono disposti a correre al limite delle prestazioni e dei regolamenti. Durante le cinquanta tornate si sono letteralmente massacrati. Hanno decisamente una marcia in più su tutti. Non si sono minimamente risparmiati lasciando il terzo classificato, Valtteri Bottas, ad oltre ventiquattro secondo.

Per ben quindici volte Hamilton ha migliorato il suo giro più veloce, con Verstappen che non è stato da meno rispondendo ad ogni affondo dell’avversario. La partenza di Verstappen dopo la seconda bandiera rossa è stata un vero capolavoro, da far vedere a tutti i ragazzi che si affacciano a questo mondo. Ha tentato il tutto per tutto pur di riconquistare la testa della gara.

Sia Lewis che Max ci stanno mostrando e regalando la parte più bella della Formula 1 e, al di là delle polemiche, bisogna lasciarli guidare e lottare. Alle loro spalle ci sono due grandi squadre e due Team Principal top che non risparmiano frecciatine e colpi bassi. La tensione è alle stelle ed è assolutamente palpabile.

Sottotono la conduzione della gara che al direttore e ai commissari è decisamente scappata di mano. Ancora adesso non ho capito la prima bandiera rossa, che successivamente ha condizionato tutto il gran premio. La Federazione sta perdendo dei colpi e dovrebbe essere oggetto di valutazione quanto successo negli ultimi weekend.

*Mentre sono qui a scrivere la classifica finale è ancora sub-judice poiché ci sono diverse incongruenze da valutare, tra le quali il tamponamento di Hamilton su Verstappen. Sta di fatto che tra una settimana si va a correre ad Abu Dhabi, ventiduesimo GP, con Verstappen ed Hamilton appaiati.

Tra gli altri, sottolineerei la bella prestazione di Antonio Giovinazzi che porta a casa due punti, oltre alla bella lotta tra Ocon e Bottas conclusa a vantaggio del finlandese al photofinish. In casa Alpha tauri, purtroppo, Gasly è lasciato da solo nella lotta coi diretti avversari.

Gian Carlo Minardi

*Max Verstappen è stato penalizzato di 10″ per aver causato il tamponamento da parte di Hamilton. Una sanzione che però non cambia la classifica. I due contendenti al titolo si presenteranno tra una settimana ad Abu Dhabi appaiati in classifica

F1 | VERSO JEDDAH, GIAN CARLO MINARDI “HONDA PRONTA A SOSTITUIRE LA PU. WILLIAMS, PERSONA SQUISITA CON CUI ABBIAMO CONDIVISO NUMEROSE BATTAGLIE”

La Formula 1 è arrivata in Arabia Saudita per dar vita al suo primo gran premio di Formula 1 della storia.

27 curve racchiuse in 6,174 km con una media vicina ai 250 km/h. Numeri pazzeschi che racchiudono diverse insidie in cui sarà facile commettere errori. Cercare di non andare a muro, sarà la sfida nella sfida. La safety-car potrebbe essere chiamata a fare gli straordinari.

Altra grande incognita è rappresenta dall’asfalto, nuovissimo, con la Pirelli che ha portato le mescole C2 – C3 – C4 oltre all’affidabilità. La farfalla resterà aperta al massimo per il 79% del tempo.

Sulla carta il tracciato di Jeddah dovrebbe sorridere alla Mercedes, che monterà la PU già usata in Brasile per tentare il tutto per tutto, provando a portare l’assegnazione del titolo ad Abu Dhabi. In queste ore, in casa Red Bull-Honda stanno decidendo se optare per il cambio dell’unità con i giapponesi propensi per questa opzione, proprio in virtù delle alte velocità e della possibilità di recuperare posizioni.

Non mi aspetto l’assegnazione del titolo già questa domenica.

Sarà il primo fine settimana senza Sir. Frank Williams, scomparso domenica pomeriggio. E’ stato un personaggio eccezionale, che ha saputo rialzarsi dopo ogni avversità. Nonostante il successo raggiunto e titoli (sia piloti che costruttori) vinti durante la sua straordinaria carriera, era rimasta una persona squisita pronta ad aiutare e sostenere i piccolo team. Ho avuto la fortuna di averlo come compagno in molte “battaglie”. Tra di noi c’era una reciproca stima.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP QATAR, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “PER FERNANDO L’ETA’ E’ UN OPTIONAL”

 


Come capita spesso, la griglia di partenza è stata definita a pochissime ore dalla partenza del gran premio. Ultimamente le decisioni dei commissari sono molto lunghe, oltre che discutibili, ma nel caso specifico di Verstappen è stata corretta. Con bandiera gialla bisogna alzare il piede. Purtroppo, ha commesso una leggerezza che poteva costargli molto cara, ma è riuscito a limitare i danni aggiudicandosi anche il punto aggiuntivo del giro più veloce.

Avremo potuto assistere ad una gara con strategie diverse. Nella prima parte di gara Hamilton è andato fortissimo, ma col passo mostrato Verstappen avrebbe potuto stargli maggiormente attaccato.  Arriviamo alle ultime due gare con solamente otto punti di distacco tra i due contendenti. Sul fronte costruttori, complice anche il ritiro di Bottas, la Red Bull ha messo a segno un bel colpo portandosi a sole cinque lunghezze dalla Mercedes. Praticamente tutto può ancora succedere. Ci apprestiamo a vivere un mini e intenso mondiale racchiuso in due appuntamenti. L’affidabilità sarà importante più che mai.

Alonso ci ha fatto divertire dimostrando che l’età è solamente un aspetto anagrafico. Peccato che non abbia a disposizione una monoposto più performante. Si deve difendere con le unghie e i denti facendo i salti mortali.

Senza lode e gloria la Ferrari che difende il terzo posto ai danni della McLaren, nonostante un distacco veramente troppo alto e importante nei confronti di Red Bull e Mercedes. Il terzo posto farà digerire meglio la sconfitta.

Gasly ha fatto sognare i suoi tifosi partendo in prima fila di fianco ad Hamilton, ma in questo momento l’Alpha Tauri continua a “giocare” solamente con un pilota e qui in Qatar ha pagato un dazio pesante nei confronti dei diretti avversari dell’Alpine. Il quinto posto può ancora essere raggiunto, ma non sarà certamente facile.

Tra quindici giorni andremo a scoprire la pista in Arabia Saudita, un cittadino molto veloce che potrebbe favorire ancora la Mercedes… ma in questo mondiale nulla è ancora deciso

Gian Carlo Minardi

F1 | VERSO IL QATAR. GIAN CARLO MINARDI “A INTERLAGOS LA MERCEDES HA SFRUTTATO AL MASSIMO IL BOOST IN GARA”

La Formula 1 è pronta per il debutto in Qatar, ventesima prova della stagione 2021. Circuito nuovo che misura 5280 metri con un lungo rettilineo di 1068 metri seguito da sedici curve impegnative anche se molto veloci. Il consumo gomme sarà da tenere in alta considerazione per via dell’asfalta abrasivo con la Pirelli che ha portato le tre mescole più dure.

Si preannuncia un nuovo fine settimana infuocato con la sfida apertissima tra Mercedes e Red Bull. Nelle prossime ore sarà emesso il verdetto sul nuovo esame relativo la difesa, al giro 48 in Brasile, di Verstappen su Hamilton. L’olandese rischia una penalizzazione sulla griglia di partenza di domenica.

A Interlagos la Mercedes ha mostrato i muscoli, soprattutto sotto il profilo motoristico. Durante la gara Hamilton ha mostrato un ritmo insostenibile per tutti gli avversari grazie all’utilizzo costante del boost, normalmente usato solamente nell’arco della qualifica. Hanno rischiato il tutto per tutto per tentare di raggiungere il miglior risultato e ribaltare le due penalità subite. Il rischio ha pagato anche se non so quanto potranno giocare ancora d’azzardo nei prossimi GP. L’affidabilità sarà il verso ago della bilancia nell’assegnazione del titolo. Questo risultato è frutto di un lavoro costante, durato diversi mesi ottenuto anche tramite l’utilizzo di materiali innovativi nella parte non termica della PU tedesca

Come ormai era nell’aria proprio in questi giorni è arrivato l’annuncio dell’Alfa Romeo, che dalla prossima stagione affiancherà a Valtteri Bottas il cinese Guanyu Zhou, un pilota che si è fatto valere in Formula 2. Sono molto rattristato per l’uscita di Antonio Giovinazzi che ha subito un comportamento poco corretto da parte del team. L’Alfa Romeo non ha difeso il suo investimento nel Motorsport, puntando al mercato orientale.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP BRASILE, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “HAMILTON E MERCEDES SUPERSTAR”

Un successo di coppia. Hamilton e Mercedes sono stati entrambi delle superstar, nonostante quella “sbavatura” che poteva costarle caro. Anche se si è trattato di appena pochissimi millimetri, è stata una svista importante per un team con all’attivo otto titoli mondiali. Con grande caparbietà Hamilton ha recuperato posizioni su posizioni, partendo dalla sprint race chiusa con all’attivo quindi posizioni rimontate in appena ventiquattro tornate, completando poi l’opera in gara con un successo netto.

Ha pagato la strategia di cambiare il motore endotermico perché ha potuto sfruttarne tutta la potenza e sul dritto non c’era paragone con nessun avversario. Ha infiammato il pubblico.

Bravo anche Bottas che durante la gara del sabato ha tolto i punti della vittoria a Verstappen, anche se ritendo che il sistema dei punti sia errato poiché sono troppo pochi quelli in palio.

Per 57 tornate Verstappen ha venduto cara la pelle, girando su ottimi riscontri cronometrici, rispondendo con la forza al primo attacco del diretto avversario. Trovo corretta la decisione dei commissari di non procedere con l’investigazione poiché si è trattato di un episodio di gara, certamente al limite del regolamento, tra due piloti che si stanno contendendo il titolo mondiale. Nulla ha potuto alla curva 3 del 59° passaggio. Da quel momento l’olandese ha alzato il piede per salvaguardare il suo Honda. Era evidente che Red Bull non aveva il ritmo della Mercedes.

Abbiamo assistito ad una bellissima lotta tra due ottime squadre che si sono portate via punti a vicenda, con Perez che segna il giro più veloce alla fine con un pit-stop strategico. Distacchi importanti per tutti gli altri con la Ferrari che vince nuovamente il confronto diretto con la McLaren. Gasly, col settimo posto davanti alle due Alpine, tiene in lotta l’Alpha Tauri per il quinto posto, ma non sarà facile senza il contributo di Tsunoda.

Ora ci aspettano due circuiti nuovi, prima del gran finale ad Abu Dhabi dove con grande probabilità sarà assegnato il titolo. Sia Hamilton che Verstappen meritano la corona, ma solamente uno vince.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP MESSICO, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “RED BULL E ALPHA TAURI POSSONO RAGGIUNGERE I RISPETTIVI OBIETTIVI”

Abbiamo assistito ad un altro fantastico gran premio, tiratissimo fino all’ultimo passaggio con la Red Bull che ha fatto bingo. Durante le prove libere sono stati costantemente il punto di riferimento, andando poi a perdere in modo rocambolesco la pole position il sabato, in favore di Bottas ed Hamilton.

Inspiegabile cosa è successo durante le qualifiche, ma altrettanto inspiegabile la partenza di Bottas che non ha supportato il proprio compagno di squadra. Perfetto lo start di Max Verstappen che si è portato al comando già alla prima curva dimostrando quanto sia forte in questo momento la sua monoposto. Lo stesso Hamilton, a fine gara, ha sottolineato il loro potenziale.

In questo momento il gruppo Red Bull – Alpha Tauri ha tutte le carte in regola per raggiungere i rispettivi obiettivi. Col quarto posto di Gasly hanno agganciato l’Alpine in classifica, mentre la Red Bull (con primo e terzo posto) si è portata ad una sola lunghezza dalla Mercedes.

Risultato positivo, considerando l’attuale situazione, per la Ferrari. Col quinto e sesto posto di Leclerc e Sainz superano la McLaren al terzo posto. In questo momento Norris e Ricciardo non dispongono di una vettura così performante come nella prima parte di stagione chiudendo la corsa con solamente un punto all’attivo (Decimo posto di Norris).

Ci aspettano quattro gare molto interessanti, di cui due senza storia (Qatar e Arabia Saudita), essendo pronti ad ospitare per la prima volta la Formula 1.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP MESSICO, GIAN CARLO MINARDI “MERCEDES E RED BULL SI EQUIVALGONO”

 

La Formula 1 arriva questo fine settimana all’ Hermanos Rodríguez in Messico, a 2238 m sul livello del mare. L’altitudine rappresenta da sempre una variabile importante poiché la rarefazione dell’aria può creare non pochi problemi all’aerodinamica e al motore anche se la tecnologia di oggi riesce certamente a limitare questi danni.

Si arriva su una pista veloce in cui Valtteri Bottas ha segnato il nuovo record di velocità massima percorrendo il lungo rettilineo a 372,5 km/h, con la parte conclusiva più guidata dello stadio. Ci sono tanti punti in cui si può sorpassare e la Pirelli ha portato le mescole C2-C3-C4 lasciando quindi a “casa” la gomma più morbida.

In questo momento fare un pronostico non è facile considerando che nel recente passato qualsiasi previsione è stata poi smentita in pista.

Abbiamo due vetture, Mercedes e Red Bull, che si equivalgono molto anche se la compagine guidata da Toto Wolff credo abbia ancora un leggero vantaggio. Dall’altra parte però c’è un Max Verstappen molto motivato e riflessivo che ha fatto sue le ultime due gare.

E’ certamente un GP da non perdere con variabili di carattere tecnico dovete all’altura, con un occhio all’affidabilità e alle penalità per l’eventuale sostituzioni di quelle parti limitate.

Gian Carlo Minardi

Benvenuta Elena

Con grande piacere diamo il benvenuto a Elena. Con la medesima passione e determinazione del padre Nando, Elena entra ufficialmente a far parte della famiglia dell’Historic Minardi Day.